Una diretta streaming, mostrata dal Times of Israel, fa vedere dei commando della marina militare israeliana che abbordano una delle navi della Global Sumud Flotilla al largo delle coste di Cipro
Soldati dell'Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro. Lo scrivono i media israeliani. Una diretta streaming, mostrata dal Times of Israel, mostra dei commando della marina militare israeliana che abbordano una delle navi della Global Sumud Flotilla al largo delle coste di Cipro. In precedenza in una nota su X il ministero degli Esteri di Israele aveva scritto. "Ancora una volta, una provocazione fine a se stessa: un'altra cosiddetta 'flottiglia di aiuti umanitari' senza alcun aiuto umanitario. Questa volta, due violenti gruppi turchi - Mavi Marmara e IHH, quest'ultimo designato come organizzazione terroristica - fanno parte della provocazione".
Flotilla: “Persi i contatti con una nave dopo intervento Israele”
La Global Sumud Flotilla ha dichiarato di avere perso i contatti con una delle sue imbarcazioni dopo un intervento di Israele. "Due navi da guerra sono state avvistate nei pressi delle imbarcazioni nel Mediterraneo. Abbiamo perso i contatti con una delle nostre imbarcazioni, che è stata molestata dall'esercito israeliano", ha affermato l'unità di crisi della Flotilla, come riferisce Anadolu, secondo cui "la marina israeliana sta attaccando la Global Sumud flotilla in acque internazionali" mentre secondo i media israeliani i soldati dell'Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Flotilla al largo delle acque di Cipro.
Le accuse di Israele alla Flotilla
In una nota diffusa su X, il ministero degli Esteri di Israele aveva accusato: “Lo scopo di questa provocazione è quello di favorire Hamas, distogliere l'attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi e ostacolare i progressi del piano di pace del presidente Trump", bollando anche questa volta la Flotilla come "trovata pubblicitaria". Secondo i dati di tracciamento, la Global Sumud Flotilla, che comprende circa 57 imbarcazioni, si trovava a ovest di Cipro, dopo essere partita giovedì dalla costa mediterranea della Turchia.
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Flotilla: “Da Israele sistematico disprezzo per diritto marittimo”
"Questo accerchiamento militare segna l'inizio di un'altra illegale aggressione in alto mare, quattro giorni dopo che 54 imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris per stabilire un corridoio umanitario e rompere l'illegale assedio israeliano di Gaza”, si legge in un comunicato di Global Sumud Flotilla. "Questo scontro navale attivo è la diretta continuazione dell'assalto militare israeliano illegale lanciato solo due settimane fa, al largo della costa di Creta. Durante la precedente intercettazione a oltre 650 miglia nautiche da Gaza, all'interno della zona di ricerca e soccorso (Sar) greca, le forze militari israeliane hanno illegalmente abbordato, sabotato e rapito 181 pacifici difensori dei diritti umani a bordo di 21 imbarcazioni civili, sottoponendoli a detenzioni documentate nonché a violenze fisiche e sessuali". Il comunicato prosegue affermando che “intercettando oggi la flottiglia a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro, il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare”.