A Kiev si segnala un morto e 17 feriti. Raid anche su Leopoli dove le autorità ucraine hanno riferito di un "attacco terroristico". Qui il bilancio parla di almeno una poliziotta uccisa e di 25 persone rimaste ferite. Zelensky: "Usati circa 300 droni d'attacco e 50 missili di vario tipo". L'Ungheria bloccherà le nuove sanzioni Ue contro Mosca
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I raid russi continuano a colpire Kiev. Nella notte tra sabato e domenica Mosca ha lanciato un massiccio attacco sull’Ucraina. Colpita soprattutto la regione di Kiev: il bilancio è di almeno un morto, 17 feriti e gravi danni alle infrastrutture energetiche. L’offensiva ha incluso “circa 300 droni d'attacco" e "50 missili di vario tipo, con una parte significativa di missili balistici”, ha detto Zelensky. Raid anche a Leopoli, dove le autorità ucraine hanno riferito di un "attacco terroristico". Qui il bilancio parla di almeno una poliziotta uccisa e di 25 persone rimaste ferite.
Quattro anni di invasione russa ma si spera nella pace. L'inviato speciale degli Stati Uniti Witkoff auspica che un nuovo round di colloqui sull'Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Putin e quello ucraino Zelensky. Lunedì l'Ue adotterà il ventesimo pacchetto di sanzioni a Mosca che però vedrà il no di Budapest. "Finché l'Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l'Ungheria e la Slovacchia attraverso, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti", ha detto il ministro degli Esteri ungherese Szijjártó. L'appello del Papa: "La pace per l'Ucraina è urgente e non può essere rinviata".
Intervistato dalla BBC, il presidente ucraino Zelensky ha detto: "Credo che Putin abbia già scatenato una terza guerra mondiale. La domanda è quanto territorio riuscirà a conquistare e come fermarlo... La Russia vuole imporre al mondo un diverso stile di vita e cambiare la vita che le persone hanno scelto per se stesse".
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Zelensky: "Putin ha già scatenato la Terza Guerra Mondiale, va fermato"
Una Terza Guerra Mondiale "credo che Putin l'abbia già scatenata. La domanda è quanto territorio riuscirà a conquistare e come fermarlo... La Russia vuole imporre al mondo un diverso stile di vita e cambiare la vita che le persone hanno scelto per se stesse". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lunga intervista rilasciata alla Bbc. La richiesta di cessione dei territori del Donetsk "non la considero semplicemente una questione di territorio. La vedo come un abbandono. E sono sicuro che dividerebbe la nostra società". Probabilmente, secondo Zelensky, questo soddisferebbe Putin "per un po'. Ma una volta guarito, i nostri partner europei affermano che potrebbero volerci dai tre ai cinque anni". "Credo che fermare Putin oggi e impedirgli di occupare l'Ucraina sia una vittoria per il mondo intero. Perché Putin non si fermerà all'Ucraina". Alla domanda se vittoria significa riavere tutto il territorio risponde: "Lo faremo. È solo questione di tempo". Al momento, spiega, gli mancano uomini e armi, "quindi, al momento, non è possibile, ma tornare ai giusti confini del 1991 senza dubbio non è solo una vittoria, è giustizia". Zelensky ha affermato di non aver ancora deciso se ricandidarsi, in caso di elezioni: "Potrei candidarmi e potrei anche non candidarmi". "Oggi il problema è la difesa aerea. Questo è il problema più difficile - ha detto inoltre - Sfortunatamente, i nostri partner non ci concedono ancora le licenze per produrre noi stessi sistemi, ad esempio i sistemi Patriot, o persino missili per i sistemi che già possediamo. Finora, non abbiamo ottenuto risultati positivi in questo".
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Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?
Lo scambio di 157 prigionieri per parte è il primo risultato concreto dei negoziati tra Ucraina e Russia, ma non sblocca una trattativa ferma su Donbass e garanzie di sicurezza. Kiev chiede tutele occidentali, Mosca resiste, e il nodo politico resta Putin.
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Vai al contenutoKiev verso le urne? I dubbi su tempi, limiti giuridici e sicurezza
Presidenziali e referendum sulla pace nei prossimi mesi: questa l’ipotesi che divide i vertici ucraini. La legge marziale oggi impedisce consultazioni in tempo di guerra e sul tavolo non esiste ancora un piano per un cessate il fuoco definito. E mentre gli Stati Uniti spingono per una chiusura del conflitto entro l’estate, per molti osservatori l'obiettivo di un voto entro maggio è irrealistico.
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Vai al contenutoCala il sostegno Usa, ma gli aiuti in Ucraina restano stabili: perché?
Il ritiro degli Stati Uniti dopo il ritorno di Trump non ha fatto crollare gli aiuti a Kiev: nel 2025 il sostegno complessivo è rimasto stabile grazie all’aumento dell’impegno europeo, soprattutto finanziario e umanitario, mentre quello militare è calato solo in parte.
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Vai al contenutoMosca: "Distrutti 36 droni ucraini sulle regioni russe in tre ore"
Le difese aeree hanno intercettato e distrutto 36 droni ucraini sulle regioni russe in tre ore. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, scrive la Tass.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
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Vai al contenutoTrump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 3 febbraio.
Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?
Vai al contenutoQuaresima, il Papa all'Angelus: 'La pace non può essere rimandata'
Il Pontefice apre la Quaresima invitando al silenzio, all'ascolto e alla condivisione con chi è solo o in difficoltà. All'Angelus rilancia l'appello per l'Ucraina: "La pace non può essere rimandata, tacciano le armi". Leone XIV richiama infine al senso del cammino quaresimale: penitenza come forza che purifica e orienta all'amore.
Quaresima, il Papa all'Angelus: 'La pace non può essere rimandata'
Vai al contenutoPraga: "Contrari alla minaccia di blocco delle sanzioni Ue da parte di Orban"
La Repubblica Ceca non si unirà all'Ungheria, che prevede di bloccare il 20° pacchetto di sanzioni dell'Ue contro la Russia se l'Ucraina non riprenderà il transito del petrolio russo. Lo ha annunciato oggi il vice primo ministro Karel Havlicek alla televisione ceca. Lo scrive l'agenzia ceca Ctk. Il transito di materie prime attraverso l'Ucraina attraverso l'oleodotto Druzba verso Slovacchia e Ungheria è stato interrotto a fine gennaio. In questo contesto, Havlicek ha chiesto ulteriori negoziati, che dovrebbero coinvolgere anche un arbitro indipendente, e ha ribadito che la Repubblica Ceca ha offerto alla Slovacchia forniture di petrolio tramite i suoi oleodotti, ma che ci vorrà circa un anno per garantirsele.
Della Vedova: "Il 24 sarò a Odessa, al fianco degli ucraini"
"Quattro anni sono un tempo infinito per una guerra, e dobbiamo ribadire una verità: questi quattro anni sono la sconfitta di Putin". Lo afferma il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova nel corso della manifestazione tenutasi oggi a Roma per ricordare i quattro anni dall'inizio dell'invasione russa ai danni dell'Ucraina. "Domani partirò per andare a Odessa, per essere lì il 24, a quattro anni dall'inizio di questa guerra assurda, imperialista, liberticida, antieuropea. Ci saranno tantissime persone che vogliono dire: noi siamo qui, vi aiutiamo politicamente, votando nei nostri parlamenti le risoluzioni e le mozioni affinché prosegua l'aiuto a Kyiv, siamo qui per dire che Putin va fermato. Per dire che noi siamo l'Italia e l'Europa che combatte come può e come deve, al fianco dell'Ucraina. Vincere questa guerra non vuol dire 'battere i russi', vuol dire fermare Putin e stabilire e garantire la piena indipendenza, sovranità e autonomia ucraina, anche nel ricercare il destino europeo", conclude.
Tajani domani a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà domani a Bruxelles per partecipare alla riunione del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea. Lo riferisce la Farnesina in una nota. Il Consiglio Affari Esteri si concentrerà innanzitutto sull'Ucraina alla vigilia del quarto anniversario dell'aggressione russa. Il focus delle discussioni sarà sul sostegno a Kyiv, specie nel settore energetico, sugli sforzi diplomatici in corso e il contributo europeo alle garanzie di sicurezza, nonché sull'aumento della pressione sanzionatoria su Mosca specie nel contrasto alla flotta ombra. Nel corso della sua missione a Bruxelles, Tajani parteciperà ad una videoconferenza dei Paesi del G7 in cui i ministri del Commercio affronteranno il tema delle materie critiche e la preparazione della Ministeriale OMC di Yaoundé. Tajani presiederà infine una nuova riunione della "Task Force dazi" con 40 imprese italiane e circa 80 associazioni di categoria, per discutere della decisione dell'Amministrazione americana di rivedere temporaneamente i dazi. In agenda al Cae anche una sessione sulla situazione in Medio Oriente, all'indomani della prima riunione formale del "Board of Peace" per Gaza, presieduta dal Presidente statunitense Donald Trump, a cui Tajani ha partecipato per l'Italia in qualità di osservatore. Al centro delle discussioni il contributo europeo all'avvio della "fase due" del piano di pace americano, che prevede la smilitarizzazione e la ricostruzione della Striscia, e il dispiegamento della Forza di stabilizzazione (Isf) per rafforzare gli aiuti e favorire il ritiro delle Idf. I ministri avranno anche uno scambio con l'Alto Rappresentante per Gaza, Nikolay Mladenov. I 27 affronteranno infine la situazione in Iran e lo sviluppo dei negoziati sul programma nucleare.
Estonia: "Inaccettabile che Orban minacci di bloccare nuovo pacchetto sanzioni Ue"
"La minaccia dell'Ungheria di bloccare il ventesimo pacchetto di sanzioni dell'Unione europea a causa della sospensione delle forniture al gasdotto Druzhba è irresponsabile". Lo ha scritto il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, in un comunicato stampa pubblicato nel tardo pomeriggio di oggi. "La colpa per l'interruzione delle forniture è esclusivamente della Russia poiché i suoi attacchi hanno danneggiato il gasdotto petrolifero", ha scritto il ministro, ricordando che la Commissione europea ha confermato che la sospensione delle forniture non minaccia la sicurezza energetica dell'Ungheria e che tutti i canali alternativi di approvvigionamento sono pienamente disponibili. Tsahkna ha inoltre ricordato che il contrasto alle esportazioni energetiche di Mosca rappresenta uno dei mezzi principali per limitare le entrate con cui la Russia finanzia la guerra in Ucraina.
Estonia: "Per sconfiggere Putin dobbiamo dimostrare fermezza inamovibile"
"Per sconfiggere Putin dobbiamo dargli chiaramente l'impressione che non ci stancheremo, che non cederemo alle loro richieste per attivare a negoziati. Lo dobbiamo fare approvando un nuovo pacchetto di sanzioni, continuando a sostenere militarmente l'Ucraina e alleviando le sofferenze della sua popolazione". Lo ha affermato oggi, in un'intervista rilasciata al portale della televisione di Stato estone Err, il segretario parlamentare del ministero degli Esteri estone Jonatan Vseviov. Vseviov ha ribadito che dimostrare perseveranza su queste questioni costituisce un modo per far capire a Mosca che raggiungere una pace ora è più conveniente ora che non fra tre o sei mesi. Il diplomatico estone ha inoltre sottolineato che gli europei devono capire che solo la loro azione in prima persona può portare a una risoluzione quanto più veloce del conflitto in corso in Ucraina. "Dobbiamo prendere le decisioni autonomamente e poi invitare il resto degli alleati a unirsi a noi. Il vecchio approccio, che forse funzionava negli anni '90 o nei primi anni 2000 e che prevedeva di andare a Washington e chiedere agli americani di fare da apristrada, non funziona più. Dobbiamo mostrare la volontà di agire da soli perché solo così gli Usa potranno, se vorranno, unirsi a noi", ha concluso Vseviov.
Russia: "Droni in cieli Mosca, voli sospesi in due aeroporti"
Tutti i voli in partenza e in arrivo sono stati sospesi negli aeroporti moscoviti di Domodedovo e Zukhovsky, mentre persistono le restrizioni su un altro scalo moscovita, Sheremetyevo. La nota dell'autorita' aeroportuale russa ha parlato di generali "ragioni di sicurezza". Il sindaco di Mosca, Serghei Sobyanin, ha intanto riferito, pero', che in queste ore sono stati abbattuti 21 droni nei cieli della capitale russa, presumibilmente provenienti dall'Ucraina.
Cappato in corteo a Milano: "Ue acceleri ingresso dell'Ucraina"
L'Unione Europea deve "accelerare l'ingresso dell'Ucraina e se Orban continua a non essere d'accordo esca l'Ungheria": Marco Cappato, fondatore del movimento paneuropeo Eumans, lo ha spiegato al corteo a quattro anni dall'attacco russo a Kiev che si è svolto oggi a Milano. Cappato ha parlato anche della Corte penale internazionale con le sanzioni imposte da Trumo e quelle di Putin che "ha condannato in contumacia a 15 anni il giudice italiano Salvatore Aitala. Una risposta al mandato di cattura emesso dal giudice nei confronti del capo del Cremlino per la deportazione di bambini ucraini. "Oltre a dire quello che dovrebbe fare Putin - ha osservato Cappato - dovremmo preoccuparci anche di quello che può fare l'Europa" servendosi dello statuto di blocco nei confronti di queste sanzioni. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen "però non lo sta applicando".
Ucraina, Ft: "Economia resiliente ma danni guerra sono sensibili"
Le imprese e l'economia in generale dell'Ucraina stanno dimostrando una "straordinaria resilienza": e' quanto si evince da una lunga analisi del Financial Times che sottolinea come stiano resistendo allo shock della piu' grande invasione terrestre in Europa dalla seconda guerra mondiale. Dal febbraio 2022, quando hanno suonato le prime serene, non c'e' stato alcun collasso economico totale, nota il quotidiano della City, tantomeno il tipo di crisi bancaria che ha seguito l'annessione della Crimea da parte di Mosca nel 2014. Anzi, dopo il calo del primo anno, il Pil e' aumentato ogni anno e la banca centrale ucraina prevede che la crescita riprendera' nel 2027 e nel 2028, dopo essersi mantenuta stabile all'1,8% quest'anno. "La crescita potrebbe non essere straordinaria, ma e' solida in circostanze estremamente difficili", ha affermato a FT Dimitar Bogov, capo economista per l'Ucraina presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. La rapidita' dell'innovazione tecnologica in corso in Ucraina, in particolare nei suoi programmi all'avanguardia nel campo dei droni, ha spiazzato sia i paesi che sostengono Kiev sia i suoi nemici. Tuttavia, la guerra ha inflitto gravi danni economici. Il Pil reale dell'Ucraina rimane ancora del 21% al di sotto dei livelli del 2021 e di oltre il 40% al di sotto dei livelli dell'inizio degli anni '90. Lo scorso anno il Paese ha registrato un deficit delle partite correnti di poco inferiore al 15% del Pil e l'inflazione e' prevista al 7,5% nel 2026. Certamente il sostegno finanziario occidentale rimane fondamentale per mantenere a galla il settore pubblico. Ad esempio, il prestito di 90 miliardi di dicembre scorso da parte dei leader dell'Ue hanno fornito al Paese un'ancora di salvezza per finanziarlo nei prossimi due anni. Secondo il Financial times, il colpo di scena dell'Ungheria che si e' opposta all'utilizzo del bilancio dell'Ue per raccogliere i fondi, potrebbe essere una spada di Damocle considerando anche il prestito ai 8,1 miliardi di dollari che il Fmi dovrebbe approvare la prossima settimana. Senza questi aiuti, "l'economia ucraina molto probabilmente crollerebbe, o almeno non mostrerebbe una tale resilienza e ripresa", secondo Maksym Samoiliuk, economista del Centre for Economic Strategy, un think tank con sede a Kiev. Quattro anni di combattimenti non potevano non lasciare conseguenze e secondo gli analisti, anche se il conflitto finisse adesso, persisteranno per decenni. La guerra ha coinvolto gran parte dell'est e del sud del Paese, dove si trovano alcune delle terre piu' fertili dell'Ucraina e i suoi centri di industria pesante. Le esportazioni dei settori cruciali, in particolare l'agricoltura e i metalli, sono crollate di fronte all'offensiva russa, mentre milioni di persone sono fuggite dal Paese. Secondo gli analisti, pero', alcuni dei cambiamenti causati dalle condizioni di guerra potrebbero diventare punti di forza economici come ad esempio, un vasto ecosistema di start-up nel settore della tecnologia militare. Decine di aziende hanno lavorato allo sviluppo di robot terrestri per rifornire le unita' in prima linea, complesse soluzioni di guerra elettronica per abbattere i droni russi e moduli di intelligenza artificiale che consentono ai veicoli aerei senza pilota di volare e persino di colpire obiettivi in modo autonomo. "Il settore crea prodotti esportabili e ad alto margine di profitto, garantisce posti di lavoro altamente qualificati e mantiene i talenti ingegneristici nel Paese", ha affermato Andriy Chulyk, CEO di Sine Engineering, una societa' ucraina di comunicazione e navigazione con droni. Ma tali punti di forza high-tech impallidiscono di fronte a sfide come la crisi demografica che affligge un'economia che ha visto 7 milioni di persone fuggire dall'avanzata russa, oltre allo sfollamento di 3,7 milioni di persone. La mancanza di manodopera, rileva il FT, sembra destinata a frenare il potenziale di crescita del Paese.
Mosca: "Droni ucraini verso la capitale, restrizioni agli aeroporti"
"Le forze armate ucraine hanno lanciato una serie di attacchi con droni su Mosca". Lo ha denunciato il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin. Lo scrive Ria Novosti, precisando che "in totale, 25 droni hanno tentato di attaccare la regione di Mosca. I primi sono stati abbattuti intorno alle 15 (ora locale), poi gli attacchi sono cessati per quasi due ore. Tutti gli aeroporti di Mosca hanno imposto restrizioni temporanee agli atterraggi e alle partenze degli aerei"
Kiev: "Sale a 17 feriti il bilancio dell'attacco russo nella regione"
"Il bilancio dei feriti nell'attacco russo nella regione di Kiev sale a 17, di cui quattro bambini". Lo ha reso noto Mykola Kalashnyk, capo dell'amministrazione militare regionale di Kiev, scrive Ukrinform. "Più di 100 abitazioni sono state danneggiate nella regione: case private e appartamenti in edifici a più piani. Questa cifra non è ancora definitiva, poiché continuano ad arrivare segnalazioni. I danni riguardano edifici, alcuni dei quali completamente distrutti con finestre rotte, tetti e facciate danneggiati. Sono stati colpiti anche locali commerciali, magazzini, edifici per uffici, garage e trasporti", ha affermato Kalashnyk.
Kiev: "Grazie al Papa per il suo appello al cessate il fuoco"
"Siamo grati a Sua Santità per la sua compassione e la sua leadership morale. L'appello del Pontefice al cessate il fuoco è di grande attualità. Il mondo intero desidera che la Russia cessi finalmente il fuoco e investa nella diplomazia invece di nuovi attacchi brutali. Apprezziamo la solidarietà della Santa Sede con l'Ucraina". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha.
A Milano corteo per l'Ucraina a quattro anni dall'invasione
A quattro anni esatti dall'invasione russa, la comunità ucraina di Milano è scesa in piazza per sensibilizzare sulla guerra. Con bandiere giallocelesti e striscioni con scritte come 'protect new generations' i manifestanti sono partiti in corteo da piazza XXV aprile e sono arrivati a piazza Castello, non lontano da alcune delle strutture montate in città per le Olimpiadi. A sfilare anche Marco Cappato e gli esponenti del movimento Eumans, il movimento paneuropeo di iniziativa popolare che ha fondato.
Ucraina, Ungheria e Slovacchia minacciano veto a sanzioni contro Mosca. VIDEO
Ucraina, Ungheria e Slovacchia minacciano veto a sanzioni contro Mosca | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIl Fvg al fianco dell'Ucraina dopo 4 anni di conflitto
Manifestazioni un pò dovunque in Friuli Venezia Giulia per ricordare che in Ucraina si combatte da quattro anni (l'anniversario cadrà il 24 Febbraio prossimo). Organizzazioni italo-ucraine, associazioni e partiti politici si sono riuniti contro il conflitto esibendo bandiere giallo-azzurre e striscioni contro la guerra. A Trieste, in piazza della Borsa, decine di cittadini ucraini, si sono riuniti in circolo sistemando al centro scarpe di bambini, per ricordare i piccoli che l'esercito russo ha portato via e di cui si sono perse le tracce. Una analoga manifestazione è in corso a Pordenone; a Udine in piazza XX Settembre l'associazione "Liberi oltre illusioni" con il Club Unesco Udine e la Chiesa ortodossa (e il patrocinio del Comune di Udine) hanno portato in piazza un centinaio di persone tra ucraini e italiani e anche esponenti del Pd, di FdI, Radicali Italiani, Italia Viva e Azione. Per la presidente di Ucraina-Friuli, Viktoria Skyba, "ai bambini ucraini è rubata l'infanzia" spiegando che "la pace non si raggiunge con le chiacchiere ma occorre costruirla e difenderla", ringraziando "le tante forze politiche per ribadire che la nostra Europa unita deve essere difesa". Il segretario di Udine del Pd Luca Braidotti ha esortato a "mantenere salda la rotta per richiedere da Udine come da ogni parte d'Italia il perseguimento di una pace giusta e sicura per l'Ucraina e per l'Europa". "La pace non deve coincidere con la resa dell' Ucraina, né legittimare l'aggressione russa né cancellare i crimini di guerra commessi", ha detto. Tra gli altri, sono intervenuti l'assessore del Comune di Udine, Federico Pirone, ricordando che la città "non ha mai smesso di stare vicino al popolo ucraino",e lo scrittore Tullio Avoledo che ha raccontato di aver litigato con il suo editore russo per la differenza di vedute sul conflitto. "Non ritengo morale accogliere nei nostri teatri, nei nostri festival, scrittori, atleti, musicisti, artisti premiati da Putin o che fanno parte della sua corte", "dobbiamo difendere in prima linea l'Ucraina".
Francia, dopo 4 anni di guerra per la Russia bilancio "umiliante"
A quattro anni dall’invasione dell’Ucraina il bilancio del presidente russo Vladimir Putin è un “fallimento clamoroso e umiliante”. Lo ha dichiarato oggi in un’intervista il ministro degli esteri francese Noel Barrot, rimarcando “il coraggio straordinario” dell’esercito ucraino che ha riconquistato 300 chilometri quadrati di territorio. “L’esercito ucraino ha appena liberato 300 chilometri quadrati con uno slancio e un coraggio straordinari. Rendiamoci conto - ha detto il capo della diplomazia francese - che dopo quattro anni” di guerra “il bilancio di Vladimir Putin è un fallimento clamoroso e umiliante”.

©Ansa
Ucraina, martedì convegno FdI al Senato
Martedi' 24 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica (Via della Dogana Vecchia 29), si terra' il convegno organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia dal titolo '4 anni di lotta per la liberta': il fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino'. Porteranno i saluti istituzionali i presidenti dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. Sono previsti gli interventi del sottosegretario all'attuazione del programma, Giovanbattista Fazzolari, del presidente del Copasir Lorenzo Guerini, del senatore di Azione Marco Lombardo, del direttore di Libero Mario Sechi, del direttore del Foglio Claudio Cerasa, dell'editorialista del Corsera Federico Rampini, dell'inviata Rai Stefania Battistini, dell'analista e youtuber Anton Sokol, del giornalista Vladislav Maistroux. Modera Francesco Filini, coordinatore dell'Ufficio studi di Fratelli d'Italia. Nel corso del convegno sara' presentato un dossier dell'Ufficio studi su tutte le fake news russe.
Mosca riduce il numero di voli a causa degli attacchi di droni di Kiev
Le autorità russe hanno ridotto il numero di voli nei quattro aeroporti di Mosca dopo l'abbattimento di undici droni ucraini nei pressi della capitale. Le restrizioni, ha spiegato l'agenzia federale per il trasporto aereo Rosaviatsia, sono state adottate per garantire la sicurezza dei voli. Misure analoghe sono state introdotte anche in altri scali della Russia europea, tra cui quelli di Nizhni Novgorod, Saratov, Kaluga e Yaroslavl. Secondo il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, le difese antiaeree hanno intercettato fino a undici velivoli senza pilota diretti verso la metropoli di oltre tredici milioni di abitanti. Dalle prime ore della mattina, le batterie russe avevano già abbattuto 71 droni nelle regioni al confine con l'Ucraina, mentre durante la notte altri 86 erano stati distrutti in otto regioni e nella penisola di Crimea annessa.
Zelensky: "Diversi arresti dopo l'attacco terroristico a Leopoli"
"Diverse persone sono state fermate" dopo quanto avvenuto nelle scorse ore a Leopoli. Lo ha scritto in un aggiornamento su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisando di essere stato informato dal ministro degli Interni dei "dettagli delle indagini sull'attacco terroristico a Leopoli".
In precedenza il ministro Ihor Klymenko aveva confermato l'arresto di un sospetto. Secondo il sindaco della città, Andrii Sadovyi, si tratta di una donna, cittadina ucraina.
Orban conferma veto sanzioni, stop anche a prestito
Il premier ungherese, Viktor Orban, conferma l'intenzione di reagire al blocco del flusso di petrolio da parte dell'Ucraina. "Non staremo con le mani in mano mentre l'oleodotto dell'Amicizia viene chiuso. Garantiremo l'approvvigionamento di carburante dell'Ungheria e adotteremo le contromisure necessarie finche' le forniture non riprenderanno", annuncia su X elencando poi le contromisure: "nessuna spedizione di gasolio dall'Ungheria all'Ucraina; rifiuto di qualsiasi prestito militare all'Ucraina; nessun sostegno alle sanzioni; il 20esimo pacchetto di sanzioni verra' respinto"
Cremlino: "Partecipazione europei a colloqui è inutile"
La partecipazione degli europei ai colloqui sull'Ucraina e' inutile alla luce del loro atteggiamento. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Non vediamo alcun motivo per la partecipazione degli europei. Non sono in grado di aiutare, dato il loro atteggiamento. Come possono aiutare con questa posizione? Difficilmente possono aiutare", ha dichiarato Peskov in un'intervista al giornalista Pavel Zarubin dell'agenzia di stampa Vesti, citando come esempio le dichiarazioni rilasciate dal capo della diplomazia dell'Unione europea Kaja Kallas
Paralimpiadi, Kiev: "Non parteciperemo alla cerimonia apertura"
Ad annunciarlo è stato lo stesso Comitato Paralimpico Nazionale ucraino, specificando che la decisione è stata presa in segno di protesta contro la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale.
Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'
Vai al contenutoIl Papa"In Ucraina situazione drammatica, tacciano le armi. La pace un'esigenza urgente"
Accorato appello del Papa per la pace in Ucraina, alla vigilia del quarto anno dall’invasione russa. “Cari fratelli e sorelle, sono passati ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina. Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti. Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate quanta distruzione quante sofferenze indicibili”, il grido di dolore di Leone all’Angelus.
“Davvero ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana. Lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni”, osserva il Pontefice .
“ La pace non può essere rimandata è un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo - ammonisce Leone - rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace. Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto del mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace”.
In 4 anni 3.500 bimbi ucraini curati all'ospedale Bambino Gesù
"Sono oltre 3.500 i bambini arrivati a bordo di ambulanze, pullman o voli umanitari e accolti all'ospedale pediatrico Bambino Gesù dal 24 febbraio 2022. Altre centinaia sono stati distribuiti in altri ospedali italiani". A spiegarlo all'ANSA, a quattro anni dall'inizio dell'offensiva militare russa contro l'Ucraina, è Lucia Celesti, responsabile Accoglienza del nosocomio romano. In Ucraina, gli ospedali, prima del conflitto, erano ben funzionanti ma con la guerra molti sono stati distrutti, mentre i restanti si sono riempiti di pazienti e svuotati di farmaci. "I primi pazienti - racconta la dottoressa Celesti - arrivarono un po' alla spicciolata, fuggiti grazie a conoscenze in Italia. A spingerli, anche la mancanza di antibiotici, antidolorifici, farmaci oncologici o per l'epilessia. Successivamente, arrivarono in pullman pazienti molto gravi e almeno 12 voli furono organizzati per andare a prelevarne altri. Avevano tumori pediatrici, malattie reumatiche e croniche, mutilazioni causate dalle bombe". Oltre confine, i rifugiati soffrono per l'insicurezza economica, barriere linguistiche e disagio psicologico. Ma molti bambini hanno trovato nei reparti italiani una possibilità di cura e di futuro. "L'ho vista rinascere a sei mesi, giorno dopo giorno", racconta Irina, pensando alla figlia Anna, arrivata qui quando aveva solo sei mesi e con il sospetto di una grave malattia rara dei reni, impossibile da diagnosticare e curare sotto le bombe. Vladimir è un papà che vive ad Anagni e non può allontanarsi dal figlio, che oggi ha 12 anni: "Ilya soffre di un tumore cerebrale che gli provoca crisi epilettiche, possono arrivare in ogni momento". Il piccolo Oleg, invece, che oggi ha 8 anni, grazie alle cure ha sconfitto la leucemia. "Siamo tornanti a vivere a Kiev - racconta il papà che porta lo stesso nome -. Ritorniamo a Roma per i controlli, siamo profondamente grati".
Filorussi del Lugansk: "Droni ucraini hanno colpito deposito di petrolio"
Due droni dell'esercito ucraino hanno attaccato un deposito di petrolio nel sud di Lugansk, ferendo una guardia di sicurezza: lo afferma il capo dei separatisti filorussi della regione di Lugansk, nel Donbass, citato dalla Tass. "Stamani il nemico ha attaccato Lugansk. Due droni hanno colpito un deposito di petrolio nella parte meridionale della città. Sfortunatamente, una guardia di sicurezza del deposito è rimasta ferita", ha detto il responsabile. Il serbatoio di carburante è stato danneggiato e si è verificato un incendio, ha aggiunto Pasechnik.
Witkoff: "Spero colloqui in 3 settimane per arrivare a summit Putin-Zelensky"
L'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha espresso la speranza che un nuovo round di colloqui sull'Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky. "Siamo fiduciosi, io e Jared (il genero del presidente Donald Trump, ndr), di aver presentato alcune proposte a entrambe le parti porteranno a un incontro nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo a un vertice tra Zelensky e Putin che potrebbe concludersi con un incontro trilaterale con il presidente (Usa, ndr), vedremo", ha detto Witkoff in una intervista a Fox News, rilanciata anche dall'agenzia russa Tass. "Credo che non voglia partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter concludere questa cosa e ottenere il miglior risultato", ha precisato l'inviato riferendosi a Trump.

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L'Ungheria domani bloccherà le nuove sanzioni Ue contro Mosca
"Domani, in occasione del Consiglio Affari Esteri, l'Ue intende adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni. L'Ungheria lo bloccherà. Finché l'Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l'Ungheria e la Slovacchia attraverso l'oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti." Lo annuncia su X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó.
Calenda a Kiev: "Città completamente al buio, l'energia scarseggia a causa degli attacchi russi"
"Purtroppo Kiev è una città completamente al buio". Così il segretario di Azione, Carlo Calenda, in un video postato sui suoi social all'arrivo all'alba a Kiev in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa.
"Dopo 24 ore di viaggio, di cui le ultime 12 su un treno, a Kiev ci aspetta subito il nostro primo attacco aereo - ha scritto Calenda -. La città è avvolta da un buio mai visto prima. L'energia scarseggia a causa dei continui attacchi e all'interno delle abitazioni si registrano anche i 4 gradi".
"Prima tappa: Askoldova Mohyla, uno dei luoghi più carichi di significato di Kyiv. Definito come 'luogo di forza' - ha proseguito - è uno spazio di memoria viva, dove la storia millenaria dell'Ucraina si incontra con il sacrificio dei suoi difensori di oggi. Sulle colline del Dnipro, accanto alla chiesa di San Nicola, l'Ucraina ha costruito un vero pantheon nazionale. Qui riposano uomini che hanno dato la vita per la libertà del loro Paese. Militari, piloti, comandanti. Una generazione che ha pagato il desiderio di democrazia con il prezzo più alto: la propria vita. Le loro tombe ricordano che l'indipendenza non è uno slogan, ma un prezzo altissimo pagato da persone reali. Rendergli onore e raccontarlo era doveroso".
Dmitriev: "Verso la pace con il dialogo"
"La pace prevarrà attraverso il dialogo". Ha scritto così in un post su X Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, dopo le parole di Steve Witkoff nell'intervista a Lara Trump su Fox News.
Su Telegram, Dmitriev ha scritto anche che Witkoff, inviato di Donald Trump, e Jared Kushner, genero del presidente americano, "stanno promuovendo in modo attivo la soluzione del conflitto ucraino e il ripristino dei rapporti tra Russia e Stati Uniti, anche in campo economico".
Zelensky: "Nelle ultime ore colpiti da 300 droni e 50 missili, un morto"
In nottata la Russia ha colpito diverse aree dell'Ucraina con "quasi 300 droni" e "50 missili di vario tipo, una quota significativa dei quali balistici": lo ha reso noto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I raid hanno colpito Kiev e la sua regione, nonché le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odesa, Poltava e Sumy, ha aggiunto. Nel corso dell'attacco una persona "è stata uccisa" nel distretto di Fastiv, mentre altre otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite, ha poi riferito Zelensky. "L'obiettivo principale dell'attacco è stato il settore energetico", ha precisato.
Zelensky: "Un arresto per l'attentato terroristico a Leopoli"
Un individuo è stato arrestato per il sospetto che sia responsabile "dell'attentato terroristico" avvenuto la scorsa notte a Leopoli, nel quale "una persona è rimasta uccisa" e altre 25 risultate ferite: lo ha reso noto su x il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Porgo le mie condoglianze alle famiglie e alle persone care… Tutte le risorse necessarie sono state messe a disposizione per l'indagine", ha aggiunto il leader di Kiev.
Ucraina: "A Leopoli un attentato, morta una agente e 24 feriti"
Una agente di polizia è morta a Leopoli e altre 24 persone sono rimaste ferite a causa dell'esplosione di "ordigni improvvisati" la scorsa notte, un episodio che gli inquirenti descrivono come un "attentato": lo afferma in un comunicato la polizia stessa, ripresa da Ukrinform. L'agente rimasta uccisa aveva 23 anni. Secondo la nota della polizia di Leopoli, faceva parte di una pattuglia intervenuta in via Danylyshyna dopo una segnalazione di "una intrusione in un negozio", pervenuta alle 00:30 circa ora locale. Sono state registrate almeno due esplosioni, una dopo l'arrivo di una prima pattuglia e una dopo l'arrivo di una seconda squadra. Si indaga sull'accaduto.
Zelensky: "Mosca investe in attacchi più che in diplomazia"
"Mosca continua a investire negli attacchi più che nella diplomazia": lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un post su X, che riferisce nel dettaglio degli ultimi raid notturni russi su Kiev e su altre regioni. Il leader ucraino ha affermato che quasi 300 droni d'attacco, la maggior parte dei quali "shahed", e 50 missili di vario tipo, una parte significativa dei quali balistici, sono stati lanciati contro l'Ucraina nelle scorse ore. Gli attacchi hanno preso di mira Kiev e la sua regione, le regioni di Dnipro, Kirovohrad, Mykolaiv, Odessa, Poltava e Sumy. "Tragicamente, una persona è stata uccisa nel distretto di Fastiv. Otto persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. L'obiettivo principale dell'attacco era il settore energetico. Anche normali edifici residenziali sono stati danneggiati e ci sono danni alla ferrovia", ha riferito Zelensky. "Solo questa settimana, la Russia ha lanciato più di 1.300 droni d'attacco contro l'Ucraina, oltre 1.400 bombe aeree guidate e 96 missili di vario tipo, tra cui decine di missili balistici", ha dettagliato il leader di Kiev, ribadendo l'importanza di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina. "Abbiamo bisogno di sistemi che contrastino efficacemente le minacce balistiche. Grazie a tutti i nostri partner che ci aiutano a procurarci missili per la difesa aerea tramite PURL e a fornirli dalle loro stesse scorte. Ciascuno di questi pacchetti protegge le infrastrutture critiche e preserva la vita normale", ha sottolineato Zelensky.
Ucraina, raid russo nella notte: morti e feriti a Leopoli. VIDEO
Esplosioni a Kiev e Leopoli, ci sono delle vittime
Esplosioni sono state avvertite a Kiev a due giorni dal quarto anniversario dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. Giornalisti dell'agenzia Afp nella capitale ucraina hanno udito una serie di esplosioni a partire dalle 4 ora locale. Dopo Kiev, in tutto il Paese è scattato l'allarme antiaereo per il rischio di attacchi con missili.
Su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha riferito di una donna e un bambino rimasti feriti nei sobborghi della capitale. Nella regione di Kiev vengono segnalati il ferimento di una donna, riporta Ukrinform, e conseguenze in cinque distretti per un attacco con droni e missili "Il nemico ha messo a segno un altro attacco massiccio con missili e droni contro insediamenti e infrastrutture cruciali nella regione", ha denunciato via Telegram Mykola Kalashnyk, capo dell'amministrazione militare della regione di Kiev.
Poco prima da Leopoli arrivava notizia di quello che per le autorità ucraine è un "attacco terroristico". Qui, riporta ancora Ukrinform, il bilancio parla di almeno una poliziotta uccisa e 24 persone rimaste ferite a seguito dell'esplosione di un ordigno improvvisato che ha danneggiato un'auto della Polizia e un'altra macchina. Secondo la ricostruzione della Polizia, gli agenti erano stati chiamati a intervenire per un'effrazione in un negozio e poco dopo il loro arrivo è avvenuta l'esplosione. Poi, quando è giunta sul posto un'altra pattuglia è stata udita una seconda deflagrazione.
Almeno un morto e cinque feriti in raid su Kiev
Il bilancio dei raid notturni russi sulla regione di Kiev è di almeno un morto e cinque feriti oltre a danni alle infrastrutture energetiche. Nella città di Putrivka, nella regione della capitale, otto persone, tra cui un bambino, sono state salvate dalle macerie dopo un attacco, ha riferito il Servizio di Emergenza Statale. Cinque di loro hanno dovuto essere ricoverate in ospedale e una di loro è deceduta durante il trasporto. Nel frattempo, il sindaco della città meridionale di Odessa, Oleg Kiper, ha dichiarato che il "nemico" continua ad attaccare il settore energetico della regione "su vasta scala". "La Russia ha nuovamente lanciato droni contro le infrastrutture energetiche. Di conseguenza, vaste aree hanno preso fuoco. Tutti gli incendi sono stati ora spenti dai servizi di soccorso. Fortunatamente, non ci sono stati morti o feriti", ha scritto su Telegram. Kiper ha aggiunto che i danni alle strutture statali sono ancora in fase di valutazione e riparazione. Questi attacchi russi si verificano a due giorni dal quarto anniversario dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca.
Zaporizhzhia segnala un'interruzione di corrente dopo un attacco ucraino alle infrastrutture energetiche
La parte della regione ucraina di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, sta affrontando un'interruzione di corrente dopo un grave attacco ucraino alle infrastrutture energetiche, ha dichiarato oggi un funzionario insediato dalla Russia.
Yevgeny Balitsky, governatore insediato da Mosca delle zone della regione di Zaporizhzhia controllate dalla Russia, ha dichiarato che questa mattina si è verificata una seconda interruzione di corrente. I servizi di manutenzione erano già riusciti a ripristinare la fornitura di elettricità a circa il 50% della regione.
"Le strutture di importanza sociale sono collegate a fonti di energia di riserva. I generatori sono in funzione, forniscono acqua e supportano le infrastrutture critiche", ha dichiarato Balitsky sul servizio di messaggistica Telegram. A Luhansk, controllata dalla Russia, un serbatoio di carburante ha preso fuoco dopo un attacco di droni ucraini contro un deposito di petrolio, ha dichiarato Leonid Pasechnik, il leader insediato da Mosca.
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto 86 droni ucraini sopra la regione russa e la penisola di Crimea durante la notte.
Kiev: "Le perdite in combattimento del nemico dal 24 febbraio 2022 al 22 febbraio 2026"
Ucraina, Witkoff: "Prossimo round negoziale entro tre settimane"
Un nuovo round di negoziati che coinvolgerà le delegazioni dell'Ucraina e della Russia avrà luogo entro tre settimane e potrebbe potenzialmente portare a un vertice al massimo livello. Lo ha dichiarato l'inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, Steve Witkoff, in un'intervista a Fox News, rilanciata dal sito Ukrinform. "Siamo fiduciosi, Jared (Kushner) e io, abbiamo presentato alcune proposte a entrambe le parti che si riuniranno nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo poi a un vertice tra (il presidente ucraino Volodymyr) Zelensky e il presidente Putin. Potrebbe finire per essere un vertice trilaterale con il presidente (Donald Trump). Vedremo", ha affermato. Secondo Witkoff, Trump non vuole partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter ottenere il miglior risultato. Witkoff ha anche espresso la speranza che il mondo possa ricevere "buone notizie" su questo tema nelle prossime settimane. Il presidente Zelensky ha già affermato che il prossimo round di colloqui di pace dovrebbe svolgersi a Ginevra entro dieci giorni. Il 18 febbraio si sono già tenuti a Ginevra dei colloqui in formato trilaterale che hanno coinvolto rappresentanti di Ucraina, Stati Uniti e Russia.
Cala il sostegno Usa, ma gli aiuti in Ucraina restano stabili: perché?
Il ritiro degli Stati Uniti dopo il ritorno di Trump non ha fatto crollare gli aiuti a Kiev: nel 2025 il sostegno complessivo è rimasto stabile grazie all’aumento dell’impegno europeo, soprattutto finanziario e umanitario, mentre quello militare è calato solo in parte.
Cala il sostegno Usa, ma gli aiuti in Ucraina restano stabili: perché?
Vai al contenutoKiev: "Salgono a 4 i morti per un attacco russo a Sumy"
Quattro civili, tra cui un minorenne, sono rimasti uccisi in un attacco da parte di un drone nemico contro un veicolo di emergenza nella regione ucraina di Sumy. Lo ha reso noto ai media locali il capo dell'amministrazione militare regionale Sumy, Oleg Hrygorov. "Oggi nella regione di Sumy, un'altra tragedia. Un drone russo ha ucciso quattro civili. Si tratta di due fratelli, uno dei quali ha 17 anni, e di una coppia sposata. La donna era un medico. Il nemico ha sganciato un ordigno esplosivo da un drone alla periferia della comunità di Znob-Novgorod", si legge nella nota.
Sindaco Leopoli: "Atto terroristico uccide una poliziotta"
Un "atto terroristico", secondo quanto riferito dal sindaco della citta', Andrii Sadovy, nella notte tra sabato e domenica a Leopoli, nel nord-ovest dell'Ucraina, con alcune esplosioni che hanno ucciso una poliziotta e ferito almeno 14 persone. Mentre i funzionari locali e media avevano riferito di diverse forti esplosioni nel centro di questa citta' vicina al confine polacco e lontana dal fronte, iSadovy ha riferito su Telegram che una poliziotta e' stata uccisa e 14 persone sono state ricoverate in ospedale. "E' stato un atto terroristico", ha aggiunto senza fornire ulteriori dettagli sui possibili autori, diffondendo immagini di una facciata con le vetrine dei negozi distrutte. La polizia ucraina ha riferito che diversi suoi agenti sono stati "uccisi o feriti" mentre arrivavano sul posto, dove erano stati chiamati. Dall'inizio dell'invasione russa su larga scala contro l'Ucraina nel febbraio 2022, militari e funzionari ucraini sono stati piu' volte bersaglio di esplosioni molto lontane dal fronte.
Esplosioni udite a Kiev dopo l'allerta missilistica
Diverse esplosioni sono state udite a Kiev, dove le autorità avevano precedentemente lanciato l'allarme per il rischio di attacchi con missili balistici. Lo hanno riferito i giornalisti dell'AFP. Fra due giorni sarà il quarto anniversario dell'invasione russa. "È stato dichiarato un allarme aereo a Kiev a causa della minaccia di un nemico che utilizza armi balistiche", ha dichiarato l'amministrazione militare della capitale ucraina poco prima delle esplosioni, udite intorno alle 4:00 ora locale.