Le forze armate di Mosca hanno lanciato attacchi con droni durante la notte, provocando tre vittime. Zelensky è pronto a incontrare Putin per discutere la questione dei territori e della centrale nucleare di Zaporizhia. La risposta del Cremlino: "Garantiremo la sua sicurezza". Dopo il primo round dello scorso weekend sia Kiev sia Mosca hanno confermato che ci sarà un nuovo incontro ad Abu Dhabi l'1 febbraio
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Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni russi nel sud dell'Ucraina durante la notte, provocando tre morti. Lo ha riferito il governatore di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov: "Purtroppo, due donne e un uomo sono stati uccisi e un altro uomo è rimasto ferito". Il presidente Volodymyr Zelensky è pronto a incontrare personalmente il presidente russo Vladimir Putin per discutere la questione dei territori e della centrale nucleare di Zaporizhia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha. In risposta, la Russia ha detto che garantirà al presidente ucraino, sicurezza e condizioni di lavoro necessarie in caso di una visita a Mosca per incontrare Putin. Lo ha sottolineato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov che ha osservato che se Zelensky sarà davvero pronto per un simile incontro, sarà il benvenuto a Mosca.
Dopo il primo round dello scorso weekend ad Abu Dhabi, sia Kiev sia Mosca hanno confermato che ci sarà un nuovo incontro Ucraina-Russia-Stati Uniti entro la settimana. Stanno accadendo cose "molto positive" in Ucraina e in Russia, ha detto Trump. L’Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri ha dichiarato che l'Ue inserirà la Russia "nella lista nera del riciclaggio di denaro, perché sta utilizzando questi mezzi per finanziare la guerra”.
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Kallas: "Inseriremo la Russia nella lista nera del riciclaggio"
"Assistiamo anche ai colloqui ad Abu Dhabi, ma da parte russa sono presenti solo militari che non hanno il mandato di concordare nulla, il che significa che non sono affatto seriamente intenzionati a raggiungere la pace. È esattamente il contrario". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri e sottolineando che l'Ue inserirà la Russia "nella lista nera del riciclaggio di denaro, perché sta utilizzando questi mezzi per finanziare la guerra."
Come procedono i negoziati per la fine della guerra in Ucraina?
Gli Stati Uniti avrebbero esercitato pressioni su Kiev e ora le garanzie di sicurezza sarebbero subordinate a un accordo di pace rapido. Secondo il Financial Times, ciò potrebbe implicare concessioni territoriali, con il Donbass che resta il principale punto di scontro con Mosca. Zelensky considera però le garanzie un prerequisito imprescindibile. Così la mossa americana rischia di trasformarsi in un vicolo cieco.
Come procedono i negoziati per la fine della guerra in Ucraina?
Vai al contenutoGermania: pianifica rilevamento missili spaziale autonomo da Usa
La Germania intende essere la prima potenza europea a sviluppare una propria capacita' di rilevamento missilistico spaziale, allo scopo di ridurre la dipendenza da Washington per la propria difesa. Il capo del comando spaziale del paese, il generale di divisione Michael Traut, ha dichiarato al Financial Times che la Germania "sta ora pianificando di dotarsi del nucleo di un sistema di rilevamento missilistico satellitare". Il progetto sarebbe nazionale "ma ovviamente aperto alla collaborazione europea", ha affermato Traut, sottolineando che una simile iniziativa renderebbe la Germania e l'Europa partner piu' forti per gli Stati Uniti. "L'Europa attualmente si affida a un sistema di allerta spaziale comune fornito dagli Stati Uniti tramite la Nato per individuare minacce come i missili a lungo raggio", ricorda il Financial Times, "l'approccio imprevedibile del presidente Donald Trump alla Nato e le sue recenti minacce di annettere la Groenlandia hanno pero' allarmato le capitali europee, innescando una spinta ad aumentare le proprie capacita' militari sovrane". "L'Europa e' stata dipendente dagli Stati Uniti, piu' o meno, in tutti gli aspetti delle capacita' spaziali", ha detto ancora Traut al quotidiano della City, "c'e' una forte necessita' di sviluppare capacita' sovrane tedesche ed europee nel rilevamento e nell'intercettazione dei missili. Non solo vogliamo essere in grado di rilevare i missili in anticipo, ma vogliamo essere in grado di combatterli in anticipo".
Cavo Dragone: "No all'esercito europeo, Usa fondamentali. Putin contrario alla tregua"
"La Nato ha gli strumenti per rispondere alla crisi e ripensare sé stessa. Invece di parlare di esercito europeo, cerchiamo piuttosto nuovi modi di cooperazione militare tra Europa e Stati Uniti". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, da un anno a capo del Comitato militare dell'Alleanza Atlantica ed ex capo di stato maggiore della Difesa italiano. "È nel dna della Nato - aggiunge - riflettere sul proprio ruolo, lo facciamo da 76 anni, continuando ad adattarci ai cambiamenti. I valori della sicurezza collettiva, la difesa della libertà e della democrazia restano centrali". Nonostante gli attacchi di Donald Trump? "Abitudine dei nostri ufficiali - prosegue Cavo Dragone - e anche mia è quella di prendere tempo e lasciare decantare ciò che viene detto sul momento. Però non vedo crisi; anzi, direi che usciamo più coesi e più forti dal dibattito e dagli ultimi stress test". La priorità? "Al cuore resta la minaccia russa - va avanti l'ammiraglio -, che è stata confermata dal 2022 e che guida la nostra strategia. Dobbiamo continuare a esercitare deterrenza. Ed è vero che gli Stati Uniti suonano la carica: hanno dato forti scossoni in nome di una necessità che io ritengo giusta, ovvero che i costi per la difesa collettiva vengano distribuiti in modo più equo. L'ultimo summit dell'Aia la scorsa estate è stato un successo in questo senso: l'Europa s'impegna a più alte spese militari, adesso vanno assunte maggiori responsabilità operative". "L'Artico - aggiunge Cavo Dragone - sta diventando sempre più centrale: i cambiamenti climatici portano allo scioglimento dei ghiacci e all'apertura di nuove rotte commerciali, oltre a rendere accessibili zone ricche di minerali e risorse. I russi sicuramente non vanno in Artico solo per osservare foche e orsi: hanno riaperto basi chiuse da decenni e testato nuove armi". Come vede la guerra in Ucraina? "La Russia avanza a passi minimi. Ormai è chiaro che Putin non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi strategici iniziali: mirava a prendere l'intera Ucraina e non ha neppure occupato tutto il Donbass. Si era illuso che la sconfitta della Nato in Afghanistan lo ponesse in vantaggio. Ma oggi la Nato è più forte e coesa di prima proprio grazie alla reazione contro l'invasione dell'Ucraina" conclude l'ammiraglio.
Kiev: raid russi hanno causato la morte di tre persone nella regione di Zaporizhzhia
Raid russi hanno causato la morte di tre persone nella regione di Zaporizhzhia, nella parte centrorientale dell'Ucraina. Ad annunciarlo è stato il capo dell'amministrazione militare dell'oblast, Ivan Fedorov, la notte scorsa. "I russi hanno sferrato attacchi con droni contro quartieri residenziali di Vilniansk. Due donne e un uomo sono rimasti uccisi e un'altra persona è stata ferita", ha aggiunto su Telegram.
Ue, Kallas: "Non credo che paesi creeranno esercito europeo"
"Ogni paese europeo ha un esercito, e gli eserciti di 23 paesi fanno anche parte delle strutture della NATO. Quindi non posso immaginare che i paesi creeranno un esercito europeo separato". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue rispondendo a una domanda dei giornalisti sulla creazione di un esercito europeo. "Se creiamo strutture parallele, il quadro non fara' altro che confondersi, e in tempi difficili gli ordini potrebbero semplicemente cadere nel vuoto" ha concluso.
Ucraina, Estonia: "Chiediamo ban per ex combattenti russi da Ue"
"Mi domando se l'Europa sia pronta per la pace, considerando che in Russia ci sono quasi 1 milione di combattenti. Si tratta principalmente di criminali. Sono persone molto pericolose e sono certo - e abbiamo informazioni in merito - che la maggior parte di loro verra' in Europa dopo la guerra, e l'Europa non e' pronta a questo. Parliamo di persone che hanno commesso violenze: sono criminali, stupratori, persone davvero, davvero pericolose". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsakhna, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Dobbiamo quindi predisporre una lista nera di queste persone e vietare fin da subito il loro ingresso nei Paesi Schengen. E' una questione che oggi ho portato all'attenzione del Consiglio. Si tratta soprattutto di una materia che riguarda i ministri dell'Interno e le relative agenzie, ma e' necessario avere una politica comune a livello dell'Unione europea", ha aggiunto. "Non riesco a immaginare come i nostri leader possano spiegare la situazione se dovesse arrivare la pace e centinaia di migliaia di ex combattenti arrivassero in Europa. Dobbiamo proteggere la sicurezza europea e dobbiamo farlo insieme. Il governo estone ne ha gia' inseriti quasi 300 in una lista e continuera' a farlo, ma questo approccio deve essere ben coordinato", ha concluso il ministro.
Ucraina, Kallas: "Qualunque accordo per funzionare deve avere Ue"
"Qualsiasi accordo affinche' funzioni, deve avere gli europei a bordo perche' questa guerra e' qui, e abbiamo visto che gli americani non sostengono l'Ucraina da quasi piu' di un anno". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. "Per noi e' molto importante che i principi di integrita' territoriale e sovranita' siano rispettati. - e ha aggiunto - Vediamo, ovviamente, che il diritto internazionale e' sottoposto a forti pressioni, non solo in Ucraina, ma anche da parte di altre potenze. E questo e' cio' di cui discuteremo a colazione con i ministri".
Ucraina, Kallas: "Russi fingono di avere negoziati"
"Se guardiamo a questi colloqui, chi rappresenta la Russia e' il personale militare che non ha alcun mandato per concordare la pace in quanto tale. Quindi, chiaramente, i russi non prendono sul serio questa questione". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. "Per noi e' importante vedere che stiamo spingendo la Russia ad avviare negoziati. Al momento, stanno solo fingendo di averli. Li vediamo aumentare i loro attacchi contro l'Ucraina perche' non possono muoversi sul campo di battaglia, quindi stanno attaccando i civili. - spiega Kallas - A ottobre, il numero di obiettivi civili era del 93%. Quindi la Russia sta prendendo di mira ospedali, scuole, condomini, infrastrutture critiche, infrastrutture energetiche per bombardare e congelare gli ucraini fino alla resa. E dobbiamo davvero essere molto lucidi su questo".
Ucraina, Kallas: "Inseriamo Russia in lista nera anti-riciclaggio"
Al Consiglio Esteri Ue di oggi "inseriremo la Russia nella lista nera dei Paesi a rischio di riciclaggio di denaro, perche', come sapete, stanno usando questi mezzi per finanziare la guerra". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. "Penso che qualsiasi mezzo per fare pressione sulla Russia affinche' avvii vere negoziazioni sia valido, e stiamo andando avanti in questa direzione", ha aggiunto.
Kallas: "Russi non seri in colloqui ad Abu Dhabi"
"Per quanto riguarda l'Ucraina, certamente vediamo che ci sono colloqui anche ad Abu Dhabi, ma dalla parte russa sono presenti solo militari che non hanno il mandato per concordare nulla, il che significa che chiaramente non sono seri riguardo a una vera pace". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue. "E' esattamente il contrario. Stanno bombardando gli ucraini, cercando di colpirli e di farli congelare per costringerli alla resa, ed e' per questo che stiamo discutendo anche del sostegno energetico che possiamo fornire loro, perche' l'inverno e' molto duro e gli ucraini stanno davvero soffrendo. Li' si profila una catastrofe umanitaria", ha concluso.
Bologna:arrestato russo per presunta associazione terroristica
La Polizia di Stato di Bologna esegue un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino russo. Nella prime ore di questa mattina la Polizia di Stato, nello specifico personale della Sezione Antiterrorismo della Digos di Bologna, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Bologna su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, nei confronti di un cittadino russo classe 1990, per il reato di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. La misura cautelare, eseguita fuori Bologna, si inserisce nell'ambito di una complessa e articolata attivita' investigativa avviata nel giugno 2025, quando, nel centro cittadino di Bologna, personale della Digos sottoponeva a controllo l'uomo, in compagnia di un connazionale classe '88, ed entrambi venivano trovati in possesso di documenti di identita' falsi, validi per l'espatrio. In quel frangente, il russo classe 88 veniva arrestato mentre l'altro classe 1990 veniva indagato a piede libero. Dagli accertamenti successivamente emergeva, a carico di entrambi, l'esistenza di un mandato di arresto internazionale emesso dalle Autorita' della Federazione Russa, inserito nel sistema Interpol mediante Red Notice, con l'accusa di affiliazione all'organizzazione terroristica denominata "Imarat Kavkaz", nonche' di partecipazione attiva a conflitti armati in territorio siriano nel periodo di massima operativita' dell'organizzazione terroristica di matrice jihadista "Islamic State". La Corte d'Appello di Bologna, pur convalidando l'arresto, non concedeva l'estradizione dei due verso la Federazione Russa, alla luce dell'attuale situazione internazionale che coinvolge quel Paese. Pertanto, entrambi gli stranieri, a cui venivano sequestrati i dispositivi elettronici in uso, sono stati indagati dalla Procura della Repubblica di Bologna per il reato di falso documentale. L'analisi dei devices sequestrati ha permesso di ricostruire un quadro probatorio tale da portare all'emissione della misura cautelare nei confronti del piu' giovane dei due, mentre l'altro e' ancora in carcere.
Ucraina, da Italia 1 milione per rafforzare sistema informatico
Nell'ambito della sua adesione al Meccanismo di Tallinn, l'Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il settore informatico dell'Ucraina. Lo ha affermato il Ministero della Trasformazione Digitale dell'Ucraina in un comunicato stampa pubblicato da Ukrinform."L'Italia ha stanziato 1 milione di euro per rafforzare il sistema informatico dell'Ucraina. Circa 900.000 euro saranno destinati alla protezione della regione di Ternopil, mentre altri 100.000 euro sosterranno l'Ufficio Progetti del Meccanismo di Tallinn", si legge nella nota.Il servizio stampa del ministero ha affermato che la cooperazione con l'Italia consentirà l'attuazione di due progetti di sicurezza informatica nella regione di Ternopil: l'ammodernamento delle infrastrutture (la regione riceverà moderne apparecchiature di rete e server) e lo sviluppo di una rete sicura (sarà costruita una rete utilizzando strumenti di sicurezza automatizzati, tra cui sistemi EDR, e il personale sarà formato per rispondere immediatamente a minacce complesse).
Droni russi nel sud dell'Ucraina, tre morti
Le forze armate russe hanno lanciato attacchi con droni russi nel sud dell'Ucraina durante la notte, provocando tre morti. Lo ha riferito il governatore di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov: "Purtroppo, due donne e un uomo sono stati uccisi e un altro uomo è rimasto ferito".