Il presidente Usa suggella mesi di minacce e pressione militare con un attacco su grande scala in Venezuela e la cattura di Maduro insieme alla moglie, entrambi accusati di cospirazione per narcotraffico e terrorismo contro gli Stati Uniti. Il tycoon annuncia l'intenzione di gestire il Paese finché non ci sarà una transizione sicura e di voler mettere le mani sulle più grandi riserve petrolifere del Paese. Sulla premio Nobel per la Pace: "Non ha il consenso nel Paese. Delcy Rodriguez agli Usa: "Liberate Maduro"
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Un assalto 'senza precedenti' al Venezuela ordinato dal presidente Trump per catturare il presidente Maduro (IL RITRATTO) e la moglie, sorpresi nel sonno, incriminarli e processarli negli Stati Uniti per narcotraffico e terrorismo. I due sono arrivati a New York e sono stati consegnati alle autorità federali per per trasferirli nel carcere di Brooklyn. L'escalation durata sei mesi potrebbe non essere finita: "Siamo pronti a un nuovo attacco", ha detto il tycoon promettendo che gli Usa "gestiranno il Paese fino alla transizione". "È arrivata l'ora della libertà", dice la premio Nobel per la pace e leader dell'opposizione Maria Corina Machado. 'Valuteremo se potrà governare, ma non ha il sostegno necessario', la gela il presidente Usa che annuncia l'arrivo delle compagnie petrolifere Usa in Venezuela. Contatti tra il segretario di Stato Rubio e la vicepresidente Rodriguez, "pronta ad aiutarci". Ma lei replica chiedendo la liberazione di Maduro. Nel blitz ci sarebbero stati morti e feriti tra i civili. Il governo di Caracas chiede all'Onu di riunire il consiglio di sicurezza. Palazzo Chigi giudica "legittimo l'intervento di natura difensiva" degli Usa anche se ribadisce come "l'azione militare non è mai la strada". "Monitoriamo le condizioni dei nostri connazionali, anche di italiani detenuti come Trentini", dice il ministro Tajani. Cautela dalle cancellerie europee. Parigi ammonisce: "Violato il diritto internazionale", mentre il governo spagnolo si offre come mediatore. Starmer attende "di sentire l'alleato Usa". Il raid è condannato da Mosca e da Pechino, la Colombia, minacciata da Trump ("dovrebbe guardarsi il didietro"), schiera l'esercito al confine.
Gli approfondimenti:
- Venezuela, forti esplosioni udite a Caracas: cosa sappiamo
- Venezuela, Tajani: seguiamo situazione, presidente Meloni è informata
- Venezuela, le immagini delle esplosioni a Caracas
- Venezuela, 4 mesi di escalation con gli Usa: le tappe
- Nicolás Maduro, chi è il delfino di Chavez alla guida del Venezuela dal 2013
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Attacco USA in Venezuela, Maduro portato nel carcere di Brooklyn. LIVE
Vai al contenutoIl Brasile riconosce Delcy Rodríguez presidente ad interim del Venezuela
Il Brasile riconosce la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez come presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Lo ha confermato la segretaria generale dell'Itamaraty, il ministero degli Esteri brasiliano, Maria Laura da Rocha, durante una conferenza stampa a Brasilia, secondo quanto riportano i principali media del Paese sudamericano. "In assenza del presidente Maduro, la guida del Paese spetta alla vicepresidente. Delcy Rodríguez assume dunque le funzioni di presidente ad interim", ha dichiarato al termine di una riunione dedicata alla crisi venezuelana. L'annuncio è arrivato dopo un vertice dell'Itamaraty al quale ha preso parte anche il ministro della Difesa, José Múcio Monteiro, mentre il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha seguito i lavori in collegamento virtuale. Monteiro ha assicurato che la situazione al confine con il Venezuela, in particolare nell'area di Pacaraima, nello Stato di Roraima, è "tranquilla" e che le frontiere restano aperte, senza alcuna restrizione alla circolazione. Secondo Maria Laura da Rocha, inoltre, circa un centinaio di turisti brasiliani presenti nella zona di confine ha già lasciato il territorio venezuelano senza difficoltà.
Maduro nello stesso carcere di 'El Chapo' e Ghislaine Maxwell
Nicolas Maduro e la moglie Cilia Flores dovrebbero essere trasferiti nel Metropolitan detention center, prigione federale di Brooklyn, in attesa di comparire davanti a un giudice lunedì, per rispondere delle accuse, tra le altre, di "narcoterrorismo". Lo scrive Axios, ricordando che nella struttura sono rinchiusi detenuti eccellenti, dal narcotrafficante messicano Joaquin "El Chapo" Guzman, a Luigi Mangione, il giovane accusato di aver ucciso il ceo di UnitedHealthcare, dal rapper P Diddy a Ghislaine Maxwell, la fidanzata del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Cnn: Maduro e la moglie verso un centro di detenzione a Brooklyn
Nicolás Maduro e sua moglie, Cilia Flores, saranno trasportati in un centro di detenzione federale a Brooklyn. Lo riferisce la Cnn.
Macron: 'Sostengo l'appello di Machado a liberare i prigionieri politici'
Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di avere parlato con la leader dell'opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace María Corina Machado. "Sostengo pienamente il vostro appello per la liberazione e la protezione dei prigionieri politici del regime di Nicolás Maduro - ha scritto il presidente francese su X -. Come tutti i venezuelani, può contare sul sostegno della Francia per far sentire la sua voce a favore di una transizione pacifica e democratica, che rispetti pienamente la volontà sovrana del popolo venezuelano". Machado da parte sua ha ringraziato Macron, affermando che "la libertà di TUTTI i prigionieri politici è la nostra priorità immediata. Chiedo ai capi di Stato e di governo e a tutti i democratici del mondo di sostenerci in quest'ora decisiva. Il Venezuela sarà libero".
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Venezuela, Maduro portato fuori da aereo in manette
Nicolas Maduro e' stato portato fuori in manette dall'aereo con cui è arrivato a New York. Nelle immagini trasmesse dalle tv americane, agenti dell'Fbi hanno scortato il presidente venezuelano e la moglie Cilia Flores, catturati all'alba dalle forze speciali americane a Caracas. Saranno trasferiti in elicottero dall'aeroporto Stewart a una prigione federale di Brooklyn.
Machado: 'Rilascio prigionieri politici priorità, leader del mondo ci sostengano'
"La libertà di tutti i prigionieri politici è la nostra priorità immediata. Chiedo ai capi di Stato e di governo e a tutti i democratici del mondo di sostenerci in quest'ora decisiva. Il Venezuela sarà libero". Lo ha scritto in un post su X la leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado, dopo aver sentito il presidente francese Emmanuel Macron, che ha ringraziato.
Venezuela, Zelensky: 'Gli Usa sanno come trattare i dittatori'
"Beh, cosa posso dire? Se si possono trattare così i dittatori, allora gli Stati Uniti d'America sanno cosa fare dopo". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l'operazione militare americana in Venezuela, in quello che è anche un riferimento al presidente russo Vladimir Putin.
Media: l'aereo con a bordo Maduro è atterrato a Nyc
L'aereo con a bordo il presidente venezuelano Nicolas Maduro, catturato nella notte dalle forze speciali americane a Caracas, è giunto a New York. Lo riferiscono media americani che mostrano le immagini dell' atterraggio.
Gli interventi Usa in America Latina nell'ultimo secolo
Senatore dem propone voto per stop attacchi a Venezuela senza ok Congresso
Il senatore dem Tim Kaine ha annunciato che la prossima settimana promuoverà un voto per bloccare ulteriori azioni militari contro il Venezuela senza l'approvazione del Congresso, a seguito dell'operazione del presidente Donald Trump per catturare il presidente venezuelano Nicolás Maduro. Kaine, finora incapace di convincere il Congresso a fermare le operazioni militari di Trump in America Latina, ha definito la mossa di rimuovere Maduro senza autorizzazione congressuale "un ritorno nauseante a un'epoca in cui gli Stati Uniti si arrogavano il diritto di dominare" l'emisfero occidentale. "La mia risoluzione bipartisan, che stabilisce che non dovremmo essere in guerra con il Venezuela senza una chiara autorizzazione del Congresso, sarà sottoposta a voto la prossima settimana", ha detto Kaine. "Siamo entrati nel 250/mo anno della democrazia americana e non possiamo permettere che degeneri nella tirannia da cui i nostri fondatori hanno combattuto per liberarsi".
Proteste davanti la Casa Bianca e in 70 città Usa contro blitz in Venezuela
C'è anche un'America che scende in piazza per protestare contro l'operazione militare di Donald Trump in Venezuela e la cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie. Più di cento persone si sono radunate fuori dalla Casa Bianca nel pomeriggio, tenendo cartelli gialli con la scritta "no alla guerra degli Usa in Venezuela", "no sangue per il petrolio", "Usa, mani fuori dall'America Latina". I manifestanti hanno cantato e sventolato bandiere venezuelane. Alcuni oratori hanno messo in guardia contro l'intervento degli Usa in generale, citando Iraq e Afghanistan. Il presidente però si trova a Mar-a-Lago. La manifestazione a Washington, organizzata dal Partito per il Socialismo e la Liberazione, fa parte di un'ondata di proteste che si svolgono in oltre 70 città degli Stati Uniti. A New York una folla si è radunata a Times Square, davanti all'Ufficio di reclutamento dell'esercito Usa, con cartelli contro la guerra in Venezuela. A Boston i manifestanti hanno scandito "Basta sangue per il petrolio / Mani lontane dal suolo venezuelano" e hanno tenuto cartelli con scritto "Il problema non è il Venezuela. È l'Impero" e "No alla guerra in Venezuela". A Minneapolis una folla ha sfidato il freddo per protestare, sventolando la bandiera venezuelana e mostrando cartelli con la scritta "Libertà per il presidente Maduro". Proteste più piccole si sono svolte anche ad Atlanta, mentre altre a Chicago e Los Angeles sono previste per questa sera.
Venezuela, lunedì riunione del Consiglio di sicurezza Onu
Si terrà lunedì una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul Venezuela dopo l'operazione militare americana. Lo ha annunciato la presidenza somala del Consiglio, secondo cui la riunione si terrà alle 10 ora locale, le 16 in Italia. Fonti diplomatiche hanno precisato che richiesta dell'incontro è arrivata dal Venezuela e trasmessa dalla Colombia.
Trump minaccia anche il Messico, dopo la Colombia e Cuba
Anche il Messico nel mirino di Donald Trump, dopo le minacce alla Colombia e a Cuba seguite alla controversa operazione in Venezuela. In una intervista a Fox News, il tycoon ha sostenuto che la presidente messicana Claudia Sheinbaum non sta realmente governando il suo paese, ma che siano invece i cartelli della droga a controllare la nazione. "Potremmo essere politicamente corretti e dire di sì, che lo fa. Ma lei ha molta paura dei cartelli", ha detto Trump. "Stanno governando il Messico. Le ho chiesto più volte se vuole che eliminiamo i cartelli. 'no, no, no, signor presidente, no, no, no, per favore'. Quindi dobbiamo fare qualcosa".
Attacco Venezuela, Palazzo Chigi: "Intervento legittimo"
Venezuelani in piazza nel mondo dopo blitz Usa contro Maduro
Trump posta video sarcastico su Maduro
Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato sul suo social network Truth un video in cui si prende gioco di Nicolas Maduro che lo aveva sfidato a catturarlo. Il reel di 40 secondi inizia con un vecchio discorso pubblico in cui il leader venezuelano in tono di sfida dice: "Vieni a prendermi! Ti aspetto qui, a Miraflores. Non perdere tempo, codardo!". Seguono le immagini di un'aquila, simbolo degli Usa, che sulle note di Thunderstock degli Ac/Dc guarda in camera con aria di sfida. E poi i bombardamenti su Caracas, fiamme e alte colonne di fumo che si levano nella notte venezuelana.
Secondo gli Usa Maduro non è presidente legittimo
Mamdani critica Trump: "Attacco è un atto di guerra"
Il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha criticato il raid americano in Venezuela che ha portato all'arresto del presidente Nicolas Maduro e della moglie. "Attaccare in modo unilaterale uno Stato sovrano è un atto di guerra e una violazione della legge internazionale e federale", ha dichiarato Mamdani, criticando per la prima volta Trump da quando è andato in visita allo Studio Ovale, a novembre. New York è la città dove Maduro e la moglie sono attesi nelle prossime ore e dove verranno incriminati per una serie di reati federali legati al narcotraffico.
Venezuela, 4 mesi di escalation con gli Usa: le tappe
Il 3 gennaio 2026 gli Usa hanno effettuato un attacco su larga scala contro il Venezuela, con diverse esplosioni registrate a Caracas. Ma come si è arrivati a questi sviluppi? Da settembre, sono stati più di 30 gli attacchi dell'esercito statunitense contro imbarcazioni sospettate di essere utilizzate per il traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale, con oltre 110 persone uccise. Ecco qual è stata la sequenza e quali sono le tappe principali che hanno portato all’escalation del 3 gennaio 2026.
Venezuela, 4 mesi di escalation con gli Usa: le tappe
Vai al contenutoNicolás Maduro, chi è il delfino di Chavez alla guida del Venezuela dal 2013
Designato dallo stesso ex presidente come successore, sotto di lui il Paese ha attraversato una grave crisi economica e profonde divisioni politiche, fino all'autoproclamazione nel 2019 dell'oppositore Guaidò, riconosciuto dagli Usa. Dopo l'attacco americano su larga scala del 3 gennaio 2026, Maduro è stato catturato con la moglie e portato fuori dal Paese.
Chi è Nicolás Maduro, erede di Chavez che guida il Venezuela dal 2013
Vai al contenutoVenezuela, Maduro catturato 35 anni dopo l'arresto di Noriega
Il leader panamense si era consegnato alle autorità americane il 3 gennaio 1990 dopo che l'allora presidente americano George H. W. Bush aveva ordinato l'invasione del paese nel 1989.
Venezuela, Maduro catturato 35 anni dopo l'arresto di Noriega
Vai al contenutoVenezuela, chi è la vice di Maduro: il ritratto di Delcy Rodriguez
Ha chiesto subito prove a Trump dello stato di salute di Maduro e della moglie. Nata a Caracas nel 1969, è stata presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Figura chiave e di spicco nel panorama politico venezuelano, ha ricoperto numerose cariche ministeriali sotto le presidenze di Hugo Chavez prima e di Maduro in seguito.
Venezuela, chi è la vice di Maduro: il ritratto di Delcy Rodriguez
Vai al contenutoDelcy Rodríguez: "Maduro è l'unico presidente. Difenderemo la patria"
"Questa è un'aggressione contro il nostro Paese, è un'ingiustizia". Così la vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez ha condannato l'operazione con cui gli Stati Uniti hanno catturato il presidente Nicolás Maduro."Il popolo venezuelano ama il suo paese ed è indignato per quello che è stato un rapimento illegale del presidente Maduro e della first lady", ha detto in una dichiarazione televisiva."Siamo pronti a difendere il nostro Paese e le nostre risorse energetiche", ha assicurato, "sappiamo come trovare la strada per la difesa della pace"."Esiste un solo presidente di questo Paese ed è Nicolás Maduro", ha ammonito.
Trump: se necessario pronti ad un nuovo attacco
Delta Force, cosa sono le unità speciali americane coinvolte nella cattura di Maduro
Fondata nel 1977 dal Colonnello Charles Beckwith, è stata costituita sulla scorta delle forze speciali britanniche, in particolare dello Special Air Service (SAS), di cui lo stesso Beckwith era stato membro negli anni ’60. Da quel momento in poi la Delta Force è stata protagonista di diverse missioni speciali, impegnata in operazione che vanno dalla guerra al terrorismo alle operazioni segrete in conflitti in tutto il mondo.
Delta Force, cosa sono le unità Usa che hanno catturato Maduro
Vai al contenutoNetanyahu: "Da Trump coraggio e leadership storica"
Il premier israeliano Benjamin Natanyahu si è complimentato con il presidente americano Donald Trump per l'operazione in Venezuela. "Congratulazioni, presidente Trump per la sua coraggiosa e storica leadership a favore della libertà e della giustizia. Rendo omaggio alla sua ferma determinazione e alla brillante azione dei suoi coraggiosi soldati", ha scritto su X.
Attacco Usa in Venezuela, le reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Immediata la condanna di Mosca che parla di "aggressione armata" che "suscita profonda preoccupazione e condanna". Tra i primi a condannare l’attacco americano, anche l’Iran, così come Cuba che si è schierata apertamente a fianco del Venezuela. Washington: "È una nuova alba".
Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Vai al contenutoEni: nessun impatto su operazioni in Venezuela, procedono regolarmente
Eni "monitora con attenzione l'evolvere della situazione" in Venezuela. Al momento "non si registrano impatti sulle operazioni, che procedono regolarmente". Lo fa sapere un portavoce del gruppo dopo il blitz statunitense e l'arresto di Nicola Maduro. In Venezuela Eni produce gas, interamente destinato all'approvvigionamento del Paese e alla generazione di energia elettrica.
Ue: "Compagnie evitino spazio aereo Venezuela"
L'Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea (Easa) ha diramato un avviso alle compagnie dell'Ue affinché evitino lo spazio aereo del Venezuela, dopo l'operazione con cui gli Stati Uniti hanno catturato il presidente Nicolas Maduro. "La presenza e l'eventuale utilizzo di una vasta gamma di sistemi di armi e di difesa aerea, combinati con risposte statali imprevedibili e la potenziale attivazione dei sistemi missilistici, creano un alto rischio per i voli civili che operano a tutte le altitudini e livelli di volo", si legge.
Mamdani: "L'operazione in Venezuela viola diritto internazionale"
"Stamattina sono stato informato della cattura da parte dell'esercito statunitense del presidente venezuelano Nicolás Maduro e di sua moglie, nonché della loro prevista detenzione in custodia federale qui a New York. Attaccare unilateralmente una nazione sovrana è un atto di guerra e una violazione del diritto federale e internazionale". Lo afferma su X il neo sindaco di New York Zohran Mamdani. "Questa palese ricerca di un cambio di regime non colpisce solo chi si trova all'estero, ma ha un impatto diretto sui newyorkesi, comprese decine di migliaia di venezuelani che chiamano questa città casa", aggiunge.
Attacco Usa in Venezuela, esplosioni a Caracas: cosa sappiamo
Intorno alle 2 della notte (le 7 in Italia), ci sono stati boati accompagnati da rumori simili a quelli di aerei in volo. Il governo venezuelano ha denunciato "la gravissima aggressione militare" degli Usa. Trump ha poi confermato l'"attacco su larga scala". E su Truth ha annunciato: "Catturato Maduro".
Attacco Usa in Venezuela, esplosioni a Caracas: cosa sappiamo
Vai al contenutoVenezuela, da oltre 400 giorni Alberto Trentini è detenuto senza accuse chiare
Trump: "Resteremo in Venezuela fino alla transizione"
Trump: "Non sono contento di Putin, sta uccidendo troppe persone"
"Putin sta uccidendo troppe persone, non sono contento di lui": lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter.
Trump: "Cuba sta fallendo, vogliamo aiutare la popolazione"
"Cuba è un Paese che sta fallendo e noi vogliamo aiutare la popolazione cubana. È qualcosa di cui finiremo a parlare". Lo afferma Donald Trump a chi gli chiedeva dell'isola e dei suoi rapporti con il Venezuela. La cattura di Nicolas Maduro rischia, secondo gli esperti, di peggiorare la crisi a Cuba.
Trump: "Machado non ha il sostegno per guidare il Venezuela"
Maria Corina Machado non ha il sostegno o il rispetto per guidare il Venezuela. Lo ha detto Donald Trump, dicendo di non aver avuto contatti con Machado.
Trump: "Presidente della Colombia dovrebbe guardarsi il didietro"
Il presidente della Colombia dovrebbe "guardarsi il didietro": lo ha detto Donald Trump rispondendo ai reporter.
Venezuela, Trump dopo cattura Maduro: “Gestiremo Paese in attesa transizione sicura”
"Gestiremo il Venezuela" in attesa di una transizione "sicura", ha detto il tycoon in conferenza a Mar-a-Lago. Ha parlato di un "assalto spettacolare, mai visto dalla II guerra mondiale". Ha confermato che “nessun militare Usa è stato ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso". E ha avvertito: "Pronti a lanciare un attacco più importante se necessario". Poco prima, in un’intervista, ha rivelato che Maduro alla fine ha cercato di negoziare e che gli Usa saranno "coinvolti nell'industria petrolifera del Paese"
Trump: 'Gestiremo Venezuela in attesa transizione sicura'. DIRETTA
Vai al contenutoHegseth: "Possiamo arrivare ovunque in ogni momento"
"L'America può proiettare la propria volontà ovunque, in qualsiasi momento". Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa con il presidente americano, Donald Trump. "Il coordinamento, la furtività, la letalità, la precisione, il lunghissimo braccio della giustizia americana, tutto in piena mostra nel cuore della notte", ha aggiunto.
Trump: "Dominio Usa in America Latina mai più in discussione"
L'operazione in Venezuela è per il presidente Donald Trump un messaggio chiaro a tutto il mondo:. "Il dominio degli Stati Uniti in America Latina non sarà mai più messo in discussione", ha detto Trump nella conferenza stampa in Florida.
Usa: operazione in Venezuela battezzata 'Absolute Resolve
Il generale Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto Usa, ha detto che la missione militare in Venezuela è stata lanciata su richiesta del dipartimento di giustizia e ha rivelato che l'operazione è stata denominata "absolute resolve", ossia risolutezza assoluta.
Usa: in Venezuela usati oltre 150 velivoli
L'operazione in Venezuela ha coinvolto più di 150 velivoli: lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine in una conferenza stampa a Mar-a-Lago, parlando dopo il capo del Pentagono e il presidente,
Trump: "Le major petrolifere Usa sbarcheranno in Venezuela"
Le compagnie petrolifere americane si insedieranno in Venezuela: lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
Trump: "Pronti a lanciare un nuovo attacco più forte se necessario"
Gli Stati Uniti sono "pronti a lanciare un secondo attacco più importante, se necessario": lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
Trump: "Gestiremo il Venezuela in attesa di una transizione sicura"
"Gestiremo il Paese fino a quando potremo farlo", in attesa di una transizione "sicura": lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
Trump: "In Venezuela nessuna vittima Usa, nessun mezzo perso"
"Nessun militare Usa ucciso e nessun pezzo di equipaggiamento perso" nell'operazione in Venezuela: lo ha confermato Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago.
Venezuela, Lupi: "Priorità tutela connazionali e diplomazia"
Trump: "Assalto in Venezuela senza precedenti da seconda guerra mondiale"
L'attacco Usa in Venezuela è stato un "assalto spettacolare mai visto dalla seconda guerra mondiale", condotto "nei cieli, via terra e via mare": lo ha detto Donald Trump tenendo una conferenza stampa a Mar-a-Lago e paragonando il blitz alle operazioni contro Soleimani, al Bagdhadi e gli impianti nucleari iraniani.
Media: l'aereo militare con Maduro atterrerà oggi a New York
L'aereo militare con a bordo Nicola Maduro atterrerà oggi a New York. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali Maduro è sotto la custodia militare e sarà consegnato alle autorità federali.
Israele applaude Trump: "Usa leader mondo libero"
Israele ha elogiato gli Stati Uniti per la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Gli Usa, "guidati dal presidente Trump, hanno agito come leader del mondo libero", ha scritto il ministro degli Esteri, Gideon Saar, su X. "In questo momento storico, Israele si schiera al fianco del popolo venezuelano amante della libertà, che ha sofferto sotto la tirannia illegale di Maduro. Israele accoglie con favore la rimozione del dittatore che guidava una rete di droga e terrore e auspica il ritorno della democrazia nel Paese e relazioni amichevoli tra gli Stati", ha aggiunto. "Il popolo venezuelano merita di esercitare i propri diritti democratici. Il Sud America merita un futuro libero dall'asse del terrore e della droga", ha concluso Saar.
Venezuela, la reazione dei cittadini alla notizia
Gonzalez: "Pronti per ricostruire il nostro Paese"
"Siamo pronti per la grande operazione di ricostruzione della nostra nazione". Lo afferma Edmundo Gonzalez, il presidente eletto del Venezuela, su X.
Gli Usa incriminano anche il figlio di Maduro
Gli Usa hanno incriminato non solo Nicolas Maduro e la moglie ma anche il figlio Nicolás Ernesto, per reati legati a droga e armi da fuoco. Lo riferiscono i media Usa.
Nyt: la vicepresidente del Venezuela è a Caracas
La vicepresidente del Venezuela Delcy Rodriguez è a Caracas. Lo riporta il New York Times citando tre fonti.
Machado: "Edmundo Gonzales assuma presidenza"
"Questo è il momento per i cittadini. Quelli di noi che hanno rischiato tutto per la democrazia il 28 luglio. Quelli di noi che hanno eletto Edmundo Gonzalez Urrutia come legittimo presidente del Venezuela, che deve immediatamente assumere il suo mandato costituzionale ed essere riconosciuto come Comandante in capo delle Forze armate nazionali da tutti i suoi ufficiali e soldati". Lo dichiara la leader dell'opposizione venezuelana, Marina Corina Machado.
Machado: "Siamo pronti a prendere il potere"
"Oggi siamo pronti a far valere il nostro mandato e a prendere il potere". Lo dichiara in una nota la leader dell'opposizione venezuelana, Marina Corina Machado. "Restiamo vigili, attivi e organizzati finché la transizione democratica non sara' realizzata. Una transizione che ha bisogno di tutti noi. Venezuelani nel nostro Paese, siate pronti a mettere in pratica ciò che presto vi comunicheremo attraverso i nostri canali ufficiali", aggiunge. "Venezuelani all'estero, abbiamo bisogno che siate mobilitati, che attiviate governi e cittadini del mondo e li coinvolgiate ora nella grande operazione di costruzione del nuovo Venezuela. In queste ore decisive, ricevete tutta la mia forza, la mia fiducia e il mio affetto", conclude.
Il figlio di Maduro chiama alla mobilitazione
Nicolás Maduro Guerra, figlio del presidente venezuelano Nicolás Maduro, ha diffuso una dichiarazione in seguito alla cattura del padre da parte degli Stati Uniti, avvenuta nell'ambito di un'operazione ordinata dal presidente Donald Trump. Il deputato dell'Assemblea nazionale ha invitato le forze sociali e politiche del Paese alla mobilitazione, sostenendo che l'obiettivo dell'attacco sarebbe "impadronirsi delle risorse del Venezuela". In un messaggio pubblicato su Instagram, Maduro Guerra ha denunciato una "gravissima aggressione militare" da parte di Washington, affermando che l'azione minaccia la pace e la stabilità internazionale e mette seriamente a rischio la vita di milioni di persone. Ha quindi sollecitato una risposta ferma e immediata da parte della comunità internazionale.
Guterres: "La cattura di Maduro crea un pericoloso precedente"
Il segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per il fatto che "il diritto internazionale non sia stato rispettato" nella cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro da parte degli Usa. Lo fa sapere il portavoce in una nota. L'operazione americana crea un "pericoloso precedente", secondo Guterres, che ha invitato "tutti gli attori in Venezuela a impegnarsi in un dialogo inclusivo, nel pieno rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto".
Palazzo Chigi: "Azione militare non è la strada ma difesa legittima"
"Coerentemente con la storica posizione dell'Italia, il Governo reputa che l'azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico". È quanto si legge in una nota di palazzo Chigi sul Venezuela.
Parigi: "La cattura di Maduro viola il diritto internazionale"
"Nessuna soluzione politica durevole può essere imposta dall'esterno". Lo afferma il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot commentando i raid americani in Venezuela e la cattura di Nicolas Maduro. "L'operazione militare che ha portato alla sua cattura viola il principio di non uso della forza, che è alla base del diritto internazionale", ha scritto il ministro in un messaggio su X. "La Francia ribadisce che nessuna soluzione politica duratura può essere imposta dall'esterno e che solo i popoli sovrani decidono del loro futuro".
Trump: "Valuteremo se Machado può guidare il Venezuela"
"Valuteremo se per Machado sarà possibile guidare il Paese, al momento hanno un vicepresidente": lo ha detto Donald Trump a Fox, riferendosi alla leader dell'opposizione venezuelana che ha vinto il Nobel per la pace.
Mosca: "Vicepresidente Rodríguez non è in Russia"
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un commento a al quotidiano Izvestia ha smentito le notizie secondo cui la vicepresidente venezuelana, Delcy Rodríguez, si troverebbe in Russia. Allo stesso tempo, il ministero degli Esteri ha fornito un resoconto di una conversazione telefonica avvenuta oggi tra il ministro russo Sergej Lavrov e il vicepresidente facente funzione della Repubblica bolivariana del Venezuela. "Sergej Lavrov ha espresso ferma solidarietà al popolo venezuelano di fronte all'aggressione armata".
Pechino: "Ferma condanna per i raid americani in Venezuela"
La Cina "condanna con fermezza" i raid americani sul Venezuela. Lo hanno reso noto le autorità di Pechino.
Media, Maduro comparirà in tribunale a New York forse lunedì
Nicolas Maduro potrebbe comparire in tribunale a New York già lunedì. Lo riporta Fox citando alcune fonti.
Media, la vicepresidente del Venezuela Rodriguez è in Russia
La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez è in Russia, hanno dichiarato quattro fonti a conoscenza dei suoi spostamenti, riferisce Reuters sul suo sito. Il fratello, Jorge Rodríguez, capo dell'Assemblea nazionale, si trova a Caracas, secondo quanto riferito da tre fonti a conoscenza della sua posizione. Delcy Rodríguez è apparsa in un messaggio audio alla televisione di Stato in mattinata, chiedendo prove che Maduro e sua moglie Cilia fossero ancora vivi, mentre Jorge Rodríguez non è più comparso in pubblico dopo l'attacco.
Trump: "Nuova operazione militare se costretti"
"Faremo una nuova operazione militare se costretti". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento a Fox News sul Venezuela.
Trump: "Valuteremo ipotesi Machado a guida Paese"
"Considereremo se sia possibile per Machado guidare il Venezuela". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento a Fox News.
Trump: "Maduro responsabile morte 300 mila americani l'anno"
"Maduro è responsabile della morte di 300 mila americani all'anno a causa della droga". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento a Fox News.
Trump: "Maduro voleva negoziare ma non ho accettato"
"Maduro voleva negoziare ma non ho accettato". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nel suo intervento su Fox News.
Trump: "Volevamo prendere Maduro 4 giorni fa ma c'era cattivo tempo"
"Volevano" agire quattro giorni fa ma il cattivo tempo non lo ha permesso. Lo spiega Donald Trump nel corso di un'intervista a Fox, sottolineando che la residenza in cui si trovava Maduro era una "fortezza".
Venezuela, 4 mesi di escalation con gli Usa: le tappe
Il 3 gennaio 2026 gli Usa hanno effettuato un attacco su larga scala contro il Venezuela, con diverse esplosioni registrate a Caracas. Ma come si è arrivati a questi sviluppi? Da settembre, sono stati più di 30 gli attacchi dell'esercito statunitense contro imbarcazioni sospettate di essere utilizzate per il traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale, con oltre 110 persone uccise. Ecco qual è stata la sequenza e quali sono le tappe principali che hanno portato all’escalation del 3 gennaio 2026.
Venezuela, 4 mesi di escalation con gli Usa: le tappe
Vai al contenutoMaduro e la moglie prelevati dalla loro camera da letto
Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati prelevati dalla loro camera da letto dalle forze statunitensi durante il raid che ha portato alla loro cattura. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la coppia è stata catturata nel cuore della notte, mentre dormiva.
Trump: "Ho seguito l'operazione in tempo reale, nessuna vittima Usa"
"Ho guardato l'operazione (in Venezuela) in tempo reale da Mar-a-Lago". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che non ci sono state "vittime" americane. Il presidente menziona comunque alcuni feriti.
Nicolás Maduro, chi è il delfino di Chavez alla guida del Venezuela dal 2013
Designato dallo stesso ex presidente come successore, sotto di lui il Paese ha attraversato una grave crisi economica e profonde divisioni politiche, fino all'autoproclamazione nel 2019 dell'oppositore Guaidò, riconosciuto dagli Usa. Dopo l'attacco americano su larga scala del 3 gennaio 2026, Maduro è stato catturato con la moglie e portato fuori dal Paese.
Chi è Nicolás Maduro, erede di Chavez che guida il Venezuela dal 2013
Vai al contenutoVance: "Trump aveva offerto a Maduro diverse vie d'uscita"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "ha offerto diverse via di uscita (al Venezuela) ma è stato molto chiaro su un punto: il traffico di droga deve fermarsi e il petrolio rubato deve essere restituito. Maduro ha scoperto che Trump mantiene le sue promesse". Lo afferma il vicepresidente JD Vance plaudendo a coloro che "hanno portato a termine un'operazione davvero impressionante".
Mosca chiede riunione d'emergenza Consiglio di Sicurezza Onu su Venezuela
La Russia chiede di tenere una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela. La missione permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite ha confermato all'agenzia Tass l'avvenuto "invio di una richiesta di tenere una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela alla missione somala, che attualmente detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza".
Italiano a Caracas: "Notte in bianco, resteremo chiusi in casa"
"Non abbiamo dormito per le ripetute esplosioni nella notte: si vedeva fumo e si sentivano urla. Ora sembra tutto tranquillo, ma la tensione resta alta e resteremo in casa, senza andare al lavoro, né a fare la spesa", racconta all'ANSA un abruzzese residente a Caracas - che ha chiesto di mantenere l'anonimato per evitare ritorsioni - sentito al telefono. "In città ci sono tantissimi abruzzesi. Tutti quelli con cui sono riuscito a parlare stanno bene. Le emozioni sono contrastanti, aleggiano incertezza e paura. Rimarremo chiusi in casa finché la situazione non sarà più chiara", conclude.
Venezuela, Maduro catturato 35 anni dopo l'arresto di Noriega
Il leader panamense si era consegnato alle autorità americane il 3 gennaio 1990 dopo che l'allora presidente americano George H. W. Bush aveva ordinato l'invasione del paese nel 1989.
Venezuela, Maduro catturato 35 anni dopo l'arresto di Noriega
Vai al contenutoMedia: Maduro sta venendo trasportato a New York
Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, catturato dalle forze speciali Usa a Caracas, sta per essere condotto a New York, la cui corte è competente per le accuse a suo carico. Lo riferiscono fonti ben informate ad Abc. Maduro, spiega l'emittente Usa, verrà detenuto in attesa di giudizio presso il Metropolitan Detention Center di New York.
Messico condanna attacco Usa: "Mina stabilità regionale"
Il governo del Messico ha condannato gli attacchi statunitensi in Venezuela, affermando che qualsiasi forma di azione militare "mette seriamente a repentaglio la stabilità regionale". Città del Messico "condanna fermamente e respinge le azioni militari portate avanti unilateralmente nelle ultime ore dalle forze armate degli Usa contro obiettivi sul territorio della Repubblica Bolivariana del Venezuela", ha dichiarato il ministero degli Esteri in un comunicato.
Medvedev sarcastico: l'attacco al Venezuela è "un altro passo brillante verso il Nobel"
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitrij Medvedev, ha definito le azioni degli Stati Uniti in Venezuela "un altro brillante passo verso il premio Nobel". "Amore garantito in America Latina, dato che la Dottrina Monroe è molto popolare lì. In breve, un altro brillante passo verso il premio Nobel", ha detto Medvedev a Ria Novosti.
Venezuela, chi è la vice di Maduro: il ritratto di Delcy Rodriguez
Ha chiesto subito prove a Trump dello stato di salute di Maduro e della moglie. Nata a Caracas nel 1969, è stata presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Figura chiave e di spicco nel panorama politico venezuelano, ha ricoperto numerose cariche ministeriali sotto le presidenze di Hugo Chavez prima e di Maduro in seguito.
Venezuela, chi è la vice di Maduro: il ritratto di Delcy Rodriguez
Vai al contenutovon der Leyen: "Sosteniamo transizione pacifica"
"Seguo molto da vicino la situazione in Venezuela. Siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Con l'Alta rappresentante Kaja Kallas, e in coordinamento con gli Stati membri dell'Ue, stiamo assicurando che i cittadini dell'Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno", aggiunge.
Usa non hanno dato un preavviso alla Colombia per il Venezuela
Gli Stati Uniti non hanno dato alcun preavviso alla Colombia sul lancio della loro operazione in Venezuela. Lo riportano i media americani, sottolineando comunque che la Colombia era consapevole di potenziali piani per catturare Maduro.
Delta Force, cosa sono le unità speciali americane coinvolte nella cattura di Maduro
Fondata nel 1977 dal Colonnello Charles Beckwith, è stata costituita sulla scorta delle forze speciali britanniche, in particolare dello Special Air Service (SAS), di cui lo stesso Beckwith era stato membro negli anni ’60. Da quel momento in poi la Delta Force è stata protagonista di diverse missioni speciali, impegnata in operazione che vanno dalla guerra al terrorismo alle operazioni segrete in conflitti in tutto il mondo.
Delta Force, cosa sono le unità Usa che hanno catturato Maduro
Vai al contenutoLula: "Operazione Usa supera linea inaccettabile"
"I bombardamenti sul territorio venezuelano e la cattura del suo presidente superano una linea inaccettabile". Lo afferma su X il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva. "Questi atti rappresentano un affronto gravissimo alla sovranita' del Venezuela e un ulteriore precedente estremamente pericoloso per l'intera comunità internazionale", aggiunge. "Attaccare Paesi, in flagrante violazione del diritto internazionale, è il primo passo verso un mondo di violenza, caos e instabilità, in cui la legge del più forte prevale sul multilateralismo. La condanna all'uso della forza è coerente con la posizione che il Brasile ha sempre adottato in situazioni recenti in altri Paesi e regioni", evidenzia ancora Lula. "L'azione ricorda i peggiori momenti dell'interferenza nella politica dell'America Latina e dei Caraibi e minaccia la preservazione della regione come zona di pace. La comunità internazionale, attraverso l'Organizzazione delle Nazioni Unite, deve rispondere in modo vigoroso a questo episodio. Il Brasile condanna queste azioni e rimane a disposizione per promuovere la via del dialogo e della cooperazione", conclude il capo di Stato.
Ministro esteri Venezuela: "Confermiamo vittime civili e militari"
"Possiamo confermare che ci sono vittime mortali, civili e militari. Ci sono danni in installazioni civili e militari", conseguenze di "un attacco realmente smisurato e codardo, della codardia di chi non ha la ragione". E' quanto ha detto il ministro venezuelano degli Esteri, Yvan Gil, in dichiarazioni all'emittente radiofonica nazionale spagnola Rne, dopo gli attacchi odierni degli Stati Uniti in Venezuela.
Attacco Usa in Venezuela, le reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Immediata la condanna di Mosca che parla di "aggressione armata" che "suscita profonda preoccupazione e condanna". Tra i primi a condannare l’attacco americano, anche l’Iran, così come Cuba che si è schierata apertamente a fianco del Venezuela. Washington: "È una nuova alba".
Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Vai al contenutoAttacco Usa in Venezuela, esplosioni a Caracas: cosa sappiamo
Intorno alle 2 della notte (le 7 in Italia), ci sono stati boati accompagnati da rumori simili a quelli di aerei in volo. Il governo venezuelano ha denunciato "la gravissima aggressione militare" degli Usa. Trump ha poi confermato l'"attacco su larga scala". E su Truth ha annunciato: "Catturato Maduro".
Attacco Usa in Venezuela, esplosioni a Caracas: cosa sappiamo
Vai al contenutoUsa, Maduro e la moglie incriminati a New York
Nicolas Maduro e sua moglie sono stati incriminati a New York. Lo ha detto la ministra della Giustizia Usa, Pam Bondi, secondo quanto riportato dai media americani.
"Nicolas Maduro e sua moglie sono stati incriminati al Southern District di New York. Nicolas Maduro è accusato di cospirazione per narcotraffico e terrorismo, cospirazione per l'importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e ordini esplosivi contro gli Stati Uniti. Presto dovranno affrontare la forza della giustizia americana sul suolo americano e nei tribunali americani", afferma Bondi su X. "A nome del Dipartimento di Giustizia voglio ringraziare il presidente Trump per il coraggio di chiedere giustizia a nome del popolo americano. Un enorme ringraziamento ai nostri coraggiosi militari che hanno condotto la missione per catturare questi due presunti narcotrafficanti", ha messo in evidenza Bondi.
Costa: "Serve de-escalation in Venezuela e soluzione democratica"
Il presidente del Consiglio europeo António Costa ha dichiarato di seguire "con grande preoccupazione" la situazione in Venezuela, affermando che "l'Unione europea chiede la de-escalation e una soluzione nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite". In un messaggio pubblicato sui social, Costa ha aggiunto che "l'Unione europea continuerà a sostenere una soluzione pacifica, democratica e inclusiva in Venezuela" e ha espresso sostegno agli sforzi dell'Alta rappresentante Kaja Kallas, "in coordinamento con gli Stati membri, per garantire la sicurezza dei cittadini europei nel Paese".
Mosca: "Se Maduro è stato espulso con la forza è violazione della sovranità"
Il ministero degli Esteri russo ritiene che l'espulsione forzata di Maduro e sua moglie dal Venezuela, nel caso in cui le informazioni risultassero veritiere, costituirebbe "un'inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente". È quanto contenuto in una seconda dichiarazione sugli sviluppi in Venezuela pubblicata sul sito del ministero. "Siamo estremamente allarmati dalle notizie secondo cui il presidente venezuelano Nicolas Maduro e sua moglie sarebbero stati espulsi con la forza dal Paese a seguito delle azioni aggressive degli Stati Uniti di oggi. Chiediamo un chiarimento immediato della situazione", si legge nella nota. "Tali azioni, se realmente accadute, costituiscono un'inaccettabile violazione della sovranità di uno Stato indipendente, il cui rispetto è un principio fondamentale del diritto internazionale".
La Colombia schiera l'esercito alla frontiera col Venezuela
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato il dispiegamento dell'esercito alla frontiera con il Venezuela, affermando che "se si dispiega la forza pubblica alla frontiera, si dispiega anche tutta la forza assistenziale di cui disponiamo nel caso di un ingresso massiccio di rifugiati". Petro ha aggiunto che "l'ambasciata della Colombia in Venezuela è attiva per le chiamate di assistenza dei colombiani in Venezuela".
Porto Rico sostiene Trump: "Ferma narcoterrorismo"
La governatrice di Porto Rico, Jenniffer
Gonzalez, ha espresso il suo sostegno all'operazione militare di Donald Trump contro il Venezuela e alla "cattura" di Nicolas Maduro. Secondo la governatrice l'azione "riafferma l'impegno a porre fine al narcoterrorismo nelle Americhe e a difendere lo stato di diritto, la democrazia e i diritti umani". "E' un nuovo giorno per il Venezuela. Le informazioni confermate oggi dal presidente Donald J. Trump rappresentano un evento di grande importanza", ha dichiarato Gonzalez in un comunicato stampa diffuso da La Fortaleza, sede del potere esecutivo portoricano. Ha inoltre affermato che "l'azione decisa degli Stati Uniti, guidata dal presidente Trump, riafferma l'impegno a porre fine al narcoterrorismo nelle Americhe e a difendere lo stato di diritto, la democrazia e i diritti umani". "Ribadisco la mia solidarietà al popolo venezuelano e la mia speranza che questo processo apra la strada a una transizione ordinata, pacifica e democratica che permetta al Venezuela di riscoprire libertà e prosperita'", ha aggiunto.
Sanchez su Venezuela: "Appello a de-escalation e responsabilità"
"Facciamo un appello alla de-escalation e alla responsabilità. Bisogna rispettare il Diritto Internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite". E' il messaggio riversato su X dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, in cui condivide il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri col quale Madrid si offre come mediatrice per una soluzione pacifica in Venezuela. Nel post Sanchez assicura che "Il Governo di Spagna sta facendo un monitoraggio approfondito degli eventi in Venezuela", dove l'ambasciata e il consolato iberici "sono operativi".
Media: impianti petroliferi operativi dopo attacco
La produzione e la raffinazione di petrolio della compagnia energetica statale venezuelana PDVSA erano regolari sabato e, secondo una prima valutazione, i suoi impianti più importanti non avrebbero riportato danni a seguito degli attacchi statunitensi: lo hanno riferito due fonti a conoscenza delle operazioni dell'azienda citate da Reuters. Il porto di La Guaira, vicino a Caracas, uno dei maggiori del Paese ma non utilizzato per le operazioni petrolifere, avrebbe invece subito gravi danni, ha aggiunto una delle fonti.
Rubio ribadisce: "Maduro non è presidente legittimo"
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha ricondiviso su X un post risalente allo scorso luglio nel quale affermava che Nicolas Maduro "NON è il presidente del Venezuela e il suo regime NON è il governo legittimo". "Maduro è il capo del cartello di Los Soles, un'organizzazione narcoterrorista che ha preso possesso di un Paese", aveva scritto Rubio, "ed è incriminato per aver fatto arrivare droghe negli Stati Uniti".
Media: "Maduro era in auto poco prima di essere catturato"
Poco prima di essere catturato Nicolas Maduro era a bordo di un'auto e rispondeva alle domande dei giornalisti. Lo afferma l'ex del pentagono Brent Sadler su Fox sottolineando che non ci sarebbe stata stata quasi nessuna resistenza da parte dei venezuelani.
Venezuela, ore di attesa e apprensione per i familiari di Alberto Trentini
Sono ore di attesa ed apprensione per i familiari di Alberto Trentini, il cooperante veneto detenuto da oltre 400 giorni nel carcere El Rodeo a Caracas. I genitori del 46enne stanno assistendo a quanto sta avvenendo in Venezuela con l'attacco americano nella notte e la cattura di Maduro e della moglie da parte delle forze speciali Usa. Sulla situazione del nostro connazionale, arrestato nel novembre dello scorso anno, è intervenuto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini - ha affermato -. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo". Nei giorni scorsi il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato ad Armanda Colusso, madre di Alberto, per esprimere vicinanza e manifestando la solidarietà da parte di tutto il Paese.
Per costituzione presidenza passa a Delcy Rodriguez
In Venezuela, in assenza del presidente, il potere passa al suo vice, secondo quanto stabilisce la Costituzione. "Se l'assenza del Presidente della Repubblica si verifica durante i primi quattro anni della legislatura costituzionale, nuove elezioni generali dovranno essere indette entro i trenta giorni successivi. Fino all'elezione e all'insediamento di un nuovo presidente, il vicepresidente esecutivo assumerà la sua carica", si legge nel documento citato da Ria Novosti. Il potere è quindi ora nelle mani del vicepresidente esecutivo del Venezuela è Delcy Rodriguez. Le ultime elezioni si sono tenute il 28 luglio 2024 e Maduro è entrato in carica il 10 gennaio.
Paesi Bassi: "Seguiamo crisi Venezuela, importante la sicurezza nella regione"
Il primo ministro olandese Dick Schoof ha dichiarato che il governo del Paese "sta seguendo da vicino gli sviluppi nella regione dei Caraibi e la situazione in Venezuela dopo gli attacchi degli Stati Uniti". In un messaggio pubblicato su X, Schoof ha sottolineato che la sicurezza nella regione è di "grande importanza" per Aruba, Curaçao e Bonaire, che fanno parte del Regno dei Paesi Bassi. Il premier ha riferito di essere in stretto contatto con il primo ministro di Aruba Mike Eman, con il primo ministro di Curaçao Gilmar Pisas e con il governatore di Bonaire John Soliano, assicurando loro e la popolazione delle isole il sostegno dell'Aia "in questo periodo di incertezza".
Ministro Difesa Venezuela: "Civili uccisi da raid su aree urbane"
Gli elicotteri statunitensi la notte scorsa hanno attaccato aree urbane di Caracas e ucciso o ferito un numero di civili che non è stato ancora stabilito. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, apparso in video dopo il raid Usa che avrebbe portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro.
Venezuela chiede una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu
Il Venezuela chiede una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell'Onu dopo l'attacco degli Stati Uniti. "Nessun attacco vile prevarrà contro la forza di questo popolo, che uscirà vittorioso", ha detto il ministro degli esteri del Venezuela Yvan Gil Pinto, secondo quanto riporta Cnn.
Calenda: "Bene rovesciamento Maduro, ma non modalità"
"Il rovesciamento di Maduro è una buona notizia per il popolo venezuelano afflitto da una feroce dittatura. Il modo in cui è stato fatto desta pero' molta preoccupazione. Ci auguriamo che la situazione trovi subito una stabilizzazione con il coinvolgimento dell'opposizione venezuelana". Lo dichiara Carlo Calenda, segretario di Azione.
Cnn: "Contro Maduro azione simile a Bin Laden e Saddam Hussein"
''Uno sviluppo assolutamente sorprendente'' quello che si è registrato nelle scorse ore in Venezuela, con l'intervento dell'esercito americano che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro e il suo trasferimento fuori dal Paese. Uno sviluppo ''paragonabile solo all'operazione contro Osama bin Laden e alla cattura di Saddam Hussein di quasi 20 anni fa''. Così Nick Paton Walsh, corrispondente capo per la sicurezza internazionale della Cnn, ha descritto l'operazione condotta oggi dagli Stati Uniti in Venezuela. ''Questo è certamente l'intervento militare straniero più stridente della presidenza Trump, finora", ha aggiunto.
L'intervento militare americano ''dimostra che Trump faceva sul serio quando diceva di voler vedere Maduro andarsene, e che è riuscito, a quanto pare, a realizzare questo obiettivo nel giro di poche ore, in un momento particolarmente violento nei cieli di Caracas", ha continuato Paton Walsh. Maduro "è un presidente che ha ricevuto un notevole aiuto da Russia e Cina, strappato dalla sua Capitale nel cuore della notte dall'esercito degli Stati Uniti", ha affermato, definendo gli eventi di oggi "un momento sorprendente" che "mostra il livello di libertà con cui il presidente Trump crede di operare a livello globale".
Reuters: "In un video le diverse esplosioni che hanno illuminato il cielo notturno di Caracas"
Media: "I leader dell'opposizione venezuelana Machado e Urrutia non commentano"
Secondo il loro portavoce ufficiale, i leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado ed Edmundo González Urrutia hanno dichiarato che per ora non rilasceranno dichiarazioni. Lo scrive l'agenzia di stampa spagnola Efe.
Milei brinda alla cattura del presidente venezuelano Maduro
Il presidente argentino, Javier Milei, con un post su X ha celebrato la notizia della cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie Celia. "Viva la Libertà", ha scritto il capo di Stato.
Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Immediata la condanna di Mosca che parla di "aggressione armata" che "suscita profonda preoccupazione e condanna". Tra i primi a condannare l’attacco americano, anche l’Iran, così come Cuba che si è schierata apertamente a fianco del Venezuela. Washington: "È una nuova alba".
Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Vai al contenutoNyt: "In operazione Usa in Venezuela morti e feriti"
L'operazione americana in Venezuela ha causato morti e feriti fra la popolazione locale, ma il numero preciso non è ancora chiaro. Lo riporta il New York Times
Vannacci: "L'Europa adesso manderà armi al Venezuela?"
"Ora Von der Leyen congelerà gli assetti finanziari Usa in Europa e farà un debito comune da 90 miliardi per mandare armi al Venezuela? Mentre Calenda si tatuerà la faccia di Maduro sull'altro polso, Merz, Macron e Starmer si riuniranno in un gruppo di volenterosi per mandare truppe a Caracas". Lo scrive l'eurodeputato e vicesegretario della Lega Roberto Vannacci su Facebook.
Kallas sente Rubio: "Chiediamo moderazione"
L'Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, ha riferito su X di aver sentito il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e l'ambasciatore dell'Unione Europea a Caracas in merito ai recenti attacchi al Venezuela. "L'Ue sta monitorando attentamente la situazione in Venezuela. L'Ue ha ripetutamente affermato che Maduro non ha legittimità e ha difeso una transizione pacifica", ha affermato Kallas, "in ogni circostanza, i principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite devono essere rispettati. Chiediamo moderazione. La sicurezza dei cittadini dell'Ue nel Paese è la nostra massima priorità".
Dem Usa all'attacco: "La guerra contro il Venezuela è illegale"
L'amministrazione Trump non ha notificato potenziali attacchi in Venezuela alla commissione dei servizi delle forze armate del Senato. Lo riporta Cnn citando alcune fonti. La polemica sull'operazione è già iniziata con i democratici che accusano Donald Trump di averli lasciati all'oscuro. "Non c'è motivo per noi di essere in guerra con il Venezuela", ha detto il senatore democratico Ruben Gallego, sottolineando che questa "guerra è illegale. E' imbarazzante passare dall'essere poliziotti del mondo a essere bulli del mondo", ha aggiunto. "Avremmo dovuto imparare a non cacciarci in un'altra stupida avventura", gli ha fatto eco il senatore democratico Brian Schatz.
Nyt: "L'attacco Usa ha causato morti e feriti"
L'attacco statunitense al Venezuela ha causato un numero non ancora specificato di morti e feriti e il bilancio delle vittime è ancora in corso di valutazione. Lo hanno riferito al New York Times fonti di Caracas. In precedenza il presidente colombiano, Gustavo Petro, aveva riferito di vittime tra i civili.
Senatore Usa: "Non previste ulteriori operazioni"
Ora che il presidente Venezuelano, Nicolas Maduro, è stato catturato dalle forze Usa, non sono previste ulteriori operazioni militari di Washington contro Caracas. E' quanto Mike Lee, senatore repubblicano dello Utah, afferma su X di aver appreso dal segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Venezuela, l'Iran chiede lo stop immediato alle azioni militari: "L'Onu agisca"
L'Iran, alleato del governo di Caracas, ha condannato con fermezza l'attacco degli Stati Uniti in Venezuela, definendolo "un'aggressione" che viola la sovranità' e l'integrità territoriale del Paese sudamericano. In una nota, il ministero degli Esteri iraniano ha chiesto lo stop immediato delle azioni militari statunitensi.
Secondo Teheran, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu "deve agire per fermare immediatamente l'illegale invasione statunitense del Venezuela". Nella nota si sottolinea che "l'aggressione militare degli Stati Uniti contro uno Stato indipendente membro delle Nazioni Unite è una palese violazione della pace e della sicurezza regionali e internazionali, le cui conseguenze colpiranno l'intero sistema internazionale e accelereranno l'erosione e la distruzione dell'ordine basato sulla Carta dell'Onu".
Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato inoltre che le azioni di Washington "minano il diritto internazionale e rappresentano una grave minaccia per la pace e la sicurezza regionali e globali". Teheran ha infine ribadito "il diritto intrinseco del governo venezuelano all'autodifesa" e ha esortato le Nazioni Unite e tutti i governi impegnati nel rispetto dello Stato di diritto, della pace e della stabilità internazionale a "condannare senza ambiguità l'attacco e a chiamare i responsabili a risponderne".
Senatore Usa cita Rubio: "Maduro arrestato, sarà processato"
Nicolas Maduro è stato arrestato e sarà processato in Venezuela. Lo ha detto il senatore repubblicano Mike Lee citando il segretario di stato Marco Rubio. "Mi ha informato che Maduro è stato arrestato per essere processato con l'accusa di reati penali negli Stati Uniti e che l'aizone di questa notte è stata intrapresa per proteggere e difendere coloro che stavano eseguendo il mandato di arresto", ha detti Lee citato da Cnn.
P.Chigi: "Meloni segue la situazione in Venezuela, in contatto con Tajani"
"Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue con attenzione la situazione in Venezuela, tenendosi in costante contatto con il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani, anche al fine di assumere informazioni sui nostri connazionali". E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

©IPA/Fotogramma
L'operazione Usa in Venezuela con elicotteri Chinooks della divisione speciale
Alcuni video sull'operazione americana in Venezuela mostrano che sarebbe stata condotta con elicotteri MH-47 Chinooks della 160mo Special Operations Aviation Regiment, l'unità di elicotteri delle forze speciali, la stessa che aveva preso parte all'Operazione Neptune Spear contro il complesso di Osama bin Laden. Lo riportano i media americani.
Mosca: "Evitare l'escalation in Venezuela, pronti ad aiutare il dialogo"
"Nella situazione attuale, è importante, soprattutto, evitare un'ulteriore escalation e cercare di trovare una soluzione attraverso il dialogo". Lo afferma il ministero degli Esteri russo in una dichiarazione sull'attacco al Venezuela. "Partiamo dal presupposto - aggiunge Mosca - che tutti i partner, che potrebbero avere delle lamentele l'uno contro l'altro, dovrebbero cercare di risolvere i problemi attraverso il dialogo. Siamo pronti a sostenerli in questo".
Delcy Rodriguez: "Il governo venezuelano non sa dove si trovi il presidente Nicolas Maduro"
Il governo venezuelano non sa dove si trovi il presidente Nicolas Maduro, ha affermato la vicepresidente del Paese Delcy Rodriguez in un messaggio audio trasmesso dalla televisione di Stato. Rodriguez ha chiesto una "prova dell'esistenza in vita" di Maduro e di sua moglie.
Usa, per il Venezuela è una "nuova alba"
E' una "nuova alba" per il Venezuela: "Il tiranno se n'è andato. Finalmente affronterà la giustizia per i suoi crimini". Lo ha detto il vice segretario di stato americano Christopher Landau.
Media: "Esfiltrazione di Maduro sembrerebbe negoziata"
La cattura della presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte della Delta Force statunitense appare come una "esfiltrazione negoziata". E' la valutazione espressa a Sky News da fonti dell'opposizione venezuelana.
Nyt: "Nessun militare americano caduto nell'attacco"
Nessun militare statunitense è morto nell'operazione che avrebbe portato alla cattura del presidente sudamericano, Nicolas Maduro. Lo hanno riferito al New York Times fonti ben informate, che non hanno però rilasciato commenti sul numero di vittime venezuelane.
Venezuela, il ministro della Difesa: "Non negoziamo e non ci arrendiamo"
Il ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino Lopez, che alcune indiscrezioni avevano dato per ferito o disperso negli attacchi Usa, è vivo ed è apparso in video per assicurare che Caracas non si arrenderà alle forze americane. "Non negozieremo, non ci arrenderemo e alla fine trionferemo", ha detto Lopez in una diretta sulla televisione nazionale.
Trump: "La cattura di Maduro un'operazione brillante"
"Una buona pianificazione e truppe eccellenti. E' stata un'operazione brillante". Lo ha detto Donald Trump in merito alla missione con cui è stato catturato Nicolas Maduro in un'intervista riportata dal New York Times. A chi gli chiedeva se avesse chiesto l'autorizzazione al Congresso per agire e quali fossero i prossimi passi per il Venezuela, Trump ha risposto che avrebbe affrontato questi temi durante la conferenza stampa.
Media: "Maduro catturato da una unità della Delta Force"
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato catturato questa mattina da membri della Delta Force, la principale unità speciale dell'esercito statunitense. Lo hanno riferito funzionari statunitensi alla Cbs News.
La Delta Force, un'unità d'élite che fa capo all'esercito statunitense, è stata anche responsabile della missione del 2019 in cui è stato ucciso l'ex leader dello Stato Islamico (Isis) Abu Bakr al-Baghdadi.
Attacco al Venezuela, le esplosioni a Caracas. VIDEO
Venezuela, i contatti della Farnesina per eventuali segnalazioni
Venezuela, Wsj: "La vicepresidente Delcy Rodriguez al sicuro"
La vicepresidente venezuelana, Delcy Rodriguez, è al sicuro, dopo gli attacchi statunitensi di questa notte. Lo hanno segnalato al Wall Street Journal fonti ben informate.
L'Ambasciata Usa a Bogotà avverte: "Non viaggiate in Venezuela"
Gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini a non recarsi in Venezuela, alla luce dei recenti rapporti su esplosioni avvenute a Caracas e nelle aree circostanti. L'avvertimento è contenuto in un comunicato diffuso oggi dall'ambasciata statunitense a Bogotá, che ha esortato gli americani già presenti nel Paese a mettersi al riparo e a registrarsi al Programma di iscrizione dei viaggiatori per ricevere aggiornamenti sulla sicurezza. La nota, diffusa sulle reti sociali, ricorda che il Venezuela è soggetto al più alto livello di allerta di viaggio, Livello 4 "Non viaggiare", a causa dei gravi rischi per i cittadini statunitensi, tra cui detenzioni arbitrarie, torture durante la detenzione, terrorismo, sequestri, criminalità, disordini civili e carenze del sistema sanitario. L'allerta, aggiornata il 3 dicembre 2025, raccomanda di lasciare il Paese immediatamente. Dal marzo 2019 Washington ha ritirato tutto il personale diplomatico da Caracas e sospeso i servizi consolari, rendendo impossibile qualsiasi forma di assistenza di emergenza. Tra le raccomandazioni figurano l'astensione dai viaggi, il restare in casa e il mantenere contatti costanti con l'estero.
Attacco a Caracas, l'ambasciatore: "Gli italiani restino a casa". VIDEO
Tajani: "Lavoriamo per la tutela dei concittadini in Venezuela, anche dei detenuti come Trentini"
"Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani riferendosi alla situazione in Venezuela.
Trump terrà una conferenza stampa alle 17 (ora italiana) a Mar-a-Lago
''Seguiranno dettagli'' sull'attacco condotto dagli Stati Uniti contro il Venezuela nella notte. Lo ha annunciato il presidente americano Donald Trump spiegando che alle 11 ora locale, le 17 in Italia, terrà una ''conferenza stampa a Mar-a-Lago''.
Trump rivendica attacco su Caracas e annuncia su Truth: "Catturato Maduro"
Il post di Trump su Truth: "Gli Stati Uniti d'America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L'operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell'ordine statunitensi. Seguiranno dettagli. Oggi alle 11:00 si terrà una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l'attenzione! Presidente Donald J. Trump".

Ambasciatore a Caracas: "Lo spazio aereo sul Venezuela è chiuso"
"Non parlerei di questo perché lo spazio aereo è chiuso e non c'è proprio la possibilità materiale di organizzare dei voli in questo momento". Lo ha detto l'ambasciatore italiano a Caracas, Giovanni Umberto De Vito, rispondendo a Rai News24 ad una domanda sulla possibilità di organizzare voli per rimpatriare i connazionali che si trovano in Venezuela.
Turchia: "A fianco di Caracas e del presidente Maduro"
La Turchia è al fianco del Venezuela e del suo presidente, Nicolás Maduro, di fronte all'aggressione degli Stati Uniti contro il Paese. Lo ha dichiarato il consigliere capo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, Cemil Ertem, dopo i raid Usa in Venezuela.
Petro: "A Caracas colpito il Parlamento e il sito del mausoleo a Chavez"
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha scritto su X che sarebbero stati colpiti in Venezuela obiettivi istituzionali e militari a Caracas, tra cui il Palacio Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Petro riferisce inoltre dell'attivazione del piano di difesa al palazzo presidenziale Miraflores. Petro lo indica come un "bilancio al momento confermato", elencando i singoli siti colpiti.
Tajani: "Per ora nessuna segnalazione da nostri connazionali"
"Stiamo seguendo con la nostra ambasciata, a Caracas ci sono tantissimi italiani ma al momento per loro la situazione è tranquilla, nessuno si è fatto vivo con l'ambasciata e il consolato", ha affermato il vicepremier, Antonio Tajani. "La situazione è molto tesa, il presidente venezuelano Maduro chiama alla mobilitazione e sono possibili manifestazioni di piazza, pare che anche nelle carceri ci siano momenti di tensione". "Noi seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo, il presidente del Consiglio è stato informato di quello che sta succedendo, la nostra unità di crisi è a disposizione della nostra ambasciata per dare informazioni ma finora non è stata segnalata nessuna chiamata dagli italiani in Venezuela, per loro la situazione è tranquilla", ha proseguito Tajani. Secondo il ministro degli Esteri, gli attacchi "sono un tentativo degli Stati Uniti di far dimettere Maduro, gli americani non vogliono che Maduro rimanga al potere". "Vedremo cosa accadrà, noi seguiamo tutto con grande attenzione", ha concluso il vicepremier, "ci preoccupiamo anche per gli italiani detenuti, anche quello è un tema che ci dobbiamo porre".
Ambasciata a Caracas agli italiani: "Non uscite di casa"
L'Ambasciata d'Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela "a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti". Lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito, intervenendo a Rai News24. "La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l'ambasciata e i consolati", ha aggiunto sottolineando che "la priorità in questo momento è l'incolumità" dei connazionali nel Paese. Si tratta - ha aggiunto - di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni "expat per ragioni di lavoro e turismo".
Caracas: "Raid per avere il nostro petrolio, minaccia alla stabilità internazionale"
"La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, ripudia e denuncia alla comunità internazionale la grave aggressione militare perpetrata dall'attuale Governo degli Stati Uniti d'America contro il territorio venezuelano e la sua popolazione nelle aree civili e militari di Caracas, capitale della Repubblica, e degli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Questo atto costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l'uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell'uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare in America Latina e nei Caraibi, e mette seriamente in pericolo la vita di milioni di persone". Così, in un comunicato, la repubblica del Venezuela dopo i raid statunitensi di stamattina.
"L'obiettivo di questo attacco - prosegue il comunicato - non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del petrolio e dei minerali, nel tentativo di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno. Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo si ergono fermi in difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere del proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma di governo repubblicana e forzare un "cambio di regime", in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti".
"Il governo bolivariano invita tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare piani di mobilitazione e a ripudiare questo attacco imperialista. Il popolo venezuelano e le sue Forze Armate Nazionali Bolivariane, in perfetta unità popolare-militare-poliziesca, sono schierati per garantire la sovranità e la pace. Contemporaneamente, la Diplomazia Bolivariana di Pace solleverà le relative denunce presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il Segretario Generale di tale organizzazione, la Celac e il Movimento dei Paesi Non Allineati, chiedendo la condanna e la responsabilità del governo degli Stati Uniti".

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Testimone: "Terminato l'attacco aereo a Caracas"
"I bombardamenti sopra Caracas sono cessati alle 4 del mattino (ora locale, ndr): da circa un'ora non si sentono più i rumori dei jet militari ad altissima quota, entrati in azione per circa due ore". Lo riferisce all'ANSA un italiano residente da tempo in Venezuela. Un primo bilancio del blitz indica che queste azioni si sono concentrate sulle aree militari, principalmente a Caracas e nelle zone circostanti la capitale. Non ci sono notizie ufficiali di morti o feriti.
Mosca: "L'attacco in Venezuela viola il diritto internazionale"
"Il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga (quest'ultima è confermata da un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite). Pertanto, l'attuale operazione militare, così come le azioni contro il Venezuela degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale". Lo ha scritto il vicepresidente del Consiglio federale russo (la Camera alta del Parlamento) Konstantin Kosachev sul suo canale Telegram, riportato da Tass. "Il diritto internazionale è stato chiaramente violato e l'ordine stabilito in questo modo non dovrebbe prevalere", ha aggiunto Kosachev.
Maduro autorizza "la lotta armata contro l'aggressione imperialista"
"Nicolás Maduro ha disposto che tutti i piani di difesa nazionale siano attuati al momento e nelle circostanze appropriate, in stretta conformità con quanto previsto dalla Costituzione, dalla legge organica sugli Stati di Eccezione e dalla legge sulla Sicurezza della nazione", si legge in una nota ufficiale del governo di Caracas. In tal senso, il presidente ha firmato e ordinato l'attuazione del decreto che dichiara lo stato di 'agitazione esterna' in tutto il territorio nazionale, e passare immediatamente alla lotta armata. L'intero Paese deve attivarsi per sconfiggere questa aggressione imperialista".
Sky News: "Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale dopo le esplosioni udite a Caracas"
Vietato lo spazio aereo ai voli Usa: "Rischi sicurezza per azioni militari"
La Federal Aviation Administration ha vietato agli aerei statunitensi di operare a tutte le altitudini nello spazio aereo venezuelano, citando "rischi per la sicurezza del volo associati alle attività militari in corso". Il divieto riguarda quattro regioni di informazione di volo in Venezuela e dintorni: San Juan, Piarco, Maiquetia e Curaçao.
Venezuela, 4 mesi esatti di escalation con gli Usa
Dall'inizio di settembre, l'esercito statunitense ha effettuato più di 30 attacchi contro imbarcazioni sospetatte di essere utilizzate per il traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico orientale, uccidendo oltre 110 persone. Il primo di questi attacchi, il 2 settembre, ha suscitato ulteriori polemiche quando è emerso che l'esercito aveva effettuato un "secondo passaggio" per uccidere due sopravvissuti. Alcuni parlamentari al Congresso hanno chiesto un'indagine per verificare se ciò costituisca un crimine di guerra. Poi, il 10 dicembre, gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera 'The Skipper' al largo delle coste del Venezuela. La missione è stata lanciata dalla USS Gerald R. Ford, una portaerei che si trova nella zona da settimane nell'ambito di un più ampio rafforzamento delle forze statunitensi nella regione. Il Procuratore Generale Pam Bondi ha pubblicato un video di 45 secondi dell'operazione su X, che mostra personale armato scendere sul ponte della nave da un elicottero sostenendo che gli Stati Uniti hanno eseguito un mandato di sequestro della nave perchè era "utilizzata per trasportare petrolio sanzionato da Venezuela e Iran". Meno di una settimana dopo, il presidente Trump ha annunciato un "blocco totale e completo" delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela. Gli Stati Uniti hanno poi sequestrato una seconda petroliera al largo delle coste venezuelane il 20 dicembre e hanno inseguito una terza petroliera che è riuscita a sottrarsi all'abbordaggio e a fuggire. In quello che potrebbe essere il primo attacco terrestre noto della campagna, Trump ha dichiarato a fine dicembre che gli Stati Uniti hanno "distrutto" una "grande struttura" presumibilmente legata al traffico di droga. Ha descritto l'obiettivo come una "zona portuale dove caricano le navi di droga", ma non ne ha specificato l'ubicazione nè ha fornito ulteriori dettagli. Il governo venezuelano ha criticato le operazioni in mare, definendo i sequestri delle petroliere atti di "pirateria" e accusando l'amministrazione Trump di volere un cambio di regime.
La Cnn pubblica video esplosioni nel porto di Guaira
Un nuovo video mostra un'esplosione nel porto venezuelano di La Guaira, situato a circa 10 chilometri a nord del centro di Caracas. Il filmato, verificato, è stato diffuso dalla Cnn.
Un altro video drammatico geolocalizzato dall'emittente americana mostra il momento di un'esplosione a Higuerote, una città costiera situata a circa 80 chilometri a est di Caracas. Si vedono diversi incendi, prima che si senta un forte boato. Uno dei grandi incendi è visibile vicino a un aeroporto nella parte meridionale di Higuerote.
Venezuela, media: "Forze speciali Usa nel Paese"
Forze speciali americani sarebbero state avvistate in Venezuela dopo le esplosioni registrate nella notte. Lo riferiscono alcuni media, tra cui l'emittente Cbs News, mentre sui social viene condivisa l'immagine di un carro armato americano per le strade.
Cuba: "Terrorismo Usa contro la Nostra America"
Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel Bermudez ha denunciato in un post sui social "l'attacco criminale degli Stati Uniti" al Venezuela e ha chiesto alla comunita' internazionale di condannare urgentemente quello che ha definito "terrorismo di Stato contro il coraggioso popolo venezuelano e contro la Nostra America".
Maduro dichiara lo stato di emergenza e chiede "mobilitazione"
Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza in un comunicato e ha invitato "tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione".
Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza a seguito di quella che il suo governo ha definito una "aggressione militare estremamente grave" da parte degli Stati Uniti alla capitale Caracas, dove nella notte si sono verificate forti esplosioni e il sorvolo di aerei militari a bassa quota.

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Il ministro degli Esteri: "Attacco è guerra coloniale che viola la Carta Onu"
L'attacco su Caracas rappresenta ''un tentativo di guerra coloniale'' e di ''forzare un cambio di regime''. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Venezuela Jorge Arreaza, affermando: ''Respingiamo l'aggressione contro il nostro Paese, che costituisce una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite. Qualsiasi tentativo di cambiare il governo al potere nel nostro Paese fallirà, come tutti i tentativi precedenti''.
Caracas: "Gli Usa puntano al nostro petrolio, li respingeremo"
"L'obiettivo di questo attacco non è altro che quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, cercando di spezzare con la forza l'indipendenza politica della nazione. Non ci riusciranno". Lo scrive il governo di Nicolas Maduro in una nota ufficiale in cui respinge gli attacchi al Venezuela che la nota attribuisce a Washington. "Dopo oltre duecento anni di indipendenza, il popolo e il suo governo legittimo rimangono saldi nella difesa della sovranità e del diritto inalienabile di decidere il proprio destino. Il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e forzare un 'cambio di regime', in alleanza con l'oligarchia fascista, fallirà come tutti i tentativi precedenti", aggiunge la nota.
Farnesina: "Seguiamo la situazione a Caracas, Tajani informato"
La Farnesina, l'Ambasciata d'Italia e il Consolato Generale seguono la situazione a Caracas a seguito delle forti esplosioni avvenute in città questa mattina. Il Ministro Antonio Tajani è informato e ne segue l’evoluzione. Per emergenze o segnalazioni contattare Consolato italiano al numero +584142101699 o l'Unità di Crisi al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it . Lo scrive su X la Farnesina.
Venezuela, Cbs: "Attacco ordinato da Trump"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato gli attacchi contro obiettivi all'interno del Venezuela, tra cui installazioni militari. Lo hanno confermato fonti dell'amministrazione a Cbs news. Altri media statunitensi hanno inizialmente riferito solo che Washington era a conoscenza delle esplosioni, ma non che gli attacchi fossero stati ordinati dalla Casa Bianca.
Media: "Trump ha approvato gli attacchi da giorni"
Il presidente Trump ha dato il via libera alle forze armate statunitensi per condurre attacchi terrestri in Venezuela giorni prima che l'operazione avesse effettivamente luogo. E' quanto sostengono due funzionari statunitensi che hanno parlato con CBS News in forma anonima per discutere questioni di sicurezza nazionale.
I funzionari militari hanno discusso la possibilità di condurre la missione il giorno di Natale, ma gli attacchi aerei statunitensi in Nigeria contro obiettivi dell'Is hanno avuto la precedenza, secondo le fonti.
I giorni successivi al Natale hanno aperto ulteriori possibilità di attacco ai funzionari militari statunitensi, ma l'operazione è stata sospesa a causa delle condizioni meteorologiche. I funzionari hanno affermato che l'esercito statunitense voleva condizioni meteorologiche favorevoli al successo della missione.
Venezuela, le immagini delle esplosioni a Caracas. VIDEO
Venezuela, incendi e fumo e colpite aree militari a Caracas
Numerose esplosioni e incendi hanno colpito aree militari nell'area metropolitana di Caracas nelle prime ore di sabato mattina. Lo riporta un giornalista dell'ANSA sul posto. Nel quartiere 23 de Enero, nella zona ovest di Caracas, dove si concentrano gruppi chavisti, è stata segnalata una forte esplosione accompagnata da sirene e sorvoli di aerei. Si sono verificati incidenti anche all'Accademia Militare di Mamo, a La Guaira, a 40 chilometri dalla capitale. Altre zone colpite includono la base aerea La Carlota e l'aeroporto di Higuerote, con esplosioni di minore entità.
Il ministero degli Esteri di Caracas: "Flagrante aggressione Usa"
Il ministero degli Esteri venezuelano ha "condannato fermamente l'aggressione statunitense" contro il Paese. "La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e dichiara alla comunità internazionale la flagrante aggressione militare commessa dall'attuale governo degli Stati Uniti d'America contro il territorio e la popolazione del Venezuela nelle aree civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, nonchè negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira", si legge in una dichiarazione pubblicata sul canale Telegram del ministro degli Esteri venezuelano Ivan Gil.
Venezuela, un testimone: "Svegliati da un forte boato"
"I bombardamenti su Caracas sono iniziati intono alle 2, orario locale. Ho sentito un forte boato, il primo, che mi ha letteralmente buttato giù dal letto". Lo racconta un italiano espatriato in Venezuela all'ANSA. "Il palazzo presidenziale di Miraflores, Fuerte Tijuna, il ministero della difesa, l'aeroporto della Carlota e il porto della Guaira sono sotto le bombe".
Caracas: "Gravissima aggressione militare degli Stati Uniti"
Il Venezuela ha denunciato una "gravissima aggressione militare" dopo le esplosioni che hanno scosso la Capitale Caracas durante la notte, e il presidente Nicolas Maduro ha decretato lo stato di emergenza.
"Il Venezuela respinge, ripudia e denuncia la gravissima aggressione militare perpetrata dagli Stati Uniti contro il territorio e la popolazione venezuelani, nelle località civili e militari di Caracas e negli Stati di Miranda, Aragua e La Guaira intorno a Caracas", si legge in un comunicato del governo.
Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e ha invitato "tutte le forze sociali e politiche del Paese ad attivare i piani di mobilitazione", secondo il comunicato.
Tajani: "Seguo l'evoluzione. Meloni informata"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha detto di seguire "con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l'evoluzione della situazione" in Venezuela dopo la notizia di bombardamenti sulla capitale, "con particolare attenzione per la comunità italiana". Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "è costantemente informata" e l'Unità di crisi della Farnesina è operativa, ha aggiunto il Ministro.
L'allarme del presidente colombiano
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha confermato che Caracas è stata bombardata e ha chiesto una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione degli Stati americani. "Stanno bombardando Caracas. Allertate il mondo intero, hanno attaccato il Venezuela. Stanno bombardando con missili", ha dichiarato Petro sul suo account X.
Esplosioni anche a La Guaira e a Higuerote
I notiziari venezuelani Efecto Cocuyo e Tal Cual Digital hanno riferito poi che sono state udite esplosioni anche nello stato di La Guaira, a nord di Caracas, sulla costa del Paese e a Higuerote, una città costiera nello stato di Miranda. Un video ottenuto e verificato dalla Cnn ha evidenziato due pennacchi di fumo che si sono innalzati nel cielo notturno tra le luci di Caracas. Alla base di uno dei pennacchi si nota un bagliore arancione. Poi si nota brevemente un lampo in un'altra posizione, seguito da un boato.
Le immagini sui social network
Sui social network sono state pubblicate immagini di grandi incendi con colonne di fumo, senza che sia possibile però localizzare con precisione l'area esatta delle esplosioni, che sembrano aver avuto luogo nella parte sud e est della capitale venezuelana. "Verso le 2,15 ora locale si continuavano a sentire rumori di esplosioni", ha confermato l'Afp.
Diversi quartieri senza elettricità
Sembra che siano state almeno sette le esplosioni che si sono verificate nella capitale venezuelana, come riportano diversi media, aggiungendo che sarebbe stata colpita proprio una grande base militare, nella parte meridionale della città, che è rimasta senza elettricità e dove è visibile una colonna di fumo. Inoltre diversi quartieri di Caracas sono rimasti senza luce proprio a causa delle esplosioni di queste ore. Lo ha confermato la Cnn, secondo cui la prima detonazione è avvenuta approssimativamente alle 1,50 ora locale. "Una di queste è stata così forte che la mia finestra ha iniziato a tremare", ha riferito il corrispondente dell'emittente americana.

No comment dal Pentagono
Il Pentagono non ha voluto commentare la notizia delle esplosioni a Caracas. Un portavoce, contattato dal New York Times, ha riferito di essere a conoscenza di quanto sta accadendo nella capitale del Venezuela ma di non avere commenti da fare su un eventuale ruolo degli Stati Uniti.
Le esplosioni a Caracas
Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono udite a Caracas, in Venezuela, quando erano le 2 della notte (le 7 in Italia). Lo ha riferito un giornalista della France Presse. Le esplosioni, durate circa 15 minuti, si sono verificate proprio nei giorni in cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una flottiglia navale nei Caraibi, ha sollevato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela e ha affermato che i giorni del presidente venezuelano Nicolás Maduro sono "contati".