"Unità di crisi attivata", scrive il ministro riguardo la folta comunità italiana presente a Caracas e nel Paese
"Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l'evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Stiamo seguendo con la nostra ambasciata, a Caracas ci sono tantissimi italiani ma al momento per loro la situazione è tranquilla, nessuno si è fatto vivo con l'ambasciata e il consolato", ha affermato il vicepremier, "la situazione è molto tesa, Maduro chiama alla mobilitazione e sono possibili manifestazioni di piazza, pare che anche nelle carceri ci siano momenti di tensione". "Noi seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo, il presidente del Consiglio è stato informato di quello che sta succedendo, la nostra unità di crisi è a disposizione della nostra ambasciata per dare informazioni ma finora non è stata segnalata nessuna chiamata dagli italiani in Venezuela, per loro la situazione è
tranquilla", ha proseguito Tajani. Secondo il ministro degli Esteri, gli attacchi "sono un tentativo degli Stati Uniti di far dimettere Maduro, gli americani non vogliono che Maduro rimanga al potere". "Vedremo cosa accadrà, noi seguiamo tutto con grande attenzione", ha concluso il vicepremier, "ci preoccupiamo anche per gli italiani detenuti, anche quello è un tema che ci dobbiamo porre".
L'invito dell'Ambasciata a Caracas
L'Ambasciata d'Italia a Caracas invita gli italiani in Venezuela "a non uscire di casa ed evitare gli spostamenti". Lo ha detto l'ambasciatore Giovanni Umberto De Vito. "La situazione è incerta e invitiamo i connazionali a contattare l'ambasciata e i consolati", ha aggiunto sottolineando che "la priorità in questo momento è l'incolumità" dei connazionali nel Paese. Si tratta - ha aggiunto - di circa 160 mila persone in tutto il Paese, alcuni con doppio passaporto, e alcuni "expat per ragioni di lavoro e turismo".