Attacco Iran, segnalazioni fumo sopra ambasciata Usa a Kuwait City

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Una colonna di fumo è stata osservata nell’area dell’ambasciata degli Stati Uniti a Kuwait City mentre si moltiplicano le segnalazioni di velivoli intercettati nei cieli del Paese. Le autorità parlano di droni neutralizzati e nessun ferito, ma il clima resta teso nel terzo giorno della risposta iraniana agli attacchi di Washington e Tel Aviv

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La crisi che attraversa il Medio Oriente continua a propagarsi nel Golfo. Nella mattinata di lunedì, testimoni hanno riferito di aver visto una densa nube levarsi nei pressi della sede diplomatica statunitense nella capitale kuwaitiana. Sul posto sono stati notati mezzi dei vigili del fuoco e ambulanze, mentre le sirene antiaeree hanno risuonato in diverse zone della città.

Secondo quanto riportato da agenzie internazionali, l’episodio si è verificato mentre nel Paese venivano avvertite forti esplosioni per il terzo giorno consecutivo, nel quadro della rappresaglia annunciata da Teheran contro obiettivi americani e israeliani nella regione.

Droni intercettati nei cieli del Kuwait

Le autorità kuwaitiane hanno confermato l’intercettazione di velivoli senza pilota considerati ostili. L’agenzia di stampa statale, citando il direttore generale della Protezione civile, ha spiegato che la maggior parte dei droni è stata neutralizzata nei pressi dei quartieri di Rumaithiya e Salwa. Non risultano vittime. Parallelamente, sui social media sono circolate segnalazioni – al momento non verificate – relative a un presunto jet abbattuto nello spazio aereo del Paese. Nessuna conferma ufficiale è arrivata in merito, mentre le autorità mantengono il massimo riserbo sulle operazioni di difesa.

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L’avviso dell’ambasciata Usa

In una nota seguente l’ambasciata degli Stati Uniti ha invitato i cittadini americani a non recarsi presso la struttura diplomatica. "C’è una continua minaccia di attacchi missilistici e con droni sul Kuwait. Non venite in ambasciata. Riparatevi nella vostra residenza al piano più basso disponibile e lontano dalle finestre. Non uscite", si legge nel comunicato. "La nostra sede sta attuando procedure di sicurezza e il personale si sta rifugiando sul posto", aggiunge la dichiarazione, confermando l’attivazione dei protocolli di emergenza.

Esplosioni anche a Dubai e Doha

Il clima di instabilità si estende oltre i confini kuwaitiani. Testimoni citati da Reuters hanno riferito di boati distintamente avvertiti a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e nella capitale del Qatar, Doha. In Kuwait, poco prima, erano state udite sirene e detonazioni. Teheran aveva annunciato che avrebbe colpito basi e interessi statunitensi nell’area dopo i raid condotti sabato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Tra le installazioni militari americane presenti in Kuwait figura la base di Ali Al Salem, considerata un punto strategico per le operazioni nel Golfo.

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