In occasione del compleanno di Trump, sia Zelensky sia Putin hanno avuto un colloquio telefonico con il presidente americano. Le forze ucraine hanno "colpito un impianto petrolifero importante per le riserve" della Russia, situato "a oltre 700 chilometri dal confine" nella regione di Yaroslavl, e lo stabilimento Azot nella regione di Tula, ha scritto su X Zelensky. Kiev: "Un morto per un attacco russo nella regione di Zaporizhzhia"
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In occasione del compleanno di Trump, sia Zelensky sia Putin hanno avuto un colloquio telefonico con il presidente americano. Due telefonate distinte, entrambe incentrate anche sulla guerra in Ucraina. Il Cremlino ha definito il colloquio "amichevole e franco”. “Putin e Trump hanno concordato che Witkoff e Kushner torneranno presto a Mosca”, ha aggiunto il Cremlino. “Trump nella telefonata ha chiesto la fine della guerra in Ucraina”, ha riferito il consigliere di Putin Ushakov. "Ho augurato a Trump "ogni successo, soprattutto nel suo lavoro per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina", ha detto il presidente ucraino, per poi sottolineare: “Abbiamo concordato di approfondire il confronto durante il nostro incontro al summit del G7”.
Le forze ucraine hanno "colpito un impianto petrolifero importante per le riserve" della Russia, situato "a oltre 700 chilometri dal confine" nella regione di Yaroslavl, e lo stabilimento Azot nella regione di Tula: lo ha riferito su X il leader di Kiev Volodymyr Zelensky. "Sono state imposte restrizioni al traffico aereo in sei aeroporti russi e, complessivamente, dalla serata di ieri 28 regioni della Russia si trovano in stato di allerta aerea", ha aggiunto Zelensky nel rivendicare i "buoni risultati" di queste azioni militari ucraine. Kiev: "Un morto per un attacco russo nella regione di Zaporizhzhia".
Le forze armate britanniche hanno intercettato nella notte nella Manica una petroliera della cosiddetta "flotta ombra" russa. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, spiegando che l'operazione, durata circa sei ore, ha coinvolto commandos dei Royal Marines, agenti specializzati della National Crime Agency e mezzi della Royal Air Force. La nave, la Smyrtos, è stata fermata e resterà sotto monitoraggio al largo della costa meridionale dell'Inghilterra mentre proseguono le indagini.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
All'alba del 24 maggio 2026 un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.
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Vai al contenutoCremlino: se Zelensky vuole vedere Putin venga a Mosca
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky può recarsi a Mosca se intende incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha dichiarato il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov dopo la telefonata tra Putin e il presidente americano Donald Trump. "Se il capo del regime di Kiev tornerà a fare aperture riguardo a un possibile incontro con il leader russo, allora, come già detto in precedenza, se vuole un incontro venga a Mosca", ha affermato Ushakov parlando con i giornalisti.
Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar. Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco qualche risposta.
Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione
Vai al contenutoLukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.
Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”
Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Si torna a parlare di Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che a maggio lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. Putin però, il 4 giugno, ha ribadito la sua posizione: "Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore. Lui non è un amico di Putin. È prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla".
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoRussia-Ucraina, Zelensky a Putin: 'Incontriamoci e finiamo la guerra'
In una missiva pubblicata sui suoi canali social, il presidente ucraino si è rivolto direttamente al suo omologo russo: "Gli Usa sono concentrati sulla questione dell’Iran e sarebbe sbagliato aspettare che la guerra torni al centro della loro attenzione. Propongo di mettere fine a questo conflitto attraverso l’impegno diretto tra noi e voi". Immediata la risposta di Mosca: "Zelensky può venire in qualsiasi momento". Trump: "Sarebbe bellissimo se si incontrassero, devono farlo".
Russia-Ucraina, Zelensky a Putin: 'Incontriamoci e finiamo la guerra'
Vai al contenutoLa Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Il via libera è arrivato con 226 voti favorevoli e 195 contrari, grazie anche al sostegno di 18 repubblicani che si sono uniti ai democratici. Il testo prevede anche nuove sanzioni contro energia e finanza russe, in contrasto con la linea di Trump. Ora la misura passa al Senato, dove il suo futuro resta incerto.
La Camera Usa approva aiuti da 8 miliardi all'Ucraina, testo al Senato
Vai al contenutoSu Kiev e l’Europa, l’Italia prende tempo
Le divergenze in maggioranza sull’ingresso dell’Ucraina nell’UE e sull’aumento delle spese militari impongono a Meloni un ruolo più defilato sulla questioni internazionali. La premier salta il vertice di Tivat, ma il rischio è di essere tagliati fuori dai tavoli che contano.
Su Kiev e l’Europa, l’Italia prende tempo
Vai al contenutoTajani domani al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani parteciperà domani, lunedì 15 giugno, al Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo. I lavori del Consiglio avranno inizio affrontando la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, in videocollegamento con il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. Lo rende noto la Farnesina in un comunicato. Al centro del confronto vi saranno il rafforzamento della pressione politica e sanzionatoria sulla Russia e il sostegno a Kiev. L'Italia confermerà il proprio impegno a sostenere l'Ucraina e a mantenere alta la pressione sulla Russia per arrivare a una pace giusta e duratura. Tajani ribadirà inoltre il sostegno al percorso europeo di Kiev e alla sua ricostruzione, anche in vista della prossima Conferenza sulla Ripresa dell'Ucraina di Danzica. Ampio spazio sarà dedicato alla situazione in Medio Oriente. I ministri discuteranno degli sviluppi della crisi regionale, delle relazioni tra l'Unione europea e i Paesi del Golfo, della sicurezza marittima e della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, nonché degli sviluppi a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. Tajani ribadirà la posizione dell'Italia a favore della de-escalation e di una soluzione diplomatica delle crisi in corso, sostenendo il proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, il pieno ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e il rafforzamento dell'operazione Aspides. L'Italia confermerà inoltre il proprio impegno per la stabilità del Libano, con particolare attenzione al rafforzamento delle istituzioni statali, incluse le forze armate. La sessione pomeridiana sarà dedicata alle relazioni tra Unione Europea e Cina, con particolare attenzione al ruolo di Pechino per la sicurezza globale e agli sviluppi nell'Indo-Pacifico. Il ministro Tajani sottolineerà l'importanza di un dialogo franco e costruttivo tra Unione europea e Cina, fondato sulla tutela degli interessi strategici europei e sulla necessità di correggere le asimmetrie commerciali e negli investimenti, assicurando il futuro della base industriale europea. Il vice presidente del Consiglio evidenzierà inoltre la necessità di evitare ogni rischio di escalation militare nell'Indo-Pacifico, regione cruciale per il commercio globale, richiamando il contributo che la Cina può offrire alla soluzione delle principali crisi internazionali, a partire dall'Ucraina e dal Golfo. Il ministro parteciperà infine al Consiglio di Associazione Ue-Egitto con il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty.
Prodi: "L'Ucraina un posto nell'Ue lo deve avere ma prima viene la pace"
"L'Ucraina un posto nell'Unione Europea ce lo deve avere, ma prima viene la pace", cos' l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi dal palco di Repubblica delle Idee a Bologna. "Attenzione - ha ammonito il professore - a non fare il discorso dei farisei: l'entrata porta al totale cambiamento delle regole dell'agricoltura". Dunque "teniamo l'amicizia e il rapporto con l'Ucraina come punto fermo, ma dobbiamo avere il realismo e l'onestà intellettuale per realizzarlo nei modi dovuti". Prodi ha anche ricordato: "Quando ho fatto l'allargamento, l'ho fatto a otto paesi, che prima appartenevano all'Unione sovietica. Non avrei potuto farlo senza un colloquio continuo con la Russia. L'atteggiamento di Putin era semplicissimo: 'tu con l'Unione Europea fai quello che vuoi, io non voglio la Nato ai miei confini". Continua: "La mia risposta era altrettanto chiara: io con la Nato non c'entro c'entro con l'Unione Europea, e così abbiamo fatto". Secondo il professore, negli anni "questi paesi hanno cambiato in un modo grandioso". Eppure: "sono andato a celebrare il ventesimo anniversario dell entrata della Polonia nell' Unione Europea, una vera felicità, ma due mesi dopo eleggono un presidente della Repubblica anti-europeo, con la ragione che l europa va contro le nostre radici... Ecco il 'Maga', ecco l'involuzione della democraziona verso l'identità. Questo - ha conncluso - è il nemico di oggi perché l identità ha portato alle guerre di religione secoli di danni".
Cremlino insiste: "Se Zelensky vuole incontrare Putin venga a Mosca"
Se Volodymyr Zelensky desidera davvero incontrare il presidente russo, dovrebbe andare a Mosca, come gli è stato proposto. Lo ha ribadito il presidente russo Vladimir Putin durante una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riferito dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. "Se il capo del regime di Kiev fa di nuovo delle aperture riguardo a un possibile incontro con il leader russo, allora, come già detto: se vuole un incontro, che venga a Mosca", ha riferito Ushakov, riferendosi alla posizione del presidente russo.
Ucraina, Trump chiede a Putin fine della guerra
Il presidente russo Vladimir Putin ha sentito il presidente americano Donald Trump in una telefonata durata 55 minuti, in occasione del compleanno del tycoon. Lo riporta la Tass. Trump nella telefonata ha chiesto la fine della guerra in Ucraina, ha riferito il consigliere di Putin Ushakov.
Kiev: "Drone russo sul Museo d'Arte di Kharkiv, messe in salvo le opere"
"Oggi i russi hanno attaccato il Museo d'Arte di Kharkiv con un drone. A causa del rischio di distruzione delle opere, i beni culturali sono stati urgentemente messi in salvo e trasferiti in un luogo sicuro". Lo ha dichiarato il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, secondo quanto riporta Rbc-Ucraina citando il suo canale Telegram. Secondo la stessa fonte non ci sono stati feriti in seguito all'attacco del drone russo. Tuttavia, diverse persone hanno richiesto assistenza medica a causa di reazioni acute da stress.
Ucraina, Prodi: "Esclusione dai tavoli è un'umiliazione per l'Italia"
L'esclusione dell'Italia dai principali tavoli diplomatici sulla guerra in Ucraina rappresenta "un'umiliazione per l'Italia" ed è una conseguenza della linea seguita dal governo nei confronti della politica statunitense. Lo ha detto il Professor Romano Prodi intervenendo a Repubblica delle Idee a Bologna. "Ci sono due problemi distinti ma uniti. Il primo è che l'Europa è stata assente da qualsiasi sforzo di soluzione pacifica dei conflitti. Ci sono state proposte turche, saudite, brasiliane, ma l'Europa è rimasta fuori. Questo è il problema più drammatico", ha osservato Prodi. L'ex presidente della Commissione europea ha poi puntato il dito contro la mancata partecipazione italiana agli incontri ristretti tra i principali partner europei. "Che ai tavoli vadano Germania, Francia e addirittura un Paese che non fa più parte dell'Unione Europea come il Regno Unito, e non l'Italia, per me è un dramma". "L'Europa si è sempre retta sull'asse Francia-Germania, ma con l'Italia determinante nel definire la linea politica. Me lo dicevano Jacques Delors e Jacques Chirac: il parere italiano era decisivo". Per l'ex premier l'attuale marginalizzazione è "secondo me è un'umiliazione enorme - ha dfetto Prodi - d'altra parte, conseguente della politica italiana, cioè l'ambiguità". "I tre Paesi che siedono a quei tavoli hanno una posizione comune sul conflitto. L'Italia ha invece preteso di fare da mediatore senza riuscirci, evidentemente perché non aveva il fisico adatto. Quando non c'è chiarezza di linea, a quel punto l'Italia non serve più e rientra in gioco la Gran Bretagna".
Kiev: "Un morto per un attacco russo nella regione di Zaporizhzhia"
"I russi hanno lanciato un attacco con un drone Fpv vicino a una fermata dei mezzi pubblici nel distretto di Zaporizhzhia, uccidendo un uomo di 44 anni e ferendo un adolescente di 17 anni". Lo riferisce il capo dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, citato dall'Ukrainska Pravda.
Cremlino: "Putin-Trump hanno concordato che Witkoff e Kushner torneranno presto a Mosca"
Il presidente russo Vladimir Putin nel corso della telefonato al suo omologo statunitense Donald Trump, in occasione dell'ottantesimo compleanno di quest'ultimo, ha discusso delle guerre in Ucraina e in Iran e di una prossima visita degli inviati di Washington in Russia. Lo ha fatto sapere il Cremlino, scrive l'agenzia russa Tass. "La conversazione si è concentrata sulla situazione relativa al memorandum d'intesa in fase di stesura tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump ha affermato che un accordo è vicino", ha detto ai giornalisti Yuri Ushakov, collaboratore del Cremlino. Ushakov ha anche affermato che "è stato concordato che i rappresentanti speciali del presidente degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared Kushner, attualmente strettamente coinvolti negli affari iraniani, torneranno presto in Russia".
Putin primo leader a chiamare Trump, telefonata 55 minuti
Il presidente russo, Vladimir Putin, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno avuto un colloquio telefonico durato 55 minuti, definito dal Cremlino "amichevole e franco". Lo ha riferito il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, secondo cui Putin e' stato il primo leader a chiamare Putin per gli auguri per il suo ottantesimo compleanno. I due presidenti hanno inoltre affrontato il tema dei possibili contatti tra rappresentanti dei due Paesi. Ushakov ha annunciato che l'inviato speciale americano Steve Witkoff e Jared Kushner si recheranno prossimamente in Russia, senza fornire ulteriori dettagli sulla visita.
Zelensky: "Discuteremo con Trump della guerra al G7"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato che discutera' dell'invasione russa e degli sforzi per porre fine al conflitto durante un incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, a margine del vertice del G7 in programma in Francia. "Abbiamo discusso di questioni che potrebbero contribuire a portare la pace gia' adesso e ho informato il presidente sugli ultimi sviluppi sul campo di battaglia e su come la nostra posizione si sia rafforzata", ha dichiarato il presidente ucraino. Secondo Zelensky, i due leader hanno concordato di approfondire il confronto durante il loro incontro al summit del G7. "Abbiamo alcune buone idee che potrebbero aiutare ad avanzare la pace e a proteggere vite", ha affermato il capo di Stato ucraino su X.
Usa-Russia, telefonata tra Trump e Putin
Il presidente americano, Donald Trump, che oggi compie ottant'anni, ha avuto una telefonata con il presidente russo, Vladimir Putin. Lo rende noto il Cremlino.
Zelensky: "Conversazione fantastica con Trump, approfondiremo buone idee al G7"
"Ho appena avuto una conversazione fantastica con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ho augurato al Presidente Trump un felice compleanno e abbiamo discusso in dettaglio di molte questioni importanti, tra cui, naturalmente, la pace. Ho augurato al Presidente Trump successo, soprattutto nei suoi sforzi per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina. L'ho anche ringraziato per tutto il sostegno che l'America sta fornendo all'Ucraina e, cosa importante, ricordiamo con gratitudine ogni passo di questo sostegno, dai Javelin ai Patriot". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Voldymyr Zelensky dopo la telefonata con il presidente Usa. "Abbiamo discusso di ciò che potrebbe aiutare a far avvicinare la pace ora e ho informato il Presidente degli ultimi sviluppi sul campo di battaglia e di come la nostra posizione si sia rafforzata. Abbiamo concordato di discutere di più durante il nostro incontro al vertice del G7. Abbiamo alcune buone idee che potrebbero aiutare a far avvicinare la pace e a proteggere le vite. Grazie!", aggiunge il leader ucraino.
Zelensky: "Ho augurato a Trump ogni successo, soprattutto la pace"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nella sua telefonata con il presidente americano, Donald Trump, in occasione dell'80esimo compleanno di quest'ultimo, gli ha augurato "ogni successo, soprattutto nel suo lavoro per porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina". "Ho rivolto le congratulazioni al presidente Trump per il suo compleanno, e abbiamo avuto una discussione piuttosto dettagliata su molte cose chiave - la pace, sicuramente, era tra queste", scrive su X il capo di Stato ucraino. "L'ho anche ringraziato per tutto il supporto che l'America sta fornendo all'Ucraina, e conta davvero che ricordiamo con gratitudine ogni passo di quel supporto - dai Javelins ai Patriots. Abbiamo discusso di cose che potrebbero aiutare a portare la pace ora, e ho informato il presidente sugli ultimi sviluppi sul campo di battaglia e su come la nostra posizione si sia rafforzata. Abbiamo concordato che discuteremo ulteriormente durante il nostro incontro al summit del G7. Abbiamo alcune buone idee che potrebbero aiutare ad avanzare la pace e a proteggere vite. Grazie!", aggiunge.
Usa: a Trump gli auguri di Zelensky: "Telefonata ricca di contenuti"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha discusso oggi della guerra in corso tra Kiev e Mosca con Donald Trump durante una telefonata in occasione dell'ottantesimo compleanno del leader americano. Ad annunciarlo è stata la presidenza ucraina. "La conversazione è stata piuttosto ricca (...), spaziando dagli auguri di compleanno alla diplomazia, alla guerra e alla pace", ha dichiarato ai giornalisti Dmytro Lytvyn, consigliere della presidenza ucraina, aggiungendo che la telefonata è durata tra i 30 e i 35 minuti.
Zelensky chiama Trump per il compleanno: "Discusso di guerra"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione del suo compleanno e tra gli argomenti hanno discusso dei negoziati. Lo fa sapere la presidenza ucraina. La conversazione tra i due leader è durata almeno 30 minuti. Dmytro Lytvyn, consigliere del presidente dell'Ucraina per le comunicazioni, ha affermato che si è trattato di "una conversazione piuttosto significativa su argomenti che spaziavano dagli auguri di compleanno alla diplomazia e alla guerra/pace". Riferiscono i media ucraini.
Von der Leyen, 'Ucraina e Moldavia compiono passo importante verso l'Ue'
"Domani, l'Ucraina e la Moldavia compiranno un passo importante nel loro percorso verso l'Ue. La prima Conferenza intergovernativa si terrà in Lussemburgo. Inizieremo a lavorare sul cluster ('gruppo di lavoro', ndr) dei Fondamentali, che si occupa di valori, democrazia e stato di diritto. Il fondamento della nostra Unione". Lo dichiara sui social la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
Evian deserta e blindata, attesa per i leader del G7
Numerosi posti di blocco, lungo tutto il percorso che da Ginevra (aeroporto di arrivo per delegazioni e cronisti stranieri) conduce sulle rive del Lago Lameno. Al confine con la Francia lunghe code per rientrare in Svizzera. E cittadine deserte, animate quasi unicamente dalle divise della gendarmerie, per l'occasione griffate con il logo del G7. L'area di Evian-les-Bains si prepara così a ricevere i leader dei sette paesi più industrializzati che apriranno domani sera i lavori del summit francese. Giorgia Meloni arriverà nella città dell'alta Savoia nel pomeriggio, dopo avere ricevuto a Roma, a Villa Pamphili, la sua "amica" Sanae Takaichi, prima ministra del Giappone, anche lei in Europa per partecipare al vertice sotto la presidenza di Emmanuel Macron. Il G7 prenderà il via ufficialmente con una cena di lavoro in programma alle 19.30, intitolata "Affrontare insieme le grandi sfide internazionali". Il summit, che si occuperà martedì delle crisi in Ucraina e Medio Oriente, si chiuderà mercoledì nel primo pomeriggio dopo un focus sulla crescita "equilibrata, sostenibile, a vantaggio di tutti" e uno sull'IA.
Media Gb: "Altre navi-ombra russe si stanno allontanando dai mari britannici"
Secondo quanto riportato dal sito web britannico Defence Journal, citato anche da Sky News, altre navi della flotta ombra russa si stanno allontanando dalle acque territoriali del Regno Unito dopo che le autorità hanno intercettato, nelle prime ore di questa mattina, una petroliera soggetta a sanzioni.
Chi è Gerhard Schroeder, "l'uomo di Vladimir Putin in Germania"
Si torna a parlare di Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che a maggio lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. Putin però, il 4 giugno, ha ribadito la sua posizione: "Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore. Lui non è un amico di Putin. È prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla".
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoMosca, 1 morto e 9 feriti in raid Kiev contro regione Oryol
Un morto e nove feriti è il bilancio dell'attacco ucraino notturno con droni contro la regione russa di Oryol. Lo ha riferito il governatore regionale Andrei Klychkov, spiegando che uno dei velivoli senza pilota ha colpito un edificio residenziale nella città di Oryol, a circa 150 chilometri dal confine con l'Ucraina. I feriti stanno ricevendo assistenza medica e psicologica, mentre gli abitanti degli appartamenti danneggiati sono stati trasferiti in strutture alberghiere.
Secondo le autorità russe, durante la notte sono stati emessi tre allarmi aerei e le difese hanno abbattuto quattro droni nella regione. Il ministero della Difesa di Mosca ha inoltre dichiarato di aver intercettato complessivamente 249 droni ucraini in diverse regioni del Paese, tra cui Belgorod, Bryansk, Kursk, Rostov, Tula e Voronezh, oltre che sulla Crimea e sul Mar d'Azov.
G7, Meloni domani a Evian: Iran, Ucraina e migranti sul tavolo dei Grandi
Washington e Teheran continuano a tessere, faticosamente, la tela della diplomazia nel tentativo di chiudere il conflitto. E intanto i riflettori si spostano su Évian-les-Bains, sulle sponde francesi del lago di Ginevra, dove domani si apre il G7 presieduto dalla Francia. Tre giorni di lavori - fino al 17 giugno - che porteranno al tavolo dei grandi i dossier più urgenti del momento: Medio Oriente, Ucraina, Cina, intelligenza artificiale e sicurezza globale. Giorgia Meloni arriva all'appuntamento con alcune priorità ben definite, a partire dal fronte migratorio.
Il tema immigrazione è ormai stabilmente iscritto nell'agenda del G7 per il terzo anno consecutivo, sotto tre presidenze diverse: un segnale della crescente centralità della questione tra i grandi Paesi industrializzati. Roma intende rivendicarne la paternità politica e confermarsi punto di riferimento sul dossier. Tra le partite più delicate figura anche il Libano. A fine anno scadrà il mandato della missione Unifil, e il governo sta già riflettendo su un possibile assetto successivo, con un tavolo che coinvolge Palazzo Chigi, Farnesina e ministero della Difesa. Una cosa, però, è già chiara: qualunque iniziativa futura dovrà avere carattere multilaterale e prevedere il coinvolgimento di Parigi. "Non è un'operazione che l'Italia può fare da sola", si sottolinea nei palazzi romani.
I riflettori saranno inevitabilmente puntati sul dialogo tra Stati Uniti e Iran, nella speranza che si arrivi a un'intesa capace di disinnescare la crisi: un obiettivo che, forse come mai prima d'ora, appare a portata di mano. Sull'ipotesi di un'intesa proprio nei giorni del vertice, fonti italiane invitano alla cautela. “Da settimane si susseguono indiscrezioni e annunci che non hanno ancora trovato conferma nei fatti”, osservano. In caso di accordo, tuttavia, l'Italia lo considererebbe “un risultato positivo per tutti”, nella misura in cui contribuirebbe alla stabilizzazione di una crisi che continua a farsi sentire nelle tasche dei cittadini.
Zelensky: "Grazie Gb per stop alla nave, ora norma Ue per la confisca del petrolio"
"Sono grato al Regno Unito per aver compiuto questo importante passo contro la flotta petrolifera russa: una petroliera della flotta ombra è stata fermata al largo della costa meridionale del Regno Unito". Così su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "È stata la superbia della Russia, alimentata dagli ingenti introiti derivanti dal petrolio e dal gas, a spianare la strada a questa guerra - aggiunge - e ogni decisione dei partner che priva la Russia di risorse finanziarie limita anche la guerra stessa. Ringrazio Keir Starmer e tutti i britannici per questa ferma determinazione. L'Europa deve urgentemente adottare misure legislative che consentano non solo il fermo delle petroliere e le restrizioni sulle spedizioni di petrolio, ma anche la confisca del petrolio che trasportano. Questo contribuirà certamente ad avvicinare la pace".
Ucraina, attacchi nelle regioni russe di Yaroslav e Tula
Un'immagine dell'attacco delle forze armate ucraine contro un impianto petrolifero russo nella regione di Yaroslavl e lo stabilimento Azot nella regione di Tula, pubblicata sui social dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

©Ansa
Kiev: "Bene nave fermata da Gb, duro colpo alla macchina da guerra russa"
L'Ucraina ha accolto con favore l'intercettazione nel Canale della Manica di una petroliera della flotta fantasma russa da parte delle forze britanniche in collaborazione con la Francia, considerandola un duro colpo alla "macchina da guerra" del Cremlino. "La flotta fantasma russa è uno strumento di guerra. Ogni nave fermata significa meno soldi per la macchina da guerra russa. Interrompere queste fonti di finanziamento contribuisce a ridurre la capacità della Russia di finanziare attacchi missilistici e con droni contro le città ucraine", ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga in un messaggio.
Media: "Nave fermata da Londra salpata dalla Russia, ha attraversato il Baltico"
La petroliera Smyrtos, che secondo Londra appartiene a una flotta ombra legata a Mosca ed è stata intercettata dalle forze britanniche in acque della Manica, era salpata dalla zona di San Pietroburgo ed ha attraversato da est a ovest il mar Baltico, per poi circumnavigare la Danimarca e proseguire nel mare del Nord: lo riferisce Sky News, che ha pubblicato una mappa del percorso della nave. Come reso noto dal ministero della Difesa britannico, dopo l'intercettazione la Smyrtos è stata spostata all'ancora al largo della costa meridionale dell'Inghilterra, nei pressi della penisola chiamata 'Isola di Portland', dove "rimarrà monitorata per qualsiasi problema di sicurezza o ambientale", aggiunge Sky News.
Il sindaco di Mosca: "Abbattuti 4 droni diretti verso la capitale"
Sono stati abbattuti quattro droni diretti verso Mosca. Lo ha dichiarato il sindaco della capitale russa, Sergei Sobyanin. "Gli specialisti dei servizi di emergenza stanno lavorando sul luogo della caduta dei frammenti", ha dichiarato il primo cittadino.
Zelensky: "La Russia sta conducendo centinaia di attacchi contro città e comunità ucraine, colpendo quotidianamente le nostre infrastrutture civili"
Zelensky: "Colpiti impianti russi nelle regioni di Yaroslavl e Tula"
Le forze ucraine hanno "colpito un impianto petrolifero importante per le riserve" della Russia, situato "a oltre 700 chilometri dal confine" nella regione di Yaroslavl, e lo stabilimento Azot nella regione di Tula: lo ha riferito su X il leader di Kiev Volodymyr Zelensky. "Sono state imposte restrizioni al traffico aereo in sei aeroporti russi e, complessivamente, dalla serata di ieri 28 regioni della Russia si trovano in stato di allerta aerea", ha aggiunto Zelensky nel rivendicare i "buoni risultati" di queste azioni militari ucraine. "Sono stati inoltre colpiti obiettivi della logistica militare dell'invasore nel territorio temporaneamente occupato dell'Ucraina", ha anche riferito. A detta del presidente ucraino, Kiev "sta attuando il proprio piano di azioni a lungo raggio contro la Russia" come "risposta al rifiuto di Mosca di "porre fine a questa guerra".
Perché il cessate il fuoco in Ucraina è una possibilità concreta
La Russia avanza lentamente e sul campo le perdite sembrano superare le nuove reclute. Kiev è sempre più capace di colpire in profondità ma rischia di restare senza intercettatori. E la crisi economica si fa sentire.
Perché il cessate il fuoco in Ucraina è una possibilità concreta
Vai al contenutoMosca: "Droni di Kiev colpiscono infrastrutture petrolifere in varie regioni"
Le autorità russe hanno riferito che nella notte l'Ucraina ha preso di mira diverse infrastrutture industriali in varie regioni del Paese con attacchi di droni. Nella regione di Tulau, a sud di Mosca, il governatore Dmitry Milyaev ha dichiarato che i detriti di un velivolo abbattuto sono caduti sull'area di un impianto chimico a Novomoskovsk, mentre sui social sono circolati video non verificati che mostrerebbero un incendio nel sito dell'Asot, uno dei principali stabilimenti chimici russi.
Secondo le autorità locali, nella regione di Yaroslavl un altro attacco avrebbe colpito impianti di stoccaggio di carburante, provocando un incendio senza feriti. Il ministero della Difesa russo ha affermato che sono stati abbattuti 249 droni in diverse aree del Paese. A Mosca, il sindaco Sergei Sobyanin ha riferito che diversi attacchi sono stati respinti, mentre per motivi di sicurezza sono state temporaneamente sospese le operazioni negli aeroporti di Zhukovsky e Domodedovo.
Starmer: "Un altro duro colpo alla Russia"
Starmer: "Intercettata nella Manica petroliera della flotta ombra russa"
Le forze armate britanniche hanno intercettato nella notte nella Manica una petroliera della cosiddetta "flotta ombra" russa. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, spiegando che l'operazione, durata circa sei ore, ha coinvolto commandos dei Royal Marines, agenti specializzati della National Crime Agency e mezzi della Royal Air Force. La nave, la Smyrtos, è stata fermata e resterà sotto monitoraggio al largo della costa meridionale dell'Inghilterra mentre proseguono le indagini.
Secondo Starmer, l'operazione rappresenta "un altro colpo alla Russia" e un messaggio a chi contribuisce a finanziare la guerra in Ucraina del presidente Vladimir Putin. Il ministero della Difesa britannico ha ricordato che Mosca utilizza una rete di oltre 700 petroliere con strutture proprietarie opache per aggirare le sanzioni internazionali sulle esportazioni di petrolio. Londra sostiene che questa flotta trasporti circa il 75% del greggio russo soggetto a restrizioni e ha già sanzionato più di 500 imbarcazioni collegate a tale sistema.
Missili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
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Vai al contenutoG7: bilaterali Trump con Macron, Modi e Al Sisi non con Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrà una serie di incontri bilaterali con i leader di Francia, Egitto, India, Qatar ed Emirati Arabi Uniti a margine del vertice del G7 a E'vian, in Francia. Al momento non ha in programma un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo annuncia la Casa Bianca. Trump partira' per la Francia lunedi' mattina presto, dopo la conclusione dell'evento di arti marziali miste UFC di domani che si terrà sul prato della Casa Bianca per celebrare l'ottantesimo compleanno del presidente americano. "Il presidente Trump incontrera' i leader del G7 per discutere di questioni chiave di comune interesse, tra cui la crescita e lo sviluppo economico, la resilienza delle catene di approvvigionamento, l'immigrazione clandestina e l'intelligenza artificiale", ha dichiarato ai giornalisti un alto funzionario dell'amministrazione statunitense. Al suo arrivo in Francia, Trump terra' il suo primo incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron, seguito da un benvenuto ufficiale e una cena di lavoro con i leader del G7. Martedi', Trump partecipera' a una sessione di lavoro con i leader del G7, alla quale e' stato invitato anche Zelensky. Entrambi saranno presenti all'incontro ma per ora non e' previsto un incontro bilaterale separato tra i due. L'ultimo incontro tra Trump e Zelensky risale a dicembre dello scorso anno, quando si incontrarono nella residenza repubblicana di Mar-a-Lago, in Florida. Sempre martedi', Trump ha in programma incontri privati separati con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, prima di partecipare a una cena con i leader del G7 e del Medio Oriente. Mercoledi', Trump incontrera' il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il primo ministro indiano Narendra Modi a E'vian e, prima di lasciare la Francia, sarà ospitato da Macron per cena alla Reggia di Versailles.
Zelensky: "Il destino dell'Europa si decide in Ucraina e su come finirà la guerra"
"Tra tutte le nazioni europee che hanno già aderito all'Unione europea o vedono tale prospettiva per sé, l'Ucraina è quella che sta compiendo i maggiori sacrifici per l'Europa. Non stiamo semplicemente attuando riforme interne, né stiamo semplicemente attraversando una trasformazione. Stiamo lottando per il nostro Stato, per la nostra indipendenza e per il nostro diritto di scegliere il nostro cammino e di essere Europa". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "E questo nostro diritto è allo stesso tempo il diritto di ogni nazione nella nostra regione. Stiamo lottando per la nostra libertà e per la loro, per l'Europa per noi e per loro, per i Paesi baltici e per la Polonia, per l'Ungheria e la Slovacchia, per la Romania e la Moldavia, e per i popoli del Caucaso - prosegue Zelensky -. È per questo che il destino dell'Europa si decide qui, si decide in Ucraina, in questa guerra, e su come questa guerra finirà, e se la Russia avrà ancora la forza e la volontà dopo questa guerra di minacciare l'esistenza dell'Ucraina e degli altri suoi vicini, e l'intera Europa". Zelensky infine precisa che "è per questo che dobbiamo porre fine a questa guerra con dignità e con garanzie di sicurezza. E questo è ciò di cui discuteremo con i nostri partner durante il vertice del G7 in Francia, e successivamente al vertice del Consiglio europeo e a quello della Nato ad Ankara".