Ucraina, Zelensky: Usa e Russia vogliono che cediamo Donbass. Colloqui in 10 giorni

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L’Ucraina non "sta perdendo" la guerra e il suo esito è ancora "incerto”, ha detto Zelensky in un'intervista all'Afp. Il presidente ucraino ha annunciato un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale entro i prossimi 10 giorni. "L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni”, ha detto Kaja Kallas. Videocall dei Volenterosi il 24 febbraio per il quarto anniversario del conflitto

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Washington e Mosca stanno esercitando pressioni su Kiev affinché ceda al Cremlino la regione ucraina del Donbass, in un eventuale accordo per porre fine alla guerra che dura da quattro anni. Lo ha dichiarato Zelensky in un'intervista all'Afp, per poi sottolineare: “L’Ucraina non "sta perdendo" la guerra e il suo esito è ancora incerto. Il presidente ucraino ha inoltre annunciato sui social un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi 10 giorni. 

Intanto, la Russia sta monitorando le minacce provenienti dalla Nato e reagisce in modo preventivo. Lo ha dichiarato il capo della direzione operativa principale dello Stato Maggiore russo, Sergei Rudskoi. 

Macron e Starmer co-presiederanno una riunione in videoconferenza della "Coalizione dei Volenterosi" a sostegno dell'Ucraina martedì, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa iniziata il 24 febbraio 2022. Lo ha annunciato  l'Eliseo.

Verso l’ok al 20esimo pacchetto Ue di sanzioni alla Russia. “I colloqui a Ginevra hanno mostrato una volta ancora che Mosca non si allontana dalle sue richieste massimaliste. La Russia la tira per le lunghe, piuttosto che muoversi verso la pace. L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni. Lunedì puntiamo ad approvare questo pacchetto”, ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas a Cracovia per i lavori del gruppo E5. La riunione di venerdì degli ambasciatori Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia si è conclusa senza un accordo. 

Proseguono i raid russi: missili su Kharkiv e attacco con 128 droni in almeno 14 località. Tre morti e due feriti in un raid russo nella regione di Kharkiv. Un attacco di droni ucraini ha causato la morte di due persone nella regione russa di Belgorod. Lo riferisce il governatore dell'oblast, Viacheslav Gladkov. 

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Scambio di prigionieri Ucraina-Russia: a che punto sono le trattative?

Lo scambio di 157 prigionieri per parte è il primo risultato concreto  dei negoziati tra Ucraina e Russia, ma non sblocca una trattativa ferma  su Donbass e garanzie di sicurezza. Kiev chiede tutele occidentali,  Mosca resiste, e il nodo politico resta Putin.

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Kiev verso le urne? I dubbi su tempi, limiti giuridici e sicurezza

Presidenziali e referendum sulla pace nei prossimi mesi: questa  l’ipotesi che divide i vertici ucraini. La legge marziale oggi impedisce  consultazioni in tempo di guerra e sul tavolo non esiste ancora un  piano per un cessate il fuoco definito. E mentre gli Stati Uniti  spingono per una chiusura del conflitto entro l’estate, per molti  osservatori l'obiettivo di un voto entro maggio è irrealistico.

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Cala il sostegno Usa, ma gli aiuti in Ucraina restano stabili: perché?

Il ritiro degli Stati Uniti dopo il ritorno di Trump non ha fatto  crollare gli aiuti a Kiev: nel 2025 il sostegno complessivo è rimasto  stabile grazie all’aumento dell’impegno europeo, soprattutto finanziario  e umanitario, mentre quello militare è calato solo in parte.

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Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev

Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

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Ucraina: sale a tre bilancio morti attacco russo a Malynivka

I soccorritori hanno recuperato i corpi di altre due vittime in seguito all'attacco di un'azienda nel distretto di Chuhuiv. Lo riferisce il Servizio statale di emergenza nella regione di Kharkiv. "A Malynivka, i corpi di altre due vittime sono stati trovati sotto le macerie di un magazzino. Ad oggi, il numero delle persone uccise nell'attacco russo e' salito a tre, e altre due sono rimaste ferite", si legge nel comunicato. Nella notte del 20 febbraio, le forze russe hanno colpito un'azienda nella comunita' di Malynivka, nel distretto di Chuhuiv. L'attacco ha causato la distruzione e l'incendio in un magazzino di circa 3.000 metri quadrati.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto,  studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata  poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa  si tratta?

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Kiev: "Mosca prepara nuovi attacchi al settore energetico"

"In Ucraina si registra una tendenza a migliorare la situazione della fornitura di energia elettrica grazie a riparazioni e al riscaldamento 24 ore su 24, ma gli operatori del settore energetico si stanno preparando a possibili nuovi attacchi da parte della Federazione russa". Lo scrive Rbc-Ucraina citando il canale Telegram ufficiale del ministro dell'Energia ucraino Denys Shmyhal. 

Trump: “India non acquisterà petrolio russo”. Che cosa può cambiare?

Donald Trump, il 2 febbraio, ha annunciato di aver fatto un accordo  commerciale con l’India: Washington abbasserà i dazi dal 25% al 18% e  l'India, in questo quadro, avrebbe accettato di non comprare più  petrolio dalla Russia. Ma mancano conferme. Che risvolti potrebbe avere  questo scenario? Anche di questo tema si è occupata la puntata di Numeri, di Sky TG24, andata in onda il 3 febbraio.

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Kiev: sale a 3 morti e due feriti il bilancio dell'attacco russo a Kharkiv

Sale a tre morti e due feriti il bilancio di un raid russo nella regione di Kharkiv in Ucraina. Lo rende noto - secondo Ukrinform -, il servizio di emergenza statale della regione di Kharkiv. "A Malynivka, i corpi di altre due vittime sono stati trovati sotto le macerie di un magazzino. Ad oggi, il numero delle persone uccise nell'attacco russo è salito a tre e altre due sono rimaste ferite", si legge nel comunicato

Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'

Gli atleti paralimpici ucraini non parteciperanno alla cerimonia di  apertura dei Giochi paralimpici 2026. Ad annunciarlo è stato il Comitato  Paralimpico Nazionale ucraino, specificando che la decisione è stata  presa in segno di protesta contro la scedlta del Comitato Paralimpico  Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale.  "La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale  dell'Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi  Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga  utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026!", ha  dichiarato il comitato in un comunicato.

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Difesa, Appendino: "No risorse per servizi? Per armi le trovano.. "

 "Ci raccontano che non ci sono soldi per i servizi ai cittadini e la coperta e' corta. Ma la verita' e' un'altra: non e' la coperta a essere corta, sono le gambe delle bugie di Giorgia Meloni. Perche' i miliardi per le armi li trovano immediatamente, quando invece parliamo di diritti sociali improvvisamente i conti non tornano". Lo sottolinea Chiara Appendino intervenendo all'evento del Movimento 5 Stelle 'La manovra di guerra' a Torino. "Il salario minimo della nostra proposta costerebbe circa 100 milioni di euro l'anno; Opzione Donna 300 milioni; il fondo che abbiamo proposto per sostenere i lavoratori in cassa integrazione appena 70 milioni l'anno. Sono - insiste la pentastellata - misure concrete per chi fatica ad arrivare a fine mese. Invece, Meloni e i suoi scelgono di spendere 23 miliardi in armi in tre anni con i quali potremmo finanziare oltre 140mila posti letto negli ospedali, rafforzare la sanita' pubblica e ridurre le liste d'attesa". "E' una questione di scelte politiche - conclude la deputata 5 Stelle -: loro scelgono l'economia di guerra, noi scegliamo le persone."

Difesa, Conte: "Progetto riarmo insostenibile, siamo alla beffa"

Sul riarmo "ormai siamo oltre il danno; siamo entrati nel territorio della beffa. Il governo ha sottoscritto piani, a livello europeo e Nato, multimiliardari. Un impegno insostenibile che comporta nei prossimi anni il dispiegamento di investimenti per centinaia di miliardi". Lo ha detto Giuseppe Conte, intervenendo in video collegamento, all'iniziativa in corso a Torino 'La manovra di guerra'. "Nello stesso tempo - ha aggiunto il presidente del movimento 5 stelle - l'Europa ha costretto l'Italia, con piena coscienza di Giorgia Meloni, a sottoscrivere un patto di stabilita' e crescita che contiene ben poca crescita ma molta stabilita'. Siamo tornati all'Europa dell'austerita': quel patto l'Italia lo ha sottoscritto senza fiatare" e "il risultato e' che siamo costretti de-finanziare la sanita', a tagliare la scuola e l'istruzione, non investiamo nel capitale umano, stiamo tagliando fondi per le universita', i centri di ricerca, per l'innovazione. Perdiamo sempre piu' competitivita', perche' non abbiamo la possibilita' di investire nei data center non riusciamo a investire in progetti di innovazione tecnologica non riusciamo a incrociare la sfida dell'intelligenza artificiale. A livello europeo i fondi sono tutti destinati alla riconversione industriale, che ormai e' diventato una riconversione militare. Ed e' qui che dobbiamo farci sentire - ha concluso - perche' tanno distruggendo il modello sociale europeo".

Ucraina: no accordo ambasciatori Ue su sanzioni Mosca

La riunione degli ambasciatori Ue sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia si e' conclusa senza un accordo. A quanto si apprende, il testo rivisto presentato e' stato considerato un passo avanti dalla maggioranza degli Stati membri. Il testo e' quindi considerato stabile, ma alcuni Stati membri hanno espresso riserve d'esame di carattere politico. Le consultazioni proseguiranno con l'obiettivo di raggiungere un accordo entro il 24 febbraio. Al momento non e' prevista una nuova convocazione degli ambasciatori nel corso del fine settimana.

Orban: "Veto al prestito Ue per Kiev finché blocca l'oleodotto Druzhba"

"Finché l'Ucraina bloccherà l'oleodotto Druzhba, l'Ungheria bloccherà il prestito di guerra ucraino da 90 miliardi di euro. Non possiamo essere ricattati!". Lo ha scritto sui suoi canali social il primo ministro ungherese Viktor Orban.    "L'Ucraina sta ricattando l'Ungheria bloccando il transito del petrolio in coordinamento con Bruxelles e l'opposizione ungherese, per creare interruzioni delle forniture in Ungheria e far salire i prezzi del carburante prima delle elezioni" gli ha fatto eco il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.

Meloni si collegherà alla videocall dei volenterosi del 24

Secondo quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni si collegherà alla  videocall dei volenterosi che sarà co-presieduta il prossimo 24  febbraio dal presidente francese, Emmanuel Macron, e dal primo ministro  britannico, Keir Starmer, nel quarto anniversario del conflitto  russo-ucraino.

Ungheria: "Blocchiamo prestito Ucraina fino a ripresa oleodotto"

"Stiamo bloccando il prestito UE di 90 miliardi all'Ucraina finche' non riprendera' il transito del petrolio verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba". Lo scrive su X il ministro degli esteri ungherese, Peter Szijjarto'. "L'Ucraina sta ricattando l'Ungheria bloccando il transito del petrolio in coordinamento con Bruxelles e l'opposizione ungherese, per creare interruzioni delle forniture in Ungheria e far salire i prezzi del carburante prima delle elezioni. - prosegue il ministro - Bloccando il transito del petrolio verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba, l'Ucraina viola l'accordo di associazione UE-Ucraina, venendo meno ai propri impegni nei confronti dell'Unione Europea. Non cederemo a questo ricatto".

Ft: "Budapest sta bloccando il prestito Ue da 90 miliardi all'Ucraina"

L'Ungheria sta bloccando il prestito da 90 miliardi di euro concordato dall'Ue a favore dell'Ucraina per stabilizzare le finanze del Paese a pochi giorni dal quarto anniversario della guerra di aggressione russa. Lo riporta il Financial Times online. L'ambasciatore ungherese presso l'Ue ha sollevato un'obiezione al prestito concesso dall'Ue a Kiev mediante l'emissione di un debito garantito dal bilancio dell'Ue, spiega il quotidiano della City, citando quattro persone informate sul dossier. La decisione richiede l'unanimità dei 27 Stati membri dell'Ue.      Il prestito era stato concordato al vertice di dicembre dai leader dell'Ue. Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca avevano accettato di dare via libera al prestito a condizione di non essere responsabili dei costi degli interessi o del rimborso del prestito, che sarebbe stato garantito dagli altri 24 Stati Ue. Tuttavia, è ancora necessaria una decisione unanime per consentire alla Commissione europea di utilizzare il cosiddetto margine di manovra del bilancio dell'Ue per contrarre prestiti e concedere prestiti all'Ucraina.

Zelensky: "Elezioni? I russi vogliono solo sostituirmi"

Zelensky pensa che la Russia stia spingendo per lo svolgimento di elezioni in Ucraina, nel pieno della guerra, perche' Mosca lo vede come un modo per cacciarlo dal potere. "Siamo onesti, i russi vogliono solo sostituirmi", ha detto Zelensky. "Nessuno in Ucraina vuole le elezioni durante una guerra. Tutti temono un effetto distruttivo, una divisione della societa'", ha aggiunto. Il leader ucraino ha anche dichiarato di non aver ancora deciso se presentarsi alle prossime elezioni.

Zelensky: "Ripresi 300 km2 alle truppe russe nel sud dell'Ucraina"

L'esercito di Kiev ha recuperato 300 chilometri quadrati di terreno alle truppe russe in una controffensiva in corso nel sud dell'Ucraina: lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista rilasciata all'Afp.    "Oggi posso congratularmi prima di tutto con il nostro esercito — con tutte le forze di difesa — perché, ad oggi, 300 chilometri (quadrati) sono stati liberati", ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che ciò fa parte di "piani più ampi" di Kiev.    Il presidente ucraino ha aggiunto che le forze di Kiev stanno riscontrando "problemi" nel far ricorso al sistema satellitare Starlink, dopo che il suo proprietario Elon Musk ha deciso di interrompere l'accesso della Russia a tale tecnologia. "Ho chiesto al ministro della Difesa di fare tutto ciò che è in suo potere, perché è responsabile della digitalizzazione e delle comunicazioni", spiegato Zelensky, aggiungendo che i problemi avuti dalla parte russa rispetto a Starlink "sono molto più seri".

Ucraina, Zelensky: "Usa e Russia vogliono che cediamo Donbass"

Washington e Mosca stanno entrambe esercitando pressioni su Kiev affinche' ceda al Cremlino la regione ucraina del Donbass, in un eventuale accordo per porre fine alla guerra che dura da quattro anni. Lo ha dichiarato il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista esclusiva all'AFP. "Sia gli americani sia i russi dicono che se volete che la guerra finisca domani, uscite dal Donbass", ha detto Zelensky a proposito della regione orientale che la Russia ha rivendicato come propria. L'Ucraina controlla ancora circa un quinto della regione di Donetsk, mentre la Russia ha conquistato praticamente l'intera regione di Lugansk: i due paesi sono noti insieme come Donbass. Per Zelensky il livello di intelligence che l'Ucraina riceve dagli Stati Uniti non e' diminuito. "Riceviamo sicuramente informazioni dalla Francia e da altri Paesi europei che richiediamo, e riceviamo informazioni dagli americani allo stesso livello di sempre", ha detto Zelensky all'AFP. "Gli americani ci hanno sempre fornito molte informazioni, ma non tutte quelle che le nostre forze armate ucraine volevano", ha aggiunto. Anche l'esercito ucraino sta pero' riscontrando problemi con Starlink dopo la decisione di Elon Musk di interrompere l'accesso di Mosca alla sua tecnologia di comunicazione satellitare, ha detto Zelensky. "Ci sono problemi, ci sono sfide. Ho chiesto al ministro della Difesa di fare tutto il possibile, perche' e' responsabile della digitalizzazione e delle comunicazioni", ha affermato Zelensky. I problemi affrontati dalla parte russa sono "molto piu' gravi", ha aggiunto.

Zelensky: "Non stiamo perdendo la guerra"

L'Ucraina non "sta perdendo" la guerra in corso contro la Russia e il suo esito e' ancora incerto. Lo ha assicurato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista all'AFP, pochi giorni prima del quarto anniversario dell'invasione russa del suo Paese. "Non si puo' dire che stiamo perdendo la guerra, onestamente, certamente non la stiamo perdendo. La questione e' se vinceremo, si', questa e' la domanda, ma una domanda che ha un prezzo molto alto", ha affermato. Le forze ucraine hanno recentemente liberato centinaia di chilometri quadrati dalle forze russe lungo la linea del fronte meridionale, ha detto Zelensky all'AFP. "Non entrero' troppo nei dettagli", ha detto Zelensky, "ma oggi posso congratularmi innanzitutto con il nostro esercito - tutte le forze di difesa - perche' ad oggi sono stati liberati 300 chilometri quadrati".

Ucraina, Zelensky: "Entro 10 giorni colloqui con Usa e Russia"

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato sui social un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi 10 giorni. La sede dell'incontro potrebbe essere Ginevra. "Crediamo che permangano reali opportunita' di porre fine alla guerra con dignita' e che la capacita' del mondo di fare pressione sull'aggressore possa contribuire in modo significativo a far si' che una pace affidabile sostituisca la guerra. Ci aspettiamo che nel prossimo futuro, a febbraio, saremo in grado di organizzare un altro round di negoziati e che questo round possa essere davvero produttivo" ha affermato Zelensky.

Russia: "Attacco droni ucraini a Belgorod, due morti"

Un attacco di droni ucraini ha causato la morte di due persone nella regione russa di Belgorod. Lo riferisce il governatore dell'oblast, Viacheslav Gladkov. Le vittime sono perite quando il loro veicolo e' stato colpito in un'area rurale presso Maksimovskoye.

Ucraina, FT: Ungheria blocca discussione su prestito da 90mld

L'Ungheria ha bloccato il prestito Ue da 90 miliardi di euro destinato all'Ucraina, pensato per stabilizzare le finanze del paese devastato dalla guerra, a pochi giorni dal quarto anniversario dell'invasione su larga scala da parte della Russia. Lo riporta il Financial Times. Nel corso della riunione degli ambasciatori a Bruxelles che sta discutendo in queste ore del 20esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, l'ambasciatore ungherese, secondo quanto riportato da giornale economico-finanziario - ha sollevato un'obiezione al piano dei 27 di contrarre un prestito per l'Ucraina emettendo debito garantito dal bilancio dell'Ue. La decisione richiede l'unanimita' dei 27 Stati membri.Il prestito era stato concordato a dicembre dai leader dell'UE come ancora di salvezza per Kyev, che si trova di fronte a un buco di bilancio previsto per aprile. All'epoca, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca avevano accettato di aiutare l'Ucraina solo a condizione di non essere responsabili dei costi degli interessi o del rimborso del prestito, che sarebbe stato garantito dagli altri 24 paesi dell'UE. Ma e' comunque necessaria una decisione unanime per consentire alla Commissione europea di utilizzare il cosiddetto margine di manovra del bilancio UE per prendere a prestito e prestare all'Ucraina. Un programma del Fondo Monetario internazionale da 8 miliardi di euro attualmente in fase di negoziazione e' anch'esso subordinato alla concessione del prestito Ue a Kyiv e potrebbe essere messo in pericolo dal veto ungherese. Martedi' prossimo si celebra il quarto anniversario dell'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia. La mossa dell'Ungheria di bloccare il prestito arriva mentre il paese si prepara alle elezioni di aprile, che potrebbero spodestare il primo ministro Viktor Orba'n, da tempo antagonista di Bruxelles e alleato del presidente russo Vladimir Putin. I sondaggi indicano che il partito di opposizione Tisza, guidato da Pe'ter Magyar, e' avanti di circa 10 punti rispetto a Fidesz di Orba'n. Nelle ultime settimane, Orban ha intensificato la retorica anti-Ucraina, riprendendo argomentazioni russe secondo cui i fondi Ue destinati all'Ucraina prolungano la guerra a spese dei contribuenti ungheresi.Senza il prestito, l'Ucraina rischia il collasso finanziario nel secondo trimestre.

Zelensky: "Concordato un nuovo round di colloqui entro 10 giorni"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato un accordo per un nuovo round di negoziati in formato trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina entro i prossimi 10 giorni. Lo riporta l'Ukrainska Pravda.    "Crediamo che permangano reali opportunità di porre fine alla guerra con dignità e che la capacità del mondo di fare pressione sull'aggressore possa contribuire in modo significativo a far sì che una pace affidabile sostituisca la guerra. Ci aspettiamo che nel prossimo futuro, a febbraio, saremo in grado di organizzare un altro round di negoziati e che questo round possa essere davvero produttivo".    Zelensky ha dichiarato ai giornalisti che è stato raggiunto un accordo per un altro round di colloqui entro 10 giorni. La sede dell'incontro potrebbe essere Ginevra.

Vannacci: "No di Tajani a russi a Paralimpiadi?Berlusconi si rivolta nella tomba"

"Lo scandalo è continuare a strumentalizzare sport e cultura. Una volta le Olimpiadi facevano cessare le guerre oggi, invece, a causa di alcuni e di certe dichiarazioni, sembrerebbe  ne siano diventate uno strumento. De Coubertin si rivolta nella tomba...e anche Berlusconi!". Lo scrive sui Facebook Roberto Vannacci, eurodeputato e leader di Futuro Nazionale, riferendosi alla contrarietà espressa dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani e dal collega dello Sport, Andrea Abodi, alla decisione del Comitato paralimpico internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi 2026 atleti russi e bielorussi con le proprie bandiere. Nel suo post Vannacci aggiunge un titolo che riporta la posizione del governo italiano e la foto dei due ministri citati.

Ucraina, verso nuovo prestito FMI di 8mld: il 26 riunione board

Il Fondo Monetario Internazionale e' pronto ad approvare definitivamente il pacchetto di aiuti di 8,1 miliardi di dollari all'Ucraina concordato a livello di staff lo scorso autunno. Lo riporta RBC-Ucraina citando Bloomberg. Il FMI, il cui board si riunira' il 26 febbraio per esaminare la questione, ha inoltre attenuato le sue precedenti richieste all'Ucraina: in precedenza, il "fondo aveva chiesto a Kiev di presentare un impopolare disegno di legge fiscale nazionale, ma nel frattempo ha annullato questa richiesta", si legge nel rapporto. Lo stesso FMI sottolinea che la parte ucraina ha adempiuto a tutti gli obblighi necessari per ricevere i finanziamenti: "l'Ucraina ha soddisfatto tutte le condizioni necessarie per l'approvazione da parte del consiglio di amministrazione", ha dichiarato l'istituzione all'inizio di questo mese.

Ue, ambasciatore Usa: "Ombrello nucleare non in discussione"

"Gli Stati Uniti non si stanno ritirando dalla Nato. Il presidente e il segretario di Stato lo hanno chiarito. Abbiamo piu' truppe in Europa di tutte le forze militari europee messe insieme. L'ombrello nucleare che protegge l'Europa non sta andando da nessuna parte, e se anche lo facesse, l'Europa non sarebbe in grado di sostituirlo". Lo ha dichiarato l'ambasciatore Usa presso l'Unione europea, Andrew Puzder, in un'intervista a Bloomberg Radio. Sull'ipotesi che la Francia rafforzi il proprio deterrente nucleare, Puzder ha commentato: "dovrebbe produrre molte piu' armi nucleari di quante ne abbia oggi, e non credo che la Francia sia in una posizione economica particolarmente favorevole per farlo". L'Ue "non puo' eguagliare" l'ombrello nucleare Usa, "e nessuno sta parlando di ritirarlo", ha concluso.

Il 24/2 von der Leyen e Costa a Kiev per l'anniversario dell'invasione russa

Il 24 febbrario la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, António Costa, saranno in Ucraina per partecipare, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alle cerimonie previste per il quarto anniversario dell'invasione russa su vasta scala del Paese. Lo ricorda la portavoce dell'esecutivo comunitario, Paola Pinho, su X, pubblicando l'agenda degli impegni della settimana.     Più avanti nel corso della settimana, la presidente incontrerà il Presidente del Portogallo e il Primo Ministro della Romania.

L'Ue cerca un'intesa sulle sanzioni a Mosca, nuova riunione nel pomeriggio

Una nuova riunione dei 27 Rappresentanti Permanenti in Ue (Coreper II) è stata convocata questo pomeriggio per un nuovo punto sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Una prima riunione c'è stata nella mattinata ma nonostante dalla grandissima parte dei Paesi membri sia stata manifestata la volontà di arrivare velocemente all'approvazione, un'intesa non è stata trovata.     A pesare è il punto relativo all'embargo totale dei servizi marittimi per le petroliere che trasportano il greggio russo. Sulla misura alcuni Paesi - a cominciare da Malta e Cipro - nei giorni scorsi hanno espresso perplessità. Una prima revisione del testo con le sanzioni è stata presentata sempre nella mattinata dalla presidenza di turno cipriota. Le discussioni proseguiranno a partire dalle 17:30.  "C'è l'ambizione ad approvare le nuove sanzioni il 24 febbraio, con un ok il 23. Ma abbiamo bisogno dell'approvazione di tutti e 27, stiamo lavorando su questo", ha spiegato un alto funzionario Ue.

Ucraina: alle 17 nuova riunione ambasciatori Ue su sanzioni

Gli ambasciatori degli Stati Ue si riuniranno di nuovo oggi alle 17 per cercare di raggiungere un accordo sul ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, dopo che la riunione di questa mattina si era conclusa senza un'intesa. A quanto si apprende da fonti diplomatiche europee, Malta e Grecia sono ancora contrarie al ban completo sui servizi marittimi, mentre Ungheria e Slovacchia hanno una riserva politica generale sul pacchetto.

Media: la censura della Russia su Telegram rallenta le sue truppe in Ucraina

La decisione di Mosca di limitare Telegram si sarebbe ritorta contro l'esercito russo in guerra. Bloomberg riporta infatti che, a seguito della decisione di censurare l'accesso all'app per gli account russi, i militari in Ucraina, che spesso usano infrastrutture di rete legate a Mosca, non hanno più accesso ai canali di chat per comunicare. "La Russia sta limitando l'accesso a Telegram nel tentativo di spingere i cittadini a utilizzare Max", scrive Bloomberg, "un'app di messaggistica sostenuta dal governo, che secondo i critici è priva di protezioni di sicurezza". Il canale Telegram Baza, vicino alle forze del Cremlino, ha annunciato che dal 1 aprile Telegram potrebbe essere bloccata del tutto sul territorio russo. Sul social X, gli analisti dell'Institute for the Study of War, hanno postato che il blocco di Telegram, unito allo spegnimento delle telecomunicazioni satellitari di Starlink per gli account russi, "sta impedendo alle forze di Mosca di condurre attacchi con lo stesso ritmo e la stessa profondità delle settimane precedenti". "La comunicazione è più di un'arma, è il fondamento del comando delle truppe" ha scritto sul suo canale Telegram Alexander Sladkov, corrispondente militare russo. Per la Bbc, l'interruzione di Telegram e Starlink sta ritardando in modo particolare le operazioni condotte da Mosca tramite i droni. "In una guerra in cui la velocità delle comunicazioni può fare la differenza tra la vita e la morte", dice la Bbc, "i soldati ucraini hanno capito che questo è un momento di vera opportunità".

Russia: Tribunale conferma condanna in contumacia a Pussy Riot

Il tribunale della citta' di Mosca ha confermato la condanna dei membri del gruppo Pussy Riot, classificato come organizzazione estremista e vietato in Russia. I membri del gruppo sono stati condannati in contumacia a pene che vanno dagli 8 ai 13 anni per aver diffuso false informazioni sull'esercito russo, ha riferito a RIA Novosti l'ufficio stampa del tribunale."Il tribunale della citta' di Mosca ha confermato la sentenza in contumacia del tribunale distrettuale di Basmanny contro Maria Alekhina e altri quattro imputati per aver diffuso pubblicamente informazioni consapevolmente false sull'esercito russo nella zona delle operazioni speciali", ha affermato la fonte dell'agenzia. A meta' settembre, il tribunale Basmanny della capitale aveva condannato in contumacia Alyokhina a 13 anni e 15 giorni di carcere, Taso Pletner a 11 anni e Diana Burkot, Alina Petrova e Olga Borisova a otto anni ciascuna.

Videoconferenza dei Volenterosi per l'anniversario dell'invasione dell'Ucraina

Emmanuel Macron e Keir Starmer co-presiederanno una riunione in videoconferenza della "Coalizione dei Volenterosi" a sostegno dell'Ucraina martedì, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa iniziata il 24 febbraio 2022. Lo ha annunciato l'Eliseo. Questo incontro "dovrebbe consentire di riaffermare l'impegno dei 35 paesi partecipanti a stare al fianco dell'Ucraina, per aiutarla a raggiungere le condizioni per una pace solida e duratura che garantisca la sicurezza dell'Ucraina e dell'Europa", ha affermato la presidenza francese. Il presidente francese e il primo ministro britannico guidano la Coalizione, che mira a fornire "garanzie di sicurezza" a Kiev nel quadro di un potenziale accordo con la Russia.

Difesa, Nato: "C'è stato cambio mentalità Ue su tema sicurezza"

"C'e' stato un cambiamento di mentalita' nel modo in cui l'Europa e gli europei pensano alla nostra alleanza e alla nostra sicurezza. Quello che abbiamo visto e' che gli alleati europei e il Canada stanno davvero intensificando i loro investimenti nella difesa, anche assumendosi maggiori responsabilita' e condividendo gli oneri. Questo e' proprio cio' di cui abbiamo bisogno per rafforzare la nostra alleanza". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska, alla conferenza stampa al termine della riunione dei ministri della Difesa dell'E5 che si e' tenuta a Cracovia. "Quindi i paesi dell'E5 che si sono incontrati oggi hanno un ruolo chiave nel rendere questo impegno una realta'" e ha aggiunto "vorrei davvero elogiare la Polonia per aver aperto la strada a questo investimento nella difesa e per aver sostenuto davanti a tutti gli alleati europei la necessita' di fare di piu' per rafforzare la nostra difesa collettiva e l'alleanza nel suo complesso".

Difesa, Nato: "Dobbiamo produrre di più perchè futuro incerto"

"L'alleanza transatlantica e' il fondamento della nostra sicurezza in Europa. Rimane essenziale su entrambe le sponde dell'Atlantico, e stiamo lavorando insieme per garantire la nostra forza e la nostra capacita'. Dalle munizioni all'artiglieria, dai droni agli attacchi di precisione in profondita', dobbiamo produrre molto di piu' per prepararci a un futuro incerto. E questo inizia sicuramente investendo di piu', abbiamo gia' deciso di investire il cinque percento del nostro PIL nella difesa". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska, alla conferenza stampa al termine della riunione dei ministri della Difesa dell'E5 che si e' tenuta a Cracovia.

Groenlandia: attacco hacker a siti pubblica amministrazione

Un attacco hacker ha reso inaccessibili i siti internet legati alla pubblica amministrazione della Groenlandia. Lo riferiscono le autorita' danesi. Secondo l'emittente pubblica danese Dr, dietro l'attacco c'e' il gruppo hacker filo-russo NoName057(16), che gia' aveva preso di mira i siti web di ministeri e comuni danesi durante le elezioni municipali dello scorso novembre. Le autorita' groenlandesi sono state vittime di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), in cui un sistema informatico perde la capacita' di fornire servizi dopo essere stato sopraffatto da hacker che inviano da remoto milioni di richieste di contatto. L'attacco e' coinciso con l'ultimo giorno della visita del re danese Federico X all'isola artica, oggetto di recenti tensioni geopolitiche tra Europa e Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump considera l'annessione del territorio danese fondamentale per la sicurezza degli Stati Uniti, a causa delle minacce rappresentate da Russia e Cina.

Coventry: "Russi e bielorussi a Paralimpiadi? Scelta Ipc"

"E' una scelta dell'Ipc, un'organizzazione separata rispetto a noi: non siamo coinvolti nelle loro decisioni e non abbiamo nulla da aggiungere. Pensiamo a concentrarci su questi ultimi giorni di gare a Milano Cortina 2026". L'ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, rispondendo ad una domanda circa la presenza degli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.

Difesa: ministri E5 annunciano iniziativa per sviluppo droni

 I ministri e i viceministri della Difesa del gruppo E5 (Polonia, Germania, Francia, Italia e Regno Unito) riuniti a Cracovia hanno annunciato il lancio di un'iniziativa per lo sviluppo di droni autonomi a basso costo, noti come Low-Cost Effectors and Autonomous Platforms (LEAP). In conferenza stampa il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha sottolineato l'importanza di un'intesa che ha descritto come "un impegno molto importante per quanto riguarda lo sviluppo congiunto di capacita' di attacco e l'approvvigionamento congiunto di effettori per droni, ovvero carichi utili da combattimento". Il ministro ha aggiunto che "le tecnologie e le tecniche di combattimento cambiano in modo dinamico, quindi dobbiamo rispondere in modo rapido e appropriato", affinche' "nessuno si sogni mai di attaccare i paesi dell'Unione Europea". Il programma, ispirato alle lezioni tattiche apprese dal conflitto in Ucraina, mira ad ampliare l'uso di tecnologie economicamente vantaggiose per neutralizzare le minacce avanzate e rafforzare le capacita' di difesa aerea europee.

Ucraina, Brunetta: "Accelerare suo ingresso in Ue"

"Sulle grandi questioni geopolitiche siamo in una situazione di stallo, dall'Ucraina a Gaza all'Iran. Un agente di sblocco potrebbe essere proprio l'Europa, rilanciando una sorta di momento costituente. Penso all'Ucraina: l'unica strada per sbloccare la situazione potrebbe essere il suo ingresso da subito nell'Ue. Bisognerebbe accelerare questo processo. Si risolverebbero numerosi problemi, a partire dalla sicurezza. Non credo che sarebbe ancora possibile continuare la guerra con la Russia se l'Ucraina fosse dentro l'Unione Europea. Ma non solo. L'Ucraina in questo momento ha il piu' grande esercito europeo e la piu' grande industria degli armamenti in Europa. Quindi, potrebbe essere un grande catalizzatore del processo di rafforzamento dei sistemi di difesa dell'intera Unione Europea. Terzo punto: la ricostruzione. Se l'Ucraina entrasse nell'UE la ricostruzione sarebbe una faccenda totalmente europea. Parliamo di investimenti pari a tre o quattro volte il Piano Marshall. Anche questo sarebbe un grande catalizzatore di sviluppo, per tutta l'Europa. E potrebbe favorire un momento costituente sia di allargamento - innanzitutto verso i Balcani, la Turchia e poi anche verso il lato Sud del Mediterraneo, cioe' verso Israele e Palestina - sia di approfondimento delle regole, pensiamo solo alla cooperazione rafforzata. Ecco, e' uno scenario straordinario, che darebbe un segnale di stabilizzazione geopolitica per l'intero continente europeo e per l'intero quadrante che ricomprende il Mediterraneo e il Medio Oriente". Cosi' il presidente del Cnel Renato Brunetta su Radio Radicale, per la rubrica 'Rivoluzione in corso'.

Coventry: "Ucraini a apertura Paralimpiadi? Giochi uniscono"

"Questi Giochi possono unire le persone, sono convinta che abbiamo un ruolo enorme da svolgere, per ricordare alle persone quali siano i valori del coraggio e della gentilezza". L'ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry rispondendo, nel corso della conferenza stampa di chiusura di Milano Cortina, alle domande circa la decisione del Comitato Paralimpico ucraino di non partecipare alla cerimonia d'apertura delle Paralimpiadi a causa della presenza degli atleti russi. "Continueremo a essere neutrali dal punto di vista politico, l'unico modo per garantire equita' sul campo di gioco" ha poi concluso.

Varsavia si ritira dalla convenzione sulla messa al bando delle mine antiuomo

"La Polonia si è ritirata dalla convenzione di Ottawa" sulla messa al bando delle mine antiuomo. "Abbiamo preso questa decisione oggi insieme a Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia, che hanno anch'esse abbandonato la convenzione. È solo per aumentare la nostra deterrenza e la nostra sicurezza. Questa era la motivazione alla base della decisione". Lo ha dichiarato il il vice premier polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, responsabile della Difesa, in conferenza stampa da Cracovia al termine della riunione del gruppo E5 sulla difesa.      "Non avremmo voluto farlo, ma dato la Russia non rispetta alcuna convenzione, né alcun atto di diritto internazionale, non possiamo essere vincolati da convenzioni che limitano il nostro livello di sicurezza", ha aggiunto. "Abbiamo aumentato il livello di sicurezza della Polonia e lo stiamo facendo di concerto con altri paesi sul fianco orientale della Nato. Aumenteremo le nostre capacità, organizzeremo addestramenti e, in caso di minaccia diretta, utilizzeremo tali mine contro i nostri avversari".

Ucraina: arrestato ex direttore Agenzia riserve per corruzione

Le forze dell'ordine ucraine hanno arrestato l'ex direttore generale dell'Agenzia statale per la gestione delle riserve accusato di essersi appropriati indebitamente di fondi pubblici. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il Servizio di sicurezza ucraino su Telegram. A seguito di azioni congiunte dell'SBU e della polizia nella regione di Kiev, l'ex direttore generale ad interim dell'Impianto di Riserva Statale e cinque dei suoi complici sono stati arrestati per essersi appropriati indebitamente di 36 milioni di grivne, circa 700 mila euro. L'indagine ha stabilito che gli autori, agendo come parte di un'organizzazione criminale, hanno "fatto soldi" affittando illegalmente i magazzini di un'impresa statale e creando una rete di aziende controllate. Gli indagati avevano speso i ricavi illeciti per l'acquisto di immobili di lusso e auto di lusso. Durante le perquisizioni nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro dei detenuti, sono stati sequestrati smartphone, computer e documenti che confermavano l'attivita' criminale, secondo i media di Kiev.

Ue: Malta e Grecia si oppongono a divieto petroliere russe

Malta e Grecia sono i due paesi che si oppongono a un divieto totale dei servizi marittimi per le petroliere russe contenuto nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue, a meno che non venga ottenuto il sostegno del G7. La notizia e' riportata dal Times of Malta. Si ritiene che Grecia e Malta siano disposte a sostenere il divieto solo se otterra' il sostegno del G7, una prospettiva che al momento appare improbabile. Le nuove sanzioni, che la Commissione Europea spera di varare la prossima settimana per celebrare il quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina, il 24 febbraio, rappresenteranno il 20 pacchetto di sanzioni dell'UE contro la Russia. Al momento la discussione del Coreper a Bruxelles sulle sanzioni russe si sarebbe fermata per il disaccordo di alcuni stati e a quanto si apprende la discussione potrebbe continuare anche nel weekend in vista del Consiglio degli Esteri previsto lunedi'. Il pacchetto richiede l'approvazione unanime per entrare in vigore. In una dichiarazione rilasciata all'inizio di questo mese, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha affermato che il pacchetto "introdurra' un divieto totale di servizi marittimi per il petrolio greggio russo". Cio' significherebbe che alle aziende dell'UE verrebbe impedito di fornire servizi a qualsiasi nave cisterna che trasporti petrolio greggio russo, negando loro di fatto l'accesso a servizi essenziali come l'assicurazione e l'accesso ai porti europei, estromettendole dal mercato. I precedenti pacchetti di sanzioni avevano fissato un tetto al prezzo delle importazioni di petrolio russo, ma non avevano introdotto un divieto assoluto sui servizi marittimi per le petroliere che trasportavano greggio russo. Nel frattempo, Malta e Grecia rimangono entrambe ferme nella loro opposizione al divieto, a meno che non venga garantito il pieno supporto del G7.I due paesi del Mediterraneo, che gestiscono alcuni dei registri navali e dei porti container piu' trafficati d'Europa, ritengono che le misure potrebbero danneggiare la competitivita' marittima dell'UE.Non e' chiaro se Ungheria e Slovacchia, entrambe esentate dalle sanzioni UE sul petrolio russo trasportato tramite condotte, sosterranno le misure. Secondo diverse fonti, i due paesi potrebbero voler far leva sul loro veto sul pacchetto di sanzioni nell'ambito di una controversia in corso sul danneggiamento dell'oleodotto Druzhba, la loro principale fonte di petrolio russo.

Salvini: "Sbagliato non essere a cerimonia paralimpica"

"Sarò con gioia all'inaugurazione delle paralimpiadi, se è giusto sostenere gli atleti olimpici, gli atleti paralimpici sono ancora più campioni, quindi boicottare cerimonia solo perché il Comitato paralimpico internazionale ha permesso agli atleti russi e bielorussi di gareggiare con la loro bandiera mi sembra un atteggiamento poco olimpico. Io ci sarò alla cerimonia e non solo: spero e lavoro perché questa maledetta guerra fra Russia e Ucraina finisca il prima possibile". Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, parlando della decisione dell'Ucraina di non partecipare all'inaugurazione delle Paralimpiadi. "Sbagliano secondo me a dire non vengo se ci sono i russi. Lo sport, come arte e la musica, dovrebbe avvicinare i popoli. Io comunque ci sarò", ha concluso. 

Mosca, bombardieri strategici Tu-95MS effettuano volo di routine sul Mare di Bering

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che "bombardieri strategici Tu-95MS delle forze aerospaziali russe con missili a lungo raggio hanno effettuato un volo di routine nello spazio aereo sopra le acque neutrali del Mare di Bering". Il volo è durato 14 ore, durante le quali i bombardieri sono stati scortati da velivoli Su-35S e Su-30SM delle forze aerospaziali russe e hanno effettuato il rifornimento. Il ministero della Difesa russo ha precisato che in alcune fasi del volo, i bombardieri "sono stati affiancati da caccia di stati stranieri". Tali informazioni coincidono con le dichiarazioni del Comando di difesa aerospaziale nordamericano (Norad), il quale ha riferito di aver rilevato e tracciato i velivoli russi nella Zona di identificazione della difesa aerea dell'Alaska. Il Norad ha fatto alzare in volo i suoi aerei per intercettare, identificare e scortare gli aerei fino all'allontanamento dalla zona di identificazione dell'Alaska. "Gli aerei militari russi sono rimasti nello spazio aereo internazionale e non sono entrati nello spazio aereo sovrano americano o canadese", ha chiarito il Norad in una nota, precisando che questa attività dell'aviazione russa nella Zona di identificazione  dell'Alaska si verifica regolarmente e non è considerata una minaccia. 

I Paesi E5 lanciano iniziativa congiunta per droni a basso costo

"Oltre a fornire sostegno all'Ucraina, stiamo ovviamente rafforzando costantemente le nostre capacità di difesa. E la nuova iniziativa Leap darà un contributo importante a quella ideata dai nostri amici britannici per procurarsi i cosiddetti effettori a basso costo e piattaforme autonome", ha commentato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. "In termini più semplici, desideriamo beneficiare di sistemi innovativi, sistemi anti-drone, e produrli a basso costo e in grandi quantità. Questo è di fondamentale importanza e per farlo vorremmo coinvolgere le migliori aziende e convincerle ad aderire a questa iniziativa in tutti i nostri Paesi: questa è una novità. Si tratta di un approccio non convenzionale. E se Leap si dimostrerà efficace, potrà diventare un modello da seguire per altri settori quando si tratta di capacità di difesa".

Kiev: "Sventato piano russo di uccidere alti funzionari"

Dieci persone sono state arrestate in Ucraina e Moldova con l'accusa di aver pianificato l'assassinio di importanti personalità politiche ucraine su ordine di Mosca. Lo ha reso noto Kiev, precisando che sarebbero stati pagati fino a 100.000 dollari per gli omicidi commissionati. "Una squadra investigativa di agenti delle forze dell'ordine ucraini e moldavi hanno smascherato un gruppo organizzato che stava preparando omicidi su commissione di noti cittadini ucraini e stranieri", ha affermato in una nota il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko, aggiungendo che le forze dell'ordine hanno effettuato 20 perquisizioni in tutto il Paese e confiscato denaro, armi, esplosivi e comunicazioni con i responsabili russi.

Sette persone sono state arrestate in Ucraina durante i raid e altre tre, tra cui l'organizzatore, sono state fermate in Moldova, si legge nella dichiarazione. Kiev ha citato soltanto uno dei funzionari che i sospettati volevano colpire: Andriy Yusov, che lavora alle comunicazioni strategiche per l'esercito ucraino e coordina gli scambi di prigionieri con la Russia.

Kallas: "Lunedì l'ok al 20/o pacchetto di sanzioni alla Russia"

"I colloqui a Ginevra hanno mostrato una volta ancora che Mosca non si allontana dalle sue richieste massimaliste. La Russia la tira per le lunghe, piuttosto che muoversi verso la pace. L'Ue si sta muovendo verso il ventesimo pacchetto di sanzioni. Lunedì puntiamo ad approvare questo pacchetto, le nostre sanzioni stanno già producendo effetto e le nuove misure limiteranno ulteriormente la capacità di Mosca di finanziare la guerra. Mosca non è invincibile". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine della riunione degli E5 in Polonia. 

Msf: "Gelo come arma, vita impossibile a meno 20 gradi, tra bombe e blackout" (2)

Solo nel 2025, le ambulanze di Msf hanno effettuato 10.722 trasferimenti di pazienti, il 60% dei quali per ferite legate al conflitto. Tra il 2022 e il 2025, le cliniche mobili dell’organizzazione medico-umanitaria hanno garantito oltre 370.000 visite ambulatoriali in aree con accesso limitato o nullo alle cure. Nel 2025 il numero dei pazienti assistiti nelle cliniche mobili è più che raddoppiato rispetto al 2024, passando da 4.327 a 9.500. 

“Nessun luogo è sicuro” in Ucraina dove possono essere lanciati fino a 600 droni da attacco a lungo raggio in una sola notte, riferiscono le équipe di Msf, composte da 380 operatori e operatrici umanitari che lavorano sotto bombardamenti quasi costanti con droni e missili. Dal giugno 2022, Msf è stata costretta a lasciare sette ospedali nelle regioni di Donetsk, Kharkiv e Dnipropetrovsk a causa dell’intensificarsi delle ostilità; 4 di queste strutture sono state successivamente distrutte. 

Accanto alla distruzione materiale, si estende un impatto meno visibile e altrettanto profondo: quello sulla salute mentale, che ha visto i team di Msf effettuare oltre 55.000 consultazioni tra il 2022 e il 2025. “La metà dei pazienti trattati da Msf nel centro di salute mentale ha ricevuto una diagnosi di disturbo da stress post-traumatico o depressione - spiega Elena Butta, ex coordinatrice medica di Msf, tornata da poco da Vinnycja - Quando una quota così ampia di persone vive effetti del trauma, è il tessuto stesso della società a essere colpito. Non si tratta solo di sofferenza individuale: sono compromesse le relazioni familiari, la capacità di lavorare, la fiducia nel futuro”. A Vinnycja, presso il centro Vidnovlennia (in ucraino “ricostruzione”), Msf fornisce assistenza psicologica alle persone colpite dalla guerra, tra cui veterani, sfollati interni, sopravvissuti alla prigionia e civili che hanno subito traumi, perdite o stress prolungato. “Le nostre attività si concentrano su alcuni pilastri principali: psicoterapia per le persone affette da disturbo post-traumatico da stress; psicoeducazione, promozione della salute mentale e riduzione dello stigma a livello comunitario; a cui si aggiunge la formazione dei partner locali per rafforzarne l’autonomia”, aggiunge Butta.

Kallas: "Guerra ibrida russa si intensifica, ma stiamo rispondendo"

"Mentre l'esercito russo è bloccato in Ucraina, la sua guerra ibrida si sta intensificando. Mosca cerca di indebolire l'Europa senza superare la soglia di una guerra aperta. Dagli attacchi informatici al sabotaggio e alle incursioni di droni, abbiamo assistito a un'escalation sconsiderata e deliberata".  Lo afferma l'Alta rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, nel corso della conferenza stampa a seguito della riunione dei ministri della Difesa dei Paesi riuniti nel formato E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito). Tuttavia, prosegue, "l'Europa sta anche rispondendo. Stiamo sanzionando i responsabili. Abbiamo inasprito i controlli sui movimenti dei diplomatici russi. Abbiamo intensificato le azioni contro la flotta ombra della Russia e abbiamo dispiegato squadre di risposta ibrida nei Paesi partner a rischio", mentre in parallelo i Paesi Ue aumentano gli investimenti nelle difese anti-drone e nella sicurezza informatica. 

Msf: "Gelo come arma, vita impossibile a meno 20 gradi, tra bombe e blackout"

Dal 24 febbraio 2022 a oggi, più di una struttura medica al giorno, oltre 2.000 in totale, è stata danneggiata o distrutta in Ucraina a causa dei bombardamenti, mentre gli attacchi alle reti energetiche hanno reso gli inverni ancora più rigidi, costringendo milioni di persone a vivere con interruzioni ripetute di elettricità, riscaldamento e acqua corrente. Lo denuncia un comunicato di Medici Senza Frontiere (Msf), i cui team operano in Ucraina dal 1999. La mancanza di elettricità ha un impatto diretto anche sugli ospedali e sull’assistenza sanitaria, aggravando condizioni di salute già precarie e limitando l’accesso alle cure, avverte Msf.

“Case senza luce, riscaldamento e acqua, quando fuori la temperatura segna –20 gradi, rendono semplicemente la vita impossibile. Basta immaginare cosa significhi tornare a casa dopo un intervento chirurgico e trovare una temperatura interna abbondantemente sotto lo zero”, dichiara Enrico Vallaperta, capo progetto di Msf nell’Ucraina orientale.

Il freddo estremo, causato dai ripetuti attacchi delle forze russe alle infrastrutture energetiche, amplifica vulnerabilità già profonde: anziani soli, persone con malattie croniche, famiglie sfollate che vivono in alloggi di fortuna e, prosegue la nota, nelle aree più vicine al fronte, intere comunità restano senza servizi di base per giorni o settimane. Damir, due mesi, è stato lavato solo due volte dalla sua nascita: una in ospedale e l’altra in uno dei rari giorni in cui l’elettricità è tornata, anche se per poco tempo. “Ora usiamo le salviette perché fa molto freddo. La stanza non si riscalda in tempo per fargli il bagno. Ho paura che mio figlio si raffreddi”, ha raccontato la mamma al team di Msf.

Media: "Villaggio in Kamchatka è quasi senza uomini, tutti al fronte ucraino"

Il villaggio russo di Sedanka è distante circa 7.000 chilometri dal fronte ucraino, ma c'è un 'fil rouge' che lega direttamente la vita in questa località remota con gli sviluppi della guerra in corso: quasi tutti i suoi abitanti maschi si sono arruolati per combattere lì. A riportarlo è la Bbc, che in un reportage analizza in dettaglio questa realtà. Stando all'emittente britannica, a Sedanka, villaggio di pescatori con scarse risorse, pochi servizi e mesi invernali caratterizzati da temperature molto fredde (anche 10 gradi sotto lo zero), ci sono poco più di 250 abitanti. Di questi, secondo le ultime cifre disponibili, almeno 39 hanno firmato contratti per essere arruolati nell'esercito russo e combattere in Ucraina. Si ha notizia della morte di 12 di loro (tra questi il 45enne Vladimir Akeev, deceduto nell'autunno 2024 e seppellito nel novembre di quello stesso anno), mentre altri setti risultano dispersi. Le conseguenze di ciò sulla vita nel villaggio sono state descritte dalla Bbc da Natalia, una delle donne che ci abitano. "È terribile, così tanti tra i nostri sono stati uccisi", ha detto, aggiungendo che "quasi tutte le famiglie hanno qualcuno al fronte". Nel suo caso, a combattere ci sono al momento suo cognato e i suoi cugini. Dopo aver visitato il villaggio ad agosto 2025, il governatore della Kamchatka Vladimir Solodov ha annunciato che erano stati stanziati fondi per ristrutturare completamente le case di diverse famiglie con i loro uomini al fronte, dopo una iniziale riparazione dei tetti di alcune di queste abitazioni. Inoltre, ha spiegato di aver deciso di conferire al villaggio il titolo onorifico di 'Villaggio del valore militare'. Secondo la Bbc, tuttavia, Sedanka "non ha ancora ricevuto il titolo né gran parte degli aiuti promessi". 

Kallas: "Lunedì nuove sanzioni a Russia, Mosca non invincibile"

"Lunedì prossimo, puntiamo ad adottare il pacchetto di 20 sanzioni contro la Russia. Le sanzioni stanno funzionando. Stanno danneggiando gravemente l'economia russa e ogni nuova misura limita ulteriormente la sua capacità di condurre la guerra. Mosca non è invincibile". Lo ha detto l'Alto rappresentante alla Politica estera e la sicurezza dell'Ue, Kaja Kallas, al termine dell'E5 dei ministri della Difesa che si è svolto a Cracovia. "Il suo esercito sta subendo perdite record e la sua economia è sotto forte pressione. Ma Putin non porrà fine a questa guerra finché i costi non saranno superiori ai benefici, ed è questo il punto che dobbiamo raggiungere" ha concluso.

Kallas: "Russia sta cercando di indebolire Europa"

"Mosca sta cercando di indebolire l'Europa senza oltrepassare la soglia della guerra aperta, dagli attacchi informatici ai sabotaggi e alle incursioni dei droni. Abbiamo assistito a un'escalation sconsiderata e deliberata, ma anche l'Europa sta rispondendo". Lo ha detto l'Alto rappresentante alla Politica estera e la sicurezza dell'Ue, Kaja Kallas, al termine dell'E5 dei ministri della Difesa che si è svolto a Cracovia. "Stiamo sanzionando i responsabili. Abbiamo rafforzato i controlli sui movimenti dei diplomatici russi. Abbiamo intensificato le azioni contro la flotta ombra russa e abbiamo schierato squadre di risposta ibride nei paesi partner a rischio. Tutto questo si accompagna a maggiori investimenti nella difesa contro i droni e informatica e, infine, sull'Ucraina. - prosegue Kallas - I colloqui di Ginevra hanno dimostrato ancora una volta che la Russia non si allontana dalle sue richieste massimaliste sotto molti aspetti. La guerra per l'Ucraina è diventata ancora più brutale nell'ultimo anno e la Russia sta protraendo i negoziati invece di procedere verso la pace. La risposta dell'Europa rimane semplice: maggiore sostegno all'Ucraina e maggiore pressione sulla Russia".

Ucraina, Francia: "Sicurezza Ue dipende da sua integrità"

Sull'Ucraina: "il sostegno dell'Europa all'Ucraina è incrollabile. Voglio ribadire quanto la sicurezza del nostro continente dipenda dall'instaurazione di un'alleanza duratura basata sul rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Vorrei dire che il cessate il fuoco, l'accordo di pace, non dovrebbero mai essere preliminari a una nuova aggressione. E' per questo che stiamo lavorando". Lo ha detto la ministra della Difesa francese, Catherine Vautrin, intervenedo alla conferenza stampa al termine della riunione dell'E5 della Difesa a Cracovia.

Keniani arruolati in Russia, Mosca nega ma ammette

L'ambasciata russa a Nairobi, in Kenya, si è presa la briga di commentare le accuse riguardanti il presunto reclutamento di cittadini kenioti nella guerra in corso in Ucraina, negando il proprio coinvolgimento nelle presunte assunzioni. Con un inusuale comunicato stampa pubblicato ieri pomeriggio, l'ambasciata russa parla di "campagna scivolosa e fuorviante" in corso sui media e negli spazi pubblici, nega di avere attivamente attirato cittadini keniani tra le Forze armate russe ma ammette indirettamente che, è vero, ci sono cittadini keniani che combattono con la Russia sul fronte ucraino. "Si tratta di casi di cittadini kenioti che si sono recati nella Federazione russa, si sono arruolati nelle Forze armate della Federazione russa e hanno combattuto nel conflitto in Ucraina" ma su base volontaria e come prevede la legge russa sull'arruolamento dei cittadini stranieri. Insomma, ufficialmente per la Russia la presenza di africani tra le sue fila non è né più né meno come la presenza della Brigata internazionale tra gli ucraini: "Le autorità governative russe non hanno mai effettuato reclutamenti illegali di cittadini kenioti nelle Forze armate della Federazione Russa". Nella sua dichiarazione, il governo russo ha chiesto un "dialogo costruttivo" con l'amministrazione del presidente William Ruto, sottolineando che i colloqui bilaterali contribuiranno a risolvere la questione. La precisazione dell'ambasciata arriva un giorno dopo che il Servizio di intelligence nazionale (Nis) ha rivelato che finora sono stati reclutati in totale 1.000 keniani per combattere per la Russia in Ucraina, 89 dei quali si trovano attualmente in prima linea. Il rapporto, letto all'Assemblea nazionale dal leader del partito di maggioranza Kimani Ichungwah, sostiene che alcune agenzie di reclutamento hanno collaborato con il personale dell'ambasciata russa a Nairobi per aiutare le reclute a ottenere visti russi.

Iran, ministro degli Esteri sente Lavrov: "Da Mosca sostegno a diplomazia"

Colloquio telefonico tra il capo della diplomazia iraniana, Abbas Araghchi, e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. Secondo il ministero degli Esteri di Mosca, riporta l'agenzia russa Tass, i due hanno parlato degli esiti degli ultimi colloqui indiretti a Ginevra tra Iran e Usa e di questioni bilaterali. "I ministri hanno avuto uno scambio di opinioni sugli sviluppi relativi alle attività dell'Iran sul nucleare, tenendo conto dei risultati dei negoziati indiretti a Ginevra", hanno fatto sapere, precisando che la Russia "ha ribadito il sostegno al processo diplomatico per arrivare a soluzioni politiche e diplomatiche giuste nel rispetto dei diritti legittimi dell'Iran". Nessun ulteriore dettaglio da parte iraniana.

Von der Leyen lunedì in Ucraina per 4 anni di conflitto

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si recherà in Ucraina lunedì in occasione dei quattro anni dall'inizio della guerra. Lo ha ribadito la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa.

Paralimpiadi, Kiev: "Non parteciperemo alla cerimonia apertura"

Ad annunciarlo è stato lo stesso Comitato Paralimpico Nazionale ucraino, specificando che la decisione è stata presa in segno di protesta contro la scelta del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale

Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'

Paralimpiadi, Kiev: 'Non parteciperemo alla cerimonia apertura'

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Svezia stanzia pacchetto sostegno da 1,2 mld

Il governo svedese ha presentato il suo ventunesimo pacchetto di sostegno militare per l'Ucraina, del valore di quasi 12,9 miliardi di corone svedesi (circa 1,2 miliardi di euro), uno dei più grandi pacchetti di aiuti militari mai stanziati da Stoccolma. Lo rende noto l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, sottolineando che secondo il governo svedese il pacchetto risponde alle esigenze più urgenti dell'Ucraina, incluse specifiche richieste di materiale per la difesa aerea, sistemi d'arma a lungo raggio e munizioni, oltre a "progetti di innovazione volti a individuare nuove soluzioni ai problemi militari dell'Ucraina, finanziamenti per la partecipazione svedese a iniziative di addestramento bilaterali e multilaterali, e fondi per la fornitura di materiale precedentemente donato".

Il 21° pacchetto di sostegno prevede l'acquisizione di nuovi equipaggiamenti per la difesa aerea del valore di 4,3 miliardi di corone svedesi (400 milioni di euro), capacità progettata in modo modulare con sistemi di cannoni e missili, intercettori, sistemi di guerra elettronica, sensori attivi e passivi, e sistemi di comando e controllo, concepita per difendere vaste aree dalle minacce aeree, come scrive Ukrinform. Prevista anche l'acquisizione di grandi quantità di munizioni, addestramento e forniture del valore di 3 miliardi di corone svedesi (280 milioni di euro) inclusi proiettili di artiglieria a lungo raggio, vari tipi di munizioni per la difesa aerea e per lanciagranate, oltre a fucili senza rinculo con accessori e munizioni di vario tipo.

Zelensky: pronti a compromessi con Usa, ma no ultimatum russi

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si dice pronto a compromessi reali ma non a scapito della sovranità e dell'indipendenza del Paese e respinge gli ultimatum dai russi. In un'intervista all'agenzia giapponese Kyodo ha affermato: "Siamo pronti a parlare di compromessi con gli Stati Uniti. Ma non a ricevere ultimatum dai russi ancora e ancora. Sono loro gli aggressori. Tutti lo hanno riconosciuto. Non è cambiato nulla. Molti paesi che sono stati mediatori o hanno cercato di esserlo fin dall'inizio di questa guerra, soprattutto in Medio Oriente e in Asia, così' come altri Paesi, riconoscono tutti che la Russia è l'aggressore".

Kiev: 10 arresti in Moldavia e Ucraina, preparavano omicidi su ordine di Mosca

La polizia nazionale ucraina, il servizio di Sicurezza dell'Ucraina e le forze dell'ordine moldave hanno impedito una serie di omicidi di alto profilo di personalità pubbliche, militari e politiche ucraine orchestrati dai servizi segreti russi. Dieci persone sono state arrestate. Lo riportano i media ucraini. L'operazione è stata denominata 'Enigma 2.0'. Secondo le forze dell'ordine, i cittadini moldavi sono stati reclutati per eseguire gli ordini dei servizi segreti russi e successivamente inviati in Ucraina per compiere omicidi mirati.

Ucraina: "Vergognosa decisione Ipc su ritorno Russia"

Il Comitato paralimpico ucraino, nel dirsi "indignato per la cinica decisione del Comitato paralimpico internazionale" di aver ammesso sei atleti russi e quattro bielorussi dello sport paralimpico a partecipare ai Giochi paralimpici di Milano Cortina 2026, annuncia il boicottaggio della cerimonia di apertura del 6 marzo all'Arena di Verona. In un comunicato il Comitato ha definito "vergognosa" la decisione dell'assemblea generale del Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) del 2025 sul "ripristino della loro piena appartenenza al movimento paralimpico internazionale perché Russia e Bielorussia non avevano il diritto di partecipare alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, in quanto non avevano alcuna licenza legale per i loro soggetti sportivi".Ucraina: "Vergognosa decisione Ipc su ritorno Russia"

Kiev: "Non parteciperemo alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici"

Gli atleti paralimpici ucraini non parteciperanno alla cerimonia di apertura dei Gioghi paralimpici per protestare contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di consentire agli atleti russi di gareggiare sotto la loro bandiera nazionale: lo dichiara il Comitato Paralimpico Nazionale ucraino. "La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell'Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026!", ha dichiarato il comitato in un comunicato.

Kiev: nella notte un missile Iskander e 128 droni russi

La Russia ha attaccato l'Ucraina con un missile balistico Iskander-M e 128 droni Shahed, Gerbera e di altri tipi, di cui 107 abbattuti. Lo comunica l'Aeronautica militare ucraina. Lo riportano i media ucraini, che registrano che almeno 14 località sono state colpite o direttamente, o da detriti di droni abbattuti. L'aeronautica sostiene che i russi hanno lanciato il missile da qualche parte nella regione di Rostov, nella Federazione russa, vicino al confine.

Russia monitora minacce Nato: reazioni preventive

La Russia sta monitorando le minacce provenienti dalla Nato e reagisce in modo preventivo. Lo ha dichiarato il capo della direzione operativa principale dello Stato Maggiore russo, Sergei Rudskoi. "In effetti, la Nato sta attivamente rafforzando le sue forze di coalizione, sta modificando il sistema di mobilitazione e sta espandendo le capacità produttive dell'industria della difesa europea, citando la presunta inevitabilità di uno scontro militare con la Russia", ha evidenziato Rudskoi, in un'intervista al quotidiano Krasnaya Zvezda del ministero della Difesa russo. "Monitoriamo attentamente queste minacce e reagiamo in modo preventivo", ha sottolineato Rudskoi. 

Kiev: attacco missili russi su Kharkiv, 20 raid sul Dnipropetrovsk

Le forze russe hanno effettuato un attacco missilistico sul distretto di Slobidskyi a Kharkiv, riporta il sindaco della seconda città ucraina, Ihor Terekhov su Telegram, citato da Ukrinform. Per ora non si registrano vittime. Sempre Ukrinform registra anche almeno 20 attacchi sulla regione centro-orientale di Dnipropetrovsk, con droni kamikaze, razzi a lancio multiplo Grad e colpi d'artiglieria. Almeno tre civili sono rimasti feriti. Colpita la cittadina di Nikopol, sulle rive del fiume Dnipro, ma anche le comunità di Marhanets e Pokrovske. Si segnalano danni a vari edifici e incendi.

Russia: distrutti magazzini contenenti 90 droni ucraini

Un equipaggio del sistema missilistico operativo-tattico Iskander del Gruppo delle Forze del Nord ha distrutto un sito e magazzini contenenti una novantina di droni a lungo raggio delle Forze Armate ucraine vicino a Nižyn, nell'Oblast' di Černihiv. Lo ha riferito - riporta la Tass - Vasily Mezhevykh, capo del centro stampa del gruppo. Secondo i suoi dati, sono stati identificati e distrutti due plotoni, 18 centri di controllo di droni, un deposito di munizioni e un deposito.

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