Lo avrebbe detto il presidente americano Donald Trump ai leader del G7, secondo quanto riferisce Axios, citando tre funzionari dei Paesi del Gruppo informati sul contenuto del colloquio virtuale tra il capo della Casa Bianca e gli altri leader. Poi sul blocco delle navi nello stretto di Hormuz: "Tirino fuori gli attributi e lo attraversino", dice Trump in un'intervista con Fox news
L'Iran sarebbe "prossimo alla resa". Lo avrebbe detto il presidente americano Donald Trump ai leader del G7, secondo quanto riferisce Axios, citando tre funzionari dei Paesi del Gruppo informati sul contenuto del colloquio virtuale tra il capo della Casa Bianca e gli altri leader.
Durante la conversazione, avvenuta mercoledì mattina, Trump avrebbe rivendicato il successo dell’operazione "Epic Fury", sostenendo di aver "eliminato un cancro che ci minacciava tutti". Pur affermando che l’Iran è "vicino alla resa", il presidente americano avrebbe tuttavia aggiunto che a Teheran al momento non esiste un leader con l’autorità di prendere una decisione simile. "Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c’è nessuno che possa annunciare la resa", avrebbe dichiarato il tycoon, secondo le fonti.
Gli stessi funzionari hanno descritto Trump come "ambiguo ed evasivo" sulle tempistiche e sugli obiettivi dell’operazione militare. Alcuni leader avrebbero interpretato le sue parole come un segnale di possibile de-escalation, mentre altri le avrebbero lette in senso opposto. Il presidente americano avrebbe indicato il "tempismo" come la questione principale in questa fase, sostenendo di dover "finire il lavoro" per evitare il rischio di un’altra guerra in Iran nei prossimi cinque anni.
"Navi attraversino Hormuz"
Le navi mercantili in attesa vicino allo stretto di Hormuz dovrebbero "tirare fuori le palle e attraversarlo", ha detto Donald Trump in un'intervista con Fox news domenica ma il cui contenuto è venuto fuori soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran. Diversi oppositori del tycoon e rappresentanti democratici hanno criticato il commento accusando Trump di sottovalutare i rischi della guerra.
Su Putin
Nella stessa intervista Trump ha accennato anche al leader russo Vladimir Putin: "Penso che Putin stia aiutando un po' l'Iran", ha dichiarato il presidente americano.
I proclami di vittoria
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump era già tornato a parlare della guerra che gli Usa stanno combattendo contro Teheran. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo", ha scritto in un posto su Truth. "Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo che vogliamo. Guardate cosa succede oggi a queste squilibrate canaglie. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni e ora io, come 47° presidente degli Stati Uniti d'America, sto uccidendo loro. Che grande onore è farlo", ha proseguito. "Eppure - ha scritto ancora Trump - se leggete il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo. La marina iraniana è stata spazzata via, la loro aviazione non esiste più, i missili, i droni e tutto il resto sono stati decimati, e i loro leader sono stati cancellati dalla faccia della terra".