Iran, Tajani alle commissioni: "Primo charter con italiani in arrivo stasera a Fiumicino"
MondoIl ministro degli Esteri e il ministro della Difesa Crosetto, di rientro da Dubai su un volo di Stato, hanno riferito alle commissioni di Camera e Senato sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico. Tajani: "Presenti nella regione 70mila italiani, loro sicurezza è la nostra priorità"
La Farnesina e la Difesa hanno riferito sulla situazione in Medio Oriente, a seguito degli attacchi all'Iran da parte di Stati Uniti e Israele e della successiva risposta di Teheran. Il ministero degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto, di rientro da Dubai su un volo di Stato, sono apparsi davanti alle commissioni di Camera e Senato per affrontare la questione della situazione in Iran e nel Golfo Persico (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL LIVEBLOG). A prendere la parola per primo è stato il ministro Tajani. "Gli attacchi iraniani hanno provocato una paralisi del traffico aereo e la crisi rischia di allargarsi ulteriormente". "Stati Uniti e Israele hanno agito in autonomia e riservatezza", ha poi aggiunto Tajani, sottolineando come l'Italia sia stata informata in un secondo momento. "Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non aver ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar e informato di quanto stava accadendo".
"I nostri connazionali sono la nostra priorità assoluta"
"I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta", ha poi aggiunto il ministro degli Esteri, spiegando che sono 70mila quelli coinvolti nelle aree coinvolte dalla crisi, tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee: 30mila circa solo a Dubai e Abu Dhabi. "Voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini". "La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell'area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo. Per questo", ha spiegato Tajani, "insieme al ministro Crosetto abbiamo ritenuto importante venire immediatamente in Parlamento a riferire sui primi sviluppi della crisi, sulle iniziative che il governo italiano sta attuando per favorire l'allentamento della tensione e per assistere i nostri connazionali nella regione". E ancora: "Vorrei condividere alcune buone notizie. "Proprio in queste ore l'Unità di crisi sta favorendo l'organizzazione di altri voli da Mascate per favorire il rientro dei nostri connazionali, uno è partito poco fa e dovrebbe atterrare a Fiumicino stasera verso le 21-21.30. Su nostra richiesta, invece, domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese".
Crosettto: "Alleggerita la presenza di tutto il personale italiano"
Dopo Tajani è stata la volta di Crosetto, secondo cui "la crisi presenta caratteristiche di elevata ampiezza e le operazioni sul campo Epic fury e Roaring Lion sono state pianificate per colpire nodi chiave iraniani sul centro comando, sui sistemi aerei e su programmi missilistici ritenuti dagli Usa e da Israele una minaccia imminente". Il ministro della Difesa ha spiegato di avere "alleggerito la presenza di tutto il personale" italiano nelle aree colpite dalla crisi. Sono stati rivisti i piani di "sicurezza" anche "operativa" e i piani di "evacuazione": ad oggi siamo di fronte "solo a danni materiali limitati". Il ministro della Difea ha sottolineato che "dallo stretto di Hormutz passa il 20% del petrolio mondiale pari a 17-20 milioni di barili al giorno e oltre il 30% del commercio globale del gnl. Si tratta di una delle principali arterie energetiche del sistema economico internazionale. Già una riduzione parziale o un aumento percepito è sufficiente a creare un effetto immediato sui prezzi e una contrazione dei premi assicurativi e un aumento significativo sui costi dei trasporti fino al 30-40%".