Gaza, Guterres chiede a Israele di revocare il bando delle Ong

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Il segretario generale delle Nazioni Unite si dice “profondamente preoccupato” per questo sviluppo. Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, afferma che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono "ospiti" a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. L'Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l'indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l'eccidio del 7/10 e sulla gestione dell'emergenza

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Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, chiede a Israele di porre fine al divieto imposto alle agenzie umanitarie che fornivano aiuti a Gaza, affermando di essere “profondamente preoccupato” per questo sviluppo. Guterres chiede che “questa misura venga revocata, sottolineando che le organizzazioni non governative internazionali sono indispensabili per il lavoro umanitario salvavita e che la sospensione rischia di compromettere i fragili progressi compiuti durante il cessate il fuoco”, afferma in una nota il suo portavoce Stéphane Dujarric. 

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar, afferma che Gaza appartiene a Israele e che i palestinesi nel territorio sono "ospiti" a cui Israele si limita a permettere di vivere lì per ora. L'Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l'indagine disposta dal governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito l'eccidio del 7/10 e sulla gestione dell'emergenza.

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Ong: almeno quattro morti negli scontri odierni in Iran

Almeno quattro persone sono state uccise oggi nell'Iran occidentale in scontri tra manifestanti e forze della sicurezza. Lo hanno dichiarato due gruppi per i diritti umani, accusando le Guardie Rivoluzionarie di aver aperto il fuoco sui dimostranti. Le proteste sono proseguite in diverse città del Paese per tutta la giornata, al termine di una settimana contraddistinta da accese manifestazioni di piazza scatenate dalla rabbia dei dimostranti per l'aumento del costo della vita nella Repubblica Islamica. Le proteste sono le più significative in Iran dal 2022-2023 quando le autorità hanno sedato il movimento di protesta con una repressione che ha causato centinaia di morti e migliaia di arresti, secondo gli attivisti.

Siria, Gb e Francia bombardano bunker Isis vicino Palmira

Le aviazioni britannica e francese hanno compiuto un attacco aereo congiunto contro una struttura sotterranea dell'Isis nei pressi di Palmira, in Siria. Lo ha riferito il ministero della Difesa britannico in una nota. 

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Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo

La possibile nuova idea americana per la Striscia di Gaza vedrebbe una divisione in due aree, una sotto il controllo di Israele e l'altra sotto Hamas. L'ipotesi è circolata dopo la visita del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in Israele. Ecco di cosa si tratta.

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Israele, l'Alta Corte blocca i lavori della commissione sul 7 ottobre

"Il governo non può indagare su se stesso", la tesi di gran parte dell'opposizione, di attivisti per i diritti civili e anche di alcuni dei familiari delle vittime.

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Ue: 'L'Iran rispetti il diritto a manifestare, rilasciare gli arrestati'

"Seguiamo da vicino l'evolversi della situazione in tutto l'Iran, con manifestazioni che riflettono le richieste di molti iraniani. Siamo preoccupati per i decessi e i feriti segnalati e sollecitiamo le forze di sicurezza iraniane a esercitare la massima moderazione nella gestione delle proteste pacifiche". Lo afferma l'Alto rappresentante Ue in una nota. "Le autorità hanno riconosciuto le sfide socioeconomiche che dovrebbero essere affrontate attraverso un dialogo inclusivo, non con la violenza. Invitiamo le autorità iraniane a tutelare i diritti alla libertà di espressione, associazione e riunione pacifica e a consentire il libero flusso di informazioni e l'accesso a Internet - prosegue la nota -. Tutte le persone arrestate per aver esercitato pacificamente i propri diritti dovrebbero essere immediatamente rilasciate. 

Netanyahu: "Da Trump leadership coraggiosa a favore della libertà"

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu si è congratulato con il presidente Usa Donald Trump per l'offensiva in Venezuela e per la sua "leadership coraggiosa e storica a favore della libertà e della giustizia". Netanyahu ha detto di voler rendere omaggio alla "decisa determinazione del presidente e alla brillante azione dei vostri coraggiosi soldati". Lo scrive Haaretz

Idf: colpito un lanciarazzi a Gaza, era pronto ad essere usato'

L'esercito israeliano ha annunciato di aver condotto un "attacco preciso" nel nord di Gaza, prendendo di mira un lanciarazzi "carico e pronto al lancio" verso il sud di Israele. Lo scrive Haaretz. Il lanciarazzi si trovava all'interno di un "pozzo di Hamas", hanno precisato le forze armate israeliane, ed è stato "utilizzato ed equipaggiato da Hamas dopo l'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco", in quella che l'esercito ha definito una "palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco".

Fondi ad Hamas, sotto tutela giudice e pm dell'inchiesta

La giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini e il pm Marco Zocco sono sotto tutela dopo la maxi inchiesta che ha portato all'arresto del presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia, Mohammed Hannoun, e altre sei persone ritenute finanziatori di Hamas. Si tratta di una misura preventiva. I due magistrati avranno assegnati un agente della polizia e un militare della guardia di finanza che li seguiranno negli spostamenti. Nei giorni scorsi è stata disposta la sorveglianza fissa davanti al tribunale con una pattuglia, a turno, di carabinieri, polizia e guardia di finanza a presidiare l'ingresso di palazzo di giustizia. A disporre la tutela è stato in via d'urgenza il comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza.

Israele applaude Trump: "Usa leader mondo libero"

Israele ha elogiato gli Stati Uniti per la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Gli Usa, "guidati dal presidente Trump, hanno agito come leader del mondo libero", ha scritto il ministro degli Esteri, Gideon Saar, su X. "In questo momento storico, Israele si schiera al fianco del popolo venezuelano amante della libertà, che ha sofferto sotto la tirannia illegale di Maduro. Israele accoglie con favore la rimozione del dittatore che guidava una rete di droga e terrore e auspica il ritorno della democrazia nel Paese e relazioni amichevoli tra gli Stati", ha aggiunto. "Il popolo venezuelano merita di esercitare i propri diritti democratici. Il Sud America merita un futuro libero dall'asse del terrore e della droga", ha concluso Saar.

Jared Kushner, chi è il genero di Trump e il ruolo tra Israele e Hamas

Del genero del presidente americano Donald Trump (marito della figlia Ivanka), si è tornati a parlare dopo l'accordo di tregua tra Israele e Hamas, siglato dopo oltre due anni di conflitto. Insieme a Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina e in Medio Oriente, Kushner ha avuto un ruolo attivo nelle trattative tra le parti: ecco chi è.

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Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni

Dagli accordi di Camp David al vertice di Sharm el-Sheikh, da tempo si cerca una via diplomatica per la pace in Medio Oriente. Un percorso costellato da tanti fallimenti. Ora, con la firma dell'accordo sulla prima fase del piano Trump per Gaza, l'impressione è di essere a una svolta. Dalla stretta di mano Rabin-Arafat alle proposte per “Due Stati, due popoli”: ecco le tappe per risolvere la questione israelo-palestinese.

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Idf: "Colpito agente Hezbollah nel sud del Libano"

Un membro di Hezbollah è stato attaccato nel villaggio di Al-Khiyam. Lo ha reso noto il portavoce dell'Idf, confermando la notizia diffusa poco prima di un drone che aveva attaccato un veicolo ad Al-Khiam, nel sud del Libano.

Blitz Usa in Venezuela, reazioni internazionali dalla Russia all'Iran

Immediata la condanna di Mosca che parla di "aggressione armata" che "suscita profonda preoccupazione e condanna". Tra i primi a condannare l’attacco americano, anche l’Iran, così come Cuba che si è schierata apertamente a fianco del Venezuela. Washington: "È una nuova alba".

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Khamenei: "Giuste rivendicazioni ma i rivoltosi in Iran vanno rimessi a posto"

Per la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, le richieste economiche dei manifestanti in Iran sono "giuste", ma i "rivoltosi" devono essere "messi al loro posto". "Le autorità del Paese lo riconoscono; il presidente e altri alti funzionari stanno lavorando per risolvere la questione", ha dichiarato Khamenei, riferendosi alle difficoltà economiche. "Ecco perché i commercianti hanno protestato contro questa situazione, e ciò è del tutto giustificato" ha detto parlando a Teheran durante una festa religiosa. "Stiamo dialogando con i manifestanti... ma è inutile dialogare con i rivoltosi. Devono essere messi al loro posto". 

Somaliland, il Paese riconosciuto da Israele: qual è il suo ruolo

Per questa regione dell’Africa orientale il riconoscimento offre l'opportunità di guadagnare visibilità internazionale e migliorare la sua posizione diplomatica. Tuttavia molti Paesi continuano ad opporsi a questa mossa e a chiedere una risoluzione pacifica che rispetti l'integrità della Somalia.

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Iran: "Ferma condanna dell'attacco militare americano contro il Venezuela"

L'Iran ha condannato "con fermezza l'attacco militare americano" contro il Venezuela, dopo le esplosioni che hanno scosso la capitale Caracas. "Il ministero degli Affari esteri iraniano condanna fermamente l'attacco militare americano contro il Venezuela e la flagrante violazione della sovranità nazionale e dell'integrità territoriale del Paese", ha dichiarato in un comunicato il ministero degli Esteri iraniano, condannando "l'aggressione illegale degli Stati Uniti". Teheran intrattiene stretti legami con il Venezuela.

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Iran, agente sicurezza ucciso in scontri con manifestanti nell'ovest

Un agente della sicurezza di Teheran è stato ucciso ''con un coltello e colpi d'arma da fuoco'' nell'Iran occidentale nell'ambito degli scontri tra manifestanti e forze della sicurezza. Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr mentre continuano le proteste per il carovita nel Paese. "Ali Azizi, membro della milizia Basij, è stato ucciso dopo essere stato accoltellato e colpito a morte nella città di Harsin durante una manifestazione di rivoltosi armati", ha riferito Mehr, citando una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i Pasdaran.

Gaza, ipotesi 'Project Sunrise' per la ricostruzione: ecco l'idea Usa

Il progetto dell'amministrazione americana vede una Striscia completamente rinnovata con resort di lusso sul mare, treni ad alta velocità e reti digitali ottimizzate con l'IA. Secondo il "Wall Street Journal", il piano sarebbe già stato presentato a potenziali Paesi donatori, tra cui ricchi emirati, Turchia e Egitto. Ma ci sono dubbi sulla sua fattibilità.

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Yemen, A. Saudita: "Le fazioni partecipino ai colloqui a Riad"

Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha chiesto alle fazioni meridionali dello Yemen di partecipare ai colloqui a Riad, dopo che una svolta drammatica degli eventi nel sud ha portato l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti a uno scontro senza precedenti. Entrambe le potenze del Golfo sono intervenute a favore del governo dello Yemen, riconosciuto a livello internazionale, nella lunga guerra civile del Paese, ma una frattura dell'alleanza le ha viste sostenere diversi gruppi rivali sul campo.

Da Gaza all'Iran, tutte le incognite che incombono sul Medio Oriente

La tregua nella Striscia, il piano di pace di Trump, le mire della destra israeliana sulla Cisgiordania. E poi la fragilità del Libano, le sfide della Siria, la crisi politica di Teheran. La regione è attesa da un anno ricco di interrogativi.

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Gaza, Angelina Jolie visita il valico di Rafah in Egitto. VIDEO

ActionAid, cancellazione delle organizzazioni umanitarie da Gaza costerà vite umane

"La decisione del governo israeliano di cancellare ActionAid e altre organizzazioni umanitarie internazionali dalla registrazione è un atto deliberato che avrà conseguenze mortali". Lo afferma il direttore nazionale di ActionAid Palestine Jamil Sawalmeh. "In un momento di catastrofica necessità, questa decisione - aggiunge - interromperebbe l'assistenza salvavita ai civili nei Territori Palestinesi Occupati e costituirebbe una chiara e documentata violazione degli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale umanitario.  In quanto potenza occupante, Israele è legalmente tenuto a garantire il benessere della popolazione occupata e a consentire il passaggio rapido e senza ostacoli degli aiuti umanitari quando le risorse locali sono insufficienti. Questa decisione viola direttamente questi obblighi. L'impatto delle organizzazioni umanitarie internazionali è vasto e non c'è dubbio che questa decisione costerà vite umane. Solo nel 2025, ActionAid e i nostri partner hanno sostenuto più di 634.000 persone nei territori palestinesi occupati con cibo, acqua, alloggio e servizi essenziali. Il nostro lavoro è visibile ogni giorno attraverso incredibili partner locali che lavorano instancabilmente per mantenere aperte le cliniche, raggiungere le famiglie con cibo e alloggio e garantire che donne e famiglie possano accedere alle cure nelle circostanze più disperate".  

Guterres chiede a Israele di revocare il bando delle Ong a Gaza

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