Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane ha condannato la designazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica da parte dell'Ue, avvertendo: "Le pericolose conseguenze di questa decisione ostile e provocatoria ricadranno direttamente sui responsabili politici europei". Trump ha assicurato di non avere alcuna voglia di attaccare l'Iran e che "sarebbe fantastico" se il regime facesse ciò che serve ad evitare un'escalation militare nella regione
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Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, in una dichiarazione, ha condannato la designazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica da parte dell'Ue, avvertendo: "Le pericolose conseguenze di questa decisione ostile e provocatoria ricadranno direttamente sui responsabili politici europei".
Donald Trump ha assicurato di non avere alcuna voglia di attaccare l'Iran e che "sarebbe fantastico" se il regime facesse ciò che serve a evitare un'escalation militare nella regione. Teheran, ha detto il Presidente, deve fare "due cose" per evitare un'azione militare. "Numero uno, niente nucleare. E numero due, smettere di uccidere i manifestanti". "Abbiamo molte navi molto grandi e molto potenti che stanno navigando verso l'Iran in questo momento, e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle" ha aggiunto.
Trump stesso ha confermato, infatti, che "un'imponente armata, guidata dalla portaerei Lincoln, si sta dirigendo verso l'Iran. Il tempo stringe per trovare un accordo" sul nucleare, senza il quale "il prossimo attacco sarà molto peggio" di quello sferrato a giugno, avverte il presidente Usa. "In caso di attacco reagiremo come mai prima d'ora", la replica di Teheran.
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Iran: "Errore dell'Ue sui pasdaran, se ne accorgeranno"
"L'Europa è in declino e la sua azione contro il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica è stato un errore strategico". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando la decisione dell'Unione europea di includere le Guardie della rivoluzione islamica nella sua lista delle organizzazioni terroristiche. "Presto si renderanno conto di aver commesso un errore", ha detto Araghchi, come riferisce Isna. "Ci sono serie sfide nella regione e gli obiettivi dichiarati dagli Stati Uniti e da altri richiedono consultazioni più approfondite", ha aggiunto il capo della diplomazia di Teheran, dopo essere arrivato a Istanbul dove ha in programma consultazioni con l'omologo turco, Hakan Fidan, e il presidente Recep Tayyip Erdogan.
Iran, il presidente del parlamento: "L'Ue sostiene il terrorismo"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato l'Unione Europea di "sostenere il terrorismo" per aver designato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come organizzazione "terroristica". "L'IRGC è una delle forze antiterrorismo piu' forti ed efficaci al mondo", ha affermato il presidente del parlamento iraniano. "Solo chi si è schierato con i terroristi può negare i precedenti dell'IRGC nella lotta al terrorismo dell'ISIS", ha aggiunto Bagher Ghalibaf. "Sostenere il terrorismo porterà solo rimpianto ai paesi europei", ha avvertito. In risposta alla sanguinosa repressione delle proteste antigovernative da parte del regime di Teheran, ieri i ministri degli Esteri dell'Ue hanno trovato un'intesa politica per designare a livello europeo i Pasdaran come organizzazione terroristica. Al contempo è stata varata una nuova serie di sanzioni contro una quindicina di funzionari iraniani, tra cui il ministro dell'Interno dell'Iran e capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Eskandar Momeni.
Ministro degli Esteri iraniano in Turchia per colloqui
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Istanbul dove ha in programma un colloquio con l'omologo turco, Hakan Fidan. Secondo quanto riferisce l'agenzia iraniana Isna, il capo della diplomazia di Teheran avrà un incontro anche con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, mentre è prevista nel primo pomeriggio una conferenza stampa congiunta tra Araghchi e Fidan, riferiscono fonti nel ministero degli Esteri di Ankara. La visita di Araghchi in Turchia arriva nel contesto delle tensioni tra Teheran e Washington, dopo le proteste antigovernative in Iran e il dispiegamento militare degli Stati Uniti nelle acque del Medio Oriente. Da quando è iniziata la crisi, Ankara si è opposta all'ipotesi di un intervento militare contro la Repubblica islamica e ha invitato l'Iran a tornare a negoziare con gli Stati Uniti.
Trump e l'Iran: qual è il vero bersaglio? Tre scenari
Il Guardian ha ricostruito le prese di posizione del presidente americano sull’Iran nel solo ultimo mese, che sono passate da un’escalation all’altra senza una traiettoria riconoscibile. E allora resta da chiedersi quale sia il vero bersaglio della pressione americana. Forse l'Europa? Le spiegazioni possibili sono almeno tre.
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"Se agisci come un terrorista, dovresti anche essere trattato come un terrorista", ha dichiarato ai giornalisti l'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera Kaja Kallas. Sull'Iran, "stiamo aggiungendo nuove sanzioni all'elenco"
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Donald Trump ha assicurato di non avere alcuna voglia di attaccare l'Iran e che "sarebbe fantastico" se il regime facesse ciò che serve a evitare un'escalation militare nella regione. Teheran, ha detto il Presidente, deve fare "due cose" per evitare un'azione militare. "Numero uno, niente nucleare. E numero due, smettere di uccidere i manifestanti". "Abbiamo molte navi molto grandi e molto potenti che stanno navigando verso l'Iran in questo momento, e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle" ha aggiunto.
Stato Maggiore dell'Iran: "Pasdaran terroristi? Conseguenze ricadranno sull'Ue"
Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, in una dichiarazione, ha condannato la designazione delle Guardie Rivoluzionarie come organizzazione terroristica da parte dell'Ue, avvertendo: "Le pericolose conseguenze di questa decisione ostile e provocatoria ricadranno direttamente sui responsabili politici europei". "L'azione irrazionale, irresponsabile e detestabile dell'Ue è stata indubbiamente intrapresa in obbedienza alle politiche egemoniche e disumane di Stati Uniti e Israele, e riflette la profondità dell'ostilità e del risentimento dei leader del blocco nei confronti dell'Iran, delle sue forze armate e della sua sicurezza", ha aggiunto, citato dall'Irna. Nel frattempo, il Ministero degli Esteri iraniano, in una dichiarazione rilasciata ieri sera, ha definito la decisione dell'Ue "illegale, provocatoria e ipocrita", affermando: "Gli europei dovrebbero essere ritenuti responsabili di questa misura offensiva, che mira a compiacere Israele e i suoi sostenitori guerrafondai negli Stati Uniti".
Iran, Nyt: "Presentata a Trump lista ampliata opzioni militari contro nucleare o Khamenei"
Il Pentagono ha presentato al Presidente americano Donald Trump una lista ampliata delle possibili opzioni militari contro l'Iran con l'obiettivo di colpire ulteriormente i siti dei programmi nucleari e missilistici o di indebolire il leader supremo Ali Khamenei, rende noto il New York Times, citando numerose fonti americane. Le opzioni vanno oltre quelle che il Presidente americano stava considerando solo due settimane fa come strumento, a suo dire, per attuare la sua promessa di fermare la violenza repressione delle proteste contro il regime. Le nuove opzioni includono anche raid delle forze americane in siti all'interno dell'Iran. In questo momento, insieme ai suoi consiglieri Trump sta valutando la possibilità di ordinare un intervento militare, anche possibilmente per realizzare un cambio di governo. Il Presidente rimane al momento aperto a una soluzione diplomatica. Trump ora adotta un approccio simile a quello che ha usato per il Venezuela, scrive il quotidiano americano.