Washington e Mosca stanno esercitando pressioni su Kiev affinché ceda al Cremlino la regione del Donbass, ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha annunciato un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale entro i prossimi 10 giorni. "L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni”, ha detto Kaja Kallas. Videocall dei Volenterosi il 24 febbraio per il quarto anniversario del conflitto
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Washington e Mosca stanno esercitando pressioni su Kiev affinché ceda al Cremlino la regione ucraina del Donbass, in un eventuale accordo per porre fine alla guerra che dura da quattro anni. Lo ha dichiarato Zelensky in un'intervista all'Afp, per poi sottolineare: “L’Ucraina non "sta perdendo" la guerra e il suo esito è ancora incerto. Il presidente ucraino ha inoltre annunciato sui social un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi 10 giorni. Intanto, la Russia sta monitorando le minacce provenienti dalla Nato e reagisce in modo preventivo. Lo ha dichiarato il capo della direzione operativa principale dello Stato Maggiore russo, Sergei Rudskoi. Videocall dei Volenterosi il 24 febbraio per il quarto anniversario del conflitto.
A Kiev e in diverse regioni dell'Ucraina è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia rappresentata dai missili balistici. Nuovo massiccio attacco russo sull'Ucraina nella notte: le forze di Mosca hanno lanciato un missile balistico Iskander-M e 120 droni da diverse direzioni. Un uomo è rimasto ferito in un attacco notturno con un drone a Odessa. I rapporti preliminari indicano che i droni hanno causato danni alle infrastrutture cittadine e a diversi edifici residenziali, registrati in diverse parti della città, testimoniando un attacco coordinato. Colpita anche una scuola. Sui social media si diffondono notizie di grandi incendi nei luoghi in cui sono caduti i droni.
Verso l’ok al 20esimo pacchetto Ue di sanzioni alla Russia. “L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni. Lunedì puntiamo ad approvare questo pacchetto”, ha detto Kaja Kallas. La riunione di venerdì degli ambasciatori Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia si è conclusa senza un accordo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoTrump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.
Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Vai al contenutoZelensky: Discussi negoziati con Umerov, prossima settimana incontrerò gli europei"
"Oggi ho discusso con Rustem Umerov alcuni aspetti della preparazione dei negoziati" e "ho anche in programma incontri la prossima settimana con i partner europei. Ci coordineremo nei dettagli affinché l'Europa sia coinvolta in tutti i processi e diventi ancora più forte". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso quotidiano. "Continuiamo a lavorare ogni giorno specificamente affinché il prossimo round di negoziati possa portare risultati per l'Ucraina e risultati per la pace. L'Ucraina farà tutto il necessario per questo e non sarà un ostacolo alla pace", ha sottolineato Zelensky. "L'ultima volta a Ginevra, la parte americana ha visto chiaramente che i russi erano la causa della mancanza di risultati veramente significativi. E il prossimo incontro dovrebbe essere significativo, è possibile", ha affermato.
Kiev: "La guerra in Ucraina non è giunta ad un punto morto"
Il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, ritiene che la guerra in Ucraina non sia giunta a un punto morto. La ragione di ciò sono le perdite subite dalla Russia e le operazioni offensive dell'esercito ucraino. Lo riporta Rbc-Ucraina citando l'intervista di Syrskyi al quotidiano Le Monde. Secondo il comandante in capo ucraino, "la guerra non è giunta a un punto morto", poiché nel 2025 i territori hanno continuato a cambiare padrone e i combattimenti si sono svolti su tutti i fronti: sulla terraferma, in aria e in mare. È ormai impossibile parlare esclusivamente di una guerra terrestre", ha affermato.
Polizia di Parigi: "Almeno 2mila persone in piazza oggi a sostegno di Kiev"
Oltre un migliaio di persone hanno sfilato oggi a Parigi a sostegno dell'Ucraina, all'avvicinarsi del quarto anniversario dell'invasione russa. "Sosteniamo l'Ucraina contro Putin che la sta assassinando", "I beni russi congelati devono essere confiscati; appartengono all'Ucraina", hanno scandito i manifestanti. Il numero dei manifestanti è stato stimato in 2.000 dalla prefettura di polizia di Parigi. "Nell'opinione pubblica, c'è un massiccio sostegno all'Ucraina che non ha vacillato dal primo giorno dell'invasione totale" del Paese da parte dell'esercito russo il 24 febbraio 2022, ha affermato l'eurodeputato Raphael Glucksmann. "D'altra parte, nella classe politica francese, sta emergendo una musica di rinuncia. Sia all'estrema sinistra sia all'estrema destra, ci sono voci di resa che parlano sempre più forte", ha continuato il leader del movimento di sinistra Place Publique.
In Ucraina riportati tre nuovi attacchi russi con probabili vittime civili
Le autorità ucraine hanno riportato di almeno tre attacchi russi nelle ultime ore in cui ci sarebbero vittime civili: lo riferiscono Ukrinform e Ukrainska Pravda. Nella regione di Sumy, un drone "ha colpito un veicolo civile", secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Oleh Hryhorov. La stessa fonte ha aggiunto che nell'attacco una 56enne è rimasta ferita e "ci sono motivi di credere" che altre due persone che si trovavano con lei "siano state uccise", anche se "ci sono dettagli ancora da chiarire. A Kostiantynivka, nel Donetsk, una residente locale è rimasta uccisa in un attacco a colpi di artiglieria delle truppe russe, secondo il capo militare locale Oleh Hryhorov. Ivan Fedorov, capo militare regionale ucraino a Zaporizhzhia, ha invece riferito che un 77enne è rimasto ucciso a Orihiv.
Eurobarometro, crescono le preoccupazioni dei cittadini
Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue i cittadini europei sarebbero sempre più preoccupati a causa delle crescenti tensioni geopolitiche, ma con le paure cresce anche l’esigenza di un’Unione più coesa e capace di fornire protezione.
Eurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini
Vai al contenutoDomani delegazione Pd a manifestazione a Roma
Domani, domenica 22 febbraio, alle ore 16, una delegazione del Partito democratico parteciperà a Roma, in piazza dell'Esquilino, alla manifestazione ‘Corteo per l'Ucraina! Fermiamo il genocidio russo del popolo ucraino’. Lo annuncia in una nota il Partito democratico. Saranno presenti il responsabile Esteri, Peppe Provenzano, i deputati Andrea Casu, Piero Fassino, Lia Quartapelle e i senatori Francesca La Marca, Walter Verini, Antonio Nicita.
Kiev: "Da Ungheria e Slovacchia ricatto energetico, irresponsabili"
"L'Ucraina denuncia il ricatto energetico di Ungheria e Slovacchia. Le dichiarazioni di Budapest e Bratislava sono provocatorie, irresponsabili e minacciano la sicurezza energetica dell'intera regione". Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in un post su X. "L'Ucraina sta valutando la possibilità di attivare il meccanismo di allerta precoce previsto dall'accordo di associazione" tra Ucraina e Ue. "Ungheria e Slovacchia dovrebbero inviare i loro ultimatum al Cremlino, e certamente non a Kiev", ha aggiunto.
"L'Ucraina respinge e condanna gli ultimatum e i ricatti dei governi di Ungheria e Slovacchia in merito alle forniture energetiche tra i nostri Paesi. Tali azioni, nel contesto dei massicci e mirati attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine e dei tentativi di Mosca di privare gli ucraini di elettricità, riscaldamento e gas durante le temperature estremamente fredde, sono provocatorie, irresponsabili e minacciano la sicurezza energetica dell'intera regione", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri ucraino. "Così facendo, i governi di Ungheria e Slovacchia non solo fanno il gioco dell'aggressore, ma danneggiano anche le proprie aziende energetiche che forniscono energia su base commerciale". L'Ucraina, prosegue il testo, "è in costante contatto con i rappresentanti della Commissione europea in merito ai danni alle infrastrutture energetiche ucraine causati dai quotidiani attacchi russi. Abbiamo inoltre fornito informazioni sulle conseguenze di questi attacchi russi all'oleodotto Druzhba ai governi di Ungheria e Slovacchia. I lavori di ripristino della sicurezza e della stabilizzazione continuano nonostante le minacce quotidiane di nuovi attacchi missilistici. L'Ucraina ha anche proposto soluzioni alternative per risolvere la questione della fornitura di petrolio non russo a questi Paesi". "L'Ucraina è sempre stata, è e rimarrà un partner energetico affidabile dell'Ue e un Paese di transito per le risorse energetiche. Allo stesso tempo, alla luce delle minacce infondate e irresponsabili provenienti da Budapest e Bratislava negli ultimi giorni, l'Ucraina sta valutando la possibilità di attivare il meccanismo di allerta precoce previsto dall'accordo di associazione tra Ucraina e Unione Europea. Invitiamo i governi di Ungheria e Repubblica Slovacca a impegnarsi in una cooperazione costruttiva e a comportarsi in modo responsabile. Gli ultimatum dovrebbero essere inviati al Cremlino, e certamente non a Kiev", conclude il comunicato.
Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.
Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Vai al contenutoMosca, nel pomeriggio intercettati 90 droni ucraine su regioni russe
Circa 90 droni ucraini sono stati intercettati nel pomeriggio su diverse regioni della Russia: lo ha reso noto il ministro della Difesa di Mosca, citato dalla Tass. Il grosso di questi droni, secondo la stessa fonte, stava volando sopra le regioni di Bryansk e Belgorod, territori situati vicino al confine con l'Ucraina. Il ministero della Difesa russo aveva riferito di decine di droni intercettati su regioni russe, tra cui Krasnodar, Crimea, Kursk e Rostov, anche la scorsa notte. Inoltre, nella repubblica dell'Udmurtia è stata colpita una fabbrica di missili e 11 persone sono rimaste ferite.
Conferenza di Monaco, Rubio: “Usa ed Europa destinati a stare insieme”
A caratterizzare il vertice i rapporti tra Europa e Stati Uniti. “Si è aperta una frattura”, aveva detto il cancelliere tedesco Merz. La replica del segretario di Stato Usa è apparsa come un messaggio di rassicurazione: “Siamo parte di un'unica civiltà, la civiltà occidentale. Siamo connessi. Vogliamo che l'Europa sia forte. Il nostro destino è intrecciato al vostro”. Von der Leyen: “Europa sia più indipendente, anche sul digitale”. Zelensky: “Europa paga per nostra capacità di difenderci dai raid”.
Conferenza di Monaco, Rubio: “Usa ed Europa destinati a stare insieme”
Vai al contenutoZelensky: "Mercenari russi puntavano a uccidere figure di alto profilo"
Servizi di sicurezza, polizia e procura ucraine hanno "neutralizzato" dei "mercenari russi" che "stavano preparando tentativi di omicidio" di cittadini ucraini "di alto profilo": lo ha affermato in un video social il presidente Volodymyr Zelensky, che ha ringraziato le autorità coinvolte in queste indagini. "Prevenire tali crimini è un risultato significativo", ha aggiunto.
Paralimpiadi, Kiev: "Non parteciperemo alla cerimonia apertura"
Ad annunciarlo è stato lo stesso Comitato Paralimpico Nazionale ucraino, specificando che la decisione è stata presa in segno di protesta contro la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale.
Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'
Vai al contenutoKiev: "Colpite due navi, due aerei e un deposito in Crimea"
Le forze armate ucraine hanno colpito due imbarcazioni delle guardie di frontiera, due aerei Be-12 e un deposito di combustibile sotto controllo russo in Crimea: è quanto riferito da account ufficiali militari di Kiev citati da Ukrinform. Nel caso delle due imbarcazioni, le fonti ucraine non hanno specificato come sarebbero state colpite. Gli aerei e il deposito, che era usato per "rifornire le truppe russe", sono state invece bombardati da droni. Le forze armate ucraine fanno sapere che è anche stato colpito un lanciarazzi russo ad Astrakhanka, nella regione di Zaporizhzhia. Le "perdite" e i "danni" complessivi inflitti da questi attacchi "sono in corso di verifica", ha precisato l'esercito di Kiev.
In migliaia marciano a Praga a sostegno dell'Ucraina
Almeno ottomila persone hanno partecipato oggi alla manifestazione in Piazza della Città Vecchia a Praga indetta per celebrare il quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina. Lo ha stimato la polizia, scrive l'agenzia di stampa ceca Ctk. Centinaia di simpatizzanti ucraini hanno anche marciato attraverso il centro della capitale ceca fino al monumento al poeta ucraino e attivista del movimento di rinascita nazionale Taras Shevchenko. "La guerra potrebbe finire immediatamente se una sola persona - Vladimir Putin - decidesse di fermarla", ha affermato il presidente Petr Pavel, esortando la gente a non dimenticare chi ha dato inizio al conflitto. Gli organizzatori hanno affermato che la manifestazione intendeva segnalare chiaramente che i cittadini della Repubblica Ceca continuano a sostenere l'Ucraina e che questa posizione non è cambiata nonostante i cambi di governo. Lo riporta Ukrinform. "In un momento in cui i segnali politici provenienti dalla Repubblica Ceca e dal mondo stanno diventando confusi, in cui la colpa dell'aggressore viene relativizzata e il populismo e il cinismo sono in aumento, vogliamo dire a gran voce al mondo che: le condizioni della pace non sono decise dall'aggressore o dalle grandi potenze, ma dagli uomini e dalle donne ucraini; che la fine della guerra non dovrebbe significare la fine di un'Ucraina libera. Vogliamo la pace, vogliamo un'Europa unita, vogliamo sicurezza per noi stessi e per l'Ucraina", hanno affermato gli organizzatori. Alla manifestazione era presente anche l'ambasciatore ucraino Vasil Zvarych.
Von der Leyen: "Mosca usa il freddo come arma, sosterremo Kiev"
"La Russia sta usando il freddo come arma di guerra. Ma la resistenza dell'Ucraina è notevole e la solidarietà dell'Europa rimane forte come sempre. Stiamo ricostruendo la rete energetica dell'Ucraina e migliorandone la protezione. Stiamo sostenendo l'Ucraina durante questo inverno." Lo scrive la presidente della Commissione Ursula von der Leyen su X.

©Ansa
Media: "L'ex Cto di Microsoft scrisse a Epstein di aver ospitato in barca moglie e figlia di Putin"
L'ex Chief Technology Officer di Microsoft Nathan Myhrvold aveva scritto a Jeffrey Epstein, di cui è giù emersa una fissazione per Vladimir Putin e per un incontro "approfondito" con il Presidente russo, di aver avuto come ospite sulla sua barca la moglie e la figlia di Putin nel 2010, rende noto Meduza, che continua a esaminare i file pubblicati dal dipartimento della Giustizia alla ricerca di legami fra Epstein e la Russia.
Il miliardario di 66 anni, con un dottorato in fisica matematica a Princeton completato nei primi anni Ottanta, un periodo come postdoc con Stephen Hawking a Cambridge, in Microsoft dal 1986 dopo l'acquisizione per 1,5 milioni di dollari della Dynamical Systems Research Inc, l'azienda di software che aveva fondato, aveva in passato negato di aver avuto legami con l'investitore pedofilo morto in carcere nel 2019.
Myhrvold possiede lo yacht "Teleost" da 15 milioni di dollari. Il 27 ottobre del 2010 Epstein aveva scritto una mail a Myhrvoldm chidendogli "hai avuto Putin a bordo?". "La moglie e la figlia", gli aveva risposto lo stesso giorno Myhrvold. Il nome di Putin compare in più di mille documenti dell'archivio Epstein.
Fsb: "Kiev usa informazioni da post soldati Russia su Telegram"
L'Fsb denuncia il rischio posto dall'uso di Telegram da parte dei soldati russi al fronte lasciando intendere un possibile bando della piattaforma usata da milioni di russi e su cui sono pubblicati i posti dei blogger militari. Le informazioni contenute nei messaggi, sarebbero usate dai servizi di Kiev, in grado di recuperarle "in breve tempo", mettendo così a rischio le vite dei soldati, sostiene l'intelligence di Mosca, citando "informazioni affidabili". Mosca sostiene la app di messaggistica Max il cui uso tuttavia non decolla.
Media: "Droni dalla Cina alla Russia attraverso la Thailandia"
La Thailandia è diventata hub di transito di droni cinesi diretti alla Russia in violazione alle sanzioni occidentali, si legge sul Moscow Times. La Russia ha importato droni dalla Thailandia per 125 milioni di dollari nei primi 11 mesi del 2025, l'88 per cento delle esportazioni totali dei droni dalla Thailandia, con un aumento di otto volte il volume registrato l'anno precedente (nel 2022, le esportazioni di droni dalla Thailandia valevano in totale solo un milione di dollari, nessuno dei droni esportato era stato allora inviato in Russia). Nello stesso periodo considerato, la Cina ha esportato in Thailandia droni per 186 milioni di dollari, la quasi totalità delle importazioni di droni del Paese. La maggior parte dei droni cinesi, per un valore di 144 milioni di dollari, sono stati venduti dalla China Thai Corp, colpita da sanzioni Gb lo scorso ottobre.
Boris Johnson evoca l'invio di "militari non combattenti Gb in Ucraina ora"
Il Regno Unito dovrebbe alzare il tono della sfida diretta alla Russia di Vladimir Putin inviando ufficialmente fin da subito un contingente militare - seppure "non in assetto da combattimento" - sul territorio dell'Ucraina, tuttora teatro di una guerra di cui fra tre giorni cade il quarto anniversario. Lo ha sostenuto l'ex premier conservatore britannico Boris Johnson, capo del governo a Londra quattro anni fa, amico personale del presidente Volodymyr Zelensky e da sempre in prima fila come sostenitore della linea dura verso Mosca. Intervistato dalla Bbc in vista dell'anniversario con al fianco l'ammiraglio a riposo Tony Radakin, capo di stato maggiore della Difesa del Regno fino a pochi mesi fa, BoJo ha sollecitato baldanzosamente l'attuale governo di Keir Starmer a cercare di coinvolgere gli alleati in questa direzione per "far scattare un interruttore nella testa" di Putin. Johnson ha sottolineato che l'invio di soldati britannici dovrebbe essere limitato per ora ad "aree pacifiche", escludendo la linea del fronte, ma rappresentare comunque una sorta di avvertimento. "Se noi pianifichiamo di avere 'boots on the ground' dopo la guerra, una volta che Putin avrà concesso un cessate il fuoco, perché non dovremmo averli ora?", si è chiesto retoricamente, facendo riferimento ai piani sull'invio di un contingente d'interposizione europeo messo finora in cantiere dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi solo per il dopoguerra.
Colloquio Zelensky-Rutte: "Discusso di prossime trattative e posizioni negoziali"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio con il segretario generale della Nato, Mark Rutte con il quale "ha condiviso gli aggiornamenti sui preparativi per il prossimo format trilaterale con Stati Uniti e Russia, così come quello che sappiamo di possibili cambi nelle posizioni delle parti" negoziatrici. A scriverlo, su X, è stato lo stesso presidente ucraino.
"Abbiamo affrontato tutti gli aspetti chiave del nostro lavoro diplomatico e sono felice del fatto che in molte aree i nostri punti di vista sono allineati", scrive ancora Zelensky. "Abbiamo anche discusso della situazione energetica e della necessità di proseguire i lavori nell'ambito dell'iniziativa PURL. Sono grato a tutti i Paesi europei che investono nella nostra difesa attraverso PURL", conclude.
Guerra Ucraina, droni russi colpiscono case a Odessa. VIDEO
Crosetto: "Problemi nel governo sull'Ucraina? La Lega avalla il decreto"
"La Lega alla fine ha avallato il decreto del governo e quindi continueremo quest'anno nelle nostre possibilità a sostenere l'Ucraina". Il ministro della Difesa Guido Crosetto replica così a Riccardo Iacona che, nell'intervista per PresaDiretta che andrà in onda nella puntata di domani sera (e della quale è stata diffusa una anticipazione), fa notare come per l'ultimo pacchetto di aiuti di armi all'Ucraina il governo sia ricorso al voto di fiducia. L'Ucraina in questo momento "è un fronte non soltanto per Kiev, è un fronte per l'Europa. Perché quello che è successo all'Ucraina può succedere a un'altra nazione. Perché Putin ha in mente il ritorno alla grande Russia. Come fa a impedire che la stessa cosa avvenga in Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Repubblica Ceca?". A giudizio del ministro della Difesa "noi dobbiamo fermare questa logica e gli ucraini in questi quattro anni l'hanno fermata con il loro sacrificio. Noi non siamo andati coi nostri aerei, con i nostri carrarmati, con i nostri uomini a aiutarli. Non ci hanno chiesto di farlo. Sono morti loro. Sono morti oltre 800.000 ucraini per farlo". Essere d'accordo su questo punto è una questione di identità della maggioranza, fa notare Iacona nell'intervista che sarà trasmessa domenica sera nella parte della trasmissione dedicata al quarto anniversario dell'invasione russa. "È una questione di serietà di approccio istituzionale che va al di là delle maggioranze politiche. Per me è importante la difesa del diritto internazionale". Ed è importante che il governo lo continui a fare, sottolinea il conduttore di PresaDiretta. "E noi stiamo continuando a farlo", conclude Crosetto.
Zelensky sente Rutte: "Allineati su molti aspetti del lavoro diplomatico"
"Ho parlato con il segretario generale della Nato Mark Rutte. Abbiamo affrontato tutti gli aspetti chiave del nostro lavoro diplomatico e sono lieto che, in molti ambiti, le nostre opinioni siano allineate. Ho condiviso aggiornamenti sui preparativi per il prossimo formato trilaterale con Stati Uniti e Russia, nonché su ciò che sappiamo sui possibili cambiamenti nelle posizioni delle parti. Abbiamo anche discusso della situazione energetica e della necessità di proseguire i lavori nell'ambito dell'iniziativa Purl. Sono grato a tutti i Paesi europei che investono nella nostra difesa attraverso Purl". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Nyt: "Dai dazi nuova incertezza per l'Ue, Trump distratto pesa su Ucraina"
La decisione della Corte Suprema sui dazi apre un nuovo periodo di incertezza commerciale per l'Europa. Anche se molti esperti ritengono che la sentenza non cambierà l'accordo commerciale fra Stati Uniti e Europa, molte domande restano senza risposta e fra queste ci sono i rimborsi e le prossime mosse dell'amministrazione Trump per sostituire le tariffe bocciate nel lungo termine. Secondo quanto riportato dal New York Times, l'intesa commerciale transatlantica è nel "limbo" con molti politici europei che potrebbero ritardare o farla saltare. Se la decisione dovesse far saltare o ritardare l'accordo commerciale, l'Europa e gli Stati Uniti precipiterebbero in una nuova fase di incertezza economica. Ma anche se non fosse così, i prossimi mesi saranno probabilmente politicamente tesi. L'amministrazione cercherà infatti nuove strade e farà leva sulle sue esistenti armi commerciali per giustificare i dazi. Trump potrebbe infatti sostenere che le norme digitali europee sono una tassa sulle aziende americane. Per l'Europa inoltre un Trump dedicato ai dazi potrebbe rappresentare un distrazione da altri dossier, come quello sull'Ucraina.
Ucraina, Mosca: "Misure di ritorsione se Seul aderisce a Purl"
Mosca sara' costretta ad adottare misure di ritorsione, anche asimmetriche, se Seul partecipera' al programma PURL (Prioritized Ukraine Requirements List). Lo ha affermato in una nota la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Vorremmo ribadire che il possibile coinvolgimento della Corea del Sud in tali forniture, sia diretto sia indiretto, non fa che ritardare le prospettive di risoluzione del conflitto. Cio' causera' senza dubbio danni irreparabili alle relazioni tra Russia e Repubblica di Corea e distruggera' qualsiasi prospettiva di ripristino di un dialogo costruttivo nella penisola coreana. In questo caso, saremo costretti a esercitare il nostro diritto a misure di ritorsione, anche asimmetriche", ha affermato. Zakharova ha osservato che Mosca e' rimasta sorpresa dalle notizie sulla possibile partecipazione di Seul a questo programma, poiche' tali misure, se adottate, sarebbero in conflitto con la linea ufficiale del Paese sulla non partecipazione agli sforzi collettivi dell'Occidente per accumulare armi e munizioni per le Forze Armate ucraine. Ha ricordato che i funzionari sudcoreani lo hanno ripetutamente affermato. "Mosca apprezza questo approccio, considerandolo un fondamento necessario per prevenire un ulteriore deterioramento delle relazioni russo-sudcoreane e un prerequisito per il futuro ripristino del dialogo e della cooperazione bilaterali", ha affermato la diplomatica. Il programma PURL e' stato creato dalla NATO nell'estate del 2025 in risposta alla decisione degli Stati Uniti di porre fine alle forniture gratuite di armi all'Ucraina. Nell'ambito di questo programma, Kiev formula le proprie esigenze militari, i paesi dell'UE stanziano i fondi, acquistano queste armi dagli Stati Uniti e le forniscono gratuitamente all'Ucraina.
Ucraina: colpita industria russa a 1.400 km da confine
L'Ucraina ha attaccato un sito industriale russo nella Repubblica di Udmurtia, nel cuore del Paese, dove si troverebbe un impianto di produzione missilistica statale. L'impianto si trova a oltre 1.400 chilometri dal confine ucraino e, secondo il ministro della Salute locale, 11 persone sono rimaste ferite nell'attacco. Il canale di notizie russo non ufficiale Astra ha riferito su Telegram che l'impianto di Votkinsk (2mila chilometri a est di Kiev), che produce missili balistici Iskander, e' stato colpito e che si tratta di un importante progetto del Ministero della Difesa russo. Le immagini riprese dalla scena mostrano fumo nero e finestre dell'edificio in frantumi.
Orban: "Potremmo tagliare elettricità a Kiev se non sblocca oleodotto"
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha avvertito l'Ucraina che potrebbe interrompere la fornitura di energia elettrica se Kiev non riprenderà il transito del petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba. Lo scrive l'agenzia russa Tass. "Una parte significativa dell'elettricità arriva in Ucraina dall'Ungheria e, se smettiamo di fornirla, potrebbero esserci grossi problemi. Gli slovacchi hanno sollevato la questione ieri e, se necessario, prenderemo provvedimenti", ha dichiarato Orbán, trasmesso dai canali televisivi ungheresi. Orbán ha affermato che, in risposta alle azioni ostili dell'Ucraina, l'Ungheria ha interrotto le forniture di gasolio e bloccato un "prestito militare" da 90 miliardi di euro dell'Unione Europea.
Mosca: "Ritorsioni contro Seul se partecipa agli aiuti all'Ucraina"
Mosca sarà costretta ad adottare misure di ritorsione, anche asimmetriche, se Seul parteciperà al programma Purl (Prioritized Ukraine Requirements List): lo ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. "Vorremmo sottolineare ancora una volta che un'eventuale partecipazione della Repubblica di Corea a tali forniture, in qualsiasi forma, diretta o indiretta, non fa che rinviare le prospettive di una risoluzione del conflitto. Ciò causerà senza dubbio danni irreparabili alle relazioni tra Russia e Repubblica di Corea e distruggerà le prospettive di ripristino di un dialogo costruttivo nella penisola coreana. In questo caso, saremo costretti a ricorrere al diritto di ritorsione, anche con misure asimmetriche", ha affermato.
Tosi (FI): "Kiev ha pienamente ragione a boicottare l'avvio delle Paraolimpiadi"
"Condivido e sostengo la scelta di Kiev di boicottare la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. È inammissibile e scandalosa la scelta del comitato paralimpico internazionale di consentire la presenza di inni e bandiere russe e bielorusse ai Giochi. È uno schiaffo all'Ucraina, un oltraggio inammissibile". Lo dice l'europarlamentare Flavio Tosi (Forza Italia-Ppe), dopo che l'Ucraina ha deciso di non far partecipare i suoi atleti alla cerimonia di apertura dei Giochi paralimpici il prossimo 6 marzo all'Arena di Verona. Per Tosi "il rifiuto dell'Ucraina è inevitabile e sacrosanto, quel Paese da quattro anni sta subendo la violenza e la barbarie di Putin, con centinaia di migliaia di morti tra civili, compresi donne, anziani e bambini. L'UE e l'Occidente stanno con l'Ucraina, Paese europeo, per difendere i valori della libertà e della democrazia". "Un conto - spiega - è far partecipare gli atleti russi e bielorussi, in quanto campioni nel loro sport, un conto è accompagnarli con le bandiere e gli inni del loro Paese. È una differenza sostanziale. Consentire inni e bandiere russe e bielorusse significa disconoscere ed insultare le ragioni della vittima e, al contrario, legittimare i Paesi oppressori".
Allerta aerea a Kiev e altre regioni, nel Kharkiv danneggiato ospedale
A Kiev e in diverse regioni dell'Ucraina è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia rappresentata dai missili balistici. Come riporta Ukrinform, l'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina ha segnalato su Telegram la minaccia rappresentata dall'uso di armi balistiche da parte dei russi. Sempre a quanto riporta Ukrinform, a Chuhuiv, nell'oblast di Kharkiv, stamattina un ospedale e un edificio a più piani sono stati danneggiati a seguito di un attacco con un drone russo. Lo ha riferito il sindaco della città Halyna Minaeva, su Telegram. "Oggi alle 8:46, un drone russo è stato registrato mentre colpiva un'area aperta nel centro della città. Sono stati registrati danni alle finestre di un edificio a più piani e di una struttura medica". Ha aggiunto che non ci sono state vittime tra i residenti della città
Ucraina: martedì convegno FdI in Senato
Martedi' prossimo, 24 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica (Via della Dogana Vecchia 29), si terra' il convegno organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia dal titolo '4 anni di lotta per la liberta': il fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino'. Porteranno i saluti istituzionali i presidenti dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. Sono previsti gli interventi del sottosegretario all'attuazione del programma, Giovanbattista Fazzolari, del presidente del Copasir Lorenzo Guerini, del senatore di Azione Marco Lombardo, del direttore di Libero Mario Sechi, del direttore del Foglio Claudio Cerasa, dell'editorialista del Corsera Federico Rampini, dell'inviata Rai Stefania Battistini, dell'analista e youtuber Anton Sokol, del giornalista Vladislav Maistroux. Modera l'on. Francesco Filini, coordinatore dell'Ufficio studi di Fratelli d'Italia. Nel corso del convegno sara' presentato un dossier dell'Ufficio studi su tutte le fake news russe.
Calenda torna a Kiev per l'anniversario dell'invasione russa
Da domani a martedì, il segretario di Azione Carlo Calenda sarà a Kiev per il quarto anniversario dell'invasione russa. Avrà incontri con esponenti di governo, istituzioni e studenti. Per Calenda è la quarta visita in Ucraina. Il segretario di Azione sarà accompagnato dai vicesegretari Ettore Rosato e Francesca Scarpato e dalla deputata Federica Onori. Lo rende noto Azione. Il programma inizierà, domenica, con la visita al cimitero di Kiev.
Fico: "Kiev riprenda flusso petrolio o stop elettricità"
Il governo slovacco sospendera' la fornitura di elettricita' all'Ucraina dal 23 febbraio se Kiev non riprendera' il transito del petrolio attraverso il gasdotto Druzhba. Lo ha dichiarato il primo ministro ceco Robert Fico su Facebbok. "Se lunedi' il presidente ucraino (Volodimir Zelensky, ndr) non ripristina la fornitura di petrolio alla Slovacchia, lo stesso giorno chiedero' alle compagnie slovacche di fermare la forniture elettriche di emergenza all'Ucraina", ha scritto. "Dall'inizio della guerra la Slovacchia aiuta l'Ucraina. Ci sono circa 180mila ucraini sul nostro territorio, forniamo aiuti umanitari, organizziamo negoziati congiunti dei governi. Facciamo molto di piu' per l'Ucraina rispetto ad altri paesi", ha assicurato. "Il presidente ucraino non vuole capire il nostro approccio pacifico", ha proseguito, "e tratta la Slovacchia con cattiveria. Primo, ha bloccato i flussi di gas verso la Slovacchia e ci ha causato danni da 500 milioni di euro all'anno. Ora ha interrotto i flussi petroliferi, causandoci ulteriori danni e difficolta' logistiche".
Ucraina, Calenda a Kiev nel quarto anniversario invasione russa
Quarta visita in Ucraina per Carlo Calenda, in occasione dell'anniversario dell'invasione russa. Il segretario di Azione, accompagnato dai vicesegretari Ettore Rosato e Francesca Scarpato e dalla deputata Federica Onori, sara' a Kiev da domenica 22 febbraio a martedi' 24. "Particolarmente fitto", si legge in una nota, il programma che iniziera', domenica appunto, con la visita al cimitero di Kiev (Baikove Cemetery). Interviste presso la sede di Ukrinform, principale agenzia di stampa ucraina. Visita al Teatro dell'Opera di Kiev e al Museo della Guerra. Lunedi' 23 Giornata di incontri istituzionali: con il viceministro degli Esteri, Yevhen Perebynis; poi con la vice primo ministro e ministra della Cultura, Tatiana Berezhna; e con il ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili, Matvij Bidny. Inoltre la delegazione di Azione visitera' il 'Muro della Memoria' e il memoriale dei caduti in piazza Maidan. Martedi' 24 Partecipazione ai lavori dello Yes (Yalta european strategy); a seguire punto stampa con i giornalisti italiani presenti a Kiev (da confermare); partecipazione alla seduta del parlamento ucraino (da confermare); incontro con il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko; a seguire incontro con il rettore dell'Universita' Nazionale Taras Shevchenko e con gli studenti del centro di Italianistica.
Fonti Ue: "Tutti i Paesi onorino l'intesa politica sul prestito a Kiev"
"In occasione della riunione del Consiglio europeo di dicembre, è stato raggiunto un accordo politico unanime per fornire 90 miliardi di euro a sostegno delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina nei prossimi due anni. Su tale base, il 14 gennaio la Commissione europea ha adottato una serie di proposte legislative." Lo sottolineano fonti Ue in merito al veto annunciato da Budapest al via libera finale al prestito. "Ci aspettiamo che tutti gli Stati membri onorino tale accordo politico in vista dell'adozione definitiva del prestito", aggiungono.
Urso: "Lavoriamo per aumentare la capacità di difesa europea"
"Stiamo lavorando con gli altri partner europei per aumentare la capacità di difesa del nostro continente, che si associa a quella degli Stati Uniti per tutelare noi innanzitutto e le nostre libertà, la nostra indipendenza, perché la libertà non è stata conquistata per sempre, come si pensava una volta: è minacciata in molti paesi e in molti continenti e anche in Europa". Così il ministro delle Imprese e made in Italy, Adolfo Urso, al "Forum in Masseria" a Saturnia.
Paralimpiadi, Abodi: "Al lavoro per riesame decisione su russi"
"Il Comitato Paralimpico Internazionale e' ancora in tempo per rivalutare la situazione e far gareggiare gli atleti sotto la sua bandiera, al momento la nostra diplomazia sta lavorando... ogni strada verra' percorsa fino in fondo": lo afferma il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, al Corriere della Sera, contestando la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale sulla partecipazione di russi e bielorussi alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina con divise, bandiere e inni nazionali. "Non posso pensare che le immagini di Paralimpiadi fantastiche e con un valore etico sociale cosi' rilevante vengano celebrate in televisione", ha detto Abodi, "a partire dalla cerimonia di apertura, con una bandiera esposta anche sul fronte di guerra, rappresentando un Paese aggressore che continua a bombardare l'Ucraina e a provocare morti civili". "Dal punto di vista della forma e dei regolamenti la decisione del Comitato Paralimpico e' legittima, possiamo essere delusi, tristi, sconcertati ma dobbiamo rispettare le regole. Confido nella nostra diplomazia, come dicevo, ma di sicuro la situazione e' complicata".
Ucraina, Scalfarotto: "Domani a Odessa con incubo bombardamenti"
"Domani sera parto per Odessa e, come gia' quando sono stato a Kyiv, nel mese di maggio dell'anno scorso, ho dovuto scaricare la app che segnala i bombardamenti russi in arrivo sulla citta'". Lo scrive sui social il senatore Ivan Scalfarotto, responsabile esteri di Italia Viva, alla vigilia del suo viaggio in Ucraina. "La sirena che suona quando arriva l'allarme e' un'esperienza straniante: un suono prolungato e penetrante, un ululato sinistro che parte regolarmente dai cellulari degli ucraini di oggi piu' volte al giorno e soprattutto di notte. E quando il cellulare comincia ad urlare, realizzi la semplice brutalita' dei fatti. C'e' - spiega Scalfarotto - un criminale allucinato che lancia bombe su gente indifesa, colpevole solo di essere cittadina di un Paese che non vuole diventargli schiavo. E che se il criminale smettesse nella sua allucinazione di lanciare missili e bombe, le sirene e i rifugi sparirebbero, non servirebbero piu' a niente".
Ucraina, fonti: "Veto Budapest a prestito Ue è su modifica Qfp"
La riserva d'esame espressa dall'Ungheria riguardo al prestito Ue da 90 miliardi in due anni per il sostegno all'Ucraina riguarda l'adozione del punto tecnico relativo alla modifica del regolamento sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp). Lo riferiscono fonti diplomatiche europee. Secondo le stesse fonti, gli altri due elementi del pacchetto - il prestito di sostegno all'Ucraina e la regolamentazione che modifica la Ukraine Facility - "sono invece stati approvati dal Coreper con voto a maggioranza qualificata".
Ucraina: forze russe hanno lanciato 120 droni e missile Iskander
Nuovo massiccio attacco russo sull'Ucraina nella notte: le forze di Mosca hanno lanciato un missile balistico Iskander-M e 120 droni da diverse direzioni. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando un post su Telegram dell'Aeronautica militare. Almeno 106 sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina, mentre il missile balistico e 13 droni hanno colpito in 11 localita'.
Russia: blackout telefoni se Fsb lo richiede, Putin firma legge
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato la legge che obbliga gli operatori telefonici a disconnettere la rete se richiesto dal Servizio Federale di Sicurezza(Fsb). La norma, pubblicata sul portale informativo giuridico dello Stato, e' stata approvata questa settimana da entrambi i rami del Parlamento russo, la Duma e il Consiglio della Federazione. Il documento modifica la legge sulle Comunicazioni e stabilisce che gli operatori non saranno responsabili nei confronti dei propri clienti per interruzioni del servizio se il taglio viene effettuato su richiesta del Fsb. La prima bozza stabiliva che i tagli sarebbero stati possibili solo per garantire la sicurezza dei cittadini e dello Stato, ma la versione finale chiarisce che la decisione spettera' al capo dello Stato. Al momento, non e' chiaro in quali casi la rete sara' disconnessa a livello federale o regionale, anche se attivisti indipendenti temono che la decisione possa essere puramente arbitraria. Una volta firmata dal presidente, la legge entrera' in vigore 10 giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale. Secondo la stampa locale, meta' delle regioni russe subisce interruzioni di internet quasi quotidiane. Nonostante le autorita' russe giustifichino i blackout con i continui attacchi di droni ucraini, la maggior parte delle regioni con interruzioni di rete non e' tra i principali obiettivi di Kiev. La censura imposta dal Cremlino alla rete incide sulla velocita' di navigazione ma soprattutto ha limitato l'accesso a decine di migliaia di siti web, media e social network, specialmente negli ultimi quattro anni di guerra. Dal 1 aprile sara' bloccata permanentemente la rete di messaggistica Telegram.
Abodi: "Un Paese aggressore che uccide civili non può avere la bandiera ai Giochi"
La celebrazione di un atleta russo o bielorusso sul podio avrebbe "un valore e un significato sconcertanti, è inevitabile e non riguarda gli atleti. Non posso pensare che le immagini di Paralimpiadi fantastiche e con un valore etico sociale così rilevante vengano celebrate in televisione, a partire dalla cerimonia di apertura, con una bandiera esposta anche sul fronte di guerra, rappresentando un Paese aggressore che continua a bombardare l'Ucraina e a provocare morti civili". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Quanto agli atleti russi e bielorussi presenti alle Olimpiadi invernali, Abodi precisa: "Atleti neutrali, in armonia con tutti gli altri. Questo è lo spirito dei Giochi che non verrà mai tradito: lasciare spazio al dialogo, senza ripicche o vendette". Il ministro sottolinea che "dal punto di vista della forma e dei regolamenti la decisione del Comitato Paralimpico è legittima, possiamo essere delusi, tristi, sconcertati ma dobbiamo rispettare le regole". E aggiunge: "Confido nella nostra diplomazia, ma di sicuro la situazione è complicata. In ogni caso il Comitato Paralimpico Internazionale è ancora in tempo per rivalutare la situazione e far gareggiare gli atleti sotto la sua bandiera".
Paralimpiadi, Abodi: "No a bandiera russa e bielorussia. Nostra diplimazia al lavoro"
"Non posso pensare che le immagini di Paralimpiadi fantastiche e con un valore etico sociale così rilevante vengano celebrate in televisione, a partire dalla cerimonia di apertura, con una bandiera esposta anche sul fronte di guerra, rappresentando un Paese aggressore che continua a bombardare l’Ucraina e a provocare morti civili". "Al momento la nostra diplomazia sta lavorando e sono certo che ogni strada verrà percorsa fino in fondo". Lo dice al Corriere della Sera il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi contestando la decisione del Comitato paralimpico internazionale sulla partecipazione di russi e bielorussi alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina. "Dal punto di vista della forma e dei regolamenti la decisione del Comitato Paralimpico è legittima, possiamo essere delusi, tristi, sconcertati ma dobbiamo rispettare le regole. Confido nella nostra diplomazia, come dicevo, ma di sicuro la situazione è complicata. In ogni caso - conclude - il Comitato Paralimpico Internazionale è ancora in tempo per rivalutare la situazione e far gareggiare gli atleti sotto la sua bandiera".
Droni contro Odessa, un ferito e case ridotte in cenere
Un uomo è rimasto ferito in un attacco notturno con un drone a Odessa. Lo ha riferito su Facebook il direttore dell'amministrazione di Odessa Serhiy Lysak, come riportato da Ukrinform. "Dopo l'attacco nemico, tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul luogo dell'attacco fin dalla notte. Un uomo è rimasto ferito. È stato ricoverato in ospedale con ustioni e gli viene fornita tutta l'assistenza necessaria", ha scritto Lysak, che riporta come nella città è stato dislocato un quartier generale operativo e alla popolazione viene fornita tutta l'assistenza necessaria. Gli operatori dei servizi abitativi e comunali stanno eliminando le conseguenze dell'attacco. A quanto aggiunge Rbc-Ukraine, i rapporti preliminari indicano che i droni hanno causato danni alle infrastrutture cittadine e a diversi edifici residenziali, registrati in diverse parti della città, testimoniando un attacco coordinato. I rapporti confermano danni a quattro edifici residenziali e a un istituto scolastico. Sui social media si diffondono notizie di grandi incendi nei luoghi in cui sono caduti i droni. Testimoni affermano che gli incendi sono stati contenuti, ma alcune case sono state completamente bruciate.
Media ucraini: "In Udmurtia colpita fabbrica di missili russi"
Nell'Udmurtia russa è stato attaccato lo stabilimento Votkinsky, che produceva missili Iskander e Oreshnik. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando canali Telegram e gruppi pubblici russi. I residenti locali affermano nelle chat room che due negozi sono stati danneggiati durante l'attacco. Dopo la mezzanotte (ora di Kiev) del 21 febbraio, il governatore dell'Udmurtia ha confermato un attacco "in una delle strutture": "Una delle strutture della repubblica è stata attaccata dai droni del regime di Kiev - scrive il funzionario citato dalla testata ucraina - Secondo i dati operativi, ci sono danni e feriti". Allo stesso tempo, è stata segnalata la sospensione delle operazioni in diversi aeroporti russi, tra cui proprio quello della capitale dell'Udmurtia, Izhevsk. Alcuni hanno diffuso la notizia che uno stabilimento in Udmurtia sarebbe stato attaccato dai missili da crociera Flamingo. Lo stabilimento russo Votkinsky produce i missili Iskander-M, Topol-M e Oreshnik. L'impresa di difesa strategica russa è soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito, Unione Europea, Svizzera, Australia, Giappone e Ucraina. La distanza dal confine con l'Ucraina è di quasi 1.500 chilometri.
Attacco russo su Sumy, feriti due minori e un'anziana
Attorno alle 4 di stamattina le forze russe hanno lanciato un attacco aereo su Sumy, ferendo tre persone, tra cui due bambini. Come riporta Ukrinform, la Polizia nazionale ucraina ha segnalato la notizia su Facebook. "Oggi, verso le 4 del mattino, le truppe russe hanno lanciato un attacco aereo su uno dei settori privati ;;della città di Sumy - si legge - Secondo le informazioni preliminari, tre persone sono rimaste ferite, tra cui due minori di 5 e 17 anni, e una donna di 70 anni ricoverata in ospedale". Ai feriti è stata fornita l'assistenza medica necessaria. Sul posto stanno lavorando squadre investigative della polizia, tecnici specializzati e altri servizi. Come riportato da Ukrinform, l'altro ieri le truppe russe hanno lanciato 20 attacchi nella regione di Sumy, danneggiando le infrastrutture residenziali.
Ucraina: nuovo attacco russo su Odessa nella notte
La Russia e' tornata ad attaccare Odessa nella notte. A quanto riferito da RBC-Ucraina, droni russi hanno causato danni alle infrastrutture urbane e a diverse strutture residenziali, con diversi incendi divampati in seguito al raid. Tra l'altro sono stati colpiti quattro edifici residenziali e una scuola
Azarov: "Proseguano negoziati con l'Ucraina, tenendo conto degli obiettivi della Russia"
I negoziati con l'Ucraina devono proseguire, ma un compromesso deve soddisfare gli obiettivi della Russia. Lo ha dichiarato l'ex primo ministro ucraino (2010-2014) Mykola Azarov alla TASS. "Non può essere altrimenti - ha specificato - perché il costo del conflitto è estremamente elevato, e quindi i tentativi di trovare un terreno comune per un compromesso sono estremamente importanti. Un'altra questione è che tipo di compromesso sarà, come soddisferà gli obiettivi della Russia e, soprattutto, quali obiettivi soddisferà in termini di interessi del popolo russo e ucraino", ha affermato.
Russia: 11 feriti dopo l'attacco di droni in Udmurtia
Undici persone sono rimaste ferite nell'attacco notturno dei droni delle Forze Armate ucraine in Udmurtia. Lo riferisce il Ministro della Salute Sergei Bagin su Telegram.