Guerra Ucraina, i vertici Ue a Kiev per 4° anniversario del conflitto scatenato da Putin

©Ansa

La leader della Commissione Ue von der Leyen e il presidente del Consiglio Costa a Kiev per il quarto anniversario della guerra in Ucraina. Previsto un trilaterale con Zelensky, poi la partecipazione alla riunione dei Volenterosi organizzata da remoto da Parigi e Londra. Fumata nera sul 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia per il veto di Orban: 'Un messaggio che non volevamo inviare, ma il lavoro continua', dice Kallas. Secondo la Banca Mondiale, serviranno almeno 588 miliardi per ricostruire l'Ucraina

in evidenza

La leader della Commissione Ue von der Leyen e il presidente del Consiglio Costa a Kiev per il quarto anniversario della guerra in Ucraina. Previsto un trilaterale con Zelensky, poi la partecipazione alla riunione dei Volenterosi organizzata da remoto da Parigi e Londra. Fumata nera sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per il veto di Orban: 'Un messaggio che non volevamo inviare, ma il lavoro continua', dice l'alta rappresentante Kallas. I 27 divisi anche su un possibile dialogo con Putin. Berlino bacchetta Parigi: 'Troppe offerte di colloqui alla Russia rischiano di creare l'impressione che, con maggiore ostinazione, si possano ottenere più concessioni. Un segnale sbagliato', dice il ministro degli Esteri Wadephul commentando le proposte di Macron. Secondo la Banca Mondiale, serviranno almeno 588 miliardi per ricostruire l'Ucraina.

Almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo con droni e missili condotto dalla Russia sull'Ucraina. A riferirlo sono state le autorità locali. (SKY TG24 IN UCRAINA - TUTTI I CONTRIBUTI DEL NOSTRO INVIATO).

Secondo un report della banca Mondiale l'Ucraina ha bisogno di 588 miliardi di dollari per la ricostruzione, una cifra quasi tre volte superiore alla produzione economica annuale del Paese. Più di una casa su sette in Ucraina è stata danneggiata o distrutta a causa della guerra, si legge nel rapporto. I costi di ricostruzione sono stati più elevati nel settore dei trasporti, con una stima di 96 miliardi di dollari, seguito dai settori energetico e abitativo, con circa 90 miliardi di dollari ciascuno.

Dal fronte diplomatico, l’agenzia russa Tass, citando fonti di Mosca, riferisce che i negoziati trilaterali “potrebbero riprendere giovedì a Ginevra”, in un possibile tentativo di riaprire un canale di dialogo. Intanto il presidente russo, in un videomessaggio per la Giornata dei difensori della patria, ha annunciato che la Russia continuerà a rafforzare le proprie forze armate, anche sulla base dell’esperienza maturata durante l’"operazione militare speciale". 

Per approfondire:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questo liveblog termina qui

Segui tutti gli aggiornamenti sul liveblog di martedì 24 febbraio

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Crimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro

Vai al contenuto

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky

Vai al contenuto

Colloquio Zelensky-Jetten

Il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha avuto la sua prima conversazione telefonica con il nuovo Primo Ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten, congratulandosi con lui per il suo insediamento e ringraziandolo per il costante sostegno dei Paesi Bassi all'Ucraina. Lo ha dichiarato Zelensky su Telegram. "Mi sono congratulato con il Primo Ministro dei Paesi Bassi, Rob Jetten, per il suo insediamento e gli ho augurato successo", ha osservato Zelensky, che ha ringraziato i Paesi Bassi e il popolo olandese per il forte sostegno all'Ucraina fin dall'inizio dell'invasione su vasta scala della Russia. I due leader hanno discusso delle esigenze piu' urgenti dell'Ucraina: missili per i sistemi di difesa aerea e equipaggiamento energetico. Zelensky ha espresso gratitudine per la disponibilità dei Paesi Bassi a contribuire alla protezione delle vite degli ucraini. "Abbiamo parlato anche di negoziati per raggiungere una pace dignitosa e dell'importanza delle garanzie di sicurezza. Apprezzo il sostegno di principio alle nostre posizioni e la disponibilita' ad aiutare in ogni modo possibile", ha affermato Zelensky. I leader hanno concordato di incontrarsi prossimamente e di lavorare a progetti che possano rafforzare entrambi i Paesi. "Sono grato al Primo Ministro per l'attenzione che ha dimostrato nei confronti dell'Ucraina fin dal primo giorno del suo mandato", ha sottolineato Zelensky.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta il 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Vai al contenuto

Esplosione a Mykolaiv, sette agenti feriti

Un'esplosione a Mykolaiv è stata classificata come atto terroristico e ha ferito sette agenti. Lo ha dichiarato la Procura regionale di Mykolaiv su Telegram. Alle ore 18,10 odierne nella città di Mykolaiv un ordigno esplosivo improvvisato e' detonato nei locali di una stazione di servizio non operativa situata nei pressi dell'edificio amministrativo del Dipartimento di polizia nella regione di Mykolaiv. In quel momento, gli agenti di pattuglia arrivati per il cambio turno si trovavano nei locali della stazione di servizio. A seguito dell'esplosione, sette agenti sono rimasti feriti, due dei quali in gravi condizioni. Una task force investigativa sta lavorando sulla scena del crimine. Le circostanze dell'incidente sono in fase di accertamento.Le indagini preliminari sono condotte dai servizi di sicurezza ucraini nella regione di Mykolaiv.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta? 

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Vai al contenuto

Guterres: "La guerra una macchia sulla nostra coscienza collettiva"

La guerra in Ucraina è una "macchia sulla nostra coscienza collettiva". A dichiararlo è stato oggi il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione russa.

"Questa guerra devastante è una macchia sulla nostra coscienza collettiva e rimane una minaccia per la pace e la sicurezza regionale e internazionale", ha dichiarato Guterres.

"Più a lungo continua la guerra, più letale diventa", ha continuato. "I civili sopportano il peso di questo conflitto, e il 2025 ha visto il maggior numero di civili uccisi in Ucraina. Questo è semplicemente inaccettabile".

Guterres ha inoltre ribadito il suo appello per "un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato come primo passo verso una pace giusta, duratura e globale".

"Affinché la pace sia giusta, deve essere in linea con la Carta delle Nazioni Unite, il diritto internazionale, le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, rispettando l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha aggiunto. "Le Nazioni Unite rimangono pronte a contribuire a tutti gli sforzi volti a raggiungere questo obiettivo", ha concluso.

Trump: “L'India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Il 2 febbraio il presidente americano ha annunciato di aver fatto un accordo commerciale con l’India i cui dazi vengono ridotti da Washington dal 25% al 18%. Per il presidente americano, inoltre, l’India avrebbe accettato di non comprare più petrolio da Mosca. Ma mancano conferme. Che risvolti può avere questo nuovo assetto? Anche di questo tema si è occupata una puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24.

Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Vai al contenuto

Eurobarometro, crescono le preoccupazioni dei cittadini

Secondo l’ultimo sondaggio Eurobarometro pubblicato dal Parlamento Ue i cittadini europei sarebbero sempre più preoccupati a causa delle crescenti tensioni geopolitiche, ma con le paure cresce anche l’esigenza di un’Unione più coesa e capace di fornire protezione.

Eurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini

Eurobarometro: crescono le preoccupazioni dei cittadini

Vai al contenuto

Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.

Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Vai al contenuto

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

Il 24 febbraio 2026 segna l’anniversario numero quattro del conflitto scaturito dall’invasione russa del Paese. Mentre i soldati di Mosca avanzano, ma molto lentamente, i morti complessivi potrebbero essere più di 400mila.

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

Ucraina e Russia, la mappa degli attacchi: cosa è cambiato in 4 anni?

Vai al contenuto

Kiev, domani interruzioni orarie di corrente in quasi tutto il Paese

Domani, nel giorno dell'anniversario dell'invasione russa in Ucraina, nella maggior parte delle regioni del Paese saranno in vigore per tutta la giornata programmi di interruzione oraria della corrente elettrica. Lo riferisce la società elettrice nazionale Ukrenergo. Il motivo dell'introduzione di misure restrittive sono le conseguenze degli attacchi missilistici e dei droni russi contro gli impianti energetici.

Zelensky: "Sette agenti feriti in un'esplosione a Mykolaiv"

Il presidente ucraino Volodomyr Zelenskyy rende noto su Telegram che le forze dell'ordine gli hanno riferito che sette agenti di polizia sono rimasti feriti, due dei quali versano in condizioni critiche, a Mykolaiv nell'Ucraina meridionale. "Tutte le circostanze sono in fase di chiarimento, compresa la possibilità di un attacco terroristico", ha affermato. "Ho incaricato la Polizia Nazionale e il Servizio di Sicurezza di fornire al pubblico i dettagli necessari". 

Kiev: "Raid delle truppe russe nell'est dell'Ucraina, uccisa una donna"

"Una donna è stata uccisa" e "un'altra è rimasta ferita" in un raid attribuito alle forze russe su due distretti della regione di Dnipropetrovsk, in Ucraina orientale: lo afferma il governatore locale, Oleksandr Hanzha, citato dalla testata online Ukrainska Pravda. Hanzha denuncia inoltre danni ad abitazioni, a un centro artistico comunitario, a una scuola e a un'auto. 

Slovacchia: "Su pacchetto di sanzioni contro Mosca riserva politica"

"Per quanto riguarda il ventesimo pacchetto di sanzioni, diversi paesi hanno delle riserve, soprattutto quelli con porti marittimi, dove vigerebbe il divieto assoluto di fornire qualsiasi servizio alle cosiddette flotte ombra o navi ombra utilizzate per il trasporto di gas liquefatto, petrolio o altro. Quindi, come ha indicato la presidenza cipriota, le discussioni sono ancora in corso e non è ancora del tutto chiaro come andrà a finire". Lo ha detto il ministro degli Esteri Juraj Blanár al termine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles, aggiungendo che "probabilmente non verrà adottato come inizialmente previsto, ovvero nel quarto anniversario dell'invasione". "La Slovacchia - ha chiarito - ha sostanzialmente espresso una riserva politica" poiché ritiene che "l'adozione di ulteriori sanzioni potrebbe compromettere i colloqui di pace" in corso. "In linea con il nostro approccio sin dall'inizio, secondo cui la questione deve essere risolta con mezzi pacifici, non le sosteniamo. Questa riserva resta valida per il momento. Vedremo cosa proporrà la Commissione europea, se fornirà garanzie che ciò non avrà un impatto sui negoziati di pace, oppure se ne avrà". 

Come sta l'economia russa dopo 4 anni di guerra in Ucraina. VIDEO

Walesa: "Nei rapporti con Putin, Trump sembra un traditore o un leader eccezionale"

Nei suoi rapporti con la Russia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump può apparire come un "traditore" oppure come un leader "eccezionale". A dichiararlo, parlando con l'Afp, è stato il premio Nobel per la pace Lech Walesa.

"In apparenza, oggi, sembra un lacchè della Russia, semplicemente un traditore. Questo è un modo di vedere la cosa", ha affermato l'ex leader del sindacato Solidarność ed ex presidente polacco, alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.

Per Walesa potrebbe anche esserci la possibilità che Trump sia "un leader politico estremamente intelligente" che "sa che se gli Stati Uniti si unissero al coro anti-Putin, Putin non avrebbe altra scelta che usare le armi nucleari".

E questo "perché Putin è irresponsabile", afferma. "È un gioco molto astuto, molto intelligente. Non spingere Putin a usare le armi nucleari, fare l'amico".

Così facendo, Donald Trump sta guadagnando tempo e costringendo "l'Europa a organizzarsi contro Putin, senza gli Stati Uniti. "Perché se gli Stati Uniti si intromettono, è una guerra nucleare", ribadisce Walesa. "Quindi ci sono due modi di vedere la cosa", riassume: "traditore o uomo estremamente intelligente". "Ancora oggi, non so quale dei due si applichi a Trump".

Ue, non trovato accordo su 20esimo pacchetto di sanzioni a Mosca

I ministri degli Esteri dell'Ue non sono riusciti oggi a raggiungere un "accordo" sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. "Questa è una battuta d'arresto, non è il messaggio che volevamo mandare oggi. Ma il lavoro continua". Lo dice l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue.

Kallas: "Lavorare sui beni russi congelati"

Per sostenere l'Ucraina nel 2026 e 2027 "avevamo un piano A, quello di usare i beni congelati alla Russia e forse dovremo lavorarci" di nuovo. Lo sostiene l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, in conferenza stampa a Bruxelles. "Se non funziona" la cooperazione rafforzata per il prestito basato sul bilancio Ue, aggiunge, "possiamo sempre lavorare sui beni russi congelati", una via che era stata affossata nel Consiglio Europeo dello scorso dicembre.

Kaja Kallas

©Ansa

Il Nunzio a Kiev: "Qui la pace è più lontana"

"Se pensiamo ad una pace che permetta ai bambini di vivere e alle scuole di funzionare, l'impressione è che la pace sia più lontana invece di essere più vicina". Lo afferma il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000 alla vigilia del quarto anno di guerra in Ucraina. "La Santa Sede - sottolinea il nunzio - sarà ben lieta di dare il proprio contributo, se verrà richiesto, come luogo di incontro perché la Santa Sede è Chiesa. E la Chiesa per sua natura cerca di avvicinare e di costruire ponti anche quando questi ponti sono distrutti". "Gli aiuti umanitari - prosegue Kulbokas - sono imponenti anche per la città di Kiev. Sembra strano che una capitale europea in quest'epoca abbia tanto bisogno degli aiuti umanitari. Anche l'elemosiniere pontificio ha inviato dei generatori, questi sono molto importanti per la popolazione. So che ci sono dei luoghi dove la gente soffre ancora di più. E ci sono posti dove neanche gli aiuti umanitari possono arrivare". 

Mike Pompeo è a Kiev

Ruslan Stefanchuk, Presidente della Verkhovna Rada dell'Ucraina, ha incontrato l'ex Segretario di Stato americano, Mike Pompeo, a Kiev per discutere i prossimi passi nella cooperazione ucraino-americana, tra cui il rafforzamento del sostegno alla difesa, il mantenimento della pressione delle sanzioni e l'istituzione di garanzie di sicurezza affidabili. Stefanchuk ha osservato che la visita di Pompeo invia un segnale importante di continua attenzione e sostegno all'Ucraina. "Il sostegno bipartisan degli Stati Uniti resta di fondamentale importanza per il nostro Paese e per la sicurezza dell'intero spazio transatlantico", ha sottolineato. Stefanchuk ha inoltre informato Pompeo sull'attuale situazione della sicurezza, sottolineando che la Russia continua ad attaccare le infrastrutture civili con droni e missili, dimostrando la sua riluttanza a raggiungere la pace.

Costa a Orban: "Parlerò con Zelensky dell'oleodotto"

Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha scritto una lettera al primo ministro ungherese Viktor Orban, assicurandogli che domani parlerà direttamente con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky della questione dell'oleodotto Druzhba, danneggiato dai droni russi e non riparato dagli ucraini. L'Ucraina, scrive Costa, "ha presentato una versione diversa dei fatti riguardo alla fornitura di petrolio greggio all'Ungheria" attraverso il suo territorio. "Domani - assicura - solleverò la questione direttamente con il presidente Volodymyr Zelensky".

In ogni caso, continua Costa, "una decisione presa dal Consiglio Europeo deve essere rispettata. Quando i leader raggiungono un consenso, sono vincolati dalla loro decisione. Qualsiasi violazione di questo impegno costituisce una violazione del principio di leale cooperazione. Nessuno Stato membro può essere autorizzato a minare la credibilità delle decisioni prese collettivamente dal Consiglio Europeo".

"Confermo - conclude - il mio pieno impegno a salvaguardare la sicurezza energetica di tutti gli Stati membri. Allo stesso tempo, la esorto vivamente ad agire in conformità con la nostra decisione comune del 18 dicembre e a sbloccare l'attuazione del prestito di sostegno all'Ucraina da 90 miliardi di euro".

Francia: su navi flotta fantasma agenti russi per raccogliere intelligence su Paesi europei

Sulla Boracay, presunta nave della flotta fantasma russa sequestrata lo scorso settembre dalle autorità francesi si trovavano due dipendenti di una azienda privata di sicurezza russa, la Moran Security, rendono noto fonti vicine all'inchiesta quando a Brest è iniziato il processo in contumacia a carico del comandante cinese. A bordo delle navi della flotta messa in piedi per aggirare le sanzioni e vendere il petrolio russo ci sono spesso persone che si occupano di tenere sotto controllo l'equipaggio ma anche di raccogliere elementi di intelligence durante la navigazione, per esempio di fronte alle coste di Paesi europei, spiegano le fonti.  

Orban: Ue e Kiev vogliono influenzare elezioni

"I cittadini di Bruxelles e Kiev stanno interferendo nelle elezioni ungheresi perché vogliono che il nostro governo patriottico venga cacciato, cosi' da poter imporre i loro piani". Lo ha scritto il premier ungherese su X, Vicktor Orban. "Non possono tagliarci fuori dall'energia russa, forzare l'adesione dell'Ucraina all'Ue, costringerci a inviare denaro o trascinarci in guerra. Giu' le mani! Il futuro dell'Ungheria deve essere deciso esclusivamente dal popolo ungherese!" conclude.

Ucraina, Fico: stop a forniture elettricità d'emergenza

Come aveva annunciato, il primo ministro slovacco Robert Fico ha sospeso le forniture di energia elettrica di emergenza all'Ucraina, a causa dell'interruzione delle forniture di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba che attraversa il territorio ucraino. "Data la gravità della situazione e lo stato di emergenza petrolifera dichiarato in Slovacchia, siamo costretti a procedere immediatamente a questa prima misura di reciprocità", ha detto Fico in un videomessaggio diffuso su Facebook. Il blocco "sarà revocato non appena sarà ripristinato il transito di petrolio verso la Slovacchia. In caso contrario, adotteremo nuove misure di reciprocità", ha avvertito.

Kiev, 'Putin sia perseguito come criminale di guerra'

Vladimir Putin sia perseguito come criminale di guerra, comunque vadano i negoziati per la fine della guerra, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha. "I criminali di guerra russi non hanno diritto all'impunità", ha aggiunto. Le responsabilità si estendono "dalla leadership del Paese, che ha dato inizio alla guerra, a ogni singolo occupante che commette crimini di guerra", ha precisato sollecitando i partner ad "attuare il mandato di arresto spiccato dalla orte di giustizia nei confronti del Presidente russo nel 2023". 

Costa scrive a Orban: 'decisione sul prestito a Kiev va rispettata'

"Ti invito fortemente a conformarti alla decisione presa al Consiglio europeo di dicembre" sul prestito da 90 miliardi all'Ucraina. Lo ha scritto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in una lettera indirizzata a Viktor Orban sottolineando come "una decisione presa dal Consiglio europeo vada rispettata" e spiegando che "violando questo principio si viola il principio della sincera cooperazione". Domani a Kiev Costa solleverà la questione del caso dell'oleodotto con il presidente Volodymyr Zelensky, ha inoltre ricordato Costa nella missiva.

Kallas: 'Costa e von der Leyen sentiranno Orban sul prestito a Kiev'

"So che il presidente Costa e il presidente von der Leyen saranno entrambi a Kiev domani e solleveranno sicuramente la questione con il primo ministro Orban, perché non è proprio in linea con la sincera cooperazione che abbiamo nei trattati". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri. "Sappiamo che in Ungheria ci saranno presto le elezioni, ma considerando e conoscendo la storia dell'Ungheria, mi è molto difficile credere che questo possa portare dei vantaggi nelle elezioni", ha evidenziato, definendo "deplorevole che si faccia ora fare marcia indietro rispetto a una decisione presa da tutti i Paesi al Consiglio europeo". 

Kiev: 'riconquistati più di 400 kmq di territorio occupato da forze Mosca'

Le forze ucraine hanno "ripreso il controllo" di oltre 400 chilometri quadrati di territorio e su otto città nella direzione di Oleksandrivka, nella parte meridionale del Paese da gennaio, ha reso noto il comandante in capo, il generale Oleksandr Sirsky. "I nostri soldati non solo mantengono la posizione difensiva, ma operano anche con successo all'offensiva", ha sottolineato. "Il nostro piano rimane invariato. Porteremo a termine i nostri compiti cercando di preservare al massimo le vite dei nostri militari. rafforzando le nostre capacità difensive e incrementandole in ogni sezione del fronte. Stiamo lavorando in modo sistematico e coerente per liberare il territorio ucraino", ha affermato.

Kallas: se prestito non funziona torniamo ad uso asset

Nel Consiglio europeo "è stato concordato di avere questo piano di 90 miliardi e noi lavoriamo affinché anche gli Stati membri rispettino l'accordo che è stato raggiunto a livello di leader. Quindi, se questo non funziona, possiamo sempre tornare all'utilizzo dei beni congelati, che potremmo fare piu' rapidamente. Ma è vero che dobbiamo muoverci rapidamente su questo, perche' l'Ucraina ha bisogno di questo aiuto da parte nostra". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera al termine del Consiglio Esteri.

Kallas: mancato accordo su sanzioni inciampo

"Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni. Si tratta di una battuta d'arresto e di un inciampo. Il lavoro continua". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera al termine del Consiglio Esteri.

Scontro a distanza Vannacci-Calenda su guerra

"Calenda, Gualmini e Azione vogliono mandare i nostri figli a morire per Kiev! Diano l'esempio: ci vadano loro! Prendano zaino, scarponi e fucile (sempre che sappiano come si usano) e vadano a morire in Donbass". Lo scrive sui social Roberto Vannacci, fondatore di Futuro Nazionale. "C'è un paese che fa parte dell'Unione Europea ed e' dal 1974 che è invaso dai turchi: è Cipro. Eppure Von der Leyen e Calenda non vogliono un Rearm Europe per mandare a casa i Turchi da un paese invaso appartenente all'Unione europea. La narrativa che questa e' la nostra guerra è falsa!", aggiunge. La replica del leader di Azione non si fa attendere: "In effetti il generale Vannacci è piu' coinvolto di me in questa guerra, piu' precisamente dai tempi in cui era addetto militare a Mosca e sosteneva che i russi non avrebbero mai invaso l'Ucraina e, dopo l'invasione, che i russi sarebbero stati in due giorni a Kiev. Il mio sospetto che il generale Vannacci sia coinvolto da molto tempo in questa guerra. Solo dalla parte sbagliata", afferma Carlo Calenda. 

Budanov: 'questa settimana possibile scambio di prigionieri'

Il capo delegazione ucraino Kirill Budanov ha affermato, parlando ai media, che il prossimo scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina potrebbe avvenire questa settimana e che potrebbe essere più consistente del precedente, con i due Paesi che hanno restituito 157 prigionieri di guerra ciascuno. Interrogato sul comportamento della Russia nei colloqui, Budanov ha affermato che la delegazione è stata "moderata, cortese e professionale". "Si comportano in modo diplomaticamente corretto; è anche chiaro a tutti che abbiamo posizioni diverse", ha detto ai giornalisti. Budanov ha affermato che l'Ucraina sta "facendo tutto" per organizzare un incontro tra i presidenti di Ucraina e Russia, ma che al momento ciò è "molto difficile".

Europa Radicale a Odessa, subito Kiev in Ue

Dopo la manifestazione davanti al Parlamento della Moldova, a Chisinau, a sostegno del percorso europeo del Paese che nel 2024 ha modificato la propria Costituzione tramite referendum per includere ufficialmente l'adesione all'Unione Europea una delegazione di Europa Radicale è giunta nella città costiera di Odessa, nel sud dell'Ucraina, dove domani, a quattro anni dall'invasione russa, si svolgerà una manifestazione di fronte alla corazzata Potemkin a sostegno del Paese. Lo rende noto un comunicato di Europa Radicale anticipando gli obiettivi della mobilitazione ovvero, chiedere "con forza" - si legge - l'ingresso immediato dell'Ucraina nell'Unione Europea; l'avvio di un processo internazionale contro i criminali di guerra del Cremlino; l'attivazione di uno Scudo Protettivo europeo sui cieli ucraini per difendere la popolazione civile dagli attacchi russi.

Putin riceve vedove caduti: "saremo al vostro fianco"

Vladimir Putin ha incontrato al Cremlino le vedove dei soldati delle forze speciali russe caduti sul fronte ucraino. Alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione su vasta scala, il presidente russo ha sottolineato che il Paese sarà sempre al fianco delle mogli dei militari caduti in difesa della patria e ha invitato le autorità a tutti i livelli a continuare a impegnarsi per sostenere le loro famiglie. All'evento ha partecipato anche il numero uno dell'intelligence militare, Igor Kostyukov, anche ex capo negoziatore di Mosca per i primi round di negoziati trilaterali ad Abu Dhabi. "Volevo sapere come sta andando la vostra vita, quali cose si possono e si devono fare per aiutarvi, sostenervi e, soprattutto, aiutarvi a rimettervi in piedi e a far si' che i vostri figli, i nostri figli, si riprendano", ha detto Putin come riporta Ria Novosti. 

Media, nuovo attacco ucraino a stazione di pompaggio del Druzhba in Russia

Attacchi di droni ucraini nella repubblica russa del Tatarstan hanno causato oggi un incendio in una stazione di pompaggio del petrolio del sistema di oleodotti di Transneft che controlla il tratto russo dell'oleodotto Druzhba, attraverso il quale Mosca  trasporta il greggio verso l'Ungheria e la Slovacchia. Le informazioni inizialmente diffuse dai media sono state confermate dalle autorità locali. "A causa della caduta di detriti di un drone, è scoppiato un incendio in una zona industriale", ha dichiarato l'amministrazione del distretto di Almetyevsk. Non ci sono state vittime. Fonti del ministero delle Emergenze hanno detto al canale Telegram Astra che l'incendio, nella stazione di pompaggio di Kaleykino, è stato causato da due droni e ha interessato due serbatoi di stoccaggio da 50 mila metri cubi. Il quotidiano online Moscow Times osserva che la stazione di pompaggio di Kaleykino funge da terminale di ricezione e miscelazione dei flussi di petrolio greggio provenienti da varie regioni russe e destinati ad alimentare l'oleodotto Druzhba, attraverso il quale la Russia rifornisce diversi Paesi europei. Le forniture a Ungheria e Slovacchia attraverso il Druzhba sono state interrotte a seguito di un attacco con droni contro le infrastrutture dell'oleodotto in Ucraina occidentale, avvenuto il 27 gennaio, di cui Kiev ritiene responsabile la Russia. Oggi, fonti diplomatiche europee hanno riferito che l'Ungheria di Viktor Orban e la Slovacchia di Robert Fico hanno posto il veto al ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, fino a quando non verranno riattivate le forniture attraverso il Druzhba. Dallo scorso anno, l'Ucraina ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira una fonte di entrate chiave per lo sforzo militare del Cremlino.

Metsola: "Domani Zelensky in collegamento con Pe"

Domani il presidente ucraino Volodymyr Zelensky "si rivolgerà al mondo dall'Ucraina durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo che segna il quarto anniversario dell'invasione" da parte della Russia. Lo annuncia la presidente dell'Aula, Roberta Metsola. "Siamo al fianco del coraggioso popolo ucraino e insieme continueremo a batterci per una pace giusta e una sicurezza duratura per l'Ucraina", conclude.

Madrid: "Spagna e Ue con Ucraina a fronte aggressione valori europei"

"Spagna e la Ue sosteniamo il popolo ucraino a fronte di un'aggressione ingiusta e ingiustificata, che lo è anche ai valori europei". E' il videomessaggio postato su X dal ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, "alle porte del tragico anniversario dell'invasione russa in Ucraina e l'inizio del quinto anno dell' aggressione" russa nel Paese. Albares, che ha partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, sul quale l'Ungheria e la Slovacchia hanno posto il veto, rileva nel messaggio: "Tutti gli europei, l'Unione Europa e Spagna mostriamo la nostra solidarietà al popolo ucraino, indossando questo girasole, simbolo nazionale dell'Ucraina, con i colori della sua bandiera", segnala il ministro, nel ribadire che "la Spagna e l'Unione Europea sono con il popolo di Ucraina". 

Budanov: "Il prossimo round di colloqui entro la fine di questa settimana"

Kyrylo Budanov, capo dello staff del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che il prossimo round di colloqui con Russia e Stati Uniti potrebbe tenersi entro la fine di questa settimana. "Penso che sarà alla fine della settimana, questa settimana", ha detto ai media ucraini, ripresi dal Guardian

Sky TG24 in Ucraina, i contributi del nostro inviato

Ucraina, i reportage di Sky TG24

Ucraina, i reportage di Sky TG24

Vai al contenuto

Banca mondiale: per ricostruzione Ucraina servono 588 mld dlr

L'Ucraina ha bisogno di 588 miliardi di dollari per la ricostruzione dopo quattro anni dall'invasione russa; una cifra quasi tre volte superiore al Pil annuale del Paese. E' quanto riporta un rapporto della Banca mondiale, secondo cui il totale stimato è superiore del 12% rispetto all'importo stanziato lo scorso anno, sullo sfondo di un inverno di devastanti attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine che hanno lasciato milioni di persone senza riscaldamento ed elettricità. La cifra è stata calcolata sulla base di una valutazione dei danni causati fino al 31 dicembre 2025. 

Metsola: domani Zelensky in collegamento a plenaria Pe

"Domani, il presidente Zelensky si rivolgerà al mondo dall'Ucraina durante la sessione plenaria straordinaria del Parlamento europeo che segna i quattro anni dall'inizio dell'invasione". Lo ha annunciato su X la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. "Siamo al fianco del coraggioso popolo ucraino e insieme continueremo a lottare per una pace giusta e una sicurezza duratura per l'Ucraina", ha concluso Metsola nel suo messaggio

Ue sanziona otto responsabili della repressione in Russia

Il Consiglio ha imposto misure restrittive contro otto individui coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani, nella repressione della società civile e dell'opposizione democratica e nel minare lo Stato di diritto in Russia. Lo si legge in una nota del Consiglio. Le sanzioni colpiscono membri della magistratura responsabili di processi politici e dirigenti di colonie penali e centri di detenzione dove attivisti e giornalisti critici del regime sono stati detenuti in condizioni disumane. Le persone designate sono soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio nell'Ue.

"Ultimatum di Budapest e Bratislava siano rivolti al Cremlino"

"Oggi, in occasione del Consiglio esteri Ue, ho ribadito che gli ultimatum di Ungheria e Slovacchia dovrebbero essere rivolti esclusivamente al Cremlino. Questi due paesi non possono tenere in ostaggio l'intera Ue. Invitiamo entrambi a impegnarsi in una cooperazione costruttiva e in un comportamento responsabile". Lo scrive in un tweet il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, intervenuto in video alla riunione odierna dei ministri degli Esteri Ue in corso a Bruxelles. "Non vediamo ancora alcuna volontà da parte della Russia di porre fine alla guerra o di compiere passi seri verso la pace e sollecitiamo un aumento della pressione su Mosca" ha aggiunto.

Droni contro stazione pompaggio oleodotto russo Druzhba

Droni ucraini hanno colpito la stazione di pompaggio petrolifera di Kaleikino (Transneft-Prikamye) nel distretto di Almetyevsk, nella regione russa del Tatarstan, punto di partenza dell'oleodotto Druzhba. I residenti locali hanno udito diverse esplosioni, riporta il Moscow Times. 

Varsavia: "Budapest su Kiev scandalosa, viola la solidarietà europea"

Il veto dell'Ungheria al nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca e al prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina "è scandaloso, anche se non sorprendente": Varsavia "ha già bloccato diverse questioni importanti, ad esempio il rimborso nel quadro dello Strumento europeo per la pace ai paesi che hanno inviato attrezzature all'Ucraina all'inizio della guerra. Si tratta di 7 miliardi di euro, di cui mezzo miliardo destinati al Fondo per la modernizzazione delle forze armate". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski a margine del Consiglio Esteri.     "Purtroppo rimangono irremovibili e si rifiutano di consentire ai Paesi che aiutano l'Ucraina di aiutarla ancora di più", ha aggiunto, ricordando il veto posto da Budapest anche all'avvio formale dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue. "Utilizzare l'agenda europea per condurre battaglie politiche interne e farlo dopo aver messo la propria società, attraverso la propaganda, contro l'Ucraina in guerra, è una violazione della solidarietà europea, alla quale siamo vincolati dal trattato di Lisbona", ha aggiunto.

Ucraina: a Venezia una mostra per ricordare anniversario guerra

Domani, a Venezia, in occasione dell'anniversario dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia, l'artista Katia Margolis presenta una performance pittorica dal vivo intitolata 'Seven Days of Witness'. Nata in Russia e residente a Venezia da oltre 20 anni, Margolis colloca il proprio lavoro in un rifiuto consapevole delle narrazioni imperiali e della neutralita' culturale. Il suo lungo impegno nella vita culturale europea rafforza la sua convinzione nella responsabilita' etica dell'arte nello spazio pubblico, si legge nel comunicato diffuso dall'ambasciata ucraina in Italia. L'azione si compone di sette dichiarazioni visive, ispirate al simbolismo dei sette giorni della creazione. Dipingendo sopra testi dedicati al genocidio, alla memoria, alla giustizia e alla responsabilita', Margolis trasforma il tradizionale paesaggio en plein air in un atto di testimonianza politica, etica e morale. Ogni superficie dipinta porta un messaggio sulla responsabilita' dell'Europa di fronte alla guerra, sulla distruzione della cultura ucraina e sull'impossibilita' della neutralita' in tempi di violenza di massa. La performance si sviluppa come un poema visivo, dalla verita' e dalla memoria fino alla dignita' umana, alla resistenza e alla speranza. La performance si fonda sulla pittura dal vero eseguita in tempo reale. Margolis dipinge paesaggi veneziani direttamente dal vivo, trasformando il gesto tradizionale della pittura en plein air in un atto immediato di testimonianza. L'immagine nasce pubblicamente, senza preparazione, sottolineando che memoria e responsabilita' non sono concetti astratti, ma realta' presenti e vissute. La visione stessa diventa testimonianza un atto di rispetto, responsabilita' e resistenza un appello all'Europa a opporsi non solo per e con l'Ucraina, ma per un futuro comune di pace. Mai piu' e' adesso. Le opere realizzate durante la performance saranno disponibili presso la galleria Vert-de-Venise a Venezia e messe all'asta a sostegno dell'Ucraina.

Zelensky: "Nato dovrebbe considerare obiettivi legittimi gli Oreshnik in Bielorussia"

"A mio parere, la Nato dovrebbe considerare gli Oreshnik" schierati in Bielorussia "come un obiettivo legittimo". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rilanciando su X un'intervista rilasciata al media indipendente bielorusso Dzerkalo.     "Monitoreremo questa minaccia e la valuteremo", ha dichiarato Zelensky sottolineando che a suo dire, Lukashenko sta commettendo un grave errore, e non riguarda solo i missili Oreshnik. "Tutti vedono che stanno facendo un grande spettacolo. Non hanno ancora portato l'intero sistema, solo i veicoli appropriati, e lo stanno già presentando come se fosse già tutto pronto. Stanno spaventando l'Europa. Ma Lukashenko sta giocando un gioco pericoloso", ha affermato.     Sul leader bielorusso, Zelensky vuole spingere sulle sanzioni: "Non abbiamo sollevato la questione di Lukashenko con la parte americana perché abbiamo visto che gli americani cercavano di comunicare con lui e di ottenere un risultato attraverso mezzi diplomatici. Ora ci impegneremo su questa strada e ne parleremo con gli americani", ha sottolineato. 

Domani von der Leyen e Costa a Kiev, trilaterale con Zelensky

Domani i vertici Ue, Ursula von der Leyen e Antonio Costa, saranno a Kiev in occasione del quarto anniversario della guerra in Ucraina. Durante la visita, parteciperanno alla cerimonia commemorativa ufficiale per ricordare i quattro anni di guerra. Visiteranno inoltre un sito infrastrutturale energetico danneggiato dai missili russi. Inoltre Costa e von der Leyen terranno un incontro trilaterale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e parteciperanno, da remoto, alla riunione dei Volenterosi organizzata da Parigi e Londra.       L'Unione europea, viene ricordato, ha sostenuto fin dall'inizio l'Ucraina nell'esercizio del suo diritto intrinseco all'autodifesa contro la guerra di aggressione su vasta scala condotta dalla Russia. L'Ue ha adottato sanzioni senza precedenti nei confronti della Russia. L'UE e i suoi Stati membri sono il principale fornitore di sostegno finanziario, economico, militare e umanitario all'Ucraina. Dall'inizio della guerra di aggressione della Russia, hanno fornito 193,3 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina e della sua popolazione.

Ue: "Mercoledì riunione degli esperti sul petrolio, Kiev non ci sarà"

L'Ucraina non parteciperà direttamente al gruppo di coordinamento sul petrolio convocato per mercoledì dalla Commissione europea. Lo ha confermato una portavoce dell'esecutivo Ue, precisando che il gruppo si riunirà a livello di "esperti Ue" e vi parteciperanno rappresentanti degli Stati membri. Il gruppo di coordinamento è stato convocato dopo l'interruzione delle forniture di greggio russo dall'oleodotto Druzhba, provocando la minaccia di ritorsione da parte di Ungheria e Slovacchia.

Ucraina, Ue: "Kiev riparerà Druzhba; tempistiche spettano a loro"

"La Russia ha distrutto il gasdotto Druzhba. La nostra priorita' e' la sicurezza energetica dei nostri Stati membri. L'Ucraina si e' impegnata a riparare il gasdotto e la decisione sui tempi spetta a loro. Infine, abbiamo convocato un Gruppo di Coordinamento sul petrolio per questo mercoledi' per fare il punto della situazione. Questo e' il quadro attuale". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa.

Ucraina, Ue: "Veto prestito? Leader rispettino impegni"

"Come tutti sapete, il Consiglio europeo ha approvato il prestito all'Ucraina a un'unica e sola condizione: che tre Stati membri non partecipassero finanziariamente al programma. Ora questa condizione e' stata soddisfatta e, pertanto, ci aspettiamo che tutti i leader rispettino i loro impegni; non farlo sarebbe chiaramente una violazione del principio di leale cooperazione". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, durante il briefing con la stampa, rispondendo a una domanda sul veto ungherese relativo al prestito per Kiev.

Ucraina, Macron: "Più pressione su Mosca, adottare sanzioni"

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha invitato l'Unione Europea a continuare ad aumentare la pressione sulla Russia nella guerra in Ucraina e ad adottare un ventesimo pacchetto di sanzioni, bloccato dall'Ungheria. "Continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Dobbiamo procedere con il ventesimo pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea e le discussioni si terranno nei prossimi giorni", ha dichiarato insieme al suo omologo finlandese, Alexander Stubb.

Berlino: "Paesi che non sono d'accordo dimostrino responsabilità su sanzioni a Mosca"

"Il governo conta sul fatto che i Paesi che non danno il loro consenso assumeranno la propria responsabilità" per fare in modo che il nuovo pacchetto di sanzioni per la Russia passi. Lo ha detto Stefan Kornelius,  portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino.

Lussemburgo: "L'Ue sia al tavolo delle trattative per l'Ucraina"

In Ucraina "abbiamo bisogno di un cessate il fuoco il prima possibile, ma anche di un dialogo. Non mi interessa chi siederà al tavolo delle trattative, ma voglio che l'Europa sia presente. Per il momento siamo assenti, quindi dovremmo avere qualcuno, che sia Kaja Kallas, Ursula von der Leyen, Antonio Costa, Emmanuel Macron o chiunque altro. Voglio solo che siamo presenti. Ora stanno discutendo del futuro del continente senza l'Europa al tavolo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Xavier Bettel, a margine del Consiglio Esteri in corso a Bruxelles.

Unicef: "In Ucraina 17enne ucciso a Sumy e 4 bambini feriti a Kiev"

"Abbiamo ricevuto notizie strazianti di un ragazzo di 17 anni ucciso a Sumy e di quattro bambini rimasti feriti a Kiev durante gli attacchi avvenuti due notti fa. Il bilancio delle vittime tra i bambini aumenta mentre la guerra entra nel suo quinto anno. È necessario porre fine agli attacchi brutali e insensati contro i civili. È necessario proteggere ogni bambino". Lo scrive Unicef Ucraina su X.

Ucraina: da Ue in 4 anni 194,4 miliardi di aiuti

Nella giornata di oggi, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si rechera' a Kyiv insieme al presidente del Consiglio europeo Anto'nio Costa. Un viaggio che arriva alla vigilia del quarto anniversario dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia. "Nonostante scarsi guadagni territoriali e perdite enormi, la Russia continua a portare avanti la sua guerra illegale e non provocata, causando sofferenze alla popolazione civile innocente" si legge in una nota della Commissione "con l'inverno che stringe nuovamente la sua morsa sul Paese, la Russia tenta ancora una volta di piegare l'Ucraina colpendone sistematicamente le infrastrutture energetiche, lasciando milioni di persone al buio e al freddo. Piu' che mai, l'Europa resta al fianco dell'Ucraina, e questa visita intende anche sottolineare il nostro ampio sostegno al nostro coraggioso partner e vicino". Il sostegno dell'UE all'Ucraina e' stato costante. Dall'invasione russa del 2022, l'Europa ha fornito 194,9 miliardi di euro di aiuti all'Ucraina, di cui 70 miliardi in assistenza militare. Inoltre, il prestito da 90 miliardi di euro proposto dalla Commissione, sulla base dell'accordo raggiunto dal Consiglio europeo, garantira' un sostegno finanziario continuo all'Ucraina per il 2026 e il 2027. La difesa dell'Ucraina e' anche uno dei pilastri del nuovo strumento europeo per la difesa da 150 miliardi di euro - la Security Action for Europe (SAFE).

Ucraina: domani convegno FdI al Senato con Fazzolari

Si terra' domani, martedi' 24 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica (via della Dogana Vecchia 29), il convegno organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia dal titolo "4 anni di lotta per la liberta': il fallimento strategico della Russia e il risorgimento ucraino". Porteranno i saluti istituzionali i presidenti dei gruppi parlamentari di Fratelli d'Italia alla Camera e al Senato, Galeazzo Bignami e Lucio Malan. Sono previsti gli interventi del sottosegretario all'attuazione del programma, Giovanbattista Fazzolari, del presidente del Copasir Lorenzo Guerini, del senatore di Azione Marco Lombardo, del direttore di Libero Mario Sechi, del direttore del Foglio Claudio Cerasa, dell'editorialista del Corsera Federico Rampini, dell'inviata Rai Stefania Battistini, dell'analista e youtuber Anton Sokol, del giornalista Vladislav Maistroux. Modera l'on. Francesco Filini, coordinatore dell'Ufficio studi di Fratelli d'Italia. Nel corso del convegno sara' presentato un dossier dell'Ufficio studi su tutte le fake news russe.

Putin: "Russia sta lottando per suo futuro e sua indipendenza"

La Russia sta lottando per il suo futuro, la sua verita' e la sua indipendenza. Lo dice il presidente russo Vladimir Putin alla cerimonia di premiazione degli Eroi del Distretto Militare del Caucaso Settentrionale. "Oggi, riuniti al Cremlino, non ci sono solo professionisti con una vasta esperienza e un addestramento impeccabile. Si tratta di comandanti che, fin dall'inizio di un'operazione militare, hanno combattuto al fianco dei loro soldati, condividendo tutte le difficolta' con i loro commilitoni. Sono persone con forti principi morali e ideali: veri patrioti della Russia", ha detto Putin secondo quanto riportano le agenzie russe. "I soldati russi stanno agendo in modo coordinato ed efficiente difendendo con fermezza il loro Paese. Il loro coraggio e la loro determinazione li hanno aiutati a portare a termine con successo le operazioni nelle aree e nelle direzioni piu' difficili", ha aggiunto.

Merz: "La Russia ha toccato il livello più basso di barbarie in Ucraina"

Merz ha accusato la Russia di avere toccato "il livello più basso della  barbarie"  a quattro anni dall'invasione dell'Ucraina. Il cancelliere,  che ha parlato ad un evento organizzato in occasione della ricorrenza  dei quattro anni dall'invasione, ha anche affermato che "la Russia non  sta vincendo questa guerra". "Questo è ciò che "vuole far credere, ma  che la realtà è ben diversa", ha aggiunto. "Questo fa parte della propaganda e rientra nel quadro della guerra psicologica. La Russia vuole farci credere questo, ma i fatti sono ben diversi", ha dichiarato il cancelliere tedesco. "In prima linea, la Russia non sta piu' guadagnando terreno; anzi, il contrario. Febbraio e' stato caratterizzato da sorprendenti conquiste territoriali da parte dell'esercito ucraino, e l'economia russa sta soffrendo per le sanzioni e la guerra piu' di quanto i media a volte ci facciano credere", ha aggiunto il leader tedesco. Mentre l'Unione Europea non sara' in grado di adottare nuove sanzioni contro la Russia a causa del veto dell'Ungheria, secondo l'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE Kaja Kallas, Merz ha esortato i suoi "partner europei a non allentare i loro sforzi nel sostenere congiuntamente l'Ucraina". "Siamo a un punto di svolta che potrebbe decidere il destino dell'intero continente", ha proseguito. E ha avvertito: "Dobbiamo essere tutti consapevoli che il modo in cui porremo fine a questa guerra in Europa avra' un impatto duraturo sulle nostre vite e sul nostro ruolo nel mondo". Dopo gli Stati Uniti, la Germania e' il principale sostenitore militare dell'Ucraina. Secondo un database del Kiel Institute, Berlino aveva fornito circa 20 miliardi di euro in aiuti militari fino al 31 dicembre 2025, seconda solo agli Stati Uniti con quasi 65 miliardi di euro. Alla fine del 2025, secondo il Registro Centrale degli Stranieri, quasi 1,33 milioni di rifugiati ucraini risiedevano in Germania, inclusi 1,291 milioni di cittadini ucraini.

Tajani: "Veto Ungheria? Sbaglia chi non pressa Mosca"

Il veto dell'Ungheria sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito per Kiev "non lo condividiamo. Laddove è prevista l'unanimità, non possiamo fare altro". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "noi siamo favorevoli alle nuove sanzioni, al finanziamento di 90 miliardi; siamo favorevoli alla linea ultramaggioritaria all'interno dell'Unione europea. Questa è la posizione dell'Italia. Noi siamo dalla parte dell'Ucraina, continueremo a fare quello che abbiamo fatto,continueremo a sostenerli in tutti i modi possibili", ha aggiunto il ministro.

Ungheria: Kiev ci odia, non ha diritto a mettere a rischio la nostra sicurezza

"Non odiamo l'Ucraina. Il problema è che lo Stato ucraino odia l'Ungheria e attua una politica anti-ungherese. Negli ultimi dieci anni, l'Ucraina ha tenuto un atteggiamento molto ostile nei confronti dell'Ungheria".  Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, arrivando al Consiglio Esteri in corso a Bruxelles. "L'Ucraina non ha il diritto di mettere a rischio la nostra sicurezza energetica. Vogliamo che riprendano immediatamente le forniture di petrolio all'Ungheria, perché non vi è alcuna ragione tecnica o fisica per cui non possano riprendere" ha aggiunto, definendo "molto frustrante" il fatto che "qui a Bruxelles di solito si schierino dalla parte di uno Stato non membro dell'Ue contro gli Stati membri dell'Ue. Quindi la Commissione europea si comporta un po' come una Commissione dell'Ucraina. E questo è incredibile". Szijjártó ha poi aggiunto che l'import di fonti energetiche dalla Russia ammonta allo "0,2% del Pil russo". "È nostro diritto sovrano - ha spiegato - decidere da chi acquistiamo le fonti energetiche e che tipo di fonti energetiche acquistiamo" e "non siamo disposti ad acquistare fonti energetiche più costose di quelle attuali" né "ad acquistare da fonti meno affidabili di quelle attuali".

Arrivati a Kiev dall'Italia 10 generatori per contribuire all'emergenza energetica

Nel quadro delle intese tra il presidente del Consiglio Meloni e il presidente Zelensky, sono giunti dall'Italia in Ucraina dieci generatori elettrici di elevata potenza donati dal Dipartimento della Protezione Civile. L'ambasciatore Carlo Formosa ha sottolineato come i generatori mobili rappresentino una risorsa immediatamente attivabile, capace di apportare energia dove serve, quando serve: "Così come per la spedizione in corso di oltre 300 caldaie, l'Italia continua a essere al fianco della popolazione ucraina con un sostegno concreto, coordinato e orientato alla protezione dei più vulnerabili. In un inverno segnato da una pressione continua sulle infrastrutture civili, la possibilità di mantenere costante l'elettricità può fare la differenza per la sicurezza e la dignità delle persone".  I generatori, con una capacità complessiva di 1.500 kVA, sono unità dotate di ruote, caratteristica che ne consente il rapido dispiegamento e lo spostamento in funzione delle concrete necessità operative: una flessibilità che li rende particolarmente preziosi per assicurare continuità all'alimentazione in contesti di emergenza. L'Italia continua quindi a essere impegnata per contribuire alla continuità dei servizi essenziali per la popolazione ucraina, in un contesto dove gli attacchi russi non cessano e le temperature invernali continuano ad essere estremamente rigide.

Putin: "Stiamo combattendo per il nostro futuro e l'indipendenza"

"La Russia sta combattendo per il suo futuro, per l'indipendenza, per la verità e la giustizia". Lo ha detto il presidente Vladimir Putin durante una cerimonia per la consegna della medaglia di Eroe della Russia a diversi militari in occasione della giornata dei Difensori della Patria, cioè le forze armate. Putin ha in particolare reso omaggio alle truppe impegnate nel conflitto in Ucraina: "Siete saldi dietro alla Russia, per la Russia, agendo in modo coordinato ed efficiente", ha affermato il capo del Cremlino, citato dalle agenzie russe.

Berlino: "Offerta di Parigi su dialogo con Mosca? Segnale sbagliato"

"La nostra disponibilità al dialogo c'è sempre. Tuttavia, troppe offerte di colloquio alla Russia rischiano di creare l'impressione che, con maggiore ostinazione, si possano ottenere sempre più concessioni. E questo sarebbe l'approccio sbagliato". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri europei, rispondendo a una domanda sulle richieste di Parigi di aprire un dialogo con Mosca. "La nostra strategia è del tutto chiara. Vogliamo contribuire a un'intesa. Ma finora è fallita per la totale mancanza di volontà della Russia di condurre colloqui seri", ha aggiunto.

Kallas: "Oggi non ci saranno progressi sulle nuove sanzioni a Mosca"

"Ci sarà una discussione sul ventesimo pacchetto di sanzioni" nei confronti di Mosca, "ma penso che oggi non ci saranno progressi in merito". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, al suo arrivo alla riunione dei ministri degli Esteri Ue, evidenziando tuttavia la volontà di Bruxelles di "premere" sulle nuove misure restrittive, bloccate dal veto dell'Ungheria di Viktor Orban. 

Raid russi sull'Ucraina, almeno tre morti e diversi feriti

Almeno tre persone sono morte e numerose sono rimaste ferite in seguito ad un attacco aereo con droni e missili condotto dalla Russia sull'Ucraina. A riferirlo sono le autorità locali. Due persone sono rimaste colpite da alcuni droni caduti nella regione di Odessa, come riferito dal governatore Oleg Kiper.   Nello stesso incidente sono rimaste ferite altre tre persone. A Zaporizhzhia, un altro attacco su strutture industriali ha causato la morte di un 33enne e il ferimento di un'altra persona.

Mondo: I più letti