Guerra Israele–Hamas. Media: a Monaco incontro segreto Herzog-al Thani sugli ostaggi

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Il presidente israeliano Isaac Herzog avrebbe incontrato segretamente il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco per discutere i negoziati sul rilascio deggli ostaggi a Gaza. Migliaia di persone hanno manifestato oggi contro Hamas al valico di Rafah. Gli agenti di polizia hanno usato la forza e sparato contro le persone che prendevano d'assalto i tir. Due persone morte e almeno sei ferite nell'attacco terroristico nel sud di Israele

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Israele, trovate medicine per ostaggi in ospedale Nasser

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver trovato medicine destinate agli ostaggi nell'ospedale Nasser, a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Truppe hanno condotto un'operazione nella struttura medica, dove ritengono che siano stati tenuti prigionieri dei rapiti. Una ventina di uomini di Hamas sospettati di aver preso parte all'attacco del 7 ottobre sono stati arrestati, hanno aggiunto. Alla metà di gennaio, è stato raggiunto un accordo tra Israele e Hamas mediato dal Qatar per l'ingresso nella Striscia di medicine destinate agli ostaggi insieme ad aiuti per i palestinesi. 

Israele, 12% impiegati Unrwa sono affiliati Hamas o Jihad

Il 12% dei 13mila impiegati dell'Unrwa "sono affiliati a Hamas o alla Jihad islamica palestinese". Lo ha rivelato in un incontro con i giornalisti il ministro della difesa di Israele Yoav Gallant secondo cui "1468 impiegati" dell'Agenzia dell'Onu "sono noti per essere attivi in Hamas e nella Jihad. "185 dipendenti dell'Unrwa - ha spiegato - sono attivi nell'ala militare di Hamas e 51 in quella di Jihad islamica". Gallant ha poi rivelato nomi e foto dei 12 dell'Unrwa - già denunciati in passato da Israele - che "hanno partecipato attivamente al massacro del 7 ottobre". "E ci sono indicazioni che altri 30" siano coinvolti, ha detto. 

Israele: "O tornano gli ostaggi o operazione a Rafah"

"O i nostri ostaggi torneranno o espanderemo l'operazione a Rafah". Lo ha detto il ministro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz secondo cui "non ci sarà un solo giorno di cessate il fuoco fino a che i nostri ostaggi non saranno tornati a casa. Anche con l'approssimarsi del mese di Ramadan la battaglia può continuare". "Agiremo in dialogo con i nostri partner, Egitto incluso. Indirizzeremo la popolazione - ha concluso - verso le aree protette". 

Gantz: "Senza ritorno ostaggi raid a Rafah anche in Ramadan"

La guerra a Gaza continuerà fino a quando gli ostaggi nelle mani di Hamas non verranno restituiti. Lo ha affermato il ministro israeliano Benny Gantz, sottolineando che "non ci sarà neanche un giorno di cessate il fuoco" fino ad allora. "I combattimenti continueranno finchè i nostri obiettivi non saranno raggiunti. Potranno continuare anche nel mese di Ramadan. O gli ostaggi verranno restituiti, oppure estenderemo i combattimenti a Rafah", ha dichiarato l'ex capo di Stato maggiore, aggiungendo che Israele si sta preparando a tale possibilità. "Agiremo in dialogo con i nostri partner, compreso l'Egitto, indirizzeremo la popolazione verso le aree protette". 

Macron: "Riconoscere lo Stato palestinese non è un tabù"

"Il riconoscimento di uno Stato palestinese non è un tabù per la Francia". Lo ha detto per la prima volta Emmanuel Macron venerdì ricevendo a Parigi il re Abdullah II di Giordania. Il presidente francese ha inoltre ribadito che un'offensiva militare israeliana a Rafah porterebbe a "un disastro umanitario senza precedenti e rappresenterebbe un punto di svolta" nel conflitto tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas a Gaza. "Condivido i timori della Giordania e dell'Egitto di uno sfollamento forzato e massiccio della popolazione. Ciò costituirebbe nuovamente una grave violazione del diritto internazionale e un grave rischio di escalation regionale", ha affermato, ricordando di aver già messo in guardia il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu questa settimana durante uno scambio telefonico. Macron ha assicurato che la "priorita' assoluta" è "ottenere un accordo sul cessate il fuoco" a Gaza. Ma il capo di Stato francese, pur invocando ancora una volta la soluzione dei due Stati, israeliano e palestinese, per la quale ha chiesto "uno slancio decisivo e irreversibile", ha compiuto  un notevole passo diplomatico. "Il riconoscimento di uno Stato palestinese non è un tabù per la Francia", ha insistito.

Iran: "Senza soluzione politica, genocidio a Gaza avrà un impatto"

"Se non viene raggiunta immediatamente una soluzione politica, l'impatto negativo del genocidio da parte dei sionisti sulla sicurezza e la stabilità a livello regionale sarà inevitabile". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, durante una conversazione telefonica con l'omologo saudita Faisal bin Farhan, sottolineando che "l'Iran non vede la guerra come una soluzione". Amirabdollahian ha detto che quello che sta succedendo a Gaza avviene con il via libera degli Stati Uniti e ha ricordato di avere discusso con il Segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oic) di tenere una riunione straordinaria urgentemente riguardo alla crisi di Gaza. Secondo quanto riporta Irna, il ministro saudita ha accolto la proposta del vertice straordinario dell'Oic sulla situazione a Gaza e ha criticato il fatto che Israele ignori le richieste a livello internazionale per porre fine al conflitto. 

Gb: "Nuovo attacco missilistico contro una nave nello Yemen"

L'agenzia di sicurezza britannica (Ukmto) riferisce di un attacco missilistico a una nave a ovest di Mokha, al largo dello Yemen. Un'esplosione è stata riferita vicino alla nave. Non ci sono feriti tra l'equipaggio e l'imbarcazione non è stata colpita. Secondo l'Ukmto c'è stata una risposta militare. 

Mar Rosso, fonte Ue: "Da lunedì missione Aspides, sarà rischiosa"

"Lunedì lanceremo la missione navale nel Mar Rosso Aspides. Il Comando strategico dell'operazione sarà in Grecia. Sarà un'operazione piuttosto rischiosa perchè gli Houthi stanno attaccando le navi nel Mar Rosso ed e' per questo che stiamo dispiegando l'operazione". Lo ha dichiarato un alto funzionario dell'Ue in vista della riunione dei ministri degli Esteri di lunedì. "Sarà una missione difensiva in linea con la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu e in pieno rispetto del diritto internazionale. Si tratta di proteggere i beni, il commercio internazionale e la liberta' di navigazione", ha spiegato un altro funzionario. "Non ci sarà attacchi diretti sul territorio yemenita", ha evidenziato.

Nasrallah: "Israele mira a cacciare tutti i palestinesi"

L'obiettivo di Israele è costituire uno Stato ebraico puro, cacciando tutti i palestinesi non solo da Gaza, ma anche dalla Cisgiordania e dai territori del 1948: lo ha detto il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah. "Israele mira a spostare la popolazione della Cisgiordania in Giordania, quella di Gaza in Egitto, e la popolazione del 1948 in Libano", ha aggiunto. "In fondo, sono gli israeliani che sognano uno Stato tutto per loro dal fiume (Giordano) al mare (Mediterraneo)". 

Spagna, appello del vicepremier a manifestare in appoggio alla Palestina

La leader di Sumar e vicepresidente del governo, Yolanda Diaz, ha fatto appello a partecipare alla manifestazione convocata per domani a Madrid,  alla quale sarà presente assieme ai ministri della sua formazione, per appoggiare il popolo palestinese e a favore di sanzioni a Israele accusato di "violare" i diritti umani. "In Palestina si sta violando la legalità internazionale, si stanno violando i diritti umani, si stanno assassinando bambini. Dobbiamo fare moltissimo di più da parte del nostro Paese e della comunità internazionale", sostiene Diaz in un messaggio su X in cui chiede di "inondare" le strade di Madrid in segno di solidarietà alla Palestina. La 'marcia per la libertà per Palestina' è stata indetta da una trentina di organizzazioni fra le quali, a parte Sumar e Izquierda Unida, i sindacati Ugt e Comisiones Obreras, perché "l'opinione della maggioranza degli spagnoli si rifletta nella piazza" e  il governo di Pedro Sanchez, continui a "fare passi per frenare la mattanza a Gaza", si legge in una nota. Fra le Ong che saranno presenti, Amnesty International e la Commissione spagnola di aiuto ai rifugiati (Cear).   La vicepremier per il Lavoro Yolanda Diaz ha annunciato due giorni fa un viaggio in Palestina, invitata dal suo omologo Nastri Abu Jaish, e del quale non è stata fissata ancora la data. Tuttavia,  il ministro per gli Affari esteri, José Manuel Albares, ha chiarito che il suo dipartimento non sta preparando nessuna missione della Diaz in Palestina. 

Hamas: "Operazione nel sud di Israele è risposta alla guerra di Gaza"

Hamas ha esaltato "l'operazione di guerriglia" in cui sono stati uccisi 2 israeliani e altri 4 feriti definendola "una risposta naturale alla guerra di sterminio commessa dal criminale esercito di occupazione contro il popolo palestinese nella Striscia di Gaza".  "Continueremo - ha aggiunto - nella nostra lotta e resistenza fino alla liberazione della nostra terra, dei luoghi santi e la nascita di un completo stato palestinese con Gerusalemme capitale". 

Nasrallah: "I nostri missili possono arrivare a Eilat"

Israele pagherà un alto prezzo per la morte dei civili libanesi. E' la minaccia lanciata dal leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, dopo l'attacco sferrato mercoledì dalle forze armate israeliane nel Libano del sud nel quale sono morti 10 civili e 5 miliziani, tra cui un comandante. "I nostri missili di precisione possono raggiungere Eilat", nell'estremo sud dello Stato ebraico, ha sottolineato il leader del gruppo sciita filo-iraniano.

Erdogan: "Daremo maggiore aiuto a Gaza durante il ramadan"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso che la Turchia darà maggiore aiuto alla popolazione di Gaza durante il mese sacro per l'Islam del ramadan, che inizia l'11 marzo. "Durante il ramadan, abbiamo la responsabilità fraterna di dare maggiore aiuto a Gaza", ha affermato Erdogan, durante un comizio a Giresun, sul Mar Nero, trasmesso dalla tv di Stato Trt.  "Il ramadan si avvicina e aumentano i massacri di Israele", ha sottolineato il presidente turco, ribadendo che per Ankara l'obiettivo è "la dichiarazione immediata di un cessate il fuoco e l'invio ininterrotto di aiuti umanitari nella Striscia". 

Netanyahu: "Attentato mostra che vogliono ucciderci tutti"

Il premier Benyamin Netanyahu ha condannato l'attentato palestinese nel sud di Israele che ha fatto due morti e 4 feriti. Un attacco - ha denunciato - che " gli assassini vogliono ucciderci tutti". "Questo attacco - ha aggiunto - ci ricorda che l'intero Paese è un fronte e che gli assassini non vengono solo da Gaza". "Continueremo a combattere fino alla vittoria con tutte le nostre forze, ovunque, su tutti fronti, fino a che non riporteremo sicurezza e pace per tutti i cittadini di Israele".

Hezbollah: "Il nemico pagherà col suo sangue il sangue dei nostri"

Il nemico pagherà col sangue il sangue dei nostri: lo ha detto il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah, in un discorso televisivo.   "All'escalation rispondiamo con l'escalation", ha aggiunto Nasrallah, secondo cui ieri la salva di razzi Katiyscia e Falaq sparati sulla caserma israeliana di Kiryat Shmona, in Alta Galilea, è una prima risposta al massacro di civili di Nabatiye compiuto da Israele ieri mattina. 

Hezbollah

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Hezbollah: "Non usiamo civili come scudi umani"

Non usiamo i civili come scudi umani: lo ha detto oggi il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah, commentando il fatto che nel raid israeliano di giovedì mattina nel sud del Libano sono stati uccisi almeno 7 civili.   Israele ha più volte accusato Hezbollah di nascondere le armi e i suoi combattenti tra i civili. "Cerchiamo quanto possibile di non coinvolgere i civili nei combattimenti, è un principio che seguiamo da più di vent'anni", ha detto Nasrallah. 

Hezbollah: "Massacro civili nel sud era premeditato da Israele"

Israele ha premeditato l'uccisione di civili nel sud del Libano colpendo un edificio abitato da famiglie nel centro di Nabatiye, capoluogo del sud del Libano: lo ha detto il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah, in un discorso televisivo. 

Raid Usa-Gb contro gli obiettivi Houthi nello Yemen

Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno condotto raid aerei nelle aree di Al Jabana e Al Jah, nel governatorato di Hodeida, nello Yemen. Gli attacchi arrivano mentre il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha reso noto che ieri un missile balistico antinave era stato lanciato nel Golfo di Aden dalle aree controllate dagli Houthi ad Ayman.

La MV Lycavitos, una un mercantile battente bandiera delle Barbados, di proprietà e gestita dal Regno Unito, ha riportato danni molto lievi a causa dell'attacco e nessun ferito, ha riferito il Centcom.

Houthi

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Oms: "Notizie trasferimento pazienti da ospedale Nasser preoccupanti"

"Le notizie relative al trasferimento forzato di molti pazienti in un altro edificio sono estremamente preoccupanti". Lo ha detto il portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Tarik Jasarevic, riferendosi all'irruzione delle forze israeliane nell'ospedale Nasser, il più grande ospedale ancora funzionante di Gaza.

“L’Oms ha avvertito più volte che privare i pazienti delle cure salvavita e forzare lo spostamento dei malati e dei feriti potrebbe portare al peggioramento delle loro condizioni o addirittura alla morte - ha aggiunto Jaserevic - La salute dei pazienti deve avere la priorità e deve essere garantita un’assistenza ininterrotta in un ambiente sicuro”.

Tajani: 'Vogliamo cessate il fuoco, Israele non superi soglia proporzionalità'

Riguardo alla guerra a Gaza, “vogliamo che ci sia un cessate il fuoco, vogliamo l'immediata liberazione di tutti gli ostaggi e vogliamo che Israele non superi la soglia della proporzionalità”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al suo arrivo al Forum della Sanità organizzato da Forza Italia a Milano. Il ministro sottolinea che “bisogna assolutamente impedire una carneficina della popolazione civile”; d’altra parte, osserva, “Hamas è una organizzazione terroristica che non soltanto ha ucciso vittime civili in Israele, facendo una vera e propria caccia all'ebreo, come e se non peggio della Gestapo e delle SS, ma deve anche decidere di non attaccare più Israele”. Anche perché “se Hamas continua a lanciare razzi contro Israele, usando la popolazione civile come scudo, impedisce qualsiasi accordo”. E quindi, “Israele ha diritto a difendersi, l'obiettivo è quello di due popoli, due Stati. Israele deve vivere in sicurezza, ma bisogna dare al popolo palestinese una speranza proprio per impedire che Hamas diventi il dominus della situazione”. “Noi -conclude Tajani- abbiamo grande fiducia e sosteniamo l'Autorità nazionale palestinese, ho ribadito questa fiducia ad Abu Mazen durante l'ultimo incontro che ho avuto con lui a Ramallah; la situazione è complicata e ci auguriamo che possa calare la tensione anche in Libano, dove purtroppo, da parte di Hezbollah, c’e un incremento del numero di missili che vengono lanciati contro Israele. Di tutto ciò parlerò sia stasera sia domani in occasione del G7 che presiederò a Monaco. E incontrerò anche i ministri degli Esteri Arabia Saudita, Giordania, Qatar per cercare di dare un contributo alla soluzione”.



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