La Russia è pronta a firmare un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea: lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. Cremlino commenta il video di auguri di Natale di Zelensky in cui viene evocata la morte di Putin: "Spontaneo chiedersi se sia in grado di prendere decisioni responsabili per una soluzione politico-diplomatica". Bombardieri russi hanno sorvolato le acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia per una missione pianificata
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La Russia è pronta a mettere nero su bianco un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea. Lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.
Mentre Zelensky torna a chiedere la pace nel suo messaggio di Natale (in cui evoca la morte di Putin, facendo infuriare il Cremlino), Mosca frena sul nuovo piano in 20 punti che sarebbe stato messo a punto da Usa e Ucraina.
Colloquio telefonico tra Voldymyr Zelernsky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner dopo che il presidente ucraino ha rivelato i dettagli del nuovo piano messo a punto con gli Usa. "Abbiamo discusso - ha spiegato il leader ucraino sui social - di alcuni importanti dettagli sui lavori in corso. Ci sono delle buone idee che possono contribuire al risultato di una pace duratura".
Intanto nelle ultime ore dei bombardieri russi hanno sorvolato le acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia per una missione pianificata e in alcuni tratti sono stati seguiti da caccia della Nato che si sono levati in volo. I sorvoli di velivoli militari russi per esercitazioni o ricognizioni si sono intensificati negli ultimi mesi con l'innalzamento della tensione tra Mosca e l'Ue.
Gli approfondimenti:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina: missili britannici per colpire raffineria russa
L'Ucraina ha utilizzato missili britannici Storm Shadow per bombardare una grande raffineria in Russia. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina. La raffineria di Novoshakhtinsk, nella regione di Rostov, è stata colpita da missili da crociera Storm Shadow che hanno causato "diverse esplosioni", si legge in un comunicato su X. Questo tipo di arma e' gia' stato utilizzato piu' volte sul territorio russo. Secondo lo Stato maggiore ucraino, la raffineria di Novoshakhtinsk e' uno dei principali produttori petroliferi nel sud della Russia ed "è direttamente coinvolta nella fornitura delle forze armate della Federazione Russa", inclusi gasoli e cherosene per l'aviazione.
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Ucraina, cosa prevede il piano di pace in discussione
L'Ucraina una nazione sovrana, con i suoi confini protetti da garanzie di sicurezza internazionali, parte dell'Unione Europea e impegnata a ricostruire la propria economia grazie a grandi investimenti degli Stati Uniti e dell'Europa. È questo il tipo di accordo per porre fine alla guerra in Ucraina che sembra essere più vicino secondo l'esperto e opinionista del The Washington Post David Ignatius, che cita come fonti funzionari americani, ucraini ed europei. Il pacchetto negoziale, secondo una delle fonti, comprende tre documenti: il piano di pace, le garanzie di sicurezza e un piano di ripresa economica.
Ucraina, cosa prevede il piano di pace in discussione
Vai al contenutoRischio guerra Russia-Nato, la Svizzera si arma: la nuova strategia
Il Paese sarebbe pronto ad acquistare caccia F-35 dagli Stati Uniti e a mettere a punto una nuova “strategia in materia di politica di sicurezza”. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa elvetico, Martin Pfister.
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Vai al contenutoUe, prestito da 90 mld a Kiev, salta uso asset russi. Slitta Mercosur
Al termine di uno dei vertici più lunghi e delicati degli ultimi tempi, l'Europa ha trovato una quadra nel segno dell'unanimità (assenti Ungheria e Slovacchia) e ha scelto di sostenere Kiev per il 2026 e 2027 con un prestito da 90 miliardi, attraverso il debito comune.
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Vai al contenutoMedia, Mosca tratta con Usa controllo congiunto Zaporizhzhia
La Russia sta trattando con gli Stati Uniti di un possibile controllo congiunto della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A quanto riferisce il quotidiano russo Kommersant, il presidente Vladimir Putin ne ha parlato ieri in un incontro a porte chiuse con alcuni imprenditori, La discussione in corso tra Mosca e Washington verterebbe non solo sul controllo della centrale, ma anche sull'interesse degli Usa ad acquisire la gestione delle miniere vicino al sito nucleare e su come strutturare la fornitura di elettricita' all'Ucraina. La centrale nucleare di Zaporizhzhia e' la piu' grande centrale d'Europa. Si trova vicino a Energodar, sulla riva sinistra del Dnipro. La Russia ne ha preso il controllo nel marzo 2022, poco dopo l'inizio dell'operazione militare in Ucraina.
Mosca, chi era Fanil Sarvarov: il generale russo morto nell'esplosione
Capo della Direzione per l'Addestramento operativo del ministero della Difesa, il 56enne è stato ucciso da un ordigno equivalente a 300 grammi di tritolo, collocato sotto la sua automobile lungo via Yasenevaya, nella zona sud della capitale russa. Nel 2024 Sarvarov aveva ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin il grado di generale luogotenente.
Mosca, chi era Fanil Sarvarov: il generale russo morto nell'esplosione
Vai al contenutoKiev: "Colpita una raffineria russa con i missili inglesi Storm Shadow"
L'Ucraina ha utilizzato i missili Storm Shadow britannici per attaccare oggi una raffineria di petrolio russa. Lo ha annunciato l'esercito ucraino. La raffineria di Novoshakhtinsk è stata colpita dai missili e sono state registrate "numerose esplosioni", ha precisato lo Stato maggiore delle forze armate ucraine in un post sui social media, aggiungendo che l'impianto in questione è uno dei principali fornitori di prodotti petroliferi nella Russia meridionale "ed è direttamente coinvolto nella fornitura alle forze armate della Federazione Russa", in particolare di gasolio e cherosene per l'aviazione. Le forze armate ucraine hanno già utilizzato i missili britannici per attaccare obiettivi all'interno della Russia, ricorda l'Afp.
Ucraina, parlamento a lavoro da domani su elezioni (2)
Il tema elezioni è stato più volte sollevato sia dai russi sia dal presidente americano Donald Trump, secondo cui la leadership di Volodymyr Zelensky è ormai illegittima visto che non vi sono più state consultazioni. Zelensky ha più volte ricordato la difficoltà di tenere elezioni libere e corrette mentre diverse aree del Paese sono in guerra e vige la legge marziale. Ma poche settimane fa ha assicurato che l'Ucraina è pronta a indire la consultazione entro tre mesi, se vi saranno un cessate il fuoco con la Russia e garanzie di sicurezza. Nella riunione di domani, i deputati si accorderanno su come organizzare i lavori della commissione, compresa la possibilità di istituire sottogruppi tematici. Poi i membri del gruppo di lavoro ascolteranno il rapporto della Commissione Elettorale Centrale che farà un quadro della situazione, a cominciare dai problemi sia per elezioni durante la legge marziale sia una volta che la guerra finisse. Kornienko ha annunciato che la riunione sarà trasmessa su Youtube e sui social network.
Russia, l'oppositore Udaltsov condannato a 6 anni di carcere
Un tribunale russo ha condannato oggi un noto oppositore del presidente Vladimir Putin per aver giustificato il terrorismo, condannandolo a sei anni di prigione. Lo scrive il Guardian. Sergei Udaltsov, leader del movimento Fronte di Sinistra e affiliato al partito comunista è stato arrestato l'anno scorso. Secondo il sito di informazione indipendente russo Mediazona, le accuse contro di lui derivano da un articolo pubblicato online da Udaltsov a sostegno di un altro gruppo di attivisti russi accusati a loro volta di aver formato un'organizzazione terroristica. Questi attivisti sono stati condannati all'inizio di questo mese e hanno ricevuto pene detentive dai 16 ai 22 anni. Udaltsov ha respinto le accuse contro di lui, definendole inventate e ha definito la sentenza "vergognosa", oltre ad annunciare che avrebbe iniziato uno sciopero della fame. Secondo la sentenza del tribunale, l'attivista sconterà la sua pena in una colonia penale di massima sicurezza. Udaltsov è stato una figura di spicco dell'opposizione durante le proteste di massa del 2011-12 in Russia, scatenate dalle segnalazioni di brogli elettorali diffusi. Nel febbraio 2012, ha partecipato a un incontro che l'allora presidente Dmitrij Medvedev ha tenuto con diverse figure dell'opposizione.
Ucraina, parlamento a lavoro da domani su elezioni
Il parlamento ucraino inizierà domani a lavorare sull'organizzazione delle prossime elezioni. Lo ha annunciato il primo vicepresidente della Rada Oleksandr Kornienko, in un commento a Interfax-Ucraina riportato da Rcb. "Domani alle 13:00 è prevista la prima riunione online del gruppo di lavoro sulla preparazione delle elezioni, dei referendum durante la legge marziale e nel periodo post-bellico", ha detto. "Attualmente, circa 60 persone sono già state incluse nel gruppo di lavoro", ha spiegato, con due deputati per ciascuno dei partiti e gruppi parlamentari, 10 esponenti di organizzazioni pubbliche chiave, oltre a rappresentanti dell'esecutivo e delle forze di sicurezza.
Nato, accuse alla Russia: sviluppa arma per colpire la rete Starlink
I sospetti alimentati da due servizi segreti di nazioni appartenenti all'Alleanza atlantica. La cosiddetta arma "a effetto zona" cercherebbe di inondare le orbite di Starlink con centinaia di migliaia di proiettili ad alta densità, rischiando danni collaterali catastrofici ad altri sistemi orbitanti.
Nato, accuse alla Russia: sviluppa arma per colpire la rete Starlink
Vai al contenutoHallissey: "Grave messaggio dall'ambasciata russa contro di noi"
“'Un inquietante episodio di vessazioni': così l’ambasciata russa in Italia descrive il flash mob a cui ho partecipato alla Federico II a Napoli, organizzato da studenti, comunità ucraina e attivisti di +Europa, Radicali, Ora!, Azione e Liberi Oltre. Dopo aver atteso la fine degli interventi di Di Battista e D’Orsi, avevamo tentato di porre al professor D’Orsi una semplicissima domanda, alla quale peraltro ancora non ha risposto: cosa ci faceva due mesi fa a Mosca ad applaudire Putin alla cerimonia per i 20 anni di Russia Today”. Lo afferma il presidente di Radicali e +Europa Matteo Hallissey.
“Per Mosca, questo episodio non sarebbe altro che il sintomo della pericolosissima 'ucrainizzazione' del nostro Paese che, un invio di aiuti dopo l’altro, starebbe finendo per assomigliare sempre di più a Kyiv. Purtroppo non vedo in Italia dilagare il desiderio di libertà e di democrazia che anima la resistenza del popolo ucraino. Vedo semmai il fastidio di qualche nostalgico per le domande alle quali non si vorrebbe dover rispondere e che arriva persino ad aggredire chi le pone. Un fastidio che mi ricorda molto l’atteggiamento di un certo Paese. E non è l’Ucraina", conclude Hallissey.
Calenda: "Ambasciata russa si lagna? Fatevene ragione... "
"Questi buffoni dell'Ambasciata russa, rappresentanti di un regime fascista, imperialista e assassino, si lagnano per la contestazione pacifica fatta ad un gruppo di loro accoliti riuniti dall'Associazione Nazionale Pro Imperialisti (ANPI), da parte di militanti di Azione e di Matteo Vallissey. Voi li pagate e noi li contestiamo. Fatevene una ragione". Lo scrive su X il leader di Azione, Carlo Calenda, in reazione al messaggio polemico postato dall'Ambasciata della Federazione Russa in Italia sul presunto avanzare della 'ucrainizzazione dell'Italia'. Messaggio evidentemente riferito alla contestazione organizzata da partiti liberali e attivisti pro-kiev, in occasione di un convegno di Anpi sulla russofilia, alla Federico II di Napoli.
Russia, ordinato l'arresto in contumacia per il campione di scacchi Garry Kasparov
L'attivista politico russo è accusato di apologia del terrorismo. La decisione entrerà in vigore il 26 dicembre.
Russia, ordinato l'arresto in contumacia per il campione di scacchi Garry Kasparov
Vai al contenutoAmbasciata russa a Roma condanna "ucrainizzazione" Italia (2)
"Tutto ciò - col tacito consenso e, di fatto, con la complicità delle autorità - sta inevitabilmente portando all''ucrainizzazione' della politica italiana e della vita pubblica in generale. L'episodio di Napoli lo ha dimostrato in modo particolarmente lampante. E non è la prima volta, ahi noi, nell’ultimo periodo". Nel post, si fa riferimento anche ai presunti auguri di morte che il presidente ucraino avrebbe indirizzato a Vladimir Putin nel suo messaggio di Natale: "E gli auguri di morte inclusi nel messaggio natalizio del Presidente della giunta criminale e corrotta di Kiev sono un monito eloquente su ciò a cui può portare l’'ucrainizzazione'. Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai cittadini italiani che sono oggi vittime dei nazisti ucraini e dei politici italiani irresponsabili che li assecondano", conclude l'ambasciata.
Nel suo resoconto, in relazione all'episodio di Napoli, la Tass denuncia "l'organizzazione di un vero e proprio agguato... Diverse decine di individui, definiti 'ascoltatori', si sarebbero rivelati nazionalisti ucraini, indossando magliette di sostegno all'Ucraina. Il professore e gli organizzatori della lezione, promossa dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani, sarebbero stati oggetto di insulti. L'Ambasciata russa ha ribadito la propria piena solidarietà agli italiani che sarebbero stati vittime di tali azioni, attribuite a nazionalisti ucraini e a politici italiani ritenuti negligenti nel loro dovere di prevenzione".
Ambasciata russa a Roma condanna "ucrainizzazione" Italia
L'ambasciata russa attacca l'Italia per il rischio di "ucrainizzazione della politica italiana e della vita pubblica in generale". La presa di posizione arriva dopo l'episodio avvenuto il 22 dicembre all'università Federico II di Napoli, dove è stata organizzata dalla sezione locale dell'Anpi la conferenza 'Russofilia, russofobia, verità'.
Nella ricostruzione dell'ambasciata, che trova spazio anche sulla Tass, un "gruppo di personalità pubbliche italiane" avrebbe subito "vessazioni". "Sebbene l'Ambasciata non abbia specificato i nomi dei partecipanti, l'evento ha suscitato un'ampia discussione sui social network locali", secondo la Tass. Alla conferenza hanno partecipato il professor Angelo d'Orsi e l'ex deputato M5S Alessandro Di Battista: per la Tass, "sarebbero stati aggrediti da nazionalisti ucraini, coadiuvati da attivisti italiani, inclusi esponenti del partito +Europa". I video diffusi sui social mostrano la presenza di persone all'evento, intenzionate a porre domande sulla situazione in Ucraina. All'esterno della sala, si intravedono scene di tensione.
Nel post pubblicato su Facebook, l'ambasciata russa esprime preoccupazione per il fenomeno di 'ucrainizzazione' e punta il dito contro esponenti politici italiani ritenuti irresponsabili per aver tollerato tali condotte. "Da parte russa, è sempre stato detto che un appoggio incondizionato ai sostenitori del regime neonazista e terrorista di Kiev implicasse che all'Italia venissero trasferiti i peggiori rituali e comportamenti che vigono in Ucraina dal 2014: crudeltà, radicalismo, intolleranza, nazionalismo primordiale, repressione del dissenso, xenofobia, et similia", si legge nel post.
Mosca: "Diserzione di massa in 155esima Brigata di Kiev"
La Russia sta registrando diserzioni di massa tra le forze ucraine al fronte. Lo riferisce la Tass citando una fonte della sicurezza russa. "Alcuni hanno persino disertato quasi completamente, come ad esempio la 155esima brigata meccanizzata autonoma delle Forze Armate dell'Ucraina", ha raccontato la fonte. La notizia non è stata confermata dall'Ucraina, ma il bersaglio della narrativa russa su un esercito di Kiev che sarebbe allo sbando, da tempo leit-motiv dei comunicati di Mosca, non è stato scelto a caso. La 155esima Brigata meccanizzata autonoma è stata fortemente sponsorizzata dalla Francia che ha addestrato le truppe e fornito mezzi, tanto da essere ribattezzata 'Anna di Kiev' in onore della principessa ucraina che sposo' Enrico I nel 1051 e divenne regina di Francia. I 4.500 uomini della brigata sono arrivati al fronte un anno fa, dopo mesi di addestramento in Francia e Ucraina. Secondo Le Monde, è stata dotata di 18 obici semoventi Caesar, 128 veicoli blindati da trasporto truppe (Vab), 18 carri armati da ricognizione Amx-10 Rc, 10 camion Renault Trm e 20 postazioni di lancio di missili anticarro Milan. Dalla Polonia erano arrivati 30 carri armati da battaglia tedeschi Leopard 2A4.
Attentati in Russia, le vittime tra ufficiali e fedelissimi di Putin
Il tenente generale Fanil Sarvarov ucciso il 22 dicembre mattina a Mosca nell’esplosione di un’autobomba, è l’ultima figura di rilievo russa assassinata dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, ordinata da Vladimir Putin nel 2022. Ecco la sequenza di attentati per i quali Mosca accusa i servizi ucraini.
Attentati in Russia, le vittime tra ufficiali e fedelissimi di Putin
Vai al contenutoKiev: "Almeno un morto e 10 feriti in un raid russo a Chernihiv"
"Una donna di 80 anni è morta oggi a Chernihiv", città dell'Ucraina settentrionale, "a seguito dell'impatto di un drone russo su un edificio di cinque piani. Dieci persone sono rimaste ferite, tra cui tre bambini". Lo scrive Ukrinform citando la polizia nazionale. "È stato allestito un rifugio vicino al luogo dell'attacco nemico, dove i residenti locali possono riscaldarsi. Gli agenti stanno raccogliendo segnalazioni sui danni alle proprietà", si legge nel rapporto. Squadre investigative della polizia, esperti forensi e tutti i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto.
Zelensky: "Nuove idee per avvicinarci a vera pace" (2)
"Alcuni documenti sono già stati preparati e a quanto mi risulta sono quasi pronti, mentre altri sono già completi", ha spiegato ancora Zelensky. "Naturalmente, c'è ancora del lavoro da fare su questioni delicate. Ma insieme al team americano, sappiamo come attuare tutto questo", ha assicurato.
Macron: "Impegnato per il rilascio di Vinatier detenuto in Russia"
Il presidente francese Emmanuel Macron è "pienamente impegnato" a garantire il rilascio "il prima possibile" del ricercatore Laurent Vinatier, detenuto in Russia dal giugno 2024. Lo ha annunciato oggi il suo entourage. "Il presidente della Repubblica segue con la massima attenzione la situazione del nostro connazionale Laurent Vinatier condannato e detenuto arbitrariamente in Russia", si precisa. Mosca ha annunciato di aver avanzato una "proposta" alla Francia in merito al ricercatore, che in Russia è sotto processo per "spionaggio".
Zelensky: "Nuove idee per avvicinarci a vera pace"
L'Ucraina ha nuove e buone idee per arrivare a una pace reale. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel resoconto dei suoi colloqui oggi con l'inviato americano Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner. "E' stata davvero una bella conversazione: tanti dettagli, ci sono buone idee, ne abbiamo discusso", ha spiegato. "Ci sono alcune nostre nuove idee su come avvicinarci alla vera pace e questo riguarda i formati, gli incontri e naturalmente, la tempistica", ha precisato.
Mosca: "Abbattuti 48 droni ucraini sulle regioni russe in 5 ore"
I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 48 droni ucraini sulle regioni russe nell'arco di cinque ore. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, scrive l'agenzia Tass. "Il 25 dicembre, tra le 15 e le 20 ora di Mosca le difese aeree in servizio hanno intercettato e distrutto 48 droni ucraini ad ala fissa sulle regioni russe: 36 sulla regione di Bryansk, nove sulla regione di Belgorod, due sulla regione di Kaluga e uno sulla regione di Kursk", si legge nel comunicato.
Russia: "Pronti a firma patto non aggressione con Ue e Nato"
La Russia è pronta a mettere nero su bianco un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea. Lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta lo stesso dicastero sui suoi canali social. "La disponibilità a formalizzare legalmente l'assenza di piani aggressivi nei confronti della Nato e dell'Ue su base reciproca è una logica continuazione dell'approccio di principio della Russia", ha detto Zakharova, "la Russia è pronta a formalizzare questi impegni per iscritto".
Attivisti e partiti pro-Kiev: "Con filorussi intervenga Governo"
"E' un dato storico e politico incontestabile che sia stata la Federazione Russa a invadere militarmente l'Ucraina, violandone la sovranita' nazionale e dando avvio a un conflitto che ha provocato migliaia di vittime civili, distruzioni diffuse e una grave crisi umanitaria tuttora in corso". Lo ribadiscono gli attivisti pro-Ucraina, ORA! Azione, Piu' Europa, Radicali Italiani, con l'associazione culturale 'Liberi Oltre Le Illusioni Aps' che hanno presenziato tre giorni fa, con i collettivi studenteschi, al Convegno 'Russofilia, Russofobia, Verita'', promosso dall'Anpi (l'associazione partigiani) nella sede del dipartimento di Studi umanistici dell'ateneo Federico II di Napoli. "Oggi - sottolineano ancora in una nota congiunta - l'Ambasciata della Federazione Russa in Italia, attraverso i propri canali social ufficiali, ha parlato di una presunta 'ucrainizzazione dell'Italia', utilizzando un'espressione polemica e strumentale che rovescia deliberatamente la realta' dei fatti". Il riferimento, sostengono, e' al convegno "dichiaratamente filorusso" svoltosi a Napoli, con la partecipazione dello storico Angelo D'Orsi e dell'ex parlamentare Alessandro Di Battista. Un evento terminato in aggressioni verbali e spintoni tra gli organizzatori dell'evento e gli attivisti pro-Kiev presenti, che dopo aver animato un flashmob, chiedevano di potersi confrontare. "Difendere il diritto dell'Ucraina a resistere all'aggressione non e' propaganda - puntualizza Michele Boldrin, segretario nazionale del partito ORA! - ma affermazione dei principi fondamentali del diritto internazionale e dei valori su cui si fondano le democrazie europee". "Alla luce di quanto accaduto all'Universita' Federico II - si legge ancora nella nota, - gli organizzatori e i partecipanti alla mobilitazione pro-ucraina chiamano direttamente in causa il governo italiano. In particolare, rivolgono un appello al ministro della Difesa, Guido Crosetto, e al ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, affinche' assumano una posizione pubblica, chiara e inequivocabile". Secondo gli attivisti pro-Kiev, il silenzio del governo, di fronte a episodi di intimidazione contro chi sostiene il diritto dell'Ucraina a difendersi, "rischia di essere interpretato come un arretramento politico e culturale rispetto ai valori di liberta', democrazia e rispetto del diritto internazionale che l'Italia afferma di difendere". "Il 22 dicembre scorso - rimarcano - siamo stati aggrediti verbalmente e fisicamente da alcuni organizzatori del convegno. Ci e' stato inoltre impedito di porre domande ai due relatori, contrariamente a quanto precedentemente annunciato, trasformando un evento ospitato in un ateneo pubblico in uno spazio di intimidazione e negazione del confronto democratico". La presenza del gruppo pro-ucraino si e' conclusa con le parole 'Ora e sempre Resistenza', a richiamare - sottolineano - "la memoria della lotta partigiana e dei suoi valori fondanti: liberta', opposizione all'invasione, difesa dei popoli aggrediti. Valori che - concludono - appaiono oggi traditi proprio da chi si richiama a quella memoria, mentre si criminalizza chi sostiene il diritto dell'Ucraina a resistere a un'aggressione militare, arrivando persino a giustificare o minimizzare atti di violenza e intimidazione".
Russia: "Pronti a firma patto non aggressione con Ue e Nato"
La Russia e' pronta a mettere nero su bianco un patto di non aggressione reciproca con Nato e Unione europea. Lo ha assicurato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, a quanto riporta lo stesso dicastero sui suoi canali social. "La disponibilita' a formalizzare legalmente l'assenza di piani aggressivi nei confronti della Nato e dell'Ue su base reciproca e' una logica continuazione dell'approccio di principio della Russia", ha detto Zakharova, "la Russia e' pronta a formalizzare questi impegni per iscritto".
Germania, Mosca: "Persecuzione contro cittadini russi, sconsigliamo di andarci"
"In Germania continua l'ingiustificata persecuzione dei cittadini russi e dei compatrioti da parte dei funzionari governativi. Esortiamo vivamente i nostri cittadini ad astenersi dal recarsi in Germania". Lo ha dichiarato in un post su X la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
Attacco russo a Chernihiv, un morto e 10 feriti
Una donna di 80 anni e' rimasta uccisa in un attacco con droni compiuto dalle forze russe a Chernihiv, nella pianura del Dnipro. Lo riporta Ukrinform citando la polizia. Nel bombardamento, sferrato intorno alle 18:00 ora locale (le 17:00 in Italia), sono rimaste ferite dieci persone, fra cui tre bambini.
Zakharova: "Con Usa progressi lenti ma costanti"
Il dialogo tra Russia e Stati Uniti va avanti lentamente, ma con costanza. Ad assicurarlo e' stata la portavoce del ministero degli Affari esteri russo, Maria Zakharova, citata da Rbc-Ucraina. "Nel processo negoziale sull'accordo ucraino - intendo nel processo negoziale con gli Stati Uniti d'America - c'e' un progresso lento ma costante", ha detto Zakharova durante un briefing. Il Cremlino, ha assicurato, e' pronto a "continuare a lavorare" con gli Stati Uniti. Ma, come piu' volte detto, "all'interno del quadro stabilito a Anchorage" e non in base ad altri piani di pace.
Zelensky: "Rafforzeremo unità combattimento"
L'Ucraina intende rafforzare le sue difese dall'invasione russa. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky. "Vi sara' un ulteriore rafforzamento delle nostre unita' di combattimento, cosi' come della nostra opposizione globale al nemico, in particolare nella componente senza pilota", ha scritto su Telegram. Nell'ultimo anno, ha assicurato, "sono gia' stati raggiunti buoni risultati nell'approvvigionamento di brigate e corpi" ed "e' in corso l'attuazione del programma di equa distribuzione del personale tra le brigate".
Hallissey: "Grave messaggio ambasciata russa contro di noi"
"'Un inquietante episodio di vessazioni': cosi' l'ambasciata russa in Italia descrive il flash mob a cui ho partecipato alla Federico II a Napoli, organizzato da studenti, comunita' ucraina e attivisti di +Europa, Radicali, Ora!, Azione e Liberi Oltre. Dopo aver atteso la fine degli interventi di Di Battista e D'Orsi, avevamo tentato di porre al professor D'Orsi una semplicissima domanda, alla quale peraltro ancora non ha risposto: cosa ci faceva due mesi fa a Mosca ad applaudire Putin alla cerimonia per i 20 anni di Russia Today". Lo afferma il presidente di Radicali e +Europa, Matteo Hallissey. "Per Mosca, questo episodio non sarebbe altro che il sintomo della pericolosissima 'ucrainizzazione' del nostro Paese che, un invio di aiuti dopo l'altro, starebbe finendo per assomigliare sempre di piu' a Kyiv. Purtroppo non vedo in Italia dilagare il desiderio di liberta' e di democrazia che anima la resistenza del popolo ucraino. Vedo semmai il fastidio di qualche nostalgico per le domande alle quali non si vorrebbe dover rispondere e che arriva persino ad aggredire chi le pone. Un fastidio che mi ricorda molto l'atteggiamento di un certo Paese. E non e' l'Ucraina", conclude Hallissey.
Ambasciata Mosca a Roma condanna "ucrainizzazione" Italia
L'ambasciata russa a Roma ha postato su X un messaggio di condanna verso l'"ucrainizzazione" dell'Italia. "E gli auguri di morte inclusi nel messaggio natalizio del presidente della giunta criminale e corrotta di Kiev sono un monito eloquente su cio' a cui puo' portare l''ucrainizzazione'", si legge su X, in un riferimento al messaggio natalizio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che si e' augurato la morte del leader russo Vladimir Putin.
Zelensky sente Witkoff e Kushner: "Discussi dettagli del piano"
Colloquio telefonico tra Voldymyr Zelernsky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner dopo che il presidente ucraino ha rivelato i dettagli del nuovo piano messo a punto con gli Usa. "Abbiamo discusso - ha spiegato il leader ucraino sui social - di alcuni importanti dettagli sui lavori in corso. Ci sono delle buone idee che possono contribuire al risultato di una pace duratura".
Attivisti pro-Kiev: governo intervenga sull'aggressione all'università a Napoli
"Oggi l'Ambasciata della Federazione Russa in Italia - attraverso i propri canali social ufficiali - ha parlato di una presunta 'ucrainizzazione dell'Italia', utilizzando un'espressione polemica e strumentale che rovescia deliberatamente la realtà dei fatti. Il riferimento è a un convegno svoltosi a Napoli, presso l'Università Federico II, dichiaratamente filorusso e organizzato dall'Anpi, con la partecipazione del professor Angelo D'Orsi e di Alessandro Di Battista. È un dato storico e politico incontestabile che sia stata la Federazione Russa a invadere militarmente l'Ucraina, violandone la sovranità nazionale e dando avvio a un conflitto che ha provocato migliaia di vittime civili, distruzioni diffuse e una grave crisi umanitaria tuttora in corso". Lo dichiarano gli attivisti pro-Ucraina di Ora!, Azione, Più Europa, Radicali Italiani e Liberi Oltre Le Illusioni Aps, che erano presenti al "convegno filorusso" e, spiega una nota, "chiamano direttamente in causa il governo italiano", rivolgendo "un appello al ministro della Difesa Guido Crosetto e al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani affinché assumano una posizione pubblica, chiara e inequivocabile". "Difendere il diritto dell'Ucraina a resistere all'aggressione non è propaganda, ma affermazione dei principi fondamentali del diritto internazionale e dei valori su cui si fondano le democrazie europee", afferma Michele Boldrin, segretario nazionale del partito Ora!. "Il silenzio, di fronte a un'aggressione militare in corso e a episodi di intimidazione contro chi sostiene il diritto dell'Ucraina a difendersi - sottolineano i partecipanti pro-Ucraina - rischia di essere interpretato come un arretramento politico e culturale rispetto ai valori di libertà, democrazia e rispetto del diritto internazionale che l'Italia afferma di difendere". "Il 22 dicembre scorso - rimarcano gli autori del comunicato - siamo stati aggrediti verbalmente e fisicamente da alcuni organizzatori del convegno. Ci è stato inoltre impedito di porre domande ai due relatori, contrariamente a quanto precedentemente annunciato, trasformando un evento ospitato in un ateneo pubblico in uno spazio di intimidazione e negazione del confronto democratico". La presenza del gruppo pro-ucraino, continua la nota, "si è conclusa con le parole 'Ora e sempre Resistenza', a richiamare la memoria della lotta partigiana e dei suoi valori fondanti: libertà, opposizione all'invasione, difesa dei popoli aggrediti". "Valori che appaiono oggi traditi proprio da chi si richiama a quella memoria, mentre si criminalizza chi sostiene il diritto dell'Ucraina a resistere a un'aggressione militare, arrivando persino a giustificare o minimizzare atti di violenza e intimidazione" concludono gli attivisti.
Hallissey: "Grave messaggio dell'ambasciata russa contro l'Italia"
"'Un inquietante episodio di vessazioni': così l'ambasciata russa in Italia descrive il flash mob a cui ho partecipato alla Federico II a Napoli, organizzato da studenti, comunità ucraina e attivisti di +Europa, Radicali, Ora!, Azione e Liberi Oltre. Dopo aver atteso la fine degli interventi di Di Battista e D'Orsi, avevamo tentato di porre al professor D'Orsi una semplicissima domanda, alla quale peraltro ancora non ha risposto: cosa ci faceva due mesi fa a Mosca ad applaudire Putin alla cerimonia per i 20 anni di Russia Today". Lo afferma il presidente di Radicali e +Europa Matteo Hallissey, sottolineando che "per Mosca, questo episodio non sarebbe altro che il sintomo della pericolosissima 'ucrainizzazione' del nostro Paese che, un invio di aiuti dopo l'altro, starebbe finendo per assomigliare sempre di più a Kyiv". "Purtroppo non vedo in Italia dilagare il desiderio di libertà e di democrazia che anima la resistenza del popolo ucraino. Vedo semmai - aggiunge - il fastidio di qualche nostalgico per le domande alle quali non si vorrebbe dover rispondere e che arriva persino ad aggredire chi le pone. Un fastidio che mi ricorda molto l'atteggiamento di un certo Paese. E non è l'Ucraina".
Zelensky: "Trasmessi auguri di Natale a Trump"
"Ho chiesto ai ragazzi di trasmettere i nostri auguri di Natale a Donald Trump e a tutta la famiglia Trump". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riferendo di aver parlato con l'inviato speciale Usa Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner.
Ambasciata russa a Roma attacca "ucrainizzazione" della politica italiana
L'ambasciata russa in Italia denuncia su Facebook quella che definisce "ucrainizzazione della politica italiana col tacito consenso e, di fatto, la complicità delle autorità". Il riferimento è a quanto accaduto il 22 dicembre a un convegno filorusso organizzato all'università Federico II di Napoli e contestato da studenti e attivisti pro-Ucraina. "L'episodio di Napoli - scrive l'ambasciata russa - ha dimostrato in modo particolarmente lampante questa ucrainizzazione. E non è la prima volta nell'ultimo periodo. E gli auguri di morte inclusi nel messaggio natalizio del presidente della giunta criminale e corrotta di Kiev sono un monito eloquente su ciò a cui può portare l'ucrainizzazione". "Esprimiamo - si conclude il post - la nostra piena solidarietà ai cittadini italiani che sono oggi vittime dei nazisti ucraini e dei politici italiani irresponsabili che li assecondano".
Zelensky: "Ottimo colloquio con Witkoff e Kushner"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di aver avuto "un'ottima conversazione con l'inviato speciale del presidente Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner". Il leader di Kiev, in un messaggio su X, li ha ringraziati "per l'approccio costruttivo, l'intenso lavoro svolto, le gentili parole e gli auguri di Natale al popolo ucraino". "Stiamo lavorando 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per avvicinare la fine di questa brutale guerra russa contro l'Ucraina e per garantire che tutti i documenti e le misure adottate siano realistici, efficaci e affidabili", ha riferito Zelensky, sottolineando che sono stati discussi "alcuni dettagli sostanziali del lavoro in corso". "Ci sono buone idee che possono contribuire a un risultato condiviso e a una pace duratura. Vera sicurezza, vera ripresa e vera pace sono cio' di cui tutti abbiamo bisogno: l'Ucraina, gli Stati Uniti, l'Europa e ogni partner che ci aiuta", ha aggiunto, esprimendo la speranza che i frutti del colloquio si "rivelino utili". Il leader di Kiev ha poi fatto sapere che il segretario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Rustem Umerov "parlera' di nuovo oggi con Steve e Jared. Crediamo che questo sia l'approccio giusto: non perdere un solo giorno o una sola opportunita' che possa avvicinare il risultato. Che la conversazione di oggi possa rappresentare un ulteriore passo verso la pace".
Raid russi su mercato a Kherson e Chernihiv: almeno 2 morti
Le forze russe hanno colpito nel giorno di Natale un mercato a Kherson e un edificio residenziale a Chernihiv, causando vittime civili, hanno riferito le autorità ucraine. A Chernihiv un drone ha centrato un palazzo di cinque piani, uccidendo una donna di 80 anni e ferendo altre sei persone, almeno tre in modo grave, secondo i servizi di emergenza e il governatore regionale Viacheslav Chaus, citati dal Kyiv Independent. A Kherson, intorno a mezzogiorno, un bombardamento ha colpito il mercato cittadino, uccidendo un uomo di 47 anni e distruggendo numerose bancarelle, ha dichiarato il governatore Oleksandr Prokudin. Kherson e Chernihiv restano tra le aree più esposte agli attacchi russi, con bombardamenti che colpiscono regolarmente infrastrutture e civili.
Mosca: 'Usa fermino i tentativi dell'Europa di sabotare i negoziati'
I negoziati tra Russia e Stati Uniti sull'Ucraina stanno portando a "progressi lenti ma costanti". Washington però "deve opporsi con forza e fermare i tentativi dell'Europa di sabotare questi progressi". Lo ha detto durante un briefing con la stampa la portavoce del ministero degli esteri russo, Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. "Le discussioni con gli Usa sui territori sono ostacolate da tentativi estremamente dannosi da parte di un gruppo di Paesi, in primo luogo dell'Europa occidentale, di sabotare e far deragliare tutti i progressi diplomatici raggiunti finora", ha affermato la portavoce, esortando l'amministrazione statunitense a "contrastare questi tentativi".
Usa-Russia, Peskov: telegramma auguri Natale di Putin a Trump
Il presidente russo Putin ha augurato buon Natale all'omologo Usa Donald Trump con un telegramma. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, precisando che non è prevista oggi alcuna telefonata tra i due leader. "Per ora non è prevista", ha dichiarato.
Ucraina, Zakharova: 'Negoziati con Usa lenti ma costanti'
Il processo negoziale sul conflitto ucraino, condotto con gli Stati Uniti, avanza a ritmo "lento ma costante". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata da Interfax.
Zakharova ha ribadito che Mosca è pronta a proseguire i lavori "nei termini stabiliti ai massimi livelli ad Anchorage" (al vertice di Ferragosto in Alaska tra Vladimir Putin e Donald Trump, ndr) e ha aggiunto che il progresso nei colloqui con Washington è ostacolato da "tentativi estremamente dannosi e perfino malevoli da parte di un gruppo di Stati – soprattutto dell’Europa occidentale – di boicottare questi sforzi e vanificare tutti i risultati diplomatici". "Nel dialogo con l’amministrazione americana invitiamo costantemente i colleghi a contrastare attivamente questo processo distruttivo", ha sottolineato.
Polonia, esercito: 'Intercettato velivolo ricognizione russo sul Baltico'
Le Forze Armate polacche hanno reso noto di aver intercettato un velivolo da ricognizione russo sul Mar Baltico, dopo che si era avvicinato ai confini dello spazio aereo nazionale. "Nonostante le festività natalizie, la scorsa notte è stata intensa per i servizi di difesa aerea polacchi. All’alba un aereo da ricognizione russo è stato intercettato, identificato e scortato dai nostri caccia", ha scritto l'Esercito su X, riferendo di non aver rilevato alcuna minaccia per la sicurezza dello spazio aereo. L’Esercito ha aggiunto che durante la notte sono stati rilevati anche oggetti provenienti dallo spazio aereo bielorusso, probabilmente palloni trasportati dal vento. "La situazione viene monitorata costantemente e le forze e le risorse rimangono pronte a garantire la sicurezza dello spazio aereo polacco", si legge.
Russia, avvocato ricercatore francese detenuto: 'Ottimisti su liberazione entro 7/1'
La famiglia del ricercatore francese Laurent Vinatier, detenuto a Mosca e accusato di spionaggio, spera in una sua liberazione durante le festività, entro il Natale ortodosso del 7 gennaio. Lo ha dichiarato il suo avvocato, Frédéric Belot, esprimendo "prudente ottimismo" dopo l’annuncio di Mosca di aver avanzato una proposta alla Francia sul caso del ricercatore. Vinatier, arrestato nel giugno 2024 e attualmente in carcere per non essersi registrato come "agente straniero", rischia fino a 20 anni di reclusione per le nuove accuse di spionaggio. La famiglia respinge le accuse, ritenendole legate alle tensioni tra Mosca e Parigi per la guerra in Ucraina. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato che "ora la palla è nel campo della Francia", mentre il presidente Putin ha assicurato che farà il possibile per risolvere la questione favorevolmente, se la legge russa lo consente.
Mosca: 3 morti in attacco Kiev a convoglio umanitario in Daghestan
Le autorità russe hanno denunciato la morte di tre persone in un presunto attacco ucraino contro un "convoglio umanitario" nella regione del Daghestan. Kiev non ha ancora commentato la notizia. Il governatore del Daghestan, Sergei Melikov, ha precisato su Telegram che tra i morti figura il numero due del distretto di Shamilski. Melikov ha aggiunto che uno dei camion si era fermato per un guasto, salvando alcune persone, e ha sottolineato che "in ogni azione militare ci sono regole che un nemico degno deve rispettare, tra cui non attaccare convogli umanitari, medici o giornalisti". Ha poi accusato i nazionalisti ucraini di agire senza "onore, coscienza né alcun rispetto per il sacro".
Cremlino: 'Offerta a Parigi su caso ricercatore, ora palla in loro campo'
La Russia ha presentato una proposta alla Francia sul caso di Laurent Vinatier, il ricercatore francese detenuto a Mosca e accusato di spionaggio, reati che potrebbero costargli fino a 20 anni di carcere. Lo ha reso noto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, precisando che "ci sono stati contatti appropriati tra la nostra parte e quella francese" e che "una proposta è stata effettivamente avanzata", senza fornire ulteriori dettagli. "Ora la palla è nel campo della Francia", ha aggiunto. Vinatier, che lavora per una Ong svizzera impegnata nella mediazione dei conflitti, è stato arrestato nel giugno 2024 e sta scontando una condanna a tre anni per non essersi registrato come "agente straniero", ma deve ora affrontare nuove accuse di spionaggio. La famiglia respinge le accuse, definendole il risultato delle tensioni tra Mosca e Parigi legate alla guerra in Ucraina. Il presidente Vladimir Putin - interpellato da un giornalista francese durante la conferenza di fine anno - ha assicurato che "se c'è anche solo la minima possibilità di risolvere la questione in modo favorevole, se la legge russa lo consente, faremo tutto il possibile".
Ucraina, von der Leyen: "In 2026 pace giusta e duratura e poi futuro in Ue"
«Pensiamo in particolare ai nostri amici in Ucraina. Ci auguriamo che il prossimo anno porti finalmente una pace giusta e duratura e, infine, un futuro sicuro e prospero nella nostra Unione». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, conclude il suo messaggio di auguri per le festività natalizie pubblicato su X.
Cremlino, 'abbiamo parlato con la Francia del caso Vinatier'
Mosca ha fatto un'offerta alla Francia in merito al ricercatore Laurent Vinatier, accusato di spionaggio e condannato a 20 anni di carcere in una prigione russa. "Ci sono stati contatti appropriati tra la nostra parte e la Francia. In effetti, è stata fatta un'offerta alla Francia in merito a Vinatier", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, senza fornire dettagli. "La palla è ora nel campo della Francia", ha aggiunto.
Cremlino: 'Stiamo analizzando rapporto Dmitriev dopo colloqui Miami'
Il Cremlino sta ancora analizzando le informazioni riferite al presidente Vladimir Putin dal suo inviato speciale Kirill Dmitriev dopo i colloqui di Miami e ulteriori contatti con gli Stati Uniti dipenderanno dalle decisioni del capo dello Stato. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che "stiamo esaminando quanto Dmitriev ha riportato a Putin" e che solo successivamente, "in base alle decisioni assunte dal presidente", Mosca proseguirà il dialogo con Washington. Peskov rispondeva a una domanda su quando sia attesa una reazione russa al piano di pace illustrato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Leone XIV: "Basta guerra in Ucraina, ora Mosca e Kiev dialoghino"
"Al Principe della Pace affidiamo tutto il continente europeo, chiedendogli di continuare a ispirarvi uno spirito comunitario e collaborativo, fedele alle sue radici cristiane e alla sua storia, solidale e accogliente con chi si trova nel bisogno. Preghiamo in modo particolare per il martoriato popolo ucraino: si arresti il fragore delle armi e le parti coinvolte, sostenute dall'impegno della comunità internazionale, trovino il coraggio di dialogare in modo sincero, diretto e rispettoso". Così il Papa nel Messaggio natalizio 'Urbi et Orbi'.
Il Papa: respingere odio e guerre, ognuno può fare la sua parte
"Chi non ama non si salva, è perduto", "ecco la via della pace: la responsabilità. Se ognuno di noi a tutti i livelli, invece di accusare gli altri, riconoscesse prima di tutto le proprie mancanze e ne chiedesse perdono a Dio, e nello stesso tempo si mettesse nei panni di chi soffre, si facesse solidale con chi è più debole e oppresso, allora il mondo cambierebbe". Lo dice il Papa nel Messaggio natalizio. "Possiamo e dobbiamo fare ognuno la propria parte per respingere l'odio, la violenza, la contrapposizione e praticare il dialogo, la pace, la riconciliazione", si appella il Pontefice.
Cremlino su discorso Natale Zelensky: dubbi su sua lucidità
Il discorso di Natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky solleva dubbi sulla sua capacità di prendere decisioni adeguate per una soluzione pacifica. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Abbiamo visto le notizie dello strano discorso di Natale di Zelensky ieri. Era di cattivo gusto, pieno di rabbia, sembrava una persona poco equilibrata. Ci si chiede se sia in grado di prendere decisioni adeguate per una soluzione politica e diplomatica", della guerra ha denunciato Peskov parlando alla stampa. Nel suo discorso di Natale, il presidente ucraino senza nominarlo direttamente ha lasciato intendere che gli ucraini si augurano la morte del presidente russo, Vladimir Putin.
Kiev: "Russia continua suo genocidio anche a Natale"
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha condannato gli attacchi russi sul Paese durante la notte della vigilia di Natale, accusando Mosca di "genocidio". "La Russia non ha interrotto i suoi brutali bombardamenti sui civili in Ucraina nemmeno nella notte di Natale", ha scritto su X il capo della diplomazia ucraina. "Gli attacchi su Odessa", ha sottolineato, "hanno ucciso una persona e ne hanno ferite altre due. Un civile e' stato ucciso nella regione di Kharkiv e un altro in quella di Chernihiv" con feriti anche nelle regioni di Zaporizhzhia e Sumy. "Odessa e' la citta' che soffre di piu' in questi giorni", ha spiegato Sybiha. La Russia distrugge deliberatamente infrastrutture energetiche e civili, lasciando la popolazione senza elettricita', acqua e riscaldamento a temperature gelide. Nessuno scopo militare: solo l'intenzione della Russia di uccidere persone perche' sono ucraine".
Zakharova: "Richieste modifiche Piano Usa? Fake news"
La Russia ha smentito l'indiscrezione riportata ieri Bloomberg secondo cui il Cremlino, insoddisfatto del Piano Usa sull'Ucraina ne avrebbe chiesto modifiche. Lo ha scritto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sul suo canale Telegram. "La Russia intende insistere su modifiche significative all'ultima versione del Piano di pace degli Stati Uniti per risolvere il conflitto in Ucraina, incluse ulteriori restrizioni alle Forze armate ucraine", ha scritto ieri Bloomberg, citando una fonte vicina al Cremlino. "Fake", ha tuonato Zakharova. "Questo presunto organo di stampa non ha fonti affidabili vicine al Cremlino. Solo fonti inaffidabili. E l'espressione 'vicine al Cremlino' è una copertura per una fake news", ha aggiunto la portavoce.
Le parole del Papa alla messa di Natale: "Umanità provata grida"
Durante l’omelia, Leone XIV ha lanciato un nuovo appello per la pace, ricordando le sofferenze di chi vive nelle “tende di Gaza” e di “tanti altri profughi e rifugiati in ogni continente”.
Papa: “Da tende di Gaza ai giovani al fronte, umanità provata grida”
Vai al contenutoNuovo attacco russo contro porto di Odessa, un morto e 2 feriti
E' di un morto e due feriti il bilancio del nuovo attacco russo contro Odessa. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa Oleg Kiper, secondo cui la scorsa notte "il nemico ha nuovamente colpito il porto e le infrastrutture industriali della regione di Odesa. Una persona è stata uccisa, altre due sono rimaste ferite".
Russia, nella notte abbattuti 141 droni su 12 regioni
La difesa aerea russa ha neutralizzato 141 droni su 12 regioni della Federazione e sul Mar d'Azov tra nella notte tra il 24 e il 25 dicembre. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo in una nota. Di questi, nove droni sono stati abbattuti sull'area di Mosca, 62 sulla regione di Bryansk, 12 sulla regione di Tula, 11 sulla regione di Kaluga, otto sulla Repubblica Interna di Adighezia, sette sul Territorio di Krasnodar, sei sulla Crimea, sei sulla regione di Rostov, cinque sulla regione di Belgorod, cinque sulla regione di Voronezh, cinque sul Mar d'Azov, quattro sulla regione di Kursk e uno sulla regione di Volgograd, si legge nella nota. Nonostante l'intervento della difesa aerea, in seguito all'attacco di droni due serbatoi di stoccaggio del petrolio hanno preso fuoco nel porto di Temryuk, nella regione di Krasnodar, ha riferito il quartier generale regionale per la risposta alle emergenze. Secondo le prime informazioni, non ci sono vittime.
Russia: Putin 'salta' ancora il discorso annuale al Parlamento
Quest'anno il presidente russo, Vladimir Putin, non pronuncera' il suo discorso all'Assemblea federale. Lo ha confermato al quotidiano Vedomosti il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, dopo che erano gia' uscite indiscrezioni in questo senso. "Questa e' la decisione del capo dello Stato. Non appena il presidente lo riterra' necessario, la decisione verra' presa, sia in termini di preparazione dei contenuti che di programmazione dei lavori. Tutto avverra' nei tempi previsti", ha affermato Peskov. A settembre, Peskov aveva dichiarato che Putin avrebbe pronunciato il suo discorso prima della fine del 2025. All'inizio di novembre, il canale Telegram russo Faridaily, citando tre fonti governative, aveva riferito che il presidente non avrebbe pronunciato il suo discorso all'Assemblea federale nel 2025. L'articolo 84 della Costituzione russa obbliga il presidente a tenere un discorso annuale all'Assemblea Federale.
Colpito un porto russo, due depositi petrolio in fiamme
Un drone ucraino ha causato l'incendio di due depositi di petrolio nel porto di Temryuk, nel sud della Russia: lo ha riferito su Telegram il Centro per la gestione delle emergenze della regione di Krasnodar, citato dall'agenzia russa Tass. La superficie totale dell'incendio è di 2.000 metri quadrati ma non ci sarebbero vittime. Secondo le informazioni preliminari, non ci sono state vittime.
Il discorso di Natale di Zelensky: “Chiediamo la pace”
Sindaco Mosca: abbattuti 8 droni in volo verso capitale
Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha riferito che nelle prime ore del 25 dicembre la contraerea ha abbattuto otto droni che stavano "attaccando" la capitale russa. A riportarlo è la Ukrainska Pravda. Gli abbattimenti sono avvenuti tra le 2 e le 2 e 20 ora locale.
Mosca frena sul piano di pace in 20 punti
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato i dettagli dell'ultimo accordo per porre fine alla guerra, affermando che è stato concordato tra i negoziatori di Kiev e Washington e inviato a Mosca per un riscontro
Ucraina, il nuovo piano di pace Usa-Kiev in 20 punti. Ma Mosca frena
Vai al contenutoBombardieri russi sul Mare di Barents, jet stranieri si alzano in volo
Bombardieri strategici russi a lungo raggio Tu-95MS hanno sorvolato le acque neutrali del Mare di Barents e del Mare di Norvegia per una missione pianificata e in alcuni tratti sono stati seguiti da caccia stranieri che si sono levati in volo: lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dall'agenzia Tass. Il volo, nel quale i bombardieri erano scortati dai caccia Su-33 della Marina russa, è durato più di sette ore e la Difesa russa ha riferito che sono stati seguiti da caccia "stranieri". I sorvoli di velivoli militari russi sul Mare di Barents e sul Mare di Norvegia per esercitazioni o ricognizioni si sono intensificati negli ultimi mesi con l'innalzamento della tensione tra Mosca e l'Ue.