Il presidente ucraino minaccia l'omologo bielorusso, mentre la Polonia gli ritira la massima onorificenza del Paese, ma resta positivo sui negoziati: "La questione è in quale formato. Gli europei hanno la loro visione" e "sono favorevoli a un percorso congiunto. Credo nei negoziati bilaterali, ma ci devono essere dei partner". Lavrov: "Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo". Raid russi sull’Ucraina
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha una settimana di tempo per rimuovere i sistemi ripetitori utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi contro le città ucraine, altrimenti l'Ucraina "lo farà" autonomamente. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Oggi sulle torri bielorusse ci sono ripetitori russi, ripetitori bielorussi. Che differenza fa per noi? Sul suo territorio, lungo due oblast al confine con l'Ucraina, ci sono apparecchiature che guidano gli attacchi contro i civili ucraini, specificamente contro i civili", ha detto Zelensky.
"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo. Di conseguenza, il dialogo con l'Europa non può essere strutturato come se fosse un osservatore terzo e imparziale". ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in un articolo per Politico Europe. Lavrov ha poi avvertito che “uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente trasformarsi in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche”. L'obiettivo delle "élite europee" è "raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030", ha aggiunto.
Continuano i raid russi sull'Ucraina. A Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk, una bambina di 8 anni è morta e una donna di 49 anni è rimasta ferita in un raid, secondo le autorità locali. Nel Mar Nero, droni russi hanno colpito navi battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis, causando la morte di un membro dell'equipaggio e il ferimento di altre cinque persone, ha riferito il vice primo ministro ucraino Oleksiy Kuleba.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Con la recrudescenza degli attacchi russi e l'utilizzo del missile Oreshnik, la lettera dal tono "amichevole" inviata dal presidente ucraino Zelensky all'omologo americano Trump pone nuovi interrogativi sulle scorte di armamenti a disposizione di Kiev. Mentre vacilla l'approvvigionamento di munizioni organizzato dalla Repubblica Ceca, l'Ucraina fabbrica armi sempre più in autonomia e diversifica la produzione. Di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Guerra in Ucraina, quante munizioni sono rimaste a Kiev? I dati
Vai al contenutoIngresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar. Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco qualche risposta.
Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Vai al contenutoLukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.
Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Vai al contenutoTrump: "Mi piacerebbe vedere fine guerra"
Gli Stati Uniti vogliono che il conflitto in Ucraina finisca e intendono portare a termine questo processo. Lo ha affermato il Presidente statunitense, Donald Trump, durante un discorso alla base aerea di Andrews, vicino a Washington. "Stiamo cercando di porre fine a questa guerra tra Ucraina e Russia. Mi piacerebbe vederla finire. Pensavo che sarebbe stata la cosa più semplice da fare, ma si è rivelata un po' più difficile. Ma ci arriveremo", ha detto Trump.
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Il via libera è arrivato con 226 voti favorevoli e 195 contrari, grazie anche al sostegno di 18 repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il testo prevede anche nuove sanzioni contro energia e finanza russe, in contrasto con la linea di Trump. Ora la misura passa al Senato, dove il suo futuro resta incerto.
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Vai al contenutoMissili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
Missili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Vai al contenutoTrump: "La Russia sarebbe dovuta restare nel G8"
La Russia sarebbe dovuta rimanere nel G8, il che avrebbe contribuito a evitare la crisi in Ucraina. Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Loro [il G7] avrebbero dovuto mantenere il G8", ha affermato in un'intervista ad Axios. "Probabilmente non ci sarebbe stata la guerra tra Russia e Ucraina", ha detto. Il Presidente di allora degli Stati Uniti, Barack Obama, e forse "uno o due altri" non volevano che la Russia fosse nel G8, ha detto Trump.
Zelensky: "Lukashenko rimuova ripetitori droni o lo faremo noi"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un avvertimento al leader bielorusso Alexander Lukashenko, accusando Minsk di continuare a sostenere militarmente la Russia e minacciando un intervento diretto qualora non vengano rimosse alcune infrastrutture utilizzate contro l'Ucraina. "In territorio bielorusso, lungo le due regioni confinanti con l'Ucraina, ci sono ripetitori che correggono il fuoco contro la nostra popolazione. Dovrebbe rimuoverli. Penso che una settimana sia sufficiente per farlo. Se non lo farà lui, lo faremo noi", ha affermato il capo di Stato ucraino in un messaggio pubblicato su X. Zelesnky ha ricordato che, all'inizio dell'invasione su larga scala nel 2022, numerosi missili lanciati dalla Bielorussia colpirono l'Ucraina causando vittime civili. "Alexander Lukashenko lo sa. All'epoca mi chiamò, si scusò e disse che non dipendeva da lui. Io non ci credo, ma è quello che disse", ha raccontato. "Ora la Russia continuerà a spingerlo ulteriormente in questa guerra. Adesso lui capisce che l'Ucraina risponderà", ha avvertito. Il capo dello Stato ucraino ha inoltre preso di mira il settore energetico bielorusso, accusando Minsk di contribuire allo sforzo bellico russo. "Oggi la Bielorussia è uno dei principali fornitori dell'esercito russo", ha dichiarato, riferendosi in particolare ai prodotti raffinati del petrolio. "Può essere fermato? Sono sicuro che è nelle sue possibilità. Ed è lui che lo controlla".
Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.
Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?
Vai al contenutoUcraina, presidente polacco revoca a Zelensky alta onorificenza
Il presidente polacco Karol Nawrocki ha revocato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l'Ordine dell'Aquila Bianca, la più alta onorificenza della Polonia, sullo sfondo delle tensioni legate alla memoria storica condivisa tra i due Paesi. La decisione, dal forte valore simbolico, rischia di incrinare ulteriormente i rapporti bilaterali. Varsavia è infatti stata tra i più convinti sostenitori di Kiev, sia sul piano militare sia su quello umanitario, dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. L'onorificenza era stata conferita a Zelensky nell'aprile 2023 come segno della straordinaria solidarietà tra Polonia e Ucraina. Ma il clima è cambiato dopo che, alla fine di maggio, il presidente ucraino ha deciso di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (Upa), organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta in Polonia responsabile della morte di oltre 100 mila cittadini polacchi. Nawrocki si era detto "indignato" dalla decisione e aveva proposto di privare Zelensky della decorazione. In un messaggio pubblicato su X, il presidente polacco ha spiegato che "per la stragrande maggioranza della società polacca, l'Esercito insurrezionale ucraino rimane prima di tutto una formazione responsabile dei brutali crimini commessi contro i cittadini della Repubblica di Polonia durante la Seconda guerra mondiale". La reazione di Kiev è stata immediata. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha definito la scelta di Varsavia un "errore strategico" e una decisione "sprezzante".
Consiglio europeo, tensioni su contatti con Mosca avviati da Costa
Nel testo finale, i capi di Stato e di governo hanno rimosso il riferimento temporale che impegnava l'Unione ad aprire i successivi cluster negoziali per l’ingresso di Kiev "il prima possibile". Fonti: "Dai leader Ue richiesta a Bruxelles di uno strumento anti-Cina". A margine del summit riunione informale sui migranti, Meloni: "Valutare hub europei per rimpatri in Paesi terzi".
Consiglio europeo, tensioni su contatti con Mosca avviati da Costa
Vai al contenutoLe nostre due Europe: l'Occidente e la Russia
In "Caravanserai", la rubrica per Sky Insider, Pietrangelo Buttafuoco, a partire da "La Russia e l’Occidente", un libro del poeta ottocentesco Fëder Tjutčev, riflette sulle due metà del continente destinate entrambe, nella disunità, all’impotenza e in particolare ci parla dell'altra Europa, quella Orientale.
Le nostre due Europe: l'Occidente e la Russia
Vai al contenutoZelensky: "Credo che i negoziati riprenderanno"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky auspica la ripresa dei colloqui di pace: "Credo che i negoziati riprenderanno. La questione è in quale formato. Gli europei hanno la loro visione" e "sono favorevoli a un percorso congiunto, tra americani ed europei. Credo nei negoziati bilaterali, ma ci devono essere dei partner", ha dichiarato Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il presidente honduregno Nasri Asfura, secondo quanto riportato da Interfax Ukraine. Zelensky ha quindi sottolineato che "l'Europa deve essere al tavolo delle trattative in un modo o nell'altro. Senza l'Europa, non ci possono essere negoziati con la Russia".

©Ansa
Zelensky: "Lukashenko ha una settimana per togliere ripetitori dei droni, o lo faremo noi"
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha una settimana di tempo per rimuovere i sistemi ripetitori utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi contro le città ucraine, altrimenti l'Ucraina "lo farà" autonomamente. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Oggi sulle torri bielorusse ci sono ripetitori russi, ripetitori bielorussi. Che differenza fa per noi? Sul suo territorio, lungo due oblast al confine con l'Ucraina, ci sono apparecchiature che guidano gli attacchi contro i civili ucraini, specificamente contro i civili", ha detto Zelensky. "Lì non c'è più un fronte attivo tra Ucraina e Bielorussia. Stanno uccidendo civili. I ripetitori sono installati sulle torri in questione. Perché" Lukashenko "dice di non voler partecipare alla guerra? Che rimuova queste apparecchiature, che le disattivi. Penso che una settimana gli basterà. Perché dico una settimana? Perché i nostri civili vengono uccisi ogni giorno a causa di questo, i bambini vengono feriti. Se non lo fa lui, lo faremo noi", ha detto Zelensky in una conferenza stampa congiunta con il presidente honduregno Nasry Asfura a Kiev.
Ucraina, Zelensky: "Su licenze per i missili segnali positivi anche dagli Usa"
"Segnali positivi" sulle licenze per la produzione di missili sono arrivati all'Ucraina dai Paesi del G7, inclusi gli Stati Uniti. Lo ha fatto sapere il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di un punto stampa con il suo omologo dell'Honduras, Nasry Asfura, a Kiev.
Sottolineando che "il rafforzamento della difesa aerea" dell'Ucraina è stato il principale risultato emerso dall'incontro con Trump a margine del G7, Zelensky ha assicurato di aver ricevuto "segnali positivi da tutto il G7, incluso il presidente Trump. Per la prima volta le licenze per la produzione di missili sono state viste in modo positivo dalla parte americana", ha dichiarato il leader ucraino.
La Guida - Ucraina: la pace e le bilance d'Europa. VIDEO
Sindaco Mosca: "Oggi abbattuti 76 droni in avvicinamento alla capitale"
Le forze di difesa aerea oggi hanno abbattuto 76 droni in avvicinamento a Mosca durante un altro massiccio attacco delle forze armate di Kiev. Lo ha dichiarato il sindaco, Serghei Sobyanin. "Oggi il nemico ha lanciato un altro massiccio attacco su Mosca. Le forze di difesa aerea hanno abbattuto ben 76 droni a distanza ravvicinata. Non ci sono state vittime né danni", ha scritto Sobyanin, sul suo canale sulla piattaforma Max.
Mosca: "Costa vuole canale diplomatico? Allora a cosa servono gli ambasciatori?"
Commentando l'iniziativa del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa di creare un canale diplomatico con Mosca, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha chiesto a cosa servono allora gli ambasciatori dei Paesi europei e della Ue presenti in Russia. "Antonio Costa - scrive Zakharova sul suo canale Telegram - ha dichiarato che l'UE ha bisogno di creare un canale diplomatico per i contatti con la Russia. Un tale canale, secondo lui, permetterebbe di trasmettere messaggi direttamente a Mosca. E allora perché tengono i propri ambasciatori a Mosca? O questo è un accenno al ritorno alla posta dei piccioni viaggiatori?".
Merz: "Adesione associata all'Ue possibile senza cambiare i Trattati"
La proposta franco-tedesca di una forma di "adesione associata" all'Unione europea "è possibile senza modifica dei Trattati e abbiamo dei precedenti". Lo ha sottolineato il cancelliere tedesco Friedrich Merz incontrando la stampa al termine del Consiglio europeo. "Vorrei ricordare, ed è un precedente che ha in parte ispirato la mia riflessione, che nel 1990, dopo la riunificazione tedesca, quando un territorio entrò nella Comunità europea senza essere ancora rappresentato nelle istituzioni, introducemmo per la allora esistente Germania Est e successivamente per i Länder dell'est uno status di osservatore nel Parlamento europeo", ha detto tra l'altro. "La mia proposta è stata concepita proprio per rendere possibile qualcosa che si possa fare senza modificare i Trattati. Tutto il resto è un'illusione", ha detto. "Nella situazione attuale non riusciremo ad avviare un processo di modifica dei Trattati", ha anche osservato. Merz ha riferito il tema non solo all'Ucraina, ma anche ai Balcani occidentali. Il cancelliere ha osservato che "un Paese come l'Ucraina, che è in guerra, non può diventare membro dell'Unione Europea", mentre "almeno uno dei Paesi, cioè il Montenegro, è praticamente pronto per l'adesione" e potrebbe entrare "nella fase finale del processo". Di allargamento "parleremo al prossimo Consiglio europeo".
Von der Leyen: "Prepararsi in caso inizio negoziati"
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha detto che l'Ue deve prepararsi per quando potranno iniziare i negoziati di pace fra Ucraina e Russia. "Continuiamo a lavorare per finalizzare il 21esimo pacchetto di sanzioni", contro la Russia. "Si tratta di sanzioni dure, che manterranno la pressione sulla Russia. Allo stesso tempo, dobbiamo prepararci per l'inizio dei negoziati", ha detto nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo.
Macron: "Gli europei al tavolo dei negoziati, Costa avrà un ruolo se definito"
"Gli europei non sono mediatori. Ci possono essere state potenze, a volte amiche, che si sono poste come mediatori nel conflitto. Noi non siamo mediatori. Siamo al fianco dell'Ucraina. Le forniamo aiuti e sostegno. Abbiamo sanzionato la Russia. Il giorno in cui si terranno i negoziati, gli europei devono essere al tavolo perché è nell'interesse dell'Europa". Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine del vertice Ue. "L'Ue deve essere rappresentata e il presidente Costa, se le sue competenze saranno definite, avrà un ruolo. Tuttavia, anche gli Stati membri avranno il loro ruolo", ha evidenziato.
Ucraina, Macron: "Il 13 luglio summit volenterosi a Parigi"
Gli europei restano pronti a contribuire a solide garanzie di sicurezza, in particolare attraverso la Coalizione dei volenterosi, che avrà un ruolo da svolgere al momento opportuno. A questo proposito, desidero ribadire che abbiamo invitato tutti i Paesi membri della Coalizione dei volenterosi, siano essi membri dell'Unione europea o meno, a un vertice a Parigi il 13 luglio e poi a partecipare alla parata del Giorno della Bastiglia il 14 luglio al fianco delle forze armate ucraine". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nella conferenza stampa al termine del vertice Ue a Bruxelles.
Pioggia di droni e bombe incrociati tra Russia e Ucraina. VIDEO
Peskov: "In un vicolo cieco il tentativo dell'Ue di dialogare"
I tentativi dell'Unione Europea di dialogare con la Russia per mettere fine alla guerra in Ucraina "sono in un vicolo cieco". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov in un briefing, affermando che l'Europa sta commettendo un errore cercando di dettare legge alla Russia. "Gli europei hanno un'idea molto sbagliata, presumono che i negoziati con la Russia debbano essere condotti da una posizione di forza e basandosi sulla debolezza della Russia. Questo è l'errore più grande'', ha detto Peskov citato dalla Tass, parlando di ''incompetenza, disinformazione e stupidità degli europei''. Putin ha ripetutamente affermato che la Russia è pronta a negoziare con l'Europa: "Il presidente ha ripetutamente detto che siamo pronti a negoziare. Non siamo stati noi a iniziare a ridurre a zero questi contatti."
I contatti tra Russia ed Europa sono necessari per discutere questioni urgenti, ha proseguito Peskov affermando che ''il buon senso impone la necessità di questi contatti per discutere l'enorme numero di questioni complesse''. Secondo il portavoce del Cremlino ''sarebbe opportuno'' che gli europei ''capissero la reale situazione del conflitto ucraino".
Lavrov: "Disponibili a dialogo con gli Usa per un accordo di pace"
La Russia è pronta a che gli Stati Uniti riprendano a fornire assistenza per la risoluzione della crisi in Ucraina, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Il presidente Trump ha appena affermato di essere pronto a riprendere i suoi sforzi per contribuire alla risoluzione della crisi ucraina. Noi siamo pronti", ha dichiarato Lavrov in una conferenza stampa venerdì. Ha aggiunto che Mosca mantiene "la sua posizione e il suo impegno nei confronti delle vie di risoluzione proposte dalla parte americana al vertice di Anchorage". "Apprezziamo che l'amministrazione Trump, dal suo ritorno alla Casa Bianca, non abbia mai negato la necessità del dialogo", ha osservato Lavrov.

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Mosca: "Ancora non fissata la data della visita di Witkoff e Kushner"
Le date precise di una visita in Russia dell'inviato speciale presidenziale statunitense Steve Witkoff e del genero del presidente statunitense Donald Trump, Jared Kushner, nel contesto dei colloqui per la risoluzione della crisi ucraina non sono ancora state determinate, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Non ci sono ancora date", ha detto Lavrov in una conferenza stampa.
Russia, media: "Macron e Merz contro l'apertura dei contatti di Costa"
Il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, non avrebbero gradito l'apertura dei canali di comunicazione fra l'Ue e Mosca voluta dal presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Secondo quanto riporta Politico Ue, cinque funzionari e diplomatici Ue avrebbero confermato che, nel corso della discussione sull'Ucraina che si è tenuta ieri sera al vertice europeo, i due leader avrebbero "respinto i tentativi di Costa di avviare un dialogo con il Cremlino". A schierarsi con loro, sarebbero stati i leader di alcuni Stati pro Ucraina, così come quelli di Danimarca e Paesi Bassi. Nelle scorse due settimane, a quanto si apprende a Bruxelles, il capo di gabinetto di Costa avrebbe contattato dei funzionari di Mosca riaprire i canali diplomatici in vista di una possibile. A quanto si apprende, fonti francesi non confermerebbero l'articolo di Politico.
Guterres: "Con l'aumento dei conflitti crescono i minori vittime di violenza sessuale"
"Con l'intensificarsi dei conflitti in tutto il mondo, un numero sconvolgente di ragazze e ragazzi è vittima di stupro, schiavitù sessuale, matrimoni forzati e tratta di esseri umani. Molti vengono brutalizzati durante attacchi alle loro case o mentre fuggono dalla violenza. Altri vengono rapiti o reclutati come combattenti, costretti ad assistere ad atrocità o persino a commettere atti di violenza sessuale". E' quanto afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sessuale nei conflitti che si concentra quest'anno sui bambini "vittime di questo crimine ripugnante". "I bambini non devono mai essere presi di mira nelle guerre. La loro protezione è un imperativo legale e morale per ogni belligerante e per ogni Paese" dice Guterres. "La violenza sessuale contro i minori - aggiunge - è una strategia deliberata volta a punire le popolazioni e a lacerare il tessuto sociale. Può lasciare segni indelebili, in particolare causando traumi fisici e psicologici, e portare all'esclusione sociale". Secondo Guterres "per porre fine a questa aberrazione, è necessario agire su tre fronti: garantire la sicurezza dei bambini che vivono in zone di conflitto; assicurare che le vittime ottengano giustizia e che i responsabili siano chiamati a rispondere delle proprie azioni; affrontare le cause profonde della violenza sessuale, rafforzando le istituzioni e investendo in servizi incentrati sul bambino". "Un sostegno completo ai bambini sopravvissuti è inoltre essenziale per aiutarli a ricostruire le proprie vite all'interno delle loro famiglie" dice ancora Guterres che conclude "troppo spesso, i conflitti rubano l'infanzia, ma insieme, possiamo costruire un futuro in cui ogni bambina e ogni bambino crescano al sicuro e con dignità". Le Nazioni Unite stimano che per ogni caso di stupro denunciato e collegato a un conflitto, ce ne siano dai 10 ai 20 che non lo sono.
Ucraina: a partner accesso a tecnologia militare russa catturata
Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato che rendera' disponibile ai suoi partner - attraverso una piattaforma ad accesso libero - la tecnologia militare russa acquisita con la cattura di armi sul suo territorio, al fine di facilitare la conoscenza dei segreti militari di Mosca. "Ogni pezzo di equipaggiamento militare russo catturato sul campo di battaglia non e' solo un trofeo. E' una fonte di conoscenza sul funzionamento degli armamenti nemici", ha dichiarato il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov sul suo canale Telegram. Il ministro ha inoltre indicato che, dall'inizio della guerra su larga scala nel 2022, il personale militare ucraino, gli istituti scientifici e i centri di ricerca hanno studiato l'equipaggiamento catturato per analizzarne i componenti, le soluzioni tecnologiche e i punti deboli. Cio' consente all'Ucraina di "sviluppare contromisure efficaci piu' rapidamente", ha osservato Fedorov, aggiungendo che queste conoscenze vengono ora messe a disposizione di coloro che lavorano per rafforzare la difesa del Paese invaso attraverso il lancio della piattaforma "TrophyLab", uno spazio che fornisce agli utenti verificati l'accesso a informazioni sugli armamenti russi moderni. Aziende, centri di ricerca e governi "dei Paesi del mondo libero" potranno studiare nel dettaglio i missili e altri sistemi d'arma russi, ha promesso Fedorov. "Questo aiutera' a trovare soluzioni efficaci per contrastare il nemico piu' rapidamente e rafforzera' gli sforzi congiunti per la vittoria dell'Ucraina", ha aggiunto. L'Ucraina, ha affermato il ministro della Difesa, e' convinta che la conoscenza delle tecnologie dell'avversario non debba rimanere un segreto, ma piuttosto essere al servizio di coloro che creano i meccanismi di difesa. Secondo Kiev, la piattaforma offre accesso ai risultati delle ricerche sulle attrezzature catturate ai produttori ucraini di tecnologia della difesa, alle unita' militari, agli istituti scientifici e ai partner internazionali che assistono l'Ucraina. Gli utenti possono accedere alla documentazione tecnica, ai risultati delle ricerche e alle analisi delle moderne armi russe, nonche', su richiesta, a esami fisici dei campioni sequestrati. Fedorov spiega che sono previsti diversi metodi di lavoro per questi campioni: da studi a test che prevedono lo smontaggio completo o la distruzione del prodotto. "Questo permette agli ingegneri di testare le proprie soluzioni su equipaggiamenti nemici reali e di ridurre significativamente il ciclo di sviluppo delle tecnologie di contromisura", ha affermato il giovane ministro. Ha inoltre indicato che la Russia sta utilizzando tutto il suo arsenale contro l'Ucraina e che Kiev sta smantellando queste armi pezzo per pezzo per acquisire informazioni sulla tecnologia militare russa."Quello che doveva essere un loro vantaggio segreto sta diventando informazione pubblica per coloro che difendono la democrazia", ha affermato Fedorov.
Nei raid di Kiev su Mosca morta una bambina
Nell'attacco di droni ucraini di ieri sulla periferia sud-est di Mosca, a Zhukovsky, è morta una bambina di otto anni, che si trovava in casa con la nonna, rimasta invece illesa. Lo ha riferito il governatore regionale Andrei Vorobyov. Inoltre, il governatore ha aggiunto che nell'attacco di ieri sono stati danneggiati complessivamente 18 edifici residenziali.
L'Ucraina: almeno 11 morti in attacchi russi ultime 24 ore
Gli attacchi russi sull'Ucraina delle ultime 24 ore hanno ucciso almeno 11 perse e ne hanno ferite altre 63, mentre droni russi hanno preso di mira navi civili straniere nei porti del Mar Nero, secondo quanto riportato dalle autorità regionali. Due navi civili straniere,battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis, sono state attaccate da droni russi ieri sera, ha dichiarato il governatore dell'oblast di Odessa, Oleh Kiper. Un membro dell'equipaggio è rimasto ucciso e altri due feriti a bordo di una nave, mentre tre membri dell'equipaggio sono rimasti feriti a bordo dell'altra.
Il Cremlino: "Kiev attacca Mosca a causa della situazione catastrofica al fronte"
L'Ucraina continua ad attaccare Mosca con i droni perché la situazione sul campo di battaglia diventerà presto "catastrofica" per Kiev. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Il regime di Kiev si trova ora in una posizione molto difficile, dal momento che la situazione sul fronte diventerà presto completamente catastrofica per la parte ucraina", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax.
Trump: "Ucraina nell'Ue? Non sono coinvolto, vogliamo solo la pace"
"Non sono coinvolto in questa questione. Noi vogliamo soltanto la pace". Lo ha detto in una intervista a La7 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in merito all'adesione dell'Ucraina all'Ue e alle conseguenze che ciò potrebbe avere negli sforzi con Putin.
Ucraina, Trump: "Adesione Ue? Non coinvolto in questo dossier"
Il presidente Usa, Donald Trump, ha preso le distanze dal dossier relativo all'adesione ucraina all'Ue, dichiarandosi "non coinvolto nella questione". "Non sono coinvolto in questa questione. Noi vogliamo soltanto la pace", ha detto il capo della Casa Bianca rispondendo a una domanda del programma L'aria che tira su La7 che gli chiedeva se i negoziati di adesione all'Ue su cui spinge Kiev potrebbe complicare i suoi sforzi per raggiungere un accordo con il presidente russo Vladimir Putin?
Premier ceco: "Ue incapace di mettersi d'accordo sui negoziati con Mosca"
"Il dibattito sull'Ucraina" di ieri al Vertice europeo "purtroppo ha confermato che l'Europa non è in grado di mettersi d'accordo nemmeno sul fatto se si debba negoziare" con la Russia "o su chi debba farlo". Lo ha detto il primo ministro ceco, Andrej Babis, all'arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles, evocando il cosiddetto "formato Normandia", il tavolo diplomatico in cui nel 2014 si riunirono Russia, Ucraina, Francia e Germania per porre fine al conflitto nel Donbass. A detta di Babis, alla riunione sono state sollevate "critiche" per il fatto che il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, avesse già "stabilito dei contatti" con Mosca "ma dire che a negoziare debba essere solo Zelensky senza l'Europa, quando è l'Europa a pagare tutto, è una sciocchezza", ha osservato. "Alcuni leader hanno detto che a negoziare dovrebbe essere solo Zelensky, altri sostengono che a negoziare debba essere l'Europa" o ancora "qualche leader non voleva che qualcuno negoziasse per loro", ha aggiunto.
Lavrov: "L'Europa si prepara a un conflitto con la Russia entro il 2030"
L'obiettivo delle "élite europee" è "raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. "È noto che le élite europee hanno investito il loro 'capitale politico' nella lotta contro la Russia, spendendo centinaia di miliardi di dollari per sostenere il regime di Kiev e per aumentare i bilanci militari dei Paesi dell'Unione Europea e della Nato", ha affermato Lavrov in un'intervista al 'Politico' che poi la rivista non ha pubblicato, ha detto il ministero degli Esteri di Mosca. "L'obiettivo è raggiungere la 'prontezza al combattimento' per un conflitto con la Russia in Europa entro il 2030. Fino ad allora, vogliono guadagnare tempo in vari modi. Come ha cinicamente dichiarato a aprile di quest'anno il capo di stato maggiore belga, 'abbiamo ancora qualche anno grazie al sangue degli ucraini, che ci comprano questo tempo'". "L'Europa unita - afferma ancora il capo della diplomazia russa - continua a sognare l'espansione, intende colonizzare l'Ucraina e la Moldavia, e sta assorbendo l'Armenia nella sua orbita. La Nato si è espansa a est, assorbendo la Finlandia e la Svezia. L'Ucraina è considerata come il 'pugno d'acciaio' delle future forze armate europee, autonome dagli Stati Uniti e dalla Nato".
Ucraina, Kulbergs: "Canali diplomatici inutili se no diplomazia da Russia"
"I canali diplomatici con la Russia non hanno senso se la Russia non vuole fare diplomazia". Lo dichiara il nuovo premier lettone Andris Kulbergs entrando alla seconda giornata del Consiglio europeo. "Prima di tutto, devono esserci segnali chiari che la Russia è pronta a farlo. Al momento non ci sono assolutamente tali segnali. Quindi non ha senso avere canali diplomatici se non vi è alcuna ragione per avviare colloqui", rimarca. Rispondendo a una domanda sulla possibilità che sia il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a rappresentare l'Ue in eventuali negoziati con la Russia, Kulbergs risponde che l'Ue già dispone di "tutto il sistema istituzionale in atto. Non dovrebbe essere un singolo Paese a farsi carico di questo ruolo. Abbiamo le istituzioni, ed è chiaro. Non dovremmo cambiare le regole".
Irlanda: "Bene i canali da Costa, ma le trattative sono solo tra Russia e Ucraina"
"In base ai Trattati, Antonio Costa, in qualità di presidente del Consiglio europeo, rappresenterà l'Unione in qualsiasi ruolo di supporto nei negoziati, ma ciò che è stato molto chiaro ieri sera è che qualsiasi negoziato dovrebbe svolgersi innanzitutto tra Ucraina e Russia, e al momento non ci sono indicazioni che la Russia si siederà al tavolo delle trattative". Lo ha dichiarato il primo ministro irlandese Micheál Martin al suo arrivo al vertice dei leader europei. "Aprire un canale non è un errore, a nostro avviso, e mi fido di Antonio Costa", ha spiegato il premier. "È molto chiaro che l'Europa non sta mediando e che non saremo mediatori. Ma ovviamente, per quanto riguarda le competenze europee, nel caso in cui i negoziati dovessero iniziare", Costa "rappresenterebbe l'Unione. C'è ancora molta strada da fare prima di arrivarci, tuttavia aprire canali, data la nostra esperienza nella risoluzione dei conflitti, non è qualcosa che critichiamo o che consideriamo in modo negativo".
Ucraina, Lavrov: europei vogliono solo "congelare" conflitto
La Russia considera l'Europa come una parte interessata alla sconfitta di Mosca nel conflitto in Ucraina e non puo' perseguire un dialogo con il Vecchio continente come osservatore imparziale, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Consideriamo l'Europa come una parte intenzionata alla sconfitta della Russia, una posizione che gli stessi europei dichiarano apertamente. Il dialogo con l'Europa, pertanto, non puo' essere condotto come se fosse un osservatore terzo imparziale", ha affermato Lavrov in un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale" per la testata Politico Europe ma che la redazione ha deciso di non pubblicare. Il testo e' stato cosi' diffusa dal ministero degli Esteri sul suo sito internet. Nel loro incontro a Londra il 7 giugno, i leader di Regno Unito, Francia e Germania e il presidente ucraino Vladimir Zelensky hanno presentato alla Russia cinque richieste come condizioni per una "pace giusta e duratura" presentata dall'Europa unita come base per il dialogo con Mosca, ha affermato Lavrov. "Per quanto riguarda i negoziati, Vladimir Putin ha ribadito al Forum economico internazionale di San Pietroburgo che la Russia non e' contraria ai contatti con nessuna parte", ha detto. "La Russia preferirebbe raggiungere gli obiettivi dell'operazione militare speciale attraverso la diplomazia", ha affermato Lavrov. "Cio' richiede di garantire in modo affidabile la sicurezza lungo i confini occidentali della Russia e di assicurare il rispetto e la dignita' dei nostri cittadini e compatrioti, compreso il diritto di parlare la loro lingua madre russa e di praticare la fede cristiana ortodossa", ha affermato. "Un'ulteriore espansione militare, politica ed economica da parte dell'Occidente e' inaccettabile: e' contraria agli imperativi di un mondo multipolare", ha aggiunto il capo della diplomazia russa. "Il punto chiave e' che un dialogo significativo richiede il ripristino della fiducia, infranta dalle azioni anti-russe dell'Occidente", ha affermato. La fiducia "puo' essere recuperata solo attraverso passi concreti che dimostrino un sincero impegno ad abbandonare l'uso della diplomazia come copertura per ambizioni espansionistiche", ha aggiunto. "La fiducia non puo' essere ripristinata, ne' il dialogo puo' essere ripreso, attraverso ultimatum come quello lanciato alla Russia a Londra il 7 giugno 2026", ha dichiarato Lavrov. "Il vero obiettivo dei leader europei, quindi, non e' negoziare con la Russia. E' rafforzare il regime di Zelensky e preservarlo come rampa di lancio per un continuo confronto contro la Russia", ha concluso. "Tenendo presente questo, i leader europei si stanno affrettando a garantire un cessate il fuoco per un solo motivo: impedire il collasso delle Forze armate ucraine sul campo di battaglia. Il piano e' quello di 'congelare' il conflitto senza affrontarne le cause profonde, per poi schierare sul suolo ucraino contingenti militari della 'coalizione dei volenterosi' anglo-francese", ha denunciato Lavrov.
La Russia condanna un cittadino rumeno a 15 anni per spionaggio a favore di Kiev
Il Tribunale regionale di Krasnodar, nel sud della Russia, ha condannato un cittadino rumeno, David Kercho, a 15 anni di carcere per spionaggio. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Servizio di sicurezza federale (Fsb). Il 24enne, arrestato nel 2024, raccoglieva informazioni per conto dell'Ucraina sul dispiegamento di sistemi di difesa aerea nei pressi della città di Sochi, sul Mar Nero, secondo i giudici. "In cambio di aiuto nell'ottenere informazioni, l'Ucraina ha promesso al cittadino rumeno assistenza per lasciare la Russia in sicurezza e unirsi a una formazione armata ucraina bandita nella Federazione Russa, al fine di partecipare a operazioni militari contro il nostro Paese", ha dichiarato l''ufficio stampa dell'Fsb, citato dalla Tass.
Irlanda: "Aprire canali Mosca non è errore; fiducia in Costa"
Sui rapporti diplomatici con la Russia, "credo che aprire un canale non sia un errore. Ho fiducia in Antonio Costa". Lo ha dichiarato il primo ministro irlandese, Micheal Martin, al suo arrivo al secondo giorno di vertice europeo. "Antonio Costa e' stato molto chiaro sul fatto che l'Europa non sta mediando e non lo fara'", ha aggiunto. In base ai trattati Ue, ha precisato il premier irlandese, il presidente del Consiglio europeo rappresenterebbe l'Unione in caso di negoziati. "Cio' che e' emerso chiaramente ieri sera e' che qualsiasi negoziato dovrebbe avvenire prima di tutto tra Ucraina e Russia. Tuttavia, non vi e' alcuna indicazione che la Russia sia disposta a sedersi al tavolo delle trattative. La questione relativa alle tempistiche e' al momento un'incognita", ha proseguito Martin. "Aprire canali, a mio avviso, data la nostra esperienza nella risoluzione dei conflitti, non e' qualcosa che criticheremmo o che considereremmo negativamente", ha concluso.
Kiev: "Attacco russo contro parcheggio camion a Odessa, 1 morto e 4 feriti"
Truppe russe hanno attaccato un parcheggio per camion nella zona sud della regione di Odessa, provocando l'incendio di alcuni camion cisterna vuoti e di un'autocisterna per il trasporto di gas, causando un morto e quattro feriti. Lo ha annunciato su Facebook il capo dell'amministrazione militare di Odessa, Oleh Kiper, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Un altro cinico attacco del nemico contro le infrastrutture civili del sud della regione di Odessa. A seguito degli attacchi nemici, è scoppiato un incendio in un parcheggio merci. Autocisterne vuote e un'autobotte hanno preso fuoco. I soccorritori hanno spento rapidamente le fiamme. Purtroppo, una persona è morta a causa dell'attacco. Altre quattro sono rimaste ferite e una persona ferita è stata ricoverata in ospedale", ha informato Kiper.
Lavrov: "Europei non vogliono negoziare ma solo puntellare Zelensky"
"Il vero obiettivo dei leader europei non è negoziare con la Russia" ma "puntellare il regime di Zelensky e mantenerlo come piattaforma di lancio per continuare la sfida contro la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in merito alle ultime iniziative da parte della Ue e della Gran Bretagna per avviare un dialogo con Mosca. I leader europei, ha aggiunto Lavrov, stanno cercando di ottenere un cessate il fuoco in Ucraina i più rapidamente possibile "soltanto per una ragione: prevenire il collasso delle forze armate ucraine sul campo di battaglia". "Il piano è di congelare il conflitto senza affrontarne le cause di fondo, e poi dispiegare rapidamente contingenti militari della 'coalizione devi volenterosi' anglo-francese sul territorio ucraino", ha commentato Lavrov, citato dall'agenzia Interfax. Lavrov ha fatto queste dichiarazioni in un'intervista a Politico che poi la rivista ha deciso di non pubblicare, ha affermato il ministero degli Esteri russo, che ha postato il testo sul suo sito.
Lettonia: "Inutili canali diplomatici se Russia non vuole negoziare"
"I canali diplomatici con la Russia non contano se la Russia non vuole fare diplomazia. Quindi, prima di tutto, ci devono essere segnali chiari che la Russia sia pronta a farlo oggi. Al momento non ci sono segnali in tal senso. Quindi non ha senso avere canali diplomatici se non c'è motivo di avviare dei colloqui". Lo ha dichiarato il primo ministro lettone Andris Kulbergs al suo arrivo al vertice dei leader europei. "Abbiamo già in piedi tutto il sistema istituzionale. Non dovrebbe esserci un singolo Paese che si assume l'incarico. Abbiamo già le istituzioni necessarie" ha aggiunto.
Lavrov: "Uno scontro tra la Nato e la Russia avrebbe conseguenze catastrofiche"
"Uno scontro diretto tra la Nato e la Russia potrebbe rapidamente trasformarsi in uno scambio di attacchi nucleari con conseguenze catastrofiche". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Sotto lo slogan di 'autonomia strategica', in Europa si sta verificando un serio rafforzamento delle capacità militari, anche nel settore nucleare", ha affermato Lavrov in un'intervista a Politico che poi, sottolinea il ministero degli Esteri, la rivista ha deciso di non pubblicare. Ma il testo è stato diffuso sul sito del ministero. "Le intenzioni di Parigi di fornire un 'ombrello nucleare' a diversi Paesi dell'Unione europea e della Nato - ha aggiunto il capo della diplomazia russa - destano profonda preoccupazione. Questo sicuramente non rafforzerà la sicurezza né della Francia stessa né dei beneficiari della sua 'assistenza'". "Nonostante ciò, i politici e i militari europei attribuiscono alla Russia piani aggressivi che, presumibilmente, non si limitano all'Ucraina", ha proseguito Lavrov, sottolineando che il presidente Vladimir Putin "ha dichiarato più volte che si tratta di assurdità, provocazioni e disinformazione con l'obiettivo di ottenere finanziamenti per la lotta contro la Russia". "E questo - ha affermato ancora il ministro degli Esteri russo - non è il contesto in cui si possono condurre negoziati significativi su qualsiasi cosa".
Ucraina, Olanda: "Non litigheremo su chi negozierà con Mosca"
Dopo il dibattito "costruttivo" di ieri fra i leader europei, "non ci saranno dispute su chi saranno gli uomini o le donne che negozieranno per conto dell'Ue" con la Russia. Lo ha dichiarato il primo ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten, all'arrivo al secondo giorno di vertice europeo, a Bruxelles. "Dobbiamo spingere la Russia a sedersi al tavolo delle trattative. Cio' significa piu' sanzioni, piu' pressione su Putin e, non appena sara' pronto a negoziare, l'Ucraina sara' pronta e, come europei, saremo uniti", ha proseguito. L'Ue, ha precisato Jetten "e' pronta a negoziare sulle garanzie di sicurezza di cui tutti abbiamo bisogno e sul futuro rapporto tra l'Ue e la Russia". "Abbiamo avuto una discussione molto costruttiva e aperta. Credo sia molto chiaro che gli ucraini al momento stanno vincendo questa guerra e che dobbiamo sostenerli in ogni modo possibile. Al momento e' chiarissimo che Putin non sia disposto a negoziare un accordo di pace equo", ha concluso.
Mosca: "La scorsa notte abbattuti 133 droni ucraini sulla Russia"
Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che la scorsa notte, "dalle 20 ora di Mosca del 18 giugno alle 7 ora di Mosca del 19 giugno (19-6 italiane), i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 133 droni ucraini" sulla Russia. Lo ha scritto in un post su Telegram. I droni sono stati abbattuti sui territori delle regioni di Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Voronezh, Oryol, Smolensk, Tula, Rostov, Ryazan, sulla regione di Mosca, sulla penisola occupata di Crimea e sul Mar Nero.
Ucraina, Estonia: "Europa non deve essere mediatore neutrale"
"L'Europa non deve assumere il ruolo di mediatore neutrale. Deve continuare la sua politica di successo di sostegno all'Ucraina e di aumento della pressione su Mosca per costringere il Cremlino a negoziati seri". Lo scrive sui social il ministro degli Esteri Margus Tsahkna. "L'Ucraina sta guadagnando influenza. La Russia sta perdendo slancio e affrontando crescenti tensioni economiche. L'Europa deve rimanere unita e mantenere la rotta finche' la Russia non sara' pronta per una pace giusta e duratura" ha proseguito.
Lettonia: "Dialogo Russia non ha senso se non vuole diplomazia"
"I canali diplomatici con la Russia non contano se la Russia non vuole intraprendere la via diplomatica" Lo ha dichiarato il primo ministro lettone, Andris Kulbergs, all'arrivo al secondo giorno di vertice europeo, a Bruxelles. "Prima di tutto, devono esserci segnali chiari che la Russia sia pronta a farlo. Oggi, non ci sono assolutamente segnali in tal senso. Non ha senso avere canali diplomatici con la Russia se non c'e' motivo di avviare dei colloqui", ha aggiunto. L'argomento e' stato oggetto delle discussioni fra i leader di ieri, anche su chi potrebbe essere il rappresentante europeo designato. "Abbiamo gia' predisposto tutto il sistema istituzionale necessario. Non dovrebbe esserci un singolo Paese che si imponga in tal senso. Abbiamo le istituzioni necessarie", ha concluso il premier lettone.
Ucraina, droni contro cargo nel Mar Nero: 1 morto e 3 feriti
Un marittimo e' rimasto ucciso e un altro ferito in un attacco di droni russi contro una nave mercantile battente bandiera panamense nel Mar Nero. Secondo quanto riportato dal ministro dello Sviluppo ucraino Oleksiy Kuleba, che ha diffuso la notizia sul suo canale Telegram, in un secondo attacco a un'altra nave mercantile battente bandiera di Saint Kitts e Nevis, due membri dell'equipaggio hanno riportato ferite lievi. "Questa e' un'ulteriore prova che la Russia sta conducendo una guerra contro la liberta' di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale", scrive Kuleba che non ha specificato quali merci trasportassero le navi attaccate ne' la nazionalita' dei marinai deceduti e feriti. Oltre alle navi, la Russia ha attaccato anche le infrastrutture portuali ucraine, ha aggiunto il ministro, definendo l'azione russa "terrorismo" e chiedendo una forte risposta internazionale. Secondo un rapporto diffuso dall'aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato 90 droni a lungo raggio contro l'Ucraina tra giovedi' sera e venerdi' mattina, 79 dei quali sono stati abbattuti dalla difesa aerea. Una bambina di otto anni e' stata uccisa nella citta' di Pavlograd, nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina centro-orientale, in un bombardamento russo.
Nato, prossima settimana Rutte negli Usa: incontro con Trump
Il segretario generale della Nato Mark Rutte la prossima settimana incontrera' il presidente Usa Donald Trump. Lo annuncia una nota della Nato, che annuncia il viaggio dal 23 al 25 giugno 2026, a Washington D.C. Mercoledi' 24 giugno, il Segretario Generale incontrera' il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, alla Casa Bianca, e alti funzionari dell'Amministrazione. Il segretario generale partecipera' virtualmente alla riunione dell'E5 da Washington D.C. Giovedi' 25 giugno, Rutte incontrera' i membri del Congresso e prendera' parte a una discussione organizzata dall'Atlantic Council.
Ue, Giorgia Meloni arrivata all'Europa Building
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e' arrivata all'Europa Building dove alle 9:30 prenderanno il via i lavori della seconda giornata del Consiglio europeo. I leader dei 27 stati membri questa mattina discuteranno del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e della situazione in Medio Oriente. Al momento, il presidente Meloni sta incontrando, nella sede della Delegazione italiana, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Prima dell'avvio dei lavori, e' prevista la consueta riunione sul tema delle soluzioni innovative in ambito migratorio, promossa congiuntamente da Italia, Danimarca e Paesi Bassi.
Kiev: "Mosca ha attaccato 2 navi civili nel Mar Nero, 1 morto e 5 feriti"
La Russia ha attaccato con droni navi battenti bandiera di Panama e di Saint Kitts e Nevis nel Mar Nero, uccidendo un membro dell'equipaggio e ferendone cinque. Lo ha annunciato su Telegram il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale dell'Ucraina Oleksiy Kuleba, secondo quanto riportato da Ukrinform. "A seguito dell'attacco con droni russi contro navi civili nel Mar Nero, un membro dell'equipaggio di una nave battente bandiera panamense è rimasto ucciso e altri due marinai sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto", ha dichiarato Kuleba. Anche un'imbarcazione battente bandiera di Saint Kitts e Nevis è stata colpita, e tre membri dell'equipaggio hanno riportato ferite lievi. "Questa è l'ennesima prova - ha aggiunto il ministro - che la Russia sta conducendo una guerra contro la libertà di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale. L'obiettivo sono gli equipaggi civili, le navi mercantili e le infrastrutture marittime che garantiscono il funzionamento delle rotte umanitarie e di esportazione. Ma tali crimini devono essere chiaramente classificati a livello internazionale come terrorismo. Il mondo non può abituarsi al fatto che i marinai civili diventino bersaglio delle armi russe", ha sottolineato Kuleba.
Attacco russo nel Dnipropetrovsk, uccisa bambina di 8 anni
Una bambina di otto anni è stata uccisa e una donna di 49 anni è rimasta ferita a seguito dell'attacco sferrato questa mattina dalla Federazione Russa contro Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato su Telegram il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Una bambina di 8 anni è morta. Un'altra persona è rimasta ferita. Queste sono le conseguenze dell'attacco nemico di questa mattina a Pavlohrad", ha affermato Ganzha. La donna ferita, di 49 anni, è stata ricoverata in ospedale. I medici hanno valutato le sue condizioni come moderate. Inoltre a Nikopol, sempre nella regione di Dnipropetrovsk, un drone russo ha colpito un veicolo appartenente a un ufficio mobile di Ukrposhta, ferendo l'autista.
Raid russo su Kharkiv: nove feriti di cui 4 bambini
Un raid aereo russo sul quartiere di Kholodnohirsky, a Kharkiv, ha causato nove feriti, di cui 4 sono bambini. Come riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov. "Al momento si conoscono nove vittime, quattro delle quali sono bambini", ha osservato Terekhov. Più di 40 abitazioni private sono state inoltre danneggiate a seguito dell'attacco.
Ucraina, Kuleba: "Chiarito di cosa siamo capaci, ora licenza per i Patriot"
"L'Ucraina per tre anni ha implorato Stati Uniti, Francia, Germania e Inghilterra ed altre nazioni per ottenere missili e armi di lunga gitata per rispondere agli attacchi russi contro le nostre città. Ma le consegne sono state limitate e diverse promesse non sono state mantenute, come i missili tedeschi. In tutto questo periodo noi non abbiamo perso tempo e abbiamo sviluppato le nuove armi a lungo raggio per poterci difendere con le nostre forze. Ecco, a Mosca vedono che adesso siamo in grado di cambiare le dinamiche della guerra. È un quadro diverso dal 2022 quando dipendevamo dalle armi occidentali". Lo ha detto al Corriere della Sera l'ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, parlando del massiccio raid ucraino di ieri contro Mosca. Se si tratta di una svolta, queste "si lasciano a posteriori - commenta Kuleba - Però posso dire che l'Ucraina aumenterà gli attacchi a lungo raggio. La Russia è gigantesca, non riesce a difendere tutto il suo spazio aereo. Le nostre armi arriveranno sempre a colpire obiettivi industriali che aumenteranno la crisi interna e spingeranno tanti cittadini russi a chiedersi se non sarebbe meglio arrivare alla pace". Quanto alla licenza di costruire Patriot in Ucraina, aggiunge: "La prima volta che noi abbiamo chiesto la licenza di costruirli è stata nel dicembre 2023. Ora ci stanno dicendo che forse lo faranno. Perché ci sono voluti due anni e mezzo? Potremmo già avere un'industria che costruisce Patriot per difendere noi e l'Europa. Occorre che i nostri alleati inizino a pensare in modo strategico alla difesa comune. Si procede troppo lenti".
Premier Belgio scherza con Costa: "Ti manderemo a Mosca"
Siparietto all'uscita della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles tra il primo ministro belga, Bart De Wever, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Mentre il premier belga parlava alla stampa prima di lasciare il vertice, alle spalle è passato Costa intercettato da De Wever e dai giornalisti. "Stavo proprio parlando di te, Antonio, dicevo che sei l'unico che può rappresentarci. E che ti manderemo a Mosca", ha scherzato con lui il belga, dopo che ieri i leader Ue hanno discusso anche di possibili formati e nomi per eventuali negoziati con Mosca sull'Ucraina. Nei giorni scorsi è emerso che l'ufficio di Costa ha aperto per la prima volta canali diplomatici con la Russia, pur senza discussioni sostanziali. "Perché non mi vuoi a Bruxelles?", gli ha risposto Costa ridendo, prima di andar via.
Ue, premier Belgio scherza con Costa: "Ti manderemo a Mosca"
Siparietto all'uscita della prima giornata del Consiglio europeo a Bruxelles tra il primo ministro belga, Bart De Wever, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Mentre il premier belga parlava alla stampa prima di lasciare il vertice, alle spalle e' passato Costa intercettato da De Wever e dai giornalisti. "Stavo proprio parlando di te, Antonio, dicevo che sei l'unico che puo' rappresentarci. E che ti manderemo a Mosca", ha scherzato con lui il belga, dopo che ieri i leader Ue hanno discusso anche di possibili formati e nomi per eventuali negoziati con Mosca sull'Ucraina. Nei giorni scorsi e' emerso che l'ufficio di Costa ha aperto per la prima volta canali diplomatici con la Russia, pur senza discussioni sostanziali. "Perche' non mi vuoi a Bruxelles?", gli ha risposto Costa ridendo, prima di andar via.
Muro anti-droni, per l'Ue, ecco cos'è e come difenderà anche l'Italia
L'idea di una barriera di droni per proteggere l’Europa circola già da qualche tempo, ma le discussioni tra i leader Ue hanno subito un’accelerazione dopo l’evolversi della guerra russa in Ucraina: prima le incursioni di presunti droni di Mosca nei cieli europei e poi gli attacchi dei droni di Kiev sulle regioni russe, infatti, hanno messo ancora più in evidenza i rischi e le potenzialità di questi velivoli. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, è tornata a parlarne ieri arrivando al Consiglio europeo. Ecco cosa sappiamo e come potrebbe funzionare una barriera anti-droni
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Vai al contenutoLavrov: "Europa non è imparziale, ma parte in causa del conflitto"
"Percepiamo l'Europa come parte in causa nel conflitto, interessata alla sconfitta della Russia, e gli europei si posizionano apertamente in questo modo. Di conseguenza, il dialogo con l'Europa non può essere strutturato come se fosse un osservatore terzo e imparziale". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un articolo intitolato "Ucraina, Europa e sicurezza globale" scritto per Politico Europe, in cui ricorda l'incontro del 7 giugno a Londra fra i leader di Gran Bretagna, Francia e Germania con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La riunione presentò alla Russia cinque richieste come condizioni per una "pace giusta e duratura", sulla base delle quali un'Europa unita si propone di avviare un dialogo con Mosca.