Sul fronte della guerra in Ucraina, Mosca accetta la tregua chiesta da Trump per il gelo, ma solo su Kiev e fino a domenica, tre giorni invece di sette, quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace che potrebbero slittare. Zelensky attacca lo zar: “Se ha coraggio venga lui a Kiev”. Trump: "Ho risolto otto guerre" ma Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky "si odiano e questo rende le cose molto difficili"
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Sul fronte della guerra in Ucraina, Mosca accetta la tregua chiesta da Trump per il gelo, ma solo su Kiev e fino a domenica, tre giorni invece di sette, quando ad Abu Dhabi è prevista la ripresa dei negoziati di pace che potrebbero slittare. Oggi l'inviato russo Dmitriev a Miami. Zelensky attacca lo zar: “Se ha coraggio venga lui a Kiev”. Trump: "Ho risolto otto guerre" ma Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky "si odiano e questo rende le cose molto difficili. Ma penso che ci stiamo avvicinando molto a raggiungere un accordo". L'Ucraina ha intanto accusato la Russia di aver lanciato un missile e circa 100 droni nella notte su diverse località. Il ministero della Difesa russo ha invece annunciato la conquista di tre centri abitati nelle regioni ucraine, due nell'oblast di Zaporizhzhia e uno in quello di Donetsk.
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Sindaco Kiev: "Mai così tanti attacchi e mai così freddo"
"Mai tanti attacchi e mai così freddo: il mio periodo più difficile da sindaco". A dirlo in un'intervista al Corriere della Sera è il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, che ammette: "Non credo affatto alle promesse di Putin: è un mentitore inveterato". "I raid russi sono continuati esattamente come prima, non su Kiev, ma sul resto del Paese - fa sapere - Da domenica scorsa città come Odessa, Zaporizhzhia e Dnipro sono al freddo e al buio in molti quartieri". Klitschko racconta che "gli attacchi contro la capitale sono in crescita. E dimostrano che ancora oggi Putin è molto più interessato al controllo di Kiev che non del Donbass". "La nostra è una delle più grandi città dell'Est europeo con attualmente oltre tre milioni e mezzo di abitanti. Il 9 gennaio abbiamo subito uno dei raid più gravi, che ha danneggiato 12mila edifici, di questi 6mila si sono trovati senz'acqua ed energia, mentre la temperatura esterna sfiorava i 20 sottozero - aggiunge - I tecnici municipali sono entrati subito in azione per evitare che gelassero le tubature e per ripristinare i riscaldamenti centralizzati.
Kiev, 85 droni russi nella notte. Almeno due morti ieri
Nonostante la tregua teoricamente in vigore, la Russia ha attaccato l'Ucraina con 85 droni nella notte. Lo riporta Rbc-Ucraina citando in post su Telegram dell'Aeronautica. La contraerea è riuscita ad abbattere 64 droni. A quanto scrive Ukrinform, nel Donetsk almeno due persone sono morte e tre sono rimaste ferite ieri.
Mosca, etichetta di 'Stato ostile' complica dialogo con Usa
La Russia ha criticato duramente la designazione di 'Stato ostile' comparsa nell'ordine esecutivo firmato dal presidente americano Donald Trump per imporre dazi ai paesi che forniscono petrolio a Cuba. "E' sorprendente che nel nuovo documento anti-cubano, la Russia, insieme ad altri partner stranieri dell'Avana, sia classificata come uno stato 'ostile' e 'malizioso'", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta la Tass. "L'etichetta non contribuisce alla stabilizzazione del dialogo russo-americano, ne' ad aumentare l'efficacia degli importanti sforzi di mediazione di Washington per risolvere crisi in varie regioni del mondo", ha avvertito.
Ucraina, ordinata evacuazione famiglie con bambini da 7 villaggi nel nordest
Le autorità di Kiev hanno ordinato l'evacuazione delle famiglie con bambini da sette villaggi che si trovano nella regione di Kharkiv nel nordest dell'Ucraina. Lo ha dichiarato il governatore regionale Oleg Synegoubov. I sette villaggi interessati si trovano a sud della città di Vovtchansk, la cui cattura è stata rivendicata alla fine dello scorso anno dall'esercito russo dopo una feroce battaglia.
Orban: "Ingresso Ucraina in Ue porterà a guerra, resti zona cuscinetto"
''Se l'Ucraina diventa un membro dell'Unione europea ci sarà la guerra in Europa'', per cui l'Ucraina ''deve rimanere una zona cuscinetto tra l'Occidente e la Russia''. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherse Viktor Orban nel corso di una intervista a Radio Kossuth. ''E' un'illusione pensare che uno Stato dell'Ue possa fare guerra a una grande potenza mentre gli altri rimangono estranei. Pertanto, riteniamo che l'adesione dell'Ucraina all'Ue sia inaccettabile", ha affermato Orban.
Il premier ungherese ha aggiunto che "l'adesione dell'Ucraina all'Ue è un passo verso la guerra e la distruzione del mercato europeo", aggiungendo che una mossa del genere indebolirebbe, anziché rafforzare, la sicurezza dell'Unione Europea e della Nato. Insomma, ha sintetizzato Orban, ''l'Ucraina non sta rafforzando l'Europa, ma la sta trascinando in guerra".
Dmitriev oggi a Miami per colloqui con Usa
L'inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin, Kirill Dmitriev, è atteso oggi a Miami per incontrare esponenti dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump. Lo riferiscono fonti russe alla Reuters, citata dalla Tass.
Zelensky: "Non abbiamo attaccato siti energetici russi"
''L'Ucraina è pronta a rispettare la moderazione'' che il presidente americano Donald Trump ha chiesto al leader del Cremlino Vladimir Putin e ''oggi non abbiamo attaccato l'energia russa''. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto su 'X' a proposito della cosidetta 'tregua del gelo'. ''Gli Stati Uniti hanno chiesto di astenersi dagli attacchi alle infrastrutture energetiche per una settimana: il conto alla rovescia è iniziato'' e ''come tutto questo si svilupperà dipende in gran parte dai nostri partner, gli Stati Uniti'', ha aggiunto Zelensky.
L'Estonia stanzia 400.000 euro per la crisi umanitaria in Ucraina
Il governo estone stanziato un nuovo pacchetto di aiuti umanitari del valore complessivo di circa 400.000 euro per supportare l'Ucraina e la crisi venutasi a creare dopo i recenti attacchi russi alle sue infrastrutture energetiche. Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. Parte dei fondi verrà utilizzata per costruire tre centri mobili nei quartieri residenziali di Kiev e permettere specialmente alle fasce di popolazione più giovane e anziana di riscaldarsi e poter ricevere un pasto o una bevanda calda. Circa 150.000 euro saranno invece utilizzati per supportare i centri di evacuazione e di trasporto con generatori e riserve di carburante. Una cifra analoga sarà per finire destinata all'acquisto di attrezzature per quattro punti di emergenza invernali per i soccorritori della Protezione civile ucraina.