Attacco all'Iran, caos a Teheran: il traffico nelle strade e la folla nei supermercati
A seguito degli attacchi all'Iran da parte di Usa e Israele, a Teheran si è scatenato il panico tra la popolazione civile. Oltre all'intenso traffico nelle strade, molti cittadini si sono recati nei supermercati per fare provviste, altri si sono accalcati nelle stazioni di rifornimento prima di lasciare la città
L'ATTACCO A TEHERAN
- Dopo gli attacchi all'Iran da parte di Stati Uniti e Israele, a Teheran si è scatenato il panico tra la popolazione civile. Oltre al traffico per le strade della capitale, con le automobili incolonnate nelle vie del centro, molti cittadini si sono recati nei supermercati per fare provviste, altri si sono accalcati nelle stazioni di rifornimento prima di lasciare la città.
IL CAOS NEI SUPERMERCATI
- Alcuni testimoni hanno riferito di "scene quasi folli" all'interno dei supermarket. Molte persone si sono recate nei negozi di alimentari e nei centri commerciali "con i trolley" per "riempirli e prendere tutto quello che può entrare nelle valigie". Altre hanno acquistato beni di prima necessità cercando di "trasportare nelle buste a mano tutto quello che si riesce a portare".
LE AUTO INCOLONNATE A TEHERAN
- Molti iraniani stanno cercando in queste ore di lasciare la città. Come hanno raccontato diversi testimoni, si registrano già diversi chilometri di coda a Teheran, con le auto bloccate nel traffico cittadino. In molti, prima di mettersi in viaggio, si recano anche nei distributori di benzina, creando lunghe file.
TEHERAN: "VIA DALLA CITTÀ"
- Il Consiglio di sicurezza nazionale dell'Iran ha invitato gli abitanti a lasciare la capitale dopo l'avvio delle operazioni di Usa e Israele. A causa della situazione, "dovreste, se riuscite, per quanto possibile e mantenendo la calma, spostarvi in altri luoghi e città", si legge in un comunicato ufficiale.
TEHERAN: "EVITARE ASSEMBRAMENTI"
- Nel comunicato, il Consiglio di sicurezza nazionale specifica anche che "non ci sono timori relativi alle forniture di beni di prima necessità". La popolazione è stata "invitata a evitare assembramenti nei centri commerciali che potrebbero rivelarsi pericolosi".
IL BLOCCO DI INTERNET
- A seguito del blocco di internet, in molti stanno cercando di rintracciare genitori, parenti e amici. Tra le testimonianze, anche quella di un giovane iraniano che ha raccontato di essersi precipitato a cancellare i voli prenotati per un viaggio all'estero "sperando di riuscire così a ottenere un minimo rimborso, prima di un eventuale blocco totale di Internet".
IDF: "LONTANI DALLE ZONE MILITARI"
- Il portavoce in lingua farsi dell'esercito israeliano si è rivolto a "tutte le persone che si trovano all'interno o in prossimità di fabbriche industriali militari e infrastrutture militari" in Iran, invitandoli ad "abbandonare immediatamente questi luoghi e di rimanere fuori da queste aree fino a nuovo avviso, per la vostra sicurezza e salute". E ancora: "La tua presenza in questi luoghi mette a rischio la tua vita".
TEHERAN: "RISPONDEREMO CON FORZA"
- Nel frattempo, Teheran ha annunciato che le forze armate del Paese "risponderanno con piena forza" agli attacchi di Israele e Usa. In una nota del ministero degli Esteri iraniano, si sottolinea che le operazioni sono state avviate mentre Washington e Teheran erano "impegnate in un processo diplomatico". "Così come eravamo pronti al negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l'Iran in ogni momento", si legge nel comunicato.