Scontro tra Usa e Cuba, perché è coinvolta la Calabria e cosa c’entrano i medici
Donald Trump chiede a tutti i Paesi di far rientrare i dottori arrivarti da L’Avana. In Italia ce ne sono quasi 500, ma il governatore Occhiuto resiste alle pressioni di Washington. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24, andato in onda il 26 febbraio
IL TRIANGOLO USA-CUBA-CALABRIA
- Da qualche tempo l’amministrazione di Donald Trump ha messo nel mirino Cuba, e in mezzo a questa tensione è finita anche la Calabria. È una storia curiosa, che dipende dai medici: infatti nella regione sono arrivati centinaia di professionisti da L’Avana per far funzionare la sanità. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24, andato in onda il 26 febbraio.
LA TENSIONE CON WASHINGTON
- Proprio la presenza di questi medici ha scatenato la tensione: Washington chiede infatti che i Paesi che impiegano professionisti sanitari cubani li facciano rientrare, altrimenti la Casa Bianca imporrà nuove sanzioni. La Calabria però resiste, e il caso è finito perfino sui media internazionali.
I MEDICI CUBANI
- Da dove nasce però questa vicenda? Cuba è il Paese al mondo con il più alto numero di medici in rapporto alla popolazione: sono 7.5 ogni mille abitanti, contro i 5.4 dell’Italia e i 2.7 degli Stati Uniti.
LA DIPLOMAZIA SANITARIA
- L’ampio numero di medici fa parte di una strategia diplomatica di Cuba, che invia dottori in giro per il mondo in Paesi che ne fanno richiesta. Nella grafica è possibile vedere quanti fossero gli Stati che nel 2022 impiegavano medici da L’Avana: dei 25mila dottori in giro per il mondo, la metà era in Venezuela.
I MEDICI IN EUROPA
- Se nel 2022 i medici cubani erano presenti anche in Portogallo, oggi la situazione è cambiata: in Europa infatti ci sono solamente 26 dottori ad Andorra e 497 in Italia. Trump chiede che questi medici tornino a casa.
LA SITUAZIONE IN VENEZUELA
- Per quanto riguarda invece il Venezuela, dopo la cattura di Maduro il nuovo governo di Caracas si è già mosso. I media internazionali hanno riportato la notizia che i medici di Cuba stanno lasciando il Paese e così L’Avana perde molto denaro. Lo stesso sta succedendo in Honduras, e anche in altri Stati.
LO STIPENDIO DEI MEDICI
- Il fatto è rilevante perché, in media, i medici cubani trattengono solamente il 15% dello stipendio che ricevono dai vari Paesi in giro per il mondo mentre l’85% viene intascato dal governo cubano.
GLI INCASSI DALL’ESTERO
- Pur sembrando poco significativo, in realtà questo sistema ha garantito grandi entrate a Cuba: osservando infatti gli incassi in valuta estera di Cuba, ben 7 miliardi di dollari provengono proprio dai medici inviati all’estero. Si tratta di cifre molto più alte delle entrare turistiche (1,3 miliardi) e delle esportazioni (1 miliardo).
OCCHIUTO RESISTE
- Intanto la Calabria tira dritto: il governatore Roberto Occhiuto ha fatto sapere di aver “incontrato l'ambasciatore Mike Hammer, incaricato d'affari statunitense a Cuba” con cui “abbiamo avuto un lungo e cordiale colloquio, parlando delle urgenti necessità della sanità calabrese e delle complessità riguardo la missione dei medici cubani. Ho detto ad Hammer che i medici cubani che stanno consentendo di mantenere aperti gli ospedali e i pronto soccorso della Calabria sono ancora una necessità per la nostra Regione”.
NIENTE AUMENTO DI MEDICI
- Occhiuto ha anche spiegato di aver avuto intenzione nel corso del 2026 di “incrementare la missione dei medici cubani fino a 1.000 camici bianchi caraibici. Nelle ultime settimane, però, anche in ragione di una proficua collaborazione instaurata con il Dipartimento di Stato Usa e con il consolato americano, abbiamo deciso di verificare una strada alternativa per il reclutamento degli ulteriori medici”.