Iran, Ue: "Dai ministri via libera a designare i pasdaran come terroristi"

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"Se agisci come un terrorista, dovresti anche essere trattato come un terrorista", ha dichiarato ai giornalisti l'Alta rappresentante dell'Ue per la politica estera Kaja Kallas. Sull'Iran, "stiamo aggiungendo nuove sanzioni all'elenco"

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"I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena compiuto il passo decisivo di designare la Guardia rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica", ha annunciato su X l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas. "La repressione non può restare senza risposta - ha aggiunto -. Ogni regime che uccide migliaia di suoi concittadini sta lavorando per la propria rovina".

Questa mattina all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue, la diplomatica aveva dichiarato che i ministri degli Esteri dell'Ue stava lavorando per inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane nella "lista dei terroristi" dell'Unione, dopo la sanguinosa repressione delle proteste di massa. "Se agisci come un terrorista, dovresti anche essere trattato come un terrorista", aveva dichiarato ai giornalisti. Sull'Iran, "stiamo aggiungendo nuove sanzioni all'elenco e mi aspetto anche che concorderemo sull'inserimento delle Guardie della rivoluzione iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche. Questo li metterà sullo stesso piano di al-Qaeda, Hamas e Daesh". “È chiaro ciò che vediamo – aveva aggiunto - il numero delle vittime e le proteste che ci sono state in Iran, così come i mezzi adottati dal regime, sono davvero, davvero severi. Per questo stiamo anche inviando un messaggio chiaro: se si reprimono le persone, questo ha un costo, e si verrà sanzionati anche per questo" (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE IN IRAN SUL LIVEBLOG).

Le nuove sanzioni

I ministri degli Esteri dell'Ue hanno adottato nuove sanzioni contro l'Iran. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee. Nella lista delle misure restrittive - che includono il divieto di ingresso nel territorio europeo e il congelamento dei beni - entrano 21 soggetti, tra individui ed entità, coinvolti nella violenta repressione delle proteste nel Paese e 10 soggetti legati alla fornitura di armi da parte di Teheran alla Russia per la guerra contro l'Ucraina. Le sanzioni individuali nei confronti di Teheran sono state approvate dai ministri degli Esteri dei Ventisette riuniti a Bruxelles in apertura di seduta. La decisione sulla designazione del Corpo delle guardie della rivoluzione come organizzazione terroristica è invece attesa in una fase successiva dei lavori. Il ministro dell'Interno iraniano, Eskandar Momeni, figura tra gli alti funzionari colpiti dalle nuove sanzioni Ue. È stato inserito nella lista delle 15 persone e 6 entità sanzionate per il ruolo svolto nella repressione violenta delle proteste interne che hanno scosso il Paese nelle ultime settimane. Nel pacchetto sanzionatorio, spiccano anche altri alti esponenti dell'apparato di sicurezza e giudiziario iraniano. Tra questi, il procuratore generale Mohammad Movahedi-Aza, il capo della polizia di pubblica sicurezza Seyed Majid Feiz Jafari, oltre a quattro comandanti del Corpo delle guardie della rivoluzione e al comandante della forza speciale antiterrorismo Mohsen Ebrahimi. Le misure restrittive su di loro prevedono il divieto di ingresso nell'Ue e il congelamento dei beni.

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