Dazi Usa, quali sono i Paesi avvantaggiati dalla sentenza della Corte Suprema?
La Corte Suprema americana ha dichiarato illegali alcune delle tariffe decise dal presidente Trump, con il tycoon che ha reagito con nuovi dazi al 15%. Gli effetti sull’economia mondiale e la possibilità di un rimborso miliardario da parte di Washington sono stati i temi al centro della puntata di “Numeri”, il programma di SkyTG24 andato in onda il 23 febbraio 2026
LA RISPOSTA DI TRUMP ALLA CORTE SUPREMA
- Fa ancora discutere la scelta della Corte Suprema statunitense di dichiarare illegali alcuni dei dazi voluti dal presidente Donald Trump. A seguito di questa decisione, il tycoon ha risposto con nuove tariffe al 15%, con effetti inevitabili sull’economia mondiale. Di questo si è parlato a Numeri, di SkyTG24, andato in onda il 23 febbraio 2026.
COSA È SUCCESSO
- La Corte Suprema ha bocciato dazi già incassati dagli Stati Uniti, per un valore pari a 175 miliardi. Chi ha pagato per queste tariffe potrebbe, in linea teorica, chiedere indietro i soldi.
CHI VINCE E CHI PERDE
- In generale, a beneficiare di questa sentenza sono soprattutto Paesi come Canada, Cina e Brasile, che pagheranno di meno. Discorso diverso, invece, per Giappone, Corea del Sud e per i Paesi europei, che si troveranno a dover pagare di più.
IL CASO DEL BRASILE
- Ci sono Paesi che hanno accolto con favore la sentenza della Corte Suprema. Tra questi c'è il già citato Brasile: se prima della sentenza i dazi arrivavano al 26,3%, dopo la pronuncia dei giudici sono scesi al 12,8%.
IL CASO DELLA CINA
- Stesso discorso vale per la Cina: anche Pechino si è visto abbassare notevolmente i dazi, passati dal 36,8% al 29,7% dopo la sentenza della Corte Suprema.
IL RIMBORSO
- Nelle prossime settimane, quindi, tema centrale potrebbe diventare il rimborso dei dazi: da inizio presidenza Trump 1800 imprese, su un totale di oltre 300 mila che potrebbero farlo, hanno già chiesto indietro quanto pagato.
L’APPROVAZIONE DEGLI AMERICANI
- Anche tra chi ha votato Trump non mancano coloro che disapprovano le scelte del presidente: secondo un sondaggio di ABC e Washington Post, il 74% dei suoi elettori approva, ma quasi un quarto, invece, non condivide l’impostazione di Trump.
A PAGARE I DAZI? GLI AMERICANI
- I dazi sono stati infatti pagati soprattutto dagli americani e ad ammetterlo è stato lo stesso governo: come ha dichiarato Scott Bessent, segretario al Tesoro Usa, “gli americani non riavranno indietro i 175 miliardi”.