Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un "attacco preventivo" con l'Iran, colpendo la capitale Teheran. Secondo il ministro della Difesa Israel Katz, l'obiettivo è quello di "rimuovere le minacce allo Stato". Donald Trump ha poi ribadito l'intenzione di "difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Dichiarato lo stato di emergenza in Israele. L'Iran chiude lo spazio aereo
L'ATTACCO USA-ISRAELE ALL'IRAN
- Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un "attacco preventivo" con l'Iran, colpendo la capitale Teheran. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa Israel Katz, sottolineando che l'obiettivo è quello di "rimuovere le minacce allo Stato" in previsione di "un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro".
DECINE DI MORTI E FERITI
- Secondo le prime informazioni diffuse dai media israeliani, si registrano gravi perdite tra le forze di sicurezza iraniane, con decine di morti e feriti tra le fila delle Guardie Rivoluzionarie, tra cui alcune figure chiave. Sono state segnalate anche gravi interruzioni della rete dei cellulari.
STATO DI EMERGENZA IN ISRAELE
- Il ministro della Difesa israeliano ha poi firmato "un'ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele", si legge in una nota del dicastero. Intanto, nel Paese sono state attivate - per la prima volta dopo mesi - le sirene d'allarme e l'allerta massima sui cellulari.
KHAMENEI IN UN LUOGO SICURO
- Uno degli obiettivi dell'operazione, denominata da Netanyahu "Il ruggito del leone", sarebbe una struttura presidenziale iraniana, secondo media israeliane e fonti dell'opposizione iraniana. Le stesse fonti affermano che il leader supremo Ali Khamenei sarebbe stato portato in un luogo sicuro.
ESPLOSIONI ANCHE IN ALTRE AREE
- Oltre a Teheran, dove si registrano colonne di fumo nella zona della capitale in cui normalmente risiede la Guida Suprema dell'Iran, si sono sentite esplosioni a Isfahan e in diverse altre città dell'Iran, come Qom, Karaj, Kermanshah e Tabriz. Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso "fino a nuovo ordine" lo spazio aereo del Paese.
L'ATTACCO CONGIUNTO CON GLI USA
- Come riferiscono fonti della sicurezza israeliane, l'attacco preventivo contro l'Iran sarebbe stato "pianificato congiuntamente per mesi". Tel Aviv e Washington sarebbero "sulla stessa lunghezza d'onda" e la "fase iniziale" dell'attacco durerebbe quattro giorni. La tempistica degli attacchi iniziali sarebbe stata studiata per sorprendere gli iraniani, che non si aspettavano un attacco diurno.
TRUMP: "DIFENDERE GLI AMERICANI"
- A seguito dell'operazione, Donald Trump ha confermato di aver "iniziato un grande operazione in Iran". Secondo il presidente statunitense, l'obiettivo è "difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano". Poi ha aggiunto: "Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari".
TRUMP: "DISTRUGGEREMO I MISSILI IRANIANI"
- Il presidente Usa ha poi annunciato che "distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare". E ha aggiunto: "Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane". Parlando di una "nobile missione", Trump non ha escluso che potrebbero esserci delle vittime.