Guerra Ucraina Russia, attacco a dormitorio: vittime. Putin ordina rappresaglia

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È salito a 6 morti, 39 feriti e 15 dispersi il bilancio di un attacco con droni compiuto ieri sera  dalle forze ucraine contro un dormitorio studentesco della regione di Lugansk, controllato dai russi. Lo ha detto il presidente russo ordinando una rappresaglia e affermando che si tratta di un "attacco terroristico" compiuto dal "regime neonazista cha ha preso il potere a Kiev". Intanto, Rutte ha affermato di "accogliere con favore" l'annuncio dell'invio di 5mila truppe statunitensi in Polonia

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È salito a 6 morti, 39 feriti e 15 dispersi il bilancio di un attacco con droni compiuto ieri sera  dalle forze ucraine contro un dormitorio studentesco della regione di Lugansk, controllato dai russi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, affermando che si tratta di un "attacco terroristico" compiuto dal "regime neonazista cha ha preso il potere a Kiev".

Sempre ieri, Zelensky ha annunciato un raid delle forze speciali ucraine contro il quartier generale dell'Fsb nell'oblast occupato di Kherson che avrebbe provocato "un centinaio fra morti e feriti". Allegato al messaggio su X, il video che mostra il momento in cui i droni colpiscono simultaneamente degli edifici in un villaggio. Nessun commento da Mosca, che ha concluso col lancio di missili intercontinentali e ipersonici le esercitazioni nucleari congiunte con Minsk.

Trump ha annunciato a sorpresa l'invio di altri 5.000 soldati americani in Polonia, invio che era stato sospeso. La decisione è stata accolta positivamente dal segretario generale della Nato, Mark Rutte. “Accolgo questa decisione con favore, ora i nostri comandanti  studieranno i dettagli", ha dichiarato, al suo arrivo alla ministeriale Esteri. La Russia costituisce per la Nato una "minaccia di lungo termine", ha aggiunto.

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Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.

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Ucraina membro associato Ue, proposta Merz per accelerare l'adesione

Il modello non richiederebbe modifiche ai Trattati e includerebbe la partecipazione senza voto alle istituzioni e l'estensione della clausola di mutua difesa. Il cancelliere tedesco sostiene che la formula risponda alla situazione di Paese in guerra e auspica un accordo rapido anche per gli altri candidati.

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Nato, Rutte: “ L'impegno degli alleati sull'articolo 5 è incrollabile'

Il segretario generale dell’Alleanza atlantica durante il meeting organizzato prima del vertice di Ankara previsto per luglio, ha sottolineato l’importanza di spendere somme sempre più alte da parte di Europa e Canada in difesa per eguagliare quelle statunitensi e per “garantire la disponibilità dei fondi necessari per scoraggiare e difenderci da qualsiasi avversario". 

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Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

"Penso che la questione stia giungendo al termine" ha detto il presidente russo, ma come interpretare queste dichiarazioni arrivate dal demiurgo del conflitto e l'idea dell'ex cancelliere tedesco Schröder come mediatore? Occorre un po' di contesto per capirne gli obiettivi e la portata. 

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La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

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Perché l’Ue è divisa sull'ipotesi Merkel-Draghi mediatori con Putin

Dopo mesi di stallo nei negoziati sulla guerra in Ucraina, l'Europa vuole tornare protegonista. Sul tavolo circolano i nomi dell'ex cancelliera tedesca e dell'ex presidente della Bce: due figure considerate autorevoli ma accompagnate da limiti politici differenti. La possibile apertura nasce anche dal progressivo disimpegno degli Stati Uniti. E riporta Bruxelles al centro della partita diplomatica.

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L'Europa ha un piano B per sostituire la Nato?

Mentre monta l’insofferenza e il disinteresse del presidente Usa nei confronti dell’Alleanza Atlantica ci si chiede quali siano le opzioni alternative. Un sottoinsieme europeo? Un’alleanza tra Paesi Nato e un altro grande attore? Un gruppo che possa, ipoteticamente, contrapporsi agli stessi Stati Uniti? Al di là della forma che questo gruppo possa assumere, appare, tuttavia, chiaro che esistono dei problemi alla radice di qualunque quadro sostitutivo si possa delineare.

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Ministro Norvegia: "Importante l'unità per l'Ucraina, non sarò negoziatore"

L'esigenza di una voce europea coesa per parlare con la Russia e sostenere l'Ucraina è stata espressa a più riprese negli ultimi giorni. Tra i nomi che circolano c'è l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, Mario Draghi e anche quello del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide. "È una discussione in corso che tra l'altro verrà ripresa la settimana prossima all'incontro Gymnich tra i paesi dell'Unione Europea ma anche altri paesi al di fuori per vedere come l'Europa possa avere una voce chiara" ha dichiarato Barth Eide all'ANSA a Helsingborg, a margine dell'incontro dei ministri degli esteri Nato. "Siamo in una fase iniziale della discussione e non credo di essere un candidato per questo ruolo, anche se ho letto le speculazioni", ha sottolineato. "Per noi c'è una cosa che conta, ed è stare dalla parte dell'Ucraina. Abbiamo preso chiaramente posizione a favore dell'Ucraina e ci assicuriamo che si trovi nella posizione migliore possibile in vista di eventuali negoziati", ha concluso Barth Eide. 

Zelensky: "Riconquistati 560 chilometri di territorio"

"Dall'inizio dell'anno, 560 chilometri quadrati del nostro territorio sono stati liberati e portati sotto il nostro controllo", lo annuncia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La tendenza certamente non è a favore dell'occupante. Continuiamo ad aumentare il tasso con cui il personale russo viene eliminato e, insieme alle sanzioni in tutte le loro forme, questo sta costringendo la Russia verso la diplomazia. Ho fornito informazioni dettagliate a disposizione della nostra intelligence sui piani della Russia - sia militari che politici. Ora dobbiamo fare tutto il possibile per rivitalizzare la diplomazia. Sto anche aspettando una risposta dalla parte americana su possibili formati e un calendario di riunioni". 

Videocall Starmer-Macron-Merz-Zelensky: "Sostegno a Kiev contro gli attacchi di Putin"

Vertice virtuale a quattro oggi fra il premier britannico Keir Starmer, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, quello francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ne dà conto Downing Street, precisando che i tre leader europei hanno ribadito il sostegno a Kiev e hanno discusso con Zelensky sia dei "progressi militari ucraini delle ultime settimane" nella guerra con la Russia, sia del rafforzamento "delle difesa contro i continui attacchi di Putin". Starmer, Macron e Merz sono poi tornati a rendere "omaggio alla forza e al coraggio del popolo ucraino", rinnovando l'impegno a "raddoppiare il sostegno" a Kiev "nei prossimi mesi. "E' vitale per la sicurezza europea e globale - si legge nella nota di Londra - continuare a opporsi all'aggressione" di Mosca e rimarcare allo stesso tempo "l'impegno per una pace giusta e duratura". 

Putin: "I droni russi sono efficaci ma c'è da migliorare"

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l'efficacia dei droni sviluppati in Russia sta migliorando, ma "c'è ancora margine di miglioramento". "Devono operare di notte, devono essere equipaggiati con radar e così via. Al momento la loro efficacia sta migliorando, questo è vero. E stanno emergendo nuovi sistemi che svolgono i loro compiti sempre meglio. Questo è un settore di lavoro cruciale", ha osservato il presidente russo, citato da Interfax. 

Guerra in Ucraina, Putin denuncia attacco a dormitorio nel Lugansk. VIDEO

Putin: "Colpito un college non un quartier generale"

Non ci sono installazioni a scopo militare vicino al dormitorio di Starobilsk nella Repubblica Popolare di Lugansk (LPR), attaccato dalle forze ucraine, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Voglio sottolineare, questo è importante: non ci sono installazioni a scopo militare, strutture dei servizi speciali o servizi ad essi correlati vicino al dormitorio", ha detto Putin durante un incontro con i laureati del programma "Tempo degli Eroi" al Cremlino. "Pertanto, non ci sono motivi per affermare che i proiettili abbiano colpito l'edificio sotto l'influenza dei nostri sistemi di difesa aerea o di guerra elettronica. Nessuno può dire che sia stato fatto un tentativo di colpire qualche obiettivo e che i droni siano stati abbattuti dai nostri sistemi o che abbiano presumibilmente colpito l'edificio per errore", ha affermato. "L'attacco non è stato un incidente. Ci sono state tre ondate. Sedici droni nello stesso luogo", ha detto Putin. I dettagli saranno oggetto di indagine, ha aggiunto. "Certo, indagheremo sui dettagli, saranno oggetto di indagine. Si trarranno le conclusioni del caso", ha affermato Putin.

Kiev: "Colpito quartier generale russo in una città occupata"

Lo Stato Maggiore ucraino ha dichiarato di aver colpito il quartier generale di un'unità militare russa nei pressi della città di Starobilsk, occupata dalla Russia, negando di aver preso di mira i civili, dopo che Mosca lo aveva accusato di un attacco mortale che ha causato sei vittime. In una dichiarazione, lo Stato Maggiore ha affermato di aver colpito "uno dei quartier generali dell'unità 'Rubikon' nell'area della città di Starobilsk", aggiungendo che "nei media russi vengono diffuse attivamente informazioni manipolative riguardo a presunti attacchi delle Forze Armate ucraine contro infrastrutture civili". 

Meloni: "La presidenza Ue irlandese avrà il sostegno dell'Italia sull'Ucraina"

"Abbiamo avuto uno scambio di vedute anche sui principali temi internazionali, a partire dal processo per una pace giusta in Ucraina, su cui la presidenza di turno Ue irlandese sarà impegnata, e chiaramente deve sapere che troverà ogni sostegno possibile da parte dell'Italia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni congiunte con il primo ministro d'Irlanda Micheál Martin, dopo l'incontro a Palazzo Chigi.

Putin: "A Kiev governa una giunta corrotta e illegale"

Il presidente russo, Vladimir Putin ha definito il governo di Kiev una "giunta corrotta e illegale" e ha rivolto un appello ai militari ucraini, invitandoli a non eseguire gli ordini dei superiori. Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, ha parlato commentando l'attacco di ieri sera delle forze ucraine a un dormitorio studentesco nella regione di Lugansk, occupata dai russi, dove, secondo il presidente, 6 giovani sono stati uccisi, 39 feriti e 15 risultano dispersi. "Vorrei rivolgermi ancora una volta, come ho già fatto, ai militari delle forze armate ucraine. Non eseguite gli ordini criminali della giunta illegittima e corrotta", ha dichiarato il presidente russo. "Altrimenti, diventerete voi stessi complici di questi crimini", ha avvertito Putin. Si tratta dello stesso appello lanciato dal capo del Cremlino alle forze ucraine nel 2022, prima di avviare l'operazione militare contro Kiev. 

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Mosca: "L'attacco al dormitorio mina gli sforzi di pace in Ucraina"

Con l'attacco al dormitorio studentesco nella regione di Lugansk, denunciato dalla Russia, L'Ucraina e "i suoi gestori" occidentali minano gli sforzi per una soluzione negoziata del conflitto. Lo ha affermato il ministero degli Esteri russo, aggiungendo che "i responsabili saranno identificati e subiranno l'inevitabile e severa punizione", perché "non vi sarà pietà". Secondo il presidente russo Vladimir Putin, 6 giovani sono morti, 39 sono rimasti feriti e 15 risultano ancora dispersi in un attacco con 16 droni compiuto ieri sera dalle forze ucraine contro il dormitorio del college statale di Pedagogia a Starobilsk, nel Lugansk. "L'attacco - afferma in una nota il ministero degli Esteri russo - non può essere stato accidentale. E' stato un attacco deliberato contro la popolazione civile, nello spirito dei nazisti tedeschi. Nessuno nell'edificio era o poteva essere coinvolto in combattimenti e non ci sono siti militari vicini al college". La diplomazia russa afferma inoltre che tali attacchi sono compiuti dalle forze ucraine "con armamenti a lunga gittata forniti a Kiev da Paesi della Nato" e sono effettuati "con l'assistenza tecnica di specialisti stranieri da ben conosciuti Paesi alleati" occidentali. "Commettendo atrocità contro i ragazzi di Starobilsk - afferma pertanto il ministero degli Esteri di Mosca - il regime di Kiev e i suoi gestori accettano la piena responsabilità per la escalation delle ostilità e per il fatto di minare gli sforzi politici e diplomatici per risolvere il conflitto". 

Putin ordina una rappresaglia per l'attacco al dormitorio

Vladimir Putin ha ordinato alla Difesa russa un'azione di rappresaglia all'attacco ucraino contro il dormitorio di un collegio a Starobelsk, nel Lugansk, in cui hanno perso la vita 4 persone e una quarantina sono rimaste ferite. Lo riporta Ria Novosti, secondo cui il presidente russo ha illustrato i dettagli dell'atacco sferrato dalle forze armate ucraine: tre ondate di 16 droni, tutti sullo stesso punto. 

Putin: "6 morti e 15 dispersi in raid ucraino sul dormitorio studentesco"

E' salito a 6 morti, 39 feriti e 15 dispersi il bilancio di un attacco con droni compiuto ieri sera  dalle forze ucraine contro un dormitorio studentesco della regione di Lugansk, controllato dai russi. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin, citato dall'agenzia Ria Novosti, affermando che si tratta di un "attacco terroristico" compiuto dal "regime neonazista cha ha preso il potere a Kiev". "L'attacco non è stato accidentale, è avvenuto in tre ondate, con 16 droni, che hanno colpito tutti lo stesso sito", ha affermato Putin, citato dalle agenzie russe. "La ragione del comportamento criminale del regime di Kiev - ha aggiunto il presidente - è chiara. E' il suo continuo fallimento al fronte, l'abbandono di posizioni, di insediamenti, di territori". 

Vertice Nato in Svezia su difesa e Ucraina. VIDEO

Séjourné: "L'Ue non tornerà a dipendere dall'energia russa"

"È già stato fatto molto per svincolarci dalla dipendenza energetica dalla Federazione Russa, e questo, non è qualcosa a cui dovremmo tornare. La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha fatto sì che non torneremo a una situazione di dipendenza energetica russa, e questo è precisamente l'obiettivo della nostra strategia di sicurezza economica". Lo ha affermato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la prosperità e la strategia industriale, Stéphane Séjourné, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Commercio a Bruxelles. "Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo sfruttare appieno i nostri partenariati commerciali e la nostra rete di accordi di libero scambio. Stiamo lavorando in coordinamento con gli Stati membri e con le imprese europee per aprire nuove possibilità. Inoltre, per quanto riguarda la sicurezza delle importazioni e delle esportazioni, in questo modo garantiamo i nostri approvvigionamenti ed evitiamo nuove dipendenze strategiche", spiega il commissario. 

Ucraina, Rutte: "Se fossi Putin non sarei contento"

"Non sarei troppo contento se fossi Putin oggi. Non lo sarei mai, ma in particolare nelle ultime settimane, perchè le cose non stanno andando nella giusta direzione per lui". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine della ministeriale Esteri a Helsingborg, in Svezia. "Chiaramente l'Ucraina sta opponendo una forte difesa. E quando si guarda alla linea del fronte in questo momento, si sta stabilizzando", ha affermato Rutte, secondo cui "ci sono persino rapporti secondo cui l'Ucraina starebbe, in termini netti, riconquistando territorio. Non in modo massiccio, ma almeno la situazione si sta stabilizzando e potenzialmente si sta muovendo nella direzione giusta e non più in quella sbagliata, quindi da ovest verso est e non più da est verso ovest. Ed è incredibile", ha concluso Rutte.

Rutte

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Nato, Rutte: "Zelensky sarà al vertice ad Ankara"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parteciperà al vertice Nato in programma il 7 e 8 luglio ad Ankara. Lo ha confermato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine della ministeriale Esteri a Helsingborg, in Svezia. "L'ho già invitato, e sarà presente", ha risposto Rutte a una domanda a riguardo. 

Ucraina, Lavrov: "Obiettivo dell'Occidente rimane la sua adesione alla Nato

L'obiettivo di politica estera dell'Occidente rimane quello di far entrare l'Ucraina nella Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov durante la sessione plenaria delle Audizioni sociopolitiche internazionali sulla formazione di un'architettura di sicurezza e cooperazione equa e indivisibile in Eurasia. Lo riporta l'agenzia Tass. Tutte le prospettive di una soluzione politica alla crisi ucraina sono state vanificate nel 2022 da Washington e Bruxelles, ha denunciato il ministro. "Ci è stato detto senza mezzi termini: non interferite nelle nostre relazioni Nato con l'Ucraina; non sono affari vostri. E il fatto che proprio in quel periodo i bombardamenti del territorio del Donbass da parte delle Forze armate ucraine si fossero intensificati notevolmente, e che nello stesso periodo si stesse preparando un'operazione per risolvere il problema ucraino con la forza ora lo sappiamo tutti. E questo conferma che l'inizio di un'operazione militare speciale era inevitabile", ha osservato Lavrov. "L'Occidente, naturalmente, ha così confermato che il suo obiettivo di politica estera è quello di far entrare l'Ucraina nella Nato. Ne parlano ancora, questo obiettivo rimane. L'obiettivo dell'Occidente era anche quello di usare il regime di Kiev per sradicare tutto ciò che è russo", ha aggiunto il capo della diplomazia di Mosca. 

Lugansk, raid ucraino su uno studentato: ci sono vittime. VIDEO

Ue: "Su adesione Ucraina progressi prima vertice giugno"

La Commissione europea vorrebbe vedere progressi sull'apertura dei cluster negoziali per l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea prima del prossimo Consiglio europeo, previsto per il 18 e 19 giugno. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa. "La presidente von der Leyen vorrebbe vedere progressi sull'apertura dei cluster il prima possibile e, se possibile, anche prima del prossimo Consiglio europeo", ha affermato. "Quindi, da parte nostra, l'aspettativa è molto chiara", ha aggiunto. 

Putin: "Mosca sostiene la formazione di un sistema di sicurezza equo e indivisibile"

La Russia sostiene la formazione di un sistema internazionale di sicurezza equo e indivisibile. Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin, in un messaggio di saluto ai partecipanti a un seminario di politica internazionale. "Il nostro Paese sostiene con coerenza e tenacia la formazione di un sistema internazionale di sicurezza equo e indivisibile che escluda metodi di dittatura o coercizione e garantisca una risoluzione politica e diplomatica pacifica di qualsiasi controversia e contraddizione tra Stati", ha dichiarato Putin nel messaggio, il cui testo è stato pubblicato sul canale del partito Russia Unita sulla piattaforma Max. 

Aiea: "A lavoro per tregua temporanea a Zaporizhzhia"

La centrale nucleare di Zaporizhzhia continua a dipendere dalla sua ultima linea elettrica esterna, mentre l'Aiea prosegue i negoziati con l'Ucraina e la Federazione russa per ottenere un cessate il fuoco temporaneo localizzato per consentire i lavori di riparazione. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi. "Dal 24 marzo, data in cui la linea principale di Dniprovska da 750 kV ha subito un'interruzione di corrente, la centrale di Zaporizhzhia si è affidata alla linea di riserva Ferosplavna-1 da 330 kV per l'alimentazione elettrica esterna. Durante questo periodo, il sito ha subito tre distinti episodi di interruzione dell'alimentazione elettrica esterna", ha ricordato l'Aiea in una nota. 

Ue: "Russia e Bielorussia si astengano dalla minaccia nucleare"

"Quanto alle esercitazioni militari in Russia e Bielorussia, abbiamo visto di cosa è capace la Russia. Chiediamo a tutti gli attori di astenersi da questa minaccia nucleare e di evitare azioni che potrebbero innescare ulteriori problemi nella regione di questa portata. Penso che ne abbiamo avuto abbastanza". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione Ue Anitta Hipper durante il briefing quotidiano alla stampa. "Rimaniamo vigili riguardo a qualsiasi potenziale minaccia alla sicurezza relativa alle esercitazioni militari condotte da questi due soggetti", ha aggiunto. La portavoce ha poi specificato che "l'Ue è pronta a imporre ulteriori misure restrittive" contro la Bielorussia per "le sue azioni provocatorie contro gli Stati membri dell'Ue", come l'incursione nello spazio aereo e la criminalizzazione della migrazione. 

Ucraina, Ue: "Proposta di Merz? Bene discussione, progredisca a Consiglio"

La Commissione europea accoglie "con favore" il fatto che la discussione su forme alternative di adesione dell'Ucraina all'Ue stia avendo luogo tra Stati membri. Lo afferma il portavoce dell'esecutivo europeo Guillaume Mercier nel corso del briefing giornaliero con la stampa, rispndendo a una domanda sull'ipotesi sollevata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz di rendere Kiev un "membro associato" dell'Ue. "Incoraggiamo questa discussione a progredire a livello di Consiglio europeo", aggiunge, specificando che la dimensione legale dell'ipotesi verrebbe esplorata solo alla conclusione della discussione politica tra capitali Ue.

La proposta di Merz dimostra il "forte impegno" da parte del Consiglio europeo di rendere l'allargamento una realtà il prima possibile, prosegue Mercier, descrivendo il processo come "un investimento geostrategico per la nostra prosperità, pace e sicurezza". In particolare, l'adesione dell'Ucraina all'Ue "ora è legata fondamentalmente alla sicurezza della nostra Unione". Ma è altrettanto importante anche portare a termine il processo con tutti i Paesi candidati che lavorano per l'adesione da molti anni, continua, sottolineando che "qualsiasi soluzione innovativa dovrebbe essere guidata da questo processo basato sul merito". 

Attacco ucraino su un edificio scolastico in Lugansk: "Tre piani crollati"

Lugansk si trova nell'Ucraina orientale, ma è quasi interamente occupata dalla Russia, che rivendica la regione come propria. Le immagini diffuse dal governatore della regione, nominato dai russi, mostravano quello che sembrava essere un istituto scolastico nella città di Starobelsk, con le finestre distrutte e in fiamme. Mosca ha accusato l'esercito ucraino di aver lanciato quattro droni contro l'edificio: "In seguito all'attacco, i tre piani superiori dell'edificio sono crollati". Starobelsk si trova a circa 65 chilometri dalla linea del fronte nell'Ucraina orientale. Le forze russe hanno conquistato la città nel 2022, poco dopo aver lanciato la loro offensiva. L'Ucraina, che nega di aver preso di mira i civili, lancia regolarmente droni contro le aree controllate dalla Russia in risposta ai massicci attacchi contro la propria popolazione. La missione delle Nazioni Unite per il monitoraggio dei diritti umani in Ucraina ha registrato oltre 60.000 vittime civili dal 2022, quasi il 90% delle quali in aree controllate dall'Ucraina.

Cremlino: "Nessuna deadline per la fine del conflitto in Ucraina"

Nel corso di un briefing, il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha smentito le indiscrezioni dell'agenzia Bloomberg, secondo cui il presidente Vladimir Putin avrebbe fissato una scadenza per la fine del conflitto in Ucraina. Lo riferiscono i media russi. Secondo fonti di Bloomberg, Putin vorrebbe porre fine al conflitto entro la fine di quest'anno, a condizione di ottenere il pieno controllo del Donbass. Mosca starebbe inoltre cercando un accordo più ampio sulla sicurezza con l'Europa, nel quale siano riconosciuti di fatto i territori occupati. 

Cremlino: "Il raid sul dormitorio è un crimine da punire"

Il regime di Kiev deve essere punito per l'attacco delle Forze armate ucraine al dormitorio del collegio di Starobelsk, nella regione di Lugansk. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitri Peskov, riferendosi all'attacco con droni nel territorio occupato ucraino in cui sono morte quattro persone. "I responsabili di questo crimine devono essere puniti. In generale, il regime di Kiev deve essere punito", ha dichiarato ai giornalisti, come riferisce Ria Novosti. 

Tajani: "Favorevoli all'adesione all'Ue a pieno titolo ma serve preparare terreno"

"Siamo favorevoli all'adesione dell'Ucraina come membro a pieno titolo dell'Unione Europea, ma dobbiamo preparare il terreno per il raggiungimento di questo obiettivo". Lo ha dichiarato il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, sottolineando che "l'obiettivo finale è vedere l'Ucraina diventare membro effettivo dell'Unione Europea, insieme ai Balcani occidentali. Questo aspetto è per noi di fondamentale importanza". Rispondendo alla stampa italiana a margine della riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg sull'ipotesi di una 'membership light' dell'Ucraina all'Ue avanzata dalla Germania, Tajani, ha evidenziato che per l'accesso nell'Unione "bisogna rispettare determinate regole", aggiungendo di aver parlato del possibile ruolo italiano nel contrasto alla corruzione con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso della sua ultima visita in Ucraina.

"Siamo pronti anche a utilizzare la Guardia di Finanza che ha una grande esperienza in questo settore e già sono in corso contatti tra l'Ucraina, il ministero dell’Economia e delle Finanze e la Guardia di Finanza per vedere come possiamo favorire la lotta alla corruzione e quindi aiutare l'Ucraina a rispettare tutte le regole per l'adesione all'Unione Europea - ha spiegato Tajani - Quindi è un contributo fattivo, non dichiarazioni ma un contributo fattivo per aiutare questo Paese".

Polonia: "L'Ue non riprenderà l'import del petrolio russo"

Se sono favorevole ad allentare le sanzioni e riprendere le importazioni sul petrolio russo come ha fatto la Gran Bretagna? "Assolutamente no. L'Unione Europea non sarà, e non può essere, un altro attore importante che inizierà anche solo a considerare la ripresa delle importazioni dalla Russia". Lo afferma il sottosegretario polacco allo Sviluppo economico Michal Baranowski al suo arrivo al Consiglio Commercio a Bruxelles. "Sappiamo tutti benissimo che il denaro che la Russia ricava dall'esportazione di petrolio e prodotti energetici viene trasferito e utilizzato per mobilitare le spese militari e per attaccare l'Ucraina e il resto d'Europa", precisa. 

Mosca: "Missile Kiev sul dormitorio di un collegio, 8 feriti"

Otto persone rimaste ferite in un attacco ucraino che ha colpito il dormitorio del collegio di Starobelsk, nella Repubblica Popolare di Lugansk. Tre, in gravi condizioni, sono state ricoverate in ospedale. In 29 hanno subito lesioni più lievi e sono state cure sul posto, ha detto Alexei Kuznetsov, del ministero della Salute russo.

Mattarella: "Senza valori condivisi non può esserci pace"

"Gli obiettivi comuni dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite "riguardano l'Italia, l'Europa e il mondo. Le grandi sfide sono oggi comuni, si manifestano, pur se in modi diversi sull'intero pianeta e vanno necessariamente affrontate in una logica multilaterale, unendo le forze, che divise, si rivelano inadeguate. Senza valori e obiettivi condivisi, senza cooperazione, senza assunzione di responsabilita' da parte di tutti non posso esservi pace, salvaguardia dell'ambiente, benessere". Cosi' il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un video messaggio inviato al convegno 'Costruire il futuro. Per un'Italia sostenibile', in corso alla Camera.

Rubio: "Rivedere le truppe non è azione punitiva, processo continuerà"

"Avete  visto l'annuncio del presidente riguardo alla Polonia e al  dispiegamento delle truppe. Detto questo, è ovvio che gli Stati Uniti  continuano ad avere impegni globali che devono onorare in termini di  dispiegamento delle forze armate. E questo ci impone costantemente di  riesaminare dove schieriamo le truppe. Non si tratta di una misura  punitiva. È semplicemente qualcosa in corso ed era già in atto prima di  tutte queste recenti notizie. Quindi è un processo che continuerà e che,  a mio avviso, procederà in modo molto positivo e produttivo. E la  collaborazione con i nostri alleati può portare a delle decisioni al  riguardo", ha detto.

Mosca: "Almeno 4 morti in raid ucraino su dormitorio studentesco"

Sono almento 4 i morti in un attacco di droni ucraini su un dormitorio studentesco ieri sera nella regione di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha detto la commissaria russa russa per i diritti umani, Yana Lantratova, citata dalla Tass. Il Comitato investigativo ha affermato che il dormitorio, in un edificio di cinque piani situato a Starobelsk, è stato colpito da "quattro droni ad ala fissa in un attacco mirato" che ha provocato il crollo della struttura fino al secondo piano. Si ritiene che ancora diversi giovani siano intrappolati sotto le macerie. Al momento dell'attacco erano presenti 86 studenti tra i 14 e i 18 anni.

Nato, Rubio: "Modifica presenza Usa non è punitiva"

La riduzione della presenza militare Usa in alcuni Paesi europei "non e' punitiva". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, in apertura dei lavori della ministeriale Nato di Helsingborg.

Rubio: "Rivedere le truppe non è azione punitiva, processo continuerà"

Rivedere il dislocamento delle truppe non è un'azione punitiva, è un  processo che continuerà, in cooperazione con i nostri alleati. Lo ha  detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in Svezia.

Ucraina, Germania: "Rafforzare cooperazione difesa con Kiev"

La Nato e in particolare gli alleati europei devono rafforzare il proprio sostegno all'Ucraina e la cooperazione tra l'industria della difesa europea e quella ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Johann Wadephul, all'arrivo alla ministeriale Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia. "In vista del rafforzamento della sicurezza europea, che serve anche a rafforzare il pilastro europeo della Nato, proponiamo di intensificare ulteriormente la cooperazione con l'Ucraina", ha dichiarato Wadephul. Per il ministro Europa e Canada devono garantire di poter "soddisfare costantemente" le ulteriori necessita' concrete di sostegno dell'Ucraina. "Dobbiamo inviare ora un segnale chiaro: tutto cio' che viene promesso all'Ucraina sara' realmente fornito", ha affermato. "Naturalmente i 90 milioni dell'Ue", il prestito approvato da Bruxelles per Kiev per i prossimi due anni, "possono essere conteggiati in questo contesto. Ma e' chiaro che servono ulteriori risorse. Servono ulteriori sforzi", ha proseguito. Per il ministro parte del lavoro e' anche rafforzare il "riuscito" meccanismo Purl, attraverso il quale gli alleati europei acquistano materiale militare dagli Usa per fornirlo a Kiev. "Ma allo stesso tempo", aggiunge Wadephul, "dobbiamo anche integrare maggiormente l'industria europea e quella ucraina della difesa, cosi' da beneficiare direttamente degli sviluppi davvero impressionanti dell'industria bellica ucraina, che in tempi incredibilmente rapidi e' diventata leader tecnologica".

Russia: un inviato Usa al Forum Spief, prima prima volta in anni

Un rappresentante ufficiale dell'amministrazione presidenziale statunitense partecipera' per la prima volta dopo diversi anni al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief). A recarsi in Russia sara' Rodney Mims Cook, capo della Commissione federale statunitense per le belle arti. "Il comitato organizzatore del Forum e il dipartimento di Stato americano mi hanno confermato l'invito alla sessione plenaria e al discorso del presidente Putin. E saro' presente", ha dichiarato Cook all'agenzia russa Ria Novosti. Rodney Mims Cook ha presieduto la Commissione per le Belle Arti nel gennaio 2026. E' il fondatore e presidente del National Monuments Fund degli Stati Uniti e lo specialista per la Russia del World Monuments Fund. In precedenza, Cook ha esperienza in Russia: ha lavorato come consulente al restauro della cattedrale della Resurrezione del monastero della Nuova Gerusalemme, a Istra; ha tenuto discorsi all'ambasciata russa a Washington e lezioni di architettura all'Armeria del Cremlino, a Yasnaya Polyana e alla tenuta di Arkhangelskoye. Robert Agee, presidente della Camera di commercio americana in Russia (AmCham Russia), ha riferito che quest'anno un numero maggiore di aziende statunitensi prevede di partecipare allo Spief rispetto a tre anni fa, ma comunque inferiore se paragonato al periodo precedente la guerra in Ucraina. "Avvieremo un dialogo commerciale tra Russia e America. Stiamo creando discussioni tra persone in America e in Russia su come ricostruire i nostri legami culturali", ha osservato Agee come riporta il Moscow Times. Ha aggiunto, tuttavia, che le imprese americane sono ancora "diffidenti" nei confronti della Russia. L'anno scorso, al ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Washington non ha mandato nessun rappresentante ufficiale allo Spief a causa dell'approccio "piu' aggressivo" della Russia alla crisi ucraina. All'epoca, l'amministrazione presidenziale statunitense dichiaro' che un "ritorno alla normalita'" nei rapporti con la Russia avrebbe comportato "evidenti rischi economici e di reputazione". Lo Spief si tiene ogni anno a San Pietroburgo dal 1997. L'evento rappresenta una piattaforma fondamentale per discutere le principali questioni economiche, attrarre investimenti e sviluppare la cooperazione internazionale. Il forum e' organizzato dalla Fondazione Roscongress e quest'anno si terra' dal 3 al 6 giugno.

Ue, Tajani: "Sì ad adesione Kiev ma rispettare tempi e regole"

L'Italia e' "favorevole alla piena adesione dell'Ucraina" all'Ue ma "servono i tempi e bisogna rispettare determinate regole". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine della ministeriale Nato di Helsingborg a proposito della proposta tedesca di concedere a Kiev lo status di membro associato. "Noi siamo pronti a fare la nostra parte, l'ho anche detto per quanto riguarda la corruzione a Zelensky", ha proseguito Tajani, "siamo pronti anche a utilizzare la Guardia di Finanza che ha una grande esperienza in questo settore e gia' sono in corso contatti tra l'Ucraina il ministero dell'Economia e la Guardia di Finanza per vedere come possiamo favorire la lotta alla corruzione e quindi aiutare l'Ucraina a rispettare tutte le regole per l'adesione all'Unione Europea. Quindi e' un contributo fattivo, non dichiarazioni ma un contributo fattivo per aiutare questo Paese". "Ne ho parlato a lungo con Zelensky durante l'ultima missione a Kiev, lui era molto contento di questo", ha concluso il vicepremier.

Tajani: "Stiamo facendo il massimo per l'Ucraina, continueremo"

"L'Italia sta facendo il massimo, abbiamo aiutato l'Ucraina in tutti i modi possibili dal punto di vista militare, dal punto di vista finanziario, dal punto di vista politico e credo che il riconoscimento di Zelensky, di tutti gli ucraini sia noto". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani arrivando alla ministeriale. "Quindi noi continueremo a fare tutto ciò che possiamo investendo, guardando anche alla ricostruzione dell'Ucraina".

Mosca: "Attacco ucraino su dormitorio studentesco, almeno 1 morto e 35 feriti"

Un dormitorio studentesco che ospitava 86 giovani tra i 14 e i 18 anni è stato colpito in un attacco di droni ucraini nella regione ucraina di Lugansk, controllata dai russi. Lo ha reso noto il diplomatico russo Rodion Miroshnik, titolare del dossier sui "crimini" del governo di Kiev, citato dall'agenzia Tass. L'attacco è avvenuto a Starobelsk. Il ministero delle Emergenze ha detto che il corpo di un giovane rimasto ucciso è stato recuperato, mentre le autorità locali riferiscono di almeno 35 feriti. I soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca degli studenti che mancano all'appello.

Ucraina, Vilnius: "Falso che abbiamo sostenuto attacchi a Russia"

E' "assolutamente falso" che la Lituania abbia concesso all'Ucraina il proprio spazio aereo per lanciare operazioni contro il territorio russo, come sostenuto da Mosca. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, a margine della ministeriale Nato di Helsingsborg. "Non abbiamo mai autorizzato questo genere di attacchi", ha sottolineato Budrys, che ha ribadito come sia fondamentale rafforzare le difese contro la Russia non solo in sede nato ma anche in ambito Ue.

Tajani: "L'Italia sarà parte della leadership della Nato in Europa"

 "Legittima la visione della Germania, è il paese più industriale. Detto questo l'Italia vuole svolgere un ruolo importante sia all'interno dell'Unione Europea sia all'interno della Nato, perché c'è un grande impegno anche per quanto riguarda il numero dei militari dislocati sui territori, quindi l'Italia giocherà la sua parte, sarà parte della leadership della Nato in Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani arrivando alla ministeriale.

Media: "L'Ucraina ha riconquistato territorio dopo aver bloccato Starlink ai russi"

L'Ucraina ha riconquistato circa 400 chilometri quadrati di territorio durante la controffensiva di quest'anno, dopo che migliaia di terminali internet portatili Starlink sono diventati inutilizzabili per le forze russe. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita un rapporto della Defense Intelligence Agency statunitense riportato da Bloomberg.    La controffensiva ha segnato le prime conquiste territoriali di Kiev dal 2023 ed è stata possibile perché le capacità militari della Russia sono state "temporaneamente ma significativamente compromesse" dopo la disattivazione dei terminali, secondo l'ultima valutazione degli aiuti statunitensi preparata per il Congresso degli Stati Uniti.    Le truppe russe utilizzavano i terminali Starlink - creati e gestiti dalla società SpaceX di Elon Musk - "per coordinare i movimenti" e gli attacchi con i droni, ha affermato l'agenzia nel rapporto redatto dall'Ispettore Generale del Pentagono. "Le capacità militari russe in Ucraina sono state temporaneamente ma significativamente compromesse a seguito degli sforzi compiuti a febbraio dalle autorità ucraine per disattivare migliaia di terminali Starlink, utilizzati illegalmente dalle forze russe per coordinare movimenti e attacchi con droni in aree in cui le comunicazioni erano inaffidabili o facilmente disturbate", hanno dichiarato la Defense Intelligence Agency (Dia) e il Comando Europeo degli Stati Uniti. Le truppe russe in Ucraina hanno subito anche una seconda battuta  d'arresto nelle comunicazioni dopo che il Cremlino ha imposto  restrizioni alla piattaforma di messaggistica Telegram, una mossa che ha  suscitato l'ira dei soldati russi che facevano affidamento sull'app per  le comunicazioni sul campo di battaglia. Bloomberg ha osservato che le  conclusioni della Dia riguardo a Starlink evidenziano l'importanza dei  terminali nella guerra, giunta ormai al quinto anno. Tuttavia, l'agenzia  ha aggiunto che "a marzo, l'esercito russo manteneva un vantaggio  complessivo" sulle forze armate ucraine "nella maggior parte delle  funzioni belliche". Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov  ritiene che la disattivazione del sistema Starlink per le forze russe e  l'impiego di droni d'attacco a medio raggio siano stati fattori  importanti che hanno contribuito a rallentare l'avanzata russa. Fedorov  ha inoltre affermato che nei prossimi mesi il Ministero della Difesa si  concentrerà sulle modifiche al reclutamento, al servizio, agli appalti  militari e alla fornitura di droni alle brigate. A febbraio, dopo  l'allarme lanciato dal governo ucraino sull'uso improprio di Starlink da  parte delle truppe russe per pilotare i propri droni, Elon Musk era  intervenuto direttamente nella vicenda, dichiarando che SpaceX aveva  adottato misure per impedire l'uso "non autorizzato" di Starlink da  parte della Russia.

Nato, Polonia: "Grazie Trump per la promessa di 5.000 soldati"

Il ministro degli Esteri Radoslaw Sikorski ha ringraziato il presidente Donald Trump per la promessa di confermare il dispiegamento di 5.000 soldati americani in Polonia. "Voglio ringraziare il presidente Trump per l'annuncio che la presenza delle truppe americane in Polonia sara' mantenuta piu' o meno ai livelli precedenti", ha detto Sikorski arrivando alla ministeriale Esteri della Nato a Helsingborg, in Svezia.

Da Usa ok a vendita a Ucraina di attrezzature per sistemi Hawk da 108 milioni

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha approvato la vendita al governo ucraino per la manutenzione del sistema missilistico Hawk e le relative attrezzature. Il costo totale stimato è di 108,1 milioni di dollari. Lo riporta un comunicato diffuso dal Dipartimento di Stato americano in cui si precisa che l'Ucraina ha richiesto i sistemi.    Il Dipartimento di Stato americano ha sottolineato che la vendita proposta migliorerebbe la capacità dell'Ucraina di contrastare le minacce attuali e future. "La proposta di vendita di queste attrezzature e del relativo supporto non altererà l'equilibrio militare fondamentale nella regione. L'appaltatore principale per questa operazione sarà la Sierra Nevada Corporation, con sede a Englewood, in Colorado" aggiunge la nota.    Ukrinform ricorda che all'inizio maggio il Dipartimento di Stato americano ha approvato la vendita all'Ucraina di kit di munizioni a raggio esteso Joint Direct Attack Munition (Jdam-Er) e relative attrezzature per un valore totale di 373,6 milioni di dollari.

Ucraina, media: "Kiev ha riconquistato territorio dopo aver bloccato rete Starlink dei russi"

L'offensiva ucraina contro la Russia all'inizio di quest'anno ha portato  alla riconquista di circa 400 chilometri quadrati di territorio dopo la  disattivazione di migliaia di terminali internet portatili Starlink  gestiti dalle truppe russe. Lo scrive l'Interfax ucraina citando un  rapporto dell'Agenzia di intelligence militare statunitense pubblicato  da Bloomberg. "Questa operazione offensiva ha rappresentato la prima  conquista territoriale di Kiev dal 2023 ed è avvenuta perché le capacità  militari della Russia sono state "temporaneamente ma significativamente  indebolite" dopo la disattivazione dei terminali, come rilevato  dall'agenzia nella sua ultima valutazione dell'assistenza statunitense  all'Ucraina, preparata su richiesta del Congresso", si legge nel  rapporto. Secondo il rapporto,  le forze russe avrebbero utilizzato i terminali Starlink "per  coordinare i movimenti" e gli attacchi con i droni. Secondo la Defense  Intelligence Agency (DIA) statunitense e il Comando europeo degli Stati  Uniti, "le capacità militari della Russia in Ucraina sono state  temporaneamente ma significativamente ridotte dopo che, a febbraio, i  funzionari ucraini sono intervenuti per disattivare migliaia di  terminali Starlink che le forze russe avevano illegalmente utilizzato  per coordinare i movimenti e gli attacchi dei droni in aree in cui le  comunicazioni erano inaffidabili o facilmente interrotte", conclude il  rapporto.

Nato, ministra Esteri Lettonia: "Droni sono problema militare"

Erano velivoli ucraini mandati fuori traiettoria dai sistemi di difesa  russi, i droni che nei giorni scorsi hanno sconfinato nello spazio aereo  lettone. Lo ha sottolineato la ministra degli Esteri lettone, Baiba  Braze, nel doorstep alla riunione della Nato a Helsingborg. Questi droni  non costituiscono quindi un "problema militare", ha precisato Braze,  secondo cui "si è trattato di tre o quattro droni, è una situazione che  siamo in grado di gestire".

Kasparov: "Putin estenderà la guerra all'Europa entro la fine dell'anno"

"La guerra in Ucraina è un cancro. E con il cancro non si tratta. Va estirpato prima che si diffonda. Putin potrebbe estendere la sua guerra all'Europa già entro l'anno". Lo afferma, in un'intervista a La Repubblica, Garri Kasparov, campione mondiale di scacchi e fondatore della piattaforma dell'opposizione 'Free Russia Forum'.     "Il Cremlino - aggiunge - non può permettersi che la guerra finisca. È in trappola. Non può finirla senza rivendicarne la vittoria, ma in questo momento non è di certo il vincitore. E la storia insegna che in Russia zar e dittatori possono fare di tutto, stermini o oppressioni di massa, ma l'unica cosa che non viene mai perdonata loro è iniziare una guerra senza vincerla. La guerra è esistenziale per Putin. Ogni elemento della società è funzionale alla guerra. Sotto Putin la Russia resterà in uno stato di guerra permanente. Per un dittatore come Putin la guerra è l'unico modo che ha per giustificare la sua permanenza al potere dopo 26 anni. Ma temo finirà male. Putin - aggiunge ancora - ha creato un esercito che ogni giorno commette crimini contro l'umanità e spesso oltrepassa ogni linea rossa morale e psicologica".     "Il clima si sta deteriorando - afferma ancora il campione mondiale di scacchi -. La Russia è uno Stato-mafia che Putin controlla assicurandosi che tutti i gruppi chiave dell'élite godano di benefici. Finora la guerra in Ucraina si era dimostrata molto redditizia, ma i raid alle infrastrutture energetiche colpiscono interessi privati. Sono sicuro che a porte chiuse bisbiglino e si chiedano se ci sia bisogno di questa dannata guerra. Quindi, sì, Putin è vulnerabile perché non è più il boss che sposta le montagne e, come già detto, in Russia uno zar che non vince la guerra è nei guai".     "Bisogna essere obiettivi: che ci piaccia o no, in questo momento, in Russia non c'è alcun germoglio di protesta. Il cambiamento potrebbe nascere se l'Ucraina vincesse la guerra. Bisogna creare le condizioni affinché l'opinione pubblica russa riconosca che la guerra non può andare avanti" conclude Kasparov.

Nato, Riga: "Droni che sconfinano ucraini, no problema militare"

I droni che hanno sconfinato nello spazio aereo lettone nei giorni scorsi sono apparecchi ucraini che vengono mandati fuori traiettoria dai sistemi di difesa russi e non costituiscono quindi un "problema militare". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lettone, Baiba Braze, a margine della ministeriale Nato di Helsingborg. "Si e' trattato di tre o quattro droni, e' una situazione che siamo in grado di gestire", ha spiegato Braze.

Ucraina, Rutte: "Da Usa continua invio equipaggiamenti cruciali"

Gli Stati Uniti "continuano a fornire all'Ucraina equipaggiamenti cruciali". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, a margine della ministeriale Nato di Helsingborg. "Questo include sistemi antimissile balistici e di difesa antimissile, compresi i sistemi Patriot, finanziati dagli alleati europei, il famoso programma Pearl", ha sottolineato Rutte, "il programma continua. Sono gli europei a finanziarlo. Quello che vorrei ottenere e' una distribuzione piu' equa del carico, una maggiore condivisione degli oneri, perche' al momento sono solo sei o sette alleati a farsi carico del lavoro piu' gravoso". "La buona notizia e' che il loro contributo e' sufficiente a garantire all'Ucraina l'accesso a questi equipaggiamenti statunitensi fondamentali. Ma ovviamente, sarebbe giusto che anche gli altri alleati della Nato, e in particolare quelli europei, si impegnassero maggiormente", ha detto ancora Rutte, "tuttavia, quando si tratta di sostegno all'Ucraina, e in particolare di sostegno politico, non ci sono dubbi. Tutti ne vediamo la necessita' e vediamo che gli ucraini si stanno comportando in modo egregio sul campo di battaglia".

Ucraina, Kiev: "La guerra è a un punto di svota"

La guerra in Ucraina e' "a un punto di svolta" e "la pressione su Mosca sta aumentando", secondo il ministro degli Esteri di Kiev, Andrij Sybiha, che ha parlato durante un incontro informale del Consiglio Ucraina-Nato a Helsingborg. "L'Ucraina non si limita piu' a chiedere aiuti", ha scritto su X, "partecipiamo attivamente alla garanzia della sicurezza, siamo donatori e partner, pronti a condividere la nostra esperienza con gli alleati". "L'aumento delle spese per la difesa e' una garanzia di pace ed esorto ogni membro della Nato a contribuire alla difesa dell'Ucraina. Questo investimento portera' il piu' grande dividendo di pace della nostra vita", e' stato l'appello del capo della diplomazia di Kiev. "L'Ucraina sta tenendo duro e le risorse umane della Russia non rappresentano piu' un vantaggio decisivo", ha aggiunto Sybiha.

Rutte: "Il peso degli aiuti a Kiev ricade su 6-7 alleati, non è equo"

Un obiettivo prioritario sarà quello di "mantenere e rafforzare" il sostegno all'Ucraina nella sua lotta contro l'invasione russa e ciò comporta che gli aiuti finanziari e militari "siano distribuiti nel modo più equo possibile" tra gli alleati della Nato. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte arrivando alla ministeriale Esteri. Il "peso maggiore" al momento è sostenuto "da 6-7 alleati" e si deve quindi trovare un modo "più giusto". "Quello che vorrei ottenere è una distribuzione più equa degli oneri, una maggiore condivisione degli sforzi. Perché al momento sono solo sei o sette alleati a sostenere il peso maggiore. La buona notizia è che il loro contributo è sufficiente a garantire che l'Ucraina continui ad avere accesso a queste attrezzature statunitensi di fondamentale importanza. Ma ovviamente sarebbe più equo se, all'interno della Nato, e in particolare nella parte europea della Nato, anche altri alleati facessero la loro parte. Ma quando si tratta del sostegno all'Ucraina, e in particolare del sostegno politico all'Ucraina, non c'è assolutamente alcun dubbio", ha aggiunto.

Nato, ministri Esteri in Svezia: atteso Rubio su ritiro truppe

I ministri degli Esteri della Nato si riuniscono questa mattina a Helsingborg, in Svezia, con un obbiettivo principale: sondare il segretario di Stato americano Marco Rubio sui movimenti di truppe in Europa su cui lavora Donald Trump. Da un lato la minaccia di togliere 5.000 militari dalla Germania, rea di non avere appoggiato come molti altri Trump sull'Iran, dall'altro l'annuncio di 5.000 soldati in piu' in Polonia in virtu' del rapporto speciale con il presidente Karol Nawrock. Sul tavolo non solo la reazione di Trump di fronte al rifiuto degli alleati di intervenire nel Golfo, ma anche capirne l'affidabilita' sul dossier Ucraina. Rubio, considerato una colomba, ha confermato comunque l'inclinazione di Washington a "riesaminare" i suoi legami con la Nato. Il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, ha minimizzato l'impatto dei ritiri statunitensi, parlando di "normale amministrazione". L'importante, ha detto, e' "che la deterrenza e la difesa complessiva rimangano forti". In Svezia e' arrivato ieri sera anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sull'Ucraina, ha fatto sapere la Farnesina, ribadira' il convinto sostegno a Kiev e l'importanza di una piena convergenza tra Ucraina, Europa, Usa e la comunita' euro-atlantica nel suo insieme per raggiungere una pace giusta con robuste garanzie di sicurezza. Sulla crisi in Medio Oriente, il ministro tornera' a sottolineare il rilievo strategico del Fianco Sud per la stabilita' euro-atlantica, anche in un quadro di cooperazione Nato-Ue e di un rafforzamento del pilastro europeo dell'Alleanza. Tajani confermera' inoltre la disponibilita' dell'Italia a partecipare a sforzi multilaterali per il ripristino del transito a Hormuz quando le condizioni lo consentiranno

Nato, Rutte: "Russia è minaccia lungo termine"

La Russia costituisce per la Nato una "minaccia di lungo termine". Lo ha dichiarato il segretario generale dell'alleanza, Mark Rutte, a margine della ministeriale di Helsingborg. L'aumento della spesa in difesa degli alleati europei, ha sottolineato Rutte, "e' necessario non solo per pareggiare la spesa degli Stati Uniti con quella americana, ma anche per assicurarci di avere cio' che ci serve per scoraggiare e difenderci dai nostri avversari, inclusa la minaccia a lungo termine rappresentata dalla Russia". "Gli Stati Uniti svolgeranno un ruolo chiave in Europa per quanto riguarda il nucleare, ma anche per quanto riguarda le armi convenzionali", ha proseguito l'ex premier olandese, "ma cio' che vedremo nei prossimi tempi e' un processo graduale in cui gli europei faranno un passo avanti, il che e' davvero importante. Gli americani lo riconoscono. E all'interno di questo processo, ci saranno sempre, ovviamente, decisioni e annunci che fanno parte della traiettoria a lungo termine".

Rutte: "Bene Trump sui soldati in Polonia, ora studieremo i dettagli"

"Accolgo  questa decisione con favore, ora i nostri comandanti  studieranno i  dettagli". Lo ha detto il segretario generale della Nato  Mark Rutte  arrivando alla ministeriale Esteri a proposito dell'annuncio  di Donald  Trump sui 5000 soldati in Polonia. "Ma chiariamo bene: il percorso che stiamo seguendo punta a un'Europa più forte in una Nato più forte, assicurandoci che, col tempo e passo dopo passo, diventeremo meno dipendenti da un unico alleato, come siamo stati per così tanto tempo, ovvero gli Stati Uniti", ha sottolineato.    "In questo modo gli Usa avranno la possibilità e l'opportunità di concentrarsi maggiormente su altre priorità che sono anche nel nostro interesse. Ciò a cui assisterete nel prossimo futuro è un processo graduale in cui gli europei assumeranno un ruolo più importante, il che è davvero fondamentale. Gli americani ne sono consapevoli e, nell'ambito di tale processo, ci saranno naturalmente sempre decisioni e annunci che fanno parte della traiettoria a lungo termine".

Ucraina, Zelensky: "Attacchi a centrali petrolifere procedono secondo i piani"

"Nel complesso, il nostro piano a lungo termine per maggio si sta in  gran parte svolgendo. Gli obiettivi principali sono le raffinerie di  petrolio russe, i depositi e altre infrastrutture legate a queste  entrate petrolifere". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr  Zelensky, dopo che droni di Kiev hanno colpito la raffineria di petrolio  di Syzran, situata a oltre 800 km all'interno del territorio russo ,  incendiandola. Il capo dello Stato ha pubblicato un video che mostra le  conseguenze dell'attacco. L'agenzia di stampa indipendente russa Astra  ha confermato che i droni ucraini hanno colpito la raffineria di Syzran,  di proprietà della compagnia petrolifera e del gas Rosneft.  Il  governatore della regione russa di Samara, Vyacheslav Fedorishchev, ha  dichiarato che due persone sono state uccise da droni ucraini a Syzran ,  ma non ha menzionato la raffineria. L'escalation degli attacchi sta  danneggiando le entrate di Mosca, aggravando al contempo la pressione  economica delle sanzioni internazionali. Con alcuni attacchi che hanno  raggiunto oltre 1.500 km all'interno del territorio russo, i raid hanno  contribuito a creare un senso di insicurezza tra i russi e aumentano la  pressione sul presidente russo Vladimir Putin.

Spiegel: Wadephul vuole un meccanismo di finanziamento per Kiev

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul intende proporre, in occasione dell'incontro della Nato a Helsingborg, un nuovo meccanismo per garantire un sostegno finanziario duraturo all'Ucraina. È quello che ha scritto Spiegel in un'anticipazione. Wadephul intende sottoporre ai suoi colleghi una proposta per garantire il finanziamento a lungo termine dell'Ucraina. In cambio, i partner dell' Alleanza dovrebbero beneficiare "degli impressionanti risultati raggiunti dall'industria della difesa ucraina", scrive il magazine. Per il ministro di Friedrich Merz, il meccanismo dovrebbe essere approvato al vertice di luglio in Turchia e gli Stati Uniti non vi parteciperebbero. L'Ue concede a Kiev un prestito di 90 miliardi di euro, destinato a coprire i due terzi del fabbisogno finanziario ucraino per i prossimi due anni, ricorda Spiegel. Rimane tuttavia un buco di decine di miliardi. Al quartier generale della Nato a Bruxelles si parla di circa 40 miliardi di euro. L'iniziativa tedesca mira a garantire che gli impegni dei paesi donatori nei confronti dell'Ucraina vengano effettivamente rispettati, attraverso un'opera di monitoraggio. Wadephul vuole inoltre raccogliere ancora una volta fondi a sostegno dell'Ucraina. A tal fine si terrà conto della capacità economica degli Stati membri.

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