Chi era Renee Nicole Good, la donna uccisa dagli agenti a Minneapolis

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Ansa/ Facebook Renee Good

Aveva 37 anni ed era madre di tre figli. La donna è stata colpita da tre colpi di pistola alla testa da un agente dell’Ice durante un raid anti-migranti nella città del Minnesota. Stando a quanto riferito dalle forze federali, gli spari sono stati legittima difesa perché Renee Good aveva puntato con la sua auto in direzione degli agenti: una versione smentita dal sindaco della città

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Si chiamava Renee Nicole Good la donna uccisa il 7 gennaio da un agente dell’Ice a Minneapolis, negli Usa (COSA È SUCCESSO). Aveva 37 anni ed era madre di tre figli. A riconoscere il suo corpo senza vita è stata la madre, Donna Ganger, contattata dalle autorità dopo la notizia della sparatoria avvenuta nella zona di Powderhorn, un quartiere residenziale della città del Minnesota, durante un raid anti-migranti da parte delle forze federali.

Chi era la vittima

Renee Nicole Good era una poetessa ed era stata sposata con un comico di nome Timothy Macklin, morto nel 2023. Cresciuta nel Colorado, la donna si era poi trasferita a Minneapolis con un nuovo partner di cui non è stato reso noto il nome. Renee Good è rimasta coinvolta nel raid anti migranti ed è stata ferita a morte con tre colpi di pistola alla testa dopo che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe ignorato l’ordine degli agenti di uscire dall'auto di cui era al volante e avrebbe messo la marcia indietro per cercare di andarsene. Una versione dei fatti diversa da quella dell’Ice, secondo i quali la donna avrebbe deliberatamente puntato il suo Suv verso le forze federali tentando di speronarli. 

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La madre: "Era gentile e affettuosa"

La madre ha descritto la figlia come una persona "gentile, compassionevole e affettuosa", lontana da qualsiasi coinvolgimento in attività estremiste o di protesta contro le forze dell'ordine. La 37enne aveva tre figli: uno di 6 anni nato dal matrimonio con Timmy Ray Macklin Jr., e altri due bambini che, secondo la famiglia Macklin, vivevano con parenti della donna. Macklin Sr., padre del defunto ex marito, si è dichiarato "scioccato" nell'apprendere la notizia, e si è detto pronto a percorrere qualsiasi distanza "per andare a prendere il nipote, che non ha nessun altro nella sua vita". Good aveva un profilo accademico nel campo della scrittura creativa. Nel 2020, mentre studiava all'Old Dominion University di Norfolk (Virginia), vinse il premio di poesia undergraduate per la composizione 'On Learning to Dissect Fetal Pigs'.

Democratici: "Questo è omicidio"

Dopo l’intervento di Donald Trump che ha difeso l’agente Ice parlando di legittima difesa, i leader del partito democratico hanno invece preso le parti della vittima. I dem di Camera e Senato hanno infatti chiesto l’apertura di un'indagine etichettando quanto accaduto come “omicidio”. “Quando si hanno agenti dell'Ice sulle strade senza la collaborazione delle forze locali succedono tragedie" come questa, ha detto il leader dei democratici in Senato Chuck Schumer. Gli ha fatto eco il leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries secondo il quale serve “un'inchiesta approfondita, nel pieno rispetto della legge".

Renee Nicole Good, vittima di Minneapolis
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