Guerra Ucraina Russia, Zelensky: “Non stiamo perdendo guerra. Colloqui in 10 giorni”. LIVE

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Washington e Mosca stanno esercitando pressioni su Kiev affinché ceda al Cremlino la regione del Donbass, ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha annunciato un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale entro i prossimi 10 giorni. "L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni”, ha detto Kaja Kallas. Videocall dei Volenterosi il 24 febbraio per il quarto anniversario del conflitto

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Washington e Mosca stanno esercitando  pressioni su Kiev affinché ceda al Cremlino la regione ucraina del  Donbass, in un eventuale accordo per porre fine alla guerra che dura da  quattro anni. Lo ha dichiarato Zelensky in un'intervista all'Afp, per  poi sottolineare: “L’Ucraina non "sta perdendo" la guerra e il suo esito  è ancora incerto. Il presidente ucraino ha inoltre annunciato sui  social un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale  per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi 10 giorni. Intanto, la Russia sta monitorando le minacce provenienti dalla Nato e  reagisce in modo preventivo. Lo ha dichiarato il capo della direzione  operativa principale dello Stato Maggiore russo, Sergei Rudskoi. Videocall dei Volenterosi il 24 febbraio per il quarto anniversario del conflitto. 

Un uomo è rimasto ferito in un attacco notturno con un drone a Odessa. Lo ha riferito su Facebook il direttore dell'amministrazione di Odessa Serhiy Lysak, come riportato da Ukrinform.

Verso l’ok al 20esimo pacchetto Ue di sanzioni alla Russia. “I  colloqui a Ginevra hanno mostrato una volta ancora che Mosca non si  allontana dalle sue richieste massimaliste. La Russia la tira per le  lunghe, piuttosto che muoversi verso la pace. L'Ue si sta muovendo verso  il ventesimo pacchetto di sanzioni. Lunedì puntiamo ad approvare questo  pacchetto”, ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera  Kaja Kallas a Cracovia per i lavori del gruppo E5. La riunione di  venerdì degli ambasciatori Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei  confronti della Russia si è conclusa senza un accordo.

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Russia: blackout telefoni se Fsb lo richiede, Putin firma legge

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che obbliga gli operatori telefonici a disconnettere la rete se richiesto dal Servizio Federale di Sicurezza(Fsb). La norma, pubblicata sul portale informativo giuridico dello Stato, e' stata approvata questa settimana da entrambi i rami del Parlamento russo, la Duma e il Consiglio della Federazione. Il documento modifica la legge sulle Comunicazioni e stabilisce che gli operatori non saranno responsabili nei confronti dei propri clienti per interruzioni del servizio se il taglio viene effettuato su richiesta del Fsb. La prima bozza stabiliva che i tagli sarebbero stati possibili solo per garantire la sicurezza dei cittadini e dello Stato, ma la versione finale chiarisce che la decisione spettera' al capo dello Stato. Al momento, non e' chiaro in quali casi la rete sara' disconnessa a livello federale o regionale, anche se attivisti indipendenti temono che la decisione possa essere puramente arbitraria. Una volta firmata dal presidente, la legge entrera' in vigore 10 giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale. Secondo la stampa locale, meta' delle regioni russe subisce interruzioni di internet quasi quotidiane. Nonostante le autorita' russe giustifichino i blackout con i continui attacchi di droni ucraini, la maggior parte delle regioni con interruzioni di rete non e' tra i principali obiettivi di Kiev. La censura imposta dal Cremlino alla rete incide sulla velocita' di navigazione ma soprattutto ha limitato l'accesso a decine di migliaia di siti web, media e social network, specialmente negli ultimi quattro anni di guerra. Dal 1 aprile sara' bloccata permanentemente la rete di messaggistica Telegram.

Abodi: "Un Paese aggressore che uccide civili non può avere la bandiera ai Giochi"

La celebrazione di un atleta russo o bielorusso sul podio avrebbe "un valore e un significato sconcertanti, è inevitabile e non riguarda gli atleti. Non posso pensare che le immagini di Paralimpiadi fantastiche e con un valore etico sociale così rilevante vengano celebrate in televisione, a partire dalla cerimonia di apertura, con una bandiera esposta anche sul fronte di guerra, rappresentando un Paese aggressore che continua a bombardare l'Ucraina e a provocare morti civili". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi.      Quanto agli atleti russi e bielorussi presenti alle Olimpiadi invernali, Abodi precisa: "Atleti neutrali, in armonia con tutti gli altri. Questo è lo spirito dei Giochi che non verrà mai tradito: lasciare spazio al dialogo, senza ripicche o vendette".      Il ministro sottolinea che "dal punto di vista della forma e dei regolamenti la decisione del Comitato Paralimpico è legittima, possiamo essere delusi, tristi, sconcertati ma dobbiamo rispettare le regole". E aggiunge: "Confido nella nostra diplomazia, ma di sicuro la situazione è complicata. In ogni caso il Comitato Paralimpico Internazionale è ancora in tempo per rivalutare la situazione e far gareggiare gli atleti sotto la sua bandiera".

Paralimpiadi, Abodi: "No a bandiera russa e bielorussia. Nostra diplimazia al lavoro"

"Non posso pensare che le immagini di Paralimpiadi fantastiche e con un  valore etico sociale così rilevante vengano celebrate in televisione, a  partire dalla cerimonia di apertura, con una bandiera esposta anche sul  fronte di guerra, rappresentando un Paese aggressore che continua a  bombardare l’Ucraina e a provocare morti civili". "Al momento la nostra  diplomazia sta lavorando e sono certo che ogni strada verrà percorsa  fino in fondo". Lo dice al Corriere della Sera il ministro per lo Sport e  i Giovani Andrea Abodi contestando la decisione del Comitato  paralimpico internazionale sulla partecipazione di russi e bielorussi  alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina. "Dal  punto di vista della forma e dei regolamenti la decisione del Comitato  Paralimpico è legittima, possiamo essere delusi, tristi, sconcertati ma  dobbiamo rispettare le regole. Confido nella nostra diplomazia, come  dicevo, ma di sicuro la situazione è complicata. In ogni caso - conclude  - il Comitato Paralimpico Internazionale è ancora in tempo per  rivalutare la situazione e far gareggiare gli atleti sotto la sua  bandiera".

Droni contro Odessa, un ferito e case ridotte in cenere

Un uomo è rimasto ferito in un attacco notturno con un drone a Odessa. Lo ha riferito su Facebook il direttore dell'amministrazione di Odessa Serhiy Lysak, come riportato da Ukrinform.    "Dopo l'attacco nemico, tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul luogo dell'attacco fin dalla notte. Un uomo è rimasto ferito. È stato ricoverato in ospedale con ustioni e gli viene fornita tutta l'assistenza necessaria", ha scritto Lysak, che riporta come nella città è stato dislocato un quartier generale operativo e alla popolazione viene fornita tutta l'assistenza necessaria. Gli operatori dei servizi abitativi e comunali stanno eliminando le conseguenze dell'attacco.    A quanto aggiunge Rbc-Ukraine, i rapporti preliminari indicano che i droni hanno causato danni alle infrastrutture cittadine e a diversi edifici residenziali, registrati in diverse parti della città, testimoniando un attacco coordinato. I rapporti confermano danni a quattro edifici residenziali e a un istituto scolastico. Sui social media si diffondono notizie di grandi incendi nei luoghi in cui sono caduti i droni. Testimoni affermano che gli incendi sono stati contenuti, ma alcune case sono state completamente bruciate.

Media ucraini: "In Udmurtia colpita fabbrica di missili russi"

Nell'Udmurtia russa è stato attaccato lo stabilimento Votkinsky, che produceva missili Iskander e Oreshnik. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando canali Telegram e gruppi pubblici russi. I residenti locali affermano nelle chat room che due negozi sono stati danneggiati durante l'attacco.     Dopo la mezzanotte (ora di Kiev) del 21 febbraio, il governatore dell'Udmurtia ha confermato un attacco "in una delle strutture": "Una delle strutture della repubblica è stata attaccata dai droni del regime di Kiev - scrive il funzionario citato dalla testata ucraina - Secondo i dati operativi, ci sono danni e feriti". Allo stesso tempo, è stata segnalata la sospensione delle operazioni in diversi aeroporti russi, tra cui proprio quello della capitale dell'Udmurtia, Izhevsk. Alcuni hanno diffuso la notizia che uno stabilimento in Udmurtia sarebbe stato attaccato dai missili da crociera Flamingo.     Lo stabilimento russo Votkinsky produce i missili Iskander-M, Topol-M e Oreshnik. L'impresa di difesa strategica russa è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea, Svizzera, Australia, Giappone e Ucraina.     La distanza dal confine con l'Ucraina è di quasi 1.500 chilometri.

Attacco russo su Sumy, feriti due minori e un'anziana

Attorno alle 4 di stamattina le forze russe hanno lanciato un attacco aereo su Sumy, ferendo tre persone, tra cui due bambini. Come riporta Ukrinform, la Polizia nazionale ucraina ha segnalato la notizia su Facebook.    "Oggi, verso le 4 del mattino, le truppe russe hanno lanciato un attacco aereo su uno dei settori privati ;;della città di Sumy - si legge - Secondo le informazioni preliminari, tre persone sono rimaste ferite, tra cui due minori di 5 e 17 anni, e una donna di 70 anni ricoverata in ospedale". Ai feriti è stata fornita l'assistenza medica necessaria. Sul posto stanno lavorando squadre investigative della polizia, tecnici specializzati e altri servizi.   Come riportato da Ukrinform, l'altro ieri le truppe russe  hanno lanciato 20 attacchi nella regione di Sumy, danneggiando le infrastrutture residenziali.

Ucraina: nuovo attacco russo su Odessa nella notte

La Russia e' tornata ad attaccare Odessa nella notte. A quanto riferito da RBC-Ucraina, droni russi hanno causato danni alle infrastrutture urbane e a diverse strutture residenziali, con diversi incendi divampati in seguito al raid. Tra l'altro sono stati colpiti quattro edifici residenziali e una scuola

Azarov: "Proseguano negoziati con l'Ucraina, tenendo conto degli obiettivi della Russia"

I negoziati con l'Ucraina devono proseguire, ma un compromesso deve soddisfare gli obiettivi della Russia. Lo ha dichiarato l'ex primo ministro ucraino (2010-2014) Mykola Azarov alla TASS.    "Non può essere altrimenti - ha specificato - perché il costo del conflitto è estremamente elevato, e quindi i tentativi di trovare un terreno comune per un compromesso sono estremamente importanti. Un'altra questione è che tipo di compromesso sarà, come soddisferà gli obiettivi della Russia e, soprattutto, quali obiettivi soddisferà in termini di interessi del popolo russo e ucraino", ha affermato.

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