Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra, Iran lancia 2 missili contro isola Diego Garcia. Nuovi attacchi su Teheran. LIVE

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L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Intanto gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Ieri Trump ha inviato altre tre navi e 2.500 marines in Medio Oriente e insultato gli alleati: "Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo"

in evidenza

L'Iran ha lanciato due missili balistici a raggio intermedio contro Diego Garcia, ma non ha colpito la base militare americano-britannica che sorge sull'isola nell'Oceano Indiano. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando diverse fonti ufficiali statunitensi. Intanto gli Usa hanno dato il via libera alla vendita di petrolio iraniano già in navigazione fino al 19 aprile. Droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club. Colpito un asilo a Rishon Lezion durante un attacco missilistico nel centro di Israele: il centro era vuoto e non vengono segnalate vittime. 

Ieri Trump ha insultato gli alleati e ha inviato altre tre navi e 2.500 marines in Medio Oriente. "Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Vigliacchi, ce ne ricorderemo. Senza gli Usa, la Nato è una tigre di carta", ha tuonato il presidente. Poi in serata, in un lungo post afferma che gli Stati Uniti sono vicini agli obiettivi della guerra in Iran e che si sta valutando un "ridimensionamento" dell'operazione militare. L'Alleanza intanto lascia temporaneamente l'Iraq per precauzione: l'evacuazione riguarda anche i militari italiani impegnati nella missione. Le attività proseguiranno dalla base di Napoli.

Approfondimenti:

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Rincari gas, le bollette fisse migliori più care del 13%, punte del 45%

Balzo delle tariffe del gas con la guerra in Medio Oriente. I prezzi, considerando solo le migliori offerte a prezzo fisso presenti oggi sul mercato libero, salgono in media del +13% rispetto allo scorso gennaio, con un incremento di 180 euro. In alcuni casi si raggiungono picchi del 45%. Lo afferma Assium, l'associazione italiana degli Utility manager, che ha svolto una indagine per monitorare l'andamento delle offerte relative alle forniture di gas. L'impennata delle quotazioni energetiche - rileva lo studio - ha già avuto anche un secondo effetto: ha portato le società fornitrici a tagliare in modo drastico le offerte a prezzo fisso a disposizione dei consumatori.    Verificando le migliori proposte commerciali pubblicate sul Portale di Arera - spiega Assium - il primo dato che emerge è come il numero di offerte a prezzo fisso si sia drasticamente ridotto: in media in ogni città si contano circa 350 offerte di contratti a prezzo fisso, meno di un terzo rispetto alle circa 1.100 proposte a prezzo variabile. Nel settore domestico solo il 17% delle offerte disponibili - escludendo le "placet" equiparate a condizioni di tutela - sono a prezzo fisso; per il settore delle Pmi la situazione è ancora più critica, con appena il 7% di offerte a prezzo fisso (non placet): "Questo significa - secondo l'Associazione - che per le aziende è quasi impossibile oggi bloccare il prezzo, restando così esposte a ogni minima oscillazione del mercato".

Iran, Grossi: "Guerra distrugge strutture ma resta know how"

La guerra puo' danneggiare gravemente infrastrutture e installazioni nucleari ma non puo' eliminare le ambizioni ne' le conoscenze che, una volta terminato il conflitto, possono essere usate per ricominciare. E' quanto sottolineato da Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), in un'intervista alla Cbs rilanciata dal Jerusalem Post. "Una volta terminato lo sforzo militare, erediteremo comunque una serie di problemi importanti", ha affermato, a cominciare dall'uranio arricchito al 60%, un livello "molto vicino" a quello necessario per una bomba atomica, che rimarra'. Inoltre, sara' impossibile accertare quante strutture siano sopravvissute agli attacchi finche' agli ispettori dell'Aiea non sara' consentito tornare a fare ispezioni. Per Grossi, la guerra non puo' portare a una soluzione a lungo termine perche' anche se le strutture sono state danneggiate, la ricostruzione e' "molto possibile" dal momento che l'Iran possiede le competenze necessarie per costruirle. "Non si puo' disimparare cio' che si e' imparato", ha sottolineato.

Iran, Aragchi: "Sì a iniziative per fine guerra, Usa non vogliono fermare aggressione"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Aragchi, ha detto di essere  pronto ad accogliere positivamente "ogni iniziativa che possa portare  questa guerra ad una totale conclusione". Parlando con l'agenzia di  stampa giapponese Kyodo il capo della diplomazia iraniana ha detto che  il conflitto è "stato imposto" al paese. L'Iran "è pronto ad ascoltare e  prendere in considerazione tali proposte", ha aggiunto Aragchi, che ha  voluto sottolineare come se alcuni paesi sono impegnati nella ricerca di  una soluzione al conflitto in Medio Oriente, "non sembra che gli Stati  Uniti siano pronti a fermare la loro aggressione". L'Iran, ha ancora  precisato il ministro, non vuole un cessate il fuoco ma "la fine totale,  onnicomprensiva e duratura della guerra". Araghchi ha condiviso  l'intervista sul suo account Telegram e una trascrizione del testo è  stata pubblicata sull'agenzia di stampa Mehr.

Birol: "Sicurezza energetica mai così minacciata"

"Si tratta della maggiore minaccia alla sicurezza energetica globale che si sia verificata nella storia". A dirlo in un'intervista al Sole 24 Ore è il direttore dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) Fatih Birol, parlando delle conseguenze del conflitto in Medio Oriente.     "L'attuale crisi ha una portata pari a due crisi petrolifere degli anni 70 e al doppio dell'ultima crisi del gas, il tutto in contemporanea - spiega - Inoltre abbiamo problemi anche con i fertilizzanti, i prodotti petrolchimici, l'elio, lo zolfo".     Birol pensa che, "agli attuali livelli di prezzo, intorno a 110 dollari, se la situazione dovesse protrarsi", "la domanda subirà un rallentamento". E si aspetta "una reazione politica, una risposta allo shock. Sarei sorpreso ad esempio se non vedessimo un ulteriore impulso alle energie rinnovabili e lo stesso vale per l'energia nucleare, che sta già tornando in auge ma credo che crescerà ancora di più - aggiunge - E ancora, sarei sorpreso se non vedessimo una spinta alle vendite di auto elettriche".     Il direttore dell'Aie sottolinea che più a lungo rimarrà chiuso lo stretto di Hormuz "più grave sarà l'impatto economico perché ci vorrà del tempo per ripristinare i giacimenti, riparare gli oleodotti e tornare alla capacità di prima della guerra".     "La vera soluzione è una sola - dice - che sia di nuovo possibile trasportare petrolio e gas dalla regione del Golfo ai mercati". Mentre la preoccupazione è che "la gravità della situazione in cui ci troviamo non sia ben compresa dai responsabili politici di tutto il mondo".

L'Iran celebra il Capodanno persiano e la festa musulmana di Eid al-Fitr

In diverse città preghiere mattutine per la fine del Ramadan

Oggi gli iraniani celebrano il primo giorno dell'antico anno persiano, e in diverse città si sono tenute preghiere mattutine per la festa di Eid al-Fitr, che segna la fine del mese di digiuno musulmano del Ramadan. A Teheran, migliaia di persone hanno partecipato alle preghiere nella grande moschea dell'Imam Khomeini, nel centro della capitale.     L'ufficio del leader iraniano, che ogni anno annuncia la fine del mese lunare di Ramadan, ha dichiarato in un comunicato che ieri era il trentesimo giorno del mese, seguito dalla festività di Eid al-Fitr il giorno successivo. Quest'anno, il primo giorno del mese iraniano di Farvardin ha coinciso con il primo giorno di Shawwal, il decimo mese del calendario lunare.

Iran, la guerra fa crollare il mercato immobiliare a Dubai

Un appartamento in un grattacielo di Dubai non e' piu' un obiettivo cosi' ambizioso. E potrebbe non essere nemmeno piu' un sogno proibito per chi e' pronto a speculare sul crollo del mercato immobiliare nell'emirato ed e' disposto a gestire lo stress degli allarmi e del fuoco della contraerea contro gli sciami di droni e le salve di missili iraniani. A quasi tre settimane dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, il mercato immobiliare di Dubai inizia a mostrare i primi segnali di indebolimento, con un crollo dei volumi di transazione e riduzioni di prezzo. Gli attacchi di Teheran contro Israele, le basi statunitensi e gli stati del Golfo, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, hanno intaccato l'immagine di Dubai come rifugio sicuro per i ricchi di tutto il mondo. Secondo le stime degli analisti di Goldman Sachs, i volumi di transazione immobiliare negli Emirati Arabi Uniti sono diminuiti del 37% su base annua nei primi 12 giorni di marzo e del 49% su base mensile. Alcuni immobili sono offerti con forti sconti con riduzioni di prezzo del 12-15%, riporta Reuters che ha analizzato il mercato.

Iran, colpito asilo a Rishon LeZion: gravi danni ma no feriti

Un asilo a Rishon Lezion e' stato colpito durante un attacco missilistico nel centro di Israele. L'edificio ha riportato gravi danni, con una classe completamente distrutta. Il centro era vuoto e non si segnalano vittime. Il sindaco Raz Kinstlich, visitando l'asilo colpito, ha assicurato che "il sistema scolastico non verra' riaperto finche' non saremo certi che i bambini siano al sicuro". "Questo sarebbe potuto accadere domenica, pensate all'orario: i bambini avrebbero dovuto essere in questo asilo", ha aggiunto. Nell'ultimo attacco, l'Iran ha lanciato un missile balistico con testata con bombe a grappolo contro il centro di Israele e sono stati registrati otto siti colpiti a Rishon LeZion.

Iran, droni su Baghdad: colpiti uffici 007 e tennis club

Un quartiere residenziale di Baghdad e' stato colpito da un drone che ha preso di mira un edificio dei servizi di sicurezza iracheni. Secondo una fonte locale l'edificio ospita un'agenzia di sicurezza irachena che collabora con i consiglieri statunitensi in Iraq, parte di una coalizione internazionale anti-jihadista. Un altro drone, che filmava l'operazione, si e' schiantato contro un club sportivo privato frequentato dall'elite irachena e da diplomatici stranieri.

Iran, appello Pezeshkian a unità popoli musulmani

Un appello all'unita' tra i Paesi musulmani, e' stato lanciato dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian che ha assicurato che Teheran non ha "alcuna disputa" con i suoi vicini. Solo Israele, ha detto, trarrebbe vantaggio dalle divisioni nel mondo islamico. In un post pubblicato il giorno X in occasione dell'Eid al-Fitr, che segna la fine del Ramadan, Pezeshkian descrive gli stati confinanti come "fratelli" e auspica una maggiore coesione.

Francescani Gerusalemme: "Nessuna previsione su riti Settimana Santa"

"Al momento presente non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia di Terra Santa è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro". Lo riferiscono i francescani da Gerusalemme invitando "tutti i fedeli a unirsi nella preghiera perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura".   La Custodia di Terra Santa inoltre precisa che "la comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo. Anche in questi giorni, pur essendo l'accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi".

Iran, Pezeshkian: "Non siamo contro Paesi islamici, Israele unico a trarne vantaggio"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto agli stati arabi  in un post su X, affermando che Teheran non ha alcuna intenzione di  combatterli. "Ai paesi islamici e ai nostri cari vicini, voi siete  nostri fratelli e non abbiamo alcuna intenzione di combattervi. L'unico  che trae vantaggio dalle nostre divergenze è l'entità sionista'', ha  scritto il presidente iraniano con riferimento a Israele. ''In  occasione dell'Eid al -Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e  unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Maometto per  ottenere il Suo compiacimento'', ha aggiunto Pezeshkian.

Teheran conferma attacco a isola Diego Garcia, a 4mila km da Iran

Teheran conferma di aver lanciato due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall'Iran: lo scrive Mehr. "Questo lancio rappresenta un passo significativo nel confronto con gli Stati Uniti", sottolinea l'agenzia. Il fatto che l'Iran abbia preso di mira l'isola suggerisce che i suoi missili abbiano una gittata maggiore rispetto a quanto stimato. Il mese scorso il ministro degli Esteri Abbas Araghchi aveva affermato che Teheran aveva deliberatamente limitato la gittata dei propri missili a 2.000 km.

Iran: "Pronti a facilitare transito navi giapponesi nello Stretto di Hormuz"

L'Iran è pronto a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz, arteria strategica per gli approvvigionamenti energetici globali. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia Kyodo News, precisando che le trattative con Tokyo sono in corso. "Non abbiamo chiuso lo stretto. È aperto", ha affermato Araghchi, sottolineando che Teheran, oggetto di attacchi da parte di Stati Uniti e Israele da fine febbraio, persegue "non un cessate il fuoco, ma una fine completa, globale e duratura della guerra". Il capo della diplomazia iraniana ha chiarito come l'Iran non abbia interrotto la navigazione nello snodo strategico, ma ha imposto restrizioni alle imbarcazioni delle nazioni coinvolte in azioni offensive contro Teheran, aggiungendo che l'Iran è disposto a garantire il transito sicuro a paesi come il Giappone, purché vi sia coordinamento tra i due Paesi. Tokyo dipende dal Medio Oriente per oltre il 90% delle importazioni di greggio, la maggior parte delle quali transita proprio attraverso lo stretto. La questione del passaggio delle navi giapponesi è stata affrontata nei recenti colloqui tra Araghchi e il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi, ha precisato il diplomatico iraniano, ricordando che i dialoghi proseguono ma i dettagli non possono essere divulgati. Araghchi, già ambasciatore in Giappone, ha intrattenuto due colloqui telefonici con Motegi dall'avvio degli attacchi del 28 febbraio. L'Iran ha respinto le richieste di una tregua temporanea, insistendo sul fatto che qualsiasi risoluzione deve includere garanzie contro futuri attacchi e risarcimenti per i danni subiti durante il conflitto. Araghchi ha inoltre ricordato che Teheran era impegnata in negoziati con Washington quando sono iniziati gli attacchi: "Si è trattato di un atto di aggressione illegale e non provocata", ha affermato, aggiungendo che la risposta iraniana costituisce legittima difesa e proseguirà "per tutto il tempo necessario". Araghchi ha infine segnalato che diversi paesi stanno tentando di mediare una fine del conflitto e che l'Iran è "aperto a qualsiasi iniziativa" e disposto a valutare proposte, pur suggerendo che, nonostante gli sforzi diplomatici in corso, gli Stati Uniti non hanno ancora dimostrato la disponibilità a una risoluzione credibile.

Iran, Liverani (Ania): "Contro guerra non c’è assicurazione, c'è solo pace"

"La guerra non è un rischio, è una devastazione certa. Contro la guerra  non c’è assicurazione. Contro la guerra c’è solo la pace". Lo dice, in  un'intervista al settimanale 'Moneta', il presidente dell'Ania, Giovanni  Liverani che alla domanda se il clima di guerra e paura possa essere  una demotivazione o un alibi per non assicurarsi contro i rischi,  risponde: "Direi che sta accadendo il contrario. Nel 2025 in Italia il  valore dei premi è cresciuto del 7,8%, a 182 miliardi di euro. E  purtroppo viviamo una condizione geopolitica caratterizzata da guerre  già da un po’ di tempo. Il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2022.  Insomma, gli italiani nonostante le guerre, si assicurano di più. Un  percorso forse ancora troppo lento che quindi va incoraggiato". Secondo  Liverani, nel nostro Paese "non manca la consapevolezza del rischio,  manca piuttosto l’uso più opportuno degli strumenti a disposizione.  Dobbiamo portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di  educazione assicurativa - indica ancora - e ci devono essere incentivi  fiscali più vigorosi, ma soprattutto la comprensione degli strumenti  migliori per proteggersi. Siamo un Paese di risparmiatori. E spesso gli  italiani credono che il risparmio sia lo strumento più idoneo per  garantirsi un futuro al riparo dai rischi. Ma non è così. Si spende  molto meno con un’assicurazione, quasi mille volte meno, piuttosto che  accumulare e tenere immobilizzato e infruttifero un capitale di  riserva".

Libano, Israele: "Miliziani Hezbollah uccisi in scontro con Idf"

Un gruppo di miliziani di Hezbollah e' stato ucciso in uno scontro a fuoco con le forze armate israeliane. Secondo quanto riferito dall'Idf al Times of Israel, i soldati della Brigata Givati hanno individuato diversi uomini armati, hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con uno degli uomini, uccidendolo e hanno quindi ordinato a un drone dell'Aeronautica israeliana di colpire gli altri. Poco dopo, altri tre uomini sono stati uccisi da un carro armato.

Iran, Putin: "Mosca amico leale e un partner affidabile di Teheran"

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca resta ''un  amico leale e un partner affidabile'' di Teheran. Lo ha dichiarato il  Cremlino. Il commento del presidente russo giunge in un messaggio di  congratulazioni ai leader iraniani Mojtaba Khamenei e Masoud Pezeshkian  per il Nowruz, il capodanno persiano.

United Airlines taglia voli: "Carburante schizzato per la guerra all'Iran"

La compagnia americana United Airlines ha annunciato una riduzione della propria capacità di volo a causa dell'impennata dei costi del carburante per la guerra contro l'Iran. Nelle ultime tre settimane, i prezzi del greggio sono schizzati a circa 100 dollari al barile e secondo Scott Kirby, amministratore delegato di United "il prezzo del petrolio raggiungerà i 175 dollari al barile e non scenderà  a 100 dollari al barile prima della fine del 2027". Se i prezzi dovessero mantenersi ai livelli attuali, il conto del carburante per United lieviterebbe di ulteriori 11 miliardi di dollari quest'anno, ha dichiarato Kirby in una nota ai dipendenti. Di conseguenza, la compagnia aerea ha deciso che taglierà i voli sulle rotte che non risultano più redditizie agli attuali prezzi del carburante. Tuttavia, per il momento la domanda di passeggeri rimane solida, ha osservato Kirby, e United non procederà a tagli del personale o dei costi, né sospenderà gli investimenti.

Idf: "Uccisi 4 miliziani di Hezbollah nel sud del Libano"

Le Idf hanno riferito di aver eliminato quattro miliziani di Hezbollah  durante uno scontro avvenuto nella notte nel sud del Libano, dopo  l'incursione delle truppe di terra israeliane. Il portavoce delle Forze  di Difesa Israeliane ha spiegato che i militari hanno ucciso un  miliziano durante uno scontro a fuoco e poi ne hanno uccisi altri tre  con i carri armati. Non ci sono state vittime tra le forze israeliane. L'Aeronautica Militare israeliana ha inoltre reso noto di aver colpito i centri di comando di Hezbollah a Beirut.

Iran: Teheran lancia nuova banconota da 10 mln di rial

Teheran sta introducendo una nuova banconota da 10 milioni di rial, il suo taglio piu' alto di sempre, nel tentativo delle autorita' di contenere l'inflazione galoppante e di soddisfare la domanda di contanti durante la guerra tra Stati Uniti e Israele. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale questa settimana le banche hanno iniziato a distribuire la nuova banconota, del valore di circa 7 dollari, mentre gli iraniani si sono messi in lunghe code agli sportelli automatici per prelevare contanti, temendo un malfunzionamento dei sistemi elettronici. Molti ne sono rimasti senza in breve tempo. La nuova banconota rosa raffigura una vignetta della moschea Jameh di Yazd, risalente al IX secolo, mentre sul retro e' presente l'immagine della cittadella di Bam, vecchia di 2.500 anni. E' ora la banconota di maggior valore in circolazione, avendo superato la banconota da 5 milioni di rial introdotta all'inizio di febbraio. La banca centrale iraniana ha dichiarato che il disegno di legge e' stato introdotto "per garantire l'accesso del pubblico al contante", aggiungendo che i sistemi elettronici, tra cui carte di debito, mobile banking e internet banking, continueranno a rappresentare le principali piattaforme per le transazioni finanziarie.

M.O.: negoziatori presentano ad Hamas piano per disarmo di Gaza

La proposta di disarmo presentata ad Hamas dai mediatori del cessate il fuoco a Gaza prevede che tutti i gruppi nella Striscia consegnino gradualmente le proprie armi nei prossimi mesi. Lo hanno riferito due diplomatici arabi al Times of Israel. La proposta richiede ad Hamas di consegnare, entro 90 giorni, le sue armi pesanti, come missili e lanciarazzi, oltre alle mappe della sua rete di tunnel. Un programma di riacquisto offrirebbe anche posti di lavoro e fondi ai membri che accettano di consegnare le proprie armi personali, anche se si prevede che tale processo richiedera' piu' tempo rispetto alla tempistica iniziale di tre mesi prevista per le armi pesanti. I negoziatori di Hamas hanno espresso la volonta', nei colloqui con i mediatori arabi al Cairo, di consegnare le armi pesanti, ma non quelle leggere, sostenendo che sono necessarie per l'autodifesa. La proposta prevede che le armi vengano consegnate alla polizia palestinese ancora da formare e per la quale il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (NCAG), che dovrebbe sostituire Hamas nel governo della Striscia, ha iniziato il reclutamento a febbraio. Ai palestinesi che in precedenza hanno prestato servizio come funzionari pubblici di Hamas e' stato permesso di candidarsi per la nuova forza di polizia, ma dovranno sottoporsi a un controllo israeliano. A coloro che Israele ritiene coinvolti nell'offensiva di Hamas del 7 ottobre potrebbe non essere concessa l'immunita'. La consegna delle armi avverra' geograficamente, a partire dal sud di Gaza, e vedra' la polizia palestinese e la Forza internazionale di stabilizzazione sostituire gradualmente le Forze di difesa israeliane nelle aree 'ripulite' dalle armi.

Prezzi Carburanti, calano benzina e diesel: confronto con i Paesi Ue

Gli effetti del decreto, voluto dal governo. che ha tagliato le accise  sono evidenti: i prezzi dei carburanti sono ora molto più competitivi  rispetto al resto d’Europa. Di questo si è parlato nella puntata del 20  marzo di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.

Prezzi Carburanti, calano benzina e diesel: confronto con i Paesi Ue

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Iran, poche navi hanno passato Hormuz: ecco quali e dove vanno

Il blocco dello Stretto di Hormuz, imposto dalle forze iraniane dopo l'inizio del conflitto dello scorso 28 febbraio, ha ridotto il traffico marittimo a un flusso marginale composto quasi esclusivamente da mercantili e petroliere battenti bandiera di Teheran. Secondo i dati della societa' di analisi Kpler, tra il 1 e il 19 marzo si sono registrati appena 116 attraversamenti lungo i 167 chilometri dello stretto, segnando un crollo del 95% rispetto ai volumi standard. Delle poche navi in transito, 71 sono petroliere - per oltre la meta' a pieno carico - dirette prevalentemente verso i mercati orientali. Richard Meade, caporedattore di Lloyd's List, ha confermato durante una conferenza stampa che il traffico e' limitato a bulk carrier, portacontainer e un esiguo numero di metaniere, la cui circolazione e' lievemente aumentata nell'ultima settimana. L'analisi dei transiti rivela un'egemonia iraniana supportata da una quota di navi greche (18%) e cinesi (10%). Tuttavia, nonostante Teheran riesca ancora a esportare il proprio greggio, il commercio globale nell'area sia di fatto paralizzato. Dall'inizio delle ostilita', oltre un terzo dei mercantili transitati e' risultato soggetto a sanzioni internazionali; una percentuale che sale a oltre il 50% se si isolano petroliere e metaniere. Dal 16 marzo, la quasi totalita' delle navi dirette a ovest appartiene alla cosiddetta "flotta ombra", ovvero quell'infrastruttura marittima parallela composta da circa 1.100 petroliere, per lo piu' obsolete e operanti al di fuori dei circuiti legali, che viaggiano eludendo le sanzioni internazionali. Queste imbarcazioni adottano tattiche di occultamento sistematiche: disattivano i transponder AIS per sparire dai radar, falsificano i documenti di carico e cambiano ripetutamente bandiera, sfruttando Paesi i cui regolamenti sono meno stringenti, come Panama o le Isole Cook. Il cuore operativo della flotta si basa sui trasferimenti "ship-to-ship" in mare aperto, dove il greggio sanzionato viene miscelato con carichi leciti per nasconderne la provenienza. Secondo un rapporto di JPMorgan, il 98% del traffico petrolifero osservabile a Hormuz e' di origine iraniana ed e' destinato quasi interamente all'Asia, con la Cina come principale acquirente. Pechino starebbe gia' pianificando operazioni per sbloccare le proprie grandi petroliere rimaste intrappolate nella regione. Per superare il blocco, diversi governi, tra cui India, Pakistan, Iraq e Malesia, hanno avviato trattative dirette con i Pasdaran per coordinare i transiti. Secondo la societa' Clarksons, alcune imbarcazioni starebbero navigando sotto l'esplicito benestare di Teheran, seguendo rotte a ridosso delle coste iraniane. Lloyd's List segnala inoltre l'esistenza di un "corridoio" nei pressi dell'isola di Larak, dove almeno nove navi sono state autorizzate al passaggio dopo essere state sottoposte a ispezione dalle autorita' iraniane.

Iran: Idf, colpiti obiettivi Hezbollah a Beirut

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito obiettivi di Hezbollah a Beirut. L'annuncio arriva dopo che le Idf avevano emesso un avviso di evacuazione per sette quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese. Non si sono registrate vittime. Più di mille persone sono state uccise in Libano e oltre un milione sono state sfollate dal 2 marzo, quando Hezbollah ha iniziato a lanciare raid contro Israele a sostegno dell'Iran e l'Idf ha intensificato la sua offensiva contro i miliziani libanesi.

Iran minaccia Emirati: "Basta attacchi a isole contese o rappresaglia"

I militari iraniani avvertono che qualsiasi ulteriore attacco dal territorio degli Emirati Arabi Uniti contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb comporterà attacchi distruttivi contro Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato da Mehr. Gli Emirati hanno rivendicato le tre isole iraniane di Abu Musa, Greater Tunb e Lesser Tunb, situate nel Golfo Persico vicino allo Stretto di Hormuz.

Iran, media: "Usa vogliono impadronirsi di materiale nucleare"

L'amministrazione Trump sta elaborando strategie per mettere in sicurezza o impossessarsi del materiale nucleare iraniano. Lo riporta la Cbs che cita una fonte secondo cui i tempi di un'eventuale operazione di questo tipo non sono chiari e non e' stata ancora presa alcuna decisione. La pianificazione, aggiungono due fonti alla Cbs, si e' concentrata sul possibile dispiegamento di forze del Comando per le Operazioni Speciali Congiunte (JSO), l'unita' militare d'elite spesso incaricata delle missioni di controproliferazione piu' delicate.

Iran, Cbs: "Trump sta valutando come impadronirsi di arsenali nucleari"

Il presidente americano Donald Trump starebbe elaborando strategie e  opzioni per impadronirsi degli arsenali nucleari iraniani. Lo riporta in  esclusiva l'emittente Cbs citando diverse fonti ben informate a  condizione di anonimato, secondo le quali  l'amministrazione Trump sta  valutando come mettere in sicurezza o recuperare il materiale nucleare  iraniano. Al momento, ha precisato una fonte, Trump non ha ancora preso  una decisione. Ma secondo due fonti citate dalla Cbs News il piano  prevede il possibile dispiegamento di forze provenienti dal Joint  Special Operations Command, l'unità militare d'élite spesso incaricata  delle missioni di controproliferazione più delicate. Una portavoce della  Casa Bianca ha dichiarato che è compito del Pentagono occuparsi dei  preparativi e non ha commentato. Funzionari  statunitensi hanno anche affermato che l'amministrazione Trump non ha  escluso la possibilità di tentare di recuperare le scorte iraniane di  uranio altamente arricchito. Ma la missione sarebbe ardua e  potenzialmente rischiosa. "Stiamo parlando di bombole contenenti gas di  esafluoruro di uranio altamente contaminato al 60%, quindi è molto  difficile da gestire", ha dichiarato Rafael Mariano Grossi, direttore  generale dell'Aiea, al programma "Face the Nation with Margaret Brennan"  della Cbs News questa settimana . "Non dico che sia impossibile. So che  esistono incredibili capacità militari per farlo, ma sarebbe  sicuramente un'operazione molto impegnativa", ha aggiunto.

Iran, Forze armate: "Funzionari di Israele e Usa "sono bersagli"

Funzionari israeliani e statunitensi diventeranno un bersaglio "in qualsiasi parte del mondo", compresi i luoghi di svago e turistici, nel contesto dell'escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, portavoce delle Forze armate, aggiungendo che "d'ora in poi, secondo le informazioni in nostro possesso, nemmeno i luoghi ricreativi e turistici in tutto il mondo saranno sicuri per voi". Queste dichiarazioni arrivano lo stesso giorno in cui il presidente statunitense, Donald Trump, ha assicurato che il suo Paese e' "molto vicino" al raggiungimento dei propri obiettivi nella guerra che sta conducendo con Israele contro l'Iran dallo scorso 28 febbraio: la riduzione della capacita' missilistica iraniana, la distruzione dell'industria della difesa del Paese, l'eliminazione della sua Marina e della sua Aeronautica Militare e l'avere impedito all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Dallo scoppio del conflitto, l'Iran ha impiegato missili balistici e droni per attaccare infrastrutture energetiche, industriali e basi militari nei paesi del Golfo e in Israele, in bombardamenti che, sebbene non siano stati diretti esplicitamente contro localita' turistiche, hanno comunque colpito la popolazione civile.

Libano, attacco notturno di Israele contro obiettivi Hezbollah

Israele ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi del gruppo sciita libanese Hezbollah a Beirut, poche ore dopo che le forze israeliane avevano ordinato l'evacuazione di diversi quartieri della periferia meridionale della capitale. "Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno attualmente attaccando obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah a Beirut", ha annunciato l'esercito alle 02:20 ora locale (00:20 GMT) di oggi. Poche ore prima, in un messaggio pubblicato su X, il portavoce dell'esercito israeliano in arabo, Avichay Adraee, ha affermato che lo Stato ebraico continuava ad attaccare infrastrutture militari appartenenti a Hezbollah in diverse zone della periferia sud di Beirut, e ha avvertito i residenti di sette quartieri di "evacuare immediatamente". Dall'inizio delle ostilita', ormai quasi tre settimane fa, i bombardamenti israeliani contro il Libano hanno causato la morte di un totale di 1.021 persone, secondo l'ultimo bilancio del Centro Operativo di Emergenza, dipendente dal Ministero della Sanita' Pubblica libanese. Questa settimana, lo Stato ebraico ha annunciato una nuova operazione terrestre nel sud del Libano, che si aggiunge alla stessa campagna di bombardamenti in corso da quasi tre settimane contro le regioni meridionali e orientali del Paese, nonche' i sobborghi di Beirut.

M.O., Arabia Saudita condanna attacchi Israele in Siria

Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi israeliani contro i campi dell'esercito siriano definendoli "un'aggressione", unendosi alla Turchia nell'invito alla comunita' internazionale a intervenire. Venerdi' l'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito la Siria meridionale in risposta a quelli che ha definito attacchi contro la comunita' drusa nella provincia di Sweida. L'anno scorso Israele aveva bombardato la Siria durante una sanguinosa ondata di violenze settarie, affermando di agire in difesa di quel gruppo minoritario. Il ministero degli Esteri saudita ha dichiarato in un comunicato che il regno condanna "la palese aggressione israeliana... in flagrante violazione del diritto internazionale e della sovranita' siriana" e ha esortato la comunita' internazionale "a porre fine alle violazioni delle leggi e delle norme internazionali da parte di Israele". Il ministero degli Esteri turco ha definito l'attacco israeliano "una pericolosa escalation" che la comunita' internazionale deve fermare. Gli attacchi israeliani sono avvenuti mentre la guerra sconvolgeva il Medio Oriente dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran il 28 febbraio, scatenando un conflitto che ha travolto gran parte della regione, anche se la Siria ha evitato di esserne coinvolta. L'Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) ha riferito giovedi' che gli scontri con le forze governative nella provincia di Sweida hanno causato la morte di almeno quattro combattenti drusi. I bombardamenti israeliani hanno poi colpito quartieri residenziali nella citta' di Sweida, ha affermato l'Osservatorio. Dopo la destituzione del leader siriano di lunga data Bashar al-Assad nel dicembre 2024, Israele ha spostato le proprie forze nella zona demilitarizzata pattugliata dall'ONU sulle Alture del Golan annesse da Israele, e ha effettuato centinaia di attacchi in Siria oltre a incursioni regolari. Venerdi' l'esercito ha dichiarato che "non permettera' che venga fatto del male ai drusi in Siria e continuera' ad agire per la loro protezione". Il ministero degli Esteri siriano ha denunciato un "oltraggioso attacco alla sovranita' e all'integrita' territoriale della Siria" e ha definito la giustificazione israeliana "pretesti inconsistenti e scuse inventate".

Guerra Iran, Trump: 'Non voglio un cessate il fuoco'

"Sapete bene che non si fa un cessate il fuoco quando si sta  letteralmente annientando la controparte", ha dichiarato il presidente  Usa ai giornalisti alla Casa Bianca. E su Truth ha scritto che "senza  gli Usa" l'Alleanza "è una tigre di carta". Poi parlando di Teheran ha  anche detto: "Non lasceremo che abbia il nucleare, perché se lo avesse  lo userebbe".

Guerra Iran, Trump: 'Non voglio un cessate il fuoco'

Guerra Iran, Trump: 'Non voglio un cessate il fuoco'

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Idf, colpiti obiettivi regime a Teheran

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato questa mattina attacchi contro "obiettivi del regime" a Teheran. "Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", si legge in un breve comunicato dopo che sono stati segnalati diversi lanci di missili iraniani verso Israele.

Araghchi: 'consentiremo a navi Giappone di attraversare Hormuz'

L'Iran consentirà il transito delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un'intervista all'agenzia di stampa giapponese Kyodo, aggiungendo che Teheran ha avviato colloqui con Tokyo in merito a questa possibilità.  Circa il 90% delle spedizioni di petrolio giapponesi transita attraverso lo Stretto di Hormuz.

Wsj, due missili lanciati verso base Usa-Gb nell'Oceano indiano

L'Iran ha lanciato due missili balistici contro la base anglo-americana Diego Garcia, nota come "Bomber Island", nell'Oceano Indiano. Lo hanno riferito diverse fonti ufficiali americane al Wall Street Journal. I missili non hanno colpito la base, ma la mossa rappresenta un tentativo da parte dell'Iran di estendere la propria influenza oltre il Medio Oriente e minacciare gli interessi americani.

La notizia del tentato attacco arriva dopo che la Gran Bretagna ha autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le proprie basi per attacchi contro l'Iran. Secondo quanto riportato dal Wsj, uno dei missili ha subito un guasto tecnico, mentre una nave da guerra statunitense ha lanciato un missile intercettore SM-3 contro il secondo missile.

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