Chiamato a guidare la Chiesa cattolica negli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, Eugenio Pacelli, Pio XII, è stato uno dei Pontefici più importanti del Novecento
Fra l’inizio del XX secolo e oggi il Vaticano ha visto alternarsi 12 Papi, da Leone XIII a Leone XIV. Tra questi ci fu Pio XII. Il 2 marzo 1876, esattamente 150 anni fa, nasceva a Roma Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli, che nel 1939 divenne Papa Pio XII, 260esimo papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma fino alla sua morte nel 1958.
Le origini nobili e gli ambienti Vaticani
Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli dei Principi di Acquapendente nacque da nobile famiglia che si era guadagnata un posto di rilievo negli ambienti curiali nel periodo della seconda Repubblica Romana. Il padre era l'avvocato della Sacra Rota Filippo Pacelli, mentre il fratello maggiore Francesco era giurista per la Santa Sede, nonché uno dei principali negoziatori dei Patti Lateranensi del 1929. Anche il nonno Marcantonio Pacelli era avvocato. Dopo le scuole elementari, frequentate in una scuola privata cattolica, gli anni al liceo, Eugenio Pacelli entrò nel Collegio Capranica. Dal 1894 al 1899 studiò Teologia e il 2 aprile 1899 fu ordinato sacerdote. Nel 1902 si laureò in Giurisprudenza, anche se non praticò mai l'avvocatura, al contrario del fratello e del padre. Pacelli entrò poi come "apprendista" nella segreteria di Stato, dove conobbe diversi cardinali, tra cui il futuro Papa Bendetto XV. Nel 1914 Pacelli venne nominato segretario del cardinale Pietro Gasparri, all'epoca sottosegretario della Congregazione per gli Affari Ecclesiastici straordinari e futuro segretario di Stato. In questa veste collaborò alla stesura del concordato tra il Regno di Serbia e la Santa Sede stipulato il 24 giugno 1914, pochissimi giorni prima dello scoppio della prima guerra mondiale. Pacelli divenne cardinale nel concistoro del 16 dicembre 1929 e il 7 febbraio 1930 succedette a Pietro Gasparri nella carica di segretario di Stato.
Il Pontificato dal 1939 al 1958
Pacelli (il cui Pontifcato durò fino al 9 ottobre 1958, giorno della morte) fu eletto Papa il 2 marzo 1939, giorno del suo 63esimo compleanno, dopo solo tre scrutini e un giorno di votazioni. Quel giorno si apriva uno dei pontificati più complessi del Novecento. Nel conclave, i cardinali si mossero con passo misurato, consapevoli che il mondo fuori stava cambiando con una rapidità inquietante. L'Europa era una polveriera e la Chiesa cercava una guida capace di muoversi tra diplomazia e tempesta. Pacelli, con la sua figura alta e sottile, il volto scavato e lo sguardo penetrante, era già da anni il custode silenzioso della politica vaticana. Segretario di Stato, viaggiatore instancabile, conoscitore delle lingue e delle tensioni internazionali, portava sulle spalle un bagaglio di esperienza che pochi potevano eguagliare.
La seconda guerra mondiale
Chiamato a guidare la Chiesa cattolica negli anni della Seconda Guerra Mondiale e della Guerra Fredda, Pio XII è stato uno dei papi più importanti del Novecento. Nel 1939 tentò di scongiurare la guerra inviando il messaggio radiofonico in cui pronunciò la frase simbolo del suo pontificato: “Nulla è perduto con la pace; tutto può essere perduto con la guerra”. Il primo settembre 1939 la Germania invase la Polonia e due giorni dopo Francia e Regno Unito risposero all'attacco: fu l'inizio della seconda guerra mondiale. La contrarietà del Papa venne espressa dopo alcune settimane nella sua prima enciclica, la Summi Pontificatus, pubblicata il 20 ottobre 1939, anche se non nominò espressamente i regimi totalitari, parlò della diffusione di "ideologie anticristiane". Il Papa individuava gli errori della società moderna nel suo rifiuto di Dio, con la conseguente diffusione di un "paganesimo corrotto e corruttore". Nella prima fase della guerra, il Papa prese parte a un tentativo di alcuni generali tedeschi con l'obiettivo di spodestare Adolf Hitler e svolse il ruolo di intermediario nei contatti intercorsi tra i cospiratori e la Gran Bretagna. Durante la guerra, furono diversi i suoi appelli in favore della pace.