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Italiani bloccati nei Paesi del Golfo, task force per rimborsi e assistenza. Cosa sapere

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©Ansa

Migliaia gli italiani bloccati e oltre 5mila i voli cancellati: per gestire la situazione di crisi la Farnesina ha creato una “Task Force Golfo” che sosterrà il lavoro dell’Unità di Crisi per fornire l’assistenza necessaria. In attesa della riapertura dello spazio aereo, i concittadini hanno diritto ad alloggio e cibo e potranno poi chiedere il rimborso del volo perso

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Sono migliaia gli italiani che, dopo l’attacco congiunto di Usa e Israele all’Iran e la conseguente risposta di Teheran, sono rimasti bloccati nei Paesi del Golfo. Per dare loro supporto, assistenza e tutte le informazioni necessarie, il ministero degli Esteri ha creato una “Task Force Golfo” che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione. Come riferito sul sito della Farnesina, l’Italia ha ricevuto la collaborazione dei governi del Golfo che stanno offrendo assistenza ai nostri concittadini. In attesa delle riaperture degli spazi aerei, le ambasciate di Emirati e Qatar sono riuscite a trovare posto negli alberghi per tutti i passeggeri in attesa. (CRISI IRAN - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)

Migliaia di voli cancellati

In questi giorni stiamo assistendo alla più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono più di 5mila i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti che sono stati ritardati o cancellati. Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa hanno deciso di interrompere i collegamenti per sicurezza e anche l'Easa, cioè l'agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione, ha pubblicato un bollettino informativo sulle zone di conflitto raccomandando ai vettori di "non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo", almeno fino al 2 marzo. 

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Nel tentativo di tranquillizzare i connazionali presenti negli Emirati Arabi Uniti, l’Unità di Crisi della Farnesina ha diffuso un’infografica esplicativa che illustra il funzionamento dei sistemi di difesa missilistici attivi nel Paese. L’immagine, intitolata "The UAE’s skies are protected: our high-tech missile defense shield", ha lo scopo di chiarire l’origine dei forti boati avvertiti in diverse zone degli Emirati, spiegando che questi rumori non sono esplosioni al suolo, ma il "momento dell’intercettazione" di missili nemici in alta quota. Il sistema principale evidenziato è il THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), un avanzato scudo antimissile statunitense in grado di intercettare e neutralizzare missili balistici nello spazio o negli strati più alti dell’atmosfera attraverso la tecnologia "hit-to-kill"che distrugge il bersaglio tramite impatto diretto. La difesa emiratina è illustrata come multilivello: oltre al THAAD, vi sono sistemi come il MIM-104 Patriot, dedicati alla difesa atmosferica a quote più basse, e sistemi di protezione ravvicinata ("point defense") che insieme garantiscono ridondanza e copertura completa. L’infografica sottolinea inoltre la rete globale e l’interoperabilità del sistema di difesa, con una stretta collaborazione e condivisione di informazioni in tempo reale tra Paesi alleati, satelliti, aerei da combattimento e unità navali, assicurando un monitoraggio costante e coordinato dello spazio aereo.

 

Sistema di difesa missilistico degli Emirati Arabi Uniti

Cosa fare?

Per chi si trova bloccato nei Paesi del Golfo la Farnesina si è attivata con la creazione di una task force incaricata di coordinare l’assistenza ai concittadini e organizzare per loro, con la collaborazione dei governi in cui si trovano, alloggi e rimpatri nel più breve tempo possibile. Per ulteriori informazioni sono sempre attivi il numero +39 06 36225 oppure l’indirizzo email unita.crisi@esteri.it. 

Considerato che il blocco aereo non è legato a disservizi delle stesse compagnie aeree, i passeggeri non hanno diritto a un indennizzo. Una volta che lo spazio aereo sarà riaperto e che i voli riprenderanno normalmente, però, sarà possibile chiedere il rimborso del biglietto perso oppure chiedere di essere messi su un altro volo. Intanto tutti i passeggeri rimasti bloccati hanno diritto ad alloggio e pasti dei quali si fa carico la Farnesina. 

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