Ucraina, Zelensky al telefono con Trump: "Colloqui siano a livello leader"

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Con il presidente americano Donald Trump "abbiamo discusso le questioni che i nostri rappresentanti affronteranno domani a Ginevra durante l'incontro bilaterale, nonché i preparativi per il prossimo incontro dei team negoziali al completo in formato trilaterale all'inizio di marzo", scrive in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il colloquio telefonico con Trump, al quale "erano presenti anche gli inviati del presidente, Steve Witkoff e Jared Kushner"

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Le forze ucraine sono avanzate nelle ultime settimane come non era più avvenuto dopo l'incursione della regione russa di Kursk nell'agosto del 2024 e hanno liberato la più vasta porzione di territorio dalla contro offensiva avviata nel settembre del 2023, hanno calcolato gli analisti dell'Institute for the Study of War.  La nuova contro offensiva ucraina è iniziata nella zona di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, a metà dicembre 2025: le forze di Kiev sono riuscite a stabilizzare il controllo della cittadina, oltre che, fra l'11 e il 25 dicembre, a riprendere il controllo, di almeno 183 chilometri quadrati di territorio. 

Quattro persone sono state uccise e 10 ferite in un bombardamento ucraino su un'azienda civile nella regione russa di Smolensk. Lo riferisce il governatore, citato dalla Tass.

Prossimi colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbero svolgersi entro 10 giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro della Coalizione dei volenterosi a Kiev, riporta il canale Telegram di Censor.net. "Abbiamo bisogno dell'Europa nei negoziati", ha aggiunto Zelensky. "Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale. Avremo un formato trilaterale (Stati Uniti, Ucraina, Russia), penso entro questa settimana, forse entro 10 giorni".

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che riafferma il proprio sostegno a Kiev, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. Il testo ha ricevuto il sostegno di 107 paesi, 12 hanno votato contro e 51 si sono astenuti, inclusi gli Stati Uniti. La risoluzione ribadisce il "fermo attaccamento dell'Ucraina alla sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale" dell'assemblea La risoluzione chiede ancora una volta un "cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato" tra i contendenti, nonchè "una pace completa, giusta e duratura in conformità con il diritto internazionale" e lo scambio completo di prigionieri di guerra. Washington aveva chiesto un voto separato sulla parte del testo che si riferisce all'integrita' territoriale dell'Ucraina e al diritto internazionale. 

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Attacco di missili e droni a Kiev, scatta l'allarme aereo. DIRETTA

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Dall'Ucraina a Milano: Marianna, Pollina e la forza di ricominciare

Marianna, insegnante 33enne di Cernivci, il 24 febbraio 2022 vide la sua vita stravolta. Preparò una valigia e fuggì in Italia con la sua bimba di tre anni. Dopo mesi difficilissimi, grazie al progetto #MilanoAiutaUcraina ha imparato l'italiano e trovato lavoro in un hotel. Oggi entrambe sono completamente integrate, e non pensano più a un ritorno a casa. "Ricominciare di nuovo sarebbe uno stress enorme. A mia figlia ricordo che è fortunata: nel nostro Paese migliaia di bambini non vanno a scuola". L'intervista

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Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24.

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Vladyslav Heraskevych, atleti ucraini sul casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.

Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

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Il consigliere di Putin Dmitriev domani Ginevra per vedere gli americani

Il consigliere di Vladimir Putin per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev, ha in programma di recarsi a Ginevra domani per incontrare i negoziatori statunitensi. Lo riporta l'agenza Tass. "Dmitriev prevede di arrivare a Ginevra per proseguire i negoziati con gli americani su questioni economiche", ha reso noto una fonte anonima all'agenzia russa. Domani in Svizzera è in programma un bilaterale tra ucraini e americani, con l'obiettivo di preparare un nuovo trilaterale Mosca-Kiev-Washington. 

Tass conferma: "Incontro trilaterale i primi di marzo"

L'incontro trilaterale sull'Ucraina che coinvolgerà Mosca, Washington e Kiev è stato rinviato all'inizio di marzo. la sua sede è attualmente in fase di definizione. Lo ha riferito una fonte alla TASS. "Il principale incontro trilaterale è stato rinviato all'inizio di marzo; la sede è ancora in fase di definizione", ha osservato la fonte dell'agenzia.

Zelensky a Trump: "I colloqui salgano a livello di leader" (2)

"Ho appena parlato con il presidente Trump. Erano presenti alla chiamata anche gli inviati del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. I nostri team lavorano intensamente e li ho ringraziati per tutto il loro impegno e per il loro coinvolgimento attivo nei negoziati e negli sforzi per porre fine alla guerra. Apprezziamo molto anche l'iniziativa PURL. Quest'inverno è stato il più difficile per l'Ucraina, ma i missili per i sistemi di difesa aerea che acquistiamo dagli Stati Uniti ci stanno aiutando a superare tutte queste sfide e a proteggere vite umane", scrive Zelensky. 

Zelensky a Trump: "I colloqui salgano a livello di leader"

"Abbiamo discusso le questioni che i nostri rappresentanti affronteranno domani a Ginevra durante l'incontro bilaterale, nonché i preparativi per il prossimo incontro dei team negoziali al completo in formato trilaterale all'inizio di marzo. Ci aspettiamo che questo incontro offra l'opportunità di portare i colloqui a livello di leader. Il Presidente Trump sostiene questa sequenza. Questo è l'unico modo per risolvere tutte le questioni complesse e delicate e porre finalmente fine alla guerra". Lo scrive su X Voloymyr Zelensky dopo il colloquio telefonico con Donald Trump. 

Media: "Domani Dmitriev atteso a Ginevra per colloqui con inviati Usa"

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Presidente russo per gli investimenti, dovrebbe arrivare domani a Ginevra per colloqui con gli inviati americani, che saranno in Svizzera per incontrare i negoziatori ucraini. Lo ha riferito una fonte diplomatica all'agenzia di stampa Ria Novosti, secondo cui Dmitriev ha in programma di incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner. Che domani sono a Ginevra anche per i colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Media, domani Dmitriev atteso a Ginevra per colloqui con inviati Usa

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del Presidente russo per gli investimenti, dovrebbe arrivare domani a Ginevra per colloqui con gli inviati americani, che saranno in Svizzera per incontrare i negoziatori ucraini. Lo ha riferito una fonte diplomatica all'agenzia di stampa Ria Novosti, secondo cui Dmitriev ha in programma di incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner. Che domani sono a Ginevra anche per i colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Paralimpiadi, Kiev: "Non parteciperemo alla cerimonia apertura"

Ad annunciarlo è stato lo stesso Comitato Paralimpico Nazionale ucraino, specificando che la decisione è stata presa in segno di protesta contro la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale

Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'

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Lituania, Lettonia e Polonia aumentano collaborazione sulle frontiere esterne

I primi ministri di Lituania (Inga Ruginiene), Lettonia (Evika SIlina) e Polonia (Donald Tusk) hanno sottoscrito oggi una dichiarazione in cui viene affermata la comune volontà di rafforzare la cooperazione nella protezione delle frontiere esterne e nella lotta contro le minacce ibride. La dichiarazione prevede il rafforzamento della cooperazione per garantire la sicurezza delle frontiere esterne contro minacce ibride portate per terra, mare e nello spazio aereo, con particolare attenzione alla strumentalizzazione della migrazione, il contrabbando e altre forme di criminalità organizzata. Il documento esprime l'intenzione di strutturare la cooperazione non solo in sede di reazione, ma anche organizzando progetti ed esercitazioni congiunte per aumentare l'efficacia dell'azione comune

Guerra Ucraina, Zelensky: "Putin ha fallito gli obiettivi, Trump resti dalla nostra parte"

Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, ha spiegato il leader ucraino, "abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia"

Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'

Zelensky: 'Putin ha fallito, non ha raggiunto obiettivi di guerra'

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Zelensky: "Parlato con Trump, dopo prossimi incontri colloqui passino a leader"

Con il presidente americano Donald Trump "abbiamo discusso le questioni che i nostri rappresentanti affronteranno domani a Ginevra durante l'incontro bilaterale, nonché i preparativi per il prossimo incontro dei team negoziali al completo in formato trilaterale all'inizio di marzo. Ci aspettiamo che questo incontro offra l'opportunità di portare i colloqui a livello di leader". Così in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dopo il colloquio telefonico con Trump, al quale "erano presenti anche gli inviati del presidente, Steve Witkoff e Jared Kushner". 

Guerra in Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

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Kiev, conclusa la chiamata Trump-Zelensky

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e quello statunitense, Donald Trump, hanno concluso il loro colloquio telefonico. Lo riferisce il portavoce dell'ufficio presidenziale a Kiev, Dmytro Ltvin, citato dalle agenzie ucraine. 

Cremlino: "Per ora non prevista chiamata Putin-Trump"

"Al momento non è previsto alcun colloquio tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump". Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, dopo che si è diffusa la notizia di un colloquio in corso tra Trump e il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. 

Arrestato in Germania presunto killer del politico ucraino Andrei Portnov

Il presunto autore dell'omicidio di Andrei Portnov, l'ex politico ucraino ucciso nel maggio 2025 davanti al Collegio Americano di Pozuelo (Madrid), è stato arrestato nella località tedesca di Heinsberg, informa la polizia spagnola in una nota. Portnov, 52 anni, dopo aver lasciato le figlie a scuola, fu assassinato da almeno 9 colpi di arma da fuoco alle spalle e alla testa in un agguato, per il quale gli inquirenti ricercano tre persone. Gli investigatori della Squadra omicidi della questura di Madrid hanno portato a termine l'arresto del ricercato, ritenuto l'autore materiale dell'omicidio, con la collaborazione del Gruppo di operazioni speciali della Bka tedesca (l'Ufficio federale di investigazione criminale) in esecuzione di un ordine europeo di cattura. E hanno perquisito il domicilio del detenuto, di cui non sono state diffuse le generalità. L'inchiesta è coordinata dal Tribunale di Alarcon (Madrid), che l'ha segretata. Avvocato di professione, Portnov era stato uno dei principali consiglieri dell'ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, fra il 2010 e il 2014.. 

Axios: "Telefonata in corso tra Trump e Zelensky"

Il presidente americano Donald Trump è impegnato in una telefonata con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta Barak Ravid di Axios su X.

Zaluzhny inaugura la prima fabbrica di droni ucraini in Gran Bretagna

L'ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valeriy Zaluzhny, ha inaugurato la prima fabbrica di droni per le forze di Kiev ospitata nel Regno Unito, secondo un accordo sottoscritto nei mesi scorsi con il governo britannico del premier Keir Starmer. Zaluzhny, ex comandante dell'esercito ucraino e potenziale sfidante futuro alla presidenza di Volodymyr Zelensky, ha sottolineato che l'apertura dell'impianto di Ukrspecsystems, società della difesa con sede a Kiev specializzata nei velivoli senza pilota, ha un profondo significato strategico nel conflitto con la Russia, dove l'utilizzo dei droni è determinante sul campo di battaglia. "Non si tratta di spostare il baricentro dall'Ucraina. Si tratta di espandere le nostre capacità congiunte e creare una seconda linea di resilienza, garantendo la continuità della produzione", ha affermato Zaluzhny. E ancora: "Stiamo creando una partnership di qualità, in cui gli alleati non solo si sostengono a vicenda, ma formano anche una base di sicurezza industriale condivisa".

Cremlino: incontro Putin-Zelensky-Trump solo per firma accordo

Il presidente russo Vladimir Putin, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dovrebbero incontrarsi solo per finalizzare eventuali accordi. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Si potrebbe concordare che abbia senso che i tre presidenti si incontrino solo per concludere accordi, o, come dicono gli americani, un 'deal'. Questo probabilmente e' vero", ha affermato Peskov in un'intervista al programma televisivo Vesti del giornalista Pavel Zarubin, commentando le parole dell'inviato speciale statunitense Steve Witkoff, secondo cui Washington si aspetta un incontro tra Putin e Zelensky prima di un vertice trilaterale con Trump. Peskov ha pero' espresso scetticismo sulla possibilità di un faccia a faccia tra il leader russo e quello ucraino, invitando a ricordare le recenti dichiarazioni di Zelensky su ciò che l'Ucraina non accetterebbe e sulle sue intenzioni future. 

Norvegia fornirà ulteriori aiuti a Kiev per 9 miliardi di dollari

Nel 2026 la Norvegia fornirà all'Ucraina 9 miliardi di dollari in aiuti per le esigenze militari e civili. Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro ucraino Yuliia Svyrydenko. "La Norvegia fornirà all'Ucraina 9 miliardi di dollari di finanziamenti per quest'anno. Si tratta di un ulteriore pacchetto di assistenza militare e civile all'Ucraina nell'ambito del Programma Nansen", si legge nella dichiarazione. Secondo Svyrydenko, l'annuncio è stato fatto oggi durante una visita a Kiev del primo ministro norvegese Jonas Gahr Stre. Il capo del governo ucraino ha sottolineato che il nuovo pacchetto di aiuti prosegue la partnership con la Norvegia, che ha anche fornito uno dei maggiori contributi all'iniziativa PURL, rafforzando significativamente la difesa aerea dell'Ucraina. La sicurezza energetica è stata uno dei temi principali dell'incontro odierno. "L'assistenza della Norvegia alle importazioni di gas, i suoi contributi al Fondo di Sostegno Energetico e il sostegno a fondo perduto sono estremamente importanti. La Norvegia sta fornendo apparecchiature di generazione distribuita che funzioneranno presso gli impianti del Gruppo Naftogaz. Abbiamo anche discusso di promettenti progetti di investimento che potrebbero essere sostenuti attraverso gli strumenti Norfund", ha aggiunto Svyrydenko.

Peskov: "Incontro Putin-Trump-Zelensky solo per finalizzare accordo"

Il Cremlino concorda sulla necessità di un incontro tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump, nonché con Volodymyr Zelenskyy, per finalizzare gli accordi. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov: "Dovremmo concordare che dovrebbero incontrarsi solo se hanno bisogno di finalizzare accordi, o, come dicono gli americani, un accordo. Questo è probabilmente vero". Nei giorni scorsi, l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha dichiarato  che un nuovo round di negoziati tra Mosca e Kiev potrebbe svolgersi entro tre settimane, aprendo la strada a un incontro trilaterale tra Putin, Trump e Zelensky.

Fermato in Germania "killer" Portnov, ucciso a Madrid

Il presunto autore dell'omicidio di Andrei Portnov, ex consigliere dell'ex presidente ucraino Viktor Yanukovich, freddato a colpi d'arma da fuoco davanti a una scuola a Pozuelo de Alarcon (Madrid) nel maggio 2025, è stato arrestato nella città tedesca di Heinsberg, secondo quanto riferito dalla Polizia nazionale spagnola. Portnov fu colpito alla schiena e alla testa il 21 maggio 2025 dopo aver lasciato i figli all'American School, in un attacco per il quale la polizia era alla ricerca di tre persone coinvolte, tra cui chi premette il grilletto esplodendo almeno nove colpi prima di fuggire, come indicato dal numero di bossoli rinvenuti sul posto. In un comunicato, la Polizia nazionale ha annunciato l'arresto del presunto autore materiale dell'omicidio, che secondo le indagini sarebbe la persona che ha aperto il fuoco davanti all'istituto scolastico. L'inchiesta, condotta dalla Polizia nazionale, resta aperta. In Germania si sono recati agenti del gruppo Omicidi della Jefatura Superior de Policia di Madrid, con la collaborazione delle unità speciali dell'Ufficio federale di polizia criminale tedesco (Bka).

Kiev: "Grazie ad Abodi, nessun motivo per allentare restrizioni"

"Grato al ministro dello Sport italiano Andrea Abodi per la sua voce di ragione, verità e buon senso. Le restrizioni contro la Russia e la Bielorussia sono state applicate in risposta all'aggressione contro l'Ucraina, una brutale violazione della legge internazionale, della pace e della sicurezza". Lo scrive su X il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha. "Nulla è cambiato da allora. L'aggressione, le atrocità e il terrore continuano. Quali sono le ragioni per allentare le restrizioni? Non ce ne sono. Ribadisco l'appello dell'Ucraina ai funzionari di tutti i paesi affinché si astengano dal partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi Paralimpici se la decisione immorale di consentire l'uso degli emblemi russo e bielorusso non verrà revocata. Ringrazio ancora una volta l'Italia per il suo sostegno ai nostri principi condivisi, alla chiara posizione morale e all'eccellente organizzazione delle Olimpiadi di quest'anno". 

Tsikhanouskaya: "Ue sia voce della Bielorussia a tavolo negoziati per Ucraina"

"Mi attendo che l'Europa sia la voce della Bielorussia al tavolo dei negoziati per la pace in Ucraina", afferma Sviatlana Tsikhanouskaya, leader dell'opposizione bielorussa, che si trova a Strasburgo per partecipare alla commemorazione del Consiglio d'Europa per i quattro anni dall'inizio della guerra russa contro Kiev. Secondo Tsikhanouskaya, le richieste che l'Europa dovrebbe portare avanti sono che "la Russia ritiri tutte le sue truppe dal territorio bielorusso, che Mosca garantisca che il Paese non sarà usato come corridoio per invasioni, e che alla Bielorussia sia assicurata l'indipendenza e la non interferenza russa". "L'Europa deve avere un posto al tavolo dei negoziati per la pace perché quanto sarà deciso, definirà la sicurezza del continente", aggiunte la leader dell'opposizione bielorussa. 

Berlino: "Col blocco su Kiev l'Ungheria tradisce la sua stessa lotta"

Con il blocco sui fondi all'Ucraina e alle sanzioni russe "l'Ungheria tradisce la sua stessa battaglia per la libertà". È quello che ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, criticando duramente Budapest e Bratislava, nel corso di una conferenza stampa con l'omologo belga Maxime Prevot, a Berlino. "È spaventoso assistere a come venga presa a calci la propria eredità storica", ha aggiunto. Anche Prevot ha espresso un giudizio duro: "è inaccettabile", dal suo punto di vista che l'Ungheria "prenda in ostaggio in una situazione di guerra il popolo ucraino per ragioni elettorali". Orban e lo slovacco Fico motivano il blocco con l'interruzione dei rifornimenti di petrolio russo a causa dei danni al gasdotto che attraversa il territorio ucraino. Secondo Wadephul non ci sono dubbi su questo, "è chiaro che dovrà esser riparato", ha affermato. 

Merz: "Pechino usi sua influenza su Mosca per mettere fine a guerra"

Il governo cinese usi l'influenza che esercita su Mosca per mettere fine alla guerra in Ucraina. A chiederlo è stato oggi il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel corso dei suoi colloqui a Pechino. I segnali provenienti dalla Cina vengono presi molto sul serio a Mosca, ha dichiarato il capo del governo tedesco al termine del suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping e il premier Li Qiang. "Questo vale tanto per le parole quanto per i fatti", ha dichiarato Merz, che ha salutato "espressamente l'impegno della Cina per la pace nella regione, che ho sentito oggi".  

Secondo il governo cinese, Xi si è espresso a favore dei negoziati per raggiungere una soluzione durante il suo incontro con Merz. Tuttavia, si è nuovamente astenuto dall'incolpare direttamente la Russia, affermando che tutte le parti devono essere coinvolte su un piano di parità e le loro legittime preoccupazioni devono essere prese in considerazione.

Entrato in funzione primo impianto produzione droni in Gran Bretagna

E' entrato in funzione nel Regno Unito il primo impianto ucraino per la produzione di droni. Lo ha annunciato sui social media l'ambasciatore ucraino a Londra ed ex capo delle Forze armate di Kiev, Valerii Zaluzhny, spiegando che l'avvio della produzione sul territorio britannico ha una "chiara logica strategica".

Secondo Zaluzhny, l'iniziativa non significa trasferire la produzione dall'Ucraina, ma ampliare le capacità produttive creando un secondo polo che garantisca continuità anche in condizioni difficili. "L'area di competenza ingegneristica rimane in Ucraina, mentre la produzione viene integrata nello spazio della difesa britannico. Stiamo costruendo un nuovo livello di partnership, in cui gli alleati non solo si sostengono a vicenda, ma creano anche una base industriale comune per la sicurezza", ha scritto. 

I droni prodotti dalla società ucraina Ukrspecsystems, ha aggiunto Zaluzhnyi, hanno dimostrato "da tempo" la loro efficacia nella guerra ad alta tecnologia. Non è stato reso noto dove si trovi l'impianto, ma la stessa azienda aveva annunciato a settembre l’intenzione di aprire un polo produttivo e di addestramento nella contea inglese di Suffolk.

Germania e Belgio si scagliano contro veto Ungheria su aiuti a Kiev

“L’Ungheria deve capire che la pazienza degli altri Stati membri si sta esaurendo molto rapidamente”. Così il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot durante una conferenza stampa con il suo omologo tedesco a Berlino, riferendosi alla minaccia di veto di Budapest su un prestito europeo all’Ucraina, all’indomani del quarto anniversario dell’invasione russa del Paese. Il ministro tedesco Johann Wadephul ha ricordato la sua “stupita indignazione” di fronte al comportamento ungherese “che tradisce la propria lotta per la libertà”. L’Unione europea vuole infatti adottare un ventesimo “pacchetto” di sanzioni contro la Russia dall’invasione dell’Ucraina del 24 febbraio 2022, unito a un prestito europeo di 90 miliardi di euro per finanziare nel 2026 e 2027 le esigenze militari e finanziarie di Kiev. Ma Viktor Orban, vicino a Vladimir Putin, è deciso a bloccare entrambi i progetti se Kiev non ripristina le consegne di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba, danneggiato da attacchi russi a gennaio. “Siamo tutti consapevoli del periodo delicato che possono rappresentare le elezioni” in Ungheria, “ma arrivare a prendere in ostaggio il destino e i bisogni dell’Ucraina, della sua popolazione in un contesto di guerra, mi sembra una linea rossa”, ha aggiunto Prevot. 

Orban: "Accordo leader Ue con Zelensky per continuare la guerra"

Viktor Orban sempre all'attacco di Ue e Kiev. In un lungo post su X, il premier ungherese ha accusato i "leader brusselliani (come li chiami in modo spregiativo, ndr), con Ursula von der Leyen in prima linea, di aver raggiunto un accordo con il presidente Volodymyr Zelensky per continuare la guerra". "Questa è una cattiva notizia per l'Europa - denuncia Orban - Si sta prolungando una guerra che chiaramente non ha soluzione sul campo di battaglia, ma che provoca immense distruzioni... Questo è ciò che Bruxelles sostiene".

Secondo il premier ungherese, "continuare la guerra costa ai cittadini europei enormi somme di denaro, centinaia di miliardi di euro vengono sprecati senza alcun risultato, in questa guerra, non sono i russi a essere schiacciati, ma gli europei". Non solo, accusa ancora Orban, perché resta sempre "il rischio di un'escalation nucleare, poiché l'Europa si trova ad affrontare una potenza nucleare".

Quindi, il premier - che ad aprile affronta un test elettorale molto importante - sostiene che la scorsa settimana a Monaco, a margine della conferenza sulla sicurezza, "il leader del partito di opposizione Tisza, sotto l'egida tedesca, ha concluso un patto segreto con i leader di Bruxelles: in cambio del sostegno di Bruxelles e Kiev, inserirà l'Ungheria nel gruppo dei paesi europei in guerra, accetterà un ulteriore sostegno finanziario all'Ucraina e taglierà fuori l'Ungheria da petrolio e gas a prezzi accessibili". Budapest, conclude Orban, "deve restare fuori da tutto questo il governo ungherese deve salvaguardare la sicurezza del Paese, gli ungheresi possono contare su di noi: questo è esattamente ciò che faremo".

Zelensky: "Firmati quattro accordi per produzione congiunta di droni"

"Stiamo ampliando la produzione congiunta di droni per difenderci dagli attacchi russi oggi e per difendere e dissuadere in futuro. Ieri sono stati firmati quattro accordi quadro nel settore della difesa, due tra Ucraina e Finlandia, uno tra Ucraina e Danimarca e uno tra Ucraina e Lettonia. Queste iniziative di produzione congiunta Build With Ukraine contribuiscono a porre le basi per una base industriale europea della difesa realmente autosufficiente, che rafforzerà la nostra sicurezza condivisa in futuro". E' quanto afferma in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Incoraggiamo altri partner a unirsi a questi sforzi contribuendo attraverso il programma Safe, per aumentare ulteriormente la produzione congiunta. Questo non solo rafforzerà la nostra sicurezza collettiva oggi, ma consentirà anche future esportazioni dopo la guerra.

Sono grato a tutti coloro che stanno contribuendo a rafforzare la nostra sicurezza condivisa". In un successivo messaggio, Zelensky ringrazia il Canada per aver approvato un nuovo pacchetto di aiuti per la difesa da 2 miliardi di dollari canadesi.

Merz: "Pechino usi sua influenza su Mosca per mettere fine a guerra"

Il governo cinese usi l'influenza che esercita su Mosca per mettere fine alla guerra in Ucraina. A chiederlo è stato oggi il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel corso dei suoi colloqui a Pechino. I segnali provenienti dalla Cina vengono presi molto sul serio a Mosca, ha dichiarato il capo del governo tedesco al termine del suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping e il premier Li Qiang. "Questo vale tanto per le parole quanto per i fatti", ha dichiarato Merz, che ha salutato "espressamente l'impegno della Cina per la pace nella regione, che ho sentito oggi".  

Secondo il governo cinese, Xi si è espresso a favore dei negoziati per raggiungere una soluzione durante il suo incontro con Merz. Tuttavia, si è nuovamente astenuto dall'incolpare direttamente la Russia, affermando che tutte le parti devono essere coinvolte su un piano di parità e le loro legittime preoccupazioni devono essere prese in considerazione.

Mosca: "L'Occidente sta facendo dell'Artico un'arena di sfida"

L'Occidente sta facendo dell'Artico "una nuova arena di sfida e tensioni militari-politiche", secondo quanto affermato da Mosca. "Vediamo - ha detto Vladislav Maslennikov, rappresentante della Russia nel Consiglio Artico - che, a causa degli sforzi dei nostri colleghi occidentali, questa regione, rimasta per decenni essenzialmente ai margini delle battaglia geopolitiche, sta rapidamente perdendo il suo status di zona a bassa tensione e si sta trasformando in una nuova arena di sfida e di tensioni militari-politiche". La Nato, ha aggiunto il diplomatico russo, citato dall'agenzia Tass, punta chiaramente alla "militarizzazione dell'Artico e sta rafforzando le sue capacità offensive, aumentando le esercitazioni militari e portando nella regione Paesi lontani dall'Artico". 

Orban: "Kiev è minaccia, aumentare sicurezza impianti energetici"

L'Ungheria adotterà misure aggiuntive per garantire la sicurezza dei suoi impianti energetici, temendo che Kiev possa tentare di interromperne il funzionamento, ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orba'n. "Ho ordinato una maggiore sicurezza presso la nostra vitale infrastruttura energetica", ha scritto su Facebook. Orban ha nuovamente criticato l'Ucraina per aver bloccato il transito attraverso l'oleodotto Druzhba. "Tuttavia, non si fermeranno qui: stanno preparando altre azioni per interrompere il funzionamento del sistema energetico ungherese", ha suggerito il premier senza fornire prove a riguardo.

Mosca: "Risoluzione Onu goffa manovra Kiev e alleati per interferire in negoziati"

La risoluzione approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite con il rinnovo della richiesta di un cessate il fuoco immediato e di una pace giusta e duratura in Ucraina, sulla base delle norme della Carta Onu e del rispetto dell'integrità territoriale e della sovranità dell'Ucraina, è per Mosca "antirussa" e "parziale", oltre che una "goffa manovra dell'Ucraina e dei suoi partner europei per interferire nei negoziati in corso" fra Usa, Russia e Ucraina. 

In un comunicato, il ministero degli Esteri parla del testo come di un passo "dannoso e nell'interesse dei suoi autori". Si tratta di un testo politico totalmente parziale che si aggiunge alle accuse totalmente infondate formulate contro la Russia. Cita in modo selettivo la Carta dell'Onu e non contiene una sola parola sulle cause del conflitto in Ucraina, il che rende impossibile raggiungere un accordo sostenibile a lungo termine", si legge inoltre.

Mosca: "Conquistato un centro abitato nella regione ucraina di Kharkiv"

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista nelle ultime 24 ore di un centro abitato nella regione ucraina di Kharkiv. "Le unità del raggruppamento di forze Nord, grazie ad azioni proattive e decisive, hanno preso il controllo del villaggio di Grafskoye, nella regione di Kharkiv", si legge sul canale Telegram del ministero. 

Orban: "Kiev pronta a nuove azioni per toglierci l'energia"

"Ho ascoltato i rapporti dei servizi di sicurezza nazionale e vedo che l'Ucraina sta preparando ulteriori azioni per interrompere il sistema energetico ungherese. Ho ordinato una maggiore protezione delle infrastrutture critiche, il dispiegamento di truppe ove necessario, una maggiore presenza della polizia e il divieto di utilizzo dei droni nella contea di Szabolcs-Szatmár-Bereg. L'Ungheria non può essere ricattata". Così il primo ministro ungherese Viktor Orban in un video pubblicato sui canali social di Zoltan Kovacs, portavoce del governo. 

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

Il 24 febbraio 2026 segna l’anniversario numero quattro del conflitto scaturito dall’invasione russa del Paese. Mentre i soldati di Mosca avanzano, ma molto lentamente, i morti complessivi potrebbero essere più di 400mila.

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

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Forze Kiev hanno recuperato territorio come mai dopo contro offensiva 2023

Le forze ucraine sono avanzate nelle ultime settimane come non era più avvenuto dopo l'incursione della regione russa di Kursk nell'agosto del 2024 e hanno liberato la più vasta porzione di territorio dalla contro offensiva avviata nel settembre del 2023, hanno calcolato gli analisti dell'Institute for the Study of War.  

La nuova contro offensiva ucraina è iniziata nella zona di Kupyansk, nella regione di Kharkiv, a metà dicembre 2025: le forze di Kiev sono riuscite a stabilizzare il controllo della cittadina, oltre che, fra l'11 e il 25 dicembre, a riprendere il controllo, di almeno 183 chilometri quadrati di territorio.  A febbraio, nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia hanno ripreso il controllo di 165 chilometri quadrati di territorio netto (sono avanzate di 200 chilometri quadrati e ne hanno persi 35), con molteplici azioni offensive in direzione Oleksandrivka, Novopavlivka e Hulyaipole. 

Prestito Ue per Kiev a rischio dopo il veto di Ungheria e Slovacchia

Ucraina, Ue: "Kiev pronta ad accelerare riparazione oleodotto"

L'Ucraina "è pronta" ad accelerare la riparazione dell'oleodotto Druzhba, anche se l'Ue "comprende" le sue difficoltà, visto che gli ucraini continuano a riparare "in modo costante" le infrastrutture che i russi bombardano. Lo dice la portavoce capo della Commissione Europea Paula Pinho, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.  La Croazia, spiega la portavoce per l'Energia Anna Kaisa-Itkonen, "ha confermato che consegne di petrolio aggiuntive vengono effettuate all'Ungheria e alla Slovacchia tramite la Adriatic Pipeline". Viene usata anche la riserva Ue di petrolio, che serve "precisamente in occasioni come questa". Quindi, "la sicurezza energetica dell'Ue non è a rischio". 

Per Itkonen, "c'è capacità sufficiente per rifornire Ungheria e Slovacchia" di greggio. Per quanto riguarda la provenienza del greggio che arriva tramite la Croazia, "per il momento la conferma che abbiamo" da Zagabria è che "si tratta di petrolio non russo, che viene trasportato in Ungheria e Slovacchia". Quanto al costo di questo greggio, la Commissione "non ha commenti da fare", perché "il prezzo lo decide il mercato", conclude. La mancata riparazione dell'oleodotto Druzhba da parte dell'Ucraina è il motivo addotto da Ungheria e Slovacchia per il veto posto sia al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia sia al prestito da 90 mld di euro all'Ucraina per il 2026-27.

Mosca: "Salito a 7 morti il bilancio dell'attacco ucraino a Smolensk"

E' salito a "7 morti e almeno 10 feriti" il bilancio dell'attacco compiuto con una trentina di droni ucraini su una fabbrica di fertilizzanti nella regione russa di Smolensk, nell'ovest del Paese. Lo riferisce il Comitato investigativo russo, uno dei principali organi giudiziari della Russia. L'attacco ha danneggiato "elementi dell'infrastruttura" della fabbrica, "una caserma dei pompieri" sul posto e "un veicolo anti-incendio", ha aggiunto il Comitato. 

Ue: "Abbiamo chiesto di riparare il Druzbha, Kiev è pronta a farlo"

"La presidente" Ursula von der Leyen "ha sollevato la questione" dell'oleodotto Druzbha, "con il presidente Zelensky e ha chiesto di accelerare le riparazioni. L'Ucraina è pronta a farlo". Lo ha riferito la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, al briefing con la stampa. "Comprendiamo il punto di vista del presidente Zelensky, che afferma che il popolo ucraino ripara costantemente quello che la Russia distrugge sistematicamente, e che alcuni cittadini stanno persino perdendo la vita mentre riparano infrastrutture energetiche critiche. Ma abbiamo chiesto che queste riparazioni vengano effettuate", ha sottolineato. 

Zelensky: "La pace possibile se Usa, Europa e G7 lavorano insieme"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto ''grato ai leader del G7 per il loro inequivocabile sostegno all'Ucraina''. Su 'X', Zelensky ha sottolineato che ''una pace dignitosa e duratura è possibile se gli Stati Uniti, l'Europa, i paesi del G7 e l'Ucraina lavorano insieme per garantire garanzie di sicurezza affidabili per il nostro popolo e un piano di ripresa solido e unito''.

In questo contesto, ha aggiunto, ''l'Ucraina rimane impegnata a mantenere costruttivo il processo di pace. Allo stesso tempo, apprezziamo profondamente il supporto energetico e di difesa fornito dai vostri paesi. Ogni pacchetto di missili di difesa aerea contribuisce a preservare la vita normale degli ucraini nel mezzo dei brutali attacchi della Russia alle infrastrutture critiche''.

Zelensky

©Ansa

Ue: "Discussioni in corso con Orban sul prestito a Kiev"

"Tutti i leader dei paesi dell'UE hanno dato la loro parola. Non posso confermare se ci sia una discussione specifica tra la presidente Van der Leyen e il primo ministro Orban, ma è chiaro che ci sono discussioni in corso con il primo ministro Orban su questo stesso argomento a vari livelli. Questo è certo". Lo ha detto la portavoce della Commissione europea rispondendo alle domande dei giornalisti sul fatto se ci siano delle interlocuzioni in corso con l'Ungheria per sbloccare l'ok al prestito da 90 miliardi all'Ucraina. 

Zelensky: "La Commissione Ue sosterrà la riparazione dei siti energetici"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen con la quale ha ''discusso la strategia per rafforzare significativamente la resilienza dell'Ucraina: la Commissione Europea sosterrà la riparazione delle infrastrutture energetiche ucraine, contribuirà alla loro ricostruzione e rafforzerà la protezione della rete in vista del prossimo inverno''. Come ha scritto Zelensky su 'X', ''questo è uno dei risultati più significativi dei nostri incontri di ieri e la sua importanza non può essere sopravvalutata, soprattutto visti i continui tentativi della Russia di distruggere la vita normale in Ucraina''.

Il presidente ucraino ha aggiunto che ''insieme possiamo garantire un approvvigionamento energetico affidabile, una generazione decentralizzata e il ripristino delle strutture danneggiate per sostenere la nostra popolazione. Sono grato all'Unione Europea per questo programma. Grazie, Ursula, e al team della Commissione Europea per il vostro supporto''.

Il Ghana chiede a Kiev di liberare i prigionieri di guerra

Il ministro degli Esteri del Ghana, Samuel Okudzeto Ablakwa, ha chiesto formalmente all'Ucraina di rilasciare due prigionieri di guerra ghanesi che hanno combattuto contro le forze ucraine nelle fila dell'esercito russo. La richiesta è stata formulata durante una rara visita di un funzionario del governo ghanese a Kiev. "Ci auguriamo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dimostri magnanimità e compassione e li rilasci per motivi umanitari, in modo che possiamo tornare in Ghana con questi due ghanesi", ha dichiarato Okudzeto Ablakwa. Secondo fonti concordanti, centinaia di cittadini di diversi paesi africani - tra cui Ghana, Kenya e Sudafrica - sono stati arruolati con l'inganno per combattere nelle forze russe contro l'Ucraina. 

Ok definitivo al Senato al decreto Ucraina con la fiducia

L'aula del Senato ha confermato la fiducia posta dal governo sul decreto Ucraina, approvando il testo per la conversione definitiva in legge. A favore 106 parlamentari, 57 contrari e due si sono astenuti. Al Senato il voto con la fiducia è unico e di conseguenza hanno votato 'no' tutte le opposizioni (Pd, M5s, Avs, Italia viva e Azione). Compreso il gruppo di Carlo Calenda, storicamente pro Kiev, i Democratici e i renziani che hanno sempre approvato il sostegno, anche militare, all'Ucraina (tranne nei casi di voto di fiducia). "Siamo stati costretti dalla fiducia", è stato il coro unanime sentito in Aula e accusando la maggioranza di aver blindato il testo "per coprire le vostre differenze e difficoltà", ha detto Alessandro Alfieri del Pd. 

Guerra dei veti, così Orban e Fico tornano a sfidare l’Ue sull’Ucraina

Il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia apre un nuovo capitolo del braccio di ferro con l'Ungheria. E a mettere i bastoni tra le ruote è anche la Slovacchia. Per l'Europa trovare un accordo è fondamentale perché l'Ucraina si trova in una fase estremamente delicata.

Guerra dei veti, così Orban e Fico tornano a sfidare l’Ue sull’Ucraina

Guerra dei veti, così Orban e Fico tornano a sfidare l’Ue sull’Ucraina

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Ciriani: "Spero sia l'ultimo decreto aiuti, ma Putin non vuole la pace"

"Ci auguriamo che questo sia l'ultimo decreto di aiuti, perché vorrebbe dire che la guerra è finita, che perlomeno c'è stato il cessate il fuoco, che si va verso un armistizio. Purtroppo non mi pare ci siano le condizioni: Putin non vuole la pace, lo dimostra ogni giorno bombardando le città e i siti energetici". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. "Per fare la pace bisogna essere in due e deve essere una pace giusta e duratura, che offra garanzie all'Ucraina che è il Paese aggredito. Nel frattempo tutte le vie diplomatiche devono essere percorse, anche le più strette, però con il realismo che deriva dal fatto che c'è sempre da distinguere tra chi è aggredito, chi invece è l'aggressore. Siamo stati coerentemente dalla parte dell'Ucraina anche quando poteva essere impopolare, perché era giusto e sacrosanto", ha concluso. 

Trump: "Lavoriamo per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina". VIDEO

Ucraina, Tajani: "L'Europa sia protagonista di una nuova stagione di pace"

''Serve che l'Eruopa nel suo complesso sia protagonista di una nuova stagione di pace'' in Ucraina. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a ReStart su RaiTre e sottolineando che ''non servono fughe in avanti'', ovvero iniziative di singoli stati.

''Nel documento del G7 approvato dai leader si parla del ruolo fondamentale dell'Europa per il raggiungimento della pace'' in Ucraina, ha spiegato. ''Quindi credo che l'Europa dovrà e potrà essere protagonista della fase conclusiva delle trattative, in quale forma lo deciderà la Ue'', ha aggiunto.

Parlando poi dell'Iran ha detto: "Mi auguro che non ci sia un attacco americano, che possa la diplomazia vincere, che gli iraniani rinuncino a costruire la bomba atomica e rinuncino anche a una parte del loro armamento. Se gli iraniani saranno disponibili e comprensivi, non ci sarà un attacco americano''. 

Zelensky: "Domani colloqui Usa-Ucraina, trilaterale ai primi di marzo"

Il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov incontrerà domani a Ginevra l'inviato statunitense Steve Witkoff, ha annunciato Kiev, in vista dei nuovi colloqui trilaterali con la Russia previsti per l'inizio di marzo. "Domani incontrerà i negoziatori americani Witkoff e Kushner", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a un gruppo di giornalisti. Ha aggiunto che l'incontro fa parte dei "preparativi per un incontro trilaterale con la Russia, che riteniamo avrà luogo all'inizio di marzo". Il consigliere di Umerov ha dichiarato separatamente ai giornalisti che l'incontro di domani si terrà a Ginevra, che nelle scorse settimane ha ospitato colloqui con funzionari russi, ucraini e statunitensi. Altri temi all'ordine del giorno di giovedì sono gli scambi di prigionieri di guerra e un "pacchetto di prosperità" per la ricostruzione dell'Ucraina, ha detto Zelensky.

Governatore: quattro morti e 10 feriti in raid ucraino su regione russa di Smolensk

Quattro persone sono state uccise e 10 ferite in un bombardamento ucraino su un'azienda civile nella regione russa di Smolensk. Lo riferisce il governatore, citato dalla Tass. 

Mosca: "L'Occidente ha trasformato Kiev in un mostro insaziabile"

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ha dichiarato che "l'Occidente ha trasformato il regime di Kiev in un mostro insaziabile".    "Non hanno capito di aver creato e letteralmente plasmato un mostro che li avrebbe divorati per primi", ha dichiarato Zakharova in un'intervista a Radio Sputnik, ripresa dalle agenzie russe. "Questo mostro è insaziabile", ha aggiunto la portavoce degli Esteri.  "A questo mostro era stato inizialmente promesso il potere su tutto il mondo, e non l'ha ancora ricevuto - ha proseguito Zakharova - Inizialmente, a Zelensky e Bankova (sede del governo ucraino) era stato detto non solo che avrebbe riconquistato una sorta di 'territorio' lì, ma che sarebbe diventato il sovrano di questa regione, che sarebbe diventata un punto chiave sulla mappa del continente europeo".

Mosca: 51 droni ucraini nella notte sulla Russia, 18 sulla Crimea

Durante la scorsa notte le forze ucraine hanno lanciato 51 droni contro il territorio russo e 18 contro la Crimea, annessa dal 2014 alla Russia. Lo rende noto il ministero della Difesa di Mosca, affermando che tutti i velivoli senza pilota sono stati intercettati.    Gli attacchi più intensi, con 24 droni utilizzati, sono stati registrati sulla regione di confine di Bryansk. Uno è stato intercettato sulla regione di Mosca, precisa il ministero sul suo canale Telegram.

Media: a Sebastopoli avvistata nave russa gravemente danneggiata

A Sebastopoli la nave da ricognizione russa 'Ivan Khurs' è stata avvistata con danni significativi dopo un attacco: lo riporta Rbc-Ukraine citando il canale Telegram 'Crimean Wind'. Gli agenti dell'intelligence hanno scattato fotografie della nave da ricognizione media Ivan Khurs del Progetto 18280 a Sebastopoli, vicino al molo di Holland Bay, secondo quanto riportato dal messaggio. Si nota che l'attacco ha divelto parte del ponte di comando e del fumaiolo, e che l'albero su cui erano montate le antenne è 'rivestito' con impalcature edili. Anche l'equipaggiamento a poppa è mancante e il ponte di prua è coperto da una rete mimetica.  L'Ivan Khurs è una nave da ricognizione media russa destinata alle operazioni in mare e nelle zone oceaniche. È la prima nave di serie del Progetto 18280 e una delle due costruite nell'ambito di questo progetto. È stata aggiunta alla flotta russa del Mar Nero nel giugno 2018. La nave è stata chiamata così in onore del viceammiraglio Ivan Khurs, che ha diretto il reparto di intelligence dello Stato maggiore della Marina sovietica dal 1979 al 1987. La nave è in grado di condurre ricognizioni radio e di condurre operazioni di guerra elettronica.

Droni russi contro regione Mykolaiv, colpite infrastrutture critiche

I droni russi Shahed hanno attaccato infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi, nella regione di Mykolaiv. Come riporta Ukrinform, il capo dell'amministrazione statale regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim, lo ha riferito su Telegram.    "Di notte e al mattino, il nemico ha attaccato la zona con i droni Shahed 131/136. Sono state attaccate infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi. Non ci sono state vittime" ha riferito il funzionario.  Nel distretto di Mykolaiv, ieri i russi hanno attaccato due volte la comunità di Očakiv con droni Fpv. Non ci sono state vittime, ha aggiunto il capo dell'amministrazione regionale.

Zelensky: "Trilaterale con Usa e Russia probabile fra 10 giorni"

Prossimi colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbero svolgersi entro 10 giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro della "Coalizione dei volenterosi" a Kiev, riporta il canale Telegram di Censor.net. "Abbiamo bisogno dell'Europa nei negoziati - ha aggiunto Zelensky - Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale. Avremo un formato trilaterale (Stati Uniti, Ucraina, Russia), penso entro questa settimana, forse entro 10 giorni".

Guerra in Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

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Ucraina: assemblea Onu riafferma sostegno Kiev, Usa si astengono

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che riafferma il proprio sostegno a Kiev, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, nonostante le obiezioni degli Stati Uniti. Il testo ha ricevuto il sostegno di 107 paesi, 12 hanno votato contro e 51 si sono astenuti, inclusi gli Stati Uniti. La risoluzione ribadisce il "fermo attaccamento dell'Ucraina alla sovranità, indipendenza, unità e integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini riconosciuti a livello internazionale" dell'assemblea. Chiede inoltre, ancora una volta, un "cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato" tra i contendenti, nonche' "una pace completa, giusta e duratura in conformità con il diritto internazionale" e lo scambio completo di prigionieri di guerra. Washington aveva chiesto un voto separato sulla parte del testo che si riferisce all'integrita' territoriale dell'Ucraina e al diritto internazionale. "Gli Stati Uniti ovviamente accolgono con favore l'appello a un cessate il fuoco immediato," ma "questa risoluzione include anche formulazioni che rischiano di distrarre dai negoziati in corso piuttosto che approvare tutti i canali diplomatici che potrebbero aprire la strada a una pace duratura", ha dichiarato la vice ambasciatrice statunitense presso l'ONU Tammy Bruce. I leader dei paesi del G7, incluso Donald Trump, hanno comunque affermato martedi' il loro "sostegno incrollabile all'Ucraina nella difesa della sua integrità territoriale e del suo diritto all'esistere". 

Witkoff: "Possibile incontro Zelensky-Putin"

L'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, crede in un possibile incontro tra il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il leader del Cremlino, Vladimir Putin, nel quale andrebbero risolte le questioni relative ai territori e alle garanzie di sicurezza. Lo scrive l'agenzia Interfax-Ucraina, citando la dichiarazione online di Witkoff all'incontro organizzato dalla Fondazione Victor Pinchuk. "Crediamo molto in questo incontro - afferma Witkoff - crediamo che in parte abbiamo cercato di risolvere tutte le altre questioni e poi abbiamo lasciato la questione dei territori ai leader. Si', abbiamo molto lavoro da fare sui territori, dobbiamo considerare tutti i diversi concetti, ci sono molte opzioni diverse a cui pensare". Secondo Witkoff, gli Stati Uniti ritengono che l'incontro tra Zelensky e Putin potrebbe confermare gli accordi precedenti e risolvere la questione dei territori. Se cio' dovesse accadere, "allora forse arriveremo a una sorta di incontro trilaterale".

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