Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran USA, media: "Trump prepara nuovi attacchi". A Teheran arrivano mediatori. LIVE

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L'amministrazione statunitense si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran anche se il presidente americano non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Il segretario di Stato americano Rubio ha parlato di “lievi progressi”, ma invita a immaginare “un piano B qualora l'Iran non riaprisse Hormuz”. La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al sequestro di persona, valuta anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale

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L'amministrazione Trump si sta preparando a una nuova serie di attacchi contro l'Iran. I preparativi sono in corso anche se Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali diversi funzionari delle forze armate e dell'intelligence hanno cancellato i loro piani per il fine settimana nella possibilità che vengano decisi attacchi. Intanto a Teheran sono confluiti tutti i mediatori, a cominciare dal Pakistan, per tentare di finalizzare una prima intesa che dovrà poi aprire la strada a ulteriori negoziati e ad un accordo definitivo. Il segretario di Stato americano Rubio ha parlato di “lievi progressi”, ma invita a immaginare “un piano B qualora l'Iran non riaprisse Hormuz”. Anche la Repubblica islamica frena: “Non possiamo necessariamente dire che un accordo sia imminente”. I media arabi hanno rivelato la bozza dell'intesa che potrebbe essere firmata “nelle prossime ore” ed entrare in vigore subito. Resterebbero esclusi il programma nucleare iraniano e quello missilistico, che dovranno essere affrontati in un secondo momento. La procura di Roma che indaga sull'abbordaggio della Flotilla, oltre al sequestro di persona, valuta anche altri reati, tra cui la tortura e la violenza sessuale. I magistrati, dopo aver acquisito il video del ministro della Sicurezza israeliano Ben-Gvir, in cui si vedono gli attivisti inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena, analizzeranno le immagini per verificare la presenza di italiani e valuteranno le parole di scherno rivolte dal ministro. Sono una cinquantina gli attivisti ricoverati a Istanbul, Tra loro anche un italiano: “In tanti con lesioni serie”. L'Ue accoglie la richiesta del governo di Roma sulle sanzioni a Ben Gvir: sarà sul tavolo del Consiglio Esteri del 15 giugno.

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Idf: "Aereo ostile infiltrato nel nord di Israele"

Le sirene di allarme aereo sono state attivate in Israele a causa dell'"infiltrazione di un aereo ostile" nel nord del Paese, ha affermato l'esercito israeliano. L'Idf ha reso noto che velivoli sono stati rilevati nello spazio aereo sopra Kiryat Shmona e anche a Rosh HaNikra, vicino al confine con il Libano meridionale, scrive al Jazeera. 

Araghchi sente Guterres: "Gli Usa stanno sabotando il processo di pace"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres nelle prime ore di oggi, ha affermato: "Gli Stati Uniti stanno sabotando i colloqui per porre fine alla guerra con le loro persistenti richieste massimaliste". "La malafede di Washington, le sue posizioni contraddittorie, i ripetuti tradimenti e le richieste eccessive hanno bloccato il processo di dialogo", ha sottolineato, secondo quanto riportato da Tasnim. "Nonostante la profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti, l'Iran ha intrapreso questo processo diplomatico con un approccio responsabile e la massima serietà, e sta lavorando per raggiungere un risultato ragionevole e giusto", ha aggiunto. 

Araghchi vede capi di stato maggiore del Pakistan

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio con il capo di stato maggiore dell'esercito pachistano in visita, Asim Munir, sugli ultimi sforzi e iniziative diplomatiche per prevenire un'escalation della guerra e porre fine al conflitto. Nell'incontro, svoltosi ieri sera, le due parti hanno anche discusso degli sforzi in corso per raggiungere la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Munir, il cui Paese svolge un ruolo di mediatore nei negoziati tra Teheran e Washington, è arrivato a Teheran ieri. Secondo quanto riportato da IRAN, Araghchi ha inoltre avuto colloqui telefonici separati ieri sera con i suoi omologhi di Qatar, Turchia e Iraq su questioni regionali, in particolare sull'escalation della disputa tra Iran e Stati Uniti. 

Stretto di Hormuz, allarme Ue e Fao: i rischi di shock alimentare e il piano per evitarlo

Dopo le tensioni legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz e al conseguente aumento dei costi energetici, si fa strada un nuovo scenario di rischio: un possibile shock alimentare su scala mondiale. A lanciare l’allarme sono diverse istituzioni internazionali, che vedono nella fragilità delle catene logistiche globali un fattore capace di innescare una crisi dei prezzi agricoli e alimentari nei prossimi mesi. Ecco cosa sapere

Stretto di Hormuz, perché Ue e Fao temono uno shock alimentare?

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Cnn, Trump riunito con consiglieri sicurezza, presentate opzioni ripresa guerra

A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l'Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull'incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice "frustrato" per l'andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi.

Libano, cinque raid aerei israeliani nell'est del paese

Israele ha effettuato cinque attacchi aerei nell'est del Libano, vicino al confine siriano, dopo aver chiesto l’evacuazione di due aree. E' quanto riferisce l’agenzia di stampa statale libanese che ha annunciato che gli aerei da guerra israeliani hanno colpito poco prima di mezzanotte, prendendo di mira l’area di Nabi Sreij, alla periferia della città orientale di Brital, che era stata risparmiata dagli attacchi dopo il cessate il fuoco del 17 aprile.

Trump contestato da tre manifestanti

Donald Trump contestato nel corso di un evento nello stato di New York. Almeno tre manifestanti sono stati portati via dalla folla dopo aver interrotto il discorso del presidente. Uno di loro ha agitato un cartello con scritto 'Trump è un criminale di guerra". Un altro si è lanciato in un discorso a difesa dei transgender. "E' pericoloso" manifestare e "farlo in mezzo a questa folla non è una buona cosa", ha detto Trump. "Non fategli male. Lo dico per motivi legali", ha messo ancora in evidenza Trump mentre uno dei manifestanti veniva allontanato. 

Wall Street Journal: "Trump non esclude attacco ma vuole dare più tempo alla diplomazia"

Donald Trump non esclude possibili attacchi all'Iran ma ha informato i suoi collaboratori che vuole concedere più tempo al processo diplomatico dopo essere stato aggiornato sulle stato delle trattative. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.

Cnn, a Trump presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran

A Donald Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran. Lo riporta Cnn citando alcune fonti.

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