Secondo l'inviato Steve Witkoff gli incontri con Dmitriev sono stati "produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Usa per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino". Mosca accetta la tregua chiesta da Trump per il gelo, ma solo su Kiev e fino a domenica (tre giorni invece di sette) quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace che potrebbero slittare. Zelensky attacca lo zar: “Se ha coraggio venga lui a Kiev”
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L'inviato Steve Witkoff ha definito gli incontri con Dmitriev "produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Usa per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino".
Sul fronte della guerra in Ucraina, Mosca accetta la tregua chiesta da Trump per il gelo, ma solo su Kiev e fino a domenica, tre giorni invece di sette, quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace che potrebbero slittare.
Zelensky attacca lo zar: “Se ha coraggio venga lui a Kiev”. Trump: "Ho risolto otto guerre" ma Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky "si odiano e questo rende le cose molto difficili. Ma penso che ci stiamo avvicinando molto a raggiungere un accordo".
L'Ucraina ha intanto accusato la Russia di aver lanciato un missile e circa 100 droni nella notte su diverse località. Il ministero della Difesa russo ha invece annunciato la conquista di tre centri abitati nelle regioni ucraine, due nell'oblast di Zaporizhzhia e uno in quello di Donetsk.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Zelensky: "Ci prepariamo a incontri la prossima settimana"
Kiev si sta preparando per incontri diplomatici "la prossima settimana" nell'ambito dei negoziati con Mosca per la fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, sembrando mettere in dubbio un incontro domani ad Abu Dhabi tra le delegazioni ucraina e russa.
"Siamo in costante contatto con la parte americana e attendiamo che ci fornisca dettagli sui prossimi incontri. L'Ucraina è pronta a lavorare in tutti i formati di lavoro. È importante che questi incontri abbiano luogo e che portino a risultati concreti. Contiamo sugli incontri della prossima settimana e ci stiamo preparando", ha dichiarato Zelensky.
Nel pomeriggio, l'agenzia di stampa Tass, citando una propria fonte, ha affermato che i colloqui di domani ad Abu Dhabi "non sono stati annullati".
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Guerra Ucraina, la Russia starebbe posizionando nuovi missili ipersonici in Bielorussia
Secondo quanto riporta la Reuters, due ricercatori statunitensi hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca sta probabilmente installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Uno sviluppo che potrebbe rafforzare la capacità russa di colpire l’Europa. La valutazione dei ricercatori è sostanzialmente in linea con le scoperte dell'intelligence statunitense.
Guerra Ucraina, nuovi missili ipersonici russi in Bielorussia
Vai al contenutoTelefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass"
Il presidente degli Usa, prima dell’incontro con Zelensky in Florida, ha avuto una conversazione telefonica con il leader russo, definita “costruttiva” dalle due parti. Si sentiranno di nuovo al termine del faccia a faccia a Mar-a-Lago
Telefonata Putin-Trump, Mosca: “Kiev prenda una decisione sul Donbass'
Vai al contenutoGermania, spunta il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: le indiscrezioni
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Vai al contenutoZelensky: "Linee ghiacciate problemi per riscaldamenti" (2)
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha esortato i residenti a prepararsi a un altro blackout. "La situazione che si è verificata è molto complessa e allarmante. Non possiamo escludere che possa ripetersi. Stiamo cercando di fare tutto il possibile, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto. Portate con voi indumenti caldi. Fate scorta di acqua potabile, acqua industriale, cibo e medicinali", ha dichiarato al canale televisivo Kyiv 24. Il sindaco ha aggiunto che la metropolitana e le infrastrutture critiche sono in fase di ripristino.
Zelensky: "Linee ghiacciate problemi per riscaldamenti"
Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che le cause del grave incidente nel settore dell'approvvigionamento energetico sono ancora in fase di indagine, ma non vi è alcuna conferma di interferenze esterne o di un attacco informatico, bensì che l'incidente è stato causato dal congelamento delle linee. "Stamattina - ha detto Zelensky - si è verificato un incidente tecnico sulla rete: due linee tra Romania e Moldavia e sul territorio dell'Ucraina hanno smesso di funzionare. Le cause sono in fase di studio. Al momento, non vi è alcuna conferma di interferenze esterne o attacchi informatici. Ulteriori informazioni indicano che, a causa delle condizioni meteorologiche, le linee si sono ghiacciate e si sono verificati spegnimenti automatici". Secondo Zelensky, le conseguenze più gravi dell'incidente riguardano Kiev e l'Ucraina centrale, la regione di Vinnytsia, nonché le regioni di Chernihiv, Kharkiv e Sumy. "A Kiev c'è una significativa carenza di riscaldamento: quasi 3.500 case in diversi quartieri sono senza riscaldamento. La città, i servizi comunali e le aziende energetiche promettono di migliorare la situazione del riscaldamento il più possibile entro domani mattina, ma questo ritmo dovrebbe essere più rapido. Per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico a Kiev, oggi tutti i consumatori di Kiev hanno acqua".
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino
Ucraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Vai al contenutoUcraina, le 5 garanzie dei Volenterosi per Kiev. Roma esclude invio di truppe italiane
Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una "cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d'America e l'Ucraina". Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.
Ucraina, ecco le 5 garanzie di sicurezza dei Volenterosi per Kiev
Vai al contenutoZelensky: "Ci prepariamo a incontri la prossima settimana"
Kiev si sta preparando per incontri diplomatici "la prossima settimana" nell'ambito dei negoziati con Mosca per la fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, sembrando escludere un incontro domani ad Abu Dhabi tra le delegazioni ucraina e russa. "Siamo in costante contatto con la parte americana e attendiamo che ci fornisca dettagli sui prossimi incontri. L'Ucraina è pronta a lavorare in tutti i formati di lavoro. È importante che questi incontri abbiano luogo e che portino a risultati concreti. Contiamo sugli incontri della prossima settimana e ci stiamo preparando", ha dichiarato Zelensky.
Nel pomeriggio, l'agenzia di stampa Tass, citando una propria fonte, aveva affermato che i colloqui di domani ad Abu Dhabi "non sono stati annullati".
Cos'è il missile ipersonico russo Oreshnik e dove può colpire in Europa
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoEx banchiere ucraino morto a Milano, indagini su due sospetti in fuga: c’è un identikit
Alexander Adarich, 54enne di nazionalità ucraina e romena, è morto il 23 gennaio dopo essere precipitato dalla finestra di un B&b. Aveva segni di violenza ai polsi e al collo. Due persone sono state viste allontanarsi dalla struttura dopo l’accaduto: di uno dei due, notato mentre si affacciava dalla stessa finestra da cui è caduto il banchiere, è stato ricostruito l’identikit grazie anche alla testimonianza della custode della struttura
Ex banchiere ucraino morto a Milano, indagini su due sospetti in fuga
Vai al contenutoZelensky: "Ci prepariamo a incontri la prossima settimana"
Kiev si sta preparando per incontri diplomatici "la prossima settimana" nell'ambito dei negoziati con Mosca per la fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, sembrando escludere un incontro domani ad Abu Dhabi tra le delegazioni ucraina e russa.
"Siamo in costante contatto con la parte americana e attendiamo che ci fornisca dettagli sui prossimi incontri. L'Ucraina è pronta a lavorare in tutti i formati di lavoro. È importante che questi incontri abbiano luogo e che portino a risultati concreti. Contiamo sugli incontri della prossima settimana e ci stiamo preparando", ha dichiarato Zelensky.
Nel pomeriggio, l'agenzia di stampa Tass, citando una propria fonte, aveva affermato che i colloqui di domani ad Abu Dhabi "non sono stati annullati".
Ambasciatore Paramonov: "Le colpe della Nato vengono a galla" (2)
Per Paramonov "un problema che affrontiamo oggi è quello di uno Stato di recente formazione da una ex Repubblica sovietica in cui il nazionalismo radicale e la conflittualità interna, ambedue inculcate dall'esterno purtroppo, con il sostegno maligno dell'intero Occidente, rappresenta fin dal 2014 la principale minaccia alla pace nel continente europeo".
Ambasciatore russo: "Allarma l'inosservanza dell'Occidente della carta Onu"
"Guardiamo con viva preoccupazione al mondo contemporaneo che attraversa grandi sfide e profondi sconvolgimenti. Oggi una delle tendenze più allarmanti è l'inosservanza da parte dell'Occidente collettivo dei principi sanciti dalla Carta dell'Onu. La Russia ritiene che l'umanità non disponga di uno strumento migliore della carta delle Nazioni Unite e difficilmente si troveranno soluzioni migliori. Siamo convinti che l'Onu, il cui compito non è ancora esaurito, debba ricoprire un ruolo che le compete anche nel XXI secolo". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov al congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare oggi a Roma.
Zelensky: "Conto in un incontro con gli Usa la prossima settimana"
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato nel discorso serale che l'Ucraina si aspetta dalla parte americana indicazioni specifiche in merito ai prossimi incontri e conta di incontrarsi la prossima settimana. "Siamo costantemente in contatto con la parte americana, aspettandoci da loro indicazioni specifiche in merito a futuri incontri. L'Ucraina è pronta a collaborare in tutti i formati di lavoro. È importante che si ottengano risultati e che si svolgano incontri. Contiamo sugli incontri della prossima settimana, ci stiamo preparando", afferma il leader ucraino.
Ambasciatore russo: "Auspico un riallacciamento dell'Italia alla Russia"
"In Occidente esistono delle forze politiche fra cui il vostro partito Dsp e auspico che possiate restituire alla politica italiana buonsenso, pragmatismo, senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e che la linea della politica estera del vostro partito possano spingere l'Italia verso un ri-allacciamento con la Federazione russa". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov al congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare oggi a Roma.
Ambasciatore russo: "Kiev la principale minaccia alla pace in Europa"
"Tra i problemi che affrontiamo oggi c'è quello di uno Stato che si è recentemente formato, da una ex repubblica sovietica: è uno Stato in cui il nazionalismo radicale e la conflittualità interna ambedue inculcate dall'esterno, purtroppo col sostegno maligno dell'intero Occidente, rappresentano fin dal 2014 la principale minaccia alla pace e alla sicurezza del continente europeo". Lo ha detto l'ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov al congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare oggi a Roma.
Ambasciatore Paramonov: "Le colpe della Nato vengono a galla"
"Le colpe della Nato e del guerrafondaio deep State occidentale stanno venendo a galla. La forza è nella giustizia e nella verità, non nel denaro". Lo afferma l'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, intervenuto al congresso di 'Democrazia Sovrana Popolare', anche a nome del ministro degli Esteri Lavrov. Per Paramonov "non c'è strumento migliore della Carta Onu, nata dopo la morte di 50 milioni di uomini, di cui 27 milioni di sovietici. Il ruolo della Carta Onu non si è esaurito. L'Onu è una roccaforte di pace e stabilità. Basta all'avventurismo geopolitico verificatosi in Jugoslavia, Libia, Iraq, Gaza, Venezuela". Paramonov auspica che Dsp "spinga l'Italia a riallacciare i rapporti con la Federazione russa".
Ministro Esteri Estonia: "Se necessario, chiuderemo il confine con la Russia"
Il ministro degli Esteri estoine, Margus Tsahkna, ha annunciato oggi che l'Estonia potrebbe considerare la chiusura del confine con la Russia quale reazione alla violazione del confine tra Estonia e Federazione russa da parte di alcune guarde di frontiera russe presso il villaggio di Vasknarva lo scorso dicembre. "Non vediamo minacce diretta alla nostra sicurezza tali da rendere giustificare la chiusura immediata del confine, ma rimaniamo aperti a questa possibilità qualora la situazione lo richiedesse", ha detto il ministro. Proprio ieri, nel corso di un incontro con gli omologhi estoni, i rappresentanti delle istituzioni russe avevano negato qualsiasi violazione del confine di Stato dell'Estonia.
Zelensky: "Verso ripristino fornitura energetica dopo il black out"
"Le forze necessarie sono state immediatamente mobilitate. Nel corso della giornata siamo riusciti a ripristinare la situazione precedente a questo incidente tecnico, e ora stiamo procedendo con la stabilizzazione e il ripristino della fornitura di energia ai nostri cittadini". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con riferimento al black oput che da questa mattina ha interessato vaste aree del Paese. "Le cause sono in fase di indagine. Al momento non ci sono conferme di interferenze esterne o attacchi informatici. Secondo quanto emerso, a causa delle condizioni meteorologiche, le linee si sono ghiacciate e si sono verificati spegnimenti automatici", ha specificato Zelensky, aggiungendo che "le conseguenze più gravi si sono verificate a Kiev e nell'Ucraina centrale, nella regione di Vinnytsia, nonché a Chernihiv, Kharkiv e nella regione di Sumy".
Zakharova: "E' risposta a ciò che accade nel mondo"
"In Ucraina c'è la risposta a ciò che accade nel mondo". Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in una breve intervista trasmessa dal congresso di Democrazia Sovrana Popolare. Zakharova prosegue: "Il nostro obiettivo è la pace anche con il popolo italiano. Agli italiani dico: se volete conoscere ciò che accade nel mondo, venite in Russia. Non è vero ciò che viene trasmesso nelle tv italiane".
Sindaco Kiev: "3.419 palazzi senza riscaldamento dopo il guasto elettrico"
Kiev sta gradualmente ripristinando i sistemi di supporto vitale della città dopo l'emergenza nel sistema elettrico ucraino ma, spiega il sindaco Vitaliy Klitschko "attualmente ci sono ancora 3.419 grattacieli senza riscaldamento, per lo più sulla riva destra della capitale". L'incidente ha causato l'interruzione degli impianti idrici e di riscaldamento della città.
Witkoff vede Dmitriev: "Russia lavora per la pace"
L'inviato presidenziale statunitense Steve Witkoff ha definito "costruttivi" i suoi colloqui a Miami con il rappresentante speciale del Cremlino, Kirill Dmitriev. "Oggi in Florida, l'inviato speciale russo Kirill Dmitriev ha tenuto incontri produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Stati Uniti per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino", si legge nella nota diffusa su X dallo stesso Witkoff. "La delegazione americana era composta dall'inviato speciale Steve Witkoff, dal segretario al Tesoro Scott Bessent, da Jared Kushner e dal consigliere senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum", fa sapere la nota. "Siamo incoraggiati da questo incontro, poiché la Russia sta lavorando per garantire la pace in Ucraina ed è grata per la leadership critica del presidente degli Stati Uniti nel cercare una pace duratura e duratura", conclude Witkoff.
Witkoff sull'incontro con Dmitriev: "Siamo incoraggiati"
"Siamo incoraggiati da questo incontro" con l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev, "dal fatto che la Russia sta lavorando per garantire la pace in Ucraina ed è grata per la leadership del presidente degli Stati Uniti nel cercare una pace duratura e duratura". Lo ha detto l'inviato speciale Steve Witkoff.
Witkoff: "Con Dmitriev incontri produttivi e costruttivi".
"Incontri produttivi e costruttivi nell'ambito dello sforzo di mediazione degli Stati Uniti per promuovere una risoluzione pacifica del conflitto ucraino". Lo afferma l'inviato Steve Witkoff al termine degli incontri con l'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Miami. La delegazione americana comprendeva oltre a Witkoff, il segretario al Tesoro Scott Bessent, Jared Kushner e il Consigliere Senior della Casa Bianca Josh Gruenbaum.
Zelensky: "Impossibile risolvere questione territori senza incontrare Putin"
"Senza un contatto diretto a livello di leader, sarà impossibile raggiungere un accordo sulle questioni territoriali". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla radio ceca Cesky Rozhlas. Secondo Zelensky, la questione dei territori non può essere risolta solo da gruppi tecnici: "Come minimo, dovremmo avere l'opportunità di mantenere i contatti con la Federazione Russa, con il leader della Russia in qualche modo. Senza un tale formato, a mio parere, da quello che vedo, le nostre squadre non saranno in grado di concordare sulle questioni territoriali", ha detto Zelensky.
Zelensky: su territori indispensabile incontro Putin
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che è impossibile risolvere la questione territoriale senza un
incontro con il leader del Cremlino Vladimir Putin, affidando la questione solo a gruppi tecnici. "Come minimo, dovremmo avere l'opportunità di mantenere i contatti con la Federazione russa, con il leader della Russia, in un formato o nell'altro. Senza un tale formato, a mio parere, da quello che vedo, le nostre squadre non saranno in grado di concordare sulle questioni territoriali", ha detto Zelensky intervistato dalla rado ceca.
"Oggi c'è un piano in 20 punti per la fine della guerra, e ci sono
proprio queste dolorose questioni legate ai territori", ha ricordato il presidente ucraino, "lo sottolineo ancora una volta, non credo che nessuno tranne i leader sarà in grado di risolverle". Nello stesso contesto, Zelensky ha affermato l'importanza che il piano di pace in 20 punti venga firmato non solo da Stati Uniti, Ucraina e Russia, ma che anche l'Ue abbia voce in capitolo, poichè il documento prevede l'adesione di Kiev all'Unione europea.
Aiea, situazione centrali nucleari "precaria"
L'Agenzia internazionale per l'Energia atomica (Aiea) ha riferito che l'incidente alla rete elettrica ucraina ha avuto un impatto sulle centrali nucleari del Paese. Secondo l'Agenzia Onu, la centrale nucleare di Chernobyl è stata quella che ha subito i danni maggiori. "Le centrali nucleari ucraine hanno temporaneamente ridotto la produzione questa mattina dopo che un problema di natura tecnica alla rete ha interessato le linee elettriche", ha riferito il direttore dell'Aiea, Rafael Grossi. L'impianto di Chernobyl, fa sapere l'Aiea su X, "ha perso brevemente tutta l'alimentazione elettrica esterna". "L'Ucraina sta lavorando per stabilizzare la rete e ripristinare l'energia; non si prevede alcun impatto diretto sulla sicurezza nucleare, ma la situazione generale rimane precaria", avverte l'Agenzia Onu nel suo comunicato.
Tajani: "Tregua energetica in Ucraina sembra reggere, è primo traguardo"
"La tregua sembra reggere e questo è un primo traguardo. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni. Per l'Italia tutto quello che porta verso la pace è un fatto positivo". Così il vicepremier Antonio Tajani all'arrivo a Novara per il convegno 'Ricominciare dalla politica', interpellato sul cessate il fuoco energetico in Ucraina.
Dmitriev a Miami per incontri con esponenti Amministrazione Trump
I colloqui hanno preso il via alle 8 di questa mattina (le 2 di questo pomeriggio in Italia), ha reso noto una fonte citata da Afp, senza precisare chi partecipa all'incontro con l'esponente russo.
Kiev: attacchi contro obiettivi militari russi in territori occupati
Le forze ucraine hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi militari nemici nei territori occupati e all'interno della Russia. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sono stati colpiti un sistema missilistico terra-aria Tor-M1, posti di comando di droni, depositi di rifornimenti e truppe nemiche, nella regione di Luhansk, di Zaporizhia e in quella di Donetsk. Colpito inoltre un posto di comando di droni russi nei pressi di Sluchovsk, nella regione russa di Bryansk.
Freddo estremo a Kiev: allestiti rifugi d’emergenza. VIDEO
Meloni: "Difesa della libertà a Kiev è difendere anche la nostra"
"Sono convinta che la libertà che viene difesa a Kiev non sia solo la libertà del popolo ucraino, ma anche la nostra. E' la ragione per cui l'Italia continua a fare la propria parte da ogni punto di vista, non ultimo attraverso la fornitura di sistemi di approvvigionamento energetico per affrontare l'inverno e contrastare il tentativo russo di piegare il popolo ucraino con il buio e il gelo" E' uno dei passaggi dell'intervista della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a 'Il Foglio' in occasione dei 30 anni del quotidiano.
Mosca: "Attaccate infrastrutture di trasporto"
Il ministero della Difesa russo ha riferito di attacchi contro le infrastrutture di trasporto ucraine utilizzate dalle Forze armate del Paese. Secondo il rapporto del ministero della Difesa, gli attacchi hanno preso di mira "oggetti delle infrastrutture di trasporto utilizzate negli interessi delle Forze armate, depositi di armi e punti di raccolta di truppe e mercenari". Nella sua dichiarazione, Mosca ha anche riferito della conquista di due città, una a Donetsk e l'altra a Zaporizhzhia, nelle ultime 24 ore. Mosca sembra aver sospeso i suoi attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine per diversi giorni su richiesta degli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato giovedì di aver chiesto al suo omologo russo, Vladimir Putin, di sospendere gli attacchi al sistema energetico ucraino per una settimana a causa dell'ondata di freddo, una richiesta accettata dal Cremlino, che ieri ha detto che la tregua terminerà domani.
Kiev, blackout legato a malfunzionamento: colpita anche Moldavia
La rete elettrica ucraina ha subito massicce interruzioni, dopo che un "malfunzionamento tecnico" ha causato il guasto delle linee elettriche tra Moldavia, Romania e Ucraina, ha dichiarato il ministro dell'Energia ucraino. "Oggi alle 10:42 (ora locale), si è verificato un malfunzionamento tecnico, causando l'interruzione simultanea della linea da 400 kilovolt tra le reti elettriche di Romania e Moldavia e della linea da 750 kilovolt tra l'Ucraina occidentale e centrale", ha dichiarato il ministro Denys Shmygal su Telegram. Questa mattina, a Kiev si è verificata un improvviso blackout, con conseguenti interruzioni nel riscaldamento e nell'erogazione dell'acqua. Subito dopo, sono iniziate ad apparire segnalazioni di interruzioni di corrente di emergenza in altre regioni dell'Ucraina tra cui Zhytomyr e Kharkiv. Il ministero dell'Energia ha riferito che "secondo le previsioni degli esperti, la fornitura di energia elettrica verrà ripristinata entro le prossime 2-3 ore". La capitale ha subito forse il colpo più duro: a Kiev, la circolazione dei treni della metropolitana e' stata interrotta. La metropolitana viene utilizzata come riparo. Si segnala anche che il trasporto elettrico in superficie è stato interrotto. Il treno urbano (Kyiv City Express) ha temporaneamente sospeso il servizio a causa della mancanza di alta tensione, ma la situazione si è rapidamente stabilizzata. Oltre che senza riscaldamento, l'intera città è senza forniture idriche. Le stazioni di pompaggio sono senza elettricità.
Kiev, attacchi contro obiettivi militari russi in territori occupati
Le forze ucraine hanno effettuato una serie di attacchi contro obiettivi militari nemici nei territori occupati e all'interno della Russia. Lo riporta Rbc Ukraine. Secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, sono stati colpiti un sistema missilistico terra-aria Tor-M1, posti di comando di droni, depositi di rifornimenti e truppe nemiche, nella regione di Luhansk, di Zaporizhia e in quella di Donetsk. Colpito inoltre un posto di comando di droni russi nei pressi di Sluchovsk, nella regione russa di Bryansk.
Blackout a Kiev, Zelensky: "Stabilizzare la situazione nel più breve tempo possibile"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito su Telegram di aver avuto un incontro con la premier e con il ministro dell'Energia sulla situazione di emergenza. "Tutte le necessarie reazioni a livello di sistema energetico sono in corso come pure i lavori di ripristino", ha assicurato il leader di Kiev. "L'obiettivo è stabilizzare la situazione nel più breve tempo possibile", ha concluso.
Mosca rivendica conquista territorio in Donetsk e Zaporizhzhia
Mosca rende noto di aver conquistato insediamenti nelle regioni di Donetsk e Zaporizhzhia. Toretskoe, nella prima, e Petrovka, nella seconda, secondo quanto asserisce il ministero della Difesa. Nelle ultime 24 ore, le forze ucraine avrebbero perso 1.205 uomini in scontri con i russi lungo la linea del fronte.
Blackout a Kiev, chiuse stazioni metro
Le stazioni della metropolitana di Kiev sono state chiuse temporaneamente per un blackout. A quanto riporta Ukrinform, lo ha riferito su Telegram il sindaco della città, Vitali Klitschko. "A Kiev, come in molte citta' dell'Ucraina, ci sono stati blackout d'emergenza. Il traffico della metropolitana e' stato interrotto a causa della bassa tensione nella rete. Le stazioni sotterranee della metropolitana possono attualmente funzionare come rifugi (con alimentazione di riserva alle stazioni)", ha spiegato.
Media: presidente Duma minaccia attacchi all'Ucraina nella morsa del gelo
Il presidente della Duma russa, Vyacheslav Volodin, ha affermato che i membri del parlamento russo chiedono l'uso di quelle che ha definito "armi di ritorsione" contro l'Ucraina dalla prossima settimana, quando le previsioni meteorologiche prevedono temperature fino a -30 gradi centigradi. Lo scrive Ukrainska Pravda citando lo stesso canale Telegram di Volodin. "I membri della Duma di Stato insistono sull'uso di armi più potenti, le cosiddette armi di ritorsione, e sul raggiungimento degli obiettivi dell'operazione militare speciale" ha scritto. Volodin ha lasciato intendere che, dopo il rifiuto del presidente Volodymyr Zelenskyy di recarsi a Mosca, gli ucraini si troveranno ad affrontare "nuovi problemi a partire dalla prossima settimana". Le minacce coincidono con le previsioni meteorologiche che indicano il periodo più freddo dell'inverno in Ucraina. Secondo i meteorologi, tra domani e il 3 febbraio le temperature nella maggior parte delle regioni dovrebbero scendere tra -20 e -27 gradi e in alcune aree fino a -30. Il Cremlino ha affermato di aver accettato di sospendere gli attacchi su Kiev fino al 1 febbraio su richiesta personale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Meloni: "Difendere la libertà di Kiev è difendere la nostra libertà"
"Sono convinta che la libertà che viene difesa a Kiev non sia solo la libertà del popolo ucraino, ma anche la nostra. E' la ragione per cui l'Italia continua a fare la propria parte da ogni punto di vista, non ultimo attraverso la fornitura di sistemi di approvvigionamento energetico per affrontare l'inverno e contrastare il tentativo russo di piegare il popolo ucraino con il buio e il gelo". Lo dice la premier Giorgia Meloni in una intervista con il direttore de Il Foglio Claudio Cerasa.
Sindaco Kiev: "Mai così tanti attacchi e mai così freddo"
"Mai tanti attacchi e mai così freddo: il mio periodo più difficile da sindaco". A dirlo in un'intervista al Corriere della Sera è il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, che ammette: "Non credo affatto alle promesse di Putin: è un mentitore inveterato". "I raid russi sono continuati esattamente come prima, non su Kiev, ma sul resto del Paese - fa sapere - Da domenica scorsa città come Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro sono al freddo e al buio in molti quartieri". Klitschko racconta che "gli attacchi contro la capitale sono in crescita. E dimostrano che ancora oggi Putin è molto più interessato al controllo di Kiev che non del Donbass". "La nostra è una delle più grandi città dell'Est europeo con attualmente oltre tre milioni e mezzo di abitanti. Il 9 gennaio abbiamo subito uno dei raid più gravi, che ha danneggiato 12mila edifici, di questi 6mila si sono trovati senz'acqua ed energia, mentre la temperatura esterna sfiorava i 20 sottozero - aggiunge - I tecnici municipali sono entrati subito in azione per evitare che gelassero le tubature e per ripristinare i riscaldamenti centralizzati.
Kiev, 85 droni russi nella notte. Almeno due morti ieri
Nonostante la tregua teoricamente in vigore, la Russia ha attaccato l'Ucraina con 85 droni nella notte. Lo riporta Rbc-Ucraina citando in post su Telegram dell'Aeronautica. La contraerea è riuscita ad abbattere 64 droni. A quanto scrive Ukrinform, nel Donetsk almeno due persone sono morte e tre sono rimaste ferite ieri.
Mosca, etichetta di 'Stato ostile' complica dialogo con Usa
La Russia ha criticato duramente la designazione di 'Stato ostile' comparsa nell'ordine esecutivo firmato dal presidente americano Donald Trump per imporre dazi ai paesi che forniscono petrolio a Cuba. "E' sorprendente che nel nuovo documento anti-cubano, la Russia, insieme ad altri partner stranieri dell'Avana, sia classificata come uno stato 'ostile' e 'malizioso'", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta la Tass. "L'etichetta non contribuisce alla stabilizzazione del dialogo russo-americano, ne' ad aumentare l'efficacia degli importanti sforzi di mediazione di Washington per risolvere crisi in varie regioni del mondo", ha avvertito.
Ucraina, ordinata evacuazione famiglie con bambini da 7 villaggi nel nordest
Le autorità di Kiev hanno ordinato l'evacuazione delle famiglie con bambini da sette villaggi che si trovano nella regione di Kharkiv nel nordest dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore regionale Oleg Synegoubov. I sette villaggi interessati si trovano a sud della città di Vovtchansk, la cui cattura è stata rivendicata alla fine dello scorso anno dall'esercito russo dopo una feroce battaglia.
Orban: "Ingresso Ucraina in Ue porterà a guerra, resti zona cuscinetto"
''Se l'Ucraina diventa un membro dell'Unione europea ci sarà la guerra in Europa'', per cui l'Ucraina ''deve rimanere una zona cuscinetto tra l'Occidente e la Russia''. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherse Viktor Orban nel corso di una intervista a Radio Kossuth. ''E' un'illusione pensare che uno Stato dell'Ue possa fare guerra a una grande potenza mentre gli altri rimangono estranei. Pertanto, riteniamo che l'adesione dell'Ucraina all'Ue sia inaccettabile", ha affermato Orban.
Il premier ungherese ha aggiunto che "l'adesione dell'Ucraina all'Ue è un passo verso la guerra e la distruzione del mercato europeo", aggiungendo che una mossa del genere indebolirebbe, anziché rafforzare, la sicurezza dell'Unione Europea e della Nato. Insomma, ha sintetizzato Orban, ''l'Ucraina non sta rafforzando l'Europa, ma la sta trascinando in guerra".
Dmitriev oggi a Miami per colloqui con Usa
L'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, è atteso oggi a Miami per incontrare esponenti dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Lo riferiscono fonti russe alla Reuters, citata dalla Tass.
Zelensky: "Non abbiamo attaccato siti energetici russi"
''L'Ucraina è pronta a rispettare la moderazione'' che il presidente americano Donald Trump ha chiesto al leader del Cremlino Vladimir Putin e ''oggi non abbiamo attaccato l'energia russa''. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto su 'X' a proposito della cosidetta 'tregua del gelo'. ''Gli Stati Uniti hanno chiesto di astenersi dagli attacchi alle infrastrutture energetiche per una settimana: il conto alla rovescia è iniziato'' e ''come tutto questo si svilupperà dipende in gran parte dai nostri partner, gli Stati Uniti'', ha aggiunto Zelensky.
L'Estonia stanzia 400.000 euro per la crisi umanitaria in Ucraina
Il governo estone stanziato un nuovo pacchetto di aiuti umanitari del valore complessivo di circa 400.000 euro per supportare l'Ucraina e la crisi venutasi a creare dopo i recenti attacchi russi alle sue infrastrutture energetiche. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. Parte dei fondi verrà utilizzata per costruire tre centri mobili nei quartieri residenziali di Kiev e permettere specialmente alle fasce di popolazione più giovane e anziana di riscaldarsi e poter ricevere un pasto o una bevanda calda. Circa 150.000 euro saranno invece utilizzati per supportare i centri di evacuazione e di trasporto con generatori e riserve di carburante. Una cifra analoga sarà per finire destinata all'acquisto di attrezzature per quattro punti di emergenza invernali per i soccorritori della Protezione civile ucraina.