Il segretario generale delle Nazioni Unite si dice “profondamente preoccupato” per questo sviluppo. Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, afferma che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono "ospiti" a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. L'Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l'indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l'eccidio del 7/10 e sulla gestione dell'emergenza
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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, chiede a Israele di porre fine al divieto imposto alle agenzie umanitarie che fornivano aiuti a Gaza, affermando di essere “profondamente preoccupato” per questo sviluppo. Guterres chiede che “questa misura venga revocata, sottolineando che le organizzazioni non governative internazionali sono indispensabili per il lavoro umanitario salvavita e che la sospensione rischia di compromettere i fragili progressi compiuti durante il cessate il fuoco”, afferma in una nota il suo portavoce Stéphane Dujarric.
Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, afferma che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono "ospiti" a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. L'Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l'indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l'eccidio del 7/10 e sulla gestione dell'emergenza.
Gli approfondimenti:
- Piano di pace per Gaza: il testo integrale dell'accordo
- Da Oslo a Sharm el Sheik, i piani di pace degli ultimi decenni
- Chi sono gli ostaggi israeliani rilasciati da Hamas
- Dagli ostaggi rilasciati alle vittime, i numeri della guerra
- Quali Paesi riconoscono lo Stato palestinese e quali sono contrari. LA MAPPA
- Blocco E1: cos’è l’insediamento di Israele che divide la Cisgiordania
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Idf: "Colpito agente Hezbollah nel sud del Libano"
Un membro di Hezbollah è stato attaccato nel villaggio di Al-Khiyam. Lo ha reso noto il portavoce dell'Idf, confermando la notizia diffusa poco prima di un drone che aveva attaccato un veicolo ad Al-Khiam, nel sud del Libano.
Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran
Immediata la condanna di Mosca che parla di "aggressione armata" che "suscita profonda preoccupazione e condanna". Tra i primi a condannare l’attacco americano, anche l’Iran, così come Cuba che si è schierata apertamente a fianco del Venezuela. Washington: "È una nuova alba".
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Vai al contenutoKhamenei: "Giuste rivendicazioni ma i rivoltosi in Iran vanno rimessi a posto"
Per la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, le richieste economiche dei manifestanti in Iran sono "giuste", ma i "rivoltosi" devono essere "messi al loro posto". "Le autorità del Paese lo riconoscono; il presidente e altri alti funzionari stanno lavorando per risolvere la questione", ha dichiarato Khamenei, riferendosi alle difficoltà economiche. "Ecco perché i commercianti hanno protestato contro questa situazione, e ciò è del tutto giustificato" ha detto parlando a Teheran durante una festa religiosa. "Stiamo dialogando con i manifestanti... ma è inutile dialogare con i rivoltosi. Devono essere messi al loro posto".
Somaliland, il Paese riconosciuto da Israele: qual è il suo ruolo
Per questa regione dell’Africa orientale il riconoscimento offre l'opportunità di guadagnare visibilità internazionale e migliorare la sua posizione diplomatica. Tuttavia molti Paesi continuano ad opporsi a questa mossa e a chiedere una risoluzione pacifica che rispetti l'integrità della Somalia.
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Vai al contenutoIran: "Ferma condanna dell'attacco militare americano contro il Venezuela"
L'Iran ha condannato "con fermezza l'attacco militare americano" contro il Venezuela, dopo le esplosioni che hanno scosso la capitale Caracas. "Il ministero degli Affari esteri iraniano condanna fermamente l'attacco militare americano contro il Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Paese", ha dichiarato in un comunicato il ministero degli Esteri iraniano, condannando "l'aggressione illegale degli Stati Uniti". Teheran intrattiene stretti legami con il Venezuela.
Israele, l'Alta Corte blocca i lavori della commissione sul 7 ottobre
"Il governo non può indagare su sé stesso", la tesi di gran parte dell'opposizione, di attivisti per i diritti civili e anche di alcuni dei familiari delle vittime.
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Vai al contenutoIran, agente sicurezza ucciso in scontri con manifestanti nell'ovest
Un agente della sicurezza di Teheran è stato ucciso ''con un coltello e colpi d'arma da fuoco'' nell'Iran occidentale nell'ambito degli scontri tra manifestanti e forze della sicurezza. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr mentre continuano le proteste per il carovita nel Paese. "Ali Azizi, membro della milizia Basij, è stato ucciso dopo essere stato accoltellato e colpito a morte nella città di Harsin durante una manifestazione di rivoltosi armati", ha riferito Mehr, citando una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i Pasdaran.
Gaza, ipotesi 'Project Sunrise' per la ricostruzione: ecco l'idea Usa
Il progetto dell'amministrazione americana vede una Striscia completamente rinnovata con resort di lusso sul mare, treni ad alta velocità e reti digitali ottimizzate con l'IA. Secondo il "Wall Street Journal", il piano sarebbe già stato presentato a potenziali Paesi donatori, tra cui ricchi emirati, Turchia e Egitto. Ma ci sono dubbi sulla sua fattibilità.
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Vai al contenutoYemen, A. Saudita: "Le fazioni partecipino ai colloqui a Riad"
Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha chiesto alle fazioni meridionali dello Yemen di partecipare ai colloqui a Riad, dopo che una svolta drammatica degli eventi nel sud ha portato l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a uno scontro senza precedenti. Entrambe le potenze del Golfo sono intervenute a favore del governo dello Yemen, riconosciuto a livello internazionale, nella lunga guerra civile del Paese, ma una frattura dell'alleanza le ha viste sostenere diversi gruppi rivali sul campo.
Da Gaza all'Iran, tutte le incognite che incombono sul Medio Oriente
La tregua nella Striscia, il piano di pace di Trump, le mire della destra israeliana sulla Cisgiordania. E poi la fragilità del Libano, le sfide della Siria, la crisi politica di Teheran. La regione è attesa da un anno ricco di interrogativi.
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Vai al contenutoGaza, Angelina Jolie visita il valico di Rafah in Egitto. VIDEO
ActionAid, cancellazione delle organizzazioni umanitarie da Gaza costerà vite umane
"La decisione del governo israeliano di cancellare ActionAid e altre organizzazioni umanitarie internazionali dalla registrazione è un atto deliberato che avrà conseguenze mortali". Lo afferma il direttore nazionale di ActionAid Palestine Jamil Sawalmeh. "In un momento di catastrofica necessità, questa decisione - aggiunge - interromperebbe l'assistenza salvavita ai civili nei Territori Palestinesi Occupati e costituirebbe una chiara e documentata violazione degli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale umanitario. In quanto potenza occupante, Israele è legalmente tenuto a garantire il benessere della popolazione occupata e a consentire il passaggio rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari quando le risorse locali sono insufficienti. Questa decisione viola direttamente questi obblighi. L'impatto delle organizzazioni umanitarie internazionali è vasto e non c'è dubbio che questa decisione costerà vite umane. Solo nel 2025, ActionAid e i nostri partner hanno sostenuto più di 634.000 persone nei territori palestinesi occupati con cibo, acqua, alloggio e servizi essenziali. Il nostro lavoro è visibile ogni giorno attraverso incredibili partner locali che lavorano instancabilmente per mantenere aperte le cliniche, raggiungere le famiglie con cibo e alloggio e garantire che donne e famiglie possano accedere alle cure nelle circostanze più disperate".
Guterres chiede a Israele di revocare il bando delle Ong a Gaza
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto a Israele di porre fine al divieto imposto alle agenzie umanitarie che fornivano aiuti a Gaza, affermando di essere «profondamente preoccupato» per questo sviluppo. Guterres «chiede che questa misura venga revocata, sottolineando che le organizzazioni non governative internazionali sono indispensabili per il lavoro umanitario salvavita e che la sospensione rischia di compromettere i fragili progressi compiuti durante il cessate il fuoco», ha dichiarato in una nota il suo portavoce Stéphane Dujarric.