L'Avana ha denunciato un tentativo di "infiltrazione" di un gruppo armato a fini terroristici via mare dagli Stati Uniti. Sono stati sequestrati fucili d'assalto, pistole, esplosivi artigianali, giubbotti antiproiettile e uniformi da combattimento. Rubio: "Reagiremo"
Quattro persone a bordo di un’imbarcazione registrata in Florida sono state uccise e altre sei sono rimaste ferite dopo uno scontro con le Guardie di frontiera cubane nelle acque territoriali dell’isola. Nell’incidente, avvenuto ieri nel contesto delle crescenti tensioni tra Cuba e Stati Uniti, anche il capitano dell’imbarcazione cubana è rimasto ferito, secondo la stessa fonte Il Ministero dell'Interno cubano ha reso noto che i 10 occupanti avevano l'intenzione di compiere un'infiltrazione "con fini terroristici".
Tutti cubani i partecipanti. Rubio: "Reagiremo di conseguenza"
Secondo il sito governativo Cubadebate, a bordo erano presenti fucili d'assalto, armi corte, esplosivi artigianali, giubbotti antiproiettile, cannocchiali e uniformi mimetiche. Duniel Hernández Santos, inviato dagli Stati Uniti per coordinare l'azione, è stato arrestato a Cuba ed avrebbe confessato le proprie responsabilità secondo il ministero dell'Interno, mentre alcuni dei sospetti "risultavano già ricercati per terrorismo secondo la Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza Onu". Tra i partecipanti, tutti cubani residenti negli Usa, sono state identificate 7 persone: 6 arrestate e Michel Ortega Casanova, ucciso durante l'operazione, mentre le restanti "3 vittime sono ancora in corso di identificazione".
Washington "reagirà di conseguenza" una volta accertati i fatti: lo ha fatto sapere il segretario di Stato Usa Marco Rubio commentando la vicenda della sparatoria in cui la guardia costiera di Cuba ha ucciso quattro persone di nazionalità non ancora identificata a bordo di una barca registrata in Florida.