Venezuela, chi è la vice di Maduro: il ritratto di Delcy Rodriguez

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Ha chiesto subito prove a Trump dello stato di salute di Maduro e della moglie. Nata a Caracas nel 1969, è stata presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Figura chiave e di spicco nel panorama politico venezuelano, ha ricoperto numerose cariche ministeriali sotto le presidenze di Hugo Chavez prima e di Maduro in seguito

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Dopo gli attacchi odierni degli Usa al Venezuela, confermati dal presidente americano Trump che ha anche confermato la cattura del leader locale, Nicolas Maduro, la vicepresidente Delcy Rodriguez ha chiesto allo stesso tycoon di fornire delle prove che il leader venezualano sia vivo. Maduro, in base a quanto dichiarato da Trump su Truth, è stato catturato durante un'operazione statunitense e portato fuori dal paese. Parlando telefonicamente con la televisione di stato venezuelana, Rodriguez ha affermato di non sapere dove si trovino Maduro e sua moglie, Cilia Flores. "Chiediamo al governo del presidente Donald Trump prove immediate dell'esistenza in vita del presidente Maduro e della first lady", ha affermato la vicepresidente alla televisione Vtv Venezuela.

 

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La carriera politica di Delcy Rodriguez

Nata a Caracas nel 1969, Delcy Rodriguez è stata presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Figura chiave e di spicco nel panorama politico venezuelano, ha ricoperto numerose cariche ministeriali sotto le presidenze di Hugo Chavez prima e di Maduro in seguito. È considerata, per l'appunto, una fedelissima dello stesso leader venezuelano, al pari del fratello Jorge Rodriguez, attuale presidente dell'Assemblea Nazionale. In passato è stata ministro delle comunicazioni e dell'informazione, ministro degli esteri e ministro del commercio e dell'economia. Oggi ricopre anche la carica di ministro degli idrocarburi. Nel 2017 si era dimessa da ministro degli esteri per candidarsi all'Assemblea nazionale costituente, un organo creato proprio da Maduro dopo aver esautorato la legittima assemblea nazionale. Ne è stata presidente, come detto, fino al 2018. Nello stesso anno poi è stata  nominata vicepresidente della repubblica bolivariana del Venezuela, carica che detiene attualmente. 

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