Netanyahu a Capodanno da Trump. Israele conferma divieto d'accesso a Gaza per 37 ong

Netanyahu, arrivato lunedì nella residenza del presidente degli Stati Uniti a Palm Beach, è stato avvistato ieri sera insieme a Trump in smoking in un post sui social media dell'influencer conservatore Michael Solakiewicz. Trump aveva scherzato sul fatto che il leader israeliano avrebbe potuto partecipare alla festa durante gli incontri di lunedì per discutere del fragile cessate il fuoco a Gaza e di altre preoccupazioni geopolitiche regionali in Medio Oriente

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ospitato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a una sfarzosa festa di Capodanno nel suo lussuoso resort di Mar-a-Lago, secondo quanto riportato dai social media. Netanyahu, arrivato lunedì nella residenza del presidente degli Stati Uniti a Palm Beach, è stato avvistato ieri sera insieme a Trump in smoking in un post sui social media dell'influencer conservatore Michael Solakiewicz. Trump aveva scherzato sul fatto che il leader israeliano avrebbe potuto partecipare alla festa durante gli incontri di lunedì per discutere del fragile cessate il fuoco a Gaza e di altre preoccupazioni geopolitiche regionali in Medio Oriente. 

L'Alta Corte di Giustizia israeliana ha bloccato l'indagine disposta dal  governo di Netanyahu sulle falle nella sicurezza che hanno consentito  l'eccidio del 7/10 e sulla gestione dell'emergenza.

Israele prevede di vietare a 37 gruppi umanitari, tra cui Msf, di  operare a Gaza a partire da domani, a meno che non forniscano  informazioni dettagliate sul loro personale palestinese.

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Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo

La possibile nuova idea americana per la Striscia di Gaza vedrebbe una divisione in due aree, una sotto il controllo di Israele e l'altra sotto Hamas. L'ipotesi è circolata dopo la visita del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in Israele. Ecco di cosa si tratta.

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Israele, l'Alta Corte blocca i lavori della commissione sul 7 ottobre

"Il governo non può indagare su sé stesso", la tesi di gran parte dell'opposizione, di attivisti per i diritti civili e anche di alcuni dei familiari delle vittime.

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La guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni

Il 7 ottobre del 2023 i terroristi sono penetrati nel Sud dello Stato ebraico, attaccando i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300.

Israele ha risposto lanciando l’operazione 'Spade di Ferro' con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia, che ancora oggi è stretta nella morsa israeliana. Si contano oltre 60mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato a Hezbollah nel Sud Libano e all'Iran.

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La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui finora non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. Ultimo, il piano Usa accettato dalle due parti (anche se solo per quanto riguarda la prima fase) nell'ottobre del 2025.

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Madre e figlio muoiono in un incendio della loro tenda a Gaza

Una donna e il suo bambino sono morti nell'incendio della tenda in cui avevano trovato riparo insieme ad altri sfollati nel centro della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto la Difesa Civile dell'enclave palestinese. Una terza persona e' rimasta ustionata. "Le autorità indagano sui dettagli e sulle circostanze dell'incidente", si legge in una nota. 

Jared Kushner, chi è il genero di Trump e il ruolo tra Israele e Hamas

Del genero del presidente americano Donald Trump (marito della figlia Ivanka), si è tornati a parlare dopo l'accordo di tregua tra Israele e Hamas, siglato dopo oltre due anni di conflitto. Insieme a Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina e in Medio Oriente, Kushner ha avuto un ruolo attivo nelle trattative tra le parti: ecco chi è.

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Accordi di Abramo, cosa sono e cosa prevedono

Nel 2020 gli sforzi diplomatici hanno portato a una serie di intese con l’obiettivo di normalizzare le relazioni tra Israele e diversi Paesi arabi. Gli accordi furono mediati dagli Usa durante la prima presidenza di Donald Trump. L’escalation in Medio Oriente degli ultimi due anni ha più volte fatto vacillare gli accordi. Ecco cosa sapere.

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Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni

Dagli accordi di Camp David al vertice di Sharm el-Sheikh, da tempo si cerca una via diplomatica per la pace in Medio Oriente. Un percorso costellato da tanti fallimenti. Ora, con la firma dell'accordo sulla prima fase del piano Trump per Gaza, l'impressione è di essere a una svolta. Dalla stretta di mano Rabin-Arafat alle proposte per “Due Stati, due popoli”: ecco le tappe per risolvere la questione israelo-palestinese.

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Iran, sale a 6 morti bilancio scontri in manifestazioni contro carovita

E' salito a sei morti il bilancio degli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza in tre città iraniane, dove sono in corso proteste contro il carovita. Le manifestazioni sono iniziate domenica a Teheran, dove i negozianti hanno scioperato contro i prezzi elevati e la stagnazione economica, e poi si sono estese ad altre parti del Paese. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, due persone sono morte negli scontri tra forze di sicurezza e manifestanti nella città di Lordegan, nella provincia di Chaharmahal e Bakhtiari, e tre ad Azna, nella vicina provincia di Lorestan.

"Alcuni manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre contro gli edifici amministrativi della città, tra cui l'ufficio del governatore provinciale, la moschea, la Fondazione dei Martiri, il municipio e le banche", ha detto Fars riferendosi a Lordegan, aggiungendo che la polizia ha risposto con gas lacrimogeni. La Fars ha riferito che gli edifici sono stati "gravemente danneggiati" e che la polizia ha arrestato diverse persone.

La televisione di Stato ha riferito che anche un membro delle forze di sicurezza iraniane è stato ucciso durante la notte durante le proteste nella città occidentale di Kouhdasht. "Un membro di 21 anni dei Basij della città di Kouhdasht è stato ucciso ieri sera dai rivoltosi mentre difendeva l'ordine pubblico", ha dichiarato la tv citando Said Pourali, vicegovernatore della provincia di Lorestan. ''Durante le manifestazioni a Kouhdasht, 13 agenti di polizia e membri del Basij sono rimasti feriti a causa del lancio di pietre", ha aggiunto.

Somaliland: "I palestinesi sfollati non saranno trasferiti qui"

Il governo del Somaliland, territorio riconosciuto da Israele come Stato indipendente, ha negato la tesi del presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud secondo cui avrebbe accettato, in cambio di tale riconoscimento, di ricevere palestinesi sfollati o basi militari. "L'impegno del Somaliland con lo Stato di Israele è puramente diplomatico, condotto nel pieno rispetto del diritto internazionale e degli interessi sovrani reciproci di entrambi i Paesi", si legge in una nota del ministero degli Esteri del Somaliland. "Queste accuse infondate hanno lo scopo di indurre in errore la comunità internazionale e di minare i progressi diplomatici del Somaliland", aggiunge il comunicato. 

Media: "Altri 3 morti negli scontri in Iran"

L'agenzia di stampa Fars afferma che altre tre persone sono morte negli scontri tra dimostranti e polizia nell'Iran occidentale. "Tre persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite negli scontri", sostiene l'agenzia iraniana, secondo cui gli scontri si sarebbero svolti "ad Azna, nella provincia del Lorestan". Precedentemente, la Fars parlava di due civili morti in scontri a Lordegan, mentre la tv di Stato sostiene che un membro delle forze di sicurezza iraniane sia stato ucciso nella notte durante le proteste a Kouhdasht. Sulla base di questi rapporti, le persone morte negli scontri dovrebbero essere almeno sei. 

Hannoun nel 2023 a Portofino con finanziatore di Hamas

Tra le frequentazioni "pericolose" di Mohammad Hannoun, il presidente dell'Associazione palestinesi in Italia, arrestato sabato per terrorismo insieme ad altre sei persone, la giudice Silvia Carpanini indica anche quella con Amr Alshawa. Alshawa è amministratore del fondo di investimento immobiliare turco Trend Gyo, inserito dallo Stato di Israele tra le associazioni che finanziano Hamas. Non solo. A ottobre 2023 gli Usa lo inseriscono nelle liste dei soggetti che finanziano l'organizzazione, lo sottopone a sanzioni e offre una ricompensa di 10 milioni di dollari a chi fornisca informazioni su di lui. Quello stesso anno, a gennaio, Hannoun lo va a prendere all'aeroporto di Orio al serio e lo accompagna a Portofino, come dimostra anche una foto trovata dagli investigatori della Digos e della guardia di finanza. E' lo stesso presidente dell'associazione che dice al telefono a un amico che "se avesse necessità - si legge nelle carte dell'inchiesta - potrebbe farsi aiutare da Alshawa per far arrivare del denaro a Gaza ("vado e prendo ad esempio 20.000 dollari, li do a..Amr Alshaw..se dovessimo avere un problema, gli dico ad Amr Alshawa, dalli a Tizio che li sposta a Gaza")". Soldi, secondo il pm Marco Zocco, che Hannoun e gli altri arrestati raccoglievano dai palestinesi in Italia soprattutto in occasione delle visite di importanti esponenti religiosi. Il 71 per cento della raccolta fondi (indicata per fini umanitari per la popolazione palestinese) sarebbe stata dirottata al finanziamento diretto di Hamas o di associazioni a essa collegate. 

Israele bandisce da Gaza 37 Ong. Sdegno dell'Onu e della Ue

Nuova scure israeliana sugli aiuti umanitari a Gaza. Il ministero per gli affari della diaspora e la lotta all'antisemitismo ha comunicato a 37 grandi organizzazioni umanitarie internazionali, tra cui Medici senza frontiere, che dovranno cessare tutte le operazioni entro 60 giorni, a meno che non forniscano informazioni personali sui propri dipendenti per motivi di "sicurezza". Una mossa che ha suscitato lo sdegno dell'Onu e la protesta dell'Ue, per il timore di nuovi rallentamenti nella fornitura di aiuti e la sicurezza del personale. "Le licenze delle organizzazioni sono scadute ed è vietato loro far arrivare aiuti. Hanno due mesi per ritirare i loro team", ha spiegato un portavoce del ministero dopo che mercoledì a mezzanotte - mentre Benyamin Netanyahu festeggiava il Capodanno con Donald Trump a Mar-a-Lago - è scaduto il termine per adeguarsi ai nuovi obblighi.  Il ministero ha spiegato che questa "richiesta" mira a "impedire l'infiltrazione di operatori terroristici all'interno delle strutture umanitarie" straniere. "L'assistenza umanitaria è benvenuta, lo sfruttamento delle strutture umanitarie a fini terroristici non lo è", ha ribadito il ministro Amichai Chikli. Nella lista delle Ong bandite ci sono anche il Norwegian Refugee Council (Nrc), Care, World Vision e Oxfam. "Abbiamo fatto ogni sforzo per conformarci, anche se queste richieste non vengono fatte da nessun'altra parte. Effettuiamo già controlli approfonditi sul nostro personale. Sarebbe disastroso avere combattenti armati o persone legate a gruppi armati tra il nostro personale", ha osservato Athena Rayburn, direttrice esecutiva dell'Association of International Development Agencies, che rappresenta oltre 100 Ong operanti a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Intanto Oxfam fa sapere che al momento "non è arrivata una notifica ufficiale" da parte di Israele sulla sospensione della licenza per operare a Gaza: parlando con l'ANSA, il portavoce per le crisi umanitarie dell'ong in Italia Paolo Pezzati, ha affermato : "Per ora la nostra situazione non è cambiata". L'Ue ha già ammonito Israele, tramite la commissaria europea all'uguaglianza, alla cooperazione internazionale e agli aiuti umanitari Hadja Lahbib: "I piani di Israele di bloccare le Ong internazionali a Gaza - ha scritto su X - significano bloccare gli aiuti che salvano vite. L'Ue è stata chiara: la legge sulla registrazione delle Ong non può essere attuata nella sua forma attuale. Tutte le barriere all'accesso umanitario devono essere rimosse. Il diritto umanitario internazionale non lascia spazio a dubbi: gli aiuti devono raggiungere chi ne ha bisogno". 

Oxfam: ancora non ricevuta notifica di Israele sulla stretta, ricorso pronto

Al momento ad Oxfam "non è arrivata una notifica ufficiale" da parte di Israele riguardante un'eventuale sospensione della licenza per operare a Gaza, attesa in virtù della stretta per 37 organizzazioni internazionali annunciata dal governo di Benjamin Netanyahu dopo l'introduzione di nuovi requisiti: lo ha detto, parlando con l'ANSA, Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie dell'ong in Italia. "Per ora la nostra situazione non è cambiata" rispetto a prima, ha aggiunto Pezzati, spiegando che Oxfam attualmente è attiva nella Striscia principalmente con operatori palestinesi e "poche unità internazionali" e lavora soprattutto fornendo acqua alla popolazione e garantendo supporto psicologico e formazione di protezione per civili, ad esempio nell'individuare ed evitare ordigni inesplosi.    In merito alla stretta annunciata di Israele, il portavoce di Oxfam ricorda che l'Associazione delle ong Internazionali per lo sviluppo (Aida) ha in programma di presentare ricorso, azione giudiziaria che potrebbe posticipare l'entrata in vigore dei nuovi requisiti.

Scambio auguri Meloni-Trump: confronto su temi internazionali

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto ieri un colloquio telefonico con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per gli auguri di fine anno. La conversazione e' stata anche l'occasione per uno scambio di vedute sulle principali questioni internazionali e per affrontare alcuni dossier di interesse bilaterale.

Idf: ucciso in Cisgiordania palestinese che lanciava pietre

Militari israeliani hanno aperto fuoco contro tre palestinesi a Luban al-Sharqiyah in Cisgiordania, uccidendo uno di loro, dopo che questi avevano iniziato a lanciare pietre verso un'autostrada nei pressi: lo ha riferito l'Idf, citata da Haaretz. Nel frattempo, l'ong Palestinian Prisoners Society (Pps), riporta Al Jazeera, ha denunciato che almeno 50 palestinesi sono stati arrestati in raid dell'esercito israeliano avvenuti nella notte e stamane in diversi punti della Cisgiordania, tra cui le aree di Ramallah, Hebron, Tuba, Jenin e Gerusalemme Est

Papa Leone XIV: "Mondo non si salva affilando spade"

"Il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura". Lo ha detto papa Leone XIV durante la messa nella Basilica di San Pietro per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, 59/a Giornata Mondiale della Pace.

Giornata mondiale della Pace, Papa: mondo non si salva affilando spade

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A Istanbul 500mila persone in piazza per Gaza

Migliaia di persone si sono unite a una manifestazione di Capodanno per Gaza a Istanbul, sventolando bandiere palestinesi e turche e chiedendo la fine delle violenze nell'enclave palestinese. Oltre 400 organizzazioni della societa' civile hanno partecipato alla manifestazione, tra cui Bilal Erdogan, il figlio minore del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Fonti della polizia e l'agenzia di stampa statale Anadolu hanno riferito che circa 500mila persone hanno partecipato alla marcia, durante la quale si sono tenuti discorsi e si è esibito il cantante libanese Maher Zain con la sua canzone "Free Palestine". "Preghiamo affinche' il 2026 porti del bene a tutta la nostra nazione e ai palestinesi oppressi", ha detto Bilal Erdogan, che presiede il consiglio di amministrazione della Fondazione Ilim Yayma, un ente di beneficenza per l'istruzione che e' stato uno degli organizzatori della marcia. La Turchia è stata una delle più accese critiche alla guerra a Gaza e ha contribuito a mediare un recente cessate il fuoco che ha fermato la guerra in corso da ottobre 2023. Il fragile cessate il fuoco del 10 ottobre scorso non ha fermato la violenza, con oltre 400 palestinesi uccisi dalla sua entrata in vigore.

Condanna Ong israeliane su divieto: "violato il diritto"

Diciannove organizzazioni israeliane per i diritti umani condannano la cancellazione da parte di Israele di 37 Ong internazionali che non potranno piu' operare nei territori palestinesi occupati, in primis a Gaza. Riunite nella coalizione The Platform, le Ong israeliane criticano le misure che limitano l'accesso agli aiuti salvavita a Gaza e in Cisgiordania. La cancellazione delle 37 organizzazioni straniere avviene in un momento in cui l'accesso umanitario è stato gravemente limitato dall'ottobre 2023, con aiuti essenziali tra cui cibo, medicine e articoli per l'igiene ritardati o negati. "Il nuovo quadro di registrazione viola i principi umanitari fondamentali di indipendenza e neutralita'", si legge nella dichiarazione, aggiungendo che "militarizza la burocrazia" e "istituzionalizza le barriere", costringendo organizzazioni vitali a sospendere le operazioni. 

Mattarella al Papa: pace unico percorso che va intrapreso

"Beatissimo Padre, il tema scelto per la cinquantanovesima Giornata Mondiale della Pace - 'La pace sia con tutti voi: verso una pace 'disarmata e disarmante' - coglie un tratto saliente dell'attuale fase storica, segnata da crescenti inquietudini e, per questa stessa ragione, ancor piu' bisognosa di aprirsi alla speranza. Come Vostra Santità ha argomentato sin dall'inizio del Suo pontificato, la pace richiede amore, giustizia e solidarietà. La sua sede primaria è il cuore di ciascuno, indipendentemente dalla fede professata. Segue un 'percorso incessante', che richiede umiltà, perseveranza, ricerca della giustizia. E' quindi un tragitto faticoso - lo è sempre stato nella storia dell'umanità - ma è l'unico che meriti di essere intrapreso". Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato a Sua Santità Papa Leone XIV. 

Morto suicida soldato Idf, è il 22esimo a togliersi la vita nel 2025

Un soldato del corpo del genio da combattimento delle Idf si è suicidato ieri nel sud di Israele, diventando il 22esimo soldato in servizio attivo delle Idf ad essersi tolto la vita nel 2025. Nel 2025, il numero di suicidi tra i militari israeliani ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 15 anni, inferiore solo a quello del 2010, quando 28 soldati si tolsero la vita. Secondo i dati forniti dalle Idf, 12 dei soldati morti per suicidio nel 2025 erano coscritti, nove riservisti e uno era un soldato di carriera. Dodici erano combattenti, cinque erano in supporto al combattimento e altri cinque erano in posizioni non di combattimento. Le statistiche mostrano anche che 14 suicidi sono avvenuti al di fuori delle basi delle Idf e otto al loro interno. Cinque dei soldati erano in cura da medici di salute mentale, tra questi un operatore di droni senior che si è tolto la vita dopo aver testimoniato di non poter più sopportare gli effetti del combattimento.

Media, 'distrutti solo metà dei tunnel Hamas in area controllata da Israele a Gaza'

Solo la metà dei tunnel di Hamas sul lato controllato da Israele della “Linea Gialla” a Gaza sono stati distrutti dalle Idf. Secondo un articolo pubblicato sul sito israeliano di notizie Walla, che cita stime delle autorità di sicurezza, il ministro della Difesa Israel Katz ha ordinato alle Idf di intensificare le operazioni per individuare e distruggere tali tunnel. Il sito riporta che le truppe dell'esercito, compresi i genieri, stanno lavorando senza sosta a tali sforzi, tra cui l'impiego di nuovi metodi per rendere inutilizzabili i tunnel. Secondo il piano di pace presentato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la Forza internazionale di stabilizzazione dovrebbe iniziare a essere schierata a Gaza questo mese, accompagnata da un graduale ritiro delle truppe israeliane dalla zona. Attualmente le forze israeliane controllano circa il 53% della Striscia.

Israele conferma il divieto d'accesso a Gaza per 37 ong

Israele ha confermato il divieto di ingresso nella Striscia di Gaza per 37 importanti organizzazioni internazionali, accusandole di non aver fornito gli elenchi dei propri dipendenti, in base alle nuove normative. "Alle organizzazioni che non hanno rispettato gli standard richiesti di sicurezza e trasparenza verrà sospesa la licenza", ha dichiarato il Ministero israeliano per gli Affari della Diaspora e la Lotta all'Antisemitismo in una nota.

In Cisgiordania Idf uccide giovane che lanciava pietre

Secondo l'agenzia stampa palestinese Wafa, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un giovane nel villaggio di al-Lubban Asharqiya, vicino alla città di Nablus, nella Cisgiordania occupata. Wafa ha identificato l'uomo come Khattab Mohammad Sarhan Daraghmeh, 26 anni. Le forze israeliane hanno sparato anche a un altro uomo durante un raid nel villaggio, ha sottolineato Wafa, aggiungendo che l'uomo è stato ricoverato in ospedale a Salfit. La notizia e' stata poi confermata dalle Idf, che riferiscono di aver ucciso nella notte un aggressore palestinese, dopo essere state attaccate con il lancio di pietre nei pressi del villaggio di Al-Lubban ash-Sharqiya. Secondo l'esercito israeliano, i soldati della 636ma unità di raccolta informazioni da combattimento stavano conducendo un'operazione lungo una strada principale nel nord della Cisgiordania quando diversi sospettati hanno iniziato a lanciargli pietre. I soldati hanno aperto il fuoco, uccidendo uno degli aggressori e ferendone altri due, affermano le IDF, aggiungendo che nessun soldato israeliano è rimasto ferito nell'incidente.

Mo: Caritas Gerusalemme resta operativa a Gaza

Caritas Italiana conferma il proprio sostegno alle attività di Caritas Gerusalemme che continuerà a operare a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme, proseguendo il proprio impegno umanitario e di sviluppo a favore delle persone più vulnerabili. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme, in una nota, ricorda che Caritas Gerusalemme e’ un’organizzazione che opera sotto la governance dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa e che il suo status giuridico e la sua missione sono riconosciuti dallo Stato di Israele in virtù degli accordi siglati con la Santa Sede. Si precisa che Caritas Gerusalemme non ha avviato alcun processo di ri-registrazione presso le autorità israeliane e che continuerà le proprie attività nel pieno rispetto del mandato ricevuto.  “Caritas Gerusalemme in Terra Santa - e in particolare a Gaza - è una presenza di prossimità, di ascolto e di servizio concreto alle persone più duramente colpite dalla violenza e dalla crisi umanitaria -dice don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana -. Il fatto che Caritas Gerusalemme resti sul campo, come indicato dal Patriarcato Latino, è un segno di fedeltà alle comunità e di responsabilità verso chi soffre. Come Caritas Italiana continueremo a sostenere questo impegno, convinti che la solidarietà non possa arretrare proprio nei contesti più difficili”. 

Onu, 'Israele non blocchi l'acqua e l'elettricità alle strutture dell'Unrwa'

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato la decisione di Israele di vietare l'elettricità e l'acqua alle strutture di proprietà dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. Lo ha dichiarato un portavoce dell'Onu e lo riporta sul suo sito la Reuters. Secondo il portavoce la decisione "ostacolerebbe ulteriormente" la capacità dell'agenzia di operare e svolgere le proprie attività. "La Convenzione sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite rimane applicabile all'Unrwa (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), ai suoi beni e alle sue proprietà, nonché ai suoi funzionari e altro personale. I beni utilizzati dall'Unrwa sono inviolabili", ha dichiarato Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale, aggiungendo che l'Unrwa è parte "integrante" dell'organismo mondiale. Anche il Commissario generale dell'Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha condannato la decisione. Il divieto di fornire servizi di base all'agenzia delle Nazioni Unite arriva mentre Israele ha anche deciso di sospendere decine di organizzazioni non governative internazionali che operano a Gaza se non rispetteranno le nuove regole per la verifica di tali gruppi. 

Israele, determinazione assoluta a disarmo Hamas

Il capo di Stato maggiore israeliano, Eyal Zamir, ha visitato le truppe di stanza nella Striscia di Gaza e ribadito la "determinazione assoluta" di Tel Aviv nel disarmare Hamas. "Il 2026 sarà un anno decisivo per plasmare la realtà della sicurezza dello Stato di Israele. La nostra determinazione a disarmare Hamas dalle sue armi è assoluta", ha detto Zamir ai militari, "non permetteremo all'organizzazione terroristica Hamas di ricostruire le sue capacita' e di minacciarci".

Israele: Netanyahu a festa Capodanno Trump a Mar-a-Lago

Il primo ministro Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara sono stati tra gli ospiti della festa di Capodanno del presidente Usa Donald Trump, nel suo resort di Mar-a-Lago a West Palm Beach, in Florida. Trump aveva accennato all'inizio della settimana che Netanyahu avrebbe partecipato al 'party' esclusivo. Diversi filmati circolano sui media israeliani. Un video pubblicato dall'influencer conservatore Michael Solakiewicz ritrae Netanyahu - già ospite di Trump a Palm Beach lunedi' - accanto al presidente Usa in smoking. Durante le loro discussioni, due giorni prima di Capodanno, sulla tregua a Gaza e in Medio Oriente, Trump ha scherzosamente suggerito che Netanyahu avrebbe potuto partecipare alla festa. Nel corso della settimana, Trump ha minimizzato le notizie di tensioni con il premier israeliano sulla seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, affermando che Israele aveva "rispettato" i suoi impegni e che la responsabilità ricadeva sul movimento islamista palestinese Hamas. 

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