Iran, Trump: “Il tempo stringe”. Bruxelles prepara nuove sanzioni. LIVE

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Gli Stati Uniti intendono schierare uno o più sistemi di difesa missilistica Thaad in Medio Oriente, secondo fonti di stampa Usa. E stando a quanto riferito da funzionari americani e europei gli Stati Uniti avrebbero posto tre richieste chiave agli iraniani: la fine definitiva di ogni arricchimento dell'uranio e smaltimento delle attuali scorte, limiti alla gittata e al numero dei missili balistici e la fine di ogni sostegno ad Hamas, Hezbollah e agli Houthi che operano in Yemen

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Trump torna a minacciare Teheran dopo l'ondata di proteste represse nel sangue dal regime. "Un'imponente armata, guidata dalla portaerei Lincoln, si sta dirigendo verso l'Iran. Il tempo stringe per trovare un accordo" sul nucleare, senza il quale "il prossimo attacco sarà molto peggio" di quello sferrato a giugno, avverte il presidente Usa. "In caso di attacco reagiremo come mai prima d'ora", la replica di Teheran. 

Gli Stati Uniti intendono schierare uno o più sistemi di difesa missilistica Thaad in Medio Oriente, secondo fonti di stampa Usa. Trump non ha fornito dettagli specifici sull'accordo richiesto ma funzionari statunitensi ed europei affermano che, durante i colloqui, gli Stati Uniti hanno posto tre richieste agli iraniani: la fine definitiva di ogni arricchimento dell'uranio e smaltimento delle attuali scorte, limiti alla gittata e al numero dei missili balistici e la fine di ogni sostegno ad Hamas, Hezbollah e agli Houthi che operano in Yemen.

La Cina mette in guardia contro qualsiasi "avventurismo militare", ma anche il cancelliere tedesco Merz avverte: "Usando il terrore, il regime ha i giorni contati". L'Ue intanto prepara nuove sanzioni contro l'Iran. I ministri degli Esteri dell'Ue dovrebbero concordare di inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane nella "lista dei terroristi" dell'Unione, dopo la sanguinosa repressione delle proteste di massa. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue.

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Spagna: "Pronti a sanzioni contro le Guardie Rivoluzionarie iraniane"

"Condanniamo la repressione senza senso del popolo iraniano e per questo ci prepariamo a qualsiasi misura contro il regime incluse quelle che coinvolgono le Guardie Rivoluzionarie". Lo ha detto il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Albares arrivando al Consiglio Affari Esteri.

Barrot conferma: "Parigi a favore della definizione dei pasdaran come terroristi"

"In Iran, la repressione che si è abbattuta sulla rivolta pacifica del popolo iraniano non può restare senza risposta. Il coraggio degli iraniani non può restare vano. E' per questo motivo che oggi adotteremo sanzioni europee nei confronti dei responsabili di questa repressione. Ed è per questo che la Francia ha annunciato ieri che sosterrà l'inserimento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Ue". Lo ha spiegato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, arrivando al Consiglio Affari Esteri.

Il prezzo del petrolio sale con l'Iran, Brent vicino a 70 dollari

Il prezzo del petrolio sale dopo le minacce di Donald Trump all'Iran. Il Wti americano guadagna l'1,55% portandosi a 64,14 dollari e registrando i massimi da settembre scorso. Simile l'andamento del Brent che si avvicina a 70 dollari al barile. Il contratto per marzo del greggio di riferimento europeo è infatti in rialzo dell'1,49% a 69,42 dollari. Per il Brent i livelli attuali sono i più alti da luglio

Oro in impennata, prezzo spot a 5.564 dollari l'oncia

I prezzi dell'oro sono saliti a un nuovo record vicino ai 5.600 dollari  l'oncia, mentre il petrolio ha registrato un rialzo dopo che Donald  Trump ha intensificato le tensioni geopolitiche con la minaccia di un  attacco militare all'Iran. L'impennata dei metalli preziosi, beni  rifugio, ha visto anche l'argento raggiungere un altro picco, favorito  anche dall'indebolimento del dollaro.

Iran, convocata ambasciatrice italiana dopo parole Tajani su pasdaran

Teheran ha deciso di convocare l'ambasciatrice italiana, Paola Amadei,  presso il ministero degli Esteri dopo quelle che le autorità della  Repubblica islamica hanno definito "dichiarazioni irresponsabili del  ministro degli Esteri italiano" relative ai Guardiani della Rivoluzione.  Lo ha riportato il sito Iran International.

Iran, convocata ambasciatrice italiana dopo parole Tajani su pasdaran

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Borsa: l'Asia chiude positiva dopo la Fed, si guarda all'Iran

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, dopo la riunione della Fed e le indicazioni giunte dal presidente Jerome Powell. Lo sguardo dei mercati è rivolto alle tensioni geopolitiche, in particolare tra Usa e Iran, con le materie prime in rialzo.    Poco mossa Tokyo (+0,03%). Sul mercato valutario la divisa nipponica scambia poco sopra a 153 sul dollaro, e a 183,66 sull'euro. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Hong Kong (+0,3%) e Shanghai (+0,1%) e Seul (+0,9%). Deboli Shenzhen (-0,4%) e Mumbai (-0,2%).    Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indicatori di fiducia dell'Eurozona e dall'Italia le vendite industriali. Dagli Stati Uniti attesi i dati sul mercato del lavoro tra cui i sussidi di disoccupazione, la bilancia commerciale e gli ordini di fabbrica.

Iran, Barrot: "Pasdaran in lista terroristi; no a impunità"

"In Iran, la repressione insostenibile che si e' abbattuta sulla rivolta pacifica del popolo iraniano non puo' restare senza risposta. E' per questo motivo che oggi adotteremo sanzioni europee nei confronti dei responsabili di questa repressione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Piu' di 20 individui ed entita' vedranno i loro beni congelati e sara' loro vietato l'accesso al territorio europeo. Probabilmente sara' necessario andare oltre, ed e' per questo che la Francia ha annunciato ieri che sosterra' l'inserimento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione europea, perche' non puo' esserci alcuna impunita' per i crimini commessi" ha concluso.

Iran, Barrot: "Appello a regime perchè liberi prigionieri"

"Questa posizione della Francia", di sostenere la designazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica come organizzazione terroristica, "e' anche un appello: un appello alle autorita' iraniane a liberare i prigionieri che, a decine di migliaia, sono stati gettati nelle carceri del regime; a porre fine alle esecuzioni che proseguono una repressione che e' stata la piu' violenta della storia contemporanea dell'Iran; a ristabilire l'accesso alle comunicazioni e a Internet; e a restituire al popolo iraniano la capacita' di decidere da solo e per se stesso il proprio futuro. Nessun altro puo' farlo al suo posto". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "La nostra priorita' in questo contesto, con il rischio sempre presente di un'escalation regionale, e' la sicurezza dei nostri cittadini, delle nostre strutture e anche dei due ostaggi francesi che si trovano in sicurezza presso l'Ambasciata di Francia e dei quali esigiamo la liberazione definitiva e immediata", ha aggiunto.

Kallas: "Ue verso inserimento delle Guardie iraniane in lista terroristi"

I ministri degli Esteri dell'Ue dovrebbero concordare di inserire le Guardie Rivoluzionarie iraniane nella "lista dei terroristi" dell'Unione, dopo la sanguinosa repressione delle proteste di massa. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue. "Se agisci come un terrorista, dovresti anche essere trattato come un terrorista", ha dichiarato ai giornalisti la diplomatica di alto rango Kaja Kallas prima della riunione dei ministri a Bruxelles.

Kallas: "Oggi mi aspetto Irgc in lista terroristi"

 Sull'Iran, "stiamo aggiungendo nuove sanzioni all'elenco e mi aspetto anche che concorderemo sull'inserimento delle Guardie della rivoluzione iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche. Questo li mettera' sullo stesso piano di al-Qaeda, Hamas e Daesh". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. "Se ti comporti come un terrorista, dovresti essere trattato come un terrorista. E' chiaro cio' che vediamo: il numero delle vittime e le proteste che ci sono state in Iran, cosi' come i mezzi adottati dal regime, sono davvero, davvero severi. Per questo stiamo anche inviando un messaggio chiaro: se si reprimono le persone, questo ha un costo, e si verra' sanzionati anche per questo", ha aggiunto.

Iran, media: "Trump valuta opzioni di attacco 'ampliate' da arrivo portaerei Lincoln"

Il presidente Donald Trump sta valutando la possibilità di un nuovo  attacco contro l'Iran dopo che le discussioni preliminari tra Washington  e Teheran sulla limitazione del programma nucleare del paese e sulla  produzione di missili balistici non hanno portato progressi. A scriverne  è la Cnn, che cita fonti a conoscenza delle discussioni interne   all'amministrazione americana.  Tra  le opzioni per un potenziale attacco all'Iran, il presidente americano  Donald Trump starebbe valutando quelle di attacchi aerei militari  statunitensi diretti contro i leader iraniani e i funzionari della  sicurezza ritenuti responsabili delle uccisioni di manifestanti,  attacchi contro siti nucleari iraniani e istituzioni governative. Trump  non ha ancora preso una decisione definitiva su come procedere ma  ritiene che le sue opzioni militari siano state ampliate rispetto  all'inizio di questo mese, ora che un gruppo d'attacco di portaerei  statunitensi è presente nella regione: il Gruppo della Portaerei USS  Abraham Lincoln è entrato nell'Oceano Indiano lunedì e continua ad  avvicinarsi all'Iran, dove potrebbe supportare eventuali operazioni  contro il paese o a protezione degli alleati regionali. Gli Stati Uniti e l'Iran avevano scambiato messaggi - anche tramite  diplomatici omaniti e tra l'inviato di Trump Steve Witkoff e il ministro  degli esteri iraniano, Abbas Araghchi - all'inizio di questo mese  riguardo a un possibile incontro per evitare un attacco statunitense,  che Trump aveva minacciato in risposta alla repressione dei  manifestanti.  Si è avuta una  breve discussione su un incontro di persona, ma non si è mai  concretizzato, ha spiegato una fonte. Non ci sono state trattative  dirette vere e proprie tra Stati Uniti e Iran, perché  Trump ha  intensificato le minacce di azione militare negli ultimi giorni.

Iran, media: "Trump valuta attacco per innescare nuove proteste"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sta valutando un attacco all'Iran con l'obiettivo di incoraggiare i manifestanti antigovernativi a scendere di nuovo nelle strade. E' quanto riportano fonti ben informate a Reuters, secondo cui e' allo studio la possibilita' di colpire direttamente i vertici della Repubblica Islamica e le sue forze di sicurezza. Tel Aviv pero', riporta una fonte israeliana, non ritiene che una campagna di attacchi aerei sia sufficiente a ottenere un cambio di regime a Teheran.

Petrolio: prezzi in rialzo in Asia su tensioni Iran

I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre l'1% nelle contrattazioni asiatiche, prolungando i guadagni per il terzo giorno consecutivo. A condizionare sono i crescenti timori che gli Stati Uniti possano sferrare un attacco militare contro l'Iran, importante produttore mediorientale, che potrebbe interrompere le forniture dalla regione. I future sul Brent sono aumentati dell'1,25% a 69,25 dollari al barile. Il Wti e' salito dell'1,51% a 64,16 dollari al barile.

Iran, media: "Erdogan ha proposto a Trump vertice trilaterale"

Il presidente turco Recepir Tayyip Erdogan ha proposto all'omologo Usa, Donald Trump, un vertice trilaterale in videoconferenza con l'Iran per evitare un conflitto, mentre crescono le minacce di un attacco aereo americano alla Repubblica Islamica. Lo scrive il quotidiano filogovernativo turco Hurriyet. La telefonata, riferisce il quotidiano, risale allo scorso 27 gennaio e il presidente degli Stati Uniti "avrebbe reagito in modo positivo". Questa settimana, aggiunge Hurriyet, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, si rechera' in Turchia per incontrare l'omologo di Ankara, Hakan Fidan, con il quale ha avuto ieri una conversazione telefonica con l'obiettivo di cercare strade per abbassare le tensioni con Washington.

Iran: colloqui con Arabia Saudita, Qatar e Turchia

Il Ministero degli Esteri egiziano ha affermato che il ministro Badr Abdelatty ha parlato con il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e separatamente con l'inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, per "lavorare per raggiungere la calma, al fine di evitare che la regione scivoli in nuovi cicli di instabilità"

Media, Usa pronti a schierare sistema di difesa Thaad in Medio Oriente

Gli Stati Uniti intendono schierare uno o più sistemi di difesa missilistica Thaad in Medio Oriente. Lo afferma Cnn citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti si starebbero preparando a una possibile contro l'Iran ma nulla è ancora stato deciso

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