Iran, ultimatum di Trump: "Teheran ha altri 2-3 giorni". Scontri Idf-Hezbollah in Libano
Trump ha dato all'Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto. Sospeso, intanto, l’attacco Usa contro Teheran inizialmente previsto per martedì. La decisione, annunciata da Trump, è arrivata su richiesta degli alleati del Golfo per i colloqui in corso. Ma Washington avverte: “Pronto un assalto su vasta scala se fallisce l'intesa”. Le parole di Trump sono arrivate dopo la bocciatura della nuova proposta in 14 punti presentata dal regime e ritenuta "insufficiente" dalla Casa Bianca
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Trump ha dato all'Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto. "Dico due o tre giorni. Forse venerdì, sabato, domenica. Qualcosa forse all'inizio della prossima settimana. Un lasso di tempo limitato", ha detto ai giornalisti. Sospeso, intanto, l’attacco Usa contro Teheran inizialmente previsto per martedì. La decisione, annunciata da Trump, è arrivata su richiesta degli alleati del Golfo per i colloqui in corso. Ma Trump ha avvertito di essere pronto a sferrare in qualunque momento "un assalto su vasta scala" contro Teheran nel caso in cui non venga raggiunta un'intesa accettabile.
Le parole del presidente Usa sono arrivate dopo la bocciatura della nuova proposta in 14 punti presentata dal regime e ritenuta "insufficiente" dalla Casa Bianca. Secondo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance sono stati fatti "molti progressi" nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Gli Stati Uniti, intanto, hanno concesso una nuova deroga di 30 giorni al petrolio russo.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato sei droni diretti verso "aree civili e vitali del Paese" nelle ultime 48 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato, aggiungendo che gli attacchi provenivano dal territorio iracheno e non hanno causato vittime ne' gravi danni alle infrastrutture.
Gli approfondimenti:
- Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz
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- Guerra in Iran, quanto hanno speso finora Usa e Israele?
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Board of Peace all'Onu: niente ricostruzione di Gaza senza il disarmo Hamas
Il primo rapporto del Board of Peace al Consiglio di Sicurezza dell'Onu afferma che la ricostruzione di Gaza non può avere inizio finché Hamas e gli altri gruppi armati non si saranno completamente disarmati. Il rapporto indica infatti il disarmo di Hamas come il "fattore unico" necessario per sbloccare la ricostruzione, il ritiro israeliano e il percorso verso la statualità palestinese, e avverte che ogni ritardo comporta un "costo umano diretto e misurabile" per gli abitanti di Gaza. Inoltre, una forza internazionale sostenuta dagli Stati Uniti dichiara di essere pronta a entrare nell'enclave, e 17 miliardi di dollari stanziati per la ricostruzione.
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vacillano i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Come riportato dall’agenzia di stampa Fars, affiliata alle Guardie della Rivoluzione, Washington ha sottoposto cinque condizioni “senza concessioni” per la conclusione del conflitto, aperto il 28 febbraio scorso. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha sentito Trump: "Deve prendere una decisione".
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vai al contenutoBeirut: "19 morti per attacchi Israele nel sud"
Gli attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato la morte di 19 persone, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute di Beirut, mentre Hezbollah ha segnalato scontri con le truppe israeliane nonostante la tregua nella guerra. "Un raid aereo israeliano sulla città di Deir Qanun al-Nahr, nel distretto di Tiro, ha provocato inizialmente 10 morti, tra cui tre bambini e tre donne, oltre a tre feriti", ha dichiarato il Ministero in un comunicato, definendolo un "massacro". Ha inoltre affermato che una donna è tra le nove vittime di altri attacchi nel sud del Paese, che hanno causato 29 feriti, tra cui sei donne e un bambino.
L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency e i fotografi dell'AFP hanno anche riportato una serie di attacchi che hanno colpito diverse aree nel distretto di Tiro e nella provincia di Nabatieh, nel sud del Paese. Secondo le immagini dell'AFP, i due piani superiori di un edificio a Maashuq, nel distretto di Tiro, sono crollati in seguito a un attacco aereo. L'esplosione ha danneggiato anche gli edifici circostanti e alcune auto parcheggiate. Il ministero della Salute ha dichiarato che un attacco aereo avvenuto lunedì sulla città ha distrutto un centro di assistenza sanitaria di base gestito dal Comitato Sanitario Islamico, legato a Hezbollah. Un raid aereo di martedì sul quartiere di Saray a Nabatieh, che comprende negozi, un'antica moschea ed edifici residenziali tradizionali, ha distrutto gran parte dell'area. Le immagini dell'AFP mostravano una colonna di fumo che si levava dal luogo dell'attacco. L'esercito israeliano aveva precedentemente emesso avvisi di evacuazione per 12 città libanesi, 11 delle quali nel sud e una nella regione orientale della Bekaa. In seguito ha ribadito lo stesso avviso. Deir Qanun al-Nahr, dove sono state uccise 10 persone, non era inclusa nell'avviso.
Hezbollah: "Scontri con le truppe israeliane nel sud del Libano"
Hezbollah ha riferito di scontri con le truppe israeliane nel Libano meridionale, nonostante la tregua. Il gruppo ha dichiarato che i propri combattenti "si sono scontrati... con una forza dell'esercito nemico israeliano che ha tentato di avanzare verso le vicinanze della piazza della città di Haddatha", aggiungendo che "gli scontri sono ancora in corso". Venerdì scorso a Washington il Libano e Israele avevano accettato una proroga di 45 giorni del cessate il fuoco per proseguire i negoziati.
La Premio Nobel Narges Mohammadi dimessa dall'ospedale a Teheran
La premio Nobel per la Pace iraniana, Narges Mohammadi è stata dimessa dall'ospedale di Teheran in cui era ricoverata ed è stata "mandata a casa" ha fatto sapere la Narges Foundation all'indomani delle dimissioni dell'attivista, Premio Nobel per la Pace nel 2023. Per ora torna a casa. "Nelle prossime settimane dovrà sottoporsi a visite di controllo in ospedale e a sedute quotidiane di fisioterapia in ambulatorio", si legge, con la precisazione che "secondo gli specialisti, cardiologi e neurologi compresi, è fondamentale resti sotto stretta osservazione e riceva cure specialistiche".
La Premio Nobel Narges Mohammadi dimessa dall'ospedale a Teheran
Vai al contenutoEmirati firmano nuovo accordo cooperazione difesa con Francia
Gli Emirati Arabi Uniti e la Francia hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione militare durante una visita ufficiale a Parigi del ministro della Difesa di Abu Dhabi, Mubarak bin Fadhel al-Mazrouei.L’intesa "riflette la profondità delle relazioni bilaterali e il comune impegno a promuovere la collaborazione militare e di difesa tra gli Emirati Arabi Uniti e la Francia", riferisce una nota del ministero emiratino.Il ministro emiratino e la sua controparte francese hanno discusso le modalità per rafforzare le relazioni strategiche e di difesa tra le due nazioni.
Media: 'Usa verso riduzione delle forze a disposizione della Nato durante crisi'
L'amministrazione Trump comunicherà agli alleati della Nato che ridurrà le forze americane disponibili per l'Alleanza durante le crisi. Lo riporta Reuters sul suo sito citando alcune fonti, secondo le quali il Pentagono vuole ridimensionare significativamente il suo impegno. Nell'ambito del 'Nato Force Model', i paesi dell'Alelanza individuano insieme le forze disponibili che potrebbero essere usate durante un conflitto o una grave crisi, come un attacco a membro Nato. L'annuncio è atteso venerdì.
Libano, almeno 10 morti in un raid israeliano nel sud
Un attacco israeliano nel sud del Libano, avvenuto oggi, ha causato la morte di almeno 10 persone, tra cui tre donne e tre bambini, secondo quanto riferito dal ministero della Salute, nonostante il cessate il fuoco nella guerra tra Israele e Hezbollah. "Un attacco aereo israeliano sulla città di Deir Qanun al-Nahr, nel distretto di Tiro, ha provocato un bilancio iniziale di 10 martiri, tra cui tre bambini e tre donne, oltre a tre feriti, tra cui un bambino", ha dichiarato il ministero in un comunicato, definendolo un "massacro".
Mutui, tasso medio al 3,43% ad aprile: pesa la guerra in Iran
Gli effetti della guerra nel Golfo Persico iniziano a farsi vedere anche sul mercato immobiliare italiano. Come evidenzia l’ultimo rapporto mensile dell’Associazione bancaria italiana (Abi) ad aprile il tasso medio applicato dalle banche sui nuovi mutui è salito al 3,43%, sei centesimi in più rispetto al mese precedente. Secondo il vicedirettore Abi, Gianfranco Torriero, si tratta di "primi segnali". "Dobbiamo vedere la dinamica dei prossimi mesi", ha affermato. Ecco perché, entro la fine dell'anno, il costo delle rate mensili a tasso variabile potrebbero raggiungere quelle a tasso fisso.
Mutui, tasso medio al 3,43% ad aprile: pesa la guerra in Iran
Vai al contenutoIran, Wsj: Usa e Israele pronti a nuovo attacco in pochi giorni
Gli Stati Uniti e Israele sono pronti a sferrare nuovi attacchi contro l'Iran "entro pochi giorni" .Lo riferiscono al Wall Street Journal fonti ben informate, secondo cui le operazioni belliche potrebbero riprendere già la prossima settimana.
Iran, Erdogan: "Israele vuole che conflitti regionali continuino"
Israele "vuole che i conflitti nella regione continuino e persevera nelle violazioni del diritto internazionale, inclusa la pirateria". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante la sua telefonata con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Erdogan, fa sapere una nota della presidenza turca, ha affermato che "e' fondamentale aumentare la pressione internazionale su Israele".
Flotilla sporge deununcia per sequestro attivisti
La Global Sumud Flotilla annuncia di avere "depositato una denuncia per sequestro di persona" relativamente ai "29 italiani, tra cui il deputato Dario Carotenuto, Sario Salvetti del Collettivo di fabbrica della Gkn, e la ex consigliera del Comune di Firenze Antonella Bundu, e 3 persone residenti in Italia, detenuti su nave militare israeliana". "Non si hanno ancora notizie degli attivisti", si sottolinea nell'esposto in cui si specifica che "riguarda gli abbordaggi del 29 aprile, 18 e 19 maggio in acque internazionali".
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Il mese scorso si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Vai al contenutoIran, Khamenei: "Garantire a paese status di grande potenza attraverso crescita demografica"
Il leader supremo Ayatollah Mojtaba Khamenei esorta gli iraniani a garantire al Paese lo status di grande potenza facendo crescere la propria popolazione, in un messaggio postato su X in risposta agli auguri di attivisti pro-natalità. "Perseguendo seriamente la politica corretta e necessaria della crescita demografica, la grande nazione iraniana sarà in grado di svolgere un ruolo di primo piano e compiere balzi strategici in futuro', si legge.
Iran, telefonata Erdogan-Von der Leyen: "Riaprire subito Hormuz"
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto una conversazione telefonica con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante la quale ha ribadito l'impegno di Ankara "per il mantenimento del cessate il fuoco e per l'instaurazione della pace nei conflitti regionali" e ha affermato che "lo Stretto di Hormuz dovrebbe essere riaperto immediatamente". Lo riferisce una nota della presidenza turca. Von der Leyen, da parte sua, ha parlato su X di una telefonata "molto positiva" con Erdogan e ha sottolineato che "la Turchia e' un partner chiave in una regione in subbuglio". "I nostri interessi convergono: mantenere aperte le rotte commerciali, garantire il flusso di energia e stabilizzare le catene di approvvigionamento", ha aggiunto Von der Leyen, "continueremo a lavorare a stretto contatto su queste priorita'". "L'Ue apprezza gli sforzi della Turchia a sostegno della de-escalation e di una soluzione diplomatica al conflitto con l'Iran", ha proseguito Von der Leyen, "abbiamo discusso anche del Mediterraneo orientale e della questione di Cipro". "Abbiamo sottolineato l'importanza delle relazioni UE-Turchia", conclude Von der Leyen, "l'Ue e' pronta a sostenere il processo guidato dalle Nazioni Unite in tutte le sue fasi". "Durante la conversazione si e' discusso delle relazioni tra la Turchia e l'Unione Europea, nonche' degli sviluppi regionali e globali", spiega poi la presidenza turca, secondo la quale Erdogan ha inoltre osservato che "la partecipazione della Turchia alle iniziative europee in materia di strategie di sicurezza sarebbe vantaggiosa, che l'Unione doganale dovrebbe essere modernizzata e che e' importante intensificare la cooperazione in ogni settore".
Magistratura democratica su Flotilla: "Comunità giuristi condanni ennesima violazione diritto internazionale"
''La comunità dei giuristi condanni questa ennesima violazione del diritto internazionale da parte dello Stato d’Israele. Ancora una volta Israele viola il diritto internazionale e lo fa, ancora una volta, nel silenzio assordante dei governi nazionali e delle istituzioni internazionali. Nella giornata del 18 maggio scorso, le forze armate dello Stato di Israele hanno abbordato, in acque internazionali, numerose imbarcazioni civili battenti bandiere di diverse nazioni, ma unite sotto l’unica bandiera della solidarietà. Nella giornata di oggi, altre imbarcazioni della Freedom Flotilla sono state raggiunte da proiettili della marina militare israeliana e il loro equipaggio è stato preso in ostaggio dai militari.Si tratta di persone impegnate in una missione pacifica e non violenta, finalizzata a portare solidarietà ed aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza, a tutt’oggi vittima di crimini che numerosi organismi internazionali (per tutti il rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite del settembre 2025), oltre a studiosi e studiose, qualificano come genocidio''. Lo sottolinea in una nota l’esecutivo di Magistratura democratica. ''Mentre l’azione della Flotilla è conforme al diritto internazionale, l’attacco armato da parte delle forze armate israeliane ne costituisce una palese violazione, così come il blocco navale al largo di Gaza, dato che esso opera su acque territoriali di uno Stato, la Palestina, annesso illegittimamente, così come da ultimo ribadito dalla Corte internazionale di giustizia (International Court of Justice, Legal Consequences arising from the Policies and Practices of Israel in the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, Avisory Opinion, 19 July 2024), e priva il popolo palestinese dei mezzi necessari al sostentamento (artt. 23 e 55 della Quarta Convenzione di Ginevra sulla protezione della popolazione civile nei conflitti armati) - continua Magistratura democratica - La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 (Montego Bay) stabilisce la libertà di navigazione non offensiva in acque internazionali. Questo principio, riconosciuto come norma di diritto consuetudinario internazionale, dunque applicabile anche allo Stato d’Israele che non ha ratificato la Convenzione, attribuisce giurisdizione esclusiva allo Stato di bandiera della nave, anche per quanto riguarda eventuali atti illeciti commessi a bordo. Le accuse israeliane di terrorismo contro gli attivisti della Flotilla non hanno alcun fondamento e, in ogni caso, non modificano la ripartizione delle competenze giuridiche. Alla luce di quanto sopra Magistratura democratica chiede alla comunità dei giuristi di condannare questa ennesima violazione del diritto internazionale da parte dello Stato d’Israele e auspica che il governo italiano adotti tutte le misure necessarie a tutela dei cittadini presenti sulle imbarcazioni attaccate''.
Iran, media: "Ieri riunione Trump con team sicurezza nazionale"
Ieri sera il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha convocato una riunione sull'Iran con il suo team di sicurezza nazionale durante la quale sono state discusse anche le opzioni militari. Lo hanno riferito ad Axios due funzionari statunitensi. "La riunione", scrive Axios, "si e' svolta poche ore dopo che Trump aveva annunciato la sospensione degli attacchi che, a suo dire, erano previsti per martedi'". Trump continua ad affermare che l'Iran ha solo pochi giorni per raggiungere una svolta diplomatica. Ieri il presidente americano ha dichiarato che la scadenza era di "due o tre giorni, forse venerdi' o sabato, all'inizio della prossima settimana". "Sebbene Trump abbia ripetutamente minacciato un'azione militare durante il cessate il fuoco senza mai dare seguito alle minacce, il fatto che lunedi' sia stato informato sui piani militari suggerisce che stia seriamente prendendo in considerazione la ripresa del conflitto", osserva Axios.
Manfredi: "Vicinanza a Flotilla, Governo difenda i nostri concittadini"
"Vicinanza alla Flotilla, ma soprattutto serve grande forza da parte del nostro Governo per difendere i nostri concittadini". Così si è espresso il sindaco di Napoli e presidente nazionale Anci, Gaetano Manfredi, intervenuto al programma 'Il cavallo e la torre' di Marco Damilano. "Trovo incredibile che il Governo d'Israele intervenga in acque internazionali senza che nessuno lo impedisca, prelevando liberi cittadini e - ha aggiunto - credo che affermare il diritto internazionale adesso sia ancora più importante".
Iran, Wsj: Usa sequestrano petroliera sanzionata
Le forze degli Stati Uniti hanno sequestrato nell'Oceano Indiano una petroliera che trasportava greggio iraniano. Lo riferiscono funzionari Usa al Wall Street Journal. La petroliera, denominata Skywave, era stata sanzionata da Washington lo scorso marzo per il suo ruolo nel trasportare greggio iraniano e sarebbe stata caricata con oltre un milione di barili lo scorso febbraio presso il terminale iraniano dell'isola di Kharg.
Petrolio: a New York Wti in calo a 107,7 dollari al barile
Le quotazioni del petrolio sono scese. Il West Texas Intermediate con consegna a giugno ha perso 89 centesimi, - 0,82%, chiudendo a 107,77 dollari al barile al New York Mercantile Exchange. Il Brent con consegna a luglio è sceso di 82 centesimi, pari a - 0,73%, attestandosi a 111,28 dollari al barile al London Ice Futures Exchange.
Guerra Iran, scorte greggio mondiali vicine a minimi ultimi 10 anni
A parlare ancora una volta di una situazione di emergenza è stato Ubs nel suo ultimo rapporto. Le scorte di greggio mondiali si stanno avvicinando al livello minimo degli ultimi 10 anni con il rischio di un nuovo balzo dei prezzi. Nel report si legge che, malgrado la minore domanda e le misure dei governi come il rilascio delle riserve strategiche, a fine maggio le scorte toccheranno il livello più basso (7,6 miliardi di barili).
Guerra Iran, scorte greggio mondiali vicine a minimi ultimi 10 anni
Vai al contenutoModi: "Nella mia visita in Italia si discuterà anche del corridoio Imec"
"Questa visita si concentrerà su come rafforzare la cooperazione tra India e Italia, con particolare attenzione al Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec). Verrà inoltre esaminato il Piano d'azione strategica congiunto 2025-2029". Lo ha dichiarato il premier indiano Narendra Modi su X annunciando di essere arrivato a Roma. Modi ha confermato che prevede di incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la prima ministra italiana Giorgia Meloni. "Visiterò anche la sede dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), rafforzando l'impegno dell'India nei confronti del multilateralismo e della sicurezza alimentare globale", ha concluso.
Portavoce ministero Esteri Israele su Flotilla: "Mai sparati colpi con munizioni vere"
"In nessun momento sono stati sparati colpi con munizioni vere. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati utilizzati mezzi non letali contro l'imbarcazione – non contro i manifestanti – a titolo di avvertimento. Nessun manifestante è rimasto ferito durante questo evento". A scriverlo, su X, è il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Oren Marmorstein.
Global Flotilla, Pd Toscana: "Massima attenzione per Bundu e Salvetti"
"Seguiamo con grande preoccupazione le notizie che arrivano dalla Global Flotilla e che riguardano Antonella Bundu e Dario Salvetti. A loro e a tutte le persone coinvolte nella missione umanitaria diretta verso Gaza va la nostra piena solidarietà. Chiediamo al governo italiano di attivarsi subito, con tutti gli strumenti diplomatici necessari, per garantire tutela, assistenza e rientro in sicurezza ai cittadini italiani coinvolti". Così il Pd Toscana. "Di fronte alla tragedia umanitaria in corso a Gaza non possono esserci inerzia né ambiguità - prosegue in una nota -. Serve un'iniziativa forte dell'Italia e dell'Europa per il rispetto del diritto internazionale, la protezione dei civili e la fine delle violenze. La Toscana non può restare indifferente e continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a difendere i diritti umani e la sicurezza di chi si mobilita per portare aiuti a Gaza".
Ong: "Un iraniano esce dal carcere di Evin dopo 10 anni e torna a vivere in Usa"
Un cittadino iraniano con permesso di soggiorno permanente negli Stati Uniti è stato rilasciato dal carcere in Iran ed è tornato negli Usa. Lo ha annunciato oggi un'organizzazione per i diritti umani. "Shahab Dalili, cittadino iraniano e residente permanente negli Stati Uniti, che era stato imprigionato nel carcere di Evin, è stato rilasciato dopo aver scontato 10 anni di reclusione. Dopo il suo rilascio, è tornato negli Stati Uniti", ha dichiarato l'Agenzia di stampa per i diritti umani (Hrana) in un comunicato. L'organizzazione ha affermato che l'uomo, condannato per presunta "collaborazione con un governo ostile", si è recato dall'Iran nella capitale armena Erevan prima di tornare a Washington, "dove ora è al sicuro e si è ricongiunto con la sua famiglia", senza specificare la data del suo ritorno.
Tajani: "Italia e India rafforzano ogni giorno una partnership strategica"
"Benvenuti in Italia al premier indiano Narendra Modi e al ministro per gli Affari esterni Dr. S. Jaishankar. Italia e India rafforzano ogni giorno una partnership strategica fondata su crescita, innovazione, sicurezza energetica e stabilità internazionale". Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Pronti a lavorare insieme a grandi progetti, a partire dall'Imec: un corridoio strategico di connettività e sviluppo tra India, Medio Oriente ed Europa, decisivo per il futuro del Mediterraneo e dell'Indo-Pacifico. L'amicizia tra Italia e India guarda al futuro, con ambizione e visione comune".
Axios: "Trump ha incontrato lunedì sera i suoi consiglieri alla sicurezza sull'Iran"
Donald Trump ha convocato lunedì sera i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sull'Iran. Lo riporta Axios, sottolineando che la riunione si è tenuta poche ore dopo che il presidente aveva annunciato di aver sospeso l'attacco pianificato per martedì. La riunione ha incluso anche un briefing sulle opzioni militari. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, Trump non aveva deciso di attaccare prima di annunciare la sospensione del raid.
Iran, media: "Nato discute possibile missione in Stretto Hormuz"
La Nato sta studiando una possibile missione per aiutare a proteggere le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz qualora il blocco del cruciale passaggio marittimo si prolunghi oltre il mese di giugno. Lo riferiscono fonti ben informate a Bloomberg. Alcuni membri dell'alleanza sostengono questa proposta ma non c'e' al momento unanimita', spiega Bloomberg.
Global Flottila presenta denuncia per sequestro di persona dopo blitz di Israele
La Global Sumud Flottila ha reso noto di aver "formalmente depositato un esposto-denuncia per il reato di sequestro di persona (art. 605 c.p.) in relazione ai fatti avvenuti il 29 aprile, il 18 e il 19 maggio 2026", ossia gli abbordaggi da parte di Israele in acque internazionali delle imbarcazioni della missione umanitaria pro Gaza. "Al momento - si legge in una nota - 29 cittadini italiani e 3 residenti in Italia risultano sequestrati e trattenuti a bordo di una nave militare israeliana. Di loro non si hanno ancora notizie né comunicazioni ufficiali sulle condizioni di detenzione o sui tempi di rilascio. L'iniziativa legale si pone in continuità rispetto ai precedenti esposti già depositati in relazione ai fatti avvenuti nel medesimo contesto spazio-temporale della missione umanitaria 'Global SumudFlotilla'. La missione, composta da decine di imbarcazioni civili e disarmate, era salpata dai porti di Barcellona e Augusta con l'obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare beni di prima necessità e prestare assistenza medica alla popolazione civile, stremata da una grave crisi umanitaria". "Non possiamo accettare - si spiega nella stessa nota - la privazione della libertà di cittadini italiani impegnati in una missione esclusivamente pacifica. Chiediamo alle istituzioni nazionali ed europee di attivarsi con urgenza per garantire l'incolumità dei nostri connazionali, la trasparenza sulle loro condizioni e il rispetto dello stato di diritto e l'immediato rilascio di tutti gli attivisti".
Flotilla: tra fermati da Israele anche deputato M5s
"Il governo israeliano ha compiuto l'ennesima e grave violazione del Diritto internazionale, facendo un abbordaggio armato su imbarcazioni che portavano aiuti umanitari per il popolo palestinese", dicono i capigruppo M5s a Camera e Senato, Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, segnalando che "tra gli italiani fermati c'e' anche il nostro deputato Dario Carotenuto e altri nostri connazionali". "Chiediamo l'immediata liberazione di tutti coloro che sono stati rapiti da Israele e che il governo Meloni condanni gravemente questo atto di vera e propria pirateria", prosegue una nota. "Non si puo' piu' permettere che Israele goda di totale impunita' per le sue azioni; ne' trincerarsi dietro un silenzio, come quello di Giorgia Meloni, che sa ogni giorno di piu' di complicita'", concludono gli esponenti M5s.
Tajani sulla Flotilla: "Liberate gli italiani"
Guerra in Iran, prezzi in aumento fino al 40%: ecco i beni più cari
A meno di tre mesi dallo scoppio del conflitto nel Golfo, il quadro dei prezzi appare fortemente sotto pressione, con un bilancio che si fa sempre più pesante per famiglie e consumatori. L’ultima fotografia ufficiale arriva dai dati definitivi diffusi dall’Istat, che evidenziano un incremento congiunturale dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua. Numeri che, letti in maniera aggregata, potrebbero sembrare contenuti, ma che diventano molto più significativi quando si analizzano le singole voci di spesa, come confermano anche le elaborazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc). Ecco cosa sapere
Guerra in Iran, prezzi in aumento fino al 40%: ecco i beni più cari
Vai al contenutoGlobal Sumud Flotilla: "Depositata denuncia per sequestro di persona"
''Oggi è stato formalmente depositato un esposto-denuncia per il reato di sequestro di persona in relazione ai fatti avvenuti il 29 aprile, il 18 e il 19 maggio 2026. Al momento, 29 cittadini italiani e tre residenti in Italia risultano sequestrati e trattenuti a bordo di una nave militare israeliana. Di loro non si hanno ancora notizie né comunicazioni ufficiali sulle condizioni di detenzione o sui tempi di rilascio. L’iniziativa legale si pone in continuità rispetto ai precedenti esposti già depositati in relazione ai fatti avvenuti nel medesimo contesto spazio-temporale della missione umanitaria Global Sumud Flotilla. La missione, composta da decine di imbarcazioni civili e disarmate, era salpata dai porti di Barcellona e Augusta con l’obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza per consegnare beni di prima necessità e prestare assistenza medica alla popolazione civile, stremata da una grave crisi umanitaria''. Lo comunica in una nota la Global Sumud Flotilla.
''A bordo viaggiavano attivisti, osservatori per i diritti umani, giornalisti e personale medico provenienti da oltre quaranta Paesi - si legge nella nota - Tra il 29 aprile e il 19 maggio, unità della Marina militare israeliana hanno intercettato e abbordato ripetutamente la flottiglia in acque internazionali (nelle zone Sar greca, cipriota ed egiziana), a centinaia di miglia nautiche dalla costa palestinese. Durante le operazioni, documentate anche da materiale audiovisivo in fase di deposito, gli equipaggi sono stati privati della libertà personale con l’uso della forza, trasferiti coattivamente sulla nave d’assalto Ins Nahshon e detenuti per ore in condizioni precarie. Dopo il rilascio dei primi attivisti sequestrati e il loro trasferimento in Grecia il 1 maggio, la missione ha ripreso il mare dalla Turchia il 14 maggio, per essere nuovamente intercettata il 18 e il 19 maggio''.
Le legali chiedono ''l’immediata attivazione delle autorità giudiziarie competenti per accertare le responsabilità penali, configurando il delitto di sequestro di persona aggravato dall’uso delle armi e dal concorso di più soggetti. L’azione è volta a tutelare i diritti fondamentali dei partecipanti alla missione e a garantire il rispetto del diritto internazionale del mare''. ''Non possiamo accettare la privazione della libertà di cittadini italiani impegnati in una missione esclusivamente pacifica - sottolinea la Global Sumud Flotilla - Chiediamo alle istituzioni nazionali ed europee di attivarsi con urgenza per garantire l’incolumità dei nostri connazionali, la trasparenza sulle loro condizioni e il rispetto dello stato di diritto e l’immediato rilascio di tutti gli attivisti''.
Vance: "Il presidente ci ha chiesto di negoziare con determinazione, su nucleare fatti progressi"
Ci sono "due strade che possiamo percorrere" sull'Iran. Quella dei negoziati e quella di una ripresa dell'operazione militare. A ribadirlo è stato il vicepresidente americano JD Vance rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca. "Il presidente ci ha chiesto, ci ha detto, di negoziare con determinazione con gli iraniani", ha aggiunto, precisando che "su quella questione fondamentale del non avere mai un'arma nucleare, pensiamo di aver fatto molti progressi. Pensiamo che gli iraniani vogliano raggiungere un accordo".
"C'è un'opzione B, e l'opzione B è che potremmo riprendere la campagna militare per continuare a cercare di raggiungere gli obiettivi dell'America", ha aggiunto. "Non è quello che vuole il presidente. E non credo sia nemmeno quello che vogliono gli iraniani". "Bisogna essere in due per ballare il tango".
Time of Israel: Secondo quanto riportato, Israele si starebbe preparando a unirsi a un potenziale attacco statunitense contro l'Iran, nonostante il rinvio da parte di Trump
La leadership politica israeliana si aspetta ed è pronta a partecipare a un attacco statunitense contro l'Iran, anche dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di aver annullato un attacco previsto per oggi perché gli stati del Golfo lo hanno convinto della possibilità di raggiungere un accordo con Teheran, secondo quanto riportato da Canale 12. Secondo quanto riportato dalla rete televisiva, i funzionari israeliani ritengono che l'annuncio di Trump abbia ulteriormente ristretto le sue opzioni, valutando che, a meno che Teheran non presenti una proposta nettamente migliorata – eventualità che i funzionari israeliani considerano improbabile – il presidente si sentirà infine costretto a rispondere militarmente.
Il rapporto evidenzia diversi sviluppi che suggeriscono un'intensificazione dei preparativi per un attacco americano, aggiungendo che Israele probabilmente si coordinerà con gli Stati Uniti in merito al potenziale attacco. Secondo quanto riportato, la riunione ristretta sulla sicurezza convocata ieri sera dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu è durata quasi cinque ore, con la partecipazione del capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, del capo dell'aeronautica, del capo dell'intelligence militare, del capo della Direzione delle Operazioni e di altri alti funzionari della difesa, al fine di garantire la piena preparazione all'eventualità di un attacco americano. Inoltre, Netanyahu ha annullato la sua testimonianza in tribunale prevista per domani senza che la procura si opponesse, aggiunge l'emittente.
Time of Israel: Smotrich respinge la richiesta degli Stati Uniti di trasferire al Consiglio per la Pace le entrate fiscali palestinesi trattenute
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha respinto la richiesta degli Stati Uniti di autorizzare il trasferimento di una parte dei 5 miliardi di dollari di entrate fiscali palestinesi che Israele trattiene dall'Autorità Palestinese al Consiglio per la Pace che gestisce Gaza. Il Consiglio per la Pace guidato dagli Stati Uniti, incaricato di sovrintendere alla gestione postbellica della Striscia di Gaza, ha faticato a reperire i finanziamenti necessari, dopo che all'inizio dell'anno diversi Paesi si erano impegnati a versare 17 miliardi di dollari, impegni che nella stragrande maggioranza dei casi non sono stati mantenuti. Per contribuire a colmare il divario, un funzionario palestinese ha dichiarato al Times of Israel che l'Autorità Palestinese si è offerta di fare una donazione al Board of Peace, ma ha subordinato il suo contributo allo sblocco da parte di Israele delle entrate derivanti dallo sdoganamento, fondi fiscali che Gerusalemme dovrebbe riscuotere per conto di Ramallah e trasferire mensilmente all'Autorità Palestinese. Smotrich si è rifiutato di farlo per oltre un anno, violando gli Accordi di Oslo e rischiando di far collassare completamente l'Autorità Palestinese, dato che tali fondi fiscali costituiscono la maggior parte del suo bilancio. Il funzionario dell'Autorità Palestinese ha affermato che Ramallah spera che gli Stati Uniti possano convincere Israele a sbloccare una parte significativa dei fondi trattenuti, che verrebbero poi trasferiti al Consiglio per la Pace, mentre una parte identica verrebbe trasferita a Ramallah. Gli Stati Uniti hanno proposto l'idea a Israele, ma Smotrich, che ha sostenuto il crollo dell'Autorità Palestinese, l'ha respinta, sostenendo che avrebbe potuto consentire a Ramallah di consolidare la propria presenza a Gaza, come riferito dal suo ufficio al Times of Israel, confermando una notizia pubblicata dal sito di notizie Ynet.
Al Jazeera: Il segretario generale delle Nazioni Unite discute con Marco Rubio la chiusura dello Stretto di Hormuz
Secondo quanto riferito dal Dipartimento di Stato americano, il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio ha discusso con il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres della situazione nello Stretto di Hormuz. I due hanno discusso degli sforzi compiuti dagli Stati Uniti per impedire all'Iran di posizionare mine e imporre pedaggi nello stretto, inclusa una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in merito alla questione. "Il Segretario ha sottolineato il sostegno schiacciante di un'ampia base di membri delle Nazioni Unite a questi sforzi", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott.
Flotilla, l'attivista di 79 anni aveva già preso parte alla missione del 2025
"So che aveva già preso parte alla spedizione precedente della Flotilla, poi era rientrata. Non sapevo che fosse ripartita anche quest'anno, l'ho letto poco fa sui giornali". Lo afferma il sindaco di Cannero Riviera (Verbano-Cusio-Ossola), Federico Carmine, a proposito di Giuseppina Branca, l'attivista di 79 anni sua concittadina che risulta tra gli italiani coinvolti nella missione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. "Ha casa a Cannero, in paese è conosciuta, ma ha sempre svolto la sua attività professionale, da infermiera, fuori" prosegue il sindaco. Nonostante l'età "ha sempre mantenuto il proprio attivismo per le cause che sostiene". Dalle informazioni disponibili la donna si trovava nel convoglio di terra bloccato in Libia.
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vacillano i negoziati tra Stati Uniti e Iran. Come riportato dall’agenzia di stampa Fars, affiliata alle Guardie della Rivoluzione, Washington ha sottoposto cinque condizioni “senza concessioni” per la conclusione del conflitto, aperto il 28 febbraio scorso. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha sentito Trump: "Deve prendere una decisione".
Guerra Iran, segnali di ripresa degli attacchi: cosa può succedere ora
Vai al contenutoGli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera collegata all'Iran nell'Oceano Indiano, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal
Vance assicura: "Quella in Iran non è una forever war"
"Il vero periodo dei combattimenti" in Iran "è stato di cinque settimane e mezzo", in linea con le previsioni di Donald Trump. "Ora siamo in fase di cessate il fuoco e stiamo negoziando". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance assicurando agli americani che la guerra in Iran "non è una forever war". Vance parla dalla sala stampa della Casa Bianca, dove sta tenendo il briefing con la stampa al posto della portavoce Karoline Leavitt attualmente in maternità.
Tajani: "Israele garantisca protezione e incolumità agli italiani"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto all'ambasciatore d'Italia in Israele Luca Ferrari di "svolgere un ulteriore passo formale con le Autorità israeliane per chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità nel corso di qualsiasi operazione amministrativa, di sicurezza o logistica condotta dalle autorità locali". In conformità con il diritto internazionale e le convenzioni consolari vigenti, l'ambasciata ha chiesto alle autorità israeliane competenti di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare l'integrità fisica e i diritti fondamentali dei cittadini italiani.
Vance: "Abbiamo fatto progressi con l'Iran"
Flotilla, Boldrini: "Spari sulle barche? Netanyahu va fermato con le sanzioni"
"Neanche gli spari sulle barche della Flotilla sono abbastanza per imporre le sanzioni al governo israeliano e per sospendere l'accordo di associazione tra UE e Israele? Perché Meloni non reagisce agli attacchi dei militari contro le barche italiane? Ogni colpo sparato verso le barche battenti bandiera italiana è un colpo sparato verso l'Italia. Dove sono i cosiddetti patrioti? Quali verifiche vuole Tajani? Fategli vedere i video: non c'è bisogno di aggiungere altro. Basta parole: Netanyahu e il suo governo non sono i padroni del Mediterraneo. Vanno fermati con le sanzioni, lo stop alla vendita di armi e la sospensione dell'accordo con l'Ue. Immediatamente". Lo dichiara Laura Boldrini deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Vance: "Ritardato dispiegamento truppe Usa in Polonia, non è riduzione"
"Abbiamo ritardato il dispiegamento di truppe in Polonia, non e' una riduzione. Non è accurato dire che stiamo ritirando le truppe". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance.
Iran, Vance: "Si arriverà ad un accordo? Non posso dirlo con certezza"
Il vicepresidente americano JD Vance dice di non poter affermare con sicurezza che con l'Iran si arriverà ad un accordo. Rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca, Vance ha detto di ritenere che l’Iran voglia un accordo, ma ha anche detto di non potersi pronunciare con sicurezza sulla possibilità di raggiungere l’intesa finché ciò non avverrà. Ai giornalisti che gli chiedevano se "personalmente lo pensasse", ha ribattuto: "Personalmente credo che la risposta onesta sia: come potrei mai saperlo? Si negozia con le persone e a volte si ha la sensazione di fare progressi, altre volte invece si ha la sensazione di non farne". "Non posso dirlo con certezza, perché non so cosa pensi l’altra parte".
Modi: "India e Paesi nordici per rapida fine guerre Ucraina e Medio Oriente"
Il premier indiano Narendra Modi, dopo il summit di oggi a Oslo, ha dichiarato che sia l'India sia i Paesi nordici sostengono "una rapida risoluzione dei conflitti e gli sforzi per la pace" in Ucraina e in Medio Oriente. Lo riporta il New Indian Express. "In quest'epoca di tensioni e conflitti globali, continueremo a lavorare insieme per rafforzare l'ordine globale basato sulle regole", ha affermato Modi secondo il giornale.
La Guida Suprema dell'Iran esorta alla procreazione
In un'inversione di rotta rispetto alla sua recente retorica bellicosa, l'ultimo messaggio dell'enigmatica Guida Suprema iraniana, diffuso oggi, ha affidato al suo popolo una missione riproduttiva. "Perseguendo con impegno la corretta e necessaria politica di crescita demografica, la grande nazione iraniana potrà svolgere un ruolo di primo piano e compiere passi da gigante strategici in futuro", ha scritto sulla piattaforma social X. In una versione più estesa del suo discorso, trasmessa dall'emittente statale Irib, Khamenei ha detto agli attivisti: "Si spera che i vostri sinceri sforzi portino a risultati fruttuosi, a Dio piacendo". L'Ayatollah Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito nel bombardamento israelo-americano che ha ucciso suo padre e predecessore e ha dato inizio alla guerra in Medio Oriente il 28 febbraio, e da allora non è più apparso in pubblico. Tuttavia, diversi messaggi scritti gli sono stati attribuiti e nell'ultimo, una lettera in risposta agli auguri dei pronatalisti, ha esortato gli iraniani a consolidare il loro status di grande potenza aumentando la popolazione. L'Iran ha una popolazione di circa 92 milioni di abitanti, meno della metà di quella del vicino Pakistan e inferiore a quella dell'Egitto, ma i dati ufficiali lo collocano comunque al 17° posto tra i paesi più popolosi al mondo. Il tasso di fertilità del paese è tuttavia diminuito drasticamente negli ultimi decenni, passando da 6,5 nel 1979, anno della rivoluzione islamica, a solo 1,7 nel 2024, secondo i dati della Banca Mondiale. Nel 2020, un funzionario sanitario iraniano ha dichiarato che ospedali e cliniche statali avevano smesso di praticare vasectomie o di distribuire contraccettivi per accelerare la crescita demografica. Per mantenere il ruolo di leadership regionale e compiere "grandi passi verso la costruzione della nuova civiltà islamico-iraniana", ha concluso Khamenei, gli iraniani devono promuovere una "cultura della procreazione".
Iran, Vance: fatti "molti progressi" nelle trattative
Sono stati fatti "molti progressi" nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in conferenza stampa. "Abbiamo qui un'opportunita', credo, per rilanciare la relazione che esiste tra l'Iran e gli Stati Uniti da 47 anni", ha dichiarato Vance, "e' cio' che il presidente ci ha chiesto di fare, ed e' cio' su cui continueremo a lavorare. Ma bisogna essere in due per ballare il tango". "Non accetteremo un accordo che permetta agli iraniani di dotarsi di armi nucleari. Quindi, come mi ha appena detto il presidente, siamo pronti all'azione", ha proseguito Vance, "non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente e' disposto e in grado di percorrerla se necessario." "Il presidente ci ha chiesto di negoziare in buona fede ed e' esattamente quello che abbiamo fatto", ha detto ancora il vicepresidente americano, secondo il quale una ripresa delle ostilita' "non e' quello che vuole il presidente e non credo che sia quello che vogliono nemmeno gli iraniani".
Idf: ufficiale riservista ucciso in combattimento nel sud del Libano
Un ufficiale riservista delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) è stato ucciso in combattimento nel sud del Libano. lo ha annunciato l'esercito. Itamar Sapir, 27 anni, vicecomandante di compagnia del 7008mo battaglione della 551ma Brigata, era originario dell'insediamento di Eli, in Cisgiordania. Sapir è l'ottavo soldato delle Idf a perdere la vita nel sud del Libano dall'inizio del cessate il fuoco, che si è in gran parte dissolto, spiega the Times of Israel, ed è la 21ma vittima da quando le ostilità tra Israele e Hezbollah si sono intensificate nel contesto della guerra con l'Iran.
Vance: "Al momento non c'è un piano per l'uranio arricchito iraniano alla Russia"
"Non c'è al momento" un piano per l'uranio arricchito iraniano alla Russia: "non è un nostro piano, e gli iraniani non hanno sollevato la questione. La mia idea è che agli iraniani non piacerebbe molto l'idea, e neanche al presidente". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance dalla briefing room della Casa Bianca. "Nonostante questo non prendo alcune impegno su un particolare tema nelle trattative", ha aggiunto.
Marco Rubio andrà in Svezia alla ministeriale della Nato
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio sarà venerdì a Helsingborg per il vertice dei ministri degli esteri Nato. Lo ha rende noto il Dipartimento di Stato Usa. Nella riunione, si legge nel comunicato del Dipartimento, "discuterà della necessità di maggiori investimenti nella difesa e di una maggiore condivisione degli oneri all'interno dell'Alleanza". Rubio incontrerà gli omologhi dei 7 paesi artici per discutere dei comuni interessi economici e di sicurezza nell'Artico e del rafforzamento della posizione dell'Alleanza nell'Alto Nord. Avrà bilaterali con il premier svedese Ulf Kristersson e il segretario fenerale della NATO Rutte.
Iran, Vance: "Vogliamo garanzie su nucleare anche dopo Trump"
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha ribadito che la "linea rossa" per i negoziati con l'Iran e' il nucleare. "Non vogliamo vedere solo l'impegno a non avere un'arma nucleare, ma l'impegno a collaborare con noi in un processo che garantisca che non solo ora, non solo mentre Donald Trump e' presidente, ma anche negli anni a venire, gli iraniani non costruiscano quella capacita' nucleare, ed e' cio' che stiamo cercando di ottenere nei negoziati", ha detto Vance in conferenza stampa.
Vance: "Non dico con sicurezza che ci sarà intesa con Iran fino a quando non firmiamo"
L'arma nucleare è la linea rossa per gli Stati Uniti, e l'Iran lo ha capito: "non dirò con certezza che raggiungeremo un accordo finché non staremo effettivamente firmando l'intesa negoziata". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance.
Iran, Vance: "Loro posizione negoziale non è chiara"
La posizione della squadra negoziale iraniana "non e' chiara". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance. "E' molto complicato capirlo, a volte non e' del tutto chiaro quale sia la posizione negoziale della squadra, e non so quanto dipenda da una cattiva comunicazione o da malafede", ha detto Vance.
Estonia: "Gli Usa non hanno comunicato che ritireranno le truppe"
"Le forze statunitensi di stanza in Estonia vi rimarranno anche in futuro. Gli americani non hanno comunicato in nessun modo l'intenzione di ritirare le truppe dal Paese". Lo ha affermato il ministro della Difesa estone, hanno Pevkur, in un'intervista al portale della televisione di Stao estone, Err. "La storia ha dimostrato che nulla può davvero essere dato per scontato. Ci sono cose che possono cambiare da un giorno all'altro. Ma il nostro compito è di rimanere in contatto con gli americani, confermando il nostro impegno e sforzandoci di essere sempre al corrente di quello che accade al Pentagono", ha aggiunto Pevkur.
Von der Leyen sente Erdogan: "Bene sforzi diplomatici per de-escalation in Iran"
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "La Turchia è un partner chiave in una regione in piena crisi. I nostri interessi convergono: mantenere aperte le rotte commerciali, garantire il flusso di energia e la stabilità delle catene di approvvigionamento. Continueremo a lavorare a stretto contatto su queste priorità", ha scritto su X la presidente dell'esecutivo comunitario dopo la telefonata definita "ottima", aggiungendo che "l'Ue apprezza gli sforzi della Turchia a sostegno della de-escalation e di una soluzione diplomatica del conflitto con l'Iran". "Abbiamo discusso anche del Mediterraneo orientale e della questione cipriota. Abbiamo sottolineato l'importanza delle relazioni tra Ue e Turchia - ha riferito inoltre von der Leyen -. L'Ue è pronta a sostenere il processo guidato dalle Nazioni Unite in tutte le sue fasi".
Libano: quattro morti e oltre dieci feriti in attacco israeliano
Quattro persone sono morte e oltre dieci sono rimaste ferite in un attacco israeliano a Deir Qanoun al-Nahr, nel distretto libanese di Tiro. Lo riferisce l'agenzia stampa libanese Nna. Tra i feriti vi sono donne e bambini.
Vance: "Opzione B con l'Iran è la campagna militare, Trump non la vorrebbe"
"Abbiamo due strade che possiamo intraprendere con l'Iran": una opzione è negoziare, "l'opzione B è riavviare la campagna miliatre. Trump non vorrebbe l'opzione B". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, definendo l'Iran un paese "complicato".
Vance: "Penso che abbiamo fatto molti progressi con l'Iran"
Donald Trump "ci ha detto di negoziare in modo aggressivo con l'Iran e per questo sono andato a Islamabad. Riteniamo di aver fatto molti progressi con l'Iran". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, sottolineando che gli Stati Uniti "non vogliono alcun accordo che consenta all'Iran di possedere un'arma nucleare".
Wall Street procede in calo, Dj -0,17%, Nasdaq -0,21%
Wall Street procede negativa. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 49.600,53 punti, il Nasdaq cede lo 0,21% a 26.032,54 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,16% a 7.390,23 punti.
Iran, Teheran: "Linguaggio potere è unico che Trump capisce"
Il "potere e' l'unico linguaggio" che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "capisce". Lo ha affermato su X il presidente della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale iraniana, Ebrahim Azizi. "L'esitazione di Trump e' radicata in una realta': sa che qualsiasi mossa contro l'Iran significherebbe affrontare una risposta militare decisa e una nazione unita", ha dichiarato Azizi, "ovviamente non gli interessa la mediazione dei capi di Stato del Golfo Persico".
Ue, Kallas: "Ritiro truppe Usa prevedibile; rafforzare difesa"
"Era prevedibile che gli Stati Uniti potessero ritirare le truppe dall'Europa, poiche' Washington sta spostando sempre piu' la sua attenzione verso l'Indo-Pacifico e l'emisfero occidentale". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenuta nella sessione plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, nel dibattito sulla risposta dell'Europa alla riduzione del dispiegamento militare statunitense in Europa. "Il Pentagono ha ora bloccato i dispiegamenti previsti di truppe americane in Polonia e Germania. Questi annunci si inseriscono in una tendenza piu' ampia, ma la deterrenza della Nato rimane intatta e l'Alleanza Atlantica continuera' a mantenere una forte presenza sul suo fianco orientale, perche' ora non e' il momento di mostrare debolezza", ha aggiunto Kallas. "La presenza di soldati americani in Europa e' nel nostro interesse, ma e' anche nell'interesse degli Stati Uniti. Il messaggio e' chiaro: l'Europa deve assumersi maggiori responsabilita' per la propria difesa", ha poi precisato l'Alta rappresentante dell'Ue. "Per garantire la nostra sicurezza, dobbiamo continuare a rafforzare la prontezza operativa della difesa europea, il che significa aumentare la spesa per la difesa, colmare le lacune in termini di capacita' e incrementare la produzione bellica europea. Tutto cio' comporta dei costi, ma scoraggiare l'aggressione e' piu' economico che combattere una guerra. Onorevoli membri, queste sfide non sono shock temporanei. Probabilmente rimarranno e plasmeranno la sicurezza dell'Europa per i decenni a venire", ha concluso.
Flotilla, due over 75 tra gli attivisti italiani
Ci sono due ultrasettantacinquenni tra gli italiani coinvolti nella missione della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. La più anziana è Giuseppina Branca, infermiera di 79 anni originaria di Cannero Riviera, originaria di Cannero Riviera in Piemonte. La donna fa parte del convoglio di terra che cerca di raggiungere Gaza, bloccato in Libia. A bordo delle barche abbordate dalle forze israeliane, secondo quanto si apprende, c'è anche un medico toscano in pensione di 77 anni.
Presidente Regione Puglia: "Tutelare attivisti missioni umanitarie"
“Chiediamo al ministro degli Esteri, a tutte le competenti rappresentanze diplomatiche e alle autorità nazionali ed internazionali interessate di attivare tutte le iniziative necessarie per tutelare gli attivisti e le attiviste che, in questo momento, sono private della libertà personale”. Lo hanno dichiarato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l’assessora alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, in relazione al blocco della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza da parte delle autorità israeliane, "avvenuto ancora una volta in acque internazionali. A bordo di una delle imbarcazioni c’è una nostra concittadina pugliese", sottolineano. "Allo stesso tempo - continuano Decaro e Miglietta - teniamo alta l’attenzione anche sulle missioni umanitarie che stanno procedendo via terra verso Gaza, nelle quali sono presenti altri due cittadini pugliesi. Seguiamo gli sviluppi di entrambe le vicende, sottolineando ancora una volta l’esigenza che le autorità israeliane rispettino il diritto internazionale, rendano agevole l’approvvigionamento di cibo e generi di prima necessità nella Striscia e garantiscano la piena e integrale tutela dei diritti fondamentali delle persone che stanno portando aiuti via mare e via terra".
Global Sumud Flotilla: "Lo Stato italiano ha obbligo di proteggere i suoi cittadini"
"La presenza a bordo di cittadini italiani e di natanti battenti bandiera italiana fa sorgere in capo allo Stato italiano non una facoltà, ma un preciso obbligo positivo di protezione". Lo scrive la Global Sumud Flotilla dopo aver detto che le forze armate israeliane hanno aperto il fuoco contro sei imbarcazioni della Flotilla. In particolare la Gsf chiede di intervenire immediatamente e con ogni mezzo per far cessare l'uso della forza armata, di adottare misure di protezione attiva delle imbarcazioni battenti bandiera italiana e dei loro equipaggi, anche mediante l'impiego di assetti navali, condannare pubblicamente e formalmente l'apertura del fuoco, e avviare l'accertamento delle responsabilità penali, "sostenendo l'indagine già aperta dalla Procura della Repubblica di Roma per sequestro di persona, danneggiamento con pericolo di naufragio e tortura, alla quale i fatti odierni aggiungono l'ipotesi di tentato omicidio". La Flotilla chiede poi di "inviare immediatamente una nota diplomatica formale e pubblica al Governo di Israele, intimando la cessazione di ogni atto ostile contro la Flotilla e il rispetto della natura esclusivamente umanitaria e pacifica della missione" oltre che di "attivare con la massima tempestività misure di protezione consolare e assistenza legale per ogni cittadino italiano fermato o detenuto e di "adoperarsi per il rilascio delle imbarcazioni illegalmente sequestrate e del carico umanitario destinato alla popolazione civile di Gaza".
Gas: chiude in rialzo del 3,5% a 52 euro/Mwh
I futures del gas naturale europeo sono aumentati del 3,5% a 52 euro per MWh in un contesto di incertezza per le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il presidente Trump ha evitato un'azione militare immediata contro l'Iran dopo che Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno richiesto ulteriore tempo per proseguire i negoziati su un accordo nucleare. Parallelamente, alcune indiscrezioni suggeriscono che l'Iran abbia accettato un congelamento a lungo termine del suo programma nucleare, anziche' lo smantellamento completo dei suoi impianti. Circa un quinto della fornitura globale di Gnl e' stata interrotta dall'inizio del conflitto, alla fine di febbraio, con ostilita' che si sono estese a importanti impianti di produzione in Qatar. La situazione ha destato serie preoccupazioni per l'Europa, soprattutto perche' la regione ha bisogno di riempire le riserve prima del prossimo inverno.
Gasparri: "Su energia e difesa aspettiamo risposte da von der Leyen,meglio rinviare tema"
"Si trattava di una mozione centrata sui temi dell'energia, pertanto la connessione temi energia e difesa c'è, nel senso che l'ha posta anche la presidente del Consiglio con una lettera nei giorni scorsi rivolta alla presidente von der Leyen, dicendo: 'Noi vogliamo fare interventi nella difesa perché ci sono intese a livello internazionale, tuttavia vorremmo anche avere delle risposte sull'energia, per poter escludere alcune spese destinate ad affrontare l'emergenza, il prezzo del petrolio, con uno scomputo dai parametri europei e quindi Meloni ha collegato le cose". L'ha detto il presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri, parlando della mozione di maggioranza sulle spese di difesa Nato che è stata riformulata. "Mi pare che sia giusto parlare di questi temi anche alla luce della risposta europea che non c'è ancora stata da parte della von der Leyen - ha continuato il senatore di FI - Quindi, adesso, fare dei ragionamenti su questi temi poteva essere un anticipare i tempi, perché noi vogliamo sia fronteggiare i costi energetici per le imprese le famiglie col taglio delle accise e quello che si dovrà fare, però anche sostenere le spese necessarie della Difesa. Quindi è sembrato più ragionevole posporre questo tema a un quadro più definito, abbiamo fatto una riflessione".
Israele: "Utilizzati mezzi non letali contro barca Flotilla, nessun ferito"
''In nessun momento sono stati sparati colpi di arma da fuoco. Dopo ripetuti avvertimenti, sono stati impiegati mezzi non letali contro l'imbarcazione, e non contro i contestatori, a scopo di avvertimento. Nessun contestatore è rimasto ferito durante l'episodio''. Lo riferisce il portavoce del ministero israeliano all'ANSA, in riferimento alle notizie sull'utilizzo di proiettili di gomma contro alcune imbarcazioni della Flotilla.
Iran, Tajani vede presidente Kurdistan iracheno: "Piena solidarietà per attacchi subiti"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato al Presidente del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, la "piena solidarietà dell’Italia per gli attacchi subiti negli ultimi mesi e il nostro impegno per la stabilità, la sicurezza e la de-escalation in Medio Oriente, anche a tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Ho sottolineato - si legge in un post su X di Tajani - il ruolo decisivo delle autorità curde per la stabilità politica e istituzionale dell’Iraq, ringraziandoli per l’importante azione del Governo di Erbil a tutela della comunità cristiana. Nel colloquio ho confermato il sostegno italiano al percorso di stabilizzazione del Paese e del Kurdistan iracheno, anche attraverso un rafforzamento del partenariato economico bilaterale che permetta alle nostre imprese di esportare sempre di più anche in Iraq".
Conte: "Deputato M5s prelevato da Israele. Governo reagisca"
"L'esercito israeliano e' tornato ad attaccare la Flotilla: sono ore che abbiamo perso i contatti con il nostro deputato Dario Carotenuto mentre l'organizzazione della missione conferma che e' stato prelevato dai militari di Israele assieme ad altri nostri connazionali". Lo scrive Giuseppe Conte sui social network. "Addirittura hanno sparato, anche se sembrerebbe con proiettili non letali, contro equipaggi inoffensivi con le mani alzate. E' gravissimo, e' un sequestro a mano armata, e' illegale e intollerabile. Il governo deve reagire con fermezza, pretendendo l'immediata liberazione degli italiani", aggiunge Conte.
Arrestato con la Flotilla, collettivo del liceo convoca sciopero per il docente
Il collettivo di studenti "Metropolis" del liceo classico "Rinaldini" di Ancona ha convocato uno sciopero per domani in solidarietà con il loro professore, Vittorio Sergi, tra gli italiani della Global Sumud Flotilla arrestati dalla Marina israeliana mentre si stavano dirigendo verso Gaza. "Discutiamo, mobilitiamoci e facciamoci sentire", è l'appello diffuso dai social dagli studenti, che hanno convocato lo sciopero per le 8 davanti al liceo, per poi spostarsi dalle 10 nel vicino parco della Cittadella.
Borsa, Milano peggiore in Europa con Madrid, pesa l'incertezza nel Golfo
Con l'attenzione degli operatori rivolta agli sviluppi nell'area del Golfo, oltre ai segnali dell'inflazione tra Europa e Stati Uniti, i mercati azionari del Vecchio continente hanno passato una giornata senza una direzione precisa. La Borsa migliore è stata quella di Francoforte, che ha chiuso con un rialzo dello 0,6%, seguita da Amsterdam in aumento dello 0,3%. Piatte sia Londra sia Parigi, mentre Madrid ha ceduto mezzo punto percentuale e Milano lo 0,6%. Qualche tensione sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in crescita a 77 punti base contro i 74 dell'avvio, sfiorando la quota psicologica del 4% che non vede da fine marzo. I bond statunitensi a 30 anni hanno invece toccato un tasso del 5,17%, ai massimi dal 2007. Sul fronte dell'energia gas in rialzo del 3% a 52 euro al Megawattora, con il petrolio piatto sui 108 dollari al barile. In questo quadro in Piazza Affari, tra i titoli principali, Prysmian ha perso il 5%, Saipem il 3,1 e Amplifon il 2,5%. Nei bancari Mediolanum ha ceduto l'1,9%, mentre Unicredit alle prese con la partita Commerzbank ha segnato un ribasso finale dell'1,4%. Bene Ferrari salita del 3,4% e soprattutto Avio, che ha chiuso in crescita del 4,1% dopo il lancio con successo del satellite Smile.
Flotilla, Ascani: "Il governo agisca immediatamente per tutelare attivisti"
"L'azione della Marina Militare di Israele nei confronti della Global Sumud Flotilla è inammissibile. Abbordaggi in acque internazionali, arresti degli attivisti e spari contro le imbarcazioni: su quelle navi c'erano connazionali, ora trattenuti, che devono essere tutelati. Il governo agisca immediatamente. L'impunità con cui agisce Netanyahu non può più essere tollerata". Lo scrive su X la vicepresidente della Camera, Anna Ascani.
Flotilla, Fratoianni: "Tajani convochi l'amabasciatore israeliano"
"Non solo abbordano illegalmente decine di imbarcazioni in acque internazionali. Non solo arrestano illegalmente centinaia di persone inermi in mare aperto. Ora si mettono pure a sparare contro le imbarcazioni superstiti della Flotilla. I predoni dell'esercito israeliano pare non abbiano alcun limite. È gravissimo cio che sta accadendo. Di fronte a tutto questo la reazione dell'Europa e del nostro governo sono del tutto insufficienti. Non bastano le parole di condanna". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs. "Servono atti concreti - prosegue il leader rossoverde - perché si arrivi al più presto alla liberazione degli equipaggi fermati, per impedire ulteriori violenze. Tajani convochi immediatamente l'ambasciatore israeliano alla Farnesina e sbatta i pugni sul tavolo perché Tel Aviv - conclude Fratoianni - rispetti non solo i nostri concittadini ma anche tutti gli equipaggi sequestrati, perché Israele deve capire che è isolato nel mondo, e il popolo italiano non intende accettare la sua arroganza e i suoi comportamenti criminali".
Kallas: "Usa ha ridotto truppe ma la deterrenza della Nato rimane intatta"
"Il Pentagono ha ora sospeso i dispiegamenti previsti di truppe americane in Polonia e Germania. Questi annunci rientrano in una tendenza più ampia. Ma la deterrenza della Nato rimane intatta. E la Nato continuerà a mantenere una forte presenza sul suo fianco orientale. Perché ora non è il momento di apparire deboli". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas all'Eurocamera. "Il panorama della sicurezza odierno evolve rapidamente. Troppo spesso l'Europa no. La dipendenza dell'Europa dall'unanimità spesso impedisce di agire con la rapidità necessaria. Dobbiamo quindi intervenire su questo fronte. I presupposti che hanno plasmato la nostra sicurezza per decenni non sono più validi. L'Europa deve assumersi una maggiore responsabilità per la propria sicurezza. E non in un futuro indefinito, dobbiamo farlo ora".
Libano, Idf: "Ordine evacuazione in 12 villaggi e città"
Idf ha diffuso l'ordine di evacuazione per 12 villaggi e citta' nel Libano meridionale in vista dei raid aerei contro il gruppo terroristico Hezbollah. I residenti di Toura, Nabatiyeh at-Tahta, Habboush, al-Bazouriyah, Tayr Debba, Kfar Houneh, Ain Qana, Libbaya, Jibshit, ash-Shehabiyah, Burj al-Shamali e Houmine al-Faouqaare hanno ricevuto istruzioni di evacuare ad almeno un chilometro di distanza. "Chiunque si trovi vicino a militanti, strutture o equipaggiamenti di Hezbollah mette a rischio la propria vita", ha dichiarato il colonnello Avichay Adraee, portavoce dell'esercito, citando presunte violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico.
Russia-Cina, amb.Sequi: "Putin e Trump a Pechino per chiedere qualcosa Xi, evidente centralità Dragone"
Le visite a Pechino di Donald Trump e Vladimir Putin, entrambi arrivati in Cina "per chiedere qualcosa" a Xi Jinping, confermano "una centralità cinese sempre più evidente". Lo dice all’Adnkronos l’ambasciatore Ettore Sequi alla vigilia della visita di Putin per il vertice con Xi, pochi giorni dopo la missione cinese del presidente americano. Secondo Sequi, anche ammettendo che la coincidenza di calendario sia casuale, il tempismo "capita proprio a puntino", perché "Putin ha bisogno di farsi spiegare un po’ che cosa si sono detti con Trump". Per l’ex segretario generale della Farnesina, il summit rappresenta "una mutua rassicurazione": da una parte "i russi forse sono preoccupati dal fatto che una distensione, anche relativa, con gli americani possa in qualche modo nuocere al rapporto" con la Cina; dall’altra Pechino vuole trasmettere a Mosca il messaggio che "il rapporto è così strutturato" da non poter essere messo in discussione. Sequi sottolinea poi come il vertice arrivi in una fase cruciale anche sul piano energetico e strategico. "Il combinato disposto di questa visita e del putiferio che sta capitando a Hormuz sta determinando una tendenza alla continentalizzazione dei flussi di approvvigionamento", spiega, osservando che la Cina punta a ridurre la propria "obiettiva vulnerabilità marittima" legata a chokepoint strategici come Hormuz e Malacca. In questo quadro, la Russia resta fondamentale per Pechino come fornitore energetico terrestre, anche se "Xi Jinping ha meno fretta" rispetto a Putin sul progetto del gasdotto "Power of Siberia 2", che attraverserà la Mongolia, e potrà quindi "spuntare condizioni migliori". Per il diplomatico, il dato più rilevante è proprio la crescente centralità della Cina: "Quei due vengono in fondo a chiedere qualcosa".
Usa: "Sanzioni contro reti e aiuti internazionali ad Hamas"
L'amministrazione Trump ha annunciato l'imposizione di nuove sanzioni contro reti ed entita' che sostengono Hamas, nell'ambito di quella che viene definita "azione decisiva" contro i meccanismi di aiuto internazionale dell'organizzazione terroristica. Le sanzioni prendono di mira tre categorie principali di entita' che assistono Hamas: gli organizzatori di una flottiglia filo-palestinese che tenta di raggiungere la Striscia di Gaza; gli attivisti identificati con le reti dei Fratelli Musulmani che sostengono attivita' terroristiche; e i coordinatori dell'organizzazione "Samidoun", che negli Stati Uniti e' stata designata come collegata al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.
Global Flotilla: "Fermate tutte le barche, 29 italiani trattenuti da Israele"
Tutte le barche della Flotilla per Gaza sono state intercettate dalle forze armate israeliane. L'ha confermato Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, aggiungendo che sono 29 gli attivisti italiani trattenuti. Con loro anche tre persone non italiane ma residenti in Italia. "L'ultima barca ad essere intercettata è stata la Karsi-i Sabadab, sui cui viaggiavano il deputato M5s Dario Carotenuto, il giornalista Alessandro Mantovani e l'attivista, Ruggero Zeni". La corvetta su cui sono state fatte salire le persone trattenute arriverà nel porto di Ashdod in serata. Ad attenderli il team legale di Adalah.
Kallas: "Chiaramente le sanzioni ai coloni violenti non bastano"
"Chiaramente le sanzioni ai coloni violenti non sono abbastanza, perché le violenze continuano. I ministri estremisti d'Israele non sono stati inclusi perché non c'era l'accordo tra i ministri. Potrei mettere misure sul tavolo per sentirmi meglio ma a cosa serve se poi non passano? Inoltre dobbiamo considerare che gli Usa sostengono Israele con tutto quello che hanno e questo va visto anche attraverso il prisma delle relazioni transatlantiche". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un dibattio all'Eurocamera.
Il gas conclude in aumento (+3%) a 52 euro al Megawattora
Prezzo del gas in rialzo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a giugno ha chiuso in crescita del 3% a 52 euro al Megawattora.
Flotilla, manifestazione in piazza a Bari per chiedere rilascio attivisti
Un presidio dinanzi alla sede della prefettura a Bari per chiedere che gli attivisti della Global Sumud Flotilla nelle mani dell'esercito israeliano vengano liberati. Una manifestazione per essere vicini anche a Simona Losito, componente della missione umanitaria originaria di Bari, che era a bordo di una delle imbarcazioni bloccate da Israele. È quanto fanno nel pomeriggio di oggi i componenti della Global Sumud Flotilla (Gsf) Puglia che in una nota spiegano il perché dell'iniziativa. "Ci chiediamo - dicono - quanto ancora bisognerà aspettare prima che la comunità internazionale decida davvero di fermare tutto questo. Quanto ancora dovremo assistere a sequestri, bombardamenti e violazioni sistematiche dei diritti umani prima che si scelga finalmente di intervenire". Dalla sezione pugliese della Gsf ricordano che "due settimane fa Israele ha già intercettato illegalmente 22 imbarcazioni al largo della Grecia e sequestrato 181 volontari sottoponendoli, secondo le testimonianze raccolte, a violenze fisiche e sessuali e deportandone due nei territori palestinesi occupati. Ora Israele minaccia di intensificare ulteriormente l'escalation". "Ogni ora che passa aumenta il rischio per chi è ancora in mare e per le persone già sequestrate", concludono.
Kallas: "Israele viola l'intesa con l'Ue ma non c'è accordo per sospenderla"
"L'analisi ha concluso che Israele viola l'accordo di associazione con l'Ue ma non c'è l'accordo tra i 27 per sospendere l'intesa. Serve l'unanimità e non c'è. Ma avrebbe un buon impatto? Limiterebbe la nostra capacità di avere un dialogo con Israele, anche se è legittimo domandarsi se questo ha poi un effetto pratico". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas nel corso di un dibattito alla plenaria del Parlamento Europeo.
Flotilla, M5s: "Israele liberi subito Carotenuto e attivisti"
"Il governo israeliano ha compiuto l'ennesima e grave violazione del diritto internazionale facendo un abbordaggio armato su imbarcazioni che portavano aiuti umanitari per il popolo palestinese. Tra gli italiani fermati c'e' anche il nostro deputato Dario Carotenuto e altri nostri connazionali. Chiediamo l'immediata liberazione di tutti coloro che sono stati rapiti da Israele e che il governo Meloni condanni gravemente questo atto di vera e propria pirateria. Non si puo' piu' permettere che Israele goda di totale impunita' per le sue azioni; ne' trincerarsi dietro un silenzio, come quello di Giorgia Meloni, che sa ogni giorno di piu' di complicita'". Lo affermano in una nota i capigruppo M5s di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.
Mosca condanna gli attacchi alle centrali nucleari in Iran ed Emirati
I bombardamenti statunitensi e israeliani contro gli impianti nucleari in Iran "hanno quasi provocato una tragedia irreparabile ed è sconcertante che nessuno sia stato ritenuto responsabile". Lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "È sconcertante che coloro che hanno commesso questa atrocità non solo non si sentano responsabili, ma continuino anche a intimidire Teheran con nuovi bombardamenti per portare a termine ciò che hanno iniziato", ha affermato Zakharova in un commento pubblicato sul sito web del ministero e ripreso dalle agenzie russe. Allo stesso tempo, ha osservato Zakharva, la Russia condanna le azioni di coloro che hanno preso di mira la c+entrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti. "Condanniamo fermamente le azioni sconsiderate e illegali di coloro che, come nel caso delle infrastrutture nucleari russe e iraniane, hanno preso di mira la centrale nucleare degli Emirati Arabi Uniti", ha affermato la portavoce. Maria Zakharova ha inoltre commentato il recente attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata nell'omonima regione ucraina sotto controllo russo. "L'Agenzia internazionale per l'energia atomica non ha risposto sullo schianto di un drone kamikaze ucraino carico di esplosivo vicino all'Unità 1 della centrale nucleare di Zaporizhzhia il 16 maggio", ha dichiarato la portavoce degli Esteri. "Siamo convinti che ciò che è richiesto oggi alla leadership dell'Agenzia non siano equilibrismi verbali e una falsa correttezza politica, ma valutazioni chiare e passi concreti volti a prevenire la diffusione delle minacce alla sicurezza nucleare", ha concluso Zakharova.
Ue, Hansen: "Sostegno finanziario agricoltori a giugno"
"La Commissione fornira' un consistente pacchetto di sostegno finanziario agli agricoltori colpiti prima dell'estate. Questo e' il nostro impegno e lo presenteremo a giugno con la modifica del bilancio". Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, presentando in conferenza stampa il Piano d'azione dell'Ue per i fertilizzanti. "Per prima cosa, sosterremo gli agricoltori e la sicurezza alimentare nel breve termine. Forniremo un sostegno immediato, tanto necessario quando iniziano ad arrivare le bollette per gli agricoltori", ha dichiarato Hansen. "Questo e' fondamentale, poiche' il sostegno proveniente dalla riserva agricola arriva rapidamente alle aziende agricole, in quanto non dobbiamo passare attraverso i piani nazionali degli Stati membri", ha spiegato il commissario.
Flotilla, Scotto (Pd): "Spari? Israele colpisce sovranità Italia"
"La Marina Militare Israeliana spara alle barche della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. Sono almeno due le barche battenti bandiera italiana, Elengi e Girolama, sotto il fuoco. Stanno colpendo la sovranita' italiana. Chi si dice sovranista batta finalmente un colpo". Lo scrive su X il deputato Pd Arturo Scotto.
Libano: Idf ordine evacuazione 12 villaggi nel sud
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno emesso avvisi di evacuazione per 12 villaggi e cittadine nel sud del Libano, in vista di imminenti raid aerei contro obiettivi di Hezbollah. Secondo l'esercito israeliano, i residenti di Nabatiyeh at-Tahta, Habboush, al-Bazouriyah, Tayr Debba, Kfar Houneh, Ain Qana, Libbaya, Jibshit, ash-Shehabiyah, Burj al-Shamali e Houmine al-Faouqaare devono allontanarsi di almeno un chilometro dalle proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Il portavoce delle Idf in lingua araba, il colonnello Avichay Adraee, ha avvertito che "chiunque si trovi vicino a operativi, infrastrutture o mezzi di combattimento di Hezbollah mette a rischio la propria vita", accusando il gruppo di continuare a violare gli accordi di cessate il fuoco.
Kallas: "Umiliazione religiosa inaccettabile;contatti con Israele"
"L'umiliazione di usanze religiose" in diverse parti del mondo e' inaccettabile. Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo alla plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, nel dibattito sulla strategia dell'Ue per affrontare le attuali crisi in Medio Oriente. "Naturalmente, stiamo sollevando queste questioni anche con i nostri omologhi israeliani e con quelli di altri Paesi in cui accadono queste cose. Inoltre, l'antisemitismo e' un problema serio che stiamo riscontrando, e ci opponiamo a qualsiasi provocazione e tentativo unilaterale di cambiare lo status quo di Gerusalemme Est, in particolare della sua Citta' Vecchia, nonche' dei luoghi sacri per tutti", ha aggiunto. "Condanniamo le molestie e le aggressioni anticristiane a Gerusalemme. Abbiamo gli strumenti a nostra disposizione per condannare questi atti. Non siamo presenti sul posto per poter intervenire direttamente, ma ovviamente anche voi potete far sentire la vostra voce e dire che questo e' inaccettabile", ha continuato rivolgendosi all'Eurocamera.
Flotilla: Provenzano (PD): "Ennesimo atto gravissimo e inaccettabile contro attivisti"
"La marina militare israeliana sta sparando alle barche della Flotilla, tra cui una che batte bandiera italiana. Che siano proiettili di gomma o meno poco importa, è l'ennesimo atto gravissimo e inaccettabile contro attivisti pacifici. Questi comportamenti senza precedenti sono direttamente riconducibili al Governo Netanyahu, che non è il padrone del Mediterraneo ma che agisce nell'impunità perchè manca una vera reazione dell'Ue e della maggioranza degli Stati membri. Cos'altro deve accadere per sospendere l'Accordo di associazione Ue-Israele? Cos'altro l'Italia deve sopportare per assumere sanzioni contro il governo criminale di Netanyahu?". Così in una nota Peppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del PD.
Ue: "A giugno il pacchetto di aiuti agli agricoltori colpiti dalla crisi"
La Commissione erogherà un "consistente pacchetto" di sostegno finanziario agli agricoltori colpiti dalla crisi in Medio Oriente "prima dell'estate. Questo è il nostro impegno e lo presenteremo a giugno insieme alla proposta di bilancio". Lo ha annunciato il commissario Ue all'agricoltura, Christophe Hansen, presentando in conferenza stampa il piano Ue per i fertilizzanti, in cui la Commissione annuncia un rafforzamento immediato della riserva di crisi Pac. "Il sostegno proveniente dalla riserva agricola giunge rapidamente alle aziende agricole, senza dover passare attraverso i piani nazionali degli Stati membri", ha spiegato Hansen. L'adozione della proposta di bilancio 2027 per ora è prevista per il 10 giugno, suscettibile di modifiche.
Borsa: l'Europa conclude incerta, Londra piatta
Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa: la Borsa migliore è stata quella di Francoforte, che ha chiuso con un rialzo dello 0,6%, seguita da Amsterdam in aumento dello 0,3%. Piatte sia Londra sia Parigi, mentre Madrid ha ceduto mezzo punto percentuale.
Varsavia: "Impegno Usa per la difesa in Polonia resta invariato"
"Il segretario alla Guerra Usa ha confermato che l'impegno degli Stati Uniti per la difesa e la sicurezza della Polonia rimane invariato". Lo scrive sui social il vicepremier polacco e titolare della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz, in seguito a un colloquio telefonico con Pete Hegseth. "Durante la nostra conversazione mi è stato ripetutamente detto che la Polonia è un alleato modello e può contare pienamente sugli Stati Uniti. Il processo di ridispiegamento delle forze e delle risorse militari statunitensi in Europa è in corso, ma non è stata presa alcuna decisione per ridurre le capacità militari statunitensi in Polonia" precisa, sottolineando la solidità delle relazioni militari tra i due Paesi. "Le decisioni in atto - aggiunge - non sono in alcun modo volte a compromettere il nostro partenariato strategico. Il Pentagono sta attualmente preparando un nuovo piano per il dispiegamento delle sue forze in tutta Europa. Abbiamo concordato di proseguire la cooperazione per rafforzare la sicurezza della Polonia e per definire il modello definitivo per la presenza militare statunitense nel Paese".
Verso Gaza anche il Global Sumud Convoy, due docenti italiani nella carovana
"Siamo vicini alla città di Sirte, nella parte ovest della Libia e siamo di fatto fermi. Chiediamo un passaggio sicuro e garantito". Sara Suriano ha la voce che viene rotta dal vento. È partita da Andria, in Puglia, per raggiungere la Striscia di Gaza in una missione che è gemella a quella che via mare l'esercito israeliano ha intercettato. Si chiama Global Sumud Convoy ed è una carovana umanitaria "civile e non-violenta che si dirigerà nei prossimi giorni verso il valico di Rafah tra Egitto e la Striscia di Gaza", ricorda Sara, 33 anni e un lavoro come docente, che ha tra i suoi compagni di viaggio Domenico Centrone, 33enne professore universitario di Molfetta (Bari). "Il convoglio internazionale è composto da circa 300 attivisti e attiviste provenienti da 25 Paesi del mondo per aprire un corridoio umanitario", dice Sara. Si muovono grazie a cinque pullman ma fanno parte della spedizione anche "autoambulanze, alcuni furgoni per trasportare case mobili che vanno consegnate a Gaza ca cui sono destinate anche medicine e aiuti umanitari". "Siamo qui perché stiamo intraprendendo negoziati con il generale Haftar. La mezzaluna rossa al momento ha interrotto ogni comunicazione con noi", continua Domenico. "Sappiamo che i negoziati non sono semplici ma proveremo a raggiungere Gaza con il nostro carico di aiuti e personale sanitario per riportare la giustizia nella Striscia", conclude.
Kallas: "Impossibile per Ue aderire a Board of Peace"
Per l'Ue e' impossibile aderire al Board of Peace per Gaza. Lo ha dichiarato l'alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, intervenendo alla plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, nel dibattito sulla strategia dell'Ue per affrontare le attuali crisi in Medio Oriente. "Lo statuto del Board of Peace e' impossibile da accettare, perche' il Consiglio di pace previsto dalla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite era concepito per la Palestina, doveva essere temporaneo e prevedeva un percorso chiaro per i palestinesi", ha detto Kallas. "Questo non e' presente nell'attuale Consiglio di pace, che non rispetta nemmeno il principio di uguaglianza degli Stati che solitamente si applica quando si aderisce alle organizzazioni internazionali", ha concluso.
Sanzioni Usa contro quattro persone associate alla Flotilla per Gaza
Gli Stati Uniti impongono sanzioni contro quattro persona associate alla flotilla che sta tentando di raggiungere Gaza. Lo annuncia il Tesoro americano. "La flotilla filo-terroristica che sta tenta di raggiungere Gaza è un tentativo ridicolo di minare i progressi del presidente Trump per una pace duratura nella regione", ha detto il segretario all Tesoro Scott Bessent.
Media: "Nato valuta missione Hormuz se non riaperto a luglio"
La Nato sta discutendo la possibilita' di aiutare le navi a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, se la via marittima non sara' riaperta entro l'inizio di luglio. Lo afferma Bloomberg, citando un alto funzionario dell'Alleanza atlantica. L'idea ha il sostegno di diversi membri della Nato, ma non ancora l'unanimita' necessaria, ha dichiarato un diplomatico di un Paese membro. "L'indirizzo politico viene prima, e poi la pianificazione formale avviene dopo" ha detto il Comandante supremo alleato in Europa della Nato, Alexus Grynkewich, in conferenza stampa. "Ci sto pensando? Assolutamente", ha aggiunto. Finora, gli alleati hanno insistito sul fatto che sarebbero intervenuti nello stretto solo dopo la fine dei combattimenti e attraverso la formazione di una vasta coalizione che includa anche Paesi non Nato. Un portavoce della Nato non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.
Brasile, il caro petrolio porta 1,45 miliardi al mese alle casse pubbliche
L'aumento del prezzo internazionale del petrolio legato alla guerra in Medio Oriente garantirà al governo brasiliano un incremento delle entrate fiscali di circa 1,45 miliardi di euro (8,5 miliardi di real) al mese. Lo prevede il ministero delle Finanze, secondo cui l'aumento del gettito derivante da royalties petrolifere, dividendi, imposte societarie e tassa del 12% sulle esportazioni di greggio sarà più che sufficiente per compensare le misure introdotte per contenere il rincaro dei carburanti. Per il governo, gli interventi per limitare l'impatto dell'aumento dei prezzi su diesel, gas da cucina e carburante per l'aviazione costano attualmente circa 1,06 miliardi di euro (6,2 miliardi di real) al mese tra sussidi federali e statali e agevolazioni fiscali. La voce più pesante riguarda il diesel, mentre nei giorni scorsi l'esecutivo ha annunciato anche nuove misure sulla benzina, non ancora incluse nelle stime ufficiali. Il ministero calcola che ogni riduzione di 10 centesimi al litro comporterà un costo aggiuntivo di circa 46,4 milioni di euro (272 milioni di real). Intervenendo durante un evento sugli investimenti di Petrobras, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha difeso la strategia del governo sostenendo che il Brasile "forse è il Paese con il carburante più economico" nel contesto della crisi internazionale.
Cambi: timori inflazione spingono il dollaro, euro in calo
I timori di inflazione e l'incertezza sulla ripresa della guerra degli Stati Uniti contro l'Iran spingono il dollaro con gli investitori che valutano possibili aumenti dei tassi di interesse statunitensi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che ora c'e' una "buona possibilita'" di raggiungere un accordo che limiti il programma nucleare iraniano. Tuttavia, i termini dell'ultima proposta di pace di Teheran sembrano essere cambiati poco rispetto alla precedente offerta dell'Iran, che Trump ha respinto la scorsa settimana definendola "spazzatura". Il dollaro ha registrato un'impennata a marzo dopo che l'effettiva chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio, pesando sulle economie dipendenti dal petrolio come il Giappone e l'eurozona, ma aumentando al contempo la domanda di valuta rifugio per gli Stati Uniti. Lo yen giapponese si e' indebolito dello contro il biglietto verde dopo la pubblicazione dei dati che hanno mostrato un'economia giapponese in crescita del 2,1% su base annua nel primo trimestre, supportando le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca del Giappone a giugno. L'euro cede lo 0,54% sul dollaro a 1,1596, mentre la moneta unica cede lo 0,35% a 184,4 yen. Dollaro/yen +0,21% a 159.
Flotilla, Bonelli a Tajani: "Basta ipocrisia, sanzioni a Israele"
"Il ministro Tajani ci risparmi le sue parole ipocrite al vento e porti immediatamente in Consiglio dei ministri le sanzioni contro Israele. Non basta chiedere verifiche urgenti sull'uso della forza contro gli attivisti italiani della Flotilla, che secondo quanto riferito avrebbero subito anche l'uso di proiettili di gomma contro le imbarcazioni: servono atti concreti. Israele ha fermato illegalmente la Flotilla diretta a Gaza, ma questo e' solo l'ultimo atto di una politica criminale che da mesi porta avanti un genocidio a Gaza e una pulizia etnica in Cisgiordania, nel silenzio e nella complicita' di troppi governi, compreso quello italiano. Se Tajani e Meloni vogliono davvero difendere i cittadini italiani fermati e il diritto internazionale, interrompano ogni cooperazione militare con Israele, sospendano gli accordi e portino subito in Cdm un pacchetto di sanzioni. Tutto il resto sono parole vuote, utili solo a coprire l'imbarazzo di un governo che continua a girarsi dall'altra parte davanti ai crimini del governo Netanyahu". Lo afferma in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde.
Iran, ultimatum di Trump: "Teheran ha altri 2-3 giorni tempo"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dato all'Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto. "Dico due o tre giorni. Forse venerdi', sabato, domenica. Qualcosa forse all'inizio della prossima settimana. Un lasso di tempo limitato", ha detto ai giornalisti durante una visita al cantiere della sala da ballo della Casa Bianca.
Trump: "Xi mi ha promesso che non invierà armi a Teheran, gli credo sulla parola"
"Se dovessimo lasciare ora, all'Iran servirebbero 25 anni per ricostruire. Ma non lasciamo: vogliamo fare le cose per bene". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che i missili di Teheran "sono esauriti all'82%. Stimiamo che la loro capacità produttiva sia molto ridotta, poiché li abbiamo colpiti. La loro marina è stata annientata. Il presidente Xi mi ha promesso che non invierà armi all'Iran. Gli credo sulla parola", ha messo in evidenza Donald Trump.
Global Sumud Flotilla: "Spari di Israele su 6 barche, una è italiana"
"La navi della marina militare israeliana stanno sparando proiettili, di cui non conosciamo la tipologia, non sappiamo se veri o di gomma". A dirlo in una dichiarazione video è Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. "Sei delle barche sono state colpite. Una di queste, la Girolama batte bandiera italiana". Anche se i proiettili fossero di gomma, ha aggiunto, "è gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l'utilizzo delle armi".
Ricci: "Israele rilasci gli attivisti, il governo faccia di più che dichiarare"
"L'abbordaggio della Global Sumud Flotilla da parte di Israele è un atto illegittimo e inaccettabile, l'ennesima dimostrazione che Netanyahu continua a giocare alla guerra fregandosene di qualsiasi regola". Così Matteo Ricci, europarlamentare Pd che aggiunge: "gli attivisti vanno rilasciati subito e il Governo italiano è ora che faccia molto di più di qualche dichiarazione. Non bastano le parole di Tajani, servono i fatti". "Ai 12 italiani arrestati, tra cui anche tre miei corregionali, va la mia più totale solidarietà. - dichiara Ricci - L'Italia, per colpa di questo Governo, non può continuare a voltarsi dall'altra parte davanti a continue violazioni del diritto internazionale commesse da Nethanyau. - aggiunge - Prima Gaza, poi il Libano, ora di nuovo in acque internazionali contro una spedizione umanitaria pacifica. Il diritto internazionale non è opzionale, vale per tutti, anche per Netanyahu".
Via libera del Senato alla mozione di maggioranza sull'energia
Via libera dell'Aula del Senato alla mozione di maggiroanza sull'energia. I sì sono stati 75, i no 58 e nessun astenuto. Dal testo, nella seconda versione, è stato tolto l'impegno riguardante le spese per la difesa. No alla mozione delle opposizioni.
Trump: "All'Iran un tempo limitato, 2-3 giorni, forse inizio prossima settimana"
All'Iran Donald Trump concede "un periodo limitato": "2-3 giorni, forse fino all'inizio della settimana". Lo ha detto il presidente americano ribadendo che l'Iran non può avere l'arma nucleare. "Non ho dubbi che la userebbe. Sarebbe un olocausto nucleare. Non consentirò che questo accada sotto i miei occhi", ha aggiunto Trump. "Sono stato chiamato ieri e mi è stato chiesto" di cancellare l'attacco perché si è vicini a un accordo. Ho sentito questo anche in passato e poi hanno cambiato idea", ha spiegato il presidente facendo riferimento alla chiamata di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Iran, Trump: "Poco tempo per spiegare guerra, troppo impegnato a finirla"
"Tutti mi dicono che la guerra con l'Iran non è popolare, ma io penso che lo sia eccome". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dal cantiere della 'ballroom' della Casa Bianca. "Non ho abbastanza tempo per spiegare la guerra alla gente - ha aggiunto - Sono troppo impegnato a portarla a termine".
Nato, Grynkewich: "Per ora 5.000 truppe Usa via da Europa"
Saranno 5.000 le truppe statunitensi ritirate dall'Europa, e in futuro e' possibile aspettarsi ulteriori movimenti. Lo ha dichiarato il Comandante supremo delle forze alleate in Europa, Alexus Grynkewich, in conferenza stampa al termine della riunione dei capi di Stato maggiore della Nato. "In conformita' con l'annuncio del presidente Trump, saranno ritirate 5.000 truppe dall'Europa", ha dichiarato, spiegando che "una buona parte di queste proviene dal team di combattimento della brigata corazzata che sta rientrando, e gli Stati Uniti hanno anche gia' annunciato che il dispiegamento precedentemente pianificato di un battaglione di fuoco a lungo raggio sara' ridimensionato e non avra' luogo". "Man mano che gli alleati rafforzano le proprie capacita', gli Stati Uniti possono ritirare alcune capacita' e utilizzarle per altre priorita' globali", ha aggiunto Grynkewich. Secondo il Comandante, inoltre, "i dispiegamenti che abbiamo finora sono tutti quelli che sono stati annunciati. Sono tutto cio' che mi aspetto nel breve termine, ma nel lungo periodo dobbiamo assolutamente aspettarci ulteriori dispiegamenti, man mano che l'Europa continua a costruire capacita' e mezzi e a farsi carico di una quota maggiore della difesa convenzionale dell'Europa".
Trump: "Teheran ha pochi giorni per tornare al tavolo negoziale"
Gli Stati Uniti hanno concesso all'Iran "due-tre giorni, forse fino a venerdì o sabato o domenica, o inizio prossima settimana" per tornare al tavolo negoziale e trovare un accordo. Lo ha reso noto il presidente americano Donald Trump, parlando di "un periodo di tempo limitato".
Emirati: intercettati sei droni in 48 ore diretti ad aree civili
Gli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato sei droni diretti verso "aree civili e vitali del Paese" nelle ultime 48 ore, ha dichiarato il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato, aggiungendo che gli attacchi provenivano dal territorio iracheno e non hanno causato vittime ne' gravi danni alle infrastrutture. Tre degli attacchi con droni si sono verificati domenica, tra cui un "attacco sfacciato" alla centrale nucleare di Barakah, si legge nella dichiarazione. L'attacco alla centrale ha suscitato preoccupazione in un contesto di notizie di una ripresa della guerra con l'Iran. "Il Ministero della Difesa sottolinea la piena prontezza delle forze armate ad affrontare qualsiasi minaccia alla sicurezza dello Stato e alle sue capacita' nazionali", conclude la dichiarazione.
Trump: "Ero a un'ora da attaccare, potremmo colpirli forte un'altra volta"
"Ero a un'ora dal colpire" l'Iran. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dal cantiere della 'ballroom' della Casa Bianca, all'indomani dell'annuncio di non voler colpire l'Iran dopo aver parlato con l'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, il Principe Ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan. "Potremmo dover colpire forte l'Iran ancora un'altra volta. Non ne sono sicuro, lo sapremo presto".
Della Valle (M5s): "Israele spara su attivisti disarmati, Ue intervenga"
"La marina israeliana ha usato le armi da fuoco per fermare gli attivisti disarmati della Flotilla. Tutto questo è inaccettabile tanto più che si sta mettendo a rischio la vita delle persone. Il nostro pensiero va a tutti i membri delle imbarcazioni dirette a Gaza e al nostro deputato Dario Carotenuto, i cui contatti sono stati persi da qualche ora, il che fa temere possa essere stato prelevato e sequestrato da Israele. Chiediamo ufficialmente un intervento dell'Unione europea per difendere i diritti di questi cittadini europei. Non è possibile continuare a tacere davanti a questi illegali atti di forza". così in una nota Danilo Della Valle, europarlamentare del Movimento 5 Stelle.
Trump: "Spero non ci sia guerra con l'Iran ma potremmo dover infliggere un colpo"
"Dobbiamo assicurarci che l'Iran non abbia l'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump. "Spero non dovremo fare la guerra, ma potremmo dover infliggere loro un altro duro colpo", ha aggiunto il presidente che ieri ha annunciato di aver sospeso un attacco contro l'Iran su richiesta di Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Flotilla, Avs: "Rappresaglie e sequestri sempre più violenti"
"Proiettili di gomma sulle navi della Flotilla Munki, Kyrakos, Elengi, Giorama, Zefiro, Alcyone. Ieri, le forze navali israeliane hanno intercettato e abbordato in acque internazionali, al largo di Cipro, almeno 56 imbarcazioni, catturando 319 attivisti. I soldati dell'Idf hanno preso il controllo di alcune imbarcazioni. Ora, giungono le notizie degli spari. Siamo, non solo di fronte a un atto di pirateria internazionale, ma a rappresaglie sempre piu' violente e pericolose per sequestrare senza alcun diritto anche chi cerca la fuga. Non basta chiedere 'per favore' il rilascio, bisogna rispondere con atti concreti dalle sanzioni alla sospensione del trattato di associazione Israele-Ue, ad altri provvedimenti economici e regolamentari per isolare il governo del criminale Netanyahu". Lo dichiara il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.
Farnesina: "Attivisti italiani riferiscono uso forza, Tajani chiede verifica urgente a Israele"
Sono 27 gli italiani della Flotilla per Gaza che al momento risultano fermati. Le imbarcazioni su cui viaggiano dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Lo rende noto la Farnesina, sottolineando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto "di verificare urgentemente l'uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia".
Flotilla, Farnesina: "Fermati 27 italiani, verifica su uso forza"
In queste ultime ore si sono registrati ulteriori intercettamenti da parte di Israele delle imbarcazioni della Flottiglia in viaggio verso Gaza. Al momento risultano fermati 27 connazionali. Le imbarcazioni dovrebbero giungere al porto di Ashdod. Lo rende noto la Farnesina Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto di verificare urgentemente l'uso della forza da parte delle autorita' israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia, aggiunge il ministero degli Esteri.
Emirati: "Droni che hanno preso di mira la centrale nucleare venivano dall'Iraq"
Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato oggi che i droni che la scorsa settimana hanno preso di mira la loro centrale nucleare provenivano dall'Iraq, da dove gruppi sostenuti dall'Iran hanno lanciato diversi attacchi dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "Nell'ambito dell'indagine in corso sull'attacco alla centrale nucleare di Barakah del 17 maggio 2026, il tracciamento e il monitoraggio tecnico hanno confermato che i tre droni... provenivano tutti dal territorio iracheno", ha affermato il ministero della Difesa emiratino.
Grynkewich: "Gli Usa ritirano 5mila uomini, in futuro nuovi movimenti"
"Abbiamo discusso anche della recente decisione degli Usa di ritirare una brigata corazzata dall'Europa: vorrei sottolineare che ciò non incide sull'attuabilità dei nostri piani regionali". Lo ha detto il comandante supremo alleato Alexus Grynkewich al termine della riunione dei capi di Stato Maggiore alleati, precisando che il numero totale di uomini che gli Usa ritireranno dall'Europa è per ora di "5mila". "Ma nel lungo periodo dovremo sicuramente aspettarci ulteriori dispiegamenti, dato che l'Europa continua a potenziare le proprie risorse con l'obiettivo di garantire una maggiore capacità difensiva convenzionale", ha aggiunto.
Global Sumud Flotilla: "Attivisti a breve in un porto israeliano"
E' in corso il trasferimento degli attivisti della Flotilla per Gaza da parte delle forze armate israeliane verso un porto israeliano. Lo comunica la Global Sumud Flotilla. L'imbarcazione militare che trasporta gli attivisti "tra cui medici, giornalisti e difensori dei diritti umani provenienti da oltre 40 Paesi", dovrebbe "attraccare entro circa due ore". La Global Sumud Flotilla chiede "l'immediato e incondizionato rilascio di tutti i nostri partecipanti, insieme agli oltre 9.000 prigionieri politici palestinesi arbitrariamente detenuti" e invita "i leader mondiali a chiedere la liberazione dei partecipanti della Flotilla, dei prigionieri politici palestinesi e degli ostaggi, nonché la fine del genocidio e del blocco di Gaza". Alla luce delle testimonianze relative ai fatti del 29 aprile, la Flotilla dice di nutrire "gravi e immediate preoccupazioni per la sicurezza fisica e il benessere di tutte le persone detenute illegalmente".
Media Teheran: "Attacco con droni contro Emirati opera di Israele"
Una fonte militare iraniana ha accusato Israele di essere dietro il recente attacco con droni contro gli Emirati Arabi Uniti, sostenendo che l'obiettivo sarebbe quello di spingere Abu Dhabi ad assumere "un ruolo più negativo nella regione" contro la Repubblica islamica ed altri Paesi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Secondo la fonte, il recente attacco con droni contro gli Emirati è "partito da Israele" e rientrerebbe in un tentativo del "regime sionista" di destabilizzare ulteriormente gli equilibri regionali. Le dichiarazioni arrivano dopo che il 17 maggio il ministero della Difesa emiratino aveva annunciato di aver intercettato tre droni entrati nello spazio aereo del Paese dai confini occidentali. In una nota ufficiale, Abu Dhabi aveva spiegato che due droni erano stati distrutti dai sistemi di difesa aerea, mentre un terzo aveva colpito un generatore elettrico esterno alla centrale nucleare di Barakah, nella regione di Al Dhafra, senza provocare vittime o danni all'impianto principale. La fonte militare iraniana citata da Tasnim ha sostenuto che alcuni degli attacchi contro gli Emirati degli ultimi mesi sarebbero stati condotti direttamente da Israele e ha invitato Abu Dhabi a "rivedere la propria politica" nei confronti di Tel Aviv. Secondo la stessa fonte, la cooperazione con Israele "non porterà sicurezza né benefici economici", ma rischia invece di compromettere stabilità, economia e reputazione internazionale degli Emirati.
Iran, Pechino: "Sostegno chiaro e inequivocabile a Teheran"
L'ambasciatore cinese a Teheran ha ribadito il sostegno "chiaro e inequivocabile" di Pechino all'Iran. Lo riporta l'agenzia Isna, secondo cui Zhong Peiwu ha affermato che, "in queste circostanze", è difficile distinguere quali Paesi siano davvero amici della Cina, aggiungendo che "siamo pronti a svolgere il ruolo nella ricostruzione della parte iraniana, non solo nelle relazioni bilaterali, ma anche sulla scena internazionale e nelle difesa della giustizia". Le dichiarazioni arrivano a meno di una settimana dalla visita a Pechino del presidente statunitense Donald Trump, che ha incontrato il leader cinese Xi Jinping per un vertice di due giorni. In particolare, tra le versioni ufficiali diffuse da Washington e Pechino sono emerse differenze sull'importanza attribuita nei colloqui al dossier Iran e al Medio Oriente: mentre la comunicazione americana ha dato ampio spazio al tema dei conflitti regionali, quella cinese lo ha citato solo in modo marginale.
Iran, Bessent: "Partner G7 si schierino con noi contro reti finanziarie Teheran"
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha chiesto agli alleati degli Stati Uniti di intensificare le azioni contro le reti finanziarie dell’Iran, esortandoli a un maggiore coordinamento internazionale. "Chiediamo ai nostri partner di schierarsi con noi in modo pieno - ha detto in un discorso preparato per una conferenza sul contrasto al finanziamento del terrorismo a margine dei lavori del G7 a Parigi - Questo richiederà, ad esempio, che i nostri partner europei si uniscano agli Stati Uniti nell'agire contro l'Iran, designando i suoi finanziatori, smascherando le società di comodo e di facciata, chiudendo le sue filiali bancarie e smantellando le sue reti di proxy". Bessent ha inoltre esortato anche i Paesi del Medio Oriente e dell'Asia a intervenire contro i cosiddetti "network bancari ombra" iraniani. "Richiederà che coloro che si trovano in Medio Oriente e in Asia smantellino le reti bancarie ombra dell’Iran", ha dichiarato. Il segretario al Tesoro ha infine sottolineato la necessità di aggiornare l’architettura delle sanzioni statunitensi, affermando: "Per rafforzare i risultati in termini di sicurezza nazionale, il Tesoro sta adattando il proprio programma di sanzioni al XXI secolo". Bessent ha concluso aggiungendo che le misure devono essere "aggressive e mirate" e che "le sanzioni sono concepite per cambiare i comportamenti, non per punire le popolazioni".
La Borsa di Teheran riapre dopo la sua più lunga chiusura per la guerra con gli Usa
La Borsa di Teheran riapre dopo la più lunga chiusura della sua storia, causata dalla guerra con gli Stati Uniti e Israele, secondo quanto riportato dai media locali. "Dopo quasi 80 giorni la Borsa di Teheran ha riaperto questa mattina", ha scritto il quotidiano economico Donya-e-Eqtesad. Le contrattazioni erano state sospese dall'inizio della guerra, il 28 febbraio, quando gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran hanno scatenato rappresaglie missilistiche e con droni da parte di Teheran in tutta la regione. Il mercato è rimasto chiuso anche dopo l'entrata in vigore di un fragile cessate il fuoco l'8 aprile. A differenza delle principali borse globali, il mercato azionario iraniano opera in gran parte al di fuori del sistema finanziario internazionale a causa di decenni di sanzioni e restrizioni sugli investimenti esteri. L'agenzia di stampa ufficiale Irna ha affermato che le negoziazioni di azioni di oltre 40 società colpite dalla guerra, comprese aziende dei settori chimico e metallurgico, "rimarranno sospese per il momento". Il conflitto, durato quasi 40 giorni, ha visto attacchi aerei colpire parti delle infrastrutture critiche iraniane, tra cui due delle più grandi acciaierie del paese, messe fuori servizio dopo gli attacchi statunitensi e israeliani.
Giappone-Corea Sud: intesa sull'energia, scorte comuni contro crisi Medio Oriente
Nuovo asse energetico tra Giappone e Corea del Sud per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti in una fase di crescente instabilità in Medio Oriente. Al termine del vertice bilaterale tenuto ad Andong, città natale del leader sudcoreano, la premier Sanae Takaichi e il presidente Lee Jae-myung hanno annunciato un nuovo quadro di cooperazione su petrolio greggio, prodotti raffinati e gas naturale liquefatto (Gnl). L'intesa si rende necessaria mentre la crisi energetica legata al conflitto in Iran continua a pesare in particolare sui mercati asiatici, con la chiusura dello Stretto di Hormuz decisa dall'Iran in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani, che colpisce in modo diretto le due economie fortemente dipendenti dalle forniture energetiche regionali. Per il Giappone, circa il 95% delle importazioni di greggio proviene dall'area mediorientale, mentre per la Corea del Sud la quota si attesta intorno al 70%. L'accordo si estende anche al rafforzamento delle catene di approvvigionamento dei minerali critici, considerati essenziali per i comparti industriali e tecnologici, e ad ulteriori aree di cooperazione, tra cui l'esplorazione spaziale e il settore della biosalute.
Flotilla, M5s: "Persi contatti con il nostro deputato Carotenuto, il governo reagisca"
"Abbiamo perso i contatti con il nostro collega Dario Carotenuto quando la sua imbarcazione, la Kasr Sadabat battente bandiera turca, si trovava ancora a più di 100 miglia nautiche da Gaza, quindi in acque internazionali. Anche le webcam di bordo risultano off-line, come quelle delle altre barche intercettate nell'ultima ora da parte delle forze armate israeliane, che hanno minacciato gli equipaggi con le armi sparando anche colpi di avvertimento. Le ultime immagini mostravano l'equipaggio della Kasr Sadabat con indosso i giubbotti di salvataggio in preparazione dell'abbordaggio. A questo punto pare chiaro che anche la sua barca sia stata fermata dai militari israeliani e anche lui sia stato prelevato, come altri nove cittadini italiani presi poco fa da altre imbarcazioni abbordata. Di fronte a un parlamentare italiano illegalmente rapito e ora sotto sequestro da parte di uno Stato estero, il governo italiano abbia la dignità di reagire con la massima fermezza e pretendere l'immediata liberazione del nostro collega e di tutti gli italiani in mano alle forze israeliane". Lo scrivono i capigruppo M5S nelle Commissioni Esteri di Senato e Camera, Alessandra Maiorino e Francesco Silvestri.
Petrolio: prezzi in lieve calo ma restano sopra 100 dlr barile
I prezzi del petrolio hanno registrato un lieve calo, rimanendo tuttavia sopra i 100 dollari al barile, con gli investitori che seguono le trattative per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine a una guerra che ha fatto impennare i prezzi dell'energia. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver rinunciato a un nuovo massiccio attacco contro Teheran intravedendo la possibilita' di raggiungere un'intesa per mettere fine al conflitto scoppiato a febbraio con i raid americani e israeliani sull'Iran. Il greggio Wti cede oltre l'1%, sfiorando i 103 dollari al barile, mentre il Brent si attesta intorno ai 110 dollari.
Fonti Nato: "Alleati vogliono dagli Usa chiarezza sul futuro delle truppe"
Alla ministeriale Esteri della Nato prevista in calendario a Helsingborg, in Svezia, a partire da domani, ci si aspetta che gli europei chiedano agli Stati Uniti "una maggiore prevedibilità" per quanto riguarda la pianificazione militare e il numero di truppe che gli Usa intendono lasciar di stanza in Europa, al netto del loro maggior impegno in altri teatri. Lo affermano diverse fonti alleate. In sostanza "niente sorprese" e "nessun vuoto nella deterrenza". Nel caso della Germania, la riduzione delle truppe inoltre è stata chiaramente presentata come "una punizione", cosa che non è stata gradita in diverse capitali.
Berlino: "Proteggere meglio le infrastrutture energetiche dagli attacchi"
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul chiede una migliore preparazione agli attacchi contro l'approvvigionamento energetico in Europa. "Le infrastrutture critiche sono in prima linea nel conflitto geopolitico", ha dichiarato il politico della Cdu in occasione di una conferenza sulla sicurezza energetica a Berlino, alla luce dei continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Wadephul ha affermato che in tutta Europa si osserva un aumento degli attacchi ibridi alle infrastrutture critiche. Inoltre ha rimarcato il fatto che l'Ucraina, in oltre quattro anni di attacchi russi in questo settore, si è faticosamente costruita un'esperienza di cui l'Ue ha urgente bisogno per rafforzare la propria resilienza e sicurezza energetica.
Fonti Nato: "Verso invito dei Paesi del Golfo al summit Nato di Ankara"
Al vertice Nato di Ankara si punta a coinvolgere i Paesi del Golfo dopo la crisi scatenata dall'operazione israelo-americana. L'idea, a quanto si apprende, è quella d'invitare i ministri degli Esteri e la decisione verrà presa nel corso delle ministeriale alleata di Helsingborg. La cena pre-vertice sarà invece riservata ai 32 leader alleati, forse con l'eccezione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky (ma gli americani non si sarebbero ancora pronunciati al riguardo). I partner asiatici - Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda - saranno invece invitati al livello di ministri della Difesa.
Flotilla, Scotto (Pd): "Israele rilasci immediatamente attivisti"
"Israele sta continuando a intercettare imbarcazioni disarmate con tanti italiani a bordo nel silenzio assordante dell'Europa. Dalle notizie che abbiamo, stanno sparando proiettili di gomma su sei imbarcazioni civili ancora in viaggio. Un atto inaccettabile e gravissimo. In acque internazionali. Netanyahu sa che ogni sua decisione restera' impunita perche' nessun paese fara' un passo vero nei suoi confronti. Il governo italiano almeno esiga il rilascio immediato degli attivisti evitando che vengano sequestrati e portati nelle carceri israeliane dove potrebbero subire un trattamento simile a quello della Global Sumud Flotilla di sei mesi fa. Senza acqua, ne' cibo, ne' medicinali, malmenati dalla polizia di Ben Givr. Sarebbe uno scenario pericoloso e una vera e propria resa dell'Europa davanti a un atto di prepotenza fuori dal diritto internazionale". Lo dice Artuto Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera.
Borsa: l'Europa tiene dopo l'avvio di Wall street, Milano incerta
Mercati azionari del Vecchio continente in tenuta con l'attenzione degli operatori rivolta agli sviluppi nell'area del Golfo e ai segnali dell'inflazione tra Europa e Stati Uniti. Dopo l'avvio debole di Wall street i listini hanno frenato di qualche frazione, con la Borsa migliore che rimane di gran lunga quella di Francoforte in rialzo dell'1,5%, spinta soprattutto dai titoli Sap (+6%) e Rheinmetall, che cresce di quattro punti percentuali. In aumento dello 0,5% Amsterdam e dello 0,4% Parigi, con Londra piatta e Madrid in calo dello 0,1%. La più debole è Piazza Affari, che cede lo 0,2% in un clima comunque volatile. In leggero rialzo rispetto all'avvio lo spread tra Btp e Bund, che si muove sopra i 75 punti base. In calo l'euro contro il dollaro, con una discesa di circa lo 0,3% a quota 1,162. Nel settore energia, il gas sale di un punto percentuale a 50,7 euro al megawattora, con il petrolio incerto sui 108 dollari al barile. In questo contesto in Borsa a Milano tra i titoli principali spicca il calo del 6% di Prysmian, con Stm, Mediolanum e Tenaris in ribasso di un punto percentuale. Limata dello 0,8% Unicredit alle prese con la partita Commerzbank, bene Fincantieri, Ferrari e Inwit in aumento di oltre due punti percentuali. Prosegue la corsa di Avio, che sale del 4% dopo il successo del lancio del satellite Smile.
Piano Ue per i fertilizzanti: "Aiuti ad agricoltori e flessibilità nell'Ets"
Sostegni mirati e immediati agli agricoltori, un nuovo regime temporaneo di liquidità della Pac per compensare almeno in parte l'aumento dei costi dei fertilizzanti causato dalla crisi in Medio Oriente e ulteriore flessibilità per l'industria dei fertilizzanti nella revisione dell'Ets in arrivo a luglio. Sono alcune delle misure annunciate dalla Commissione europea nel piano d'azione per i fertilizzanti adottato da Strasburgo. Secondo le stime Ue, i prezzi dei fertilizzanti sono aumentati di circa il 70% rispetto alla media del 2024. Bruxelles intende proporre "prima dell'estate" un rafforzamento della riserva agricola della Pac per fornire liquidità immediata agli agricoltori. Con modifiche mirate all'attuale Pac, l'esecutivo di Ursula von der Leyen avvierà inoltre un nuovo regime di liquidità temporaneo, consentendo ai Paesi membri di riprogrammare i propri piani strategici e di utilizzare i fondi per fornire agli agricoltori un risarcimento parziale dei costi aggiuntivi dei fertilizzanti derivanti dalla crisi in Medio Oriente.
Wall Street apre in calo, Dj -0,51%, Nasdaq -0,54%
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,51% a 49.445,73 punti, il Nasdaq cede lo 0,54% a 25.942,52 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,50% a 7.366,29 punti
Flotilla: "Navi israeliane stanno abbordando nostra flotta, no intimidazioni"
"L'intercettazione continua. Navi militari delle forze armate israeliane stanno abbordando illegalmente la nostra flotta. Siamo in stato di massima allerta mentre proseguiamo verso Gaza. Ci rifiutiamo di farci intimidire". E' quanto riferisce la Global Sumud Flotilla attravreso Telegram. Ad essere intercettate dalla Marina militare di Israele, secondo quanto risulta dal tracker della Global Sumud Flotilla, le imbarcazioni Akka (Andros), Beit Hanoun (Zefiro) e la Bayt Ummar (Elengi). Altre sei barche della flotta starebbero proseguendo la navigazione verso Gaza. Ieri, le forze militari israeliane hanno intercettato in acque internazionali al largo di Cipro 41 imbarcazioni.
Iran, prezzi in calo: Brent intorno ai 110 dlr e Wti a 107 dlr
I prezzi del petrolio sono in calo ma restano alti dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che aveva fermato un nuovo attacco contro l'Iran. A Londra il Brent si attesta a 110,50 dollari al barile, in calo dell'1,43% mentre il West Texas Intermediate (Wti) è in calo dello 0,69% a 107,91 dollari.
Ministri esteri di 10 Paesi condannano azione Israele contro Flotilla
I ministri degli Esteri di Giordania, Indonesia, Spagna, Pakistan, Brasile, Bangladesh, Turchia, Colombia, Libia e Maldive hanno condannato fermamente gli attacchi israeliani contro la "Global Sumoud Flotilla". In una dichiarazione congiunta, riportata dalla agenzia kuwaitiana Kuna, i ministri hanno espresso profonda preoccupazione per i precedenti interventi israeliani contro flottiglie in acque internazionali e hanno condannato le continue azioni ostili contro navi civili e attivisti umanitari. Inoltre, hanno affermato che gli attacchi, compresi gli assalti alle navi e la detenzione arbitraria di attivisti, costituiscono flagranti violazioni del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario. I ministri hanno espresso grave preoccupazione per la sicurezza dei partecipanti civili alla flottiglia, chiedendo l'immediato rilascio di tutti gli attivisti detenuti e il pieno rispetto dei loro diritti e della loro dignità.
Dombrovkis: "Stiamo esaminando la richiesta di deroga dell'Italia"
"In Commissione Ue, continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell'Italia": lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovkis, al termine del G7 Finanze a Parigi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla richiesta avanzata dall'Italia per allargare la clausola di salvaguardia già prevista per la difesa anche all'energia. "In generale - ha continuato Dombrovkis - il nostro orientamento politico è quello di adottare misure temporanee e mirate per sostenere l'economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili. Il problema che stiamo affrontando è uno shock sul versante dell'offerta. Se molti paesi sostengono il versante della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell'energia e spendere molto denaro con risultati limitati. Per questo motivo - ha continuato il vicepresidente della Commissione - dobbiamo riflettere attentamente su come debba essere organizzata la risposta politica. Il nostro consiglio in merito a misure temporanee e mirate è pienamente in linea anche con quello del Fmi".
Global Sumud Flotilla: "Non ci facciamo intimidire"
"Le intercettazioni continuano. Navi militari dell'esercito israeliano stanno attualmente abbordando illegalmente la nostra flotta". Lo afferma la Global Sumud Flotilla in un comunicato ripreso dalla agenzia turca Anadolu. "Siamo in stato di massima allerta mentre proseguiamo verso Gaza. Ci rifiutiamo di farci intimidire". Gli organizzatori hanno anche affermato che 10 imbarcazioni umanitarie erano "sfuggite a 22 ore di attacchi israeliani in acque internazionali" e stavano navigando verso Gaza. "Le imbarcazioni si trovano attualmente a sole 121 miglia nautiche dalle coste di Gaza", si legge nel comunicato. In precedenza, martedì, il sito di notizie israeliano Walla, citando una fonte di sicurezza anonima, aveva riferito che l'esercito israeliano aveva sequestrato più di 40 delle 54 imbarcazioni partecipanti al viaggio e arrestato circa 300 attivisti. Questi sviluppi hanno segnato il secondo attacco israeliano alla flottiglia in oltre 24 ore, dopo che l'esercito israeliano aveva lanciato attacchi ieri contro il convoglio umanitario in acque internazionali.
Global Sumud Flotilla: "Intercettata la nave Don Juan"
Intercettata la Don Juan, la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano Antonella Bundu, ex candidata di Toscana Rossa alla presidenza della Regione Toscana, e Dario Salvetti, esponente del Collettivo di fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Lo rende noto lo stesso Collettivo di fabbrica che lancia un appello: "Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane".
Silvestri: "Meloni dica una parola su Flotilla, tacere vuol dire legittimare"
"Chiediamo che Giorgia Meloni dica una parola sulla vicenda Flotilla. Vorremmo che la premier comprendesse il bisogno di non ripetere gli errori del passato; che capisse che lo stare zitti su quello che ha fatto Israele in questi anni è stato terribilmente grave. Anche questa volta c’è stato il rapimento di numerosi attivisti, tra cui nostri connazionali. Vogliamo un gesto di serietà da parte di Meloni, vogliamo una sua reazione. Tacere vuol dire legittimare, e legittimare significa essere complici". Così in aula Francesco Silvestri, capogruppo M5s in commissione Esteri alla Camera.
Global Sumud Flotilla, una nuova nave intercettata
La diretta streaming sul sito web della Flotilla ha mostrato le forze israeliane a bordo di un gommone che si avvicinavano all'imbarcazione, chiamata anche "Andros", e gli attivisti con le braccia alzate. La nuova azione della marina israeliana è ripresa dopo l'intercettazione ieri della flottiglia di attivisti nelle acque internazionali al largo di Cipro, in quello che è stato l'ultimo tentativo in ordine di tempo della Global Sumud Flotilla di sfidare il blocco navale israeliano di Gaza.
G7: "Imperativo riaprire Hormuz e risolvere la guerra in Iran"
"L'incertezza economica globale ha accentuato i rischi per la crescita e per l'inflazione, in un contesto di conflitto in corso in Medio Oriente, in particolare attraverso le pressioni sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti, che colpiscono in modo particolare i paesi più vulnerabili. Per mitigare questi impatti negativi, riconosciamo che un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto sono imperativi". Lo si legge nel comunicato finale del G7 Finanze appena concluso a Parigi. "Rimaniamo impegnati - prosegue il comunicato finale - a monitorare da vicino questi impatti sulla crescita globale e sulle condizioni dei mercati finanziari"- e "riaffermiamo il nostro impegno per mercati dell'energia e delle altre materie prime ben funzionanti, stabili e trasparenti, favorendo condizioni per una gestione adeguata dell'offerta e della domanda globali.Invitiamo tutti i Paesi a evitare restrizioni arbitrarie alle esportazioni e sottolineiamo l'importanza di flussi commerciali sicuri". Guardando al futuro, il G7 Finanze sottolinea "l'importanza di rafforzare la resilienza delle nostre economie attraverso la diversificazione delle catene di approvvigionamento". Il comunicato, poi, si sofferma sulla necessità di raggiungere "una crescita globale equilibrata e sostenibile attraverso la riduzione degli squilibri globali", tema da tempo caro all'amministrazione Usa con riferimento al surplus nel commercio dei beni di Paesi come Cina e Germania così come dell'Ue. "Gli squilibri delle partite correnti globali derivano in gran parte dalle dinamiche sottostanti tra risparmio e investimenti" - dicono i ministri e governatori dei Sette - "siamo d'accordo sulla necessità di affrontare questi squilibri, che è di interesse comune sia per le economie in avanzo che per quelle in disavanzo.In assenza di un riequilibrio tempestivo, squilibri ampi e persistenti potrebbero alimentare ulteriori tensioni commerciali e potrebbero risolversi in modo disordinato, anche attraverso il canale finanziario". L'impegno del G7 è che "ciascuno di noi, tenendo conto delle circostanze nazionali, dei rispettivi mandati interni e dei consigli di politica economica del Fmi, mira a promuovere politiche specifiche che favoriscano una crescita equilibrata e la stabilità macroeconomica" e in particolare "i paesi con disavanzi esteri ampi e persistenti dovrebbero attuare politiche che includano il sostegno al risparmio interno e il consolidamento fiscale.I Paesi con avanzi esteri ampi e persistenti dovrebbero rafforzare le fonti interne di crescita".
Flotilla: "Abbordaggi Israele continuano, no a intimidazioni"
"Le intercettazioni continuano. Attualmente, navi militari delle forze armate israeliane stanno abbordando illegalmente la nostra flotta". E' il messaggio diffuso su Telegram dalla Global Sumud Flotilla. "Siamo in stato di massima allerta mentre proseguiamo verso Gaza. Ci rifiutiamo di farci intimidire".
Global Sumud Flotilla: "L'Ue e l'Italia agiscano per tutela del diritto internazionale"
La Global Sumud Flotilla chiede ai vertici delle istituzioni europee e italiane "un intervento concreto e determinante per il ripristino del rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e della libertà di navigazione in acque internazionali". Lo fa in una lettera indirizzata alla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, oltre che ai ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. "Riteniamo altresì doveroso che l'Unione Europea e il Governo italiano adottino nei confronti di Israele misure diplomatiche, politiche ed economiche coerenti con quelle assunte in analoghe circostanze verso altri Stati, al fine di evitare un'applicazione selettiva del diritto internazionale che rischierebbe di legittimare, di fatto, condotte contrarie ai principi fondamentali dell'ordinamento internazionale", si legge nella lettera. "In assenza di una presa di posizione ferma e di iniziative adeguate, vi è il concreto rischio che tali attività illegittime continuino a ripetersi, coinvolgendo e mettendo in pericolo anche cittadini europei, compresi i nostri connazionali", è la conclusione.. Ieri, ha spiegato, Zaher Darwish, coordinatore di Freedom Flotilla Italia, "per l'ennesima volta, le forze armate dello Stato di Israele hanno intercettato e assaltato in acque internazionali numerose imbarcazioni civili impegnate in una missione pacifica e non violenta, finalizzata a portare solidarietà ed aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza, duramente colpita da un genocidio ancora in corso". Tale azione, ha aggiunto, "avvenuta in assenza di alcuna legittimazione riconosciuta dal diritto internazionale - rimarca - si configura come una grave violazione dei principi del diritto internazionale, del diritto della navigazione e delle norme fondamentali di tutela umanitaria. Essa colpisce inoltre direttamente cittadini di diversi Paesi europei e internazionali presenti a bordo, nonché imbarcazioni battenti bandiera europea in transito in acque internazionali".
Giorgetti: "Per Italia doppio shock da Ucraina e Medio Oriente, siamo un unicum"
"Il doppio shock a cui siamo stati sottoposti come economia italiana, prima alla crisi energetica ucraina e ora alla crisi energetica del Medio Oriente è un unicum in tutta Europa insieme a quello subito dalla Germania": lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine dei lavori del G7 Finanza a Parigi. Rispondendo a una domanda dei giornalisti sui contenuti della discussione con i partner in merito alla guerra e su eventuali pressioni esercitate sul rappresentante americano, il segretario americano al Tesoro, Scott Bessent, Giorgetti ha detto: "Pressioni? Mi sembra un termine esagerato, sicuramente tutti abbiamo espresso il desiderio di una pace stabile quanto prima, non solo in Medio Oriente ma anche in Ucraina".
Iran, intelligence Teheran: "Arrestati 19 terroristi nel sud-est"
Diciannove persone accusate di terrorismo sono state arrestate nel sud-est dell'Iran. Secondo il ministero dell'Intelligence iraniano "agivano sotto la diretta direzione del nemico americano-sionista" e, riporta l'agenzia di stampa Tasnim, appartenevano a quattro cellule nella volatile provincia sud-orientale del Sistan e Baluchistan. "I militanti sono stati arrestati prima che potessero compiere attentati", ha affermato il ministero che ha reso noto di aver sequestrato due lanciarazzi, un fucile M4, cinque AK-47 e ingenti quantita' di munizioni. La provincia del Sistan e Baluchistan ha una popolazione prevalentemente sunnita ed e' sede di gruppi estremisti ostili al governo sciita di Teheran, nonche' di bande dedite al contrabbando e al traffico di droga. Dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio, le autorita' iraniane hanno arrestato 6.500 presunte "spie" e "traditori della patria", in un contesto di misure di sicurezza rafforzate e di una repressione intensificata contro i gruppi di opposizione e i partecipanti alle proteste di gennaio. L'Iran ha intensificato le esecuzioni di presunti collaboratori di Israele e di manifestanti, con almeno 30 impiccagioni.
G7, ministri Finanze: impegno per cooperazione multilaterale
I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali dei Paesi del G7 hanno riaffermato "il loro impegno per la cooperazione multilaterale" per affrontare i rischi che incombono sull'economia globale. Cio' "sottolinea l'impegno dei partner internazionali a promuovere la resilienza, lo sviluppo e la crescita economica per garantire una prosperita' condivisa", hanno aggiunto i partecipanti nella dichiarazione al termine della riunione di due giorni. La presidenza francese auspicava questo reimpegno in un periodo di turbolenza geopolitica.
Iran, S&P: "Se Hormuz chiuso a lungo recessione Ue più vicina"
Con il prolungamento della chiusura dello Sretto di Hormuz "ci aspettiamo un rallentamento dell'economia europea e un aumento dell'inflazione, con un impatto negativo sulla domanda dei consumatori". Lo si legge in un report di S&P dedicato alle conseguenze sull'economia del conflitto tra Usa-Israele e Iran. "Nel nostro scenario pessimistico, il mancato ripristino a pieno regime dell'apertura dello Stretto di Hormuz o una interruzione del cessate il fuoco, con ricadute sulle supply chain globali, potrebbero spingere il tasso di default fino al 5%. Una recessione diventa piu' probabile quanto piu' a lungo lo stretto rimane di fatto chiuso". "Ci aspettiamo" si legge ancora nel rapporto di S&P "che l'interruzione dei flussi di energia, prospettive economiche piu' deboli e il deterioramento del sentiment di mercato conseguenti alla guerra in Medio Oriente portino il tasso di default degli emittenti europei con rating speculativo al 3,75% entro marzo 2027, dal 3,3% di marzo 2026. Gli emittenti con limitato potere di determinazione dei prezzi, leva finanziaria elevata ed esposizione al rallentamento della domanda sono i piu' a rischio".
Flottilla, De Luca (Pd): "Atto di pirateria, governo condanni"
"Quanto accaduto con l'abbordaggio da parte della Marina israeliana di navi impegnate in una missione umanitaria rappresenta un atto di pirateria internazionale e un sequestro di Stato. Si tratta di una chiara violazione del diritto internazionale, delle convenzioni delle Nazioni Unite sulla navigazione marittima e anche delle norme nazionali, considerando che tra le persone coinvolte ci sono cittadini italiani. Riteniamo indispensabile che il governo italiano, finora timido, assuma immediatamente una posizione netta e chiara di condanna, cosa che finora non è avvenuta. Questo episodio, il secondo dopo quello del 29 e 30 aprile, non può essere ignorato: mette in discussione la postura e la tradizione internazionale del nostro Paese. Chiediamo inoltre un impegno concreto per garantire l'incolumità delle persone sequestrate e per assicurarne il rimpatrio nel più breve tempo possibile. È evidente, purtroppo, che il governo continua a mantenere un atteggiamento di subalternità politica e culturale nei confronti di Netanyahu e Trump, ostacolando l'adozione di misure forti come la sospensione dell'Accordo commerciale di associazione tra l'Unione Europea e Israele o sanzioni nei confronti dei responsabili. Dal 2025, nonostante la tregua siglata, le vittime nella Striscia di Gaza continuano a crescere, superando le ottocento, e ogni giorno si registrano nuovi crimini dei coloni israeliani in Cisgiordania. Questa violazione reiterata non è più tollerabile: il diritto internazionale non può essere piegato alla forza del più potente. Ribadiamo con forza la necessità di coerenza e responsabilità: il governo deve smettere di ignorare questi crimini, o peggio giustificarli come ha fatto la seconda carica dello Stato, e tutelare la dignità e la sicurezza dei cittadini italiani e dei civili coinvolti." Lo ha detto Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione politiche europee, a L'Aria che Tira.
Media: forte aumento delle denunce di violenze sessuali nell'esercito israeliano
Un rapporto delle forze di difesa israeliane (IDF) presentato alla Commissione Affari Esteri e Sicurezza della Knesset indica un forte aumento delle denunce di violenza sessuale nell'esercito rispetto agli anni precedenti la guerra. Secondo i dati dell'esercito, nel 2025 sono state ricevute 2.420 denunce di violenza sessuale, rispetto alle 1.744 del 2022. Lo riporta Haaretz. L'aumento delle denunce di violenza sessuale nell'esercito può essere attribuito, tra l'altro, alla mobilitazione diffusa delle forze di riserva senza un'adeguata verifica dei soldati, nonché all'indebolimento della disciplina militare.
Qatar: "Negoziati con Usa necessitano di più tempo"
Il Qatar ha dichiarato che i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dal Pakistan, necessitano di "più tempo" per arrivare a un accordo, dopo che il presidente americano Donald Trump ha deciso di rinviare nuovi attacchi militari contro Teheran per lasciare spazio alla diplomazia.
"Supportiamo gli sforzi diplomatici del Pakistan, che ha dimostrato serietà nel riunire le parti e trovare una soluzione, e crediamo che il processo abbia bisogno di più tempo - ha affermato in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri qatariota, Majed al-Ansari - Vogliamo proteggere i popoli della regione, che rischiano di essere i principali perdenti di qualsiasi escalation".
Global Sumud Flotilla, ancora 10 imbarcazioni in navigazione
Dieci imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono ancora in navigazione, apparentemente dirette verso Gaza. Almeno stando a quanto riportato dal sito dell'iniziativa che afferma di pubblicare in tempo reale i dati di navigazione delle barche. Sempre stando a questi dati, 60 natanti sarebbero stati intercettati. La nave più avanzata è la Akkra, che alle 11.30 era a circa 82 miglia nautiche da Gaza.
Qatar: "Serve più tempo per gli sforzi diplomatici Iran-Usa"
Il Qatar afferma che gli sforzi diplomatici tra l'Iran e gli Stati Uniti necessitano "di più tempo".
Iran: "Se ci attaccheranno apriremo nuovi fronti di guerra"
Nuovo avvertimento dell'Iran agli Stati Uniti e i suoi alleati: "Se i nemici ripeteranno i loro atti ostili e intraprenderanno stupide azioni attaccando l'Iran, apriremo nuovi fronti contro di loro": lo afferma il portavoce dell'esercito di Teheran, Mohammad Akraminia. "L'obiettivo principale dei nostri nemici è la disintegrazione dell'Iran", prosegue il portavoce, "ma hanno fallito. L'Iran non può essere assediato o sconfitto e se il nemico cadrà di nuovo nella trappola sionista e compirà un'altra aggressione apriremo nuovi fronti con nuovi strumenti e nuovi metodi". Secondo l'agenzia Irna, Akraminia ha infine sottolineato "la superiorità delle forze armate iraniane su Hormuz e l'irreversibilità della situazione con l'impossibilità di tornare al passato nello Stretto".
Trump: "Gli Usa hanno ottime possibilità di un'intesa con l'Iran". VIDEO
Nyt: "L'Iran ha sfruttato il mese di tregua per prepararsi e riposizionare lanciamissili"
L'Iran avrebbe sfruttato il mese di cessate il fuoco nella guerra contro Stati Uniti e Israele per prepararsi alla ripresa dei combattimenti, riposizionando i lanciatori di missili balistici. Lo scrive il New York Times che cita un funzionario militare statunitense. Secondo quanto riferito, dall'entrata in vigore del cessate il fuoco l'8 aprile, l'Iran si è adoperato per "dissotterrare decine di siti di lancio di missili balistici bombardati, spostare i lanciatori mobili e, nonostante le perdite significative, adattare le proprie tattiche a un'eventuale ripresa degli attacchi". Secondo il funzionario, gli attacchi statunitensi contro le infrastrutture missilistiche iraniane hanno colpito gli ingressi dei siti, ma non i lanciatori stessi, poiché questi erano interrati in profonde grotte sotterranee per proteggerli dagli attacchi.
Idf avverte gli abitanti di 12 villaggi di allontanarsi prima di nuovi raid
L'esercito israeliano ha avvertito gli abitanti di 12 città e villaggi nel Libano meridionale di allontanarsi immediatamente in vista di previsti attacchi contro Hezbollah. "Le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah costringono le Forze di Difesa Israeliane a intervenire. Le Idf non intendono farvi del male. Per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad allontanarvi dalla zona e a spostarvi immediatamente ad almeno 1.000 metri di distanza", ha scritto su X il portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee.
Ft: "Israele ha preso 1000 kmq tra Gaza, Libano e Siria dal 7/10"
Israele ha preso il controllo di circa mille km quadrati di territorio tra Gaza, Libano e Siria dall'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, pari a circa il 5% di quello che era lo Stato ebraico nel 1949. E' quanto afferma il Financial Times, precisando che più della metà dei circa mille km quadrati si trova nel Libano meridionale, dove le forze israeliane sono penetrate per una decina di chilometri per creare una "zona di sicurezza" che impedisca a Hezbollah di lanciare missili contro le comunità di confine israeliane. Il restante territorio 'conquistato' è diviso tra Gaza, dove l'Idf occupa più della metà dell'enclave palestinese - con la zona delimitata dalla Linea Gialla che è stata ulteriormente allargata - e Siria, dove le forze israeliane hanno approfittato del crollo del regime di Bashar al-Assad per prendere posizione per diversi chilometri all'interno del Paese.
Merz: "L'Iran deve porre fine al programma nucleare militare"
"Siamo due paesi fortemente dipendenti dalle esportazioni e prosperiamo grazie a rotte commerciali aperte. Pertanto, il blocco iraniano dello Stretto di Hormuz rappresenta una battuta d'arresto per entrambi". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino in conferenza stampa con il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. "Stiamo quindi lavorando con i nostri partner per ripristinare la libertà delle rotte marittime il prima possibile. Se si verificheranno le condizioni necessarie, la Germania sarà pronta a contribuire con le proprie capacità militari. Tuttavia, affinché ciò accada, l'Iran deve sedersi al tavolo dei negoziati, smettere di temporeggiare, di tenere in ostaggio la regione e il mondo intero e soprattutto porre fine al suo programma nucleare militare".
Iran, media: "Intensi colloqui a Riad per posizione unitaria del Golfo"
L'Arabia Saudita sta conducendo "intensi colloqui" con i Paesi della regione, tra cui Qatar e Oman, nel tentativo di formulare una posizione unitaria rispetto ai rapporti con l'Iran. Lo riferisce il quotidiano libanese Al-Akhbar, legato ad Hezbollah, citando fonti egiziane e saudite. Riad è insoddisfatta per la "politica della sorpresa" del presidente Usa Donald Trump e per il disinteresse di Washington per le conseguenze sulla sicurezza e sulla situazione politica nel Golfo. Le fonti hanno aggiunto che l'Arabia Saudita "non ha fiducia" nel processo decisionale dell'amministrazione Usa, che a suo avviso ha avviato e poi interrotto la guerra basandosi esclusivamente su una "visione condivisa" con Israele. Questa mancanza di fiducia sta ritardando i progressi nei colloqui di normalizzazione con Israele.
Iran, colpita rete di militanti nel sud est: 19 arresti
Il ministero dell'Intelligence iraniano ha affermato che le forze di sicurezza hanno smantellato quattro cellule di militanti nella provincia del Sistan-Baluchestan, nel sud est del Paese, che pianificavano un attacco. Durante l'operazione 19 persone sono state messe in custodia, ha aggiunto il ministero, secondo cui la maggior parte degli arrestati sono stranieri che erano entrati in Iran dopo essere stati reclutati da gruppi militanti per ricevere addestramento militare, riferisce Iran International.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Il mese scorso si è registrato il record negativo nella fornitura globale di greggio, solo in minima parte compensata dall’aumento delle produzione atlantica. E i Paesi più ricchi hanno iniziato ad attingere a piene mani alle proprie riserve. Anche se il conflitto terminasse a breve, ci vorranno almeno un paio di trimestri per tornare a volumi di traffico prebellici.
La guerra in Iran asciuga le scorte di petrolio globali
Vai al contenutoDall'Iran sei richieste nell'ultimo piano di pace inviato agli Usa
Il viceministro degli Esteri iraniano ha illustrato i termini dell'ultima proposta di pace presentata dall'Iran agli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa statale iraniana Irna citata da Sky News. Kazem Gharibabadi ha affermato che la proposta prevede la revoca delle sanzioni contro Teheran; lo sblocco dei fondi congelati; la fine del blocco marittimo imposto al Paese; la fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano; il ritiro delle forze statunitensi dalle aree vicine all'Iran e la copertura delle spese per coprire la distruzione causata dalla guerra.
Dombrovskis: "Guerra sta provocando shock stagflazionistico"
L’Ue rivedrà al ribasso le sue previsioni di crescita a causa dello “shock stagflazionistico” provocato dalla guerra con l’Iran. Lo afferma il commissario ue per l'Economia, Valdis Dombrovskis, in un'intervista alla Cnbc. Le previsioni per la primavera, che saranno pubblicate entro la fine della settimana, vedranno una revisione al ribasso dei dati sulla crescita economica e un aumento di quelli sull’inflazione. Il margine di manovra dei responsabili politici è “ora più limitato”, rispetto alla risposta data durante la pandemia di coronavirus. “Riteniamo importante che le misure di sostegno che adottiamo siano temporanee e mirate, e non tali da alimentare un’elevata domanda di combustibili fossili”, ha aggiunto. Dombrovskis ha descritto il rilascio delle riserve strategiche di petrolio da parte dell’Ue come un processo “in corso”, aggiungendo che sussistono alcune preoccupazioni riguardo a possibili carenze in settori quali i carburanti innovativi. “Più il conflitto si protrae, maggiore è il rischio di colli di bottiglia nell’approvvigionamento, il che rafforza il nostro messaggio secondo cui le politiche adottate non dovrebbero aumentare la domanda di combustibili fossili”, conclude il commissario.
Iran, arrestati due giornalisti con l'accusa di spionaggio
"Due giornalisti, infiltratisi in organizzazioni sensibili, sono stati arrestati". Lo ha annunciato la magistratura iraniana in un comunicato che accusa i reporter di aver "abusato del loro lavoro come copertura per raccogliere informazioni su centri militari e di intelligence sensibili del Paese e inviarle a reti televisive e di informazione ostili all'estero, durante l'attuale conflitto tra Stati Uniti e Iran", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Fars.
Esercito Iran: "Usa non commettano errori, abbiamo il dito sul grilletto"
"Gli Stati Uniti e i loro alleati non devono commettere più errori strategici o passi falsi, poiché le forze armate iraniane sono più preparate e più forti che in passato e hanno il dito sul grilletto". Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi. "Risponderemo a qualsiasi rinnovata aggressione da parte dei nemici in modo rapido, deciso, potente ed esteso. Se i nostri nemici commetteranno un altro errore, lo affronteremo con maggiore forza rispetto al passato e taglieremo la mano a qualsiasi aggressore", ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.
Nyt: attacchi a petrolio e blocco Bab el-Mandeb possibili strategie Iran
Gli iraniani si stanno preparando a una possibile ripresa degli attacchi e hanno fatto intendere che non esiteranno a infliggere un duro colpo ai paesi vicini e all'economia mondiale in caso di attacco. Ecco come potrebbe reagire l'Iran, scrive in una analisi il New York Times. Nel primo conflitto di quest'anno, gli iraniani si stavano preparando a una guerra prolungata di circa tre mesi. Di conseguenza, l'Iran ha limitato l'uso dei missili per sostenere settimane di attacchi contro Israele e obiettivi regionali, ha aggiunto. Al contrario, se dovesse scoppiare di nuovo una guerra, i leader iraniani prevedono combattimenti "brevi ma ad alta intensità", inclusi pesanti attacchi coordinati contro le loro infrastrutture energetiche. Come potrebbe reagire l'Iran questa volta? In un nuovo ciclo di combattimenti, l'Iran potrebbe lanciare decine o centinaia di missili al giorno per "affrontare efficacemente il nemico e anche cambiare le carte in tavola". Questo costringerebbe le nazioni arabe del Golfo a prepararsi a un'intensificazione degli attacchi contro le loro infrastrutture energetiche. Se i danni dovessero essere sufficientemente ingenti, potrebbero trascinare paesi come gli Emirati Arabi Uniti, il Kuwait e l'Arabia Saudita ancora più a fondo in una guerra che molti leader del Golfo hanno cercato di evitare. L'Iran potrebbe anche tentare di esercitare il controllo sullo Stretto di Bab el-Mandeb, uno stretto braccio di mare che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, attraverso il quale transita un decimo del commercio mondiale. Lo stretto si trova a ridosso del territorio controllato dagli Houthi, una milizia yemenita sostenuta dall'Iran. Nell'ultima fase dei combattimenti, gli iraniani hanno sfruttato la loro vicinanza allo Stretto di Hormuz per esercitare un'enorme influenza sull'economia mondiale. Se il governo iraniano ritiene che il suo controllo su quello stretto sia in pericolo, potrebbe voler "costringere gli Stati Uniti a concentrarsi su due fronti marittimi anziché su uno". La milizia Houthi ha promesso di difendere l'Iran in caso di guerra regionale, ma ha reagito con cautela nell'ultima fase dei combattimenti.
Trump: "Ottime possibilità di accordo senza bombe"
Il presidente americano, Donald Trump, vede "un'ottima possibilità" di raggiungere con l'accordo con l'Iran "senza dover tornare ai bombardamenti". "Non permetteremo all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Sono stato contattato da questi tre Paesi, più altri, che stanno trattando direttamente con i nostri e con l'Iran, e sembra esserci un'ottima possibilita' di trovare una soluzione. Se riuscissimo a farlo senza bombardarli senza pietà, ne sarei molto felice", ha detto il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti.