Guerra Ucraina Russia, Zelensky: "Satelliti russi aiutano a colpire obiettivi Usa in MO"
Il Qatar e l'Ucraina hanno firmato un accordo di difesa che prevede la cooperazione per contrastare le minacce rappresentate da missili e droni. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese del Golfo, mentre l'Iran continua la sua campagna aerea contro i Paesi vicini. Duro scambio di battute al G7 tra l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. I raid hanno preso di mira anche un quartiere residenziale e un reparto di maternità: tra i feriti c’è un bambino
in evidenza
Il Qatar e l'Ucraina hanno firmato un accordo di difesa che prevede la cooperazione per contrastare le minacce rappresentate da missili e droni. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa del Paese del Golfo, mentre l'Iran continua la sua campagna aerea contro i Paesi vicini.
Duro scambio di battute al vertice dei ministri del G7 tra l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Lo riporta Axios. Kallas ha fatto notare che Rubio, nello stesso forum un anno prima, aveva affermato che se Mosca avesse ostacolato gli sforzi Usa per porre fine alla guerra, gli Usa avrebbero perso la pazienza e avrebbero preso ulteriori misure contro il Cremlino. "Dopo un anno la Russia non si è mossa. Quando finirà la sua pazienza?", ha chiesto Kallas. "Stiamo facendo del nostro meglio", ha replicato Rubio
È di 3 morti e 11 feriti il bilancio degli attacchi russi che nella notte hanno colpito Odessa, nel sud dell'Ucraina. I raid hanno preso di mira anche un quartiere residenziale e un reparto di maternità, ha reso noto l'amministrazione provinciale spiegando che tra i feriti c’è un bambino. Vladimir Putin avrebbe chiesto agli oligarchi russi di contribuire all'esiguo bilancio della difesa del Paese per proseguire la guerra in Ucraina. A riportarlo è il Financial Times, citato dal Guardian, secondo cui almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato al leader di Mosca la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
- Ue, al via da oggi 18 marzo lo stop graduale al gas russo: cosa significa e scenari
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog termina qui:
continua a seguire gli aggiornamenti sul nuovo live del 29 marzo
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoZelensky: Mosca ha fornito a Teheran dati su base Usa colpita in A. Saudita
La Russia ha scattato immagini satellitari della base aerea statunitense in Arabia Saudita per tre volte nei giorni precedenti all'attacco iraniano che ha ferito soldati americani. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista esclusiva alla Nbc rilasciata in Qatar Zelensky ha affermato di essere "sicuro al 100%" che la Russia stia condividendo informazioni di intelligence con l'Iran per aiutare a colpire le forze statunitensi in tutto il Medio Oriente. ''Credo che sia nell'interesse della Russia aiutare gli iraniani. E non credo - anzi, so - che si scambino informazioni - ha affermato -Aiutano gli iraniani? Certo. In che percentuale? Al cento per cento''.
Durante l'intervista, Zelensky ha condiviso parte del rapporto che ogni giorno riceve dai servizi segreti ucraini. Nel documento si affermava che i satelliti russi avevano scattato immagini della base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita il 20, 23 e 25 marzo. Il 26 marzo l'Iran ha attaccato la base, che ospita forze statunitensi e truppe saudite, ferendo diversi militari americani. ''Sappiamo che se scattano delle immagini, si stanno preparando. Se le scattano una seconda volta, è come una simulazione. La terza volta significa che tra uno o due giorni attaccheranno'', ha affermato il leader ucraino. Sarebbe un "errore", ha aggiunto, se i missili intercettori di fabbricazione americana destinati all'Ucraina venissero dirottati verso i paesi del Golfo attaccati dall'Iran
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoUcraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoUcraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato in una puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoGuerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia
L'attacco di Stati Uniti e Israle contro l’Iran e la destabilizzazione nei Paesi del Golfo rischia di avere effetti che si estendono molto più in là del Medio Oriente dal punto di vista geopolitico, arrivando fino a Russia, Ucraina e Cina. Kiev non nasconde i suoi timori: teme di restare intrappolata nella tela Trump-Putin e indebolita dal dirottamento di risorse diplomatico-militari americane nella zona mediorientale. I missili che vengono rapidamente consumati sono poi gli stessi che servono anche per difendere Taiwan dalle mire di Pechino: ci vorrà molto tempo per ripristinarli.
Guerra Iran, petrolio e missili: Russia e Cina più forti, Kiev rischia
Vai al contenutoBullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoIl Papa: "Le guerre di oggi frutto dell'idolatria di potere e di danaro"
"Le guerre che insanguinano il nostro presente sono frutto dell'idolatria del potere e del denaro". Lo denuncia papa Leone nella grande messa allo stadio Louis II nel Principato di Monaco. "Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo - sottolinea il Pontefice - Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra! La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell'altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere". L'appello del Papa è "a cominciare dai più piccoli e oppressi: ancora oggi, quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti; quante finte ragioni si pretendono per toglierli di mezzo!".
Zelensky firma accordi di difesa con Qatar ed Emirati
Media: Mosca e Delhi discutono possibile ripresa vendita Gnl russo
"Delhi e Mosca stanno intensificando la cooperazione energetica, e entrambe le parti stanno concordando" una eventuale "ripresa delle vendite dirette di gas naturale liquefatto (Gnl) da parte della Russia, per la prima volta dall'inizio della guerra in Ucraina": lo scrive Reuters sul proprio sito web citando "due persone a conoscenza della questione". "Se l'India decidesse di portare avanti l'accordo, che rischia di violare le sanzioni occidentali, i negoziati potrebbero concludersi in poche settimane", afferma ancora Reuters citando una delle fonti. La guerra in Medio Oriente sta ostacolando le forniture di idrocarburi e in queste settimane ha provocato un'impennata dei prezzi del greggio.
Qatar e Ucraina firmano un accordo per contrastare missili e droni
Il Qatar e l'Ucraina hanno firmato oggi un accordo di difesa che prevede la cooperazione per contrastare le minacce rappresentate da missili e droni. Lo ha dichiarato il Ministero della Difesa del Paese del Golfo. "L'accordo include la collaborazione in campo tecnologico, lo sviluppo di investimenti congiunti e lo scambio di competenze nel contrasto a missili e sistemi aerei senza pilota", ha affermato il Ministero in una dichiarazione rilasciata durante la visita in Qatar del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Iran: presidente Libano, 'giornalisti sono civili, crimine Israele'
Un "crimine". Il presidente libanese, Joseph Aoun, denuncia così il raid attribuito a Israele che nel sud del Libano è costato la vita a tre reporter, secondo le denunce dei media del Paese dei Cedri. "Si tratta di un crimine palese, che viola tutte le norme e tutti i trattati in virtù dei quali i giornalisti godono di una protezione internazionale durante i conflitti - si legge in una dichiarazione diffusa su X dalla presidenza libanese - Ancora una volta, l'aggressione israeliana viola le norme più elementari del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario, delle leggi di guerra, prendendo di mira gionalisti, che" sono "civili".
Iran: Teheran, 40 soldati Usa uccisi o feriti a Prince Sultan
Oltre quaranta soldati americani sono rimasti uccisi o feriti nell'attacco iraniano alla base Prince Sultan in Arabia Saudita. Lo riferisce l'agenzia Fars che ha pubblicato un bilancio dei "risultati militari e di difesa piu' significativi dell'Iran nelle ultime 24 ore". Intanto l'azione in Arabia Saudita, con "la distruzione di tre aerei cisterna e il danneggiamento di altri cinque KC-135 alla base di Al-Kharj" con "oltre 40 soldati americani feriti e uccisi". Poi "sono stai
distrutti i radar di comunicazione all'aeroporto internazionale del Kuwait", annientati "6 mezzi da sbarco da combattimento americani Lcu nel porto di Al-Shuwaikh" e condotti "blitz contro 3 nascondigli di soldati americani sull'isola di Bubiyan e a Dubai". In Israele, è stato "condotto un attacco missilistico contro 40 obiettivi a Tel Aviv e Haifa". Infine, la Fars ha elencato "l'attacco informatico del gruppo Hanzla alle e-mail del direttore dell'Fbi", Kash Patel.
Iran: Zelensky arriva nel Qatar, 'aperti a sostenere Paesi che vogliono lavorare con noi per sicurezza'
Volodymir Zelensky è arrivato nel Qatar. "La sicurezza reale è costruita sulla partnership. Diamo valore a tutti e rimaniamo aperti a sostenere tutti coloro che sono pronti per lavorare insieme a questo obiettivo", ha aggiunto in un post su X dopo che, negli Emirati arabi uniti, ha sottoscritto un accordo di cooperazione nella sicurezza e nella difesa.
Iran: Kiev, 'nostro magazzino per difesa aerea a Dubai non è stato distrutto'
Il ministero degli Esteri ucraino smentisce la dichiarazione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, secondo cui Teheran avrebbe distrutto un magazzino per la difesa aerea ucraino a Dubai. "Si tratta di una menzogna. Smentiamo ufficialmente questa informazione", ha dichiarato ai giornalisti Heorhii Tykhyi, portavoce del ministero. "l regime iraniano conduce frequentemente campagne di disinformazione di questo tipo".
Kiev: "Iran non ha distrutto deposito anti-droni in Emirati" (2)
Il portavoce del Ministero degli Esteri ucraino, Georgy Tykhy, ha definito le notizie diffuse dai Pasdara "una menzogna". "Si tratta di una menzogna, smentiamo ufficialmente queste informazioni. Il regime iraniano conduce spesso operazioni di disinformazione di questo tipo, e in questo non è diverso dai russi", ha affermato Tykhy.
Kiev: "Iran non ha distrutto deposito anti-droni in Emirati"
L'Ucraina nega che l'Iran abbia distrutto il suo deposito di sistemi anti-drone negli Emirati Arabi Uniti. In mattinata i Pasdaran iraniani avevano annunciato di avere colpito un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti.
Il monito di Teheran a Kiev: "Non schieratevi con gli aggressori dell'Iran"
"I funzionari ucraini hanno assunto posizioni errate contro l'Iran durante la guerra di Stati Uniti e Israele e si sono schierati dalla parte degli aggressori. Consigliamo a Kiev di non schierarsi con questi aggressori". Lo ha affermato oggi l'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali, in risposta alla posizione dell'Ucraina contro l'Iran nella guerra. L'Ucraina ha recentemente firmato un accordo con l'Arabia Saudita per l'assistenza militare agli stati del Golfo Persico, nel contesto degli attacchi iraniani contro questi paesi. "Kiev cerca di sfruttare gli Stati Uniti, i paesi occidentali e arabi per ottenere da loro assistenza finanziaria, esprimendo ostilità verso l'Iran, mentre la capacità dell'Ucraina di contrastare la potenza missilistica e dei droni iraniani è trascurabile", ha aggiunto Jalali, citato da Tasnim.
Ucraina, attacco russo a Odessa: 4 morti, colpito ospedale
Iran: "Distrutto deposito di sistemi anti-drone ucraini a Dubai"
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira un deposito di sistemi anti-drone ucraini negli Emirati Arabi Uniti, che a suo dire veniva utilizzato per assistere le forze statunitensi. "Così come i nascondigli dei comandanti e dei soldati americani a Dubai sono stati presi di mira... un deposito di sistemi anti-drone ucraini situato a Dubai per assistere l'esercito statunitense... è stato preso di mira e distrutto", ha dichiarato il comandante operativo centrale dell'esercito iraniano Khatam Al-Anbiya in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato. In precedenza, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva affermato, durante una visita a sorpresa negli Emirati Arabi Uniti, che i due Paesi avevano concordato di cooperare in materia di difesa.
Zelensky: "Al via cooperazione con Emirati in sicurezza e difesa" (2)
"Da settimane, gli ucraini lavorano negli Emirati arabi uniti per aiutare a salvare vite umane", "operando per rafforzare la protezione contro le minacce aeree", ha aggiunto Zelensky, che in visita nel Paese del Golfo ha incontrato i militari ucraini che prendono parte alla missione e con loro ha discusso dei "risultati iniziati, delle conclusioni principali del loro impegno negli Emirati e delle proposte emerse". "Il nostro obiettivo condiviso con i nostri partner è una maggiore sicurezza. Gli ucraini ricordano bene cosa accaeva quando è iniziata la aggressione su larga scala da parte della Russia. Molto dipendeva da decisioni di difesa prese velocemente ed efficaci. Oggi gli ucraini non hanno solo bisogno di assistenza ma sono pronti a sostenere chi ci sostiene", ha precisato. "C'è già una comprensione chiara di come possono essere rafforzate la protezione dello spazio aereo e le infrastrutture critiche integrando l'esperienza dell'Ucraina. Con soluzioni complessive che si hanno dimostrato la loro efficacia".
Axios: "Duro confronto sulla Russia tra Kallas e Rubio al G7" (2)
Rubio ha affermato che gli Stati Uniti stavano cercando di dialogare con entrambe le parti, ma che stanno aiutando solo una di esse, l'Ucraina, fornendo armi, informazioni di intelligence e altro supporto. Dopo l'acceso scambio di battute, diversi ministri europei presenti nella stanza sono intervenuti per ribadire la loro volontà che gli Stati Uniti continuino a perseguire la via diplomatica tra Russia e Ucraina, ha riferito una fonte. Secondo due fonti di Axios, al termine dell'incontro Rubio e Kallas si sarebbero appartati brevemente per cercare di stemperare gli animi. Ma il teso scambio di battute, avvenuto alla presenza dei ministri degli esteri degli alleati, è stato sintomatico della reciproca diffidenza tra gli Stati Uniti e molti dei loro alleati europei a causa della guerra in Ucraina.
Zelensky: "Con gli Emirati accordo di cooperazione per il settore difesa"
L'Ucraina e gli Emirati Arabi Uniti hanno firmato un accordo di cooperazione nel settore della difesa. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una visita a sorpresa negli Emirati Arabi Uniti, il giorno dopo l'annuncio di un accordo di difesa raggiunto tra Ucraina e Arabia Saudita. Le intese tra Kiev e i due partner regionali sono state firmate mentre gli Stati del Golfo sono colpiti da droni e missili iraniani lanciati da Teheran in risposta agli attacchi israelo-americani. Kiev sta cercando di sfruttare la propria esperienza nella distruzione dei droni russi per assistere gli Stati del Golfo e ha dispiegato esperti anti-drone nella regione, inclusi gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita. Zelensky ha annunciato sui social media di aver incontrato il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, e che i due leader "hanno concordato di cooperare nel campo della sicurezza e della difesa. I nostri team definiranno i dettagli". "Per tutti gli Stati normali, è importante garantire la stabilità e proteggere le vite umane di fronte alle minacce attuali. L'Ucraina possiede competenze rilevanti in questo settore", ha aggiunto. L'Ucraina vanta un sistema di difesa anti-drone tra i migliori al mondo. Il Paese ha offerto di scambiare i suoi intercettori di droni con i missili antiaerei, molto piu' costosi, utilizzati dagli Stati del Golfo per abbattere i droni iraniani. Kiev afferma di aver bisogno di un maggior numero di questi missili per contrastare i quasi quotidiani attacchi missilistici russi, che prendono di mira l'Ucraina dall'inizio del 2022. "La protezione deve essere sufficiente ovunque. Per questo siamo aperti alla cooperazione che, da un punto di vista strategico, rafforzerà certamente i nostri popoli e la protezione delle vite umane nei nostri Paesi", ha aggiunto Zelensky.
Media: "Kallas bacchetta Rubio: 'Quando vi muovete?'"
Non sono mancate tensioni ieri alla riunione dei ministri degli Esteri del G7 vicino a Parigi. Lo riferisce Axios che dà conto di uno scambio molto teso tra l'Alto rappresentante della politica estera europea, Kaja Kallas, e il segretario di Stato Marco Rubio sull'Ucraina. A quanto racconta Barak Ravid, Kallas ha criticato gli Stati Uniti per non aver aumentato la pressione su Mosca. Alla ministeriale di un anno fa, ha ricordato, Rubio aveva detto che se la Russia avesse ostacolato gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine alla guerra, gli Stati Uniti avrebbero esaurito la pazienza e avrebbero preso più provvedimenti contro il Cremlino. "E' passato un anno e la Russia non si è mossa", ha ricordato Kallas, "quando finirà la tua pazienza?". Visibilmente infastidito, Rubio ha risposto alzando la voce: "Stiamo facendo il possibile per porre fine alla guerra. Se pensi di poter fare di meglio, vai pure avanti tu. Ci faremo da parte". Rubio ha detto che gli Stati Uniti stanno cercando di parlare con entrambi, ma aiutano solo una parte, l'Ucraina, con armi, intelligence e altro supporto. Due fonti hanno detto che al termine dell'incontro, Rubio e Kallas hanno avuto un breve colloquio per cercare di raffreddare il clima.
Axios: "Duro confronto sulla Russia tra Kallas e Rubio al G7"
Duro scambio di battute, ieri al vertice dei ministri del G7, tra l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Lo riporta Axios. Kallas ha fatto notare che Rubio, nello stesso forum un anno prima, aveva affermato che se Mosca avesse ostacolato gli sforzi Usa per porre fine alla guerra, gli Usa avrebbero perso la pazienza e avrebbero preso ulteriori misure contro il Cremlino. "Dopo un anno la Russia non si è mossa. Quando finirà la sua pazienza?", ha chiesto Kallas. "Stiamo facendo del nostro meglio. Se pensate di poter fare di meglio,fate pure. Noi ci faremo da parte",la spazientita risposta di Rubio.
Raid Mosca contro ospedale ostetrico Odessa, due morti e 11 feriti
Due persone sono rimaste uccise e altre undici ferite, fra cui un bambino, in un raid delle forze di Mosca contro un ospedale ostetrico di Odessa. Dalla struttura sono state evacuate 81 persone. Nell'attacco sono stati anche distrutti edifici abitativi, una televisione locale, infrastrutture della città. Il tetto dell'ospedale è rimasto danneggiato.
Zelensky giunto a Doha "per incontri di lavoro"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è appena atterrato a Doha, in Qatar, dove terrà "incontri di lavoro". Lo riferisce al Jazeera citando l'agenzia di stampa del Qatar. Zelenskyy è stato accolto all'aeroporto internazionale di Doha dal Ministro di Stato per gli Affari Esteri, Mohammed bin Abdulaziz bin Saleh Al Khulaifi, e dall'ambasciatore ucraino in Qatar, Andrii Kuzmenko. "Sua Eccellenza il Presidente Volodymyr Zelenskyy dell'Ucraina è arrivato a Doha questa mattina per una visita di lavoro nel Paese", si legge nel comunicato. Visita che segue quella già avvenuta negli Emirati.
Zelensky: "Al via cooperazione con Emirati in sicurezza e difesa"
Ucraina ed Emirati arabi uniti hanno concordato di cooperare nel settore della sicurezza e della difesa, ha annunciato Volodymir Zelensky dopo aver incontrato il Presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed Al Nahyan che ha ringraziato il 'team' ucraino già al lavoro negli Emirati. "Per l'Ucraina è anche una questione di principio: il terrore non deve prevalere in alcun luogo al mondo. La protezione deve essere sufficiente ovunque. Queste sono le ragioni per cui siamo aperti a un lavoro comune che, in prospettiva strategica, rafforzerà certamente le nostre popolazioni e la protezione di vite umane nei nostri Paesi", ha scritto Zelensky in un post su X.
Con Al Nayan, "abbiamo discusso della situazione della sicurezza negli Emirati, dei raid dell'Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz, che colpisce direttamente il mercato del petrolio globale. Per tutti i Paesi normali, è importante garantire la sicurezza e proteggere vite umane nel quadro delle minacce di oggi. L'Ucraina ha in questo settore expertise importante: le nostre città malauguratamente sono sottoposte ad attacchi su base quotidiana da quattro anni". "Gli ucraini hanno sviluppato un sistema di protezione appropriato che offre un tasso di intercettazioni significativo di droni e missili nemici. Ed è esattamente questo approccio sistematico e l'integrazione dell'esperienza che offriamo ai nostri partner", ha sottolineato Zelensky, precisando che i dettagli della cooperazione saranno definiti da delegazioni dei due Paesi.
Zelensky: "L'Ucraina e gli Emirati Arabi coopereranno nella difesa"
L'Ucraina e gli Emirati Arabi Uniti hanno "concordato di cooperare nel campo della sicurezza e della difesa". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky facendo sapere sui social di aver "incontrato il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed". "Sono grato per l'incontro e per la disponibilità a collaborare. I nostri team definiranno gli ultimi dettagli", spiega Zelensky. "Il presidente ha ringraziato il nostro team per il lavoro svolto qui negli Emirati. Anche per l'Ucraina si tratta di una questione di principio: il terrorismo non deve prevalere in nessuna parte del mondo. La protezione deve essere sufficiente ovunque. Per questo siamo aperti a una collaborazione che, in un'ottica strategica, rafforzerà sicuramente i nostri cittadini e la protezione della vita nei nostri Paesi", scrive il presidente ucraino. "Abbiamo discusso della situazione della sicurezza negli Emirati, degli attacchi iraniani e del blocco dello Stretto di Hormuz, che ha un impatto diretto sul mercato petrolifero globale. Per tutti gli Stati normali, è fondamentale garantire la stabilità e proteggere le vite umane di fronte alle minacce odierne. L'Ucraina - prosegue - possiede una notevole esperienza in questo campo: le nostre città, purtroppo, sono state oggetto di attacchi quotidiani per quattro anni di guerra su vasta scala. Gli ucraini hanno sviluppato un sistema di protezione efficace che garantisce un'elevata percentuale di intercettazione di droni e missili nemici. Questo approccio sistematico e l'integrazione delle esperienze sono esattamente ciò che offriamo ai nostri partner".
Mosca: "Russia adotterà misure di ritorsione contro Seul se fornirà armi a Kiev"
La Russia sarà costretta ad adottare misure di ritorsione contro la Corea del Sud se Seul inizierà a fornire armi all'Ucraina, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo, Andrei Rudenko, in una intervista alla Tass. "Abbiamo trasmesso alla Corea del Sud attraverso diversi canali la posizione della Russia sull'inammissibilità della partecipazione di Seul al rifornimento diretto o indiretto di armi letali al regime di Kiev, anche nel quadro dell'iniziativa Purl (Prioritized Requirements List, il programma per l'acquisto da parte degli alleati di armi dagli stock Usa per rifornire l'Ucraina, ndr)", ha spiegato. "In caso contrario, le relazioni bilaterali fra la Corea del Sud subiranno conseguenze negative e saremo costretti a usare misure di ritorsione", ha aggiunto auspicando che questo non avvenga. Con la guerra in Ucraina, la Russia ha rafforzato la sua alleanza militare con la Corea del Nord, che ha fornito a Mosca proiettili e personale militare, inviato a combattere al fianco dei soldati russi nel Kursk).
L'India acquista armi per 25 miliardi: "Anche i sistemi S-400 russi" (2)
La decisione è stata annunciata ieri dal ministero della Difesa indiano. Diversi media riportano che il mese scorso l'India abbia anche approvato l'acquisto di caccia francesi Rafale e aerei da ricognizioni americani P-8. Separatamente - scrive l'agenzia di stampa indiana Pti - New Delhi ieri ha detto di aver siglato un contratto da 4,45 miliardi di rupie, circa 46,9 milioni di dollari, con la società russa Rosoboronexport per l'acquisto di sistemi missilistici di difesa aerea Tunguska.
Zelensky: "Raid su Odessa è terrorismo contro civili"
Durante la notte le forze russe hanno colpito diverse infrastrutture civili ad Odessa, tra cui un ospedale ostetrico, causando vittime e ingenti danni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato l'attacco, definendolo "puro terrorismo contro la popolazione civile", in quanto "non c'era alcuno scopo militare". In un post su X, il leader di Kiev ha confermato l'entità dei danni ai diversi siti colpiti da una sessantina di droni, tra cui la maternità del distretto di Primorskyi, edifici residenziali, attività commerciali, porto e infrastrutture critiche. Il bilancio, confermato Zelensky, è di un morto e più di dieci persone ferite, tra cui un bambino. Attacchi notturni si sono verificati anche nelle regioni di Poltava e Dnipro, causando altri due morti e alcuni feriti. "Ogni attacco di questo tipo dimostra che la Russia non ha alcuna intenzione di porre fine a questa guerra. Per questo motivo, qualsiasi allentamento della pressione è pericoloso", ha sottolineato Zelensky. Il presidente ucraino ha ribadito l'importanza di portare avanti "sforzi coordinati per proteggere le vite umane, le nostre città, i nostri villaggi e le nostre infrastrutture", rafforzando sia "la difesa del nostro Paese che la nostra diplomazia".
Guerra Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per sostenere la difesa russa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoZelensky: "Attacco su Odessa senza senso militare, terrore contro vita civile"
"Nella notte di oggi, i russi hanno colpito massicciamente Odessa. Non c'era alcun senso militare, si trattava semplicemente di terrore contro la vita civile ordinaria". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "C'erano più di 60 droni in questo attacco alla città. Purtroppo, ci sono stati molti danni. Tra gli obiettivi colpiti c'era un maternità, edifici residenziali ordinari, imprese, infrastrutture portuali e critiche", spiega. "I nostri servizi continuano a lavorare e ad aiutare nei luoghi dove è necessario. Purtroppo, al momento, è noto che una persona è morta. Le mie condoglianze ai parenti e agli amici. Più di dieci persone sono state ferite, e tra queste c'è un bambino. Ci sono stati anche attacchi nella regione di Poltava e Dnipro questa notte", afferma Zelensky. "Ogni attacco di questo tipo dimostra che la Russia non vuole porre fine alla guerra. Pertanto, qualsiasi indebolimento della pressione su di essa è pericoloso. E un lavoro coordinato per proteggere le persone e la vita ci aiuterà, aiuterà la difesa del nostro Paese e la diplomazia. Ringrazio tutti i partner che lavorano con noi e sostengono il nostro popolo. Lavoriamo con tutti - conclude - per dare più forza al nostro Paese e più possibilità di difendere la vita in Ucraina ogni giorno e ogni notte - le nostre città e i nostri villaggi, la nostra infrastruttura. La difesa congiunta e le azioni coordinate possono funzionare al meglio".
L'India acquista armi per 25 miliardi: "Anche i sistemi S-400 russi"
Il governo indiano ha approvato l'acquisto di nuove armi per un valore stimato di 2,38 bilioni di rupie, circa 25 miliardi di dollari, e tra gli armamenti che Nuova Delhi intende acquistare vi sono anche i sistemi missilistici russi di difesa aerea S-400 e aerei militari da trasporto: lo riportano diversi media, tra cui l'agenzia di stampa indiana Pti, secondo cui il ministero della Difesa di Delhi "non ha specificato le quantità esatte" di armi che acquisterà ma alcune fonti sostengono che si tratti di "cinque unità S-400 e 60 aerei da trasporto". La Russia è considerata la principale fornitrice di armi dell'India.
Missile Flamingo colpisce impianto esplosivi nell'ovest della Russia
Un missile Flamingo ucraino ha colpito l'impianto di produzione di esplosivi JSC Promsintez nella regione russa di Samara. Lo riportano canali di informazione russi su Telegram. L'impianto di produzione si trova nella città di Chapaevsk, nell'ovest della Federazione Russa. Una foto pubblicata sui social media da canali Telegram russi mostrerebbe presumibilmente il missile FP-5 Flamingo in avvicinamento all'impianto.
Prodotto in Ucraina, il missile Flamingo è stato utilizzato da Kiev solo in poche occasioni da quando è stato presentato per la prima volta la scorsa estate, e il suo utilizzo, secondo quanto riportato, è aumentato a partire da novembre 2025. Con una testata da 1.000 chilogrammi e una gittata dichiarata di 3.000 chilometri, il Flamingo promette di potenziare drasticamente la capacità di attacco a lungo raggio del paese.
Attacco con droni su Odessa, colpito ospedale maternità
Le forze russe hanno lanciato nella notte un attacco con droni contro la città di Odessa, ferendo almeno 10 persone, tra cui un bambino, e colpendo infrastrutture civili. Il governatore dell'oblast, Serhiy Lysak, ha dichiarato che un drone ha colpito il tetto di un ospedale di maternità, nonché di tre "istituti scolastici", nel distretto di Prymorskyi della città. Anche un condominio è stato colpito. Dei dieci feriti, almeno due versano in gravi condizioni, ha dichiarato Lysak. Non si sono registrate vittime presso il reparto di maternità, poiché il personale e i pazienti sono stati evacuati in un rifugio sotterraneo.
Droni di Kiev colpiscono grande raffineria russa
Droni ucraini hanno colpito nella notte una raffineria di petrolio nella città di Yaroslavl, nella Russia centrale. Lo riporta il canale di notizie Telegram Exilenova Plus, secondo cui è stata colpita la raffineria Slavneft-Yanos, una delle cinque più grandi della Russia, in grado di produrre oltre 15 milioni di tonnellate all'anno. La città di Yaroslavl si trova a circa 700 chilometri dal confine tra Ucraina e Russia e a circa 230 chilometri a nord-est di Mosca.
Sale a 3 il bilancio dei morti dagli attacchi su due città
Attacchi aerei su due città ucraine nelle prime ore di sabato hanno causato tre morti e almeno tredici feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Gli attacchi hanno colpito Odessa e Kryvyi Rig, danneggiando aree residenziali, un ospedale di maternità e un sito industriale. A Odessa, una persona è morta in ospedale a causa delle ferite riportate negli attacchi notturni, secondo quanto dichiarato da Sergiy Lysak, capo dell'amministrazione militare della città. Altre undici persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino, mentre si sono rilevati danni al tetto di un ospedale di maternità, a grattacieli e abitazioni in diversi quartieri. Lysak ha affermato che sono scoppiati incendi ai piani superiori di alcuni condomini, mentre le auto sono state danneggiate e gli edifici residenziali hanno subito la rottura di finestre e balconi. A Kryvyi Rig, due uomini sono stati uccisi e due feriti in un attacco mattutino che ha colpito un'azienda industriale, ha dichiarato Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione regionale di Dnipro, precisando che nell'area colpita sono divampati incendi.
Un morto e undici feriti nei raid su Odessa
I raid aerei russi sulla città di Odessa, nel sud dell'Ucraina, hanno causato un morto e undici feriti. Lo ha annunciato sabato l'amministrazione militare. "Purtroppo, siamo a conoscenza di un morto", ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare locale, Serhiy Lysak, specificando che sono stati colpiti un'area residenziale e un ospedale di maternità. Undici persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino, ha aggiunto.
Cremlino: "Per ora in atto scenario peggiore, da Russia appoggio a qualsiasi iniziativa pace"
La Russia sta seguendo "molto da vicino la situazione in Medio Oriente per vedere i prossimi passi" ma "per ora è difficile pensare a uno scenario peggiore. Per ora le cose si stanno sviluppando secondo lo scenario peggiore", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sottolineando che "questa guerra va fermata". "Tutte le opzioni di forza per risolvere la questione nella regione sono cariche di conseguenze molto gravi non solo su scala regionale, ma anche su scala globale", ha aggiunto Peskov precisando che "qualsiasi azione che possa ristabilire la pace merita il pieno appoggio".
Zelensky: "Firmato accordo cooperazione Difesa con Arabia Saudita"
"Abbiamo raggiunto un importante accordo tra il Ministero della Difesa dell'Ucraina e il Ministero della Difesa del Regno dell'Arabia Saudita in materia di cooperazione nel settore della difesa. Il documento è stato firmato prima del nostro incontro con il Principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman Al Saud". Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Media, "Putin convoca oligarchi e chiede contributi volontari per guerra che continuerà"
Vladimir Putin ha convocato una riunione degli oligarchi in cui ha chiesto loro di contribuire alla guerra in Ucraina, ha reso noto The Bell, newsletter sulla Russia indipendente basata negli Stati Uniti. “Continueremo a combattere. Spingeremo ai confini del Donbass", ha detto Putin, come hanno riassunto due fonti al corrente dei contenuti discussi durante la riunione a porte chiuse. In seguito il Presidente russo, su una idea di Igor Sechin, ceo di Rosneft, ha proposto agli imprenditori di offrire dei contributi volontari al bilancio nel momento in cui molti di loro stanno incassando i dividenti della guerra in Medio Oriente (nei settori delle fonti di energia e dei fertilizzanti). Alcuni hanno risposto immediatamente: Suleiman Kerimov ha promesso di stanziare 100 milioni di rubli 1,23 miliardi di dollari). Almeno un altro tycoon si è subito impegnato. "Dobbiamo mantenerci concentrati. Se i mercati oscillano in una direzione oggi, possono tornare a oscillare nell'altra domani", ha detto anche Putin, avvertendo gli imprenditori a non montarsi la testa, e soprattutto a usare il surplus riconducibile all'aumento dei prezzi dell'energia, per mettere in regola i loro conti e i debiti con le banche russe. L'inizio della guerra in Medio Oriente è arrivata in un momento di forte crisi del bilancio in Russia