La decisione riguarda 13 marchi coinvolti in un’indagine su presunte esportazioni a prezzi inferiori al mercato. Il Dipartimento del Commercio ha rivisto in modo significativo le tariffe provvisorie introdotte a settembre 2025. Tra le nuove percentuali: 7% per Garofalo, 2,65% per La Molisana e 5,21% per le altre aziende interessate
Gli Stati Uniti hanno deciso di ridurre i dazi antidumping applicati ai produttori italiani di pasta. La decisione del Dipartimento del Commercio, pubblicata oggi e riportata in una nota della Farnesina, riguarda 13 marchi accusati di presunte pratiche commerciali di esportazione verso gli Stati Uniti a costi inferiori rispetto a quelli di mercato. Il provvedimento rivede in modo significativo l'entità dei dazi provvisori antidumping decisi a inizio di settembre del 2025.
Le nuove percentuali per i produttori
Per la pasta Garofalo il margine antidumping scende al 7%, rispetto al 91,7% fissato nella decisione preliminare di settembre e al 13,89% stabilito nella revisione del 31 dicembre scorso. Alla Molisana viene applicato un dazio del 2,65%, contro il 91,7% della decisione preliminare e il 2,26% indicato il 31 dicembre. Per le altre 11 aziende coinvolte nella procedura il dazio antidumping è fissato al 5,21%, rispetto al 91,7% di settembre e al 9,09% della revisione di fine anno. "L'esito positivo dell'indagine giunge al seguito di un tempestivo intervento del Governo italiano e della Commissione Europea a sostegno dei produttori italiani di pasta coinvolti, attraverso il deposito di memorie difensive, e grazie alla collaborazione delle aziende italiane con le autorità Usa tramite l'invio di documentazione supplementare”, aggiunge la nota.
Tajani: “Grande risultato”
Sul tema è intervenuto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Abbiamo raggiunto un ulteriore obiettivo molto positivo per l'export italiano: il Dipartimento del Commercio statunitense ha pubblicato poco fa l'attesa decisione finale sull'indagine antidumping su alcune esportazioni di pasta italiana. Grazie al lavoro svolto dal Ministero degli Esteri insieme a quello dell'Agricoltura, i dazi sono stati ridotti in maniera molto significativa. Un grande risultato per tutto il comparto della pasta negli Stati Uniti, simbolo dell'eccellenza dell'export della nostra filiera agroalimentare. Un segnale positivo per il prosieguo del dialogo con le autorità USA su tutte le questioni economiche e commerciali Italia-Ue-Usa”, ha scritto in un post su X.