Maldive, morto sub che cercava italiani. Inchiesta locale: "Immersione oltre limiti"

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Un sergente della Guardia Costiera è deceduto durante le operazioni per trovare le salme di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri, morti durante un'immersione. Ancora poco chiara la dinamica: tra le ipotesi un problema alla miscela di ossigeno nella bombola, improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento. Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine. In arrivo team specializzato in rescue subacquea

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Si sono concluse per oggi, 16 maggio, le ricerche dei corpi dei sub italiani morti durante un'immersione alle Maldive. Finora l'unico ritrovato è Gianluca Benedetti, che ha perso la vita insieme alla professoressa Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal e ai ricercatori Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Nelle scorse ore, è morto anche un sub che partecipava alle operazioni di ricerca nella grotta di Alimathà: si tratta del sergente maggiore Mohamed Mahudhee, che faceva parte delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf). In arrivo un team specializzato in rescue subacquea. Intanto, le autorità locali hanno aperto un'inchiesta sulla presunta violazione del limite dei 30 metri di profondità per le immersioni. La nave Duke of York al centro di verifiche sui permessi per escursioni non turistiche.

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Legale Gualtieri: “Escludiamo imprudenze o negligenze”

"Riteniamo altamente improbabile che Federico Gualtieri abbia commesso imprudenze o negligenze. Lo escludiamo". Lo ha detto all'Ansa l'avvocato Antonello Riccio, il legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia del trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) morto durante l'immersione alle Maldive. "Federico, così come gli altri quattro sub, era molto esperto. Avevano i brevetti, conoscevano la località per essere già stati alle Maldive. Erano troppo esperti per commettere imprudenze. Non avrebbero mai operato in contrasto con i regolamenti. C'è un'indagine e porterà ad appurare la verità dei fatti", ha spiegato. Sulle dichiarazioni della legale del tour operator Albatros Top Boat, secondo la quale l'agenzia non era a conoscenza dell'immersione oltre i trenta metri di profondità e che in ogni caso non l'avrebbe consentita, Riccio si limita a commentare: "È una dichiarazione difensiva di Albatros, al momento non ci sono elementi per disquisire su questa questione".

Legale tour operator parte per le Maldive: “Voglio capire cos'è accaduto”

Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat che ha venduto il pacchetto per la crociera subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani, è in viaggio per le Maldive. "Voglio capire cosa è accaduto a queste povere persone e voglio seguire il recupero dei loro corpi", ha detto all’Ansa. Stella, provetta sub e legale anche di altre compagnie attive nella subacquea, ha sottolineato di essere "uno dei pochi esperti in Italia con le competenze tecniche necessarie per poter seguire questo tipo di sinistri".

Team specializzato al lavoro da lunedì

Dan Europe, la compagnia assicurativa specializzata in attività subacquee con la quale anche Federico Gualtieri aveva una polizza assicurativa, ha confermato ufficialmente che sta inviando un team altamente specializzato nelle operazioni di recupero. "Meteo permettendo - ha detto una fonte della compagnia - le operazioni di rescue inizieranno lunedì mattina".

In arrivo team specializzato in rescue subacquea

Un team finlandese specializzato in recuperi subacquei arriverà domani alle Maldive, sul posto dell'incidente costato la vita a cinque italiani. Lo ha confermato l'avvocato Antonello Riccio, legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia del trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) Federico Gualtieri, morto durante l'immersione alle Maldive. "Abbiamo saputo dall'ambasciata di Colombo, che si è messa in contatto diretto con la famiglia Gualtieri, che domani arriverà sul posto un team altamente specializzato inviato in collaborazione con Dan Europe, la compagnia assicurativa specializzata in attività subacquee con la quale anche lo stesso Federico aveva una polizza assicurativa", ha detto Riccio.

Concluse per oggi le operazioni di ricerca

A quanto si apprende, si sono concluse per oggi le operazioni di ricerca dei corpi dei 4 subacquei italiani dispersi nell'incidente di giovedì scorso alle Maldive.

Professore italiano sulla Duke of York: “Stiamo bene ma stanchi”

"Stanno tutti bene, il clima è sereno anche se siamo tutti molto provati e stanchi". Lo ha raccontato all'Ansa Stefano Vanin, padovano, professore associato di Zoologia presso l'Università di Genova, che si trovava sulla Duke of York, la nave della spedizione alle Maldive sulla quale hanno viaggiato anche i cinque italiani morti durante un'immersione.

Chi era Mohamed Mahudhee: il sub morto durante le ricerche

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

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Le condoglianze di Tajani all’omologo delle Maldive per il sub

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha presentato le sue condoglianze al ministro degli Esteri delle Maldive Iruthisham Adam per il decesso del sergente maggiore Mohammed Mahdi, scomparso dopo l'immersione per il recupero dei 4 sub italiani coinvolti nell'incidente di giovedì scorso. Tajani – si legge in una nota della Farnesina – ha ringraziato le autorità maldiviane, in particolare la Guardia Costiera, le Forze di Difesa Nazionale, la polizia e la Mezzaluna Rossa locale, per la generosa assistenza che hanno offerto per le operazioni di recupero e che stanno garantendo agli altri turisti che sono sulla nave utilizzata come base per le immersioni. "Questi giorni di dolore per l'Italia sono aggravati dalla notizia che un vostro coraggioso militare, il sergente maggiore Mohammed Mahdi, è deceduto a seguito del tentativo di raggiungere in immersione i corpi dei nostri connazionali", ha dichiarato Tajani. Ancora: "Il nostro governo, io personalmente e l'Italia tutta presentano le più sentite condoglianze alla famiglia del militare, alle Forze armate e al governo delle Maldive. Questa sciagura unisce Italia e Maldive nel dolore e nel rispetto per le vittime".

Ministro Interni Maldive: “Conoscevo il sub morto, era tra i più capaci”

Il ministro degli Interni maldiviano Ali Ihusaan ha ricordato Mohamed Mahadi, il sommozzatore che ha perso la vita nelle scorse ore cercando di ritrovare i quattro italiani annegati mentre esploravano una grotta. Il ministro ha detto che aveva iniziato l'addestramento militare con lui nel 2005, sostenendo che il sergente "era uno dei sommozzatori più capaci dello Sri Lanka". "Ha effettuato migliaia di immersioni in operazioni pericolose a 70 metri di profondità - ha scritto Ihusaan su Facebook -. Ha compiuto il sacrificio supremo mentre era al servizio della patria. È uno dei soldati più coraggiosi che io abbia mai conosciuto, un eroe nazionale".

Legale: “Albatros non sapeva dell'immersione oltre i 30 metri”

Il tour operator verbanese Albatros Top Boat "non sapeva" dell'immersione a una profondità di oltre 30 metri, limite massimo posto dalle autorità delle Maldive oltre il quale serve una specifica autorizzazione, durante la quale sono morti i cinque cittadini italiani e, in ogni caso, "non l'avrebbe mai consentita". È quanto ha affermato, in un'intervista al Corriere della Sera, l'avvocata Orietta Stella, legale dell'agenzia di viaggi.

L'indagine maldiviana sul limite dei 30 metri di profondità

Secondo gli standard di immersione ricreativa generalmente seguiti alle Maldive, le immersioni sono in genere limitate a circa 30 metri, a meno che non vengano effettuate nell'ambito di programmi di immersione tecnica specializzati che prevedono certificazioni avanzate, pianificazione della decompressione e sistemi di respirazione specifici. Gli inquirenti, scrive The Press, dovranno quindi esaminare le procedure di pianificazione delle immersioni, le certificazioni dei subacquei, le misure di preparazione alle emergenze e le attrezzature utilizzate durante la spedizione. I dati dei computer subacquei e le riprese delle telecamere subacquee potranno essere ulteriormente analizzati nell'ambito degli sforzi volti a ricostruire la sequenza degli eventi. 

Stasera in parrocchia a Pegli rosario per le vittime

Un rosario per Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia, per Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri si terrà stasera alle 20:45 nella chiesa parrocchiale intitolata a San Francesco d'Assisi, a Pegli, la delegazione genovese dove risiede la famiglia di Monica. Secondo quanto appreso, anche una seconda parrocchia pegliese effettuerà la stessa cerimonia.

Chi era Mohamed Mahudhee, il sub morto durante le ricerche

Trasferito d'urgenza all'ospedale Adk in condizioni critiche, dopo aver accusato un malore durante la fase di risalita, il militare sarebbe deceduto a causa della malattia da decompressione.

Maldive, chi era il sub morto durante le ricerche degli italiani

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Presidente Maldive: "Profondo dolore per la morte del soccorritore"

Anche il presidente delle Maldive Mohamed Muizzu ha espresso su X il cordoglio per la morte del sub impegnato nel recupero dei quattro sommozzatori italiani morti in una grotta. "La morte di un sommozzatore delle forze di difesa nazionale, impegnato nelle ricerche dei turisti dispersi, è motivo di profondo dolore per me e per ogni cittadino delle Maldive. Si tratta di una notizia profondamente angosciante e sconvolgente. Prego per la famiglia in lutto, augurando loro pazienza, e porgo le mie condoglianze a loro e alla MNDF. Un coraggioso sommozzatore della MNDF, il Sergente Maggiore, è deceduto in seguito a un incidente mentre era in servizio nell'adempimento dei suoi doveri. Possa al defunto Mohammed Mahadi essere concesso lo status di martire ed essere ammesso alla vasta misericordia di Allah, alle benedizioni eterne del Paradiso. Amen".

Media Maldive: "Soldato deceduto per 'malattia da decompressione'"

Il sergente maggiore Mohamed Mahudhee, deceduto oggi nell'immersione alle Maldive nel tentativo di recuperare i 4 italiani, è probabilmente deceduto a causa della malattia da decompressione (Mdd), causata dalla formazione di bolle di gas (solitamente azoto) nel sangue e nei tessuti. Il militare è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Adk dopo essere emerso dall'immersione ed essersi sentito male. L'Mdd si verifica in genere quando c'è un rapido calo della pressione circostante, più comunemente quando un subacqueo risale troppo velocemente dall'immersione. 

Il sub deceduto si è sentito male

"La Mndf sta conducendo un'operazione di ricerca per ritrovare quattro subacquei dispersi nell'atollo di Felidhey mentre si trovavano in immersione. Il sergente maggiore Mohamed Mahadi della Mndf, che oggi si è sentito male mentre era in immersione durante l'operazione di ricerca e soccorso per ritrovare i quattro subacquei dispersi, è deceduto", ha scritto su X la Mndf. 

Media Maldive: "Aperta indagine per capire perché superato limite dei 30 metri"

Le autorità maldiviane hanno avviato un'indagine per capire perché il gruppo dei 5 italiani sia sceso oltre il limite consentito di 30 metri per le immersioni alle Maldive. Lo scrive il sito locale Edition. Il ministero del Turismo maldiviano ha affermato che il mantenimento della sicurezza nel settore turistico è responsabilità di tutti gli operatori e ha sollecitato il pieno rispetto delle normative, aggiungendo che verranno adottate le misure necessarie per rafforzare gli standard di sicurezza.

Il sub morto è un sergente maggiore della Guardia Costiera

Il sub deceduto è il sergente maggiore Mohamed Mahudhee della Guardia Costiera,  ha spiegato l'esercito delle Maldive su X. Mahudhee ha perso la vita durante le operazioni di recupero delle vittime italiane nell'atollo di Vaavu, prosegue il post. ''Il suo coraggio, il suo sacrificio e il suo servizio alla nazione saranno sempre ricordati. Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi'', si legge nella nota.

È morto il sub che cercava corpi degli italiani

È morto il soccorritore delle Forze nazionali di difesa delle Maldive (Mndf) che era impegnato nelle operazioni di ricerca dei corpi dei quattro sub italiani dispersi e risultava ricoverato in gravissime condizioni. Lo si apprende da fonti diplomatiche.

Gravissimo in ospedale un sub coinvolto nelle operazioni di ricerca

Un soldato che si è immerso oggi nell'operazione di ricerca e salvataggio dei corpi dei sub italiani alle Maldive, condotta dalle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf), è stato trasportato all'ospedale Adk in condizioni critiche. Lo scrivono le Mndf su X.

Governo Maldive: "Piano per esplorare grotta, 2 italiani dovrebbero unirsi a missione"

Il portavoce presidenziale delle Maldive, Mohammed Hussain Shareef, ha dichiarato che i soccorritori impegnati nel recupero dei corpi dei 4 italiani hanno elaborato un piano basato sui progressi compiuti ieri nell'esplorazione della grotta. Secondo quanto riferito da Shareef, ripreso da Ap sul sito, due italiani, un esperto di soccorso in acque profonde e un esperto di immersioni in grotta, dovrebbero unirsi alle operazioni di recupero.

Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

I cinque italiani morti nel corso di un'immersione subacquea alle Maldive sono la docente e ricercatrice dell'Università di Genova Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino di Poirino, ricercatrice del Torinese, e gli istruttore subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Borgomanero, del Novarese.

Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

Chi erano gli italiani morti durante un’immersione alle Maldive

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Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

Alimathà, l’isola nei pressi della quale sono morti i cinque italiani dispersi durante un’immersione subacquea nell’atollo di Vaavu, è considerata una delle mete più apprezzate delle Maldive dagli appassionati di immersioni. Raggiungibile in circa un’ora di motoscafo da Malé, offre accesso ad alcuni dei fondali più spettacolari dell’Oceano Indiano.

Alimathà, la meta amata dai sub dove sono morti i cinque italiani

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Governo maldiviano chiede assistenza internazionale

Su indicazione del presidente Mohamed Muizzu, che si è recato personalmente sul luogo dell'incidente in cui hanno perso la vita i 5 sub italiani, il governo maldiviano ha chiesto assistenza internazionale. La ministra degli Esteri Iruthisham Adam ha reso noto che, dopo consultazioni "ai più alti livelli" con il governo italiano, sono stati definiti gli accordi per l'arrivo nelle Maldive di esperti tecnici italiani e di attrezzature specializzate necessarie per l’operazione di ricerca. La ministra ha aggiunto che anche Regno Unito e Australia hanno manifestato la disponibilità a fornire mezzi e risorse.

Incidenti durante immersioni, i precedenti che hanno coinvolto sub italiani

Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti mortali che hanno coinvolto connazionali durante immersioni all’estero, spesso in località considerate mete di riferimento per il diving.

Immersioni finite in tragedia: i precedenti con sub italiani

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Maldive, il nodo dei limiti di profondità e delle deroghe

Il regolamento ufficiale che disciplina le immersioni turistiche negli atolli dell'arcipelago è fissato a 30 metri, soglia valida per tutti e superabile solo con autorizzazioni speciali. La spedizione in cui sono morti i cinque italiani potrebbe aver avuto finalità scientifiche, ma le autorità stanno verificando la presenza dei permessi necessari.

Sub morti alle Maldive, il nodo dei limiti di profondità

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Otto sommozzatori per le operazioni

In mare al momento otto sommozzatori maldiviani si alternano nelle operazioni, riferisce la Farnesina. I due primi operatori si sono già immersi per individuare e segnalare con precisione il punto di ingresso della serie di caverne in cui sono scomparsi i sub italiani. Altri 6 sommozzatori si immergeranno successivamente, in vari turni, per provare a individuare i corpi e riportarli in superfice.

Iniziate le immersioni per il recupero dei corpi

La Guardia costiera delle Maldive ha iniziato le immersioni per recuperare i corpi dei 4 subacquei italiani dispersi nell’incidente di giovedì scorso. Lo riferisce una nota della Farnesina. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è in contatto con l’ambasciatore d’Italia a Colombo Damiano Francovigh (competente per le Maldive) e la console onoraria a Malè Giorgia Marazzi, che sono imbarcati sulla unità di appoggio “Ghazee” della guardia costiera per seguire le operazioni di recupero. Tajani ha dato disposizioni alla Farnesina di seguire il recupero dei corpi ma anche di offrire assistenza alle famiglie degli scomparsi e ai connazionali che adesso dovranno rientrare in Italia. Su sua richiesta, la polizia maldiviana metterà a disposizione un team predisposto per il supporto psicologico per i connazionali coinvolti. Il “Duke of York”, lo yacht su cui erano ospitati i 25 turisti italiani frai quali i 5 sub scomparsi, ha appena raggiunto la capitale Malé.

Media: "Alle Maldive consentite immersioni fino a 30 metri"

"Le normative maldiviane consentono le immersioni ricreative fino a una profondità di 30 metri" ed è per questo che verrà condotta un'indagine sulla morte dei cinque sub italiani, per accertare come mai si siano immersi in una grotta a una profondità di circa 60 metri, ovvero "superiore a quella consentita". Lo scrive il quotidiano delle Maldive Mihaaru.

Che cos'è la tossicità da ossigeno

Non è ancora chiaro quale sia stata la causa - o le cause - che hanno portato alla morte dei cinque italiani nel corso di un’immersione alle Maldive. Tra le ipotesi di cui si discute in queste ore c’è anche quella che si concentra sulla miscela dei gas nelle bombole utilizzate dai sub. In determinate condizioni, infatti, anche gas naturali come l'ossigeno possono diventare tossici: a spiegarlo è Gerardo Bosco, professore ordinario di Fisiologia dello sport all'Università di Chieti e direttore del master in Medicina subacquea e iperbarica.

Italiani morti alle Maldive, ipotesi tossicità da ossigeno: che cos’è

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Governo Maldive: "Sospesa la licenza alla nave"

Il ministero del Turismo delle Maldive ha fatto sapere oggi che la licenza di esercizio della 'MV Duke of York', la safari boat dove si trovavano i cinque sub italiani morti durante un'immersione, è stata sospesa in seguito all'incidente. Lo rende noto la stampa locale. Il Ministero ha affermato che la licenza è stata revocata a tempo indeterminato e sospesa a causa della gravità dell'incidente.    Il ministero ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie dei turisti e ha ringraziato coloro che si sono impegnati nelle ricerche. Ha affermato inoltre che le autorità sono impegnate nelle continue ricerche degli altri quattro corpi non ancora recuperati.

Ipotesi problema alla miscela di ossigeno

A impedire la risalita delle vittime potrebbe essere stato un problema alla miscela di ossigeno nella bombola come anche delle improvvise correnti ascensionali o la perdita di orientamento in un anfratto. Ma per ora si tratta solo di ipotesi lanciate da esperti in attesa degli esiti delle indagini e degli accertamenti autoptici.

Le indagini

Restano da chiarire le cause della tragedia che ha coinvolto persone che conoscevano bene quei fondali. La polizia maldiviana sta ascoltando le persone a bordo della safari boat 'Duke of York' e raccogliendo i dati sull'attrezzatura utilizzata per le immersioni. E anche la Procura di Roma indaga sulla morte dei cinque italiani. I magistrati di piazzale Clodio, alla luce dell'incartamento che arriverà dalla sede diplomatica, valuteranno la fattispecie per cui procedere ed eventualmente affidare deleghe alle forze dell'ordine.

Italiani morti alle Maldive, riprendono le ricerche dei corpi

Dopo uno stop a causa del maltempo, le ricerche dei corpi dei sub italiani morti alle Maldive dovrebbero riprendere oggi, 16 maggio. Finora l'unico ritrovato è Gianluca Benedetti, morto assieme alla professoressa Monica Montefalcone, alla figlia Giorgia Sommacal e ai ricercatori Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

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