Attacco Iran, mai interruzione trasporto aereo così grande. Oltre 5mila voli cancellati
MondoDopo i raidi di Usa e Israele, Teheran ha lanciato la sua rappresaglia. A Dubai è stato colpito l’aeroporto internazionale. Migliaia le persone bloccate e migliaia i voli delle compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti ritardati o cancellati
Dopo gli attacchi degli Usa e di Israele contro l’Iran, del 28 febbraio, la situazione in Medio Oriente è incerta, soprattutto perché Teheran, dalla serata di sabato, sta lanciando la sua rappresaglia sulle basi Usa nell’area, verso Israele e anche su diverse aree civili degli Emirati Arabi Uniti (TUTTE LE NEWS IN DIRETTA). A Dubai è stato colpito l’aeroporto internazionale (VIDEO). In queste ore va così in scena la più grande interruzione mondiale del trasporto aereo, dai tempi della pandemia di Covid. Sono migliaia i voli delle principali compagnie aeree di Medio Oriente, Europa, Asia-Pacifico e Stati Uniti che sono stati ritardati o cancellati. Tra le compagnie aeree che hanno detto "no" ai voli, ci sono Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa. Intanto l'Easa, cioè l'agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione, ha pubblicato un bollettino informativo sulle zone di conflitto raccomandando ai vettori di "non operare nello spazio aereo interessato a tutti i livelli e le altitudini di volo", almeno fino al 2 marzo. Mentre i voli all'aeroporti Ben Gurion di Tel Aviv sono cancellati fino a venerdì 6 marzo.
Cinquemila voli cancellati
Secondo i dati forniti da Flightradar24, oltre 3.400 voli sono stati cancellati solo nella giornata di oggi in sette dei principali aeroporti della regione. Alcuni media internazionali riportano numeri complessivi superiori ai 5.000 voli se si considerano le cancellazioni globali a catena. Flightradar24 segnala inoltre gravi episodi di spoofing e jamming del segnale Gps in tutta l'area, rendendo pericolosa il transito aereo anche nei corridoi rimasti aperti. Le mappe di Flightradar24 mostrano attualmente un "vuoto" quasi totale sopra l'Iran e i paesi limitrofi, con il traffico aereo dirottato massicciamente verso l'Egitto e l'Arabia Saudita. Le rotte più colpite sono quelle tra l'Europa e l'Asia, perché i piloti devono evitare l'intera regione allungando i tempi di volo e aumentando i costi del carburante.
Le decisioni delle compagnie aeree europee
Qui di seguito le scelte delle diverse compagnie aeree in Europa:
- Lufthansa, che comprende Ita Airways, oltre a Swiss, ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran.
- Ita Airways, inoltre, ha deciso di "sospendere i voli da e per Tel Aviv fino all’8 marzo (incluso il volo AZ809 del 9 marzo) e di estendere fino al 4 marzo la sospensione dei voli da e per Dubai. I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran. In aggiunta, lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato fino al 4 marzo. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Riyadh dal 2 al 4 marzo".
- Air France ha sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riyadh fino a martedì compreso;
- British Airways ha sospeso i voli per Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ieri ha cancellato i voli per Amman;
- Swiss International Air Lines ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai e Abu Dhabi previsti nel fine settimana.
- L'autorità russa per il trasporto aereo Rosaviatsia ha cancellato tutti i voli commerciali per Israele e Iran sono "fino a nuovo avviso".
- Turkish Airlines ha cancellato i voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo.
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Le compagnie aeree del Medio Oriente e del Nord Africa
Per quanto riguarda le compagnie aeree del Medio Oriente e del Nord Africa, invece:
- Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei voli;
- Qatar Airways ha sospeso tutti i voli da Doha e cancellato il 41% dei voli totali (fonte Cirium);
- Syria Air ha cancellato tutti i voli fino a nuovo avviso;
- EgyptAir ha sospeso i voli verso diverse città del Medio Oriente, tra cui Dubai, Doha, Manama, Abu Dhabi, Beirut e Baghdad.
Le compagnie aeree del Nord America
Per quanto riguarda le compagnie aeree del Nord America:
- Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv fino a domenica;
- American Airlines ha "temporaneamente sospeso" i voli Doha-Filadelfia;
- i voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì, quelli per Dubai fino a domenica;
- Air Canada ha cancellato i voli dal Canada a Israele fino all'8 marzo e a Dubai fino al 3 marzo.
Le compagnie aeree dell'Asia-Pacifico
Coinvolte anche le compagnie aeree dell'Asia-Pacifico:
- IndiGo e Air India hanno sospeso i voli verso tutte le destinazioni in Medio Oriente;
- Pakistan International Airlines ha sospeso i voli per Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Doha e Kuwait;
- Cathay Pacific di Hong Kong ha sospeso i voli per Dubai e Riyadh;
- Garuda Indonesia ha temporaneamente sospeso i voli da e per Doha "fino a nuovo avviso";
- Singapore Airlines e Scoot hanno cancellato sei rotte aeree nella regione fino a domenica;
- i voli della Philippine Airlines da Manila a Doha, da Riyadh a Manila e da Dubai a Manila sono stati cancellati nella giornata di ieri, così come un volo Doha-Manila oggi.
Altre importanti compagnie aeree, tra cui l'australiana Qantas e la giapponese All Nippon Airways, non hanno annunciato alcuna cancellazione di volo. Infine, per quanto riguarda le compagnie aeree africane, Ethiopian Airlines ha cancellato i suoi voli per Amman, Tel Aviv, Dammam e Beirut; Kenya Airways ha sospeso i voli per Dubai e Sharjah fino a nuovo avviso.
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