Israele-Gaza, Trump: "Teheran rischia altri raid. Netanyahu rispetta la tregua"

Trump incontra Netanyahu in Florida e avverte Hamas: "Se non si disarma pagherà un prezzo". Poi mette in guardia l'Iran: "Nuovo attacco se riprende il programma nucleare". Nel loro quinto incontro i due leader hanno discusso i dossier più caldi per il Medio Oriente dalla seconda fase del piano di pace per Gaza all'Iran. Il presidente Usa è impaziente di avviare la fase due a Gaza

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"Poche differenze", tra cui la visione sulla Cisgiordania occupata, ma nel complesso Donald Trump e Benjamin Netanyahu sono allineati. Nel quinto incontro tra i due leader da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca, questa volta nel resort a Mar-a-Lago diventato in queste 48 ore il centro della diplomazia mondiale, The Donald e Bibi hanno discusso i dossier più caldi per il Medio Oriente dalla seconda fase del piano di pace per Gaza all'Iran. Il commander-in-chief ha avvertito Hamas che "se non disarmerà in breve tempo pagherà un prezzo alto".

Intanto, aumentano i timori che Israele possa lanciare nuove offensive contro i nemici regionali, facendo potenzialmente sprofondare ulteriormente il Medio Oriente nell'instabilità.

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Mezzaluna Rossa: un palestinese ucciso e tre feriti in Cisgiordania

La Mezzaluna Rossa palestinese afferma che tre persone sono ricoverate in gravi condizioni dopo che l'Idf ha aperto il fuoco contro la loro auto tra i villaggi di Urif ed Einabus, a sud di Nablus, in Cisgiordania. Lo scrive The Times of Israel. Una quarta persona, rimasta uccisa, è stata identificata dall'Autorità Palestinese come Qays Allan, 20 anni. Il corpo di Allan è ancora trattenuto dalle forze israeliane, secondo l'Autorità generale per gli affari civili dell'Autorità Palestinese. In precedenza, le forze armate israeliane avevano dichiarato che le forze avevano ucciso un palestinese che aveva tentato di effettuare un attacco investendo i soldati. La dichiarazione del'Idf non menzionava la presenza di altre persone a bordo del veicolo insieme al presunto aggressore. Nessun militare è rimasto ferito, secondo l'esercito. 

Fondi dall'Italia ad Hamas, 25 indagati: tra loro anche i familiari di Hannoun

Per gli investigatori, la moglie e i due figli del leader  palestinese sapevano della reale destinazione del denaro. Il ministro  Piantedosi: "Seguiti i flussi di denaro. L'operazione dimostra che  l'apparato investigativo e di intelligence è solido". Scontro politico  tra centrodestra e opposizioni. Così parlava uno degli indagati: "Se  dovessero entrare in questo pc, ci danno sei anni".

Fondi dall'Italia ad Hamas, tra gli indagati anche la famiglia Hannoun

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Netanyahu: "Governo a Gaza possibile solo con disarmo Hamas"

L'istituzione a Gaza di un governo con cui Israele possa convivere sarà possibile solo dopo il disarmo di Hamas. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nell'anticipazione di un'intervista a Fox News che verrà trasmessa integralmente in seguito. "Un nuovo governo a Gaza e' possibile se Hamas viene disarmato. Il motivo e' semplice: se Hamas rimane armato, potrebbe sparare alle spalle al nuovo governo", ha detto Netanyahu, "vedo un futuro diverso per Gaza se c'è il disarmo. Tutti lo capiscono. La gente di Gaza lo desidera piu' di chiunque altro". 

La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la   conseguente offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una   contrapposizione che va avanti da decenni e su cui finora non si è   riusciti a trovare una soluzione definitiva. Anche se, negli anni,   qualche tentativo è stato fatto. Ultimo, il piano Usa accettato dalle   due parti (anche se solo per quanto riguarda la prima fase)  nell'ottobre  del 2025.

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Accordi di Abramo, cosa sono e cosa prevedono

Nel 2020 gli sforzi diplomatici hanno portato a una serie di intese con l’obiettivo di normalizzare le relazioni tra Israele e diversi Paesi arabi. Gli accordi furono mediati dagli Usa durante la prima presidenza di Donald Trump. L’escalation in Medio Oriente degli ultimi due anni ha più volte fatto vacillare gli accordi. Ecco cosa sapere.

Accordi di Abramo, cosa sono e cosa prevedono

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Cosa comportano le nuove misure israeliane per le ong a Gaza

Il governo di Benjamin Netanyahu ha imposto nuovi requisiti che   rischiano di escludere le maggiori organizzazioni umanitarie da Gaza  dal  2026. Come denuncia Medici senza frontiere, gli aiuti sono   insufficienti, le condizioni critiche e il rischio di interrompere cure  e  assistenza vitali alla popolazione civile molto concreto. Il timore -   ha detto a Sky Tg24 Insider la presidente di Msf Italia, Monica  Minardi -  è che Israele voglia "usare il controllo degli aiuti come  arma  genocidaria".

Cosa comportano le nuove misure israeliane per le ong a Gaza

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I coloni assaltano un villaggio, 5 palestinesi arrestati e uno ferito

Circa 10 coloni, alcuni dei quali mascherati, sono entrati oggi pomeriggio nella comunità palestinese di Ras Ein al-Auja, nella valle del Giordano a nord di Gerico in Cisgiordania, scatenando scontri. Lo scrive Haaretz. Secondo attivisti pacifisti israeliani presenti sul posto, cinque palestinesi sono stati arrestati, mentre un altro è rimasto ferito dopo essere stato attaccato dai coloni. Gli attivisti hanno precisato che gli arresti sono stati effettuati in seguito ad alcune segnalazioni da parte dei coloni.     Alcuni video mostrano un colono mascherato e armato con un'arma dell'Idf mentre entra a cavallo nel villaggio. Testimoni hanno riferito che le forze della sicurezza israeliane sono state chiamate dopo che un ragazzo israeliano era rimasto ferito al volto. Secondo i coloni, il ragazzo è stato ferito da pietre lanciategli contro dai palestinesi.

Idf: terrorista in Cisgiordania cerca di investire i soldati, ucciso

"I soldati israeliani hanno ucciso un terrorista che aveva tentato di investirli a Einabus, in Cisgiordania". Lo ha reso noto l'Idf, scrive Haaretz. "Non sono stati segnalati feriti tra le nostre forze", si legge nella dichiarazione.

Jared Kushner, chi è il genero di Trump e il ruolo tra Israele e Hamas

Del genero del presidente americano Donald Trump (marito della figlia   Ivanka), si è tornati a parlare dopo l'accordo di tregua tra Israele e   Hamas, siglato dopo oltre due anni di conflitto. Insieme a Steve   Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina e in Medio   Oriente, Kushner ha avuto un ruolo attivo nelle trattative tra le  parti:  ecco chi è.

Jared Kushner, chi è il genero di Trump e il ruolo tra Israele e Hamas

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La guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni

Il 7 ottobre del 2023 i terroristi   sono penetrati nel Sud dello Stato ebraico, attaccando i kibbutz vicini   al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando   persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300.

Israele ha risposto lanciando l’operazione 'Spade di Ferro' con   massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di   terra che ha portato all’invasione della Striscia, che ancora oggi è   stretta nella morsa israeliana. Si contano oltre 60mila morti. Nel  corso  dei mesi, il conflitto si è allargato a Hezbollah nel Sud  Libano e  all'Iran.

La guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni

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L'allarme di 10 Paesi su Gaza: "La situazione resta catastrofica"

I ministri degli Esteri di 10 nazioni hanno espresso "serie preoccupazioni" per un "nuovo deterioramento della situazione umanitaria" a Gaza, definendola "catastrofica".    "Con l'avvicinarsi dell'inverno, i civili di Gaza si trovano ad affrontare condizioni spaventose, con forti piogge e temperature in calo", hanno dichiarato i ministri di Gran Bretagna, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Giappone, Norvegia, Svezia e Svizzera in una dichiarazione congiunta rilasciata dal ministero degli Esteri del Regno Unito.   "1,3 milioni di persone necessitano ancora di urgenti aiuti per l'alloggio. Oltre la metà delle strutture sanitarie è solo parzialmente funzionante e si trova ad affrontare carenze di attrezzature e forniture mediche essenziali. Il collasso totale delle infrastrutture igienico-sanitarie ha lasciato 740mila persone vulnerabili alle inondazioni tossiche", si legge nella dichiarazione.

Fondi dall'Italia ad Hamas, 25 indagati: tra loro anche i familiari di Hannoun

Per gli investigatori, la moglie e i due figli del leader  palestinese sapevano della reale destinazione del denaro. Il ministro  Piantedosi: "Seguiti i flussi di denaro. L'operazione dimostra che  l'apparato investigativo e di intelligence è solido". Scontro politico  tra centrodestra e opposizioni. Così parlava uno degli indagati: "Se  dovessero entrare in questo pc, ci danno sei anni"

Fondi dall'Italia ad Hamas, tra gli indagati anche la famiglia Hannoun

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Fondi ad Hamas, Hannoun sarà trasferito in carcere con sezione terrorismo

Sarà trasferito a breve Mohammad Hannoun, accusato di essere membro della cellula italiana di Hamas che avrebbe finanziato attraverso le associazioni benefiche da lui fondate e dirette con oltre 7 milioni di euro. Hannoun, 63 anni, dal momento dell'arresto è stato posto in isolamento nel carcere genovese di Marassi, che non è dotato di una sezione specifica destinata ai detenuti accusati di terrorismo o eversione. Per questo il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria sta predisponendo il suo trasferimento che avverrà nei prossimi giorni. Sono poche in Italia le carceri dotate di sezioni - chiamate AS2- destinate ai detenuti accusati di terrorismo, che prevedono una sorveglianza rafforzata e un isolamento maggiore. La destinazione di Hannoun - si apprende - dovrebbe essere il carcere di Ferrara o quello di Alessandria.  "Si tratta di una decisione amministrativa che non dipende né dalla giudice né dalla Procura - spiegano gli avvocati Fabio Sommovigo ed Emanuele Tambuscio che hanno saputo della decisione dopo l'interrogatorio di garanzia di questa mattina - ma che certamente renderà più complicata la difesa".

Russia-Iran: telefonata Putin-Pezeshkian

I presidenti russo e iraniano Vladimir Putin e Masoud Pezeshkian hanno discusso telefonicamente delle relazioni bilaterali, "parlando del processo di attuazione degli accordi congiunti dei due Paesi". Lo ha reso noto l'ufficio del leader iraniano in una nota, aggiungendo che i presidenti hanno inoltre sottolineato la natura strategica delle relazioni tra Teheran e Mosca e la necessità di proseguire le consultazioni in corso e di rafforzare il coordinamento per sviluppare legami globali.

Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni

Dagli accordi di Camp David al vertice di Sharm el-Sheikh, da tempo si cerca una via diplomatica per la pace in Medio Oriente. Un percorso costellato da tanti fallimenti. Ora, con la firma dell'accordo sulla prima fase del piano Trump per Gaza, l'impressione è di essere a una svolta. Dalla stretta di mano Rabin-Arafat alle proposte per “Due Stati, due popoli”: ecco le tappe per risolvere la questione israelo-palestinese.

Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni

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La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui finora non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. Ultimo, il piano Usa accettato dalle due parti (anche se solo per quanto riguarda la prima fase) nell'ottobre del 2025.

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Cosa comportano le nuove misure israeliane per le ong a Gaza

Il governo di Benjamin Netanyahu ha imposto nuovi requisiti che   rischiano di escludere le maggiori organizzazioni umanitarie da Gaza  dal  2026. Come denuncia Medici senza frontiere, gli aiuti sono   insufficienti, le condizioni critiche e il rischio di interrompere cure  e  assistenza vitali alla popolazione civile molto concreto. Il timore -   ha detto a Sky Tg24 Insider la presidente di Msf Italia, Monica  Minardi -  è che Israele voglia "usare il controllo degli aiuti come  arma  genocidaria".

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Fondi dall'Italia ad Hamas, tra gli indagati anche la famiglia Hannoun

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Hannoun al gip: "Nessun finanziamento diretto o indiretto"

Mohammad Hannoun ha parlato per circa mezz'ora davanti alla gip Silvia Carpanini e "ha rivendicato la sua attività di raccolta fondi per iniziative precise di beneficenza a favore del popolo palestinese in tutte le sedi, cioè Gaza, la Cisgiordania e i campi profughi, attività che ha cominciato a svolgere negli anni Novanta". Così gli avvocati Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo dopo l'interrogatorio di garanzia dell'architetto e presidente dell'Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese accusato di aver finanziato Hamas. Nelle dichiarazioni spontanee al gip Silvia Carpanini, Hannoun "ha negato di aver finanziato direttamente o indirettamente Hamas" e "ha spiegato con un po' di dettagli per quanto possibile come funzionava la raccolta fondi e la loro distribuzione prima e dopo il 2023 con i grandi cambiamenti che ovviamente ci sono stati dopo il 7 ottobre". Per adesso Hannoun, accusato di essere al vertice della cellula italiana di Hamas, resta in carcere: "Il provvedimento è già eseguito". Gli avvocati valuteranno se presentare una qualche istanza di attenuazione della misura o se proporre ricorso al tribunale del Riesame. Hannoun ha saputo del presidio di solidarietà che si è svolto ieri sera sotto il carcere di Marassi: "Ce lo ha detto - concludono i due legali - ha detto che lo ha visto alla tv e ci è apparso confortato, anche se è una persona molto posata". 

Fondi ad Hamas: Hannoun si avvale della facoltà di non rispondere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mohammad Hannoun, l'architetto palestinese arrestato sabato perché accusato di essere un membro e un finanziatore di Hamas. L'interrogatorio di garanzia, iniziato alle 9, si è svolto nel carcere di Marassi davanti alla gip Silvia Carpanini. "Gli abbiamo consigliato noi di avvalersi - spiegano i legali Emanuele Tambuscio e Fabio Sommovigo - perché non ha avuto modo ancora di leggere gli atti". Hannoun ha però rilasciato una dichiarazione spontanea. 

Israele: nuovo attacco Smotrich a presidente Corte Suprema

all'unanimita' dal governo ma sospesa dalla Corte Suprema. Quest'ultima e' stra Bezalel Smotrich contro il presidente della Corte Suprema, Isaac Amit. Dopo averlo definito ieri "un megalomane violento", il leader di Sionismo Religioso ha ribadito le parole forti nei suoi confronti, condannando "l'ingiustizia" inflitta da  Amit e i suoi colleghi "alla democrazia israeliana". Il nodo del contendere stavolta e' la chiusura della Radio dell'Esercito, approvata all'unanimita' dal governo ma sospesa dalla Corte Suprema. Quest'ultima e' accusata da Smotrich di "calpestare con violenza la voce della maggioranza, di metterla a tacere" e di "rubare la volonta' e la liberta' del popolo israeliano". 

Media, 'Trump ha chiesto a Netanyahu di cambiare politica sulla Cisgiordania'

Donald Trump e i suoi principali consiglieri hanno chiesto a Benjamin Netanyahu di modificare le politiche sulla Cisgiordania durante il loro incontro di lunedì. Lo riporta Axios citando un funzionario statunitense e un'altra fonte, entrambi a conoscenza diretta della situazione. Secondo quanto riferito, il presidente americano e il suo team hanno espresso preoccupazione per la situazione e chiesto al premier israeliano di evitare azioni provocatorie e di "calmare le acque". Secondo quanto riferito, quella di lunedì è stata la prima volta nel suo secondo mandato che Trump e il suo team hanno discusso a lungo con Netanyahu sulla politica in Cisgiordania. La Casa Bianca ritiene che un'escalation violenta in quei territori comprometterebbe gli sforzi per attuare l'accordo di pace di Gaza e impedirebbe l'espansione degli Accordi di Abramo prima della fine del mandato di Trump. Le fonti hanno affermato che l'argomento è emerso sia durante l'incontro preparatorio che Netanyahu ha avuto lunedì mattina con il Segretario di Stato Marco Rubio, Steve Witkoff e Jared Kushner, sia durante l'incontro di Trump con Netanyahu nel pomeriggio. Il presidente e il suo team hanno sollevato il tema della violenza dei coloni contro i civili palestinesi, l'instabilità finanziaria dell'Anp e l'espansione degli insediamenti israeliani, hanno affermato le fonti. Il messaggio degli Stati Uniti è stato che cambiare rotta in Cisgiordania è fondamentale per riparare le relazioni di Israele con i paesi europei e, si spera, espandere gli Accordi di Abramo. 

Boeing si aggiudica contratto da 8,6 mld dlr per fornitura F15 a Israele

Il costruttore aeronautico statunitense Boeing si è aggiudicato un contratto da 8,6 miliardi di dollari (7,3 miliardi di euro) per la fornitura di F-15 a Israele. Lo annuncia il Pentagono. Nello specifico Boeing fornirà a Israele 25 nuovi aerei da combattimento del tipo F-15, con un’opzione per altri 25 velivoli aggiuntivi. Gli aerei saranno costruiti nello Stato americano del Missouri. La produzione dovrebbe essere completata entro la fine del 2035. Gli Stati Uniti sono il principale alleato e fornitore di armi di Israele. L’annuncio di questo accordo è avvenuto dopo un incontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in Florida.

Netanyahu: "A Trump il premio Israele per la pace, è prima volta a straniero"

Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump riceverà il Premio Israele per la Pace, e sarà prima volta che la più alta onorificenza civile del Paese verrà assegnata a un cittadino non israeliano. "Il Presidente Trump ha infranto così tante convenzioni per sorprendere la gente, quindi abbiamo deciso di infrangere una convenzione o crearne una nuova", ha dichiarato Netanyahu durante la conferenza stampa congiunta. "Questo riflette il sentimento travolgente degli israeliani di ogni estrazione sociale, che apprezzano ciò che avete fatto per aiutare Israele e la nostra comune battaglia contro il terrorismo". Trump ha definito il premio "davvero sorprendente e molto apprezzato".

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