Attacco di Usa e Israele all'Iran, le immagini delle esplosioni a Teheran
Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un "attacco preventivo" contro l'Iran, colpendo Teheran. Diverse esplosioni sono state registrate anche in altre città iraniane. Trump ha ribadito l'intenzione di "difendere gli americani", di "distruggere i missili iraniani" e "assicurarci che l'Iran non abbia il nucleare". Dichiarato lo stato di emergenza in Israele. Scatta la risposta di Teheran: due ondate di missili nel nord di Israele
L'ATTACCO USA-ISRAELE ALL'IRAN
- Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un "attacco preventivo" con l'Iran, colpendo la capitale Teheran. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa Israel Katz, sottolineando che l'obiettivo è quello di "rimuovere le minacce allo Stato" in previsione di "un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro".
STATO DI EMERGENZA IN ISRAELE
- Il ministro della Difesa israeliano ha poi firmato "un'ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele", si legge in una nota del dicastero. Intanto, nel Paese sono state attivate - per la prima volta dopo mesi - le sirene d'allarme e l'allerta massima sui cellulari.
GLI OBIETTIVI DELL'ATTACCO
- Tra gli obiettivi dell'operazione, denominata da Israele "Il ruggito del leone" e dagli Usa "Operazione furia epica", ci sarebbero vertici politici, militari e religiosi del Paese. L'attacco avrebbe puntato soprattutto alle residenze di Khamenei e Pezeshkian, la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom.
KHAMENEI AL SICURO, PEZESHKIAN ILLESO
- Secondo alcune fonti, il leader supremo Ali Khamenei è stato portato in un luogo sicuro. Mentre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian è "rimasto illeso". Secondo i media israeliani, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza iraniane, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave.
ESPLOSIONI ANCHE IN ALTRE AREE
- Oltre a Teheran (in foto), si sono registrate esplosioni anche in altre città, tra cui Qom, Isfahan, Karaj, Ilam, Khorramabad, Tabriz e Kermanshah, secondo quanto ha riferito l'agenzia Fars. A essere colpito dagli attacchi è stato anche anche l'aeroporto di Mehrabad. Nel frattempo, Teheran ha dichiarato chiuso "fino a nuovo ordine" lo spazio aereo del Paese.
LA RISPOSTA DELL'IRAN
- A seguito dell'attacco di Israele e Stati Uniti, è arrivata anche la risposta di Teheran che, nel giro di poche ore, ha lanciato una serie di missili su Israele. Sono state udite esplosioni a Tel Aviv e si sono registrate due ondate di missili nel nord del Paese. Nel frattempo, molti cittadini israeliani hanno cercato riparo.
IRAN: "RISPONDEREMO CON FORZA"
- Per Teheran, gli attacchi da parte di Israele e Usa rappresentano una "rinnovata aggressione", a cui le forze armate di Teheran "risponderanno con piena forza". In una nota, l'Iran ha specificato che i raid sono stati sferrati mentre Washington e Teheran erano "impegnate in un processo diplomatico". "Così come eravamo pronti al negoziato, siamo anche più che pronti a difendere l'Iran in ogni momento", si legge ancora nel comunicato.
ALCUNE ZONE DI TEHERAN SENZA INTERNET
- In alcune zone di Teheran è stato interrotto internet, così come le linee di telecomunicazione. Alcuni media iraniani hanno riferito anche di "attacchi informatici" contro siti web e organi di informazione del Paese. Tra i media colpiti ci si sarebbero anche l'agenzia semi-ufficiale Tasnim e l'agenzia di stampa Isna.
TRAFFICO A TEHERAN
- Dopo l'attacco, le strade di Teheran si sono affollate. Almeno 30 forti esplosioni sono state registrate in quattro città iraniane. Tra gli obiettivi colpiti a Teheran, oltre alle residenze Khamenei e Pezeshkian, vi sarebbe la sede del ministero dell'Intelligence e della sicurezza, il palazzo della Corte Suprema, la base aerea di Mehrabad e l'area di Qom.
L'ATTACCO CONGIUNTO CON GLI USA
- Come riferiscono fonti della sicurezza israeliane, l'attacco preventivo contro l'Iran sarebbe stato "pianificato congiuntamente per mesi". Tel Aviv e Washington sarebbero "sulla stessa lunghezza d'onda" e la "fase iniziale" dell'attacco durerebbe quattro giorni. La tempistica degli attacchi iniziali sarebbe stata studiata per sorprendere gli iraniani, che non si aspettavano un attacco diurno.
TRUMP: "DISTRUGGEREMO I MISSILI IRANIANI"
- Dopo l'operazione, Donald Trump ha annunciato che "distruggeremo i missili dell'Iran e ci assicureremo che non abbia il nucleare". Poi ha aggiunto: "Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane". Parlando di una "nobile missione", il presidente Usa non ha escluso che potrebbero esserci delle vittime.
TRUMP: "DIFENDERE GLI AMERICANI"
- Il tycoon ha poi sottolineato che l'obiettivo dell'attacco è quello di "difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Poi ha rimarcato: "Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari".