"Gli aspetti finali" dell'accordo con l'Iran e i "dettagli sono attualmente in fase di discussione e verranno annunciati a breve", afferma Donald Trump. "Oltre a molti altri elementi dell'accordo, lo Stretto di Hormuz sarà aperto", precisa il presidente Usa che ha sottolineato di aver parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ma i media iraniani precisano: l'annuncio di Trump che riaprirà lo stretto come parte di un accordo "ampiamente negoziato" è "incompleto e incoerente con la realtà"
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Trump afferma che l'accordo con l'Iran è stato largamente negoziato: "Gli aspetti e i dettagli finali dell'accordo con l'Iran sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve", dice Trump secondo il quale oltre a molti altri elementi dell'accordo, lo Stretto di Hormuz sarà aperto.
"Ho parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu ed è andata bene", ha detto Donald Trump sul suo social Truth.
Gli approfondimenti:
- Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz
- Iran, la Marina militare italiana pianifica l'eventuale invio di 4 navi a Hormuz
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- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
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- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Agenzia Fars: Hormuz rimane sotto controllo dell'Iran
Secondo l'ultimo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell'Iran. Lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars. L'annuncio del Presidente Donald Trump che riaprirà lo stretto come parte di un accordo "ampiamente negoziato" è stato definito "incompleto e incoerente con la realtà".
Per l'Onu Israele sta cercando di distruggere l'identità palestinese
Il nuovo rapporto OHCHR raccoglie le prove delle intenzioni israeliane di generare un "cambiamento demografico permanente" provocando "lo sfollamento forzato e quasi totale della popolazione paletinese da Gaza Nord, equivalente a una pulizia etnica".
Per l'Onu Israele sta cercando di distruggere l'identità palestinese
Vai al contenuto"La guerra in Iran? Un errore": gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump.
'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
Vai al contenutoAbusi ai palestinesi: così l'inchiesta del Nyt mina l'asse Usa-Israele
Il reportage accusa apparati di Tel Aviv di aver reso sistemica la violenza sessuale contro detenuti palestinesi. L'inchiesta raccoglie testimonianze dirette e dati di organizzazioni indipendenti. Israele respinge le accuse e attacca il giornale americano. Ma la vicenda apre una frattura più profonda nel rapporto tra lo Stato ebraico e l’opinione pubblica statunitense. Un cambiamento che potrebbe avere conseguenze politiche e culturali in America.
Abusi ai palestinesi: così l'inchiesta del Nyt mina l'asse Usa-Israele
Vai al contenutoIran, Trump: accordo negoziato in larga parte, riapre Hormuz
Questo il testo complesto del post di Trump su 'Truth':
"Mi trovo nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove abbiamo appena avuto un'ottima conversazione telefonica con il Presidente Mohammed bin Salman Al Saud dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Zayed Al Nahyan degli Emirati Arabi Uniti, l'Emiro Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani, il Primo Ministro Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim bin Jaber Al Thani e il Ministro Ali al-Thawadi del Qatar, il Maresciallo Syed Asim Munir Ahmed Shah del Pakistan, il Presidente Recep Tayyip Erdoan della Turchia, il Presidente Abdel Fattah El-Sisi dell'Egitto, il Re Abdullah II di Giordania e il Re Hamad bin Isa Al Khalifa del Bahrein, riguardo alla Repubblica Islamica dell'Iran e a tutte le questioni relative a un Memorandum d'Intesa sulla PACE.
Un accordo è stato ampiamente negoziato, in attesa di finalizzazione, tra gli Stati Uniti d'America, la Repubblica Islamica dell'Iran e i vari altri Paesi elencati. Separatamente, ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, che, analogamente, è andata molto bene. Gli aspetti finali e i dettagli dell'accordo sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve. Oltre a molti altri elementi dell'accordo, verrà aperto lo Stretto di Hormuz. Grazie per l'attenzione che ci avete dedicato! Presidente DONALD J. TRUMP
Trump: accordo con Iran è stato largamente negoziato
Trump afferma che l'accordo con l'Iran è stato largamente negoziato e che gli aspetti e i dettagli finali dell'accordo sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve.
"Oltre a molti altri elementi dell'accordo", dice Trump, "lo stretto di Hormuz sarà aperto"
Axios: tutti i leader arabi hanno chiesto a Trump di procedere con accordo
Tutti i leader arabi che hanno partecipato alla conference call con Donald Trump gli hanno chiesto di procedere con l'accordo per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios, citando due fonti informate sulla telefonata. "Il messaggio di tutti è stato: per favore, fermate la guerra per il bene dell'intera regione", ha dichiarato una fonte regionale. Secondo la stessa fonte, i mediatori sperano di concludere l'accordo quadro di una pagina e di annunciarlo domenica, per poi avviare i negoziati su un accordo dettagliato entro pochi giorni dall'annuncio
Perché il ruolo degli Emirati Arabi può cambiare la guerra nel Golfo
Secondo il Wall Street Journal, gli Emirati avrebbero colpito obiettivi iraniani, segnando un possibile cambio di ruolo nel conflitto. Se confermato, l’attacco avvicinerebbe Abu Dhabi a Israele e agli USA, aumentando le tensioni con Iran e Arabia Saudita.
Perché il ruolo degli Emirati Arabi può cambiare la guerra nel Golfo
Vai al contenutoVoli, benzina, agricoltura: i costi della guerra in Iran in 8 grafici
Mentre le speranze di una risoluzione del conflitto aumentano, ecco un riepilogo delle conseguenze dell’attacco di Usa e Israele e della risposta iraniana in vari settori: dall’energia ai fertilizzanti, dagli aerei alle materie prime alimentari.
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Vai al contenutoStretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?
Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere.
Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?
Vai al contenutoAxios: diversi leader Golfo hanno esortato ok accordo
Il presidente Trump ha avuto una telefonata con i leader dell'Arabia Saudita, degli Emirati Arabi Uniti, del Qatar, dell'Egitto, della Turchia e del Pakistan. Lo riporta Axios. Secondo una fonte informata sulla telefonata, diversi dei leader hanno esortato Trump ad accettare l'accordo.
Convocati alla Casa Bianca Vance e Hegseth
Il vicepresidente americano, JD Vance, è stato convocato alla Casa Bianca dall'Ohio e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, da New York, per discutere della proposta di pace con l'Iran che il presidente americano, Donald Trump, sta valutando. Lo riporta Axios.
Atteso colloquio telefonico Trump-Netanyahu
Il presidente americano, Donald Trump, dovrebbe avere un colloquio telefonico con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nelle prossime ore sull'accordo di pace con l'Iran. Lo riferisce Axios citando fonti israeliane.
Idf, sergente di 23 anni ucciso da drone di Hezbollah al confine col Libano
Un sergente maggiore dell'Idf di 23 anni, del reparto tecnologia e manutenzione, è stato ucciso dall'impatto di un drone esplosivo di Hezbollah vicino al confine con il Libano. Lo comunica l'esercito israeliano aggiungendo che un altro soldato è rimasto gravemente ferito e un sottufficiale ha riportato ferite lievi. Circa 25 minuti dopo l'impatto del primo drone, un secondo drone è esploso senza causare vittime.
Gaza, uccisi in un attacco israeliano cinque agenti polizia palestinesi
Due droni israeliani hanno colpito un posto di sicurezza nel nord di Gaza, uccidendo almeno cinque persone e ferendone gravemente diverse altre, secondo al Jazeera che cita giornalisti sul posto.
Gaza, uccisi in un attacco israeliano 5 agenti polizia palestinesi
Vai al contenutoNetanyahu convoca riunione sulla sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione sulla sicurezza con i leader dei partiti della coalizione. Lo riporta il sito di Ynet.
Egitto: "La situazione in Medio Oriente richiede la massima flessibilità delle parti"
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha avuto oggi colloqui telefonici con i suoi omologhi iraniano, del Qatar e dell'Arabia saudita, oltre che con l'inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, sottolineando che "la delicata situazione nella regione richiede la massima flessibilità e un forte senso di responsabilità da parte di tutte le parti coinvolte". Le conversazioni si sono concentrate sui progressi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, sulla rapida evoluzione della situazione nella regione e sugli sforzi per allentare le tensioni. Dal Golfo è stata riaffermata la necessità "di ridurre le tensioni regionali ed evitare un'escalation incontrollata che minacci la sicurezza e la stabilità della regione". Intensificare dunque gli sforzi diplomatici, dare priorità al dialogo e ricorrere ai negoziati, "l'unica via possibile per risolvere le questioni in sospeso e garantire così la sicurezza e la stabilità dei Paesi e delle popolazioni della regione", è stato detto.
Trump: "Non farei accordo non vantaggioso per Israele"
"Non farei un accordo non vantaggioso per Israele". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, citato dall'emittente israeliana Channel 12 mentre sembra avvicinarsi - a detta dello stesso Trump - un accordo con Teheran per porre fine alle ostilità.
Axios: "Netanyahu molto preoccupato da ipotesi accordo"
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è "profondamente preoccupato" dall'ultima proposto di accordo con l'Iran che il presidente americano, Donald Trump, st attualmente valutando. Lo riporta Axios che cita funzionari israeliani. Sempre secondo le stesse fonti, il primo ministro israeliano avrebbe esortato il presidente americano a lanciare una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Da parte sua, il capo della Casa Bianca aveva sempre assicurato che non avrebbe mai accettato un accordo che non andasse a vantaggio di Israele.
"Conference call di Trump con i leader del Golfo alle 19 italiane"
Donald Trump avrà una conference call con i leader del Golfo alle 19 ora italiana per discutere la situazione con l'Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
'Trump: "Ci stiamo avvicinando molto a un accordo con l'Iran"
Gli Stati Uniti si stanno "avvicinando notevolmente" a finalizzare un accordo con l'Iran. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Cbs senza fornire dettagli specifici ma precisando che "ogni giorno va sempre meglio". Il presidente ha letto la bozza di accordo ma non si è pronunciato con Cbs. "Non posso dirlo prima a voi che a loro", ha detto. Trump ritiene che l'accordo finale impedirà all'Iran di avere un'arma nucleare, altrimenti "non staremmo neanche parlando. "Firmerò solo un accordo in cui otteniamo tutto quello che vogliamo".
Trump: "Non farei un accordo non vantaggioso per Israele"
"Non farei un accordo se non fosse vantaggioso per Israele. Alcuni preferirebbero un accordo, altri la ripresa della guerra. Credo che Benjamin Netanyahu sia combattuto tra le due opzioni". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump a Channel 12.
Al Arabiya: Iran offre di sospendere arricchimento uranio oltre il 3,6% per 10 anni
L'emittente televisiva di proprietà saudita e con sede negli Emirati Al Arabiya ha riferito, citando fonti, che "l'Iran si è offerto di sospendere l'arricchimento dell'uranio oltre il 3,6% per 10 anni e di diluire l'uranio arricchito oltre il 20% all'interno del Paese; di aprire lo Stretto di Hormuz e di sospendere temporaneamente il pagamento dei pedaggi in cambio di un risarcimento da parte di Washington, chiedendo che la questione delle sanzioni e dei fondi congelati venga discussa prima della firma di qualsiasi accordo". "L'Iran ha proposto due percorsi per i negoziati, a cominciare dall'annuncio della fine della guerra".
Trump: "Accetto solo intesa che comprenda l'uranio"
"Accetterò' solo un accordo che affronti l'arricchimento dell'uranio e il destino delle sue scorte". Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, parlando con Axios dei negoziati con l'Iran.
Trump ad Axios: "Accordo o attacco fifty-fifty, decisione entro domani"
Per Donald Trump le possibilità di un attacco o di un accordo sull'Iran sono 'fify-fifty': lo ha detto lo stesso presidente ad Axios, sottolineando che oggi incontrerà i consiglieri senior per discutere l'ultima bozza di accordo e prenderà una decisione entro domani.
Ft: verso proroga tregua di 60 giorni
Stati Uniti e Iran sono vicini a estendere il cessate il fuoco di sessanta giorni. Lo riporta il Financial Times citando i mediatori. I termini dell'accordo includono la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz, scrive ancora l'Ft.
Rubio: "C'è una possibilità che l'Iran accetti presto un accordo"
"C'è una possibilità che già entro oggi oppure domani o tra un paio di giorni, potremmo avere qualcosa da dire": lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a proposito della possibilità di un accordo sull'Iran.
Rubio: "Possibile accordo già oggi"
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, vede "una possibilità'" di un accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran già oggi.
L'emiro del Qatar sente Trump al telefono: affrontate le tensioni regionali
L'emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump per "discutere delle tensioni regionali e delle iniziative diplomatiche guidate dal Pakistan volte a prevenire un'ulteriore escalation": lo riporta Al Jazeera, citando un comunicato del ministero degli Esteri qatariota. Le due parti. aggiunge l'emittente tv araba, hanno esaminato gli sforzi in atto per "ridurre le tensioni" nella regione. Al Thani e Trump hanno inoltre parlato dell'importanza di "proseguire nel dialogo per risolvere le questioni ancora in sospeso, proteggere la navigazione marittima e garantire la sicurezza delle vie d'acqua strategiche, nonché la stabilità delle catene globali dell'energia e degli approvvigionamenti" Durante la conversazione, l'emiro del Qatar ha ribadito l'impegno del Paese in favore di soluzioni pacifiche e il suo sostegno agli sforzi diplomatici.
Parigi: Ben-Gvir da oggi interdetto dal territorio francese
Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir da oggi "è interdetto dall'accesso al territorio francese": lo ha annunciato su X il capo della diplomazia di Parigi, Jean-Noël Barrot. "Questa decisione fa seguito ai suoi comportamenti inqualificabili nei confronti di cittadini francesi ed europei passeggeri della flottiglia Global Sumud", ha aggiunto, sostenendo comunque che il governo di cui fa parte "disapprova l'iniziativa" della Flotilla stessa.
Israele annuncia imminenti raid su 10 villaggi nel Sud del Libano
L'esercito israeliano ha annunciato oggi pomeriggio raid imminenti contro diversi villaggi del sud del Libano situati a nord del fiume Litani, invitando la popolazione ad evacuare immediatamente. In un "avvertimento urgente" pubblicato sui social network, il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell'esercito israeliano, ha chiesto agli abitanti di una decina di villaggi nelle aree di Nabatiyè e Marjayoun di lasciare le proprie case "per la loro sicurezza", in vista di attacchi contro il movimento sciita libanese Hezbollah, alleato dell'Iran. Alcuni dei villaggi indicati si trovano sulla riva destra, a nord del Litani, altri sulla riva sinistra del fiume.
Ghalibaf: "Risposta amara e devastante se Trump attacca"
"Le nostre forze armate si sono ricostruite durante il cessate il fuoco in modo tale, se Trump agisse incautamente e riprendesse la guerra, sarebbe certamente più devastante e amara per gli Stati Uniti del primo giorno". Lo ha assicurato il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf dopo l'incontro con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir a Teheran.
Capo di stato maggiore del Pakistan a colloquio con Pezeshkian
Il comandante dell'esercito pachistano Asim Munir ha avuto un colloquio con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian oggi, riguardo agli ultimi sviluppi dei colloqui tra Iran e Stati Uniti mediati da Islamabad. Munir è arrivato a Teheran nella tarda serata di ieri. I media iraniani non hanno ancora riportato dettagli sui colloqui. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato ieri sera che "la recente visita di alti funzionari pachistani in Iran indica che i colloqui hanno raggiunto un punto di svolta e una situazione decisiva, ma ciò non significa che si stia per raggiungere un accordo, poiché le divergenze tra Iran e Stati Uniti sono profonde e numerose".
Ong: 13esima settimana senza Internet in Iran, oltre 2.000 ore
Il blackout di Internet in Iran è giunto alla sua tredicesima settimana. È quanto denuncia l'organizzazione di monitoraggio digitale Netblocks sottolineando che sono state superate le "2.016 ore di isolamento digitale dal mondo esterno". "La vita quotidiana della maggior parte degli iraniani è ora segnata dalla perdita di opportunità e di accesso a informazioni che altri possono reperire in pochi secondi", ha sottolineato l'organizzazione su X.
Attivisti Flotilla ad Ancona: "Presto saremo sentiti in Procura a Roma"
"Vogliamo rispondere a chi solleva dei dubbi sulle nostre torture: le denunce son già partite il 18 maggio e molti di noi si stanno facendo refertare in queste ore negli ospedali italiani". Così Vittorio Sergi, l'insegnante di Senigallia (Ancona) che ha partecipato alla Global Sumud Flotilla, tornato ad Ancona dopo essere stato sequestrato e fermato dalle autorità israeliane. Sergi ne ha parlato questa mattina in una conferenza stampa ad Ancona, organizzata dal Coordinamento Marche per la Palestina, insieme a un altro attivista, Marco Montenovi di Ancona. "Saremo sentiti in questi giorni dal team legale e nell'ambito dei due fascicoli aperti in Procura a Roma su questa vicenda", ha aggiunto Montenovi. "Il viaggio di ritorno e di andata sono stati completamente a carico della Global Sumud Flotilla e non abbiamo mai chiesto nulla al governo italiano", ha sottolineato Sergi. L'attivista è tornato anche sul botta e risposta di ieri in strada a Senigallia con il consigliere regionale Corrado Canafoglia e l'eurodeputato Carlo Ciccioli (Fdi). "Il tentativo di farsi pubblicità tramite questa azione umanitaria è destinata a cadere nel ridicolo", ha concluso.
In Iran due donne condannate per "legami con il nemico"
Il responsabile della giustizia nella provincia iraniana di Semnan ha dichiarato oggi che Leila Ramezani e Fatemeh Malek Ahmadi sono state condannate rispettivamente a 26 e 27 anni di reclusione per "aver agito contro la sicurezza nazionale, attraverso legami con i servizi segreti di Stati Uniti e Israele". Secondo l'agenzia Mehr, Mohammad Sadegh Akbari ha aggiunto che le due condannate erano anche "mercenarie di emittenti televisive e testate giornalistiche dissidenti all'estero, a cui inviavano immagini, video e informazioni durante gli attacchi iraniani-americani contro l'Iran". "Oltre alla reclusione, è stato loro vietato di ricoprire incarichi governativi, di lasciare il Paese e di appartenere a qualsiasi gruppo o partito politico o sociale", ha aggiunto.
Media: "Forze armate iraniane hanno elaborato nuovi scenari per affrontare gli Usa"
"Le forze armate iraniane stanno monitorando attentamente la situazione e hanno predisposto nuovi scenari per affrontare gli Stati Uniti e i loro alleati, nel caso in cui il nemico commetta qualche sciocchezza, per qualsiasi pretesto", ha affermato una fonte militare iraniana all'agenzia Tasnim."In caso di richieste eccessive, pretesti e possibili azioni militari contro l'Iran, gli Stati Uniti subiranno la loro terza grave punizione in meno di un anno, in una forma più specifica e inedita." ha sottolineato. Una 'terza versione', ha spiegato, che verrà dimostrata in termini di nuove attrezzature e nuovi obiettivi, nonché nel campo della tattica e della strategia bellica e ha affermato che i nuovi fronti transregionali faranno pentire i nemici della loro ostilità nei confronti dell'Iran.
Media: "il capo dell'esercito del Pakistan incontra Ghalibaf"
Il capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, ha incontrato a Teheran il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, nel contesto delle difficili trattative per un accordo con gli Stati Uniti. Lo riferiscono i media di Teheran, all'indomani dell'incontro di Munir con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Iran: "25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore"
Le forze navali delle Guardie Rivoluzionarie hanno affermato oggi in un comunicato che 25 imbarcazioni hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, dopo aver ottenuto il permesso dall'Iran e aver coordinato le misure di sicurezza adottate dal Paese. Tra le imbarcazioni figurano petroliere, portacontainer e navi mercantili, secondo quanto riportato dall'agenzia Tasnim.
Hamas: "7 morti e 29 feriti a Gaza in due giorni negli attacchi dell'Idf"
Il ministero della Salute di Hamas a Gaza riferisce che nelle ultime 48 ore 7 persone sono rimaste uccise e 29 ferite in attacchi israeliani.
Al Arabiya: "Proposte dell'Iran inaccettabili per gli Usa"
"Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato ad Al Arabiya che ciò che l'Iran ha proposto finora è inaccettabile per gli Stati Uniti". Lo riferisce in un post su X l'emittente di proprietà saudita con sede a Dubai, negli Emirati.
New York Times: "Netanyahu messo da parte sull'Iran, da co-pilota a mero passeggero"
Israele e il suo premier Benjamin Netanyahu messi da parte da Donald Trump in queste concitate ore in cui si tenta di raggiungere un accordo con l'Iran, negoziati nel corso dei quali il premier israeliano non sarebbe stato praticamente coinvolto. Lo scrive il New York Times, spiegando come Netanyahu sia passato di fatto da un ruolo di "co-pilota" a quello di "mero passeggero". Il quotidiano, che cita fonti della sicurezza israeliana, parla quindi di una "battuta d'arresto umiliante" per Israele e che comporta inevitabilmente "rischi significativi per il Paese", con gli israeliani costretti a raccogliere per conto proprio informazioni attraverso i canali regionali e il lavoro dell'intelligence. Lo scenario descritto segue la notizia dei giorni scorsi della conversazione telefonica "lunga e drammatica" intercorsa tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu.
Media Iran: "Colloqui ancora in corso su nodi che permangono"
"I colloqui e le consultazioni sui punti di disaccordo sono ancora in corso e non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo". Lo sottolinea, parlando con l'agenzia iraniana Tasnim, una fonte vicina al team negoziale, in merito agli ultimi colloqui per trovare una soluzione che ponga fine alla guerra che coinvolge Usa, Israele e Iran. La fonte ha aggiunto che il mediatore pakistano continua a scambiare informazioni tra le due parti e ha rimarcato che l'attenzione è attualmente concentrata sulla questione della "fine della guerra" e che, finché questo punto non sarà risolto, non si negozierà su nessun altro aspetto. "Sono stati compiuti alcuni progressi su alcune questioni rispetto ai colloqui precedenti, ma finché tutti i punti di disaccordo non saranno risolti, non si raggiungerà un accordo", ha aggiunto la fonte, secondo cui, inoltre, i testi diffusi da alcune fonti occidentali sui dettagli dell'accordo non sono accurati.
Nuove sirene d'allarme nel nord di Israele per lancio di droni dal Libano
Le sirene d'allarme stanno nuovamente suonando nel nord di Israele per un attacco di droni lanciati da Hezbollah dal territorio libanese. L'Idf riferisce di un'infiltrazione di velivoli senza piloti nell'area di Kfar Giladi.
Idf: "Eliminati terroristi a Gaza, superata la Linea Gialla per colpire le truppe"
L'Idf rende noto che ieri in due diversi attacchi a Gaza sono stati eliminati terroristi che avevano attraversato la Linea Gialla e si stavano avvicinando alle truppe.
Cna: "Dalla guerra extra costi di 3-4 miliardi l'anno per le piccole imprese"
La guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz rischiano di trasformarsi in una nuova tassa occulta sulle piccole imprese italiane. Non solo grandi industrie energivore o trasporti internazionali: a essere colpite sono soprattutto le attività di prossimità, quelle che ogni giorno entrano nelle case degli italiani, consegnano prodotti, effettuano manutenzioni, assistenza tecnica e servizi locali. È quanto emerge da una analisi della Cna sugli effetti del rincaro di petrolio, carburanti ed energia sulle micro e piccole imprese. Secondo le stime della Confederazione, l’aumento medio del gasolio può arrivare a quasi 1.000 euro l’anno per un artigiano con un furgone; circa 1.900 euro annui per una microimpresa con due furgoni; quasi 2.900 euro annui per una microimpresa con tre furgoni; oltre 1.600 euro l’anno per un Ncc; circa 2.000 euro l’anno per un taxi; oltre 10mila euro annui per una piccola impresa del trasporto merci. Un extra costo che oscilla tra i 3 e i 4 miliardi l’anno. "La crisi del Golfo – sottolinea il presidente della Cna Dario Costantini – è entrata direttamente nei prezzi quotidiani: dalla manutenzione della caldaia alla consegna del pane, dall’assistenza tecnica ai piccoli cantieri. L’impatto riguarda migliaia di attività che non possono ridurre gli spostamenti perché il lavoro coincide con la mobilità".
Parlamentare di Hezbollah: "Non trattiamo mentre siamo sotto tiro"
Hezbollah "non tratta" sulla fine della guerra incorso con Israele mentre diverse aree del Libano, in particolare al sud, "restano sotto tiro", anche se "a nessuno piace la guerra": è quanto affermato da Hussein Hajj Hassan, parlamentare considerato uno dei principali esponenti politici del movimento armato, in un'intervista all'emittente britannica Sky News. "Sarebbe come se Churchill avesse incontrato Hitler in mezzo alla guerra", ha posto come esempio Hassan, aggiungendo che, dal suo punto di vista, in Libano al momento "non c'è un cessate il fuoco" tra le parti come formalmente annunciato e denunciando che "l'esercito israeliano continua a uccidere persone, distruggere villaggi e ordinare a civili di lasciare le loro case". Il parlamentare di Hezbollah, che come ricorda Sky News è appena stato inserito in una lista di persone sanzionate dagli Usa in quanto starebbe "ostacolando il processo di pace in Libano", sostiene che il governo libanese dovrebbe "interrompere i negoziati in corso e mettere pressione per raggiungere una vera tregua". E crede che qualsiasi accordo di pace dovrebbe "coinvolgere la resistenza", ovvero Hezbollah stesso (di cui l'Ue considera il braccio armato un'organizzazione terroristica). "Certamente non ci piace la guerra, ma neppure essere trattati in modo indegno, con umiliazioni, l'occupazione e Israele che uccide senza risposta", ha affermato.
Idf: "Nel mirino sito produzione armi Hezbollah in Bekaa"
Le forze armate israeliane hanno fatto sapere di aver preso di mira nella notte un sito sotterraneo di produzione di armi di Hezbollah nella valle della Bekaa, nella regione orientale del Libano. Colpite anche altre infrastrutture del gruppo sciita filo-iraniano nella zona di Tiro, a sud.
Media: "In Libano almeno 5 morti in raid israeliani da ieri sera"
Almeno cinque persone sono morte in raid attribuiti alle forze armate israeliane avvenuti tra la tarda serata di ieri e stamattina in località del Libano meridionale: lo riporta l'agenzia libanese Nna. Secondo questa fonte, quattro vittime si sono registrate dopo che, attorno a mezzanotte, è stata presa di mira una casa Deir Qanoun al-Nahr, nel distretto di Tiro. Nelle prime ore di stamattina, invece, una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in un raid su Rafid, nel distretto di Rashaya al-Wadi, aggiunge la Nna. La stessa agenzia parla anche di "morti e feriti" causati da un attacco a Al-Shahabiyah, senza però al momento precisarne il numero. In aggiunta, Nna riferisce di un raid nei pressi di Tiro che avrebbe provocato "ingenti danni" all'ospedale Hiram.
Axios: "Trump valuta attacco finale per dichiarare vittoria"
Secondo Axios, che cita una fonte vicina a Donald Trump, il presidente statunitense avrebbe parlato di lanciare un’operazione militare finale, di grande portata e “decisiva”, dopo la quale potrebbe dichiarare vittoria e porre fine alla guerra in Iran. Ciò dopo che il presidente americano ha avuto incontro con i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull'Iran mentre non arriva la svolta sul fronti dei negoziati di pace: al meeting hanno partecipato anche il vicepresidente JD Vance, il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il direttore della Cia John Ratcliffe, la capo dello staff della Casa Bianca Susie Wiles e altri funzionari. Durante l’incontro, il presidente Usa è stato aggiornato sullo stato dei negoziati e sui diversi scenari possibili nel caso in cui i colloqui fallissero.
Prodi: "Israele e Usa hanno capacità strategica ma incapacità politica"
"Da parte di Israele e Usa c'è una capacità strategica straordinaria ma una incapacità politica che non ho mai capito". Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi, intervistato da Fabio Tamburini nel corso del Festival dell'economia di Trento, organizzato dal Gruppo 24 Ore e Trentino Marketing per la Provincia autonoma di Trento. "La Cina non vuole dipendere dalla Russia, vuole che la Russia dipenda dalla Cina, che è cresciuta di una Russia all'anno nei dieci anni prima del Covid. È il gatto col topo. La Russia è indispensabile per la Cina, che lo tiene come alleato minore", ha aggiunto Prodi.
Araghchi: "Dagli Stati Uniti troppe pretese"
Teheran ha accusato gli Stati Uniti di "richieste eccessive", secondo quanto riportato dai media iraniani, mentre i media statunitensi ipotizzavano che Washington stesse valutando nuovi attacchi e che i leader della Repubblica islamica stessero considerando l'ultima proposta di pace. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto, in una telefonata con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che Teheran è impegnata nel processo diplomatico nonostante i "ripetuti tradimenti della diplomazia e l'aggressione militare contro l'Iran, insieme alle posizioni contraddittorie e alle ripetute richieste eccessive" da parte degli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal ministero.
Media Usa: "Trump studia nuovi attacchi ma ancora nessuna decisione"
L'amministrazione Trump sta preparando un nuovo round di attacchi militari contro l'Iran ma non è stata ancora presa alcuna decisione. E' quanto sottolinea Cbs, ricordando che il presidente americano Donald Trump ha fatto sapere in un post su Truth che non andrà al matrimonio del figlio nel fine settimana e ha motivato la decisione parlando di "circostanze legate al governo". Secondo Cbs, alcuni membri delle forze armate e della comunità di intelligence Usa hanno annullato i propri programmi per il weekend del Memorial Day in previsione di eventuali attacchi.
Anche secondo Cnn, Trump ha incontrato i massimi funzionari della sicurezza nazionale statunitense per valutare le possibili vie da seguire nella guerra con l'Iran.
Media: "Preoccupazione in Israele per bozza accordo con Iran, Idf in allerta"
Alti funzionari della sicurezza di Gerusalemme riferiscono a Channel 12 che Israele sta monitorando attentamente i colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, con l'esercito in stato di massima allerta. L'apparato di difesa teme che la bozza di accordo in fase di elaborazione assicurerà all'Iran significative concessioni, con particolare attenzione all'allentamento delle sanzioni economiche, senza però affrontare la questione nucleare. e dei missili balistici a lungo raggio. I funzionari israeliani sottolineano che esiste un'intesa con gli Stati Uniti secondo cui Teheran non deve avere la capacità di arricchimento dell'uranio. "Un accordo che non preveda questo", hanno affermato, "sembra una possibilità chiaramente irragionevole". La bozza di accordo pubblicata ieri dai media sauditi prevede un cessate il fuoco, l'apertura dello Stretto di Hormuz, la revoca del blocco navale e la graduale revoca delle sanzioni.
Idf: "Colpito nella notte complesso sotterraneo di Hezbollah in Libano"
L'esercito israeliano comunica che durante la notte tra venerdì e sabato è stato colpito un complesso sotterraneo di Hezbollah nell'area della Valle della Beqaa, in Libano, utilizzato per produrre armi destinate ad attacchi contro Israele. L'Idf ha inoltre riferisce di aver colpito infrastrutture di Hezbollah nella città di Tiro, da cui i miliziani del gruppo avrebbero pianificato ed eseguito attacchi contro soldati israeliani. L'Idf ha aggiunto che continuerà a operare contro le minacce rivolte ai civili israeliani e ai propri soldati, "in conformità con le direttive del livello politico".
"La guerra in Iran? Un errore": gli elettori si schierano contro Trump
La contrarietà è particolarmente forte tra gli elettori indipendenti, categoria particolarmente decisiva in vista delle elezioni di midterm, tra i quali circa tre quarti (il 73%) disapprovano la scelta di Trump
'La guerra in Iran? Un errore': gli elettori si schierano contro Trump
Vai al contenutoIdf: "Aereo ostile infiltrato nel nord di Israele"
Le sirene di allarme aereo sono state attivate in Israele a causa dell'"infiltrazione di un aereo ostile" nel nord del Paese, ha affermato l'esercito israeliano. L'Idf ha reso noto che velivoli sono stati rilevati nello spazio aereo sopra Kiryat Shmona e anche a Rosh HaNikra, vicino al confine con il Libano meridionale, scrive al Jazeera.
Araghchi sente Guterres: "Gli Usa stanno sabotando il processo di pace"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres nelle prime ore di oggi, ha affermato: "Gli Stati Uniti stanno sabotando i colloqui per porre fine alla guerra con le loro persistenti richieste massimaliste". "La malafede di Washington, le sue posizioni contraddittorie, i ripetuti tradimenti e le richieste eccessive hanno bloccato il processo di dialogo", ha sottolineato, secondo quanto riportato da Tasnim. "Nonostante la profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, l'Iran ha intrapreso questo processo diplomatico con un approccio responsabile e la massima serietà, e sta lavorando per raggiungere un risultato ragionevole e giusto", ha aggiunto.
Araghchi vede capi di stato maggiore del Pakistan
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano in visita, Asim Munir, sugli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche per prevenire un'escalation della guerra e porre fine al conflitto. Nell'incontro, svoltosi ieri sera, le due parti hanno anche discusso degli sforzi in corso per raggiungere la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Munir, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nei negoziati tra Teheran e Washington, è arrivato a Teheran ieri. Secondo quanto riportato da IRAN, Araghchi ha inoltre avuto colloqui telefonici separati ieri sera con i suoi omologhi di Qatar, Turchia e Iraq su questioni regionali, in particolare sull'escalation della disputa tra Iran e Stati Uniti.
Stretto di Hormuz, allarme Ue e Fao: i rischi di shock alimentare e il piano per evitarlo
Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere
Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?
Vai al contenutoCnn, Trump riunito con consiglieri sicurezza, presentate opzioni ripresa guerra
A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l'Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull'incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice "frustrato" per l'andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi.
Libano, cinque raid aerei israeliani nell'est del paese
Israele ha effettuato cinque attacchi aerei nell'est del Libano, vicino al confine siriano, dopo aver chiesto l’evacuazione di due aree. E' quanto riferisce l’agenzia di stampa statale libanese che ha annunciato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito poco prima di mezzanotte, prendendo di mira l’area di Nabi Sreij, alla periferia della città orientale di Brital, che era stata risparmiata dagli attacchi dopo il cessate il fuoco del 17 aprile.
Trump contestato da tre manifestanti
Donald Trump contestato nel corso di un evento nello stato di New York. Almeno tre manifestanti sono stati portati via dalla folla dopo aver interrotto il discorso del presidente. Uno di loro ha agitato un cartello con scritto 'Trump è un criminale di guerra". Un altro si è lanciato in un discorso a difesa dei transgender. "E' pericoloso" manifestare e "farlo in mezzo a questa folla non è una buona cosa", ha detto Trump. "Non fategli male. Lo dico per motivi legali", ha messo ancora in evidenza Trump mentre uno dei manifestanti veniva allontanato.
Wall Street Journal: "Trump non esclude attacco ma vuole dare più tempo alla diplomazia"
Donald Trump non esclude possibili attacchi all'Iran ma ha informato i suoi collaboratori che vuole concedere più tempo al processo diplomatico dopo essere stato aggiornato sulle stato delle trattative. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
Cnn, a Trump presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran
A Donald Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.