Iran, la controffensiva: ancora missili su Israele e sui Paesi alleati nel Golfo. FOTO
Prosegue la rappresaglia di Teheran. Per il terzo giorno consecutivo esplosioni e sirene antiaeree si sono sentite già delle prime del mattino in territorio israeliano e nelle città della Penisola arabica degli Stati vicini a Israele e Usa
PAESI DEL GOLFO "PRONTI A RISPOSTA" CONTRO IRAN
- I paesi arabi del Golfo alleati degli Usa si dicono uniti nel valutare una risposta all'Iran, dopo gli attacchi nei loro rispettivi territori. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, la controffensiva di Teheran in corso – lanciata in risposta all’offensiva di Israele e Usa del 28 febbraio – non può essere lasciata “senza rappresaglia". In un documento congiunto, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti affermano "il diritto di autodifesa".
NON SI FERMA LA CONTROFFENSIVA DELL'IRAN
- Continua infatti la rappresaglia dell’Iran contro Stati Uniti, Israele e i loro alleati. Per il terzo giorno consecutivo esplosioni e sirene antiaeree si sono sentite già delle prime ore di oggi in Israele, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Bahrain. Gli obiettivi sono quelli di sempre: a Kuwait City, ad esempio, è stata presa di mira l’ambasciata statunitense (in foto), dove il personale si è rifugiato “sul posto”.
"CONTINUA MINACCIA DI ATTACCHI CON MISSILI E DRONI"
- L'ambasciata statunitense in Kuwait parla di "una continua minaccia di attacchi missilistici e con droni" su tutto il Paese. “Riparatevi nella vostra residenza al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite", scrive in un comunicato.
ABBATTUTI F-15 AMERICANO IN KUWAIT IN INCIDENTE
- In mattinata, sempre in Kuwait, sono precipitati tre aerei F-15 americani. Sembrava fosse opera dell'Iran, ma il Centcom Usa ha poi parlato di "un apparente incidente di fuoco amico", nell'ambito di un "combattimento attivo che includeva attacchi da parte di aerei iraniani, missili balistici e droni". Tutti e sei i membri dell'equipaggio si sono eiettati in sicurezza.
MISSILI SU ISRAELE
- Anche Israele continua a essere il bersaglio di una pioggia di missili. In foto: un missile iraniano in viaggio verso Israele mentre sorvola Nablus, Cisgiordania.
MASSIMA ALLERTA IN TUTTO ISRAELE (CHE ATTACCA IL LIBANO)
- Colpite ancora una volta le città di Tel Aviv e Gerusalemme. L'esercito israeliano, che a sua volta continua ad attaccare i suoi obiettivi, concentrandosi da oggi anche sul Libano, ha invitato i residenti che ricevono gli allarmi a rifugiarsi e a rimanere in spazi protetti fino a nuovo ordine. In foto: Beit Shemesh.
In foto, missili sopra Gerusalemme
In foto, i danni causati da un attacco iraniano a Beer Sheva in Israele
EMIRATI ARABI
- Anche nei due più grandi centri degli Emirati, Dubai e Abu Dhabi, sono state sentite nuove "esplosioni". Spesso si tratta dei frammenti di missili e droni che vengono intercettati. A Dubai nei giorni scorsi è però stato preso di mira anche l'aeroporto (in foto).
ARABIA SAUDITA
- Presa di mira da missili iraniani anche la base militare aerea saudita di Prince Sultan. Non solo: un drone ha attaccato la raffineria di petrolio di Ras Tanura (in foto, in un'immagine d'archivio), venendo abbattuto mentre era in avvicinamento. Il complesso ospita una delle più grandi raffinerie del Medio Oriente, con una capacità di 550.000 barili al giorno. La società Aramco ha sospeso le operazioni presso il sito
LA SITUAZIONE IN QATAR
- Nuove "esplosioni" segnalate anche nella capitale qatariota Doha. Presi di mira anche gli impianti operativi di QatarEnergy a Ras Laffan, dove esiste il più grande impianto al mondo per la produzione di gas naturale liquefatto, e a Mesaieed. In foto: colonne di fumo intorno alla zona industriale di Doha, 1 marzo.
MANAMA
- Lo stesso succede ancora anche a Manama, la capitale del Bahrain.