Sei palestinesi sono stati uccisi e molti altri, tra cui bambini, sono rimasti feriti in un attacco israeliano contro una scuola trasformata in rifugio nella parte orientale di Gaza City. Lo ha riferito Al Jazeera. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa è a Gaza per incontrare i fedeli della parrocchia della Sacra Famiglia. L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha incontrato a Miami alti funzionari di Qatar, Egitto e Turchia per discutere della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza
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Sei palestinesi sono stati uccisi e molti altri, tra cui bambini, sono rimasti feriti in un attacco israeliano contro una scuola trasformata in rifugio nel quartiere di Tuffah, nella parte orientale di Gaza City. Lo ha riferito Al Jazeera.
Il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, è arrivato nella Striscia di Gaza per una visita in occasione delle celebrazioni natalizie. Lo ha annunciato il Patriarcato latino di Gerusalemme in una nota, precisando che il cardinale presiederà "una messa di Natale nella chiesa della Sacra Famiglia", l'unica chiesa cattolica dell'enclave palestinese devastata dalla guerra, dove vive ancora una piccola minoranza cristiana.
L'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha incontrato a Miami alti funzionari del Qatar, dell'Egitto e della Turchia per discutere della seconda fase del cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta Axios , citando un funzionario della Casa Bianca e due fonti a conoscenza diretta della questione. All'incontro, hanno partecipato il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdul Rahman al-Thani, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty. Secondo il rapporto, i quattro Paesi ritengono che, sia Israele sia Hamas, stiano tergiversando per evitare di attuare la seconda fase dell'accordo.
Gli approfondimenti:
- Piano di pace per Gaza: il testo integrale dell'accordo
- Da Oslo a Sharm el Sheik, i piani di pace degli ultimi decenni
- Chi sono gli ostaggi israeliani rilasciati da Hamas
- Dagli ostaggi rilasciati alle vittime, i numeri della guerra
- Quali Paesi riconoscono lo Stato palestinese e quali sono contrari. LA MAPPA
- Blocco E1: cos’è l’insediamento di Israele che divide la Cisgiordania
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- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)Esponenti dell'amministrazione Trump stanno cercando di reclutare una forza multinazionale di circa 10.000 soldati, sotto il comando di un generale statunitense, per stabilizzare Gaza nel dopoguerra.
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La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata
L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui finora non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. Ultimo, il piano Usa accettato dalle due parti (anche se solo per quanto riguarda la prima fase) nell'ottobre del 2025.
La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata
Vai al contenutoLa guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni
Il 7 ottobre del 2023 i terroristi sono penetrati nel Sud dello Stato ebraico, attaccando i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300. Israele ha risposto lanciando l’operazione 'Spade di Ferro' con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia, che ancora oggi è stretta nella morsa israeliana. Si contano oltre 60mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato a Hezbollah nel Sud Libano e all'Iran.
La guerra Israele-Hamas e il sì al piano Usa: cos’è successo in 2 anni
Vai al contenutoWsj, ecco il piano resort di lusso per Gaza
La Casa Bianca, alla richiesta del 'Wall Street Journal' di commentare la notizia del progetto resort di lusso a Gaza, non ha smentito la notizia. Ma ha risposto: "L'amministrazione Trump continuerà a lavorare diligentemente con i nostri partner per mantenere una pace duratura e gettare le basi per una Gaza pacifica e prospera".
Wsj: ecco il piano resort di lusso per Gaza
Resort di lusso sul mare. Treni ad alta velocità. Reti digitali ottimizzate con l'intelligenza artificiale, tutto o quasi in nome del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E' quanto prevede, secondo il 'Wall Street Journal', 'Project Sunrise', la proposta dell'amministrazione americana ai governi stranieri e agli investitori per trasformare le macerie di Gaza in una destinazione costiera senza precedenti. Un gruppo guidato dal genero del presidente Trump, Jared Kushner, e dall'inviato per il Medio Oriente, Steve Witkoff, che ha elaborato una bozza di proposta per convertire l'enclave bombardata in una metropoli scintillante. In trentadue pagine di slide, ricche di immagini di grattacieli lungo la costa insieme a grafici e tabelle dei costi, il piano delinea i passaggi per portare i residenti di Gaza dalle tende ai super attici e dalla povertà alla prosperità, anche se non è chiaro in che modo. La presentazione è contrassegnata come "sensibile ma non classificata" e non entra nei dettagli su quali Paesi o aziende finanzieranno la ricostruzione di Gaza. Non specifica nemmeno dove vivrebbero esattamente i due milioni di palestinesi sfollati durante la ricostruzione. Funzionari statunitensi hanno dichiarato che gli Stati Uniti hanno mostrato le slide ai potenziali Paesi donatori, tra cui ricchi emirati, Turchia ed Egitto.
Accordi di Abramo, cosa sono e cosa prevedono
Nel 2020 gli sforzi diplomatici hanno portato a una serie di intese con l’obiettivo di normalizzare le relazioni tra Israele e diversi Paesi arabi. Gli accordi furono mediati dagli Usa durante la prima presidenza di Donald Trump. L’escalation in Medio Oriente degli ultimi due anni ha più volte fatto vacillare gli accordi. Ecco cosa sapere.
Accordi di Abramo, cosa sono e cosa prevedono
Vai al contenutoOnu, emergenza alimentare a Gaza per 1,6 mln di persone
Nella Striscia di Gaza piu' di un milione e mezzo di palestinesi e' alle prese con "livelli estremi di insicurezza alimentare". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. "Un milione e 600 mila persone a Gaza - ha detto - che rappresentano piu' del 75 per cento della popolazione, affrontano livelli estremi di insicurezza alimentare acuta e malnutrizione critica". "Le brutali tempeste invernali - ha aggiunto - stanno peggiorando questi numeri, con infrastrutture vitali, dagli ospedali alle panetterie, fino ai servizi idrici e igienico sanitari, che faticano a funzionare".
Israele avvia un'inchiesta sul raid contro un rifugio a Gaza
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver avviato un'indagine dopo l'attacco questa sera su Gaza City che ha causato la morte di almeno cinque persone, secondo The Times of Israel. Al Jazeera ha parlato invece di sei morti. Secondo l'esercito, durante le operazioni sul lato israeliano della linea del cessate il fuoco nella parte settentrionale della Striscia, le truppe hanno individuato diversi sospetti in alcune "strutture" sul lato occidentale della Linea Gialla, ovvero non nel territorio controllato dall'Idf. L'esercito ha precisato che le truppe hanno aperto il fuoco sui sospetti dopo la loro identificazione, ma non ha specificato se fossero armati o in che modo rappresentassero una minaccia.
Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni
Dagli accordi di Camp David al vertice di Sharm el-Sheikh, da tempo si cerca una via diplomatica per la pace in Medio Oriente. Un percorso costellato da tanti fallimenti. Ora, con la firma dell'accordo sulla prima fase del piano Trump per Gaza, l'impressione è di essere a una svolta. Dalla stretta di mano Rabin-Arafat alle proposte per “Due Stati, due popoli”: ecco le tappe per risolvere la questione israelo-palestinese.
Israele-Palestina, da Oslo a Sharm: i piani di pace negli anni
Vai al contenutoAl Jazeera: "Raid israeliano su un rifugio a Gaza, 6 morti"
Fonti della Protezione civile a Gaza hanno riferito ad Al Jazeera che sei palestinesi sono stati uccisi e molti altri, tra cui bambini, sono rimasti feriti in un attacco israeliano contro una scuola trasformata in rifugio nel quartiere di Tuffah, nella parte orientale di Gaza City. Al Jazeera parla di una "ennesima violazione dell'accordo di cessate il fuoco".
Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo
La possibile nuova idea americana per la Striscia di Gaza vedrebbe una divisione in due aree, una sotto il controllo di Israele e l'altra sotto Hamas. L'ipotesi è circolata dopo la visita del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in Israele. Ecco di cosa si tratta.
Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo
Vai al contenutoGaza, cos'è il 'modello IRA' per il disarmo di Hamas
Mentre regge - a fatica - il cessate il fuoco a Gaza, ci si interroga su quale possa essere il percorso della seconda fase del piano di Donald Trump verso la pace. E tra le diverse possibilità che sono state ventilate, si è parlato anche di un “modello IRA” per la fine della lotta armata di Hamas. Ma come si arrivò alla fine del conflitto in Irlanda del Nord, ed è davvero replicabile per far terminare la guerra che ha devastato la Striscia?
Gaza, cos'è il 'modello IRA' per il disarmo di Hamas
Vai al contenutoDagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza
Il giorno dopo la firma ufficiale dell'accordo di pace di Donald Trump a Sharm el Sheikh, i mediatori hanno lavorato alla "fase 2" del piano, in particolare sulla sicurezza e la futura amministrazione della Striscia, quando ancora la prima parte resta fragile. Ma quali sono le cifre di due anni di conflitto?
Dagli ostaggi liberati alle vittime: i numeri della guerra a Gaza
Vai al contenutoAttacco Israele a Gaza, sei morti
Un attacco israeliano contro una scuola trasformata in rifugio a Gaza City ha causato la morte di sei palestinesi e altri feriti, tra cui bambini. Lo rende noto 'Al Jazeera'. Le forze israeliane hanno bombardato una scuola che ospitava sfollati vicino all'ospedale al-Durra nel quartiere di Tuffah, nella parte orientale di Gaza City.
Casa Bianca: "Whitecroft incontra Egitto, Qatar, Turchia"
Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato all'emittente televisiva 'Al Jazeera' che "Whitecroft e Kushner terranno oggi un altro incontro con Qatar, Egitto e Turchia". La notizia di un ulteriore incontro arriva sullo sfondo di un incontro tenuto dall'inviato di Trump per il Medio Oriente, Steve Whitecroft, con il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, il Primo Ministro del Qatar Mohammed Al-Thani e rappresentanti dell'Egitto. L'incontro si è' concentrato sui prossimi passi nella Striscia di Gaza.
Tregua Gaza, chi sono gli ostaggi israeliani rilasciati da Hamas. FOTO
Venti persone rapite nell’attacco del 7 ottobre 2023 sono state liberate, consegnate alla Croce Rossa e riportate in Israele. Ecco le loro storie
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Vai al contenutoMedia, 'severe misure d'Israele all'ingresso della moschea Al-Aqsa'
Nonostante le severe restrizioni militari imposte dalle autorità israeliane all'ingresso alla moschea, decine di migliaia di persone hanno celebrato la preghiera del venerdì nella moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, che ha citato fonti locali, "le forze di occupazione erano di stanza tra i fedeli alla Porta dei Leoni e alla Porta di Erode durante il sermone del venerdì". Le stesse forze "hanno fermato e perquisito alcuni giovani, controllato i loro documenti d'identità e impedito ad alcuni di entrare nella moschea per pregare. Inoltre, alcuni video hanno ripreso i soldati di occupazione mentre attaccavano molti giovani nella Città Vecchia e bloccavano loro l'accesso alla moschea".
Media, 'severe misure d'Israele all'ingresso della moschea Al-Aqsa'
Nonostante le severe restrizioni militari imposte dalle autorità israeliane all'ingresso alla moschea, decine di migliaia di persone hanno celebrato la preghiera del venerdì nella moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, che ha citato fonti locali, "le forze di occupazione erano di stanza tra i fedeli alla Porta dei Leoni e alla Porta di Erode durante il sermone del venerdì". Le stesse forze "hanno fermato e perquisito alcuni giovani, controllato i loro documenti d'identità e impedito ad alcuni di entrare nella moschea per pregare. Inoltre, alcuni video hanno ripreso i soldati di occupazione mentre attaccavano molti giovani nella Città Vecchia e bloccavano loro l'accesso alla moschea".
Media, esercito libanese trova armi in una struttura sotterranea di Hezbollah
Il canale televisivo saudita Al-Hadath ha riferito, da una fonte a conoscenza dei dettagli, che l'esercito libanese ha individuato una struttura militare sotterranea di proprietà di Hezbollah, contenente equipaggiamento e armi. La struttura si trovava nel villaggio di Kafra, nel Libano meridionale, e secondo la fonte, il suo smantellamento richiederà diversi giorni. Lo riporta Ynet.
Rubio, 'senza il disarmo di Hamas non ci sarà la pace a Gaza'
"Senza il disarmo di Hamas non ci può essere la pace a Gaza". Lo ha detto Marco Rubio in una conferenza stampa di fine anno. "Nessuno vorrà investire nella Striscia se pensa che fra tre anni Hamas può attaccare di nuovo", ha aggiunto.
Rubio, serve definire mandato forze stabilizzazione Gaza
L'amministrazione Usa dovra' chiarire il mandato delle Forze internazionali di stabilizzazione (Isf) prima di potersi aspettare di ottenere l'imepgno di Paesi stranieri a partecipare con truppe. "Credo che vogliano sapere nello specifico quale sara' il mandato e quale sara' il meccanismo di finanziamento", ha affermato il segretario di Stato americano Marco Rubio, esprimendo gratitudine nei confronti del "Pakistan per la sua offerta di prendere in considerazione la possibilita' di farne parte. Credo che dobbiamo loro ancora qualche risposta prima di poter chiedere a chiunque di impegnarsi fermamente". "Abbiamo un certo numero di Stati, accettabili per tutte le parti, che sono disposti a farsi avanti e a far parte di questa forza di stabilizzazione", ha aggiunto il capo della diplomazia di Washington, dicendosi "fiducioso", nonostante siano circolate notizie che suggeriscono una difficolta' Usa a trovare Paesi disposti a contribuire con truppe alle Isf. Guardando al futuro, "il
prossimo passo e' annunciare il Consiglio per la Pace e il (comitato) tecnocratico palestinese che contribuira' a garantire la governance quotidiana".
Egitto: "Nessuno metta a repentaglio la causa palestinese"
L'Egitto ha ribadito il suo rifiuto di "qualsiasi misura che possa minare l'integrità territoriale palestinese o mettere a repentaglio la causa palestinese". Durante un incontro con il ministro degli Esteri algerino Ahmed Attaf, il capo della diplomazia egiziana, Badr Abdelatty, ha sottolineato la necessità di una distribuzione senza ostacoli degli aiuti umanitari e della creazione delle condizioni per una rapida ripresa e ricostruzione. Oltre ad avere affrontato alcune questioni bilaterali, entrambe le parti - riferisce una nota egiziana - hanno affermato il loro pieno sostegno a una soluzione guidata dalla Libia e hanno sottolineato l'importanza di continuare ad attivare il meccanismo tripartito tra Egitto, Algeria e Tunisia. Il meccanismo mira a unificare le istituzioni libiche, garantire il ritiro di tutte le forze straniere, combattenti e mercenari e creare il contesto necessario per lo svolgimento simultaneo di elezioni presidenziali e parlamentari. Per quanto riguarda il continente africano, i due ministri hanno sottolineato l'importanza di rafforzare il coordinamento egiziano-algerino in diversi contesti, lavorando per la stabilità e lo sviluppo del continente nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale degli Stati africani e respingendo qualsiasi ingerenza straniera.
Idf: "Ucciso un palestinese, aveva attraversato la linea gialla a Gaza"
L'esercito israeliano ha annunciato oggi che i suoi soldati hanno ucciso un palestinese nel sud di Gaza, dopo che l'uomo aveva attraversato la Linea Gialla che segna il confine tra Gaza e il territorio dell'enclave controllato da Israele. Secondo l'esercito dello Stato ebraico, l'uomo è stato ucciso in un attacco aereo in quanto "rappresentava una minaccia". Lo riporta Haaretz.
Israele, incriminato un russo per spionaggio a favore dell'Iran
E' stato incriminato per spionaggio a favore dell'Iran un russo arrestato il Israele all'inizio di dicembre. La procura ha accusato Vitaly Zvyagintsev di aver fotografato infrastrutture e navi nei porti israeliani sotto la direzione di funzionari dell'intelligence iraniana. Secondo l'inchiesta, da ottobre il 30enne era in contatto con un intermediario iraniano che si faceva chiamare 'Roman' e riceveva pagamenti in cambio del completamento di missioni. E' accusato di contatto con un agente straniero e di aver fornito informazioni a un nemico.
Bennett: "Telefono hackerato? Attacco non mi scoraggia"
Dopo che il suo telefonino è stato hackerato da hacker iraniani, l'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha assicurato che l'incidente non lo scoraggia e intende proseguire con il suo impegno politico in vista delle prossime elezioni nel 2026. "Nessun attacco mi impedirà di compiere la mia missione di vita, mettere a posto il Paese. Ci sono parecchie persone che non vogliono vedermi tornare primo ministro di Israele. Se qualcuno di loro pensa che questo mi scoraggerà, si sbaglia di grosso", ha affermato. Il gruppo hacker Handala ha rivendicato di essere riuscito a penetrare nel profilo Telegram dell'ex premier e di aver estratto liste di contatti, documentazione, messaggi, video e foto che sono stati pubblicati sul web e su X. Haaretz ha verificato che numerosi contatti telefonici sono di ministri dell'attuale governo, premier passati, leader internazionali e alti esponenti del mondo high-tech.
Dg Oms: "A Gaza oltre mille morti tra i malati in attesa di essere evacuati"
"Da ottobre 2023 l'Oms e i suoi partner hanno evacuato da Gaza oltre 10.600 pazienti con gravi condizioni di salute, tra cui oltre 5.600 bambini, ognuno dei quali necessitava di cure mediche avanzate. Tuttavia molti altri pazienti rimangono a Gaza in attesa di evacuazione per ricevere cure mediche adeguate", scrive su X il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che "secondo il ministero della Salute" di Gaza "1.092 pazienti sono deceduti in attesa di evacuazione medica tra luglio 2024 e il 28 novembre 2025". Ed "è probabile che questa cifra sia sottostimata".
"L'Oms chiede a più Paesi di aprire le porte ai pazienti di Gaza e di ripristinare l'evacuazione medica in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est. La vita di queste persone dipende da questo", è il monito del Dg dell'agenzia ginevrina.
Save the Children: "Per 4 bimbi Gaza su 5 livelli critici di fame" (2)
Con l'arrivo dell'inverno, le famiglie non possono ancora tornare alle proprie case e sono costrette a vivere in tende fatiscenti o senza alcun riparo, i bambini sono esposti a un alto rischio di diarrea, malattie della pelle come la scabbia, infezioni respiratorie come la polmonite, e l'ipotermia, ha continuato l'organizzazione internazionale, sottolineando che la malnutrizione aggrava questi rischi, riducendo la capacità dei più piccoli di mantenere la temperatura corporea e di riprendersi dalle malattie. Alcuni di loro non ce la fanno e muoiono per ipotermia. "La fine dell'anno è un momento di tranquillità per molti, ma non lasciamo che cali il silenzio su Gaza. La sofferenza della sua gente non è affatto finita, tutt'altro. Questi nuovi dati dovrebbero riportare l'attenzione globale su Gaza. La fame e la malnutrizione causano molteplici danni fisici ai bambini, con effetti che non si limitano al breve termine", ha dichiarato Ahmad Alhendawi, direttore regionale di Save the Children in Medio Oriente, Nord Africa ed Europa Orientale. Save the Children ha ribadito la richiesta che la pausa delle ostilità a Gaza si trasformi in un cessate il fuoco definitivo e che le autorità israeliane interrompano l'assedio, garantiscano l'apertura e la piena operatività di tutti i valichi di frontiera in entrambe le direzioni e che le restrizioni agli aiuti vengano rimosse e i servizi riprendano.
Save the Children: "Per 4 bimbi Gaza su 5 livelli critici di fame"
Quattro bambini su cinque a Gaza inizieranno il nuovo anno con livelli di fame critici, nonostante l'accordo raggiunto due mesi fa dalle autorità israeliane per consentire l'ingresso di maggiori aiuti, compresi quelli alimentari. Lo ha dichiarato Save the Children, analizzando i nuovi dati pubblicati dall'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) secondo il quale nella Striscia 1,6 milioni di persone, ovvero il 77% della popolazione, inclusi circa 800.000 bambini, continueranno a soffrire di insicurezza alimentare acuta fino al 2026. Sebbene nelle ultime settimane sia stata consentita a Gaza un'assistenza umanitaria limitata, la distribuzione rimane irregolare e significativamente inferiore rispetto agli impegni previsti dal cessate il fuoco, ha denunciato Save the Children. Di conseguenza, i bisogni della popolazione rimangono insoddisfatti e i bambini soffrono di forme di malnutrizione gravi e prolungate.
Libano, nuovo incontro coordinamento con Israele su tregua (2)
Una fonte vicina ai colloqui, citata da Reuters, ha riferito che sono state affrontate anche le controversie su come limitare gli armamenti a sud del fiume Litani e sul dispiegamento dell'esercito di Beirut nella regione meridionale, roccaforte del movimento sciita filo-iraniano. Da Beirut, il presidente libanese Joseph Aoun, ha ribadito la priorità del ritorno degli abitanti dei villaggi di confine alle loro case e ha annunciato la prossima riunione del comitato per il 7 gennaio. L'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l'incontro e ha sottolineato che si è trattato del "proseguimento del dialogo sulla sicurezza volto a garantire il disarmo di Hezbollah da parte dell'esercito libanese". "Si sono discusse le modalità per promuovere progetti economici per dimostrare l'interesse reciproco nel rimuovere la minaccia di Hezbollah e garantire una sicurezza sostenibile per i residenti su entrambi i lati del confine", ha aggiunto.
Libano, nuovo incontro coordinamento con Israele su tregua
Nuova riunione a Naqoura, nel sud del Libano, del comitato internazionale sotto egida Usa che supervisiona la tregua tra Hezbollah e Israele. Come ha riferito l'ambasciata americana a Beirut, i rappresentanti civili di Israele e Libano hanno discusso le misure per sostenere il ritorno in sicurezza dei residenti costretti a sfollare dalla guerra e per promuovere la ricostruzione economica. Le parti hanno concordato sul fatto che un progresso politico ed economico duraturo sia essenziale per consolidare i progressi in termini di sicurezza e garantire stabilità e prosperità a lungo termine. Nell'ottica della stabilità, fondamentale è anche un esercito libanese rafforzato che sia garante della sicurezza a sud del fiume Litani dove da molti anni 'regna' Hezbollah.
Iraq, Tajani incontra il suo omologo: focus su rapporti bilaterali, Gaza e Siria
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un incontro con il vice primo ministro e ministro degli Esteri dell'Iraq, Fuad Hussein. In agenda dei colloqui, il rafforzamento del partenariato bilaterale nel settore economico, culturale e della difesa, oltre alla situazione in Medio Oriente.
L'Iraq - ha riferito la Farnesina in una nota - è un partner strategico per l'Italia nella regione: sono quasi 500 i militari italiani impegnati nel Paese in attività di addestramento, sia bilaterali che multilaterali, quest'ultime nel quadro della Coalizione anti-Daesh e della locale missione Nato.
I due ministri hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sugli sviluppi in Medio Oriente e hanno avuto un approfondito scambio di vedute sulla situazione politica e di sicurezza in Siria.
Israele: "Da rapporto Ipc quadro infondato sulla realtà di Gaza"
Il Coordinatore israeliano delle attività governative nei Territori palestinesi (Cogat) ha respinto fermamente l'ultimo rapporto Ipc secondo il quale a Gaza la situazione alimentare resta critica. Il documento "ancora una volta dipinge un quadro distorto, parziale e infondato della situazione umanitaria nella Striscia", ha affermato il Cogat, sostenendo che "il rapporto si basa su gravi lacune nella raccolta dei dati e su fonti che non riflettono la portata completa dell'assistenza umanitaria". Da qui, la convinzione che sia "fuorviante per la comunita' internazionale, alimenta la disinformazione e presenta una falsa rappresentazione della realtà sul campo". L'agenzia israeliana ha riferito che da fine ottobre entrano nell'enclave palestinese ogni giorno tra 600 e 800 camion, il 70% dei quali trasporta aiuti alimentari. "Quasi 30.000 camion di cibo con oltre 500.000 tonnellate di cibo sono entrati nella Striscia di Gaza durante il periodo di cessate il fuoco", ha afferma.
Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo
La possibile nuova idea americana per la Striscia di Gaza vedrebbe una divisione in due aree, una sotto il controllo di Israele e l'altra sotto Hamas. L'ipotesi è circolata dopo la visita del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance in Israele. Ecco di cosa si tratta.
Gaza, ipotesi divisione della Striscia in due parti: cosa sappiamo
Vai al contenutoAnkara accoglie revoca delle sanzioni Usa contro la Siria
"Accogliamo con favore la revoca delle sanzioni del Caesar Act contro la Siria da parte degli Stati Uniti". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri turco, Oncu Keceli, dopo che il Congresso degli Stati Uniti ha approvato nei giorni scorsi l'abrogazione definitiva della legge Caesar, provvedimento del 2019 che imponeva sanzioni estese contro il governo di Bashar al-Assad e contro chiunque sostenesse l'apparato militare siriano o intrattenesse rapporti economici con Damasco. "Ci auguriamo che questo passo contribuisca a rafforzare la stabilità, la sicurezza e la prosperità in Siria, promuovendo ulteriormente la cooperazione internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo del Paese", ha aggiunto il funzionario in un messaggio su X.
Pizzaballa a Gaza, domenica presiederà "una messa di Natale nella chiesa della Sacra Famiglia"
Il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, è arrivato nella Striscia di Gaza per una visita in occasione delle celebrazioni natalizie. Lo ha annunciato il Patriarcato latino di Gerusalemme in una nota, precisando che il cardinale domenica presiederà "una messa di Natale nella chiesa della Sacra Famiglia", l'unica chiesa cattolica dell'enclave palestinese devastata dalla guerra, dove vive ancora una piccola minoranza cristiana.
L'Onu: "Carestia a Gaza superata ma la situazione resta critica"
La carestia dichiarata nella Striscia di Gaza lo scorso agosto è stata ormai superata grazie al miglioramento dell'accesso agli aiuti umanitari. Lo hanno sottolineato le Nazioni Unite, precisando tuttavia che la situazione dal punto di vista alimentare resta "critica".
"Le condizioni di sicurezza alimentare nella Striscia di Gaza sono migliorate. Tuttavia, la situazione rimane critica: l'intero territorio è classificato in fase di Emergenza fino a metà aprile 2026 e nessuna area è attualmente considerata in Carestia", ha dichiarato l'Integrated Food Security Phase Classification Initiative (Ipc), una coalizione di organismi di monitoraggio incaricata dalle Nazioni Unite di segnalare il rischio di crisi umanitarie imminenti.
Il cardinale Pizzaballa è a Gaza
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa è a Gaza per incontrare i fedeli della parrocchia della Sacra Famiglia. Alla presentazione del libro fotografico dell'Ansa, il Patriarca di Gerusalemme aveva annunciato la volontà di raggiungere la parrocchia prima delle feste di Natale e che aveva chiesto alle autorità i relativi permessi.
La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata
L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele e la conseguente offensiva a Gaza hanno riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui finora non si è riusciti a trovare una soluzione definitiva. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. Ultimo, il piano Usa accettato dalle due parti (anche se solo per quanto riguarda la prima fase) nell'ottobre del 2025.
La questione israelo-palestinese, cos'è e come è nata
Vai al contenutoLibano, oggi riunione con gli Usa su monitoraggio per il cessate il fuoco
Il comitato di monitoraggio del cessate il fuoco in Libano si riunirà oggi per la 15ma volta a Naqoura, nel Libano meridionale, con la partecipazione del vice consigliere per la sicurezza nazionale Yossi Draznin. Il Libano sarà rappresentato dall'ex ambasciatore negli Usa, l'avvocato Simon Karem, mentre l'inviato del presidente Usa nella regione, Morgan Ortagus, parteciperà per la parte americana. Il quotidiano libanese "Al-Akhbar", affiliato a Hezbollah, ha riferito che "la delegazione militare insiste nel discutere dell'area a sud del fiume Litani e presenterà un rapporto sui progressi dell'esercito in merito alle armi di Hezbollah e sugli ostacoli che ritardano il dispiegamento dell'esercito nella zona".
Gaza, la vita dopo la tregua: violazioni, gelo e ricerca di normalità
Dopo l’annuncio del cessate il fuoco, gli attacchi non si fermano e l’accesso agli aiuti resta limitato, mentre l’inverno colpisce chi vive nelle tende. Il racconto di Giulio Cocchini, Emergency Coordinator dell’ong CESVI.
Gaza, la vita dopo la tregua: violazioni, gelo e ricerca di normalità
Vai al contenutoDisarmo Hezbollah, nuovo incontro diretto tra Israele e Libano
Israele e Libano hanno tenuto nelle ultime ore un nuovo incontro diretto nel sud del Libano nel tentativo di "preservare la tregua lungo il confine ed evitare una ripresa delle ostilità". E soprattutto di discutere del disarmo di Hezbollah, il partito armato libanese vicino all'Iran. Lo riferiscono media regionali, secondo cui la riunione si è svolta a Capo Naqura, a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi. Per Israele era presente il capo del Consiglio di sicurezza nazionale Joseph Draznin, dopo che al primo incontro, all'inizio del mese, aveva preso parte il suo vice Eli Resnick. Il confronto rientra nel cosiddetto "meccanismo" di tregua gestito da Stati Uniti e Francia, incaricati di vigilare sull'accordo entrato in vigore nel novembre 2024, e avviene mentre si avvicina la fine dell'anno, indicata come scadenza per l'impegno del governo libanese al disarmo di Hezbollah. Secondo fonti citate dai media, l'incontro è stato presentato formalmente come dedicato a questioni economiche e di cooperazione locale, ma avrebbe avuto come obiettivo non dichiarato quello di prevenire una nuova escalation militare. La riunione si inserisce in un contesto di forte tensione, con Israele che negli ultimi giorni ha intensificato le operazioni nel sud del Libano, inclusi raid aerei come quello del 16 dicembre contro un veicolo sulla strada tra Adeisse e Markaba. Sul piano diplomatico, ieri a Parigi funzionari di Francia, Arabia Saudita e Stati Uniti hanno incontrato il comandante dell'esercito libanese per discutere una roadmap e un meccanismo operativo per il disarmo di Hezbollah, considerato centrale per la tenuta della tregua e la stabilità del Libano meridionale.

©Getty
Oms: "Oltre mille pazienti morti a Gaza in attesa dell'evacuazione"
Oltre 1.000 pazienti sono morti in attesa di un'evacuazione medica urgente da Gaza, devastata dalla guerra, nell'ultimo anno e mezzo. Lo ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato su X che "1.092 pazienti sono morti in attesa di evacuazione medica tra luglio 2024 e il 28 novembre 2025", avvertendo che "questa cifra è probabilmente sottostimata". Inoltre, molti altri pazienti rimangono a Gaza in attesa di evacuazione per ricevere cure mediche adeguate, scrive il direttore generale. "L'Oms chiede a più Paesi di aprire le porte ai pazienti di Gaza e di ripristinare l'evacuazione medica in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est. La vita di queste persone dipende da questo", sottolinea. Dall'ottobre 2023, l'Oms e i suoi partner hanno evacuato da Gaza oltre 10.600 pazienti con gravi condizioni di salute, tra cui più di 5.600 bambini, "ognuno dei quali necessitava di cure mediche avanzate".
Mattarella: "Unifil motivo di prestigio e orgoglio, saggezza e misura in momenti difficili"
"La nostra missione in Unifil è sempre stata motivo di prestigio e di orgoglio per il nostro Paese ed è una delle più emblematiche che il nostro Paese abbia proiettato all'estero in collaborazione e nell'ambito delle Nazioni unite in questo caso. Il compito è difficile, lo è diventato ancor di più in quest'ultimo periodo e quindi richiede i complimenti per avere anche gestito con saggezza e misura momenti delicati, anche pericolosi" che vi sono stati". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in collegamento con le missioni militari internazionali, in occasione degli auguri di fine anno.
"Complimenti e grazie per quanto fate -ha ribadito il Capo dello Stato- e grazie a tutte le missioni che in Medio Oriente esprimono la nostra capacità di contribuire e collaborare per la per la stabilità, la pace e nel tentativo di ripristinare ovunque collaborazione".
Hamas sui colloqui di Miami: "Auspichiamo accordo per fine delle violazioni"
Hamas spera che i colloqui previsti per oggi in Florida pongano fine alle "violazioni" israeliane nella Striscia di Gaza. Ad affermarlo è stato un alto funzionario del movimento palestinese. "Il nostro popolo si aspetta che questi colloqui portino a un accordo tra i partecipanti per porre fine agli eccessi israeliani e a tutte le violazioni", ha dichiarato all'AFP Bassem Naim, membro dell'ufficio politico di Hamas. L'inviato statunitense Steve Witkoff incontrerà a Miami i rappresentanti di Qatar, Egitto e Turchia, mediatori nel conflitto, per discutere i prossimi passi riguardanti la Striscia di Gaza.
Attacchi aerei israeliani su Gaza, almeno quattro morti
Le forze israeliane hanno lanciato una serie di attacchi aerei all'alba di oggi contro la Striscia di Gaza meridionale, sulle città di Khan Younis e Rafah uccidendo almeno quattro persone tra cui una donna, seondo l'agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che aerei da guerra israeliani hanno bombardato la città di Bani Suheila a est di Khan Younis, sparando con mitragliatrici pesanti verso la parte orientale della città e colpendo un gruppo di civili, le quattro vittime. Anche imbarcazioni della marina israeliana hanno aperto un intenso fuoco nelle acque al largo di Khan Younis. A Rafah, imbarcazioni della marina israeliana hanno sparato con le loro mitragliatrici contro pescherecci che navigavano vicino alla costa, riporta Wafa, precisando che non sono stati segnalati feriti.
Iran: "Israele vuole consolidare l'occupazione in Siria"
L'Iran ha accusato Israele di avere una "strategia deliberata per consolidare l'occupazione", criticando il raid israeliano a fine novembre contro il villaggio di Beit Jinn dove sono morte 13 persone. "Le azioni di Israele non sono né difensive né incidentali, fanno parte di una strategia deliberata per consolidare l'occupazione, frammentare la Siria e indebolirne la coesione nazionale sfruttando le differenze etniche e settarie e promuovendo programmi separatisti", ha affermato l'ambasciatore dell'Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, durante una sessione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Nell'ultimo anno, il regime israeliano ha intensificato l'uso illegale della forza, ampliato la sua presenza militare e perseguito politiche volte a consolidare e normalizzare l'occupazione del territorio siriano", ha aggiunto Iravani, come riferisce Mehr.
Wafa: colono travolge palestinese con l'auto e gli rompe le gambe
Un giovane palestinese ha riportato fratture a entrambe le gambe stamattina presto dopo essere stato investito da un colono israeliano in Amman Street, a est di Nablus. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito che un gruppo di coloni ha fatto irruzione nella zona orientale della città a bordo dei propri veicoli, durante i quali uno di loro avrebbe deliberatamente investito il giovane mentre percorreva Amman Street, provocandogli fratture a entrambe le gambe.
Gaza, cos'è il 'modello IRA' per il disarmo di Hamas
Mentre regge - a fatica - il cessate il fuoco a Gaza, ci si interroga su quale possa essere il percorso della seconda fase del piano di Donald Trump verso la pace. E tra le diverse possibilità che sono state ventilate, si è parlato anche di un “modello IRA” per la fine della lotta armata di Hamas. Ma come si arrivò alla fine del conflitto in Irlanda del Nord, ed è davvero replicabile per far terminare la guerra che ha devastato la Striscia?
Gaza, cos'è il 'modello IRA' per il disarmo di Hamas
Vai al contenutoNetanyahu: "Grazie agli Usa per le sanzioni ai giudici della Cpi"
Dopo il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar, anche il premier Benjamin Netanyahu ha ringraziato gli Usa per le sanzioni comminate a due giudici della Corte penale internazionale (Cpi). "Israele apprezza la leadership decisa e l'azione forte del segretario di Stato Marco Rubio e la determinazione degli Stati Uniti, sotto la guida del presidente Donald Trump, nell'affrontare il flagello di usare la legge come arma'", che "rappresenta una seria minaccia per entrambe le nostre nazioni", si legge in un messaggio di Netanyahu su X. Per Netanyahu, infatti, la Cpi "non è un tribunale di diritto" ma "un organismo politico ostile", a cui i due giudici sanzionati avrebbero contribuito.
Crosetto: "A Gaza disponibilità a mandare in missione i Carabinieri "
"Abbiamo dato disponibilità per una missione a Gaza nell'addestramento delle future forze di polizia attraverso i Carabinieri. Nelle prossime settimane saranno definiti i Paesi che dovranno impegnarsi su quel territorio per ripristinare condizioni minime di vita e ridare un futuro al popolo palestinese che finora ha conosciuto solo guerra". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto al programma 'Le 14 di sera' su Rai 2.