Taiwan autorizza acquisto armi da Usa: pacchetto pronto per firma Trump. Protesta la Cina

Mondo
©Getty

Il parlamento di Taipei ha autorizzato il governo a firmare gli accordi per quattro pacchetti di armi che includono i missili anticarro TOW, gli obici semoventi M109A7, i missili Javelin e il sistema missilistico a lancio multiplo HIMARS. Il presidente Trump potrebbe firmare l’accordo dopo il viaggio in Cina previsto per la fine del mese

ascolta articolo

Un pacchetto di armi statunitense per Taiwan da circa 14 miliardi di dollari è pronto per l'approvazione del presidente statunitense Donald Trump e potrebbe essere firmato dopo il suo viaggio in Cina previsto per la fine di questo mese. Secondo alcune fonti vicine all’amministrazione Usa, l’accordo è tenuto segreto in vista del viaggio di Trump a Pechino dal 31 marzo al 2 aprile per incontrare Xi Jinping. A febbraio il leader cinese aveva avvertito Trump che la vendita di armi a Taiwan, che Pechino rivendica come proprio territorio, deve essere gestita con "prudenza".

Approvazione del pacchetto

L'accordo sarebbe il più grande mai stipulato per l'isola. Tra le armi comprese nei pacchetti figurano i missili anticarro TOW, gli obici semoventi M109A7, i missili Javelin prodotti dalla Lockheed Martin e il sistema missilistico a lancio multiplo HIMARS. Si parla di armi del valore complessivo di circa 9 miliardi di dollari, oltre a un supporto economico che è parte di un altro pacchetto annunciato da Washington a dicembre. Questa mattina il parlamento di Taiwan, come riferisce Reuters, ha autorizzato il governo a firmare gli accordi con gli Stati Uniti. "Questo organismo sostiene il principio di mettere la sicurezza nazionale al primo posto e di difendere fermamente l'integrità territoriale", ha affermato il presidente del parlamento Han Kuo-yu, leggendo la risoluzione approvata all'unanimità.

 

Vedi anche

Taiwan, esercitazioni militari contro un attacco dalla Cina

La Cina rivendica Taiwan

Sono mesi che il governo del presidente Lai Ching-te cerca di convincere il parlamento ad approvare 40 miliardi di dollari in spese extra per la difesa: soldi che servirebbero proprio per l’acquisto di più armi e difendere l’isola dalla Cina che continua a rivendicare Taiwan come un proprio territorio. Taiwan dal canto suo continua a respingere le affermazioni di Pechino, affermando che solo il suo popolo ha il diritto di decidere il futuro dell'isola.

Mondo: I più letti