Iran, Teheran definisce “terroristi” gli eserciti europei. Nuove sanzioni Usa. LIVE

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Il regime degli Ayatollah minaccia l'Ue: anche gli eserciti europei, come i pasdaran per i 27, sono considerati terroristi, afferma il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti, intanto, impongono nuove sanzioni a Teheran. Nel mirino il ministro dell'Interno Momeni e alcuni comandanti delle Guardie Rivoluzionarie

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Torna a salire la tensione con l'Iran. Il regime degli Ayatollah minaccia l'Ue: anche gli eserciti europei, come i pasdaran per i 27, sono considerati terroristi, afferma il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti, intanto, impongono nuove sanzioni a Teheran. Nel mirino il ministro dell'Interno Momeni e alcuni comandanti delle Guardie Rivoluzionarie. Colpite anche le società di servizi finanziarie Zedcex Exhange e Zedxion Exchange. “Continueremo a colpire le reti e l'elite dell'Iran”, ha detto il segretario al Tesoro Bessent.

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"Fermare il massacro ora", oggi a Palermo manifestazione solidarietà

Oggi pomeriggio, alle ore 16, davanti al Teatro Massimo di Palermo, si terrà una manifestazione pubblica di solidarietà con il popolo iraniano, "vittima di una repressione sistematica e di una violenza diffusa da parte della Repubblica Islamica dell’Iran". L’iniziativa è promossa da una delegazione di studenti iraniani e cittadini iraniani residenti a Palermo, insieme a sostenitori dei diritti umani, "per rompere il silenzio internazionale su quanto sta accadendo nel Paese". "Secondo numerosi rapporti di organizzazioni internazionali indipendenti – tra cui Amnesty International, Human Rights Activists e Nazioni Unite – negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane decine di migliaia di persone sono state uccise, ferite o arrestate durante le proteste popolari. Le violazioni documentate includono l’uso sistematico della violenza contro i civili, torture, esecuzioni, repressione negli ospedali, arresti arbitrari e gravi crimini contro l’integrità fisica delle vittime", si legge in una nota. "Nel gennaio 2026 il regime iraniano ha inoltre imposto un blackout digitale per oscurare la repressione in atto e impedire la diffusione di informazioni, nel tentativo di isolare il popolo iraniano dal resto del mondo". "La manifestazione di Palermo nasce dall’urgenza di dare voce a chi non può più parlare, di chiedere la fine immediata delle violenze e di sollecitare l’Italia e l’Unione Europea ad assumere una posizione chiara e responsabile, attraverso azioni concrete: la sospensione delle esecuzioni dei prigionieri politici, l’applicazione effettiva delle sanzioni contro le strutture di potere del regime, il sostegno al diritto del popolo iraniano a decidere liberamente il proprio futuro".

Cremlino: "Putin ha ricevuto Larijani"

Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino il segretario del Supremo consiglio di sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Larijani. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass, senza fornire ulteriori dettagli. 

Usa ai Pasdaran: "Esercitazioni navali siano professionali, non tollereremo azioni non sicure"

Gli Stati Uniti chiedono al corpo delle guardie della rivoluzione islamica che ha annunciato l'intenzione di avviare da domenica un’esercitazione navale di due giorni nello Stretto di Hormuz "di svolgere l’esercitazione navale annunciata in modo sicuro e professionale, evitando rischi inutili per la libertà di navigazione del traffico marittimo internazionale". E' quanto si legge in una nota diffusa dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Il Commando Usa ricorda  che lo Stretto di Hormuz "è una via marittima internazionale e un corridoio commerciale essenziale che sostiene la prosperità economica regionale. In un giorno qualsiasi, circa 100 navi mercantili mondiali transitano attraverso questo stretto passaggio". 

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