Giornata mondiale della Pace, il Papa: "Il mondo non si salva affilando spade"

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"La legge della ragione e della giustizia, non quella del più forte e del più temerario, torni a essere regola delle relazioni internazionali, cifra distintiva di un multilateralismo efficace, aperto e inclusivo", gli fa eco Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato a Sua Santità

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"Il mondo non si salva affilando le spade, giudicando, opprimendo, o eliminando i fratelli, ma piuttosto sforzandosi instancabilmente di comprendere, perdonare, liberare e accogliere tutti, senza calcoli e senza paura". Lo ha detto papa Leone XIV durante la messa nella Basilica di San Pietro per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, 59/a Giornata Mondiale della Pace. "Mentre il ritmo dei mesi si ripete, il Signore ci invita a rinnovare il nostro tempo, inaugurando finalmente un’epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli" ha ribadito poi il Pontefice, nell'introdurre la recita dell'Angelus. "Senza questo desiderio di bene, - ha sottolineato Leone XIV - non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende".  "In questa Giornata preghiamo tutti insieme per la pace: anzitutto tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore", ha detto ancora il Papa. 

 

Mattarella al Papa: "Italia ripudia la guerra"

Parole a cui fa eco il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Leone XIV, in occasione della Giornata della pace. "L'Italia - che per il suo stesso ordinamento costituzionale 'ripudia la guerra' 'come mezzo di risoluzione delle controversie' tra gli Stati - resta fermamente impegnata a offrire il suo contributo per la composizione dei conflitti in corso, portare sollievo in situazioni di crisi umanitaria, preservare un ordine internazionale basato sul diritto". "La legge della ragione e della giustizia, non quella del più forte e del più temerario - prosegue il capo dello Stato - torni a essere regola delle relazioni internazionali, cifra distintiva di un multilateralismo efficace, aperto e inclusivo. Questo assetto, sorto dopo le tragedie del secolo scorso, speranza concreta di superare una volta per tutte una condizione senza regole nella condotta delle relazioni internazionali, è oggi messo a dura prova dal disprezzo delle più elementari norme della convivenza civile, del diritto delle genti, di quello umanitario". 

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