Negativi i primi test eseguiti in Italia sui casi sospetti: nessuna positività rilevata per il cittadino britannico, il suo accompagnatore, il marittimo calabrese e una turista ricoverata a Messina. Il Centro europeo di prevenzione tranquillizza: i casi sono scesi ad 8 e allo stato “non si è registrata alcuna mutazione” del ceppo virale del focolaio che si è sviluppato sulla Hondius. Allarme dei medici ospedalieri: "Il sistema non reggerebbe a una nuova pandemia", pericolo che però il ministro della Salute esclude
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Negativi i primi test eseguiti in Italia sui casi sospetti di hantavirus: nessuna positività rilevata per il cittadino britannico, il suo accompagnatore, il marittimo calabrese e una turista ricoverata a Messina.
Il Centro europeo di prevenzione tranquillizza: i casi sono scesi ad 8 e allo stato "non si è registrata alcuna mutazione" del ceppo virale del focolaio che si è sviluppato sulla Hondius. Allarme dei medici ospedalieri: "Il sistema non reggerebbe a una nuova pandemia", pericolo che però il ministro Schillaci esclude.
Tutti i 26 contatti francesi di una persona risultata positiva all'hantavirus sono risultati negativi. Lo ha riferito questa mattina la ministra della Salute francese, Stéphanie Rist, aggiungendo in ogni caso che i contatti "continueranno ad essere monitorati e sottoposti a test 3 volte a settimana". I 26 resteranno in isolamento in ospedale due settimane come "misura di precauzione".
Gli approfondimenti:
- Hantavirus, il focolaio sulla nave Hondius. Da Ushuaia a Tenerife: la cronistoria
- Hantavirus, il ministero della Salute: "Nessun motivo di allarme"
- Hantavirus, focolaio su nave rilancia corsa al vaccino: cosa sappiamo
- Sospetto caso di hantavirus, Gb invia medici e paracadutisti a Tristan da Cunha. FOTO
- Hantavirus, il precedente di Chubut in Argentina nel 2018: 11 morti su 34 casi
- Hantavirus, il tracciamento dei passeggeri dei voli con la donna olandese deceduta
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Hantavirus, cosa ci dicono finora i dati sul contagio?
Sono 11 i casi di positività riscontrati finora nell'ambito del focolaio scoppiato sulla nave Mv Hondius. Visti i tempi di incubazione, potrebbero emergerne altri? Quante persone dovrebbero essere tracciate per evitare la diffusione del virus? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 13 maggio.
Hantavirus, cosa ci dicono finora i dati sul contagio?
Vai al contenutoHantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo
Il ceppo che ha contagiato i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius è identico a quello rilevato in un focolaio in Argentina otto anni fa. A confermarlo sono stati i primi studi sulla sequenza genetica del virus, isolato dal paziente deceduto a Zurigo, in Svizzera. Anche di questo si è parlato nella puntata dell'11 maggio di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Hantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo
Vai al contenutoHantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace
Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus, dopo la conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Mv Hondius. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.
Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace
Vai al contenutoHantavirus, i consigli di prevenzione degli esperti per chi viaggia
Terminata la crociera dove si è sviluppato il focolaio del virus, al momento in Italia ci sono solo quattro persone sotto sorveglianza attiva a scopo precauzionale e prive di sintomi. Ecco i consigli di prevenzione degli esperti del SIMIT,la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali, per tutti coloro che devono viaggiare.
Hantavirus, i consigli di prevenzione degli esperti per chi viaggia
Vai al contenutoHantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta
L'Oms ha confermato 11 casi di hantavirus segnalati: due probabili e nove acclarati, tutti rilevati fra chi è stato sulla nave Mv Hondius. Fondamentale è ricostruire i contatti delle persone contagiate, come della donna deceduta dopo aver preso un volo Sant'Elena-Johannesburg del 24 aprile e dopo essere stata su un volo Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile (dove era anche il 25enne calabrese i cui campioni sono stati inviati allo Spallanzani). Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 12 maggio.
Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta
Vai al contenutoHantavirus, Quammen a Sky TG24: virus pericoloso ma poco trasmissibile
“Questo è un virus molto pericoloso, se ci si infetta. Ma non è molto trasmissibile, questa è una fortuna”, ha dichiarato l’esperto che ha definito efficace la quarantena imposta ai quattro italiani entrati in contatto con il virus, sottolineando però la mancanza di coordinamento internazionale.
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Sono 11 i casi di positività riscontrati finora nell'ambito del focolaio scoppiato sulla nave Mv Hondius. Visti i tempi di incubazione, potrebbero emergerne altri? Quante persone dovrebbero essere tracciate per evitare la diffusione del virus? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 13 maggio.
Hantavirus, cosa ci dicono finora i dati sul contagio?
Vai al contenutoDa ricerca università Pisa alert su rischio infodemia: "Contenuti online aumentati del 500%"
"La produzione di contenuti online legata all'hantavirus è aumentata del 500% negli ultimi sette giorni monitorati. Sebbene in questa fase non si riscontrino ancora filoni strutturati di misinformazione o campagne di disinformazione organizzate nel nostro Paese, il sistema rileva i primi inequivocabili segnali di una deriva infodemica". Ad analizzare la situazione informativa nel periodo 6-12 maggio, dopo che i riflettori internazionali si sono accesi sul focolaio registrato a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è il Risp-Report infodemico per la sanità pubblica prodotto dal Pisa Public Health Research Lab dell'Università di Pisa, diretto da Caterina Rizzo e coordinato da Cesare Buquicchio - direttore scientifico del progetto CreSP (Comunicazione del rischio in emergenza per la sanità pubblica) - e realizzato da Francesco Gesualdo, Veronica Bartolucci e Diana Romersi. Il report fotografa tre tendenze principali: "Un riflesso condizionato alimentato dalla memoria del Covid-19 che genera una forte polarizzazione sui social media e sfiducia immediata verso esperti e istituzioni. Accanto a questo si osserva, nel periodo analizzato, una crescente pressione dei media generalisti, i quali, alla ricerca di engagement, tendono a sovradimensionare la reale portata epidemiologica dei contagi attuali. Inoltre, si nota il trend dei profili creator di lifestyle e generalisti che usano Hantavirus in chiave ironica o attraverso i "meme" decontestualizzando l'informazione sanitaria per generare visibilità personale". In questo scenario, spiegano gli esperti in una nota, "l'attività di social listening non è solo un esercizio di monitoraggio, ma uno strumento per identificare le azioni prioritarie di comunicazione del rischio e contrasto alla disinformazione da mettere in atto. È prioritario identificare e colmare tempestivamente i vuoti informativi che emergono dalla discrepanza tra l'elevato volume di ricerche da parte dei cittadini (sintomi, mappe di diffusione, rischi occupazionali) e la limitata disponibilità di contenuti informativi ufficiali e basati sulle prove scientifiche. A fronte di una sovrabbondante produzione di contenuti online, la comunicazione social del ministero della Salute nel periodo osservato si limita ad un solo post su hantavirus che rimanda alla sezione Faq sul sito. La storia delle recenti emergenze sanitarie insegna che ogni spazio lasciato vuoto dalla comunicazione istituzionale viene rapidamente colonizzato da narrative distorte. Agire sui segnali precoci qui delineati è fondamentale per prevenire la cristallizzazione di nuove distorsioni narrative nel dibattito pubblico", concludono i ricercatori.
Argentina avvierà indagine per accertare la presenza dell'hantavirus a Ushuaia
Una missione scientifica argentina si recherà a Ushuaia la prossima settimana, punto di partenza della nave Hondius, per cercare la possibile presenza di roditori portatori di hantavirus, nella speranza di ottenere risultati entro un mese. Lo ha annunciato oggi un'autorità sanitaria locale. "L'idea è di raccogliere campioni (dai roditori) la prossima settimana", ha dichiarato alla stampa a Ushuaia Juan Petrina, direttore del reparto di epidemiologia della provincia della Terra del Fuoco, senza specificare quanti roditori dovranno essere catturati. Dopo l'analisi, "prevediamo che i risultati saranno pronti entro quattro settimane", ha aggiunto. La città turistica di Ushuaia, da cui la nave da crociera è partita il 1° aprile dopo un focolaio di hantavirus, nega da due settimane di essere stata la fonte dell'infezione del primo passeggero. Secondo le autorità locali, l'hantavirus è assente dalla provincia da quando la sua notifica è diventata obbligatoria 30 anni fa.
Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace
Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus, dopo la conferma di altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave-focolaio Mv Hondius. Il Ministero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.
Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace
Vai al contenutoLa Regione Calabria costituisce la cabina di regia
La Regione Calabria ha istituto una cabina di regia per il monitoraggio e la gestione di eventuali casi di Hantavirus. Nel decreto firmato dal dirigente generale del dipartimento Salute si legge che il rischio per la popolazione europea al momento è ritenuto molto basso, tuttavia "l'evoluzione del focolaio e le continue informazioni che pervengono riguardo ai casi e ai contatti, determinano la necessità di un monitoraggio continuo anche a livello regionale". Secondo quanto stabilito la cabina di regia avrà la funzione di "coordinamento delle attività di prevenzione, sorveglianza e gestione dei casi, nonché di indirizzo agli enti del servizio sanitario regionale, mediante l'adozione di indicazioni operative uniformi di tutela della salute pubblica". Le autorità sanitarie locali non escludono la possibilità di "dover gestire casi o contatti, sebbene siano stati segnalati in Italia solo pochi casi sporadici di infezione da Hantavirus, correlati a esposizione avvenuta all'estero o in aree transfrontaliere". La cabina di regia dovrà operare in supporto del dipartimento Salute e Servizi Sanitari della Regione Calabria e sotto il coordinamento del dirigente generale, Ernesto Esposito. È composta dai direttori sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere, dai direttori dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie, dal direttore della struttura di microbiologia e virologia dell'azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro, dal direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell'Umg di Catanzaro e dal direttore della scuola di specializzazione in malattie infettive e tropicali dell'Umg di Catanzaro.
Tedros (Oms) elogia il coraggio morale degli abitanti di Tenerife
Il direttore generale dell'Oms ha ringraziato oggi gli abitanti di Tenerife per aver dimostrato "coraggio morale" accettando di aiutare le persone a bordo di una nave da crociera colpita da una letale epidemia di hantavirus a essere evacuate. "A nome dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, a nome dei passeggeri ora tornati a casa e a nome di tutte le famiglie del mondo che hanno guardato quest'isola con speranza: grazie. Dal profondo del mio cuore, grazie", ha scritto Tedros Adhanom Ghebreyesus in una lettera aperta alla popolazione di Tenerife. Nel mezzo dell'allarme internazionale per la rara epidemia di hantavirus, per la quale non esistono vaccini o trattamenti autorizzati, Tenerife ha acconsentito a far ancorare la Mv Hondius domenica scorsa, consentendo l'evacuazione di oltre 120 persone che sono state poi rimpatriate nei loro Paesi d'origine. Secondo i dati ufficiali, tre passeggeri della nave da crociera Hondius, in viaggio dall'Argentina a Capo Verde, sono deceduti, mentre altri sei sono risultati positivi al virus Andes - l'unico ceppo di hantavirus in grado di trasmettersi da persona a persona - e altri due casi sono sospetti.
Hantavirus, Rocca: "Non ha senso continuare a parlarne"
“Piano d’emergenza? Non ha senso continuare a parlarne. È finito l’isolamento nella nave, anche tutti i tracciamenti sono stati fatti e i test sono risultati negativi. Nel tavolo di oggi sulla salute non ne abbiamo parlato perché non c’è un’emergenza”. Lo ha sottolineato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a margine della conferenza regionale sulla famiglia nella sede della Regione Lazio.
Rocca: "Non c'è un'emergenza Hantavirus, abbiamo piano pronti"
"Anche il Lazio" ha un piano emergenziale chiaro per l'Hantavirus, "però non c'è un'emergenza. I campioni sono negativi. Addirittura è finito l'isolamento per la nave, continuare a parlarne secondo me non ha senso. Insomma, ormai i tracciamenti che si dovevano fare sono stati fatti". Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a margine della prima Conferenza regionale sulla Famiglia, sottolineando che della questione non si è parlato all'incontro sul ruolo dei medici di medicina generale con il ministro della Salute, Orazio Schillaci. "Non c'è una situazione emergenziale tale da richiedere un impegno più di quello che non ci sia stato nei giorni scorsi attraverso tutta una serie di azioni che sono già ovviamente intervenute" ha aggiunto.
Spallanzani: "C'è scorta tamponi, altri centri si stanno dotando"
"Abbiamo esaminato tre campioni di sangue per l'Hantavirus, sono tutti negativi e stanno proseguendo l'isolamento. Nessuno è stato ricoverato. Al momento non abbiamo fatto ordini di tamponi, perché abbiamo una scorta sufficiente in magazzino, immagino che altri ospedali si stiano attrezzando". Così la direttrice generale dell'Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, Cristina Matranga, a margine del forum Next Health 2026 - AI for Health: dalla visione alla realtà, organizzato a Roma dalla Federazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso). Lo Spallanzani è il laboratorio di riferimento regionale e nazionale, ma sulla base della circolare del ministero della Salute, ha aggiunto, "le Regioni si stanno attrezzando per individuare ciascuna il proprio laboratorio di riferimento, quindi i prossimi test non è detto che arriveranno da noi".
Bertolaso: "La situazione è sotto controllo"
"La situazione è sotto controllo. Sul tema Hantavirus al momento non c'è da predisporre nulla più di quanto non sia già stato previsto nel piano pandemico già approvato dalle Regioni". Lo ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso a margine dell'Next Health 2026 - AI forum', promosso dalla Federazione delle Aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), rispondendo in merito a misure ulteriori prese per evitare la diffusione del virus. La situazione, "per quel che ci riguarda - ha ribadito - è sotto controllo. Il paziente inglese lo abbiamo messo in isolamento e seguirà questo percorso fino al 6 giugno".
Risultato negativo al test per il passeggero greco della crociera
Il passeggero greco della nave da crociera MV Hondius è risultato negativo al test per l'hantavirus, mentre si trova attualmente in quarantena presso l'ospedale Attikon di Atene Lo ha dichiarato il ministro della Salute greco, Adonis Georgiadis, all'emittente statale Ert. La condizione di salute dell'uomo "è molto buona", ha aggiunto il ministro, spiegando che la decisione di sottoporlo a una quarantena di 45 giorni in ospedale è stata presa nell'ambito della rigorosa applicazione dei protocolli previsti, con l'obiettivo di garantire la massima sicurezza possibile, in vista anche della stagione turistica.
Attilio Fontana: "Abbiamo un chiaro piano emergenziale"
Sull'hantavirus "mi fido molto di quello che dice l'assessore Bertolaso, un medico e una persona capace che sa benissimo come ci si debba comportare, quindi io sono tranquillo per queste rassicurazioni, sono tranquillo per le rassicurazioni che arrivano dal mondo scientifico e sono ancora più tranquillo del fatto che comunque noi abbiamo tutto predisposto senza dubbi interpretativi con un piano emergenziale assolutamente chiaro e già predisposto per cui, Dio non voglia dovesse succedere un peggioramento della situazione, ognuno del mondo della sanità sa cosa deve fare". A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine di un evento.
Rischio infodemia, +500% contenuti online
"La produzione di contenuti online legata all'Hantavirus è aumentata del 500% negli ultimi sette giorni monitorati. Sebbene in questa fase non si riscontrino ancora filoni strutturati di misinformazione o campagne di disinformazione organizzate nel nostro Paese, il sistema rileva i primi inequivocabili segnali di una deriva infodemica". Ad analizzare la situazione informativa nel periodo 6-12 maggio è il RISP - Report infodemico per la sanità pubblica prodotto dal Pisa Public Health Research Lab dell'Università di Pisa, diretto dalla professoressa Caterina Rizzo e coordinato da Cesare Buquicchio - direttore scientifico del progetto CreSP - Comunicazione del rischio in emergenza per la Sanità Pubblica - e realizzato da Francesco Gesualdo, Veronica Bartolucci e Diana Romersi. Il report fotografa tre tendenze principali: "Un riflesso condizionato alimentato dalla memoria del Covid-19 che genera una forte polarizzazione sui social media e sfiducia immediata verso esperti e istituzioni. Accanto a questo si osserva, nel periodo analizzato, una crescente pressione dei media generalisti, i quali, alla ricerca di engagement, tendono a sovradimensionare la reale portata epidemiologica dei contagi attuali. Inoltre, si nota il trend dei profili creator di lifestyle e generalisti che usano Hantavirus in chiave ironica o attraverso i 'meme' decontestualizzando l'informazione sanitaria per generare visibilità personale".
Hantavirus, Schillaci: "Nessun allarmismo in Italia"
Lo ha detto il ministro della Salute a proposito dell'Hantavirus, parlando con i giornalisti a margine dell'evento a Roma per le celebrazioni della Giornata nazionale dell'infermiere.
Hantavirus, Schillaci: 'Nessun allarmismo in Italia'
Vai al contenutoHantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo
Il ceppo che ha contagiato i passeggeri della nave da crociera Mv Hondius è identico a quello rilevato in un focolaio in Argentina otto anni fa. A confermarlo sono stati i primi studi sulla sequenza genetica del virus, isolato dal paziente deceduto a Zurigo, in Svizzera. Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Hantavirus, nel 2018 in Argentina precedente di trasmissione uomo-uomo
Vai al contenutoParigi, tutti i casi da contatto risultati negativi
Tutti i 26 francesi che sono entrati in contatto con persone affette da hantavirus, siano essi passeggeri della Hondius o identificati dopo aver viaggiato con qualcuno infetto dal virus, sono risultati negativi. Lo ha riferito la ministra della Salute di Parigi, Stephanie Rist.
Hantavirus, negativi i test sui sei osservati in Italia. VIDEO
Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta
L'Oms ha confermato 11 casi di hantavirus segnalati: due probabili e nove acclarati, tutti rilevati fra chi è stato sulla nave Mv Hondius. Fondamentale è ricostruire i contatti delle persone contagiate, come della donna deceduta dopo aver preso un volo Sant'Elena-Johannesburg del 24 aprile e dopo essere stata su un volo Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile (dove era anche il 25enne calabrese i cui campioni sono stati inviati allo Spallanzani). Anche di questo si è parlato in una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Hantavirus, il tracciamento dei contatti della donna olandese morta
Vai al contenutoMedico Usa che era sulla nave risultato negativo al test
Stephen Kornfeld, un passeggero della nave da crociera MV Hondius risultato "debolmente positivo" all'hantavirus, è ora risultato negativo ed è stato trasferito fuori dall'unità di biocontenimento del Nebraska. Lo riporta Cnn. Kornfeld, 69 anni, oncologo dell'Oregon, aveva prestato assistenza ai passeggeri malati a bordo della nave da crociera e, come ha raccontato, aveva sviluppato lui stesso una "simil-influenza". "All'epoca, si pensava fosse solo un virus", ha detto. "E ora, col senno di poi, ci si chiede se potesse trattarsi di hantavirus. Ma sono solo speculazioni. Non c'è modo di saperlo con certezza." I risultati iniziali del test per l'hantavirus, effettuati prima del suo rientro negli Stati Uniti, lo avevano portato nel reparto di biocontenimento dell'University of Nebraska Medical Center che ieri ha comunicato a Burnett che il test PCR di conferma era negativo. I risultati degli esami del sangue sono ancora in attesa. Kornfeld si trova ora in quarantena con altri 15 passeggeri americani provenienti dalla nave. Nessuno dei 16 presenta al momento sintomi di malattia. Altri due passeggeri sono sotto osservazione presso l'Università Emory di Atlanta. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ieri che il numero attuale di casi di hantavirus collegati alla nave Hondius è pari a 11, e che il test positivo iniziale di Kornfeld rientrava in questo gruppo.
Hantavirus, l'Ue attiva monitoraggio integrato del focolaio
La presidenza di turno del Consiglio Ue, assegnata a Cipro in questo semestre, ha deciso di attivare il meccanismo Ipcr (Risposta integrata alle crisi politiche) del Consiglio in modalità di condivisione delle informazioni per monitorare attivamente il focolaio di hantavirus scoppiato sulla nave da crociera olandese Mv Hondius. Lo comunica il Consiglio Ue, in una nota.
L'attivazione del meccanismo Ipcr, informa il Consiglio, faciliterà lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell'Ue. Servirà da piattaforma per raccogliere tutte le informazioninecessarie e tutte le azioni in corso, al fine di rafforzare la consapevolezza della situazione e sostenere la preparazione.
Sulla base delle evidenze disponibili finora, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) classifica il rischio per la popolazione generale in Europa come "molto basso" - ricorda la presidenza - dato che sono in atto misure di prevenzione e controllo delle infezioni e che gli hantavirus non si diffondono facilmente tra le persone. Attività di scambio di informazioni e di coordinamento sono già in corso a livello Ue nei settori interessati, in particolare nei settori della sanità e della protezione civile.
Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace contro il virus
Resta alta l'attenzione sull'Hantavirus,. Il ninistero della Salute italiano ha ribadito in un comunicato che “il rischio di contagio rimane molto basso”, ma è opportuno “mantenere un approccio di massima cautela e rafforzare l'attività di sorveglianza sanitaria”.
Nella circolare del dicastero si precisa anche che, in caso di comparsa dei sintomi, è prevista una “quarantena fiduciaria per sei settimane”. Secondo gli esperti infatti l'isolamento resta una delle misure più efficaci contro la diffusione del virus. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
Hantavirus, perché l'isolamento è l'unica misura efficace
Vai al contenutoDonna in isolamento su un'isola britannica nel Pacifico meridionale
Una donna si trova in isolamento nelle Isole Pitcairn, un remoto territorio britannico d'oltremare nel Pacifico meridionale, dopo aver viaggiato sulla nave da crociera MV Hondius colpita dall'hantavirus. Un portavoce del governo locale ha dichiarato alla Bbc che la persona "era entrata in contatto con un individuo esposto all'hantavirus", ma "non presentava alcun sintomo di malattia". Il ministero degli Esteri britannico ha dichiarato di essere "a conoscenza di un individuo proveniente dalla MV Hondius che ha proseguito il viaggio verso le Isole Pitcairn". Le autorità hanno dichiarato che non si trattava di un caso sospetto e che il rischio per la popolazione era basso. La donna era partita da San Francisco il 7 maggio e aveva viaggiato attraverso l'isola di Tahiti e poi a Mangareva, nella Polinesia francese, ha dichiarato il governo della Polinesia francese.
Hantavirus, l'intervista di Sky Tg24 a David Quammen
Parziale revoca del divieto di sbarco per 1.700 passeggeri di una nave a Bordeaux
Le autorità francesi hanno annunciato la parziale fine del lockdwon per motivi sanitari dei 1.700 passeggeri di una nave da crociera arrivata ieri mattina a Bordeaux, nel sud-ovest della Francia: le analisi hanno confermato che il virus che imperversa a bordo non ha nulla a che vedere con l'hantavirus ma che si tratta soltanto di un semplice "episodio di gastroenterite". Il malessere è di "origine virale" - hanno precisato le autorità sanitarie - e non ha comportato nessun caso grave. In conseguenza di ciò, "il divieto di sbarco" imposto ai passeggeri e all'equipaggio della nave dopo l'arrivo ieri all'alba viene "revocato" per le persone "non sintomatiche". I malati dovranno restare "in isolamento" fino alla fine dei sintomi.
Hantavirus, cosa ci dicono finora i dati sul contagio nel mondo?
Sono 11 i casi di positività riscontrati finora nell'ambito del focolaio scoppiato sulla nave Mv Hondius. Visti i tempi di incubazione, potrebbero emergerne altri? Quante persone dovrebbero essere tracciate per evitare la diffusione del virus? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri" del 13 maggio.
Hantavirus, cosa ci dicono finora i dati sul contagio?
Vai al contenutoRimpatriati domani cinque australiani e un neozelandese
I cinque australiani e il cittadino neozelandese evacuati dalla nave da crociera Hondius teatro dell'epidemia di hantavirus, faranno ritorno in Australia domani con un volo charter, nel rispetto di rigorose misure di biosicurezza. Lo ha annunciato il ministro della Salute australiano, Mark Butler, durante una conferenza stampa, confermando che il Ministero degli Esteri ha organizzato il volo e l'equipaggio per il trasferimento speciale dai Paesi Bassi, dove ha sede la società armatrice della Hondius, alla citta' di Perth, nell'Australia Occidentale, dopo diversi giorni di trattative logistiche e sanitarie.
Nessuno dei 22 francesi entrati in contatto con caso di Hantavirus presenta sintomi
Nessuno dei 22 francesi entrati in contatto con un caso di hantavirus presenta sintomi, ma tutti restano in isolamento. Lo ha annunciato il governo. Fra le "22 persone identificate come casi contatto di una persona morta il 26 aprile a Johannesburg", si trovano anche 4 bambini. Anche loro, sottoposti a test, "sono risultati negativi". Il governo ha precisato anche che la persona che si trovava sulla nave e che si è rivelata positiva, con sintomi apparsi al rientro in Francia, si trova sempre "in rianimazione e in gravi condizioni".
Medici ospedalieri: il sistema non reggerebbe oggi una nuova pandemia
"Oggi non c'è una particolare preoccupazione per il rischio di diffusione dell'hantavirus, ma se dovesse esserci una nuova emergenza pandemica, il sistema sanitario non sarebbe pronto: mancano ancora medici". Così all'ANSA il segretario del principale sindacato dei medici ospedalieri Pierino di Silverio fa il punto di come gli ospedali potrebbero far fronte a una diffusione del virus. "Rispetto al 2020 - precisa - la carenza di personale non è cambiata in modo significativo e la medicina territoriale, che avrebbe dovuto essere potenziata dopo il Covid, non è mai realmente decollata".
Schillaci: "'L'Hantavirus non è il Covid, cittadini possono stare tranquilli'
"I cittadini devono stare tranquilli, non è il Covid è qualcosa che si conosce" e "tutte le quattro persone oggi in Italia, presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile, sono asintomatiche, seguite con attenzione. I test finora disponibili hanno dato esito negativo. Anche i due casi segnalati ieri a Milano e Messina sono negativi ai test". Così, durante il question time alla Camera, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha risposto in merito alle misure prese sull'hantavirus.
Ecdc: 'Nessuna mutazione nell'hantavirus, si comporta come sempre'
"Il virus Andes è l'unico della famiglia degli hantavirus che si trasmette da persona a persona. I virus possono mutare nel tempo, ma al momento non ci sono motivi per pensare che questo sia mutato per diventare più trasmissibile. Ciò che stiamo osservando sia dal punto di vista epidemiologico che microbiologico suggerisce che il virus si stia comportando come di consueto". Lo dichiara Andreas Hoefer, esperto di microbiologia ed epidemiologia molecolare durante un briefing alla stampa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).
Ministero Salute: negativi i test hantavirus eseguiti
Il Ministero della Salute informa che gli accertamenti virologici eseguiti ieri a Milano sul turista britannico rintracciato e posto in quarantena perché si trovava a bordo del volo Sant'Elena-Johannesburg hanno dato esito negativo. Così come negativo è il test dell'accompagnatore che viaggiava con lui in Italia. Sono altresì negativi i test effettuati sul giovane calabrese che si trova in isolamento fiduciario e sulla turista che è stata ricoverata a Messina per polmonite e che proviene da una zona endemica dell'Argentina. I campioni di entrambi sono stati analizzati allo Spallanzani.