Il Palinsesto di Archimede contiene sette trattati del matematico siracusano, tra cui opere a lungo ritenute perdute come il Metodo dei teoremi meccanici e lo Stomachion, oltre all’unica versione greca conservata del trattato Sui corpi galleggianti, in cui Archimede formulò i principi fondamentali della galleggiabilità
Una pagina scomparsa del celebre Palinsesto di Archimede, uno dei manoscritti più importanti per la storia della matematica antica, è stata identificata nella collezione del Musée des Beaux-Arts di Blois, in Francia, da un gruppo di ricercatori del Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs).
Il manoscritto
Il foglio, finora non riconosciuto, conserva diagrammi geometrici e un passaggio del trattato di Archimede "Sulla sfera e il cilindro", anche se il testo originale è nascosto sotto una successiva scrittura religiosa. Il manoscritto, realizzato a Costantinopoli a metà del X secolo, raccoglieva opere del matematico greco del III secolo a.C., celebre per l'esclamazione "Eureka!" (greco per "Ho trovato!") pronunciata quando intuì il principio di idrostatica (spinta su corpi immersi). Dopo il saccheggio della città da parte dei crociati nel 1204, il volume fu trasferito in un monastero nel deserto della Giudea.Nei secoli successivi, a causa dell’alto costo della pergamena - ricavata da pelle di capra - e delle esigenze liturgiche dei monasteri, i monaci raschiarono e lavarono le pagine originali per riutilizzarle, sovrascrivendo i testi scientifici con scritti religiosi. Questo processo trasformò il manoscritto in un palinsesto, cioè un documento riutilizzato in cui il testo più antico rimane nascosto sotto quello più recente.
Lo studio
L’identificazione della pagina è stata possibile grazie al confronto con le fotografie realizzate nel 1906 dallo studioso danese Johan Ludvig Heiberg, conservate oggi alla Royal Danish Library. Secondo il Cnrs, il confronto ha permesso di stabilire “senza ambiguità” che il foglio ritrovato corrisponde alla pagina numero 123 del manoscritto. Due ulteriori fogli risultano ancora dispersi. Sul verso della pagina compare anche un’illustrazione raffigurante il profeta Daniele con aureola, mentre domina due leoni. L’immagine, probabilmente realizzata nel XX secolo, richiama un episodio più recente e controverso della storia del manoscritto. Negli anni Trenta il palinsesto apparteneva infatti al mercante d’arte ebreo parigino Salomon Guerson che, nel tentativo di aumentarne il valore commerciale dopo un tentativo di vendita fallito nel 1932, fece aggiungere false miniature medievali.
La scoperta
Nel 1998 il manoscritto fu messo all’asta da Christie’s dalla nuora di Guerson e venduto per circa due milioni di dollari a un acquirente anonimo. Il nuovo proprietario lo ha successivamente concesso in prestito al Walters Art Museum di Baltimora, finanziandone il restauro e le ricerche scientifiche. Il volume presentava danni significativi: bordi bruciati e tracce di muffa dovute a secoli di conservazione precaria. Nel 2011 il museo ha dedicato al palinsesto la mostra “Lost and Found: The Secrets of Archimedes”. I ricercatori del Cnrs intendono ora analizzare il foglio ritrovato con tecniche di fluorescenza a raggi X, che permettono di individuare la composizione degli inchiostri e recuperare il testo nascosto sotto le scritture più recenti. La scoperta potrebbe inoltre portare a una nuova revisione dell’intero palinsesto con tecnologie di imaging più avanzate rispetto a quelle utilizzate nei primi anni Duemila.